Ecco il libro di scuola ‘gender-friendly’ di cui Radio Spada ha parlato su Facebook.

Stando all’elenco dei libri di testo adottati o consigliati dalla scuola Don Bosco di Tolentino (MC), il volume la cui pagina – con un esercizio alquanto dubbio in cui maschi e femmine sono rispettivamente invitati a mettersi gli uni nei panni delle altre esprimendo per quale motivo vorrebbero essere del sesso opposto – è il sussidiario “Vola con Olli 3”, ed. Il Capitello.

L’esercizio ambiguo è in fondo alla pagina.

 

tutto normale?... [foto: cronachemaceratesi.it]
tutto normale?…
[foto: cronachemaceratesi.it]

 

8 Commenti a "Ecco il libro di scuola ‘gender-friendly’ di cui Radio Spada ha parlato su Facebook."

  1. #giulia   1 novembre 2015 at 1:47 pm

    Fosse per i primi due fumetti a me andrebbe BENISSIMO! i geni che hanno stampato neanche si accorgono di “perpetrare uno stereotipo” disegnando una femmina ballerina vicino a “Mi piace essere femmina perché…” e lo stesso vale per il maschietto con gli aeroplanini! il problema sta nelle domande finali! Ripeto: i primi due fumetti secondo me sono ok, diverso sarebbe se avessero scritto :”Mi SENTO femmina perché…”.
    Comunque, stando nel mondo della scuola, vi pregherei di non crocifiggere senza appello le insegnanti, le quali ormai NON POSSONO Più SCEGLEIRE i libri di testo! perché queste piccoli frasi ormai, ci sono IN TUTTI I LIBRI! Ripeto: in tutti i libri? Come fa un’insegnante a sceglierlo senza? Per me si può anche andare un po’ a discapito della qualità, ma UN PO’!

  2. #giulia   1 novembre 2015 at 1:53 pm

    Intendevo…non sento ancora nessuno dei vari no-gender scagliarsi contro le case editrici e nessuna iniziativa contro di esse…”chessò” delle lettere pubbliche da parte dei genitori… Mi sembra un errore grossolano non farlo!

  3. #Matteo   2 novembre 2015 at 10:48 am

    Per come la vedo io una pagina del genere si può tranquillamente staccare ed usarla per foderare
    il secchio del pattume. Le case editrici mettono nei loro libri quello che i loro danti causa gli dicono di metterci e siccome i genitori non hanno alcuna possibilità di incidere sul processo di selezione dei libri su cui i figli dovranno studiare mi pare del tutto inutile che associazioni e genitori se la prendano con le case editrici che fanno solo il loro lavoro di prostituzione per chi le paga meglio.

    E’ come se invece di perseguire i ladri scassinatori ci mettiamo a sanzionare i venditori di piedi di porco che i ladri usano per andare a rubare.

    Cerchiamo di essere ragionevoli ed attenti e se i nostri figli riportano a casa libri con queste schifezze, basta strappare le pagine spiegando al bambino che si tratta di lezioni sbagliate che promuovono la confusione e l’immoralità. Si va poi dalla maestra malcapitata di turno e si chiarisce la propria posizione e la si diffida a lezioni immorali. Già questo otterrebbe grandi risultati in una scuola fatta ormai di mezze tecche, con insegnanti mediocri, vigliacchi e menefreghisti che cercano solo di rimediare lo stipendio, facendo il meno possibile ed evitando problemi e polemiche.

    Nessuno può impedire ad un genitore di prendere qualche pagina da un libro e di gettarla nel cesso.

    Il genitore ha tutto il diritto di impedire che il figlio riceva un insegnamento offensivo o indecente e questo a prescindere da quello che i vari servi della masnada sodomitica cercano di sdoganare, ovviamente è un diritto sacrosanto che gli viene da Dio e non certo dalle inique e lascive leggi dell’uomo d’oggi, addormentato, depravato e senza Dio, leggi che si ha la possibilità e persino il dovere di violare quando contraddicono i doveri del buon cristiano verso il Padre Eterno.

    Certo ci vuole fermezza ed attenzione, bisogna controllare i libri uno per uno e seguire i figli con grande scrupolo ed impegno, comportamento faticoso che poi è il primo dovere di un genitore davanti a Dio.

  4. #Diego   2 novembre 2015 at 10:39 pm

    Sono pienamente d’accordo con Matteo!

  5. #giulia   3 novembre 2015 at 1:24 pm

    Una mia amica insegnante nella scuola privata cattolica più “fondamentalista” della città è stata ASSALITA dai genitori per aver adottato un libro (L’acero rosso) dove si diceva che “si può essere adottati “O”vere due mamme e due papà”.
    Lei se ne era accorta ancor prima di sceglierlo, lo riteneva il testo migliore dal punto di vista didattico, ma vista la frase ha fatto presente il tutto in direzione ed insieme hanno deciso di tenerlo e che al momento si sarebbe potuto dire alle bambine che c’era stato un errore di stampa e che invece di “O” si poteva dire che era una “E”, cambiandone così il senso della frase.
    Purtroppo questi giochetti non si possono fare con tutte le frasi…
    Sostenere di STRAPPARE le frasi significa che non avete la minima idea di come funzioni una classe! Pensate che i bambini non siano curiosi di sapere cosa c’era scritto e che non vadano immediatamente dal compagno che invece la pagina ancora ce l’ha o non l’ha ancora strappata? perché magari i suoi genitori sono d’accordo su certi discorsi o perché magari se ne fregano di strapparla?
    Per non parlare delle superiori dove sarebbero capacissimi di chiedere su internet cosa c’era su quella pagina!
    La mia amica sicuramente è stata ingenua, perché visto l’andazzo fossi stata in lei l’avrei anticipato ai genitori prima che se ne accorgessero loro…
    Come la mettiamo con i supplenti che si trovano i libri di testo scelti da altri?
    E’ una questione complicata, dobbiamo cercar di non ragionar d’istinto, nonostante io stessa a volte farei dei gran bei falò!

  6. #Lucius   3 novembre 2015 at 4:25 pm

    Gli insegnanti veri devono esercitare la loro missione con libertà’ nel trasmettere la verità’ai propri alunni senza alcun problema e la scuola se ancora e’il luogo del sapere,deve favorirli costi quello che costi!

  7. #Diego   4 novembre 2015 at 2:07 am

    Strappare le pagine non risolve DEL TUTTO il problema ma è già qualcosa ed è anche un chiaro e fortissimo segnale a questa società empia ed immorale: in ogni caso NESSUN genitore cattolico permetterà al LETAME di restare sui libri dei suoi figli!

  8. #Velk   19 novembre 2015 at 9:54 pm

    Matteo ha già detto tutto quel che sul piano d’azione un genitore dovrebbe fare. D’accordissimo.