Byzanteens e filortodossi: a state of mind. Qualche noterella alle convinzioni dei più giovani e ganzi.

 

byzanteens

 

di Moreana

 

‘Ai nostri tempi ci sono molte battaglie, ma poche preghiere’ (un sacerdote prima del Concilio Vaticano II)

 

Una delle piaghe del cattolicesimo militante, almeno per quanto riguarda le convinzioni soggettive dei singoli aderenti è il filortodossismo. Di cosa si tratta?

Esso è quell’atteggiamento per il quale, sovente in foro interno, si subisce il fascino emanato dalle Chiese Ortodosse (che, in realtà, sono scismatiche, ma si ritengono nella ‘retta opinione’ < ortodossia). La bellezza delle liturgie, dei paramenti, la tenacia con cui gli orientali affrontano l’avanzare del modernismo teologico  – pur limitatamente conto tenuto degli occhiolini fatti all’ecumenismo – e degli esiti più beceri dell’era contemporanea produce in alcuni un acuto sentimento di sconfitta e di poca fiducia nei confronti della Chiesa Cattolica. Costoro si lasciano a poco a poco convincere dal fatto che vi sia stata una translatio religionis da Roma a Mosca – anche se, in realtà il mondo scismatico è multipolare e formato da comunità autocefale che, per lo più riconoscono un primato d’onore al patriarcato di Costantinopoli – e che, in conseguenza, di ciò la Chiesa Cattolica sia ormai in rotta verso un lento, ma inesorabile declino (sindrome da cui fu colpita anche la stessa Cristina Campo, profetessa del tradizionalismo…).

A convalida di questa tesi, vi sarebbe una presunta unzione divina che il Cielo avrebbe fatto ricadere sul presidente russo Vladimir Putin, che molto sta facendo – e a giusto titolo – in questo delicatissimo frangente storico. Ulteriore sostegno a queste vaghe teorie sarebbe l’esito imparziale, se non addirittura inesistente, della consacrazione della Russia che la Nostra Regina chiese a Fatima nel 1917, poco prima dell’avvento del bolscevismo: poichè il Suo accorato appello non fu accolto, costoro trovano una buona soluzione nel liquidare rapidamente le malefatte della gerarchia e nell’attribuire una nuova investitura divina alla Cristianità Orientale.

La croce proiettata dalla mitra del papòs sul capo del Presidente russo a testimonianza della sua presunta investitura, tra le immagini che più hanno ‘eccitato’ l’immaginario byzanteen.
La croce proiettata dalla mitra del papòs sul capo del Presidente russo a testimonianza della sua presunta investitura, tra le immagini che più hanno ‘eccitato’ l’immaginario byzanteen.

 

Insomma una sorta di seconda Rivelazione dopo la venuta di Nostro Signore Gesù Cristo duemila anni fa. In fondo – pensano costoro – teologicamente parlando, non c’è tutta quella distanza che ci separa dai protestanti o dagli unitariani (i falsi cristiani pentecostali e americanisti che non credono nella Trinità), hanno tutti e sette i sacramenti validi – si, ma non legittimi! -, sono brave persone – non lo mettiamo in dubbio- hanno belle cerimonie, credono ancora nei veri valori – e ci credo non hanno avuto il Concilio Vaticano II – e poi hanno Putin! Il gagliardo presidente, che dà finalmente un senso alle nostre vite!

A nome del ‘tengo famiglia’ e del ‘lasciatemi in pace’, si dà sfogo alla lussuria e alla pigrizia spirituale: da un lato, infatti, ci si inclina al fascino orientale dei riti (validi, ma non legittimi) peccando di ‘lussuria spirituale’, ovvero cercando nel bello il soddisfacimento della sete di Verità che è propria della creatura umana, dall’altro si pecca di ‘pigrizia spirituale’, a causa dell’arrendevolezza con la quale si proclama la capitolazione della Chiesa Cattolica (ma non c’era una promessa di Nostro Signore a tal riguardo?). Un atteggiamento così gggiovane non può meritare per coloro che lo professano che un unico epiteto: Byzanteens, ovvero gli adolescenti di Bisanzio (l’antica Costantinopoli), coloro che credono di rifarsi una verginità spirituale passando attraverso le forche caudine del rito orientale!

Ma leggiamo un attimo la questione alla luce del Magistero petrino (infallibile), poichè costoro, malgrado tutto, si professano cattolici. Prestino, dunque, benevolmente attenzione a queste notarelle, poichè lo scopo di questo scritto è anzittutto ironico e dissacratorio. Per un solido e serio approfondimento rimando, invece, ai contributi di Carlo Di Pietro e di Gaetano Masciullo qui su Radio Spada:

http://www.radiospada.org/2015/07/lo-scisma-doriente-gli-eretici-scismatici-ortodossi-ed-orientali/

http://www.radiospada.org/2014/01/sugli-errori-degli-scismatici-ortodossi-e-sulla-verita-assoluta-del-cattolicesimo-romano/

 

Partiamo dai fondamentali, attraverso il catechismo di San Pio X, quindi non dalle idee proprie dell’estensore dell’articolo.

 

  • 6. – Di coloro che sono fuori della Chiesa.

224 D. Chi sotto quelli che non appartengono alla comunione dei santi?

  1. Non appartengono alla comunione dei santi nell’altra vita i dannati ed in questa coloro che si trovano fuori della vera Chiesa.

225 D. Chi sono quelli che si trovano fuori della vera Chiesa?

  1. Si trovano fuori della vera Chiesa gli infedeli, gli ebrei, gli eretici, gli apostati, gli scismatici e gli scomunicati.

230 D. Chi sono gli scismatici?

  1. Gli scismatici sono i cristiani che, non negando esplicitamente alcun domma, si separano volontariamente dalla Chiesa di Gesù Cristo, ossia dai legittimi pastori.

234 D. Possiamo noi giovare in qualche modo agli scomunicati?

  1. Noi possiamo giovare in qualche modo agli scomunicati e a tutti gli altri che sono fuori della vera Chiesa, con salutari avvisi, colle orazioni e colle buone opere, supplicando Iddio che per sua misericordia conceda loro la grazia di convertirsi alla fede e di entrare nella comunione dei Santi.

 

Gli scismatici, come si può ben vedere, non godono della Comunione dei Santi. Il catechismo di San Pio X ribadisce, dunque, il pronunciamento infallibile del Concilio di Firenze del 1439 (Eugenio IV regnante). Bisogna, però, anche sottolineare l’uso dell’avverbio ‘volontariamente’ (‘i cristiani che, non negando esplicitamente alcun domma, si separano volontariamente dalla Chiesa di Gesù Cristo’): la proposizione del Papa nel Suo catechismo condanna oggettivamente lo scisma e chi vi aderisce in piena consapevolezza; mentre in foro interno solo Dio può giudicare dell’anima e delle sue rette intenzioni. Non si intende in quest’articolo condannare i milioni di ortodossi in sede soggettiva, poichè è un giudizio che spetta solo a Dio. Anzi, è dovere dei cattolici pregare sempre affinchè essi tornino in comunione con Roma.

I secoli non annullano la dottrina. I Byzanteens, questa categoria dello spirito umano così amena, invece, sono persuasi che essendo ormai la situazione storica cambiata ed essendo il nemico troppo potente, sia necessario fare retromarcia su queste quisquilie che, tutt’al più, interesserebbero solo Alberto Magno e Anselmo d’Aosta quando non sono impegnati a recitare l’Ufficio Divino. Ma, poi, questo papa – pensa il Byzanteen fra sè e sè “con quello che ci propinano da qualche decennio a questa parte vuoi vedere che veramente abbiamo bisogno di un papa con primato di onore e giurisdizione? Se abbiamo cattivi papi, ciò avviene perchè Dio ci vuole mostrare che essi non servono”. Un’altra caratteristica dei Byzanteens è infatti quella di captare l’antenna dello Spirito Santo, che da duemila anni a questa parte avrebbe deciso solo ora di farsi sentire attraverso il loro insindacabile giudizio. Tuttavia, non vogliamo estendere ulteriormente la terribile questione della processione dello Spirito Santo che fu tra le cause dello scisma: la Chiesa Cattolica ha già espresso la Sua autorevole posizione.

Più interessante, invece, e poco conosciuta è la posizione teologica degli Ortodossi sulla Regina degli Angeli. I Byzanteens , soggiogati dal fascino delle meravigliose e superbe iconostàsi orientali e dalle raffigurazioni della Vergine, non ne approfondiscono i criteri teologici. Eppure, che divergenza!

E’ poco noto, infatti, che sebbene gli orientali scismatici credano nella Verginità perpetua di Maria, essi ritengano dottrina eretica la dichiarazione della Sua Immacolata Concezione. Conseguentemente, anche l’Assunzione non è accettabile per il mondo ortodosso: si parla per lo più di ‘dormizione’. Inoltre, benché essi affermino che Maria è Theotokos (Madre di Dio), ciò non li induce a ritenere che Ella fu Immacolata sin dal Suo concepimento. La Vergine si sarebbe purificata solo al momento dell’Incarnazione, in cui lo Spirito Santo discendendo su di Lei, diede luogo al mistero dell’Uomo.Dio. Ricordiamo, allora, ai Byzanteens, sottolineandolo, che il dogma dell’Immacolata proclamato nel 1854 da papa Pio IX e confermato dal Cielo a Lourdes è dottrina eretica per gli ‘ortodossi’, insieme col dogma dell’infallibilità pontificia proclamato sempre da Pio IX nel 1870. Ma c’è qualcosa che non torna: Pio IX non può essere minimamente tacciato di essere stato un cattivo pontefice; come possono, allora, i Byzanteens che in fondo si dicono cattolici, ma che sono disgustati dal fatto che ‘la Chiesa abbia tradito se stessa’, appoggiare e ritenere più che cristiana un’unione di Chiese scismatiche che ha condannato come eretica la dottrina di un Papa che più cattolico non si può? No, ragazzi – anzi, cari teens- qui c’è da ragionare e da riflettere! Rendiamoci soprattutto conto di un’altra cosa: i teologi scismatici privano Colei a cui tutto noi dobbiamo dei più alti privilegi!

Tra le ulteriori divergenze teologiche tra Chiesa Cattolica e Scisma orientale distinguiamo inoltre:

 

  1. L’assenza del purgatorio: il giusto dopo la morte si purifica progressivamente secondo delle tappe ‘iniziatiche’, che nulla hanno a che vedere col concetto di ‘pena temporale’ cattolico. In tal merito, è anche interessante notare che il sacramento della confessione per gli scismatici, pur sussistendo, non prevede i concetti di peccato-pena; il sacerdote non ‘assolve’, ma invoca il perdono divino.

 

  1. L’inferno: esso è inteso in quanto stato dell’anima che respinge Dio. Non è un vero luogo fisico e spirituale, come per la teologia cattolica, ma una condizione dell’anima che a causa dei suoi peccati resiste definitivamente a Dio e, come unico danno, ne subisce l’assenza (che è origine di tormenti)

 

  1. La poca attenzione alla Passione di Nostro Signore Gesù Cristo: lo Scisma orientale, da particolare rilievo alla Resurrezione piuttosto che alla Passione. Le sofferenze di Gesù sono viste, come una tappa obbligatoria che Egli ha dovuto subire per riscattare l’Umanità. Si noti bene, infatti, che l’iconografia ortodossa è povera in rappresentazioni della Passione. Evidentemente ai ‘padri orientali’, faceva più comodo sapere che Gesù non avesse sofferto: con un po’ di audacia si potrebbe dire che ciò inficia profondamente la dottrina della umanità di Cristo, la Sua sensibilità al dolore che è superiore a quella di qualsiasi altro uomo….che dire…puzza un po’ di influenza gnostica? Che ne dite cari Byzanteens? A regà così vi perdete tutto il culto del Sacro Cuore, delle devozioni francescane, della Via Crucis, ma vi conviene?

 

Un’ultima esortazione è rivolta ad una sottocategoria del gruppo Byzanteens, che pratica il più audace modernismo teologico: si tratta di coloro che vedono nelle apparizioni di Fatima e nella piaga bolscevica una purificazione storica dell’Ortodossia orientale, da cui avrebbe avuto origine la translatio religionis di cui sopra. Secondo costoro, quando la Vergine Santa chiese la consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato, ciò sarebbe accaduto unicamente  in vista dell’avvento del bolscevismo (il che ha il Suo fondamento di verità poichè siamo nel 1917). Tuttavia, essi sbagliano nel ritenere che se in tempi più antichi la dinastia imperiale si fosse convertita, non ci sarebbero stati cambiamente decisivi. Uomini di poca fede! Credete voi che Nostro Signore non soffra di una così profonda ferita inferta alla Sua Chiesa?

Non è un caso se Maria chiese la consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato, poichè questo culto è sotteso dal dogma dell’Immacolata Concezione che è, appunto definito dottrina eretica dai patriarcati scismatici. Il dogma era stato proclamato circa sessant’anni prima i fatti di Fatima e subito rifiutato. Il comunismo, dunque, non era l’unica preoccupazione della Madre di Dio; Ella voleva soprattutto che si professasse la Fede in modo integrale.

Maria quel che è di Maria! Il privilegio della Concezione Immacolata negato dal patriarcato di Mosca e dai suoi aderenti.
A Maria quel che è di Maria! Il privilegio della Concezione Immacolata negato dal patriarcato di Mosca e dai suoi aderenti.

Senza volere entrare nei piani divini, si può tuttavia affermare che  se lo zar, ben prima del bolscevismo, si fosse convertito al Cattolicesimo, e con lui l’intera Russia, le cose sarebbero andate quantomeno in modo diverso. Le apparizioni del Sacro Cuore in Francia – la cui richiesta di consacrazione rimase inascoltata- ne sono una prova. D’altronde quando la Vergine chiese la Consacrazione della Russia, volle che questo atto – mai compiuto – fosse emanazione della Chiesa Cattolica Romana. La conversione della Russia sarebbe stata un ritorno al Cattolicesimo. Il che sottintende implicitamente un’ostilità celeste verso la Chiesa scismatica. Si ricordi, inoltre, la lunga sequela di anatemi pronunciati dai patriarcati scismatici nel corso della storia (non ultimo quello del Monte Athos dopo il ritiro della scomunica da parte di Paolo VI….l’asino che dice al cavallo che ha le orecchie lunghe….). Lo scisma, come l’eresia, è un grave scandalo ed un grave peccato, di cui Nostro Signore ha abbondantemente patito nella Sua dolorosa passione. Che poi il Signore abbia voluto umiliare l’occidente apostata, che tanto ha disprezzato la sede petrina, attribuendo alla Russia scismatica un ruolo fondamentale in questi grandi tempi, non sta a noi giudicarlo. Già durante la campagna di Russia, Dio aveva permesso che questa nazione ponesse un freno all’avanzare della Rivoluzione, il che è segno di un continuo incitamento alla conversione di questa immensa nazione.

Tuttavia, Putin resta pur sempre il capo di uno stato multiconfessionale – ma non laicista in senso radicale – il cui interesse è, anzitutto, la coesione nazionale. Si dimentica, spesso, infatti che il territorio russo ospita una molteplicità di etnie e religioni che rivendicano in egual misura la loro appartenenza alla Russia. Nulla a che vedere con le fantasmagorie di alcuni Byzanteens che vedono in lui il nuovo Goffredo di Buglione.

Come Assad, Vladimir Putin è a capo di uno stato multiconfessionale e laico, che ha a cuore, anzitutto, l’unità e la pacifica convivenza della nazione.
Come Assad, Vladimir Putin è a capo di uno stato multiconfessionale e laico, che ha a cuore, anzitutto, l’unità e la pacifica convivenza della nazione.

In conclusione di questo scritto, aggiungiamo inoltre che quando Nostro Signore era in croce, nessuno credette alla Sua vittoria sul peccato e sulla morte se non la Sua Santa Madre, che nel sangue e nell’acqua del costato vide nascere l’unica Chiesa e i sacramenti di cui Essa è depositaria. Un byzanteen  è dunque  un disfattista ed uno scoraggiato. Egli, in fondo non crede nella potenza della preghiera. Vuole tutto e subito e se ne va coi papòs. É talmente indolente dal punto di vista spirituale, che invece di recitarsi un rosario (arma con la quale si risolvono tutti, ma proprio tutti i problemi come disse la Madonna a Fatima) si mette a rimuginare sulla presunta eccellenza di Mosca e Costantinopoli. Costui dimentica che non già dalle grandi gesta e dalle battaglie – seppur giuste, vittoriose e condotte con premuroso zelo – verrà il trionfo sul male, ma dall’adesione sincera da parte di ciascuno di noi della Verità rivelata da Gesù e custodita nell’alveo Chiesa.

 

O tu posseduto dalla smania adolescenziale bizantina, ridestati! Se hai letto queste parole e le hai meditate sarai più consapevole delle tue posizioni intellettuali e del tuo destino eterno!

 

 

 

83 Commenti a "Byzanteens e filortodossi: a state of mind. Qualche noterella alle convinzioni dei più giovani e ganzi."

  1. #Alessio   27 dicembre 2015 at 4:59 pm

    A VeronaSemperFidelis

    Sono stufo di ripetermi, si legga tutte le mie risposte alle obbiezioni al Fascismo dopo l’ articolo http://www.radiospada.org/2015/12/su-licio-gelli-fascismo-massoneria-e-funerali-religiosi/ .
    Nei suddetti commenti dopo aver risposto ad obbiezioni contro il Fascismo ne ho fatte io contro il “risorgimento”. Si legga tutto, e troverà ogni risposta.
    In questi commenti ho detto ad uno dei miei interlocutori (Lister) che lo lasciavo baloccarsi nelle sue fantasie… se era vero per lui è vero mille volte di più per Lei. Sinceramente certe affermazioni non mi danno alcuna voglia di rispondere, se vuole si legga quanto ho già scritto.

    Quanto alla propaganda elettorale, visto che non abbiamo un esercito per fare una Controrivoluzione votare è ancora piuttosto utile e FN è senza dubbio il partito migliore. Non vuole andare a votare? Non lo faccia, si tenga Renzi e continui a fantasticare inutilmente. La demo(no)crazia non viene minimamente toccata dai giri di parole e dalle teorie.
    Con tutto il rispetto per il Carlismo, per il quale nutro la più viva ammirazione, purtroppo conta come il due di picche quando la briscola è quadri, quindi seguire la loro linea è decisamente un errore, a meno che lo scopo non sia quello di limitarsi ad una nobile inutilissima invettiva.
    Sì, oggi come oggi il fine giustifica i mezzi : come può leggere nei miei commenti all’altro articolo, invece arrovellarci tanto su improbabili rotte ideali che non percorreremo mai cerchiamo di unire gli sforzi per imbarcare un po’ meno di acqua. Il resto sono chiacchiere… belle, colte, profonde, giustificate (più o meno) ma sempre chiacchiere e come tali non servono a nulla.
    O cerchiamo di fare fronte al nemico insieme o insieme affonderemo… per lo meno in questa parte di mondo. Prima lo capirere tutti e meglio sarà.

    Buona continuazione delle Feste.

    Rispondi
    • #Isidoro   27 dicembre 2015 at 5:56 pm

      Sull’unione delle forze la penso esattamente come te, ma se stiamo a “viva il duce” nel 2015 e neanche si è ben letta la storia d’Italia sui rapporti tra Chiesa e fascismo, né tantomeno le encicliche di papa Pio XI (da noi raccolte in un libro assieme a due saggi) e non si vogliono adeguare le proprie fallaci opinioni a quanto sancito dal Magistero perenne, su quali basi vogliamo combattere insieme? In nome di cosa? Non si può essere cattolici e acriticamente fascisti. Fine. Il resto è roba da braciolata serale.

      Rispondi
  2. #Alessio   27 dicembre 2015 at 5:10 pm

    A Martha

    Riguardo al Fascismo, le mie risposte sono nei commenti all’articolo http://www.radiospada.org/2015/12/su-licio-gelli-fascismo-massoneria-e-funerali-religiosi/ .
    Il resto l’ho già detto a VeronaSemperFidelis.

    Le auguro tutto il meglio per queste Sante Feste, Lei vive parecchio slegata dalla realtà dei fatti ma è di certo animata dalle migliori intenzioni. Meglio Lei del 99,9% del resto della popolazione.

    Rispondi
  3. #Alessio   27 dicembre 2015 at 8:51 pm

    A Isidoro.

    Ti scrivo qua perchè il comando “Rispondi” non mi funziona e non so perchè.

    A quanto pare non hai letto la mia lunga, bonaria diatriba con Cattolico dopo l’articolo su Gelli del quale ho fornito il collegamento.
    Io sono fascista, ma non acriticamente. Non ho mai detto che il Duce fosse perfetto, ho detto due cose : che sia stato il miglior governante dell’Italia unita ed un grandissimo uomo di Stato in genere. Con tutte le sue imperfezioni.
    Chi volesse contestare tale affermazione, gentilmente che vada alla pagina http://www.centoopere.blogspot.it/ (una delle tante) e mi scriva una lista dove mi si dimostra :
    1- Che più della metà delle opere del Duce furono sbagliate. Prego con motivazioni dettagliate e concrete.
    2- Che mi scriva una lista simile di opere migliori compiute da qualcun’altro.
    In mancanza di ciò, la mia affermazione resta valida : governante imperfetto ma meraviglioso, il migliore mai avuto. E perciò grido “Viva il Duce”!
    Qualcuno non è d’accordo? Fornire le due liste, prego, FATTI CONTRO FATTI.

    Quanto a Sua Santità Pio XI, oltre ad esprimere le sue obbiezioni dottrinali al Fascismo avrebbe potuto anche costruire qualche casa popolare (la case popolari sono una delle tantissime opere del Duce presenti nella lista fornita)… meno male che a cose così banali e volgari c’ha pensato Benito, perchè dopo che si ha la perfetta Dottrina anche un tetto sulla testa fà comodo.

    Riguardo al combattere insieme in nome di cosa, la risposta è semplice : contro l’annullamento (religioso, nazionale, familiare, sessuale ed umano) che la Massoneria vuole imporci. Ed in questa lotta ben venga chiunque possa risultare utile, a chi sia ed a come la pensa in dettaglio penseremo poi.
    A proposito, vedo che parli di combattere… molto bene! Proprio in questo sito sono stato (inutilmente) invitato a moderazione e rispetto delle “leggi” del nemico. Meno male che tu invece vuoi combattere! Perchè certi giri di parole futili e noiosi non vanno bene neppure alla braciolata serale.

    Rispondi
    • #Isidoro   27 dicembre 2015 at 9:29 pm

      Lo spirito viene prima di qualunque altra cosa e molto prima della politica, dunque fai attenzione a quando ti definisci cattolico e poi affermi che Pio XI invece di fare encicliche avrebbe potuto costruire case popolari.
      La massoneria vuole corromperci nello spirito, nessuna retta azione può aver luogo senza essere a posto nello spirito e le tue argomentazioni, francamente, mi sembrano materialiste, molto simili a quelle dei difensori del proletariato. Mi permetto di consigliarti di rifletterci bene.

      La moderazione sarà sempre la stessa, ora sei stato censurato sul post sul leader israeliano, credo di non doverti spiegare perché.

      Cerca di ponderare bene i commenti, perché come Radio Spada cerchiamo di offrire buoni contenuti anche nelle discussioni sotto gli articoli. Se vuoi, puoi riformulare il commento in maniera più rispettosa. Grazie.

      Rispondi
  4. #Alessio   28 dicembre 2015 at 3:08 pm

    A Isidoro

    Il commento non è apparso, lo rimando e nel caso ce ne saranno due quasi uguali.

    Lo spirito viene prima di qualunque altra cosa, certamente, pur tuttavia non si vive di solo e puro spirito.

    Mi indichi per favore in quale punto ho dichiarato che Pio XI avrebbe potuto costruire case popolari INVECE che fare encicliche? Io ho scritto che “avrebbe potuto ANCHE costruire case popolari”, e DOPO la perfetta Dottrina.
    Io ho scritto ANCHE e tu me lo sostituisci con INVECE, al quale io non ho mai pensato. Mi permetto di consigliarti di leggere meglio.
    Infatti intendevo dire che se il Duce da un punto di vista spirituale non fosse un santo (anche se con il tempo si avvicinò alla Fede) dal punto di vista pratico fece cose per gli Italiani che neppure la Chiesa fece mai.
    La Chiesa si occupò di aspetti più importanti e superiori, quelli spirituali, ma non investì granchè dei suoi incalcolabili capitali a beneficio dei bisognosi. Se mi dici che per la Chiesa non esistono Italiani ma solo cattolici e che altrimenti avrebbe dovuto fare così per tutta la Cristianità io ti do ragione (anche se dare una mano materialmente ogni tanto male non farebbe), ma per quanto concerne gli Italiani a questo riguardo meno male che ci fu Benito.
    Occhio, leggere bene, ho detto che “la Chiesa si occupò di aspetti più importanti e superiori”, NON ho detto che il Fascismo fu superiore alla Sposa Mistica di Cristo, ma l’esatto contrario! Che non mi si accusi di ciò che non ho nè detto nè pensato ; ciò non toglie che per i bisogni più mondani ma comunque impellenti grazie a Dio ci fu il Duce, l’Uomo della Provvidenza.
    Dato che l’opposizione magisteriale non ha il potere di rendere cattivo ciò che è buono, per chiunque volesse criticare il Duce chiedo per l’undicesima volta le due liste dove si dimostra che:
    1- Più della metà delle sue opere furono sbagliate.
    2- Qualcun’altro abbia fatto di meglio.
    In mancanza, Mussolini si può definire imperfetto, migliorabile, fallace, tutte cose che fu (come tutti) ma pur sempre un grandioso uomo di Stato, FATTI (e Concordato) alla mano.
    Sono sempre in attesa delle due liste, sfido chiunque a fornirmele ma credo che non le riceverò mai.

    Del commento all’articolo sull’israeliano mi ricordo di aver criticato un presunto frate ecumenico, non in maniera pesante ma se è parsa eccessiva… tanto non era nulla d’importante.
    Non mi posso certo lamentare della censura, mi avete pubblicato commenti che ben in pochi mi avrebbero pubblicato.
    A questo riguardo v’invito a censurare anche i commenti semiblasfemi di certi provocatori, cosa che magari fate ma con un certo ritardo.

    Prego, grazie a te.

    Rispondi
  5. #lister   28 dicembre 2015 at 6:39 pm

    Guardi, Alessio, che “Verona Semper Fidelis” è lo stesso “Cattolico” con cui ha dibattuto nel Post su Gelli.
    Sempre fedele agli Asburgo, sempre negativo nei confronti del Fascismo. 🙂

    Rispondi
  6. #martha   28 dicembre 2015 at 7:16 pm

    Sono lieta di appartenere ad un indistinto 0,01%. Grazie non me lo aveva mai detto nessuno 🙂
    Ma è soprattutto in quanto persona ‘slegata dalla realtà’ che lascerò questo inutile commento, articolato in più punti.

    1. Ridurre il fascismo a Mussolini è un grave errore di valutazione storica, che ha due conseguenze : il dover rigettare il fascismo in quanto ideologia – ciò da cui derivò la condanna INFALLIBILE da parte del soglio petrino – e, soprattutto, mettere in sordina i personaggi nefasti e anticlericali che del fascismo furono gli ideatori. Mussolini è stato solo il capro espiatorio di una compagine ideologica davvero luciferina che, senza gli accordi del Laterano, molto avrebbe fatto male alla Chiesa. Inoltre, Mussolini in quanto essere umano è passato per le forche caudine della morte corporale, ragion per cui dire ‘Viva il Duce’ non ha senso. Morto un duce non se ne fa un altro, dal momento che non c’è una successione o un’unzione divina come nel caso dei papi e dei re.

    2. Impostare la discussione sul “Dimostratemi quale regnante ha fatto di meglio in materia sociale e in opere pubbliche” è fallace, poichè questi campi non dipendono dalla dottrina cattolica in modo diretto. Anche i governi massonici a volte fanno cose buone, solo che poi chiedono il conto in altro malo modo. Il fascismo lo chiedeva attraverso un’adesione al partito e all’ideologia che doveva andare di pari passo con l’essere cattolici. Ora si sa, la nostra natura cattolica deve venire prima di tutto : non va di pari con la tessera del partito.
    Tra l’altro questo schema dialettico ha un’impostazione fallolatra. Dire ‘bisogna prima trovare chi ha fatto di meglio per poter condannare il fascismo’ equivale al gioco del ‘chi c’è l’ha più lungo?’ (ovviamente dopo avermi dato della pacifista, mi si dirà che sono un femminista perchè i fasci ragionano solo per categorie hegeliane di opposti)

    3. L’affermazione ‘Pio XI però poteva costruirla qualche casa popolare’ vi smaschera in tutta la vostra inqualificabile disonestà intellettuale : anche presa senza coda ‘poteva costruire qualche casa popolare invece di scrivere questa enciclica’, la frase dimostra tutta la vostra poca considerazione dell’infallibile magistero petrino, della non-consapevolezza del primato della sfera spirituale (infatti, si è detto che la preghiera ha un ruolo limitato) e della necessità di usare del papato solo in quanto strumento di coesione sociale e di ordine spiriticida e puramente materiale.

    Voi siete i nuovi Sciarra Nogaret che schiaffeggiano Bonifacio VIII ad Anagni; siete i figli di Machiavelli ed Hegel che usano la materia spirituale solo come totem di regolazione sociale; siete coloro a cui si può applicare la massima di Aristotele ripresa dall’Aquinate e poi dal Cajetano, ovvero “che i più lazzaroni sono quelli più avvezzi alla violenza e i primi a ribellarsi”. Se foste nati sotto i pontificati di Pio IX o XI avreste covato nei letamai social-liberali (che dovete ammetterlo sono le radici del fascismo), perché Roma non vi dava quello che volevate.
    Sappiate che la politica è nata molto prima del fascismo: l’uomo ha sempre cercato di ordinare la società secondo un’intelligenza che gli è stata data da Dio. Ora il voler assolutizzare l’ideologia fascista come unico strumento possibile per il problema attuale segnale un’atteggiamento mentale di chiara idolatria pagana, oltre che di arretratezza volendo riadattare un passato condannato ad un presente scellerato. Perchè non cercare nuove e valide alternative politiche senza doverci rintanare in schemi dialettici che ci sono stati dati dalla filosofia hegeliana (destra/sinistra) in disprezzo della filosofia tomista?

    Meglio combattere in quattro gatti che combattere con voi. Tanto Dio già ha vinto.

    Rispondi
    • #Martha   28 dicembre 2015 at 8:15 pm

      # un atteggiamento

      Rispondi
  7. #Alessio   28 dicembre 2015 at 8:42 pm

    A Lister
    Ah, è lui? Che diamine, ma la lista ANCORA NON ME L’HA FORNITA. Duro d’orecchi, il ragazzo! Quel che dovevo dirgli l’ho già detto, se non gli arriva non gli arriva, inutile insistere.
    La invito inoltre a non rispondere a questa Martha, è un puro spreco di tempo che mi accollo io per un’altra volta ancora.

    A Martha
    Questa è l’ultima volta che le rispondo, visto che utilizza frasi offensive invece di portare dei fatti. In effetti si tratta proprio di un inutile commento, oltre che pieno d’insulti gratuiti.
    Ma ancora per questa volta risponderò, è Natale e cerchiamo d’essere un po’ più buoni.
    1- Come ho detto, e supponevo l’avessero capito anche i più gnucchi (a quanto pare non si può sottovalutare mai la durezza di comprendonio), non ho mai affermato che il Duce fosse perfetto, ma che nella sua imperfezione sia stato un meraviglioso statista, affermazione della quale aspetto ancora la smentita.
    2- “Compagine luciferina che avrebbe fatto molto male alla Chiesa”??? Ma cosa va farneticando? Parliamo di Storia, non di fantasie. Esponga fatti, non opinioni campate in aria e basate su di un vago condizionale relativo a cose mai avvenute.
    3- Non mi pare che Mussolini e Pio XII fossero tanto nemici, anche qua attendo smentite.
    4- L’opposizione magisteriale non può far diventare cattive delle opere oggettivamente buone, come se fosse l’arrivo della mezzanotte che trasforma la carrozza di Cenerentola in una zucca. Finito il commento aggiungerò un estratto delle opere del Duce, visto che nessuno vuole prendersi la briga di andarsele a leggere. Poi o mi si dimostra, una per una, che furono sbagliate per più della metà e mi si indica con altrettanta precisione chi abbia mai fatto di meglio o il resto è tutta aria fritta, e Benito resta un imperfetto grandioso statista.
    5- Il Duce è purtroppo morto, ma il suo ricordo resta vivo nei cuori di molti tra cui il mio, quindi, lo continuiamo a nominare con l’affetto che merita. Oggi più che mai.
    6- Governanti massonici hanno fatto di meglio, o lo stesso? Fuori i nomi e l’elenco delle opere, non parole buttate a caso. Dal momento che si doveva abbattere la demo(no)crazia il Fasismo fece benissimo ad imporsi.
    7- Fatta salva la Dottrina, uno Stato ha anche delle necessità pratiche che Lei ignora totalmente. Quindi sì, per definire cattivo governante chi realizzò una serie senza precedenti e senza seguiti di opere buone, giuste, utili, generose e fonti di benessere bisogna dimostrare che siano state sbagliate e tirar fuori chi abbia fatto di meglio.
    8- Il “chi ce l’ha più lungo” non mi abbasso neppure a commentarlo (complimenti, madamigella!), ma non posso non notare che dalla disinvoltura con cui tira in ballo l’argomento si direbbe che conosca piuttosto bene l’oggetto.
    9- “I fasci ragionano solo per categorie hegeliane di opposti”… un commento da intellettuale di bassa lega, dal sapore sinistroso.
    10- Affermnare che usiamo il Papato solo come un paravento è una malafede davvero insulsa, e può averne dimostrazione solo parlando con Piergiorgio Seveso o Simone, che mi conoscono bene. Le possono dire chiaramente come la penso, al di là delle sue basse insinuazioni basate su fantasie malevole.
    Resta il fatto che quando se si critica un benefattore, alla critica è bene aggiungere anche qualche opera pratica (della quale Lei ha la più bassa considerazione) che il criticato sta compiendo. Se no, lui sarà anche in errore ma meno male che c’è lui a fare quel che fa, se no, senza quello in errore, chi mai avrebbe provveduto?
    11- La preghiera è importantissima, ma senza opere pratiche la vita su questa terra non procede. Su ciò è inutile argomentare, vista l’evidenza dell’affermazione.
    12- Quanto alla parte da “Voi siete” fino al “Sappiate che” non commento, solo la invito a parlare con Seveso o con Simone e chiedere se io che scrivo (non c’è nessun “voi”) rientro in quella categoria. Dal punto di vista cattolico il suo si chiama “giudizio temerario” (e dal punto di vista corrente si chiama “giudizio cretino”), quindi quando si sarà resa conto dell’immane errore di valutazione potrà scrivermi le sue scuse qua su Radio Spada ; se non lo facesse sarebbe in immediato peccato d’orgoglio, oltre che per aver calunniato un innocente. Vedremo quanto è realmente una buona cattolica!
    13- Essere avvezzi alla violenza, quando serve, è un gran bene ; ed essere avvezzi alla ribellione oggigiorno è un dovere. Quindi grazie dell’osservazione.
    14- Se vuole insistere con gli insulti ed alzare forzatamente i toni, prego si trovi un uomo disposto a farsi carico delle sue offese ed intemperanze. Con una donna non si può litigare. Così dopo che avremo alzato la posta della lite avremo realizzato una di quelle divisioni alle quali tanto tiene (ed alle quali anche la Massoneria tiene). Non sono io a volerlo nè io a cercarlo, ma se si cerca la lite a tutti i costi non dico mai di no.
    15- Quali “valide alternative”? Di cosa cavolo parla? Torni sulla Terra! Non vede che tutto sta affondando? Non si rende conto di quanto sia stupido e controproducente fare tante distinzioni? Quello è fascista, quello è ortodosso, quello è così, quello è cosà… intanto il marcio avanza inesorabile alla faccia delle sottili chiacchiere inutili.
    16- Combattere da soli… ma cosa vuole combattere? Spero che almeno abbia preparato un buon prazo di Natale ai suoi.
    17- Quando parlerà con Simone, gli dica anche che vuole unirsi ad una campagna di sostegno ad un sacerdote tradizionalista (valido come pochissimi) in gravi condizioni di abbandono e povertà, campagna da me promossa e portata avanti ed alla quale finora ben in pochi hanno aderito. Senza il fascista quì presente il sacerdote sarebbe alla fame, visto che finchè si tratta di parlare va bene, ma se c’è poi da mettersi una mano in tasca allora il fervore tradizionalista scompare quasi sempre.

    PASSO E CHIUDO. Buone Feste.

    Rispondi
    • #Isidoro   28 dicembre 2015 at 11:04 pm

      Datti una calmata, ultimo avvertimento dopodiché i tuoi commenti verranno censurati in automatico

      Rispondi
  8. #Alessio   28 dicembre 2015 at 8:52 pm

    Di seguito una lista parziale, ma abbastanza completa, delle opere del Duce.
    Chi volesse definirlo “cattivo governante”, al di là delle sue imperfezioni, prego dimostri che più della metà di tali opere furono sbagliate, e porti una lista simile di opere migliori compiute da qualcun altro
    E’ la tredicesima volta che lo dico. Solo aggiungo l’orgoglio d’essere Italiani che il Duce seppe infondere, ben altra cosa chi dopo di lui non fece, e non fa, che parlare d’ “Italietta” (purtroppo a ragione, anche se è disgustoso sentirlo).

    – ASSICURAZIONE INVALIDITA’ E VECCHIAIA -1923

    – ASSISTENZA OSPEDALIERA AI POVERI- 1923

    – TUTELA DEL LAVORATORE, DI DONNE E FANCIULLI-1923

    – FONDAZIONE ISTITUTO LUCE-1924

    – PAREGGIO DI BILANCIO A PARTIRE DAL 1924

    – OPERA NAZIONALE MATERNITA’ E INFANZIA (O.N.M.I.)-1925

    – ASSISTENZA FIGLI ILLEGITTIMI E ABBANDONATI O ESPOSTI-1925

    – ASSISTENZA CONTRO LA DISOCCUPAZIONE-1926

    – ASSISTENZA OBBLIGATORIA CONTRO LA TUBERCOLOSI-1927

    – ESENZIONE TRIBUTARIA PER LE FAMIGLIE NUMEROSE-1928

    – CRISI FINANZIARIA MONDIALE DEL 1929. IL MONDO DEL CAPITALISMO E’NEL CAOS : MUSSOLINI RISPONDE CON 37 MILIARDI DI LAVORI PUBBLICI E, IN DIECI ANNI, VENGONO COSTRUITE 11.000 NUOVE AULE IN 277 COMUNI, 6.000 CASE POPOLARI CHE OSPITANO 215.000 PERSONE, 3.131 FABBRICATI ECONOMICO POPOLARI, 1.700 ALLOGGI, 94 EDIFICI PUBBLICI, RICOSTRUZIONE DEI PAESI TERREMOTATI, 6.400 CASE RIPARATE, ACQUEDOTTI E OSPEDALI. IN 2.493 COMUNI, 10 MILIONI 10.000.000 DI ABITAZIONI EBBERO L’ ACQUA ASSICURATA, 4.500 KM DI SISTEMAZIONE IDRAULICHE E ARGINATURE, COSTRUZIONE DEL CANALE NAVICELLI. NEL 1922 I BACINI MONTANI ARTIFICIALI ERANO 54, NEL 1932 ERANO AUMENTATI A 184; AUMENTATI A 6.663.000 I KV E A 17.000 KM LE LINEEE ELETTRICHE. NEL 1932 C’ ERANO 2.048 KM DI FERROVIE ELETTRICHE PER UN RISPARMIO DI 600.000 TONNELLATE DI CARBONE; COSTRUITI 6.000 KM DI STRADE STATALI, PROVINCIALI E COMUNALI, 436 KM DI AUTOSTRADE. LE PRIME AUTOSTRADE IN ITALIA FURONO LA MILANO-LAGHI, LA MILANO-BERGAMO E LA GENOVA-SERRAVALLE (AL CASELLO DI SERRAVALLE SCRIVIA SI TROVA ANCORA UNA SCULTURA COMMEMORATIVA CON SCRITTO “ANNO DI INIZIO LAVORI 1930, ULTIMATO LAVORI 1933”, COSI’ COME AL CASELLO DI BERGAMO LA TORRE “LA ROSA DEI VENTI”

    – PATTI LATERANENSI : PACIFICAZIONE TRA STATO E CHIESA-1929

    – OPERA NAZIONALE ORFANI DI GUERRA (O.N.O.G.)-1929

    – ISTITUTO NAZIONALE PER LA PREVIDENZA SOCIALE (I.N.P.S.)-1935

    – ISTITUTO DI RICOSTRUZIONE INDUSTRIALE (I.R.I.)-1933

    – RIFORMA BANCARIA : LA BANCA D’ ITALIA DIVENTO’ ISTITUTO DI DIRITTO PUBBLICO, IL SUO GOVERNATORE ASSUNSE IL RUOLO DI PRESIDENTE DELL’ ISPETTORATO PER LA DIFESA DEL RISPARMIO E L’ ESERCIZIO DEL CREDITO E, IN PRATICA, LA BANCA D’ ITALIA DIVENTO’ LA BANCA DELLE BANCHE-1936

    – ABOLIZIONE DELLA SCHIAVITU’ IN ETIOPIA

    – OPERE ESEGUITE IN ETIOPIA : PIU’ DI 5.000 KM DI STRADE ASFALTATE E 1.400 KM DI PISTE CAMIONABILI. TRASFORMAZIONE NON SOLO DI ADIS ABEBA, MA ANCHE DI OSCURI VILLAGGI IN GRANDI CENTRI ABITATI (DESSIE’, HARAR, GONDAR, DIRE, DAUA). ALBERGHI, SCUOLE, FOGNATURE, LUCE ELETTRICA, RISTORANTI, COLLEGAMENTI CON ALTRI CENTRI DELL’ IMPERO, TELEGRAFO, TELEFONO, PORTI, STAZIONI RADIO, AEROPORTI, CINEMATOGRAFI E TEATRI, NUOVI MERCATI; PER GLI INDIGENI EDIFICAZIONE DI SCUOLE, TUBERCOLOSARI, OSPIZI DI RICOVERO PER VECCHI E INABILI AL LAVORO, OSPEDALI PER LA MATERNITA’ E L’ INFANZIA, LEBROSARI. QUELLO DI SELACLACA’ : OLTRE 700 POSTI LETTO E UN GRANDIOSO ISTITUTO PER STUDI E RICERCHE CONTRO LA LEBBRA. IMPRESE DI COLONIZZAZIONE SOTTO FORMA DI COOPERATIVE FINANZIATE DALLO STATO, MULINI, FABBRICHE DI BIRRA, MANIFATTURE DI TABACCHI, CEMENTIFICI, OLIFICI, CON LA COLTIVAZIONE DI PIU’ DI 75.000 ETTARI DI TERRA INCOLTA

    – GUERRA DI SPAGNA : CHE SALVO’ LA SPAGNA DAL COMUNISMO -1936-1939

    – CASSE RURALI E ARTIGIANALI-1937

    – SETTIMANA LAVORATIVA DI 40 ORE (PRIMA ERANO 48 ORE)-1937

    – ENTE COMUNALE DI ASSISTENZA (E.C.A.)-1937

    – ASSEGNI FAMIGLIARI-1937

    – ISTITUTO NAZIONALE PER L’ ASSISTENZA DI MALATTIA AI LAVORATORI (I.N.A.M.)-1943

    – ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI (I.A.C.P.)-1943

    – ISTITUTO NAZIONALE CASE IMPIEGATI STATALI (I.N.C.I.S.)-1943

    – EDUCAZIONE FISICA OBBLIGATORIA NELLE SCUOLE

    – REFEZIONE SCOLASTICA

    – LOTTA CONTRO L’ALFABETISMO : DAL 1923 AL 1936, SI PASSO’ DA 3.981.000 A 5.187.000 ALUNNI, DA 326.00 A 674.546 STUDENTI MEDI E DA 43.235 A 71.512 UNIVERSITARI

    – OBBLIGO SCOLASTICO FINO A 14 ANNI

    – SCUOLE PROFESSIONALI

    – COSTRUZIONE DI MOLTE UNIVERSITA’, TRA CUI LA CITTA’ UNIVERSITARIA DI ROMA

    – COLONIE MARINE, MONTANE E SOLARI PER I GIOVANI, COMPLETAMENTE GRATUITE

    – RICONQUISTA DELLA LIBIA E RIPOPOLAMENTO DEL DESERTO CON LA COSTRUZIONE DI 26 VILLAGGI AGRICOLI

    – GUERRA ALLA MAFIA (SCONFITTA GRAZIE AL PREFETTO MORI “IL PREFETTO DI FERRO”) E ALLA MASSONERIA

    – LOTTA CONTRO LA MALARIA

    – SALVATAGGIO DAL FALLIMENTO DEL BANCO DI ROMA, DEL BANCO DI NAPOLI E DEL BANCO DI SICILIA E DELLE PIU IMPORTANTI AZIENDE NAZIONALI, ANSALDO, ILVA, SIP, TERNI, EDISON, CANTIERI NAVALI

    – CONVERTIBILITA’ DELLA LIRA IN ORO CHE CESSERA’ DI FATTO A META’ DEGLI ANNI TRENTA

    – BONIFICHE DELLE PALUDI PONTINE E DELLE AREE INSALUBRI DAL VENETO ALL’ EMILIA ROMAGNA, DALLA MAREMMA TOSCANA ALL’ AGRO PONTINO, DALLE PIANURE DEL GARIGLIANO DEL VOLTURNO E DEL SELE AL TAVOLIERE DELLE PUGLIE E ALLA BASILICATA, DALLA PIANA DI SIBARI ALLE TERRE DELLA SILA E DEL NETO, FINO AL CAMPIDANO IN SARDEGNA, PER UN TOTALE DI 5.886.796 DI ETTARI BONIFICATI E CON LA COSTRUZIONE DI 1.000.000 DI FABBRICATI RURALI

    – BATTAGLIA DEL GRANO : VINTA CON L’ ELIMINAZIONE DEL GRASSO DEFICIT COMMERCIALE PER L’ IMPORTAZIONE DALL’ ESTERO

    – FONDAZIONE DELLE CITTA’ DI LITTORIA (OGGI LATINA), SABAUDIA, APRILIA, POMEZIA, CARBONIA, GUIDONIA, FERTLIA, SEGEZIA, ALBERESE, MUSSOLINIA (OGGI ARBOREA), TIRRENIA, IMPERIA, TOR VISCOSA, ARSIA, POZZO LITTORIO ECC., DI 64 BORGHI RURALI E DI VILLAGGI PER I LAVORATORI, QUELLO DI VIILLADOSSOLA (VB) E’ CONSIDERATO TUTT’ ORA UN MODELLO DI URBANISTICA-SOCIALE

    – COSTRUZIONE NUOVA STAZIONE MARITTIMA DI GENOVA E DEI NUOVI PORTI DI NAPOLI, MESSINA E PORTO MARGHERA

    – COSTRUZIONE DI NUMEROSE DIGHE PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA

    – FONDAZIONE DEI PARCHI NAZIONALI DEL GRAN PARADISO, DELLO STELVIO, DELL’ ABRUZZO E DEL CIRCEO

    – ROMA : FONDAZIONE DI CINECITTA’

    – INIZIO DELLA METROPOLITANA DI ROMA (NEL 1940 COMPLETATA AL 60%)

    – TUTELA PAESAGGISTICA E IDROGEOLOGICA

    – IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE ELETTRICA NELLE CITTA’

    – CREAZIONE DEL CENTRO SPERIMENTALE DI GUIDONIA (EX MONTECELIO), DOTATO DEL PIU’ GRANDE LABORATORIO DI GALLERIA DEL VENTO DI ALLORA

    – FONDAZIONE DELL’ ISTITUTO DELLE RICERCHE, CON A CAPO GUGLIELMO MARCONI PER LA SUA GRANDIOSA INVENZIONE DELLA RADIO E PER I PRIMI ESPERIMENTI DEL RADAR, NON FINITO A CAUSA DELLA SUA MORTE (1928)

    – PRIME ESPERIENZE TELEVISIVE (1929). NEL DICEMBRE DEL 1938 L’ UFFICIO STAMPA DELL’ E.I.A.R. COMUNICO’, CHE NEI PRIMI MESI DEL 1939, SAREBBERO INIZIATI SERVIZI REGOLARI DI TELEVISIONE. IL 4 GIUGNO 1939, A LOLA MOSTRA DI LEONARDO, CI FURONO ALCUNE TRASMISSIONI SPERIMENTALI; SUL RADIOCORRIERE APPARVERO I PROGRAMMI E LA PUBBLICITA’ DI ALCUNI PROTOTIPI DI APPARECCHI TELEVISIVI. PURTROPPO IL PROGETTO VENNE ABBANDONATO A CAUSA DELL’ ENTRATA IN GUERRA

    – SVILUPPO NAVALE, AEREONAUTICO E CANTIERISTICO

    – INAUGURAZIONE STAZIONE CENTRALE DI MILANO (1931 E DELLA STAZIONE SANTA MARIA NOVELLA DI FIRENZE (1935)

    – COSTRUZIONE DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI MILANO (1935-1940)

    – COSTRUZIONE DEL PALAZZO DELLA FARNESINA DI ROMA, SEDE DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI

    – EMANAZIONE DEL CODICE PENALE (1930), DEL CODICE CIVILE (1942) E DI NUMEROSE ALTRE DISPOSIZIONI ANCORA OGGI VIGENTI IN BUONA PARTE

    – ISTITUZIONE DEL CORPO DEI VIGILI DEL FUOCO

    – ISTITUZIONE DEI CONSORZI AGRARI

    – ISTITUZIONE DEI TRENI POPOLARI PER LA DOMENICA CON IL 70% DI SCONTO

    – AMMODERNAMENTO DEL PUBBLICO CATASTO URBANO DEI TERRENI

    – MAPPATURA DI TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE E COMPILAZIONE DI MAPPE ALTIMETRICHE USATE ANCORA OGGI E CHE NON SONO MAI STATE AGGIORNATE DA ALLORA

    Rispondi
  9. #martha   28 dicembre 2015 at 10:34 pm

    Risposta inutile di una cretina avvezza a suo dire agli ‘oggetti’. é rivolta in particolare al signor Alessio che si è sentito da me giudicato. Tengo anche a sottolineare che non ho cercato la lite ma il sano dibattito intellettuale, ma noto con estremo dolore, che ‘ideologia fascista permea anche il linguaggio.

    Ho usato il ‘voi’ proprio perchè non miro ad un giudizio soggettivo : ho raccolto i punti salienti di voi cattofascisti. Siccome il sig. Alessio è il maggior esponente di questa corrente ed ha espresso un considerevole numero di idee opinabili, si è ritrovato per forza di cose più colpito. Tra l’altro il giudicare è un’attività propria dell’intelletto, non c’è nulla di male nel dare un giudizio su un atteggiamento il ‘cattofascismo’ che, tra le altre cose, è stato in primis condannato dalla Chiesa (rassegntevi). Ho oggettivamente espresso un giudizio su ciò che ho letto, non ho condannato nessuno all’inferno.

    1. Lei insiste su Mussolini, quando io volevo appunto sottolineare che il problema è il fascismo in toto. Primo errore dialettico

    2. anche i governi massonici hanno costruito case popolari, sistema previdenziale etc etc…qui non si parla di dei benemeriti in campo materiale del fascismo, ma del fatto che è un’ IDEOLOGIA e che è stata sanzionata dal soglio petrino. Chi non è d’accordo se la prenda con i papi (e quindi con Gesù Cristo)

    3. Siccome non La conosco personalemente e non conosco neanche Simone e Piergiorgio, mi baso su quello che Lei esprime nei suoi post. Non ho bisogno di informarmi per esprimere un giudizio sulla Sua persona e mi astengo dal farlo poichè davvero in quel caso sarebbe un giudizio temerario. Giudicarla personalmente non è di mia competenza, ma posso giudicare quello che lei OGGETTIVAMENTE esprime. A ben vedere chi insulta è Lei, in quanto non capisce la differenza tra una battaglia intellettuale – che mantiene i toni nell’apostrofe plurale (‘voi’) in quanto rivolta ad un categoria e non a una persona – e l’offesa personale – che mai Le ho mosso. E’ possibile recensire nella Sua ultima risposta tutte le offese a me dirette in modo quantitativo, contrariamente a quanto ho fatto io che ho neutralizzato i toni, tra cui la mia conoscenza di ‘oggetti non identificati’. Pagliuzza vs trave.

    4.”Quali “valide alternative”? Di cosa cavolo parla? Torni sulla Terra! Non vede che tutto sta affondando? Non si rende conto di quanto sia stupido e controproducente fare tante distinzioni? Quello è fascista, quello è ortodosso, quello è così, quello è cosà… intanto il marcio avanza inesorabile alla faccia delle sottili chiacchiere inutili.”

    5.”I fasci ragionano solo per categorie hegeliane di opposti”… un commento da intellettuale di bassa lega, dal sapore sinistroso.”
    Infatti, le categorie di opposti che voi utilizzate sono il bel lascito della sinistra storica. Come sinistrorsa è l’origine socialista della vostra ideologia (anche la storia ufficiale vi condanna)
    Lei per difendersi sa solo dire che io sono femminista, sinistrorsa, pacifista proprio perhcè non ha capito che lo spirito occidentale è talmente permeato di filosofia hegeliana che non riesce a disfarsene, poi mi viene a dire ‘Non si rende conto di quanto sia stupido e controproducente fare tante distinzioni?’. In questo non la seguo.

    siete voi che ci tenete a dire che siete ‘fascisti’. quali ‘valide alternative’ ? ma perchè la politica se l’è inventata il fascismo? non si può pensare a qualcosa di nuovo senza rovistare i cassettoni della storia?

    Per voi tutti cattofascisti resta ancora irrisolta la questione della condanna pontificia, però, per favore non offendete Pio XI dicendo che ‘poteva costruirla qualche casa popolare.

    In Domino.

    Rispondi
  10. #martha   28 dicembre 2015 at 10:45 pm

    Buonanotte con Pio XI

    “attentati e misure che fanno seriamente dubitare se gli atteggiamenti prima benevoli e benèfici provenissero soltanto da sincero amore e zelo di Religione.” La frase parla da sola : un solo atto di disprezzo verso Santa Romana Chiesa cancella tutte le vostre buone opere.

    Da ‘Non abbiamo bisogno’
    “Il messaggio denuncia la « nera ingratitudine » dei Sacerdoti, che si mettono contro il partito, che è stato (dice) per tutta l’Italia la garanzia della libertà religiosa. Il Clero, l’Episcopato, e questa medesima Santa Sede non hanno mai disconosciuto quanto in tutti questi anni è stato fatto con beneficio e vantaggio della Religione; ne hanno anzi spesse volte espresso viva e sincera riconoscenza. Ma e Noi e l’Episcopato e il Clero e tutti i buoni fedeli, anzi tutti i cittadini amanti dell’ordine e della pace si sono messi e si mettono in pena ed in preoccupazione di fronte ai troppo presto incominciati sistematici attentati contro le più sane e preziose libertà della Religione e delle coscienze, quanti furono gli attentati contro l’Azione Cattolica, le sue diverse Associazioni, massime le giovanili, attentati che culminavano nelle poliziesche misure contro di loro consumate e nei modi già accennati: attentati e misure che fanno seriamente dubitare se gli atteggiamenti prima benevoli e benèfici provenissero soltanto da sincero amore e zelo di Religione. Ché se di ingratitudine si vuol parlare, essa fu e rimane quella usata verso la Santa Sede da un partito e da un regime che, a giudizio del mondo intero, trasse dagli amichevoli rapporti con la Santa Sede, in paese e fuori, un aumento di prestigio e di credito, che ad alcuni in Italia ed all’estero parvero eccessivi, come troppo largo il favore e troppo larga la fiducia da parte Nostra.”

    Rispondi
  11. #Alessio   29 dicembre 2015 at 2:31 am

    A Isidoro.
    Contro la censura da parte di un sito c’è poco da fare, pero per favore il “Datti una calmata” non dirmelo, non in questo tono, queste sono cose che si dicono faccia a faccia o si lascia perdere. Io non ho intenzione di litigare, ma se mi attaccano o se attaccano il Duce mi difendo o difendo il Duce.
    Ripeto : io non cerco la lite, ma se qualcuno la cerca da me ne trova parecchia. Che nessuno la cerchi e nessuno l’avrà.

    A Martha
    Non volevo più risponderLe, ma visto il Suo mutato atteggiamento ho deciso di farlo.
    Andiamo con i numeri.
    1- Mi dice in che punto Le ho dato della cretina, come Lei sostiene? Ho detto che il commento era cretino, cosa che confermo. Ma a Lei “cretina” non l’ho mai detto, e se l’avessi voluto fare l’avrei fatto apertamente. Ma non mi piace insultare alla distanza nè tantomeno insultare donne, entrambe cose che evito per quanto posso.
    2- Riprendo, e concludo, la questione degli “oggetti”. Una donna non dovrebbe esprimersi con certi volgari sottintesi, specialmente una donna tradizionalista, dal momento che m’infastidiscono oltremodo ho risposto in una maniera tale da scoraggiarne l’uso in futuro. Tralaltro, essendo un messaggio a mio avviso offensivo in maniera gratuita non ho avuto troppi riguardi.
    3- Se avesse cercato un sano dibattito intellettuale non mi avrebbe accusato d’essere una specie di traditore della Chiesa, con epiteti vari che non sto a ripeterLe visto che conosce benissimo. Usare il “voi” plurale non cambia nulla, dato che a scrivere sono io e dato che anche il fare parte di una cricca di gentaglia non è meno grave che essere il solo a rappresentare la categoria. Io nel mio precedente commento Le avevo invece manifestato una certa stima pur evidenziando la Sua sconnessione con la realtà oggettiva… quindi Le avevo fatto un complimento seppur corredato da una piccola critica d’importanza evidentemente inferiore. Ed a questo come ha reagito? Attaccandomi, e/o attaccando una categoria che io rapprersenterei con parole assolutamente offensive. Per me la faccenda è chiusa qua, ma per lo meno eviti di fare la vittima.
    4- Lei non si è limitata a criticare ciò che ha letto, ma ha anche estratto dal cilindro conclusioni estremamente superficiali e non motivate, puri voli di fantasia, del tipo “…se foste vissuti sotto i pontificati di Pio IX e Pio XI…”. E questo nonostante il fatto che io abbia dichiarato la superiorità della Chiesa sul Regime e del Papa sul Duce. Questo non è solo giudizio temerario, è metterci malizia di proposito allo scopo di porre in cattiva luce qualcuno distorcendo le opinioni da lui espresse, ed arricchendo il tutto con fantasticherie personali malevole senza nulla d’oggettivo. Calunnia, in poche parole, ed abbastanza in pubblico dato che siamo su internet. Condannata, pare, dal Magistero perenne.
    5- Per la quattordicesima ed ultima volta, non ho mai detto che il Fascismo fosse perfetto, ma rimane il miglior Governo dell’Italia unita. L’unità d’Italia, così come fu ottenuta, era da avversare con ogni forza, ma una volta che l’Italia è ormai stata fatta, che si fà? Si cerca di farne una grande nazione, possibilmente una Patria nel senso più alto del termine, o si resta a fare i disfattisti piagnuccolosi per poi ritrovarsi con l’ “Italietta” da cinepanettone?
    6- Il Fascismo fu composto da parecchi elementi, ma non potendo nominarli tutti faccio riferimento a Mussolini che ne fu di gran lunga il maggior rappresentante. Nessun errore dialettico, semplificazione volontaria.
    7- I governi massonici non hanno compiuto nemmeno la metà della metà delle buone opere del Duce, in caso contrario aspetto sempre la lista. Quanto poi al fatto che non si considerano i meriti del Fascismo in campo materiale, questo lo dice Lei. Dal momento che si parla del Fascismo e del Duce riguardo alla loro validità generale, va considerato tutto.
    Se nel Fascismo ci furono errori, eresie ed idiozie ed altrettanto dalla bocca del Duce? Sì, ce ne furono.
    Se per questo il Fascismo fu dannoso ed il Duce non fu un buon governante? No, non fu così. Fu imperfetto, migliorabile, fallace ma sempre buono vista la quantità d’opere buone.
    A proposito, da questo punto di vista grande merito va a Forza Nuova, che del Fascismo prende solo il meglio rigettando gli aspetti negativi, inevitabili all’epoca data la vicinanza con il “risorgimento”.
    8- Riguardo alle valide alternative mancanti, riconfermo quanto detto. Ogni separazione fà il gioco del nemico. A me personalmente non fa alcun piacere dover discutere in questi termini con Lei, nè dover dire ad Isidoro di non dirmi della “calmata”. Io non sono il vostro nemico, e voi non siete i miei. Vogliamo capirlo che bisogna fare fronte comune contro chi vuole farci sparire tutti dalla Storia? I temi dei quali andiamo infervorandoci in questi commenti al giorno d’oggi sono dettagli, il marcio che avanza non lo è.
    9- Io rigetto in pieno quanto ci sia di sinistroso del Fascismo, per dirla con parole semplici sono un “fascista di destra”. Se avessi potuto avrei dato la mia cieca fedeltà al Papa Re o al Sacro Romano Imperatore, ma la Storia mi ha concesso come rappresentante valido relativamente recente Benito Mussolini, e quindi è lui il mio ultimo riferimento politico in ordine temporale come italiano.
    10- Della filosofia hegeliana non ne voglio sapere, se fosse dipeso da me non si sarebbe sviluppata alcuna filosofia dall’ “umanesimo” in avanti. La Tradizione già forniva tutto.
    Ma visto che la Storia ci diede il Fascismo come migliore e valida opzione, non lo rigetto, lo abbraccio con le relative riserve da colmarsi con la Fede Cattolica.
    11- Delle distinzioni da evitare ho già parlato al punto 8.
    12- Io non penso minimamente di riproporre il Fascismo oggigiorno, magari! Lo difendo e basta come cara memoria storica. Al giorno d’oggi l’unica è fare blocco comune contro il nemico, accettando chiunque possa essere utile perchè nessuno come il nemico vuole il nostro male ed il male della Cristianità. Le modalità che potrei suggerire le posso elencare in un altro momento. Ha delle proposte concrete? Ben vengano!
    13- La condanna pontificia la vedo parzialmente risolta con in Concordato. In ogni caso non considero il Fascismo ed il suo Duce come negativi per tale condanna, solo imperfetti, migliorabili e fallaci. Le opere buone restano buone, e se Lei non la pensa così non so cosa dirLe. Quelle sono solo opinioni. Non insista, o dovrò ripetermi.
    14- Non ho la benchè minima, remota intenzione di offendere Sua Santità Pio XI, ma prego anche eventuali non fascisti (spero che di antifascisti non ce ne siano) di non offendere Benito Mussolini, che pur senza alcuna dignità petrina resta comunque per tanti di noi un carissimo simbolo ed un capo politico. Chi non è fascista dica semplicemente di non esserlo, ma senza attacchi e senza insulti a Benito Mussolini… per favore!!! Contrariamente ci tocca litigare, ed io per primo non lo voglio… non lo voglio ma se devo farlo lo faccio, ed arrivo fin dove devo arrivare. Per piacere, evitiamolo, ci vuole così poco! E si ottiene così tanto! Ripeto : PER PIACERE!
    I non fascisti sono dei buoni cattolici? Che preghino per il Duce, e per tutti i fascisti d’ogni dove che in buona fede furono fedeli ad un’Idea (che politicamente è anche la mia). Che Nostro Signore perdoni i loro errori e li accolga nella Sua Gloria.
    Auguro di cuore a tutti questi non fascisti di non vedere il giorno nel quale rimpiangeranno amaramente di non averci in forze, perchè purtroppo dubito che ci saremo.

    Queste ultime righe mi hanno messo in buona disposizione d’animo, e con un atto spontaneo di cavalleria nei Suoi riguardi, in quanto donna, desidero porLe le mie sincere scuse riguardo a qualsivoglia parola offensiva da me proferita nei Suoi riguardi. Voglia avere la compiacenza d’accettarle e ricambiarle almeno in parte.

    In Domino.

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    • #Isidoro   29 dicembre 2015 at 7:06 am

      Si sta dibattendo su un sito cattolico, se si parla di un’ideologia non in linea con la dottrina della Chiesa è possibile che ci siano critiche. Accettale e ribatti educatamente o lascia cortesemente perdere. Grazie.

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  12. #martha   29 dicembre 2015 at 10:12 am

    Ad Alessio, passo e chiudo

    I toni sono mutati proprio perchè stavo riferendomi direttamente a Lei, mentre quando si critica un’ideologia si possono alzare i toni, affinchè il messaggio resti più impresso.

    Lei dice” La invito inoltre a non rispondere a questa Martha, è un puro spreco di tempo che mi accollo io per un’altra volta ancora”…questa Martha, frase da intellettuale di bassa lega etc… Accetto, e La ringrazio, le scuse, ma mi permetto di farle notare che mentre io avevo preso in toto un campione di atteggiamenti opinabili (di cui Lei, purtroppo, in questo contesto è stato il più prolifico esponente), Lei ha preso la mano con tutto il braccio e ci è andato giù pesante.

    e ancora “La condanna pontificia la vedo parzialmente risolta con in Concordato. In ogni caso non considero il Fascismo ed il suo Duce come negativi per tale condanna, solo imperfetti, migliorabili e fallaci. Le opere buone restano buone, e se Lei non la pensa così non so cosa dirLe. Quelle sono solo opinioni. Non insista, o dovrò ripetermi.” Peccato che il concordato è del ’29 e ‘Non abbiamo bisogno del ’31 ‘….e poi la frase che ho riportato di Pio XI parla da sola.

    ” Lei non si è limitata a criticare ciò che ha letto, ma ha anche estratto dal cilindro conclusioni estremamente superficiali e non motivate, puri voli di fantasia, del tipo “…se foste vissuti sotto i pontificati di Pio IX e Pio XI…”. beh certo dalla frase che ho estratto e riportato possiamo notare che anche il magistero infallibile si poneva gli stessi interrogativi : “attentati e misure che fanno seriamente dubitare se gli atteggiamenti prima benevoli e benèfici provenissero soltanto da sincero amore e zelo di Religione.”

    Per quanto riguarda gli ‘oggetti’ : il gioco del ‘chi ce l’ha più lungo’ è una prassi purtroppo molto diffusa tra ragazzini e adulti è stato oggetto di studio dei pedagogi e, non in ultimo, i lupi di Wall Strett hanno trasposto questo linguaggio sui loro possedimenti ingaggiando una gara a chi avesse più proprietà, aerei più grandi etc… Vede il potere logora talmente l’animo umano, che anche i fascisti adottarono quella logica da postribolo che è da condannare. Parlarne non è volgar efintanto che non si utilizzano termini scurrili.

    Infine, Lei insiste con una simpatia per il Duce che nessuno Le ha criticato, eppure ribatte su questo punto, Ma il Fascismo non è stato Mussolini. La maggioranza degli esponenti veniva dalle logge e ‘l’albero si vede dai frutti’

    Mi sarei scusata con Lei se non fosse stato per la frase : “Voglia avere la compiacenza d’accettarle e ricambiarle almeno in parte.” Ragionamento tipicamente fascista. Nel pezzo che ho riportato Pio XI lamenta che ai benefici fatti alla Chiesa non fosse corrisposto un amore per la Verità, ma interessi propri. Il Fascismo ESIGE sempre in contraccambio delle opere buone fatte nel campo materiale, come ha chiesto alla Chiesa di chiudere un occhio in nome della protezione garantita.Ecco, Lei applica – seppur involontariamente ne sono assolutamente persuasa – lo stesso schema mentale : poiché io mi sono scusato, Martha deve fare ugualmente(pur avendo io preso le necessarie precauzioni dialettiche, che non la condannavano soggettivamente)

    Felice di aver potuto disquisire con Lei, Le assicuro le mie preghiere, nella speranza cheprenda le distanze da un ‘fascismo ideale’ che è solo una chimera del secolo breve.

    Ave Maria!

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  13. #Alessio   29 dicembre 2015 at 3:55 pm

    A Isidoro
    Per concludere la faccenda in modo definitivo, io non ho alcuna difficoltà ad accettare critiche su Mussolini, alle quali ho opposto sempre la stessa obbiezione (imperfetto ma buono, fornire le due liste) che tuttora attende risposta. Con l’amico “Cattolico”, forse adesso firmatosi “VeronaSemperFidelis”, ho avuto un vivace scambio di commenti mai sfociati nella mancanza di rispetto. Nei miei interventi, seppure non particolarmente pacati, non ho mai attaccato deliberatamente nessuno a meno che non si trattasse di qualche disturbatore insinuatosi in questo sito con l’unico scopo di dar sui nervi.
    In quest’ultimo caso trattandosi di una donna ho preferito chiudere in questa maniera, se fosse stato un uomo non l’avrei mai fatto. Ragion per cui mi sono espresso nel modo più gentile possibile in questa circostanza onde evitare in futuro altre parole a sproposito dalle quali dovermi difendere. Se qualcuno, nonostante il mio atteggiamento totalmente volto alla concordia, volesse cercare la lite a tutti i costi allora lo accontenterei come preferisce, ma a quel punto sarebbe fuori d’ogni dubbio che sarebbe stato lui a cercarsi lo scontro e lui a volerlo a tutti i costi. Io ho dimostrato ampiamente di volerlo evitare.
    Mussolini resta soggettivamente un uomo che fece un gran bene, ed oggettivamente un uomo che fece ANCHE (innegabile) un gran bene, non è più tra noi da settant’anni ed il fatto dell’opposizione magisteriale non autorizza offese di sorta a noialtri che lo ricordiamo con affetto, e che non siamo nè degli apostati nè degli scomunicati nè degli eretici nè dei modernisti.
    Spero che i non fascisti vorranno prendere in considerazione queste mie mie parole, io da parte mia non farò mai il primo passo verso la lite ma se qualcuno lo farà nei miei confronti vedrò sempre di accontentarlo a dovere nella maniera che vuole.

    A Martha.
    1- Lasciamo perdere chi è andato giù più pesante e soprattutto chi per primo, incidente felicemente chiuso e dimenticato.
    2- Giusto, il concordato è del ’29 e il “Non abbiamo bisogno” è del ’31. Ma siccome il Concordato fu l’ultimo atto ufficiale ho preso quello a titolo d’esempio. Quanto alla frase di per sè, “Non abbiamo bisogno”, la Chiesa aveva a disposizione all’epoca solo tre scelte : i fascisti, i liberali sabaudi o i comunisti… se non aveva bisogno dei fascisti ancor meno ne aveva degli altri, quindi i fascisti furono comunque l’opzione migliore (o se vuole la meno cattiva, veda Lei). Ma non voglio dibattere su questo, ne nascerebbero altri chilometrici testi. Quel che posso dire è che se la Chiesa non aveva bisogno del Duce (ma ancor meno degli altri) l’Italia ne aveva eccome. La lista delle opere, e non solo, ne è un’evidentissima prova.
    3- Dice bene, la frase riporta “Fanno seriamente dubitare”, che è ben diverso dal “è certamente così”. Già che abbiamo parlato per ipotesi, se fossi vissuto al tempo del Duce avrei ovviamente indossato la camicia nera (ne ho parecchie comunque), ma non avrei mai alzato un dito contro la Chiesa, e se così mi avessero ordinato, fosse stato pure il Duce in persona, avrei disobbedito con tutte le conseguenze del caso. In compenso avrei dato giù pesante (con loro sì che l’avrei fatto!) contro comunisti, liberali, massoni e chiunque altro.
    4- Spiacente, la volgarità non è rappresentata solo da termini espliciti, ma anche da allusioni, riferimenti, doppi sensi e quant’altro. Il fatto che oggigiorno siano in tanti ad esprimersi volgarmente non giustifica la volgarità in alcun modo.
    5- Con il termine “fascisti” mi riferisco al Duce ad ai fascisti veri nochè migliori, di pagliacci che hanno indossato la camicia nera il ’22 per poi levarla nel ’43 so bene che ce ne siano stati parecchi. Ma è gentaglia che non rappresenta nulla, opportunisti e voltagabbana ce ne sono sempre stati.
    6- Non ritengo di aver assolutamente ragionato in modo politico nell’offrirLe le mie scuse e nell’aspettarmi in cambio un gesto da parte Sua. Semplicemente quando tendo una mano verso qualcuno mi aspetto che questo qualcuno faccia altrettanto, ma mi accontento così, io la mia parte comunque l’ho fatta e ciò mi basta. Tralaltro non sono minimamente uno di quei fanatici della politica che non pensano nè parlano d’altro, nella mia conversazione normale è un argomento che ricorre con scarsa frequenza. Quindi di certo nello scusarmi non sono stato sfiorato da alcun pensiero politico.

    Grazie per le Sue preghiere, anch’io pregherò per Lei, anche se Le consiglio di richiedere per me qualcos’altro invece che l’allontanamento dal Fascismo Ideale (ricordo di possibilità storica, più che chimera)… qualcosa come la salute va benissimo.

    Ave Maria! E buona continuazione delle Feste.

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  14. #giona   7 febbraio 2016 at 5:34 pm

    Gesù sulla Croce (oltre a Maria SS che crede) converte il buon ladrone e appena morto il centurione…laici non Apostoli o discepoli.
    Pio XII però consacra il mondo nel 1942 e nel 1952 la Russia esplicitamente non con i Vescovi però.

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  15. #Padre Dalmazio   20 ottobre 2016 at 5:15 am

    Cattiva retorica.Quanta cattiveria femminile in questo articolo. E’ senza dubbio un sintomo della fine dei tempi,il sovvertimento delle gerarchie. Donne che giocano a fare gli uomini, femmine che giocano a fare i “Padri della Chiesa”.Ma del resto, per dirla alla Cacciari (sia dannato), questa ( la moderna, la vostra) è l’epoca della matria disarmata e non più della Patria in armi. Nel mondo moderno è tutto lecito, persino offendere il padre della nazione cristiana, IMPERATOR CAESAR FLAVIUS IUSTINIANUS ALAMANNICUS GOTHICUS FRANCICUS GERMANICUS ANTICUS ALANICUS
    VANDALICUS AFRICANUS PIUS FELIX INCLITUS VICTOR AC TRIUMPHATOR SEMPER AUGUSTUS, che di sicuro “bizantino” non era, nè tantomeno “greco” ( era cattolicissimo, latinissimo e romanissimo). Come si permette di lordare la sua santissima immagine con queste sconcezze retoriche e SPECIOSE ( filano logicamente da un punto di vista dottrinale…ma sono vere fino ad un certo punto). Lei non fa altro che citare argomentazioni recenti, “moderne” per l’appunto E poi saremmo noi i byzanTEENS ( a parte che da un punto di vista etnico, lei offende metà del nostro paese…dato che tutto il sud italia, e non solo, è “BIZANTINO” o romeo) ad essere dei gggiovani? Lei che mi parla della Russia degli anni 20??? Io sarò anagraficamente un teen (26 anni), ma lei è, da un punto di vista cristiano e teologico, molto più cccccciovane di me! Io sono decrepito in confronto a questa novella “madre della chiesa”. Per me sei tu la CCIOVANE, per il semplice fatto che, contrariamente a te, io non potrei mai essere tacciato come “medioevale” dalla stolida stampa mainstream. Sono più “Tardo-Antico” io! Molto meno cccciovane da un punto di vista prettamente cristiano.Tutte argomentazioni corrette, peccato che quando si tocca il tasto dolente (il filioque, chiaramente) si ritrae come una testuggine nel suo guscio. Ricordo che tale formula ( che è l’unica vera causa dello scisma) è stata inserita per compiacere gli “imperatori” germanici e che è riconosciuta unanimemente come blasfema ( non grave come un’eresia, ma più gravie di molte altre storture da lei menzionate) prima di tale ingerenza. Non esistendo più una Germania cristiana ( dato che il porcus ha pensato bene di separarci ante tempus da quel popolo abietto) non vendo l’esigenza di continuare con questa pratica che, seppur non eretica, è impropria ( bisogna specificare che la processio non ha valore causale, perlomeno) ed essendosi quindi interrotta ( deo gratias) la nostra “alleanza” con queste genti mortifere, credo che sia ora di riunificare Santa Romana Chiesa ( in altri tempi, faccio notare, Putin sarebbe già Imperatore manu pontificali ). Io trovo molto più OFFENSIVO il perpetuarsi di aberrazioni storiche illuministiche ( come la stessa parola “bizantino”, termine dispregiativo coniato dalla vostra civiltà moderna e mai esistito), di cui lei si è dimostrata una fervida sostenitrice insozzando la memoria del SIGNORE DI TUTTE LE GENTI, IL ROMANISSIMO( !!!!!!! E LATINISSIMO!!!!!) IMPERATORE DEI ROMANI FLAVIO PIETRO SABBAZIO JUSTINIANO AUGUSTO, il quale, ricordo alla nostra Madre della Chiesa, ha LIBERATO L’ITALIA da un’autentica (quella si) eresia come quella ARIANA. Credo sia doveroso rimuovere l’effigie del venerando e pio sovrano cristiano da questo contesto sgradevole. Credo di parlare a nome di tutti! A meno che non si voglia vituperare anche Costantino già che ci siamo! In nome di una “grecofobia” di provincia si rigetta la NOSTRA TRADIZIONE, si sputa sui NOSTRI stilemi iconografici (Ravenna è il nostro stile, no il GOTICO DI MERDA!!!) solamente perchè condivisi ( forse estremizzati) dalla Chiesa Orientale. Non chiediamoci poi perchè i ccciovani siano più attratti dai “Santi Guerrieri” della tradizione bizantina, dato che noi non riusciamo a tenerci stretti neanche quelli della nostra tradizione latina ( non santi, ma campioni del cristianesimo). Che ci rimane dunque? Le “madri della chiesa”…appunto…Secondo me la ginecocrazia la dovremmo lasciare alla Germania della Mutti Culona e a tutti quei feticisti sodomiti ammaliati dalle racchie fem-dom del palinsesto televisivo italico. Noi si torna al Patriarcato!

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    • #jeannedarc   20 ottobre 2016 at 9:22 am

      abbiamo pubblicato questo suo commento – un altro, contenente eresie, è stato ovviamente cassato – solo perché la sua verbosità ci induce a pensare che lei sia un troll non privo di potenzialità comiche.
      se invece fosse serio, sappia che per la salute della sua anima le conviene abbandonare questi sproloquii e tornare in seno alla vera unica Chiesa, con tutto il rispetto per la gloriosa tradizione orientale (fino allo scisma).

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