Aborto: a Bologna è vietato pregare?

Aborto: a Bologna è vietato pregare?

di CdP Ricciotti.

Riceviamo un comunicato dell’Avv. Pietro Guerini – Presidente nazionale comitato No194 (http://no194.org/) ed omonima associazione. Si legge:

“Non solo la città felsinea è l’unica in Italia in cui ci viene negata la possibilità di pregare all’esterno di una struttura sanitaria, come ci è stato ribadito stamane (il comunicato è del 28 novembre) con riferimento all’ospedale Maggiore che avevamo richiesto, ma nel suo territorio comunale risulta alquanto arduo se non impossibile trovare una data in cui svolgere una 9 ore di preghiera contro la legge 194 e la legalizzazione dell’aborto volontario, a motivo di sistematiche ragioni di ordine pubblico, non certo a noi imputabili”.

Prosegue l’Avv. Guerini: “A metà della prossima settimana e nonostante le enormi difficoltà che ci vengano frapposte, conto di poter comunicare luogo, data ed ora dell’evento, ad affermazione dei diritti tutelati dagli artt. 17,19 e 21 della costituzione. Grazie per la pubblicazione”.

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A Bologna le due torri più famose sono la Torre degli Asinelli e quella della Garisenda. I nomi di Asinelli (la maggiore) e Garisenda (la minore) derivano dalle famiglie a cui tradizionalmente se ne attribuisce la costruzione. Viene da pensare che oggigiorno a Bologna dovremmo parlare di un altro tipo di “asinelli”. Speriamo di no!

di CdP Ricciotti.

26 Commenti a "Aborto: a Bologna è vietato pregare?"

  1. #Alessio   30 novembre 2015 at 7:53 pm

    Negata la possibilità di pregare????? Perchè, se invece qualcuno prega cosa succede?????
    E’ davvero sufficiente un divieto a scoraggiare i cattolici moderni?

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    • #ricciotti   30 novembre 2015 at 9:12 pm

      I “cattolici moderni” rispettano legge generalmente.
      Se non viene concessa l’autorizzazioni per manifestare,
      non è possibile farlo senza violare la legge.
      Nessuno si scoraggia.
      buona serata.

      Rispondi
      • #Alessio   1 dicembre 2015 at 5:49 am

        Il che vuol dire che rispettano la “legge” più di Dio.
        Rispettano sicuramente Dio con il cuore, con il pensiero e con la parola, ma alla prova dei fatti tra Dio e la “legge” è a quest’ultima che si sottomettono. Bella scelta!
        Sarebbe sbagliato in genere, ma diventa assolutamente sbagliatissimo di questi tempi nei quali a fare le “leggi” sono i nemici di Dio, tempi nei quali se si è in tutto in linea con le “leggi” si sta per forza sbagliando qualcosa.
        Non viene data l’autorizzazione a pregare? Mi scusi l’espressione, ma un bel chissenefrega? Anzi, è un motivo in più per farlo.

        Buona giornata.

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  2. #Nicola   1 dicembre 2015 at 7:12 am

    Alessio, non esattamente.

    Dice San Paolo:

    “…Ricorda loro di esser sottomessi ai magistrati e alle autorità, di obbedire…” (Tito 3,1).
    “…Obbedite ai vostri capi e state loro sottomessi…” (Ebrei 13,17).

    E San Pietro:

    “…State sottomessi ad ogni istituzione umana per amore del Signore: sia al re come sovrano, 14 sia ai governatori come ai suoi inviati per punire i malfattori e premiare i buoni…” (1 S. Pietro 2,13-14)

    Quello che dici tu si verificherebbe nel caso in cui una legge umana ordinasse di infrangere la legge divina. Tipo se ordinasse di abortire. In quel caso bisogna obbedire a Dio.
    Ma non è peccato, né è contro la legge divina semplicemente non pregare davanti ad un ospedale, che, anzi, potrebbe essere scambiato solo come un gesto provocatorio.
    Uno può tra l’altro pregare a casa o in chiesa.

    Rispondi
    • #Alessio   1 dicembre 2015 at 8:34 pm

      Scusami una risposta un po’ volgarotta : quante balle!!!
      Il fatto che sia non venga autorizzato, come ho detto, è un motivo in più per farlo e se qualcuno lo prende per un gesto provocatorio qual’è il problema? Anzi, che lo prenda come una provocazione, tanto meglio!
      Sottomessi a chi??? Alla UE? Alla Costipazione (c’è chi la chiama “Costituzione”) ispirata alla cosiddetta “resistenza”? Allo stato demo(no)cratico? A Renzi e gli altri strenzi (licenza poetica, visto che non si chiama Ronzi)? A questi abortisti amici dei pederasti, degli zingari e degli islamici??? Ma siamo matti?????? Obbedire a ‘sti qua e considerarli i nostri capi, solo perchè hanno vinto delle fetenti elezioni demo(no)cratiche o ancor peggio sono stati messi su dai massoni loro burattinai?????
      Loro sono i nostri primi nemici, ed andare contro di loro e le loro cosiddette “leggi” è un diritto, un dovere ed anche un piacere. E’ ora che chi si professa cattolico si dia una svegliata, o sta con Dio o sta con la demo(no)crazia, i suoi fantocci e le sue “leggi”.
      Personalmente, mi pregio di disprezzarli tutti e di infischiarmene totalmente delle loro disposizioni, o meglio, ci faccio caso per andar loro meglio contro.
      Nella fattispecie, avrebbero assolutamente dovuto pregare sul posto, l’andarsi a nascondere altrove è un calar le braghe.

      Rispondi
      • #Nicola   1 dicembre 2015 at 9:43 pm

        Alessio,
        capisco il tuo sfogo.
        Ma io mi attengo alla dottrina cattolica. Se mi trovi fonti cattoliche nel magistero e nei santi dottori della Chiesa che dicono che bisogna seguire la tua linea, siccome voglio essere cattolico, e seguire la dottrina rivelata, cambierò idea.

        Dice il Signore:
        Date a Cesare quel che è di Cesare, e a Dio quel che è di Dio.

        Non pensare che la UE sia poi tanto peggio di Cesare. Se un governo non è ufficialmente cattolico, all’insegna della Regalità di Gesù Cristo, vero Dio e Signore dell’intero universo, nella vera fede in Lui, cioè quella Una, Santa, Cattolica, Apostolica, che poggia su Pietro e sui papi suoi successori VALIDAMENTE eletti, non va bene.

        Poi ci può essere un governo “non cattolico” che non va bene per 5 cose, uno che non va bene per 10 cose, e uno che non va bene per 100mila cose.
        Cesare non andava bene, perché non era un governo cattolico, dunque non onorava il Dio creatore dell’universo, lo stesso Dio creatore e sostenitore del pianeta su cui quel governo “poggiava”.
        Tuttavia diciamo che magari non andava bene per 20 cose.
        I governi di ora, per tutti i motivi che hai elencato, non vanno bene per 20mila cose?
        Ma comunque entrambi non andavano bene.

        Eppure il Cristo ha detto:
        Date a Cesare quel che è di Cesare.

        Ma poi ha aggiunto: “e a Dio quel che è di Dio”.

        Significa che, finché Cesare stabilisce cose che non cozzano con Dio, va bene.
        Quando Cesare fa ingerenza nel divino, allora va dato a Dio quel che è di Dio.

        La testimonianza della verità, deve essere motivata da amore, dispiacere per chi non ci crede, compassione, desiderio che gli altri si convertano e si ravvedano, senza forzare.
        Un gesto “apologetico” ma fatto con spirito provocatorio, non è una mossa soprannaturale di conversione altrui con spirito di carità e verità, è una mossa psicologica provocatoria acida, che nelle altre anime non cattoliche ottiene l’effetto contrario: le allontana ancora di più dalla verità.

        Si usano i metodi del “mondo” per le cose di Dio: manifestazioni provocatorie, impazienza, ecc…

        Gesù Cristo non ha fatto così. Dice San Francesco di Sales dottore della Chiesa: “si prendono più api con un cucchiaino di miele che con un barile di aceto”.

        Una preghiera fatta a sfottoo provocatoria non è un atto soprannaturale virtuoso, è un barile di aceto. Non serve a niente per il fine di convertire chi non ci crede. Anzi, li chiude ancora di più a riccio.
        Non penso che Dio possa essere contento di noi se noi ALLONTANIAMO ancora di più le anime da Lui anziché avvicinargliele.

        Una cosa è la FERMEZZA NECESSARIA, come se una donna ci provasse con te e tu, con santa fermezza, declini e le spieghi che non vuoi tradire Dio.

        Altra cosa è una PROVOCAZIONE NON NECESSARIA, che anzi allontana solo.

        E’ dottrina cattolica ufficiale e tradizionale che quando qualcuno governa una nazione l’autorità gliel’ha fatta arrivare Dio, per cui bisogna ubbidire, NEI LIMITI di ciò che Dio ha stabilito.

        In soldoni:
        Un governo è satanico?

        Se quel governo mi dice: “quando prendi il treno devi timbrare il biglietto”, di per sé questa legge non è satanica, quindi non posso contravvenirvi con la scusa che il governo è satanico.
        Ecco dove si applica il “dai a Cesare quel che è di Cesare”, e gli altri passi che ti ho citato.

        Se il governo satanico si spingesse oltre, facesse ingerenza nel campo divino, nella morale, nella fede, e dicesse: “dici che il vero Dio è toro seduto, e non Gesù Cristo”, allora in quel caso si applica quello che dici tu.
        MA PERCHE’ SE SI OBBEDISSE SI DISOBBEDIREBBE A DIO, in questo caso, al primo comandamento.

        Non fare una “preghiera” a sfottò davanti ad un ospedale non contravviene a nessun comandamento o consiglio divino.

        Rispondi
      • #Alessio   2 dicembre 2015 at 2:08 pm

        Caro Nicola,

        ti rispondo al tuo commento del 1 dicembre alle 9:43, non ho trovato il “Rispondi” sotto il tuo testo così scrivo sotto il mio.

        Te la farò semplice, e perdonami sarò ancora piuttosto brusco. Non prenderò in considerazione banalità come timbrare il biglietto, sulle quali è evidente cosa si possa pensare.
        Sulla demo(no)crazia, sulla Costipazione, sulla UE, sui liberali e su tutto ciò che rappresenta la politica moderna occidentale io ci sputo, e ci sputo sino a seccarmi la bocca. Non credo nella maniera più assoluta che sia stato Dio a concedere a questa lurida marmaglia il “potere” (di obbedire ai massoni) e mai e poi mai nella mia vita rispetterò nulla di quel che possa venire da loro. Se potessi, credimi, li accopperei tutti di mia mano e con grandissimo gusto.
        Prima i cattolici si sveglieranno e guarderanno in faccia il nemico e meglio sarà, non so cosa ci sia ancora da aspettare.

        Riguardo alla provocazione, non ho pensato neppure per un momento di avvicinare a Dio qualche nemico, come chi ha messo la scritta che dichiara “Violenza” la preghiera antiabortista, e per me possono pure bruciare all’inferno tutti quanti come vogliono. Il mio era un puro cercare lo scontro con gente che mi da il voltastomaco, e se considerano la cosa “violenza” lo farei ancora più volentieri. Non tutti si possono convertire, e da parte mia a convertire ci provo pochissimo a meno che non si tratti di qualcuno che mi interessa ; e trovandosi davanti a chi non si può convertire, all’occorrenza l’unica è andargli contro anche solo per il puro gusto di farlo, senza particolari pensieri elevati a riguardo.
        Non pregare davanti all’ospedale non contravviene alcun precetto divino, e solo una piccola vigliaccata con la quale la si dà vinta a quei vermi, con la quale si lascia il campo a loro, una pura bergogliata. I precetti divini vengono prima del resto, siamo d’accordo, ma non esistono solo i precetti divini, esistono anche quelli umani e con la grazia di Dio si spera che siamo uomini… anche andando a pregare e poi alzando i tacchi solo perchè qualche ridicolo deficiente si innervosisce e si agita non si commettono peccati mortali, si è però disgustosi sul piano umano. E personalmente preferisco chi è un po’ più peccatore ma un po’ operativo quando serve, che qualcun’altro eccellente sul piano dottrinale ma un inetto fuori dalla chiesa.
        Non per tutto è necessario rifarsi alle Sacre Scritture, per circostanze spicciole tante volte le soluzioni sono spicciole.

        Non penso sia il tuo caso, ma di sicuro non mancano quelli che usano la Dottrina come scusa per non esporsi neppure minimamente, e questo lo trovo davvero riprovevole. Se uno vuole squagliarsela che lo faccia, ma non dipinga ciò come una scelta giusta per qualche dotta e forzosa ragione.
        La Croce dobbiamo sostenerla, non usarla per nasconderci dietro.

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  3. #Laura   1 dicembre 2015 at 11:04 am

    Altrimenti ci facciamo arrestare. E allora che prega al posto nostro? Chi avrà il coraggio di continuare e farsi arrestare?

    Rispondi
  4. #Alessio   1 dicembre 2015 at 8:39 pm

    Assolutamente sì, se serve farsi arrestare ci si fa arrestare, opponendo all’arresto più resistenza possibile. Quando si è in ballo si deve ballare, se no tanto vale non mettercisi. Ricordiamo che i primi cristiani si facevano sbranare dai leoni e quant’altro, qua il paragone mi pare quantomeno stridente e penoso.
    E comunque non mi vedo affatto la polizia arrestare gente che sta recitando un Rosario, nè trattarla in maniera brusca. Al massimo avrebbero preso i nomi di tutti i partecipanti per “sanzionarli” in qualche modo al termine, ma se non si è disposti ad accettare nemmeno questo tanto vale andare con i “Papa boys”.

    Rispondi
  5. #Nicola   5 dicembre 2015 at 8:25 pm

    Grazie per la risposta Alessio.

    Dunque, sul punto dell’obbedienza agli attuali governi, senza offesa, ma preferisco attenermi alla fede cattolica. Se dovessi trovare nella dottrina definitiva della Chiesa una definizione in cui di dice qualcosa del tipo che: “benché sia di fede che il potere viene concesso da Dio ai governanti, tuttavia, nel caso di governanti massoni, ecc…, tale principio viene meno”, allora passerò alla tesi che esponi tu.
    Ma non vedo come ciò possa essere possibile: infatti, quali sono i confini per definire se un governo è massone oppure no? Quelli sono sempre stati infiltrati un pò qua e la… cosa c’è un numero? Una percentuale? e come si fa a sapere esattamente quanti membri di un governo lo sono e quanti no?
    Ripeto, secondo me è possibile conciliare le tue legittime obiezioni ed osservazioni, e la fede cattolica.

    E’ di fede la dottrina che il potere ai governanti viene concesso da Dio. E che bisogna obbedire a Cesare. Nel momento in cui Cesare chiedesse di fare qualcosa di immorale o contrario alla fede (Per esempio perché è massone) allora vige il principio che bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini.

    Quanto alla conversione degli altri, al non provocare, lì posso dirti con certezza che il tuo atteggiamento è sbagliato, e pure molto.
    Per quanto alcune anime scantonino, quelle anime Gesù Cristo le ha pagate col suo sangue.
    Gesù Cristo sulla croce non ha detto: “Eh però quello che stanno facendo i capi del sinedrio è troppo grave, e questi mo hanno proprio rotto, mo scendo dalla Croce e li faccio neri”.
    Ha tentato di convertirli, fino alla fine.

    La tua linea di azione è contraria ai dettami della fede cattolica. Il risentimento non è mai una cosa buona, pure quando si ha a che fare con degli autentici farabutti.
    Va bene la legittima difesa, va bene il rimprovero anche, in modo opportuno, ma, interiormente, il risentimento, lo spirito di vendetta, lo spirito provocatorio, ecc…, non vengono mai da Dio.

    Ti prego di fare attenzione a non finire a voler combattere gli abusi del mondo usando gli stessi metodi che usa il mondo.
    “Circostanze spicciole”, come le definisci, che prescindono dai comandamenti, esistono, e bisogna anche affrontarle, ma non IN MODO tale da:

    • allontanare la gente dalla fede e dalla verità
    • provocare inutilmente
    • serbare rancore o risentimento (capisco le tentazioni, ma non l’acconsentirvi interiormente)

    Concordo anche che non bisogna fare vigliaccate, e che bisogna essere “operativi”, mi dispiace se mi sono fatto fraintendere. Quello che dico è che non va fatto in quel “MODO”.

    Certo che è ridicolo e deficiente pretendere di impedire alla gente di pregare davanti ad un ospedale. La cosa va quindi confutata. Non dico che bisogna essere non operativi o vigliacchi.
    Ma va confutata nel giusto modo. Ancora, prendendo esempio dai santi e da Gesù Cristo. Gesù Cristo certo non stava zitto o vigliaccava.
    Tuttavia confutava in modo santo, divinamente intelligente, ed efficace.
    Quindi, anziché contrattaccare a suon di altre preghiere provocatorie, tipo battaglia navale sgranando i grandi di un rosario come se fossero i tasti di un videogioco…. si può confutare con argomenti solidi, a domanda rispondere, a obiezione confutare, rendere testimonianza della propria fede, come dice San Paolo, intervenire se c’e n’è occasione, anche una risposta ad un post acido e ridicolo su un social network può fa parte della cosa.

    Ma usare la preghiera come un raggio laser di un videogame di guerra, finiscce solo per mettere in ridicolo la preghiera stessa, la fede, e Dio stesso.

    Infine, quanto al “non tutti si possono convertire”, beh, perdonerai un pò di ironia, non sei mica Dio. Questo solo Lui può giudicarlo.

    Rispondi
  6. #Alessio   5 dicembre 2015 at 9:05 pm

    Prego riguardo alla risposta.

    Questa volta la farò ancora più semplice : da parte mia non obbedirò mai a nessun “governo” che non sia dichiaratamente e seriamente cattolico o quantomeno di estrema destra reazionaria.
    Riguardo ai cattolici in genere, per come la vedo io non dovrebbero obbedire a nessun “governo” che sia ispirato alla Rivoluzione, ossia all’Illuminismo o a qualsivoglia teoria sinistrosa. Mai sottomettersi ad una demo(no)crazia.
    Anche se non rispecchia perfettamente i parametri, potrei parzialmente obbedire al Governo di Putin in odio all’Occidente liberal-massonico.

    Quanto al Rosario, sarei andato a recitarlo per due ragioni, al di là della preghiera stessa : far vedere quanto sovranamente me ne frego del divieto e sperando che qualcuno volesse venire per litigare così da accontentarlo a dovere. C’è il momento per i grandi dibattiti tipo Sant’Agostino contro i donatisti e c’è il momento per distribuire qualche pedata, metaforica o fisica che sia. Il Rosario di Bologna rientrava nel secondo caso.
    Quando i cattolici erano ancora tali nessuno avrebbe mai fatto dietrofront per un simile insulso divieto. Se il cattolici moderni sono questi, ben vengano gli skinheads.

    Spiacente, io non sono un prete e della conversione degli empi mi occupo solo fino ad un certo punto, per il resto mi limito ad attaccarli o a difendermi se attaccato. E se fossi un prete sarei di certo un Don Camillo.
    Forse sono nato in un’epoca sbagliata o forse in una giustissima, visto che siamo rimasti così in pochi.
    Non credo che debba argomentare ancora per farti capire le mie posizioni e il mio atteggiamento.
    Resto dell’idea che il Rosario davanti all’ospedale era un dovere, in particolare dopo che qualche buffone si era espresso per impedirlo.

    Quanto al “non tutti si possono convertire”, sì, è vero, in effetti io non sono Dio. Diciamo che alcuni sono estremamente difficili da convertire e quando ce li si trova difronte, magari in strada, non si ha certo il tempo e il modo di farlo. Quindi rientra in gioco la pedata della quale accennavo qualche riga fa, e della quale oggi c’è così tanto (ma tanto!) bisogno.

    Rispondi
  7. #Nicola   5 dicembre 2015 at 9:14 pm

    Ma come tu sei conclusivo, anche io concludo dicendo però che la tua linea di azione non è in linea con la dottrina cattolica, è una tua linea diciamo “personale”.
    Quindi, se vuoi dire che sei libero di andare a provocare, certo che lo sei.
    Se però estendi la tua dottrina personale a “magistero”, tale che per essere cattolico bisogna essere d’accordo con te, questo non sarà mai dimostrabile perché è sbagliato. Quando lo hai fatto? Quando hai detto:

    “Quando i cattolici erano ancora tali nessuno avrebbe mai fatto dietrofront per un simile insulso divieto. Se il cattolici moderni sono questi, ben vengano gli skinheads.”

    Implicando che il VERO cattolico DISOBBEDISCE alle autorità e va a provocare e, se necessario, a dare qualche pedata un pò più che “metaforica”.
    Questo semplicemente non è vero.

    Il vero cattolico obbedisce al magistero cattolico ed alla parola di Dio.
    E il magistero ha dichiarato che l’autorità del governo è concessa da Dio (non è infallibilmente assistita, come l’autorità di Pietro, dunque può sbagliare e se va contro la legge di Dio non bisogna ascoltarla, ma il fatto di concedergliela è da Dio).

    E, soprattutto, il vero cattolico non risponde con “tutte balle” a citazioni scritturali. Stiamo parlando della parola di Dio, altro che balle! Facciamo attenzione!!!

    Quindi sei libero di fare quello che vuoi. Ma se dici che la tua linea definisce quello che il vero cattolico è, almeno devi DOCUMENTARLO con le fonti CATTOLICHE immutabili.
    Altrimenti la tua linea è “personale”, qundi è più simile a quella “protestante” che a quella cattolica.

    Rispondi
    • #Alessio   6 dicembre 2015 at 6:41 am

      Andiamo con i numeri, che facciamo prima.

      1- Diciamo pure fuori dai denti che non andare a recitare il Rosario per il divieto dei compagnucci della giunta comunale o quel che sia è stato un gesto disonorevole e da calabraghe.
      E dal momento che gli skin non avrebbero calato le braghe in questo caso preferisco loro.
      Di certo, se gli skin hanno molto da imparare dai cattolici anche i cattolici di oggi hanno molto da imparare dagli skin (e non solo).

      2- Se pensi che Renzi e tutti gli altri bastardi siano stati messi lì da Dio, pensalo pure, e se vuoi obbedire obbedisci pure. Da parte mia penso che siano stati messi lì dai massoni, e comunque anche se fossero stati eletti con regolari votazioni me ne strafregherei lo stesso.
      Sottomettermi ad un qualsivoglia “governo” demo(no)cratico massonoide lo giudicherei un disonore ed un infamia, che mi risparmio con assoluta perseveranza. Loro sono il nemico. E basta.

      3- Ho detto “quante balle” e non “tutte balle”, fai attenzione tu! Il che non significa che siano bugie, ma che siano in questo caso dei giri di parole inadatti alla circostanza, che invece di tante dotte chiacchiere necessitava di un’azione semplicissima.
      Se si vogliono calar le braghe che si calino, e si dica chiaramente -Non sono andato perchè non volevo che poi magari la DIGOS mi prendesse il nome.-, -Non sono andato perchè avevo paura di prendere una multa.-, -Non sono andato perchè ho preferito starmene a casina.-. Di questi tempi calano le braghe quasi tutti e nessuno si scandalizzerebbe granchè.
      Ma dire :-Non sono andato a recitare il Rosario antiabortista perchè il compagnuccio del Comune ha detto di no, ed io devo obbedire alla “legge”. Devo obbedire ai fantocci dei massoni come Renzi, che vogliono inricchionire i bambini, riemporci di islamici, che regalano soldi a zingari e clandestini, che massacrano di tasse tutti quelli che possono, che ci rendono lo zimbello d’Europa…- dire questo proprio no!
      Calar le braghe è una cosa, ma dipingerlo di retta Dottrina e giusta scelta è tutt’altro.
      Ed intanto che si cercano le grandi fonti immutabili per giustificare ogni minimo gesto il nemico resta padrone del campo! Bella iniziativa, non c’è che dire.

      4- Per favore non darmi del protestante, se no mi vedo costretto ad accomunarti a coloro che hanno fatto quella scelta così… così politicamente corretta. E che li ha esposti così poco.

      Rispondi
  8. #Nicola   6 dicembre 2015 at 7:05 am

    Uso anche io i numeri 🙂

    1) Beh, mi fa piacere vedere il tuo fervore quando ti senti accomunato ai protestanti 😉
    E comunque non ti ho dato del protestante. Proprio per questo non ho detto “altrimenti sei protestante”. Ho detto che “la tua linea” “assomiglia” a quella protestante. Ho fatto attenzione a pesare le parole.

    2) Rimango fermo sul fatto che il vero cattolico:
    • Fa apologetica: si
    • E’ litigioso: no

    3) Rimango fermo sul fatto che il vero cattolico prende l’esempio (o almeno cerca di prenderlo):
    • Dai santi: si
    • Dai metodi simili a quelli del mondo: no

    4) Non mi risulta che i “governi” che perseguitavano i primi cristiani, santi, martiri, coraggiosi, forti, fossero buoni governi. Anzi. L’impero romano di allora era il precursore di quello che sarà il governo dell’anticristo. Ed il “divino cesare” è il significato storico del 666 (invece quello profetico sarà il nome dell’anticristo). Ed il governo dell’anticristo sarà creato sullo “stampo” di quell’impero romano.
    Bene, i primi cristiani, veri cristiani, forti, martiri, coraggiosi, ecc… in tutto quello che non andava contro la legge di Dio, obbedivano e rispettavano le leggi e l’autorità di un governo persecutore ed uccisore dei cristiani, nonché retto da precursori dell’anticristo.

    5) Ribadisco che a definire chi è vero cattolico e chi non lo è non sono pareri personali di un “dottore privato”, ma la dottrina cattolica, e mi fa piacere che su questo punto che avevo esposto non hai particolarmente obiettato.

    6) Perdonami per aver confuso il “quante balle” con “tutte balle” e il tuo confutare l’uso della Scrittura in un modo che PERSONALMENTE non condividi, con le parole della Scrittura in sé. Errore mio. Mi fa piacere il tuo rispetto per la Parola di Dio.

    7) COSA PIU’ IMPORTANTE: forse non mi sono spiegato bene. Sono della linea di non andare a recitare il rosario antiabortista non perché “il compagnuccio del comune ha detto di no”, ma perché la fede cattolica, la parola di Dio dice che bisogna obbedire alle autorità.
    La COSA PIU’ IMPORTANTE è che il fine primo e ultimo del vero cattolico è amare ed onorare Dio. Dio lo si offende col peccato, anche veniale. Ed ogni offesa a Dio è offesa infinita.
    Scandalizzare (cioè allontanare dalla vera fede) le anime è offesa a Dio che ha versato il sangue per convertirle. Per cui impegno al 100% di agire (o almeno cercare di agire) sempre ed in ogni circostanza in modo EDIFICANTE. Atteggiamento acido, provocatorio, da “qualche pedata” anche non troppo metaforica se necessario, è il contrario di edificante, dà cattivo esempio, ed allontana le anime dalla fede. Offende Dio. E’ il contrario di quello che la dottrina cattolica ordina.

    Dunque:
    • E’ per non offendere Dio.
    • E’ per non mettere in ridicolo la fede cattolica.
    • E’ per non danneggiare ulteriormente anime già vagabonde nell’oscurità.
    • E’ per non disobbedire alla parola divina che dice di obbedire alle autorità.
    • E’ per non offendere il precetto eterno ed immutabile, sancito da Dio e mai più riformabile (come ogni altro punto della fede cattolica), in questo caso il precetto della carità, e del fatto che la verità va annunciata con carità.
    • E’ per non “usare” il Rosario come il joypad di un videogame sparatutto.

    Che sono della linea di non recitare il rosario provocatorio.
    Non per il compagnuccio del comune.

    Vuoi essere “forte”, non “vigliacco”, senza offendere Dio, senza mettere in ridicolo la fede, senza mettere in ridicolo la preghiera o il Rosario, senza dare pretesto e scusa ai laicisti ed alle anime perse di giustificarsi dicendo: “vedi, predicano bene e razzolano male, usano il Rosario come una specie di cosa offensiva/ritorsiva”, senza allontanare ancora di più le anime perse, senza rimanere “inerte”, essendo OPERATIVO, eccetera eccetera….?

    Beh si può, e lo si può anche obbedendo all’autorità come dice la Parola di Dio.

    Per esempio:
    Ah non devo recitare il Rosario lì davanti. Va bene (così sto obbedendo).
    Mi vado ad incatenare con la bocca imbavagliata, con le manette, in gesto simbolico, che rappresenta l’oltraggio e la tracotanza di questi governi vomitevoli, che addirittura legano le mani impedendogli di recitare il Rosario (manette), e chiudono la bocca impedendo di pregare (bavaglio).
    Con un cartello FORTE, non “provocatorio”.
    Pieno di SIGNIFICATO, non di “risentimento”.
    Che dà uno schiaffo morale pieno di amore, non una “pedata” metaforica o non metaforica.
    E che suscita anche una certa “ammirazione” che fa “riflettere”, anche l’anima perduta, perché, per quanto perduta e plagiata dalla setta pseudoreligiosa di nome PD che si spaccia per partito politico, in fondo in fondo, anche quell’anima “sente” la gravità di quel bavaglio e di quelle manette.
    E’ solo un esempio.
    Sicuramente ci sono tante altre idee, anche migliori, che possono conciliare il principio di essere “operativo” (come dici tu), senza bisogno di andare contro la carità, la dottrina cattolica, e l’esempio dei santi.

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  9. #Alessio   6 dicembre 2015 at 4:37 pm

    I numeri funzionano bene, aiutano a focalizzare gli argomenti!
    Dunque :

    1- Niente protestanti, per favore! Anche qui, fu uno sbaglio non andare ad impiccare Lutero e tutti i sui lerci accoliti. Il mio buon amico, Fernando Álvarez de Toledo y Pimentel, terzo Duca d’Alba, aveva capito bene come si trattano certe faccende. Se fosse stato più ascoltato, il mondo odierno avrebbe potuto magari essere un po’ migliore

    2- Rimango fermo anch’io sul fatto che il cristiano anche oggi dovrebbe combattere, come si è sempre fatto. E che se si deve dare qualche pedata, qualche cazzotto, qualche sprangata o di più secondo i casi è sacrosanto farlo. Non perchè siamo noi a volerlo ma perchè la situazione lo impone. E nell’incertezza. è meglio una “pedata” in più che una in meno. Ti prego di non insistere a questo riguardo perchè sprechi il tuo tempo.

    3- Il cattolico prende esempio dai Santi ma anche dai cavalieri, da soldati e dai combattenti, che hanno difeso la Cristianità permettendole la sopravvivenza così come l’abbiamo conosciuta. Ed anche parecchi Santi non è che fossero tanto teneri con i nemici della Fede ; per esempio, Ignazio di Loyola fu nella grande incertezza se pugnalare a morte o no un musulmano incontrato lungo il cammino per via di alcuni dubbi da lui espressi circa la Vergine Maria, e se il barba sitenne la pelle attaccata all’anima è solo perchè l’asina di Ignazio non prese la sua direzione al bivio.
    Già che ho citato il buon Duca d’Alba e siamo in tema di Spagna, direi che i soldati dei “tercios” (i migliori dell’Europa del ‘500) siano un ottimo esempio comportamentale : fedeli cattolici ma sempre pronti a menar le mani, anche per faccende private, pii ma virili e sanguigni (almeno così ce li descrive la letteratura). E se si vuole criticarli, ricordiamo che senza di loro l’Impero Spagnolo sarebbe certamente caduto, con esiti disastrosi per la Chiesa ed il Cattolicesimo.

    4- L’imperatore romano del tempo di Cristo, e per molti anni prima e dopo, disponeva del comando assoluto del più potente esercito che l’Umanità abbia mai conosciuto, e per forza di cose non si poteva andare contro Cesare ; sarebbe stato un puro suicidio. Inoltre, per i pagani dell’epoca i Cristiani erano solo un’altra setta mentre la Massoneria agisce con un grado di consapevolezza e di malizia infinitamente superiori, e di conseguenza una colpa intellettuale molto maggiore.

    5- Non obbietto, la Dottrina è la Dottrina, ma non tutti gli uomini sono uguali e su di loro obietto eccome.

    6- Nessun problema, capita di sbagliarsi. Io nel commento all’articolo contro i pederasti ho inserito il testo due volte!

    7- Possiamo stare qua a ripetercelo mille volte, e per mille volte ti ripeterò lo stesso : giudico una vigliaccata non essere andati a recitare il Rosario, e giudico un’onta disonorevole obbedire alle “leggi” del nemico.
    Tralaltro, secondo la tua teoria, sarebbe impossibile anche qualunque giusta rivoluzione (vale a dire controrivoluzione) contro un “governo” infame, per esempio contro la UE.
    Da parte mia ritengo un preciso dovere l’essere ostile e ribelle a questa feccia schifosa, che sono i nostri primi nemici.
    Quanto all’edificare, io personalmente se vedessi un prete (in talare, chiaro) far saltare tutti gli incisivi (sopra e sotto, e magari anche i canini) ad un blasfemo che lo sfidasse con bestemmie ne sarei sommamente edificato, e frequenterei la sua chiesa molto spesso. Diciamo pure che non tutti la pensano come me, pur tuttavia credo che si edifichi di più con la decisione che non con l’arrendevolezza. E comunque devo sempre mantenere un’immagine minimamente edificante anche davanti a mè stesso.

    8- Non è il tuo caso, ma sono certo che non manchino coloro che accampano scuse da “bravi cittadini” per tirarsi indietro, e farlo nascondendosi dietro la Croce è una condotta inaccettabile.

    9- Non sono per la resistenza passiva, sono per quella più attiva possibile e, potendo, più diretta possibile contro le “istituzioni” ed i loro schifosi rappresentanti.

    Citami gli esempi che vuoi, ti ascolto, ma ormai è inutile argomentare ulteriormente su quanto già detto, il mio pensiero ti è indubbiamente chiarissimo.

    Grazie per il tempo dedicatomi, un saluto.

    Rispondi
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  11. #Cattolico Veronese   14 dicembre 2015 at 12:30 am

    Rispettando il punto di vista di Nicola penso che sì, a scopo difensivo e pedagogico, se bestemmi contro una processione o mi attacchi perché voglio pregare in strada, magari le mani mi prudono. Anche Bergoglio ha detto “se qualcuno insulta mia madre, gli do un pugno”. A quell’essere immondo che ha profanato le ostie consacrate in Navarra, una scarica di calci nella schiena non avrebbe fatto male.

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  12. #Alessio   16 dicembre 2015 at 7:39 pm

    Magari mi prudono così tanto che qualcosa per farmi passare il prurito devo farlo, indipendentemente da quel che dice Bergoglio che non giova citare.
    Riguardo all’immondo profanatore di ostie, direi che i calci si possano tranquillamente estendere anche alla faccia ed alla testa avendo cura di indossare anfibi con punta di ferro. Chissà mai che la prossima volta non ci penserebbero su meglio, prima di commettere pubblici sacrilegi e pavoneggiarsi pure.

    Rispondi
    • #Nicola   16 dicembre 2015 at 7:43 pm

      Alessio, ma scusa ma perché noi non condividiamo la profanazione di Ostie consacrate?
      Perché quello è il corpo di Cristo.
      Perché offende Dio in persona!

      Una cosa è la legittima difesa, una cosa è la giustizia che per esempio reprime un delinquente, altra cosa è l’odio puro della punta di ferro eccetera…. dico anche questo offende Dio!
      Un semplice atto di odio interno, nell’anima, ha già offeso Dio.

      “Qualunque cosa avrete fatto a uno qualunque l’avete fatta a me”

      “ero in carcere e mi avete visitato” (dunque Dio considera fatto a sé anche ciò che si fa ai delinquenti che finiscono in carcere).

      Che senso ha la proposta di offendere Dio (calci vari) perché qualcuno ha offeso Dio (profanatore di ostie)?

      Cioè accusi il profonatore facendo (o proponendo) una cosa in certo qual modo “simile” a ciò che lui ha fatto? (non sto qui a fare una scala dei gradi di gravità…. si tratta pur sempre di offesa a Dio)

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  13. #Alessio   17 dicembre 2015 at 1:27 am

    Sì, calci vari, non è male come pensata, anche se la cosa migliore sarebbe impiccarlo e lasciarlo appeso a marcire come monito. E le scale di gravità riguardo alle offese a Dio facciamole pure.
    Dal momento che non attribuisco il benchè minimo valore alle “istituzioni” moderne, come ho già spiegato con estrema chiarezza, quel che m’ interessa è che chi se lo merita venga punito, poi chi sia a punirlo non fa la minima differenza.
    A questo proposito, ricordiamo che durante il regno della grande Isabella per crimini ben inferiori a questo si veniva messi a morte, quindi si vede che nella cattolicissima Spagna dell’epoca l’uso della forza per reprimere chi andava represso non veniva per nulla considerata un’offesa a Dio. Come cambiano i tempi! Se vivessi con un simile buon Governo potrei anche auspicarmi che la giustizia facesse il suo corso, ma di questi tempi l’importante è che chi deve avere il fatto suo lo abbia, il resto è irrilevante. Comunque, anche vivendo nella Spagna d’Isabella, avrei visto bene che chi fosse a conoscenza dell’atto blasfemo agisse pure di persona senza aspettare la legge, quantunque fosse un’ottima legge.

    Riguardo al discorso dei calci, che approvo in pieno, non sono stati una mia idea ma mi sono limitato a commentare le parole dell’amico veronese. Il dettaglio della punta di ferro è per poter fare dei danni decenti nel poco tempo prima di dover sparire che si avrebbe a disposizione in una normale circostanza (non oltre cinque minuti massimo tutto compreso, considerando che bisognerebbe prima stenderlo, che poi cercherebbe di ripararsi o di rialzarsi e che i calci hanno un tempo tecnico tra uno e l’altro), onde evitare che l’infame fosse nuovamente a spasso dopo un paio di settimane o magari meno.

    Ti prego di non insistere col pacifismo, suppongo che tu abbia ben compreso quanto io sia contrario a simili posizioni, che giudico del tutto controproducenti.
    Se ti piace di più in questo modo, diciamo pure che non si può fare la frittata senza rompere le uova.

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    • #Nicola   17 dicembre 2015 at 1:56 am

      Si sapevo che avevi risposto all’amico veronese.
      Se leggi bene le mie parole parlo di atteggiamento “interiore”.

      Conosco bene la dottrina cattolica sulla giustizia, sulle pene, ecc…
      Non sono un pacifista. Il pacifismo è un’ipocrisia. Il pacifismo lega le mani alla guardia e finisce per far prosperare proprio i delinquenti e i violenti.
      Il pacifismo è violento, almeno nelle conseguenze.

      Parlavo di tutt’altro.
      Mi riferivo all’atteggiamento interiore.
      Lo storico Giuseppe Flavio, quando parla di Gesù Cristo, scrive che quando rimproverava la gente, piangeva.

      Perfetto esempio: esteriormente uso della giustizia.
      Interiormente: dolore per il fatto di doverlo fare.

      Che a volte la giustizia va usata, e l’ordine va mantenuto, e, soprattutto, le vittime vanno difese, anche usando la forza fisica (giacché chi causa “vittime” per il fatto stesso usa la forza, quindi va fermato con la forza), sono d’accordo (benché non lo sia su alcune “sfumature” presenti nei vostri messaggi).

      Ma questo non deve inquinare il mondo interiore, estendersi ad una specie di “piacere”, o di goduria per il fatto di star esercitando la giustizia. Piacere che traspare nei vostri messaggi.

      La vera giustizia, esercitata per virtù, si riconosce anche dal fatto che la persona che la esercita si “dispiace” di doverlo fare e lo fa perché appunto è un DOVERE, non un PIACERE.

      Sant’Agostino, ovviamente, non poteva non confermare il comportamento di Cristo.
      Quando spiega il “porgi l’altra guancia”, che va inteso letteralmente solo per chi ha fatto i voti, come spiega anche San Tommaso d’Aquino: per tutti gli altri, il porgi l’altra guancia si intende nel legittima difesa, che CONSERVA la carità INTERIORE.
      Cioè, se qualcuno ti percuote una guancia (fisicamente), porgigli l’altra, cioè quella INTERIORE. Cioè non odiarlo. Non contraccambiare con odio interiore. Continua ad amarlo. Ma, SE NECESSARIO, difenditi o difendi gli altri, anche fisicamente.

      Ma il lato interiore è sacro, non si tocca.
      La forza fisica esterna può essere giustificata da legittima difesa propria o altrui, o da giustizia.
      L’odio o il particolare sadico, no. Mai.

      Rispondi
    • #Nicola   17 dicembre 2015 at 2:26 am

      Ringraziamo Sant’Agostino 🙂
      Grazie del chiarimento, va meglio.
      Magari erano solo espressioni colorate mosse dallo sdegno, che indubbiamente è stramotivato.

      Religione a parte…. quindi non v’è autorità in questo, è solo un parere mio personale:
      Quanto all’odio nel combattimento… apparentemente può rendere più forti, ma in realtà rende solo più reattivi, perché rende ciechi. L’odio è di aiuto nel combattimento solo in caso di “inesperti”, lotte occasionali che eventualmente accadessero.

      Ma un addestramento alla lotta veramente ben fatto, che rende esperti in quello, quando la tecnica si padroneggia, rende l’odio non solo superfluo ma addirittura controproducente nell’efficacia del combattimento. Con strategia, invece, si può rendere inoffensivo l’avversario ed adattarsi a mille tipi di sue reazioni diverse e a mille tipi di avversari diversi, anche muscolarmente più forti.
      Ma questo richiede un certo livello di preparazione.

      Rispondi
    • #Nicola   17 dicembre 2015 at 3:01 am

      Eh si, veramente si impegnano per alimentarle!

      Ma non mi riferivo solo al renderlo inoffensivo e basta. Includeva tutto ciò che è “necessario”.
      Ma in generale mi sembra che un agire calcolato e diciamo “scientifico” sia più efficace di un agire forsennato….

      Rispondi
  14. #Alessio   17 dicembre 2015 at 2:02 am

    Un chiarimento utile : se dipendesse esclusivamente da me la violenza nel mondo sparirebbe del tutto, se mi dici come si chiamava la mucca non riesco neppure a finire la bistecca.
    Ma visto che non dipende da me ma da loro, “si vis pacem para bellum”, mal voluto (e meritato) non è mai troppo. Anche da un punto di vista tipo il tuo un adeguato uso della forza è positivo, perchè più efficacemente s’interviene meno volte lo si dovrà fare, mentre le reazioni nè carne nè pesce sono la causa del perpetrarsi dei problemi e della violenza associata.
    Tra i tantissimi esempi che potrei fare, sembra che anche Simone di Monfort durante la Crociata degli Albigesi non andasse in giro distribuendo fiori e sorrisi, con tanto d’incondizionato appoggio del Papa infallibile. Se io fossi al posto di Putin farei lo stesso in Medio Oriente, manderei un centomila uomini con i migliori equipaggiamenti ed ordini ferrei, ed in poche settimane dell’ISIS e di tutti i suoi fiancheggiatori rimarrebbe solo una macchia sulla sabbia, che si asciugherebbe in fretta. Al contrario le reazioni sono nè carne nè pesce ed il problema persiste.
    Il Male da solo non se ne va, tocca levarlo dai piedi, o nell’impossibilità di farlo almeno rendergli la vita il più difficile possibile.
    Rileggo il testo e mi sembra davvero un gran discorso di pace… il resto l’ho detto nel precedente commento.

    Rispondi
  15. #Alessio   17 dicembre 2015 at 2:13 am

    Rispondendoti nuovamente, non nutro particolare odio intellettuale per i nemici, me ne frego di loro, per me non contano nulla, sono spazzatura che va eliminata o comunque osteggiata il più possibile, e chiunque lo faccia va bene. Cionondimeno ti confesso che provo una certa soddisfazione in determinate circostanze, dovuta al compimento della giustizia.
    Anche se in caso di combattimento serio l’odio verso il nemico è utile alla causa della vittoria perchè rende più accaniti nella lotta, e cito a titolo d’esempio già utilizzato la Crociata spagnola contro la feccia rossa.

    Grazie mille per la spiegazione del porgi l’altra guancia, era sempre stato un piccolo cruccio dal quale non sapevo bene come uscire decentemente. Grazie davvero!

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  16. #Alessio   17 dicembre 2015 at 2:40 am

    Allora grazie a Sant’Agostino e poi a te!

    Dell’odio parlavo in situazioni di guerra, dura e prolungata, nel quale l’odio verso il nemico può essere una spinta ulteriore. Ma visto che due generazioni non vediamo una guerra sono solo supposizioni.

    Riguardo al discorso della lotta, non vederla troppo facile, non è una scienza esatta, e la preparazione che si può acquisire non deve indurre a sottovalutare la situazione. Il rendere inoffensivo l’avversario senza danneggiarlo può andare bene se si tratta di un avversario scarsamente pericoloso, altrimenti si tratta di un rischio stupido e decisamente da evitare, se no si finisce a farsi male per non volerne fare a lui. A parte il fatto che anche le offese vanno pagate, le parole hanno un peso.

    Sì, certe spinte sono frutto dello sdegno, uno sdegno che alle volte sembrano voler alimentare a tutti i costi.

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