L’ha detto o non l’ha detto? Rileggiamo l’intervista di Bergoglio sull’aereo dall’Africa

 

ciao

 

Si sa: le parole di Bergoglio vengono sempre crudelmente adulterate dai media. Perciò proponiamo integralmente (fonte Ansa) la trascrizione dell’intervista avvenuta sull’aereo di ritorno dal viaggio in Kenya, Uganda e Repubblica Centrafricana. Ci siamo limitati a evidenziare i passaggi più ‘pirotecnici’. [RS]

 

Lei ha incontrato le famiglie povere di Kangemi e ha ascoltato le loro storie di esclusione dai diritti umani fondamentali, a causa dell’avarizia degli uomini. Quali sono stati i suoi sentimenti quando ascoltava le loro storie, cosa bisogna fare per porre fine alle ingiustizie?

Su questo problema ho parlato almeno tre volte fortemente, nel primo incontro dei movimenti popolari in Vaticano, nel secondo incontro dei movimenti popolari a Santa Cruz della Sierra, in Bolivia, nella Evangelii gaudium e poi chiaramente e fortemente nella Luadato sii. Io non ricordo le statistiche e vi chiedo di non pubblicarle, perché non so se sono vere, ho sentito…ma credo che l’80% della ricchezza del mondo è nella mani del 17% della popolazione. Non so se è vero, ma se non è vero…se qualcuno di voi conosce la statistica vi prego di dirla per essere corretto… E’ un sistema economico dove al centro c’è il Dio denaro. Io ricordo una volta che ho incontrato un grande ambasciatore, parlava francese, mi ha detto questa frase… non era cattolico, mi ha detto “noi siamo caduti nell’idolatria del denaro” e se le cose continuano così, il mondo continuerà così. Lei mi domandava cosa ho sentito con la testimonianza dei giovani a Kengemi, e io ho parlato anche chiaro lì…ho sentito dolore, e io penso come la gente non se ne accorge, un grande dolore. Ieri per esempio sono andato in un ospedale infantile, l’unico pediatrico di Bangui, e del paese, in terapia intensiva non hanno lo strumento di ossigeno, c’erano tanti bambini malnutriti, tanti, la dottoressa mi ha detto la maggioranza moriranno, perché hanno la malaria forte e sono malnutriti. Non voglio fare una omelia, ma il Signore, rimproverava sempre al popolo di Israele, ma è parola che noi ascoltiamo e accettiamo perché è parola di Dio, l’idolatria… E l’idolatria è quando un uomo o una donna perde la carta di identità di essere figli di Dio e preferisce cercarsi un dio a sua misura, questo è il principio se l’umanità non cambia continueranno le miserie, le tragedie, le guerre, i bambini che muoiono di fame, l’ingiustizia. Cosa pensa questa percentuale che ha in mano l’80% della ricchezza del mondo? E questo non è comunismo, questo è verità, e la verità non è facile vederla. La ringrazio di aver fatto questa domanda perché è la vita.

Momenti memorabili del viaggio? tornerà presto in continente? e quale sarà il prossimo viaggio?

Se le cose vanno bene credo che il prossimo viaggio sarà in Messico, ancora le date non sono precise, secondo… se tornerò in Africa? Non so, io sono anziano, i viaggi sono pesanti…la prima domanda, momento… io riflettevo… quella folla, quella gioia, quella capacità di festeggiare, far festa con lo stomaco vuoto, ma per me l’Africa è stata una sorpresa, io ho pensato Dio ci sorprende, ma anche l’Africa ci sorprende…tanti momenti, ma la folla, si sentono visitati hanno un senso dell’accoglienza molto grande, io ho visto nelle tre nazioni che avevano questo senso dell’accoglienza perché erano felici di sentirsi visitati, poi ogni paese ha la sua identità: il Kenya è un po’ più moderno, sviluppato, l’Uganda ha l’identità dei martiri, il popolo ugandese, sia anglicano che cattolico venera i martiri, io sono stato nei due santuari, quello anglicano prima, poi quello cattolico e la memoria dei martiri è la sua carta di identità. Il coraggio di dare la vita per un ideale. In Centrafrica la voglia di pace, di riconciliazione, di perdono. Loro normalmente hanno vissuto fino a 4 anni fa cattolici, protestanti, islamici come fratelli…ieri sono andato dagli evangelici che lavorano tanto bene e poi sono venuti a messa la sera, oggi sono andato in moschea, ho pregato in Moschea, anche l’Imam è salito in papamobile per fare il giro al piccolo stadio..questi piccoli gesti che fanno è quello che vogliono… perché c’è un gruppetto credo o cristiano, o si dice cristiano che è molto violento…non ho capito bene quello… Ma non è l’Isis…è un’altra cosa è cristiano. E vogliono la pace…(gli altri) adesso ci saranno le elezioni hanno scelto uno stato di transizione, hanno scelto il sindaco, questa donna, come presidente dello stato di transizione, e lei farà le elezioni ma cercano la pace, tra loro la riconciliazione, niente odio.

Senza entrare nel merito del processo in corso in Vaticano, qual è l’importanza della stampa libera e laica nello sradicamento della corruzione ovunque si trovi?

La stampa libera, laica ma anche confessionale, ma professionale! Perchè la professionalità della stampa può essere laica o confessionale… l’importante è che siano professionisti davvero, che le notizie non vengano manipolate, per me è importante perché la denunzia delle ingiustizie, della corruzione è un bel lavoro, e poi il responsabile deve fare qualcosa, fare un giudizio, fare un tribunale, ma la stampa professionale deve dire tutto, senza cadere nei tre peccati più comuni: la disinformazione, dire una metà e non dire l’altra metà, la calunnia, la stampa non professionale sporca l’altro e la diffamazione, che è dire cose che tolgono la fama di una persona e cose che in questo momento non fanno male neanche a questa persona…questi sono i tre effetti che attentano contro la professionalità della stampa. Abbiamo bisogno di professionalità, il giusto…la cosa è così, l’altra è così…e sulla corruzione, a vedere bene i dati, c’è la corruzione qui per questo e questo… poi un giornalista che è un professionista vero se sbaglia chiede scusa: “credevo ma poi mi sono accorto di no” e così le cose vanno benissimo.

Lei ha reso omaggio alla piattaforma creata dall’arcivescovo di Bangui, dal pastore protestante e dall’Imam, oggi più che mai il fondamentalismo religioso minaccia il pianeta, lo abbiamo visto anche a Parigi, lei pensa che di fronte a questo pericolo che i dignitari religiosi debbano intervenire di più?

Intervenire nel campo politico se vuol dire fare politica no. Faccia il prete, il pastore, l’imam o il rabbino..questa è la sua vocazione. Ma se fa una politica indiretta con la predica dei valori, e uno dei valori più grande è la fratellanza tra noi siamo tutti figli di Dio, abbiamo lo stesso padre…e in questo si deve fare una politica di unità di riconciliazione, una parola che non mi piace ma devo usarla, tolleranza, ma non solo tolleranza, convivenza, amicizia e così. Fondamentalismo è una malattia che c’è in tutte le religioni, noi cattolici ne abbiamo alcuni, e non alcuni, tanti che si credono con la verità assoluta, che vanno avanti sporcando gli altri con la calunnia, con la diffamazione e fanno male. E questo lo dico perché è la mia chiesa e… si deve combatterli. Il fondamentalismo religioso non è religioso, perché manca Dio, è idolatrico… Fare politica nel senso di convincere questa gente che ha questa tendenza è una politica che dobbiamo fare noi leaders religiosi, ma il fondamentalismo che ferisce è sempre una tragedia, un reato, è una cosa cattiva, avviene in tutte le religioni.

Come sono state possibili le nomine di Vallejo Balda e della Chaouqui? Crede di aver fatto un errore?

E’ stato fatto un errore! Mons. Vallejo Balda è entrato per la carica che aveva e che ha avuto fino adesso, era segretario della prefettura degli affari economici, e poi… come è entrata lei? Non sono sicuro ma credo di non sbagliare se dico, ma non sono sicuro, che è stato lui a presentarla come una che conosceva il mondo dei rapporti commerciali… e hanno lavorato, quando è finito il lavoro, i membri di quella commissione che si chiamava COSEA, sono rimasti in alcuni posti in Vaticano… Vallejo Balda… e la signora Chaoqui non è rimasta in Vaticano perché è entrata per la commissione e poi non è rimasta. E poi mi dicono che si è arrabbiata per questo… ma i giudici ci diranno la verità sull’intenzione come l’hanno fatta. Per me non è stata una sorpresa, non mi ha tolto il sonno, perché propriamente hanno fatto vedere il lavoro che è cominciato con la commissione dei cardinali, il C9… cercare la corruzione, le cose che non vanno. Qui voglio dire una cosa, niente Valljo Balda, la Chaouqui… poi ci torno… la parola corruzione, credo che l’abbia detta qualcuno di voi… 13 giorni prima della morte di San Giovanni Paolo II, in quella via crucis, l’allora card. Ratzinger che guidava la via crucis, ha parlato delle sporcizie della chiesa, lui ha denunziato questo, per primo. Poi muore papa Giovanni Paolo, è diventato Papa, ma nella messa pro eligendo pontifice, era decano, lui ha parlato dello stesso e noi lo abbiamo eletto per questa libertà nel dire le cose. E’ dal quel tempo che c’è nell’aria del Vaticano, si dice, corruzione. E su questo giudizio io ho dato ai giudici… le accuse concrete, quelle che importa alla difesa è la formulazione delle accuse, io non le ho lette, le accuse concrete, tecniche… io avrei voluto che questo finisse prima dell’8 dicembre dell’anno della misericordia, ma credo che non si potrà fare, perché io vorrei che tutti gli avvocati che difendono abbiamo il tempo di difendere, che ci sia la libertà di difendere… ma la corruzione viene da lontano.

Come intende procedere perché questi episodi non si possano più verificare?

Ma io ringrazio Iddio che non ci sia la Lucrezia Borgia… e ma non so… continuare con i cardinali, con le commissioni a pulire. Ok?

Il cambio dei leader politici in Argentina.

Io ho sentito qualche opinione ma davvero di questa geopolitica, in questo momento, non so cosa dire ma davvero non so… Ci sono problemi, parecchi paesi su questa linea ma davvero non so come è incominciato, ma non so davvero, perché ci sono davvero parecchi paesi latino americani nel cambio, ma non so spiegare.

L’Aids colpisce fortemente in Africa, la cura aiuta più gente a vivere più a lungo, ma l’epidemia continua, soltanto in Uganda ci sono state 135 mila nuove infezioni di HIV, e in Kenya la situazione è anche peggiore, e la più grande causa di morte in Africa, lei ha incontrato i bambini sieropositivi, ha ascoltato delle testimonianze commoventi, ma ha detto ancora poco sulla questione dell’Aids, sappiamo che la prevenzione è una chiave, sappiamo anche che i preservativi non sono l’unico modo per fermare l’epidemia, ma è una parte importante per la risposta. Non è forse il tempo di cambiare la posizione della Chiesa? E di permettere l’uso dei preservativi?

La domanda mi sembra troppo piccola, mi sembra anche una domanda parziale, sì è uno dei metodi, la morale della chiesa si trova in questo punto davanti a una perplessità: il quinto o il sesto comandamento che nella vita o che il rapporto sessuale sia aperto alla vita, ma questo non è il problema. Il problema è più grande…. questa domanda mi fa pensare a quello che hanno domandato a Gesù una volta, “dimmi maestro è lecito guarire il sabato, è obbligatorio guarire?” questa domanda, “è lecito guarire” ma la malnutrizione, lo sfruttamento della persone, il lavoro schiavo, la mancanza di acqua potabile, quelli sono i problemi. Non parliamo se si può usare tale cerotto o tal cosa per una piccola ferita, la grave ferita è l’ ingiustizia sociale, ingiustizia dell’ambiente, l’ingiustizia che …. A me non piace scendere a riflessioni così casistiche, quando muore, la gente muore per mancanza di acqua, per fame, habitat…quando tutti siano guariti, quando non ci siano queste malattie, tragiche, che fa l’uomo, sia per ingiustizia sociale, sia per guadagnare pià soldi, pensa al traffico di armi, quando non ci saranno più questi problemi, credo che si possa fare la domanda..”e’ lecito guarire il sabato?”. Se continua a trafficare in armi, il traffico di armi, le guerre sono il motivo di mortalità più grande…io direi di non pensare se è lecito o non è lecito guarire il sabato, io dirò all’umanità “fate giustizia”, e quando tutti siano guariti, quando non ci sarà più l’ingiustizia, possiamo parlare del sabato.

Crisi tra Turchia e Russia: qual è la posizione del Vaticano? andrà in Armenia?

L’anno scorso io ho promesso ai tre patriarchi di andare, la promessa c’è. Poi le guerre, le guerre vengono per ambizione, le guerre, non parlo delle guerre per difendersi giustamente dagli aggressori, ma le guerre sono una industria, nella storia abbiamo visto tante volte che quando in un paese il bilancio non va bene allora facciamo una guerra, e finisce lo “sbilancio”, la guerra è un affare, un affare… i terroristi, loro fanno le armi? chi gli dà le armi per fare la guerra, è tutta una rete di interessi, ci sono i soldi dietro o il potere, un potere… un potere congiunturale, ma noi da anni stiamo in guerra e ogni volta i pezzi sono più grandi. Cosa penso io? Il Vaticano non so, ma cosa penso io…che le guerre sono un peccato, sono contro l’umanità, distruggono l’umanità, sono la causa degli sfruttamenti, del il traffico della zona… si deve fermare, alle Nazioni Unite due volte ho detto questa parola, sia in Kenya che a New York, il vostro lavoro non sia un nominalismo, che sia effettivo, si faccia la pace. Fanno tante cose, qui in Africa ho visto come lavorano i caschi blu, ma questo non è sufficiente, le guerre non sono di Dio, Dio è il Dio della pace. Dio ha fatto il mondo, ha fatto tutto bello…. poi secondo il lato biblico, un fratello ammazza un altro, la prima guerra, la prima guerra mondiale, è tra fratelli. E’ con molto dolore che lo dico.

Conferenza sul cambiamento climatico, lei ha fatto un grande sforzo…noi speriamo che possa essere l’inizio della soluzione.

Io non sono sicuro, ma posso dirle che adesso o mai più! La prima credo che è stata Tokyo, si è fatto poca cosa, e ogni anno i problemi sono più gravi. Parlando ad una lezione di universitari, su quale mondo noi vogliamo lasciare ai nostri figli, uno ha detto ma lei è sicuro che ci saranno figli di questa generazione? Siamo al limite, siamo al limite di un suicidio, per dire una parola forte. E io sono sicuro che quasi la totalità di quelli che sono a Parigi al raduno, hanno questa coscienza e vogliono fare qualcosa. L’altro giorno ho letto che nella Groenlandia i ghiacciai perdono migliaia di tonnellate, nel Pacifico c’è un paese che sta comprando un altro paese, perché entro vent’anni non ci sarà più. Ho fiducia in questa gente che farà qualcosa, perché sono sicuro che hanno buona volontà di fare, e mi auguro così e prego per questo.

Lei ha fatto molti gesti di amicizia e rispetto verso gli Islamici, cosa dicono gli insegnamenti di Maometto al mondo oggi?

Loro hanno valori, tanti valori… questi valori sono costruttivi.
Anche io ho l’esperienza di amicizia, è una parola forte amicizia, con un islamico, un dirigente mondiale possiamo parlare, lui ha i suoi valoiri e io i miei, lui prega e io prego, tanti valori, la preghiera per esempio, il digiuno, i valori religiosi. Anche altri valori… Non si può cancellare una religione perché ci sono alcuni o molti gruppi in un certo momento della storia di fondamentalisti. E’ vero, le guerre tra religioni ci sono sempre state nella storia, anche noi dobbiamo chiedere perdono, la Caterina dei Medici non era una santa, e quella guerra dei 30 anni, quella notte di San Bartolomeo, dobbiamo chiedere perdono anche noi degli estremismi fondamentalisti nella guerre di religione.
Loro hanno valori, con loro si può dialogare, oggi sono stato in Moschea, ha pregato anche l’Imam, ha voluto venire con me a fare un giro al piccolo stadio, dove c’erano tanti che non hanno potuto entrare, e sulla papamobile c’era il Papa e l’Imam. Poteva parlare, come dapertutto, c’è gente con valori religiosi, e c’è gente che no, quante guerre non solo di religione, guerre, abbiamo fatto i cristiani, il sacco di Roma non l’hanno fatto i musulmani. Hanno valori, hanno valori.

Ci parli del viaggio in Messico.

I viaggi alla mia età non fanno bene, per prima devo visitare la Signora, la madre dell’America, per questo vado in Messico, se non fosse per la visita a Guadalupe, non andrei in Messico. Se non fosse perché lì c’è la Madonna, io non andrei a Città del Messico. Perché il criterio del viaggio: visitare 3 o 4 città che non sono mai state visitate dai Papi, ma andrò per la Madonna… poi andrò al Chiapas, alla frontiera con il Guatemala, poi andrò a Morelia e quasi sicuro nel rientro a Roma farò forse una giornata, forse meno, a Ciudad Juareza. Sulla visita ad altri paesi latinoamericani, nel 2017, sono stato invitato ad andare ad Aparecida, l’altra patrona d’America di lingua portoghese, perché sono due e di là si potrà visitare qualche altro Paese, ma non so, non ci sono piani.

Grazie perché ha visitato il Kenya e l’Africa. E’ benvenuto e può tornare in Kenya per riposare e non per lavoro. Tanti erano preoccupati per la sicurezza, cosa dice al mondo che pensa che l’Africa è solo guerra e distruzione?

L’Africa è vittima, l’Africa sempre è stata sfruttata da altre potenze, dall’Africa venivano in America venduti gli schiavi, ci sono potenze che solo cercano di prendere le grandi ricchezze dell’Africa, il continente più ricco forse, ma non pensano a far crescere il paese, che possa lavorare, che tutti abbiano lavoro, lo sfruttamento… L’Africa è martire, martire per lo sfruttamento. Quelli che dicono che dall’Africa vengono tutte le calamità e tutte le guerre non capiscono forse il danno che fanno all’umanità certe forme di sviluppo. E’ per questo io amo l’Africa, perché l’Africa è stata la vittima di altre potenze.

 

 

21 Commenti a "L’ha detto o non l’ha detto? Rileggiamo l’intervista di Bergoglio sull’aereo dall’Africa"

  1. #Alberto Speroni   7 dicembre 2015 at 2:20 am

    mi viene il vomito!

  2. #Michele   7 dicembre 2015 at 8:45 am

    Dopo aver ucciso la fede cattolica, costui ha abrogato la grammatica

  3. #Manuela   7 dicembre 2015 at 12:08 pm

    Nulla di nuovo, da bergoglio questo e peggio ancora…….. Gesù liberaci presto.

  4. #algophagitis   7 dicembre 2015 at 12:54 pm

    Ormai credo che l’unico modo per capire cosa voglia dire Bergoglio sia leggerlo alla luce di ciò che Bergoglio stesso dice. Bisogna confrontare i vari discorsi eliminando le frasi e i concetti che si contraddicono (perché sono le cose dette per ingraziarsi lo specifico pubblico), eliminare le incertezze, i dubbi e le domande e infine lasciare le costanti (unità, comunità, aiuto ai poveri, misericordia, fidarsi dello Spirito). Bergoglio alla fine dice sempre gli stessi tre o quattro concetti, per il resto non ha teorie o piani, non fa ipotesi, non cerca soluzioni. Credo che si “lasci trasportare”: pensa che adottando un certo atteggiamento lo Spirito agirà e si innescheranno i processi di unità e di giustizia (economica) e dopo aver raggiunto tali cose (unità, fine della miseria) automaticamente tutte le altre cose andranno a posto. Per il resto, credo, non ha la minima idea di cosa sta facendo e non si cura degli effetti collaterali.

    • #alessandro   7 dicembre 2015 at 2:53 pm

      Io invece sono convinto che sappia non bene ma addirittura BENISSIMO quello che sta facendo! Quelli che lei chiama con ingenuità “i concetti che si contraddicono” non sono altro che le forme della strategia ormai ben collaudata del modernismo: dico, non dico, ridico, ritratto e via così…. Penso che ciò sia sufficiente a disintegrare la fiducia di cui dovrebbe godere chiunque eserciti il Ministero affidato Successore del Beato Pietro!

      • #bbruno   8 dicembre 2015 at 11:55 am

        verissimo Alessandro, questa è pura e calcolata strategiai! E’ come in politica: non sono degli incapaci, sono dei criminali che sanno bene quello che fanno e lo vogliono fare. E la danno da bere con estrema facilità: ci avranno privati del cervello, prima di compiere la loro impresa???

      • #algophagitis   9 dicembre 2015 at 2:44 pm

        Bergoglio ha una visione a-razionale, fallimentare, approssimativa, irreale e falsa, ha inoltre una modalità di azione che prescinde dalla dottrina, la mette da parte, e facilita gli eretici.
        MA non credo che abbia un piano preciso, un’agenda con dei punti per sostituire l’eresia alla verità. Secondo me Bergoglio possiede una sua ideologia con pochissimi punti (ascoltare lo Spirito, essere tutti uniti, pregare, essere misericordiosi, aiutare i poveri) e sono questi la chiave per leggere tutto il resto.
        Bergoglio semplicemente prescinde dalla dottrina cattolica, la “ignora” (non la considera) volontariamente. Agisce solo a livello pratico con l’obiettivo di creare armonia sociale, unità, assistenza ai poveri, per abbattere i muri e creare i ponti (unità).
        Lui è semplicemente su un altro pianeta, mette da parte ciò che può essere fonte di conflitti (gran parte della dottrina, certi temi etici) e di ‘distrazione’ rispetto ai punti cardine del suo pensiero.
        L’eresia diffusa e in parte l’immoralità non condannata non sono il fine a cui tende, piuttosto sono visti come prezzo da pagare o come cose irrilevanti. La dottrina non è vista come qualcosa da ‘mutare’ o abbandonare, ma da mettere in un angolo e eventualmente tirare fuori
        dopo che i ‘veri’ problemi (povertà, unità) saranno risolti.
        Con questo non dico che Bergoglio non diffonda degli errori, ma dico che non è quello il suo scopo, ma è solo un mezzo che usa. Ritengo che le vere menti della perversione siano altrove (chi si muove dietro a Bergoglio, chi ha suggerito di fare certe interviste e certe nomine) e che queste sappiano molto bene sfruttare la superficialità e l’ingenuità di Bergoglio, per arrivare a scopi precisi (modellati sull’ultramodernismo di Martini, per esempio).
        Posso anche sbagliarmi, ma non riesco a vedere in Bergoglio un “genio del male”, un fine stratega, il capo con un piano preciso.

  5. #massimo trevia   7 dicembre 2015 at 4:09 pm

    riguardo al “mettere prime le cose a posto”,il papa dimentica che si deve partire dal guarire l’anima dell’uomo,proponendo la verità di Cristo,l’unica che ci salva!questo io ho visto essere lo sforzo dei papi precedenti,mentre in bergoglio non lo vedo per niente!infine,sul fatto che prima di parlare di Cristo bisognasse “fare la giustizia sociale” e solo poi…..parlarrne,negli anni ’60 si spaccò,vivendo l’esperienza della missione in brasile,ma anche in italia,la allora”gioventù studentesca”.don Giussani affermò che, invece, di Cristo bisognasse dare subito testimonianza e conseguentemente ne sarebbero venute anche le “opere sociali”!nacque,allora,CL.e credo, per la stessa diversità di vedute,come causa,anche ,la comunità di s.egidio.s.Egidio,comunque,fu una costola di CL.

  6. #Simone Petrus Basileus   8 dicembre 2015 at 12:14 am

    per estirpare dubbi riporto anche l’intervista sul sito della Santa Sede, direi pressoché identica a quella dell’ansa…..povera Chiesa…:( https://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2015/november/documents/papa-francesco_20151130_repubblica-centrafricana-conferenza-stampa.html

  7. #Alessio   8 dicembre 2015 at 2:58 am

    Prendo atto… prendo atto.
    Ma ormai ho ben superato la fase del :-Ma come può un Papa?!?!?!-, adesso sono nella fase di immunità, da quest’uomo mi aspetto di tutto (non di buono).
    E’ un po’ come avere un parente ubriacone duro, le prime volte uno dice :-Ma come può zio Peppino???-. Ma alla trentacinquesima volta che lo riportano a casa alle tre di notte mentre strilla canzoni in dialetto, vantandosene poi con tutto il vicinato, uno dice :-Ah, zio Peppino, la spugna! Non mi dire che ha vomitato un’altra volta nella macchina dei vigili!-.

    • #ciele   9 dicembre 2015 at 10:54 pm

      A me sembra fuori di se come sotto effetto di farmaci

  8. #bbruno   8 dicembre 2015 at 11:50 am

    “Fondamentalismo è una malattia che c’è in tutte le religioni, noi cattolici ne abbiamo alcuni, e non alcuni, tanti che si credono con la verità assoluta” :

    -sì, noi cattolici ne abbiamo alcuni ( “tanti” non direi proprio, stia tranquillo il papa frank, il suo lavoro di demolizione sta andando benissimo ) che si credono fondamentalisticamente “ con la verità assoluta”, cioè con Colui che ha detto “IO sono LA Verità!” E che ha detto che “Chi non raccoglie con me, disperde” .

    L’avete sentito questo presunto Vicario di Cristo predicare che “in nessun altro c’è salvezza che in Cristo ”, che “ non vi è altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati”?». E che solo cercando il Regno dei Cieli possiamo sperare di avere “ in sovrappiù” anche una condizione di vita qui in terra decente, quella ‘casa’ che, se non la costruisce il Signore, invano vi faticano i costruttori”? E invece costui fa appello ai costruttori più eteregenei, all’ammucchiata dei preti pastori imam rabbini ( e perché no i bonzi e stregoni vari…???) con la pretesa che ciascuno rinunci al suo progetto, e si conformi a quello elaborato dai suoi fratelli, i Signori del Grembiulino, della Squadra e del Compasso!

    Vogliamo un PAPA a Roma. Due Segretari dell’ ONU sono una doppia sciagura, visto che cosa ti ha copmbinato l’ ONU con uno solo!

  9. #Salvo   8 dicembre 2015 at 2:14 pm

    « Fondamentalismo è una malattia che c’è in tutte le religioni, noi cattolici ne abbiamo alcuni, e non alcuni, tanti che si credono con la verità assoluta, che vanno avanti sporcando gli altri con la calunnia, con la diffamazione e fanno male. E questo lo dico perché è la mia chiesa e… si deve combatterli. »

    Con quel « noi cattolici ne abbiamo alcuni, e non alcuni, tanti che si credono con la verità assoluta » mi ha tolto ogni dubbio. Dato che la Verità è UNA e una soltanto non riesco ad accettare il fatto di essere paragonato ad un « fondamentalista » alla pari di chi si fa saltare in aria, solo perché ribadisco quale sia la Verità.
    Questo non lo tollero !

    • #Alessio   8 dicembre 2015 at 4:10 pm

      In effetti sarebbe il caso di farne saltare in aria parecchi ma non saltare anche noi.

    • #bbruno   8 dicembre 2015 at 8:47 pm

      da noi si dice che la verità è una e le balle sono tante…Questo Sommo Ballista si tenga le sue balle, che noi teniamo LA Verità… Ma il bello è che questo Truffatore, mentre vuole apparire tollerante con tutti, in realtà vuole imporre a tutti la ‘sua’ verità: assoluta e obbligatoria-guardate come sistema le sue pedine dappertutto nella sua chiesa, insofferente di ogni posizione diversa dalla sua…Quella ‘verità’che viene distillata nel segreto delle Logge e che è funzionale al loro disegno di rimodellare il mondo il più vicino possibile al desiderio del cuore”: mould it nearer the heart’s desire: il ‘loro’ cuore, quello degli assatanati figli della Vedova:controDio e il suo Cristo! Bergoglio servo dell’ Anticristo!

    • #J.john   9 dicembre 2015 at 6:00 pm

      Quoto in pieno @Salvo! inoltre temo che i “fondamentalisti della mia chiesa” a cui il papa fa riferimento siano tutti coloro che non accettano un cristianesimo annacquato da questo “sincretismo” che non manca mai di propagandare!! Sono parole sibiline e pericolose, a mio avviso, per tutti coloro che vogliono restare fermi nella verità di Cristo.

  10. #Hector Hammond   8 dicembre 2015 at 5:46 pm

    Da come parla di colui che considera fondamentalisti nel mondo cattolico , direi che è una persona lucida e determinata . Non ora , ma in futuro sarà avallata una legge mancino ad hoc con il Tradizionalismo.Con il beneplacito del vatiKano .

  11. #Matteo   9 dicembre 2015 at 9:29 am

    La malattia al cervello galoppa….

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  13. #Alessio   10 dicembre 2015 at 2:08 am

    Un esordio, comunque, quello del verbo “combattere” dalla bocca del Grande Riformatore. Non aveva mai usato quest’espressione, anzi, aveva chiaramente dichiarato che “l’unico modo per vincere una guerra è non combatterla” (ho già doviziosamente commentato tale affermazione)… ma ora un cambiamento, e per la prima volta questo verbo salta fuori. E chi sarebbe il nemico da combattere? I cattolici!
    Notevole…!

  14. #bbruno   12 dicembre 2015 at 4:45 pm

    già, ci penso solo ora: questa era la figura da proiettare sulla basilica di san Pietro: a conclusione di tutte le altre! A chiarire il messaggio: e ora balliamo tutti insieme!