Parlamento UE: no utero in affitto

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Il Parlamento Europeo ha condannato oggi la pratica del cosiddetto “utero in affitto”, nel quadro del Rapporto annuale sui diritti umani e la democrazia nel mondo e la politica dell’Unione Europea su questi temi. Il Rapporto sui diritti umani ha assorbito un emendamento dell’eurodeputato popolare slovacco Miroslav Mikolasik che marca un momento di grande importanza per il fenomeno. Il paragrafo in questione (il 114) afferma che il Parlamento europeo “condanna la pratica della maternità surrogata, che mina la dignità umana della donna, visto che il suo corpo e le sue funzioni riproduttive sono usate come una merce; considera che la pratica della maternità surrogata, che implica lo sfruttamento riproduttivo e l’uso del corpo umano per profitti finanziari o di altro tipo, in particolare il caso delle donne vulnerabili nei Paesi in via di sviluppo, debba esser vietato e trattato come questione di urgenza negli strumenti per i diritti umani”. Il testo così emendato, prima ancora di essere approvato al Parlamento, aveva ottenuto un’amplissima maggioranza in tre commissioni parlamentari. Anzitutto in quella che ha l’ultima parola in materia, e cioè gli Affari esteri, con 47 sì, 4 no e 4 astenuti. E così anche nelle altre due commissioni consultate: Sviluppo (22 sì, un no e un astenuto), e Diritti della donna e parità di genere (23 sì, 6 no e nessun astenuto). “E’ una vittoria straordinaria della mobilitazione popolare a livello europeo sui temi della famiglia e della filiazione”.

Così Filippo Savarese, portavoce nazionale di Generazione Famiglia ha commentato a Intelligonews la notizia. Quanto agli effetti italiani sul ddl Cirinnà ammonisce: “Ora il Parlamento si fermi; tutti hanno capito che la stepchild adoption serve per legittimare il mercato dei figli sfruttato all’estero e poi “importato” in Italia. Noi ribadiamo la richiesta al parlamento italiano di interrompere immediatamente l’esame di questo disegno di legge perché è contro la famiglia e i diritti umani come oggi anche il parlamento europeo ha sancito”. In particolare, sul fatto che il problema sia stato inserito nel quadro dei diritti umani, Savarese ha detto: “Si tratta di una presa di coscienza importante: finalmente vediamo l’Unione Europea usare il concetto di diritti umani nella migliore delle sue accezioni, la tutela dei più deboli, ovvero i bambini che non possono essere considerati come merce di scambio. L’altro principio altrettanto importante che viene affermato è che il corpo della donna non può essere mercificato”.

 

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3 Commenti a "Parlamento UE: no utero in affitto"

  1. #massimo trevia   18 dicembre 2015 at 3:59 pm

    c’è del sano a bruxelles?

  2. #VecchioPEssimista   18 dicembre 2015 at 11:42 pm

    Provo incredulità per il fatto che a Bruxelles abbiano fatto qualcosa di buono…. dov’é l’inganno mefistofelico? é tutt’oro quel che luccica???

  3. #Alessio   20 dicembre 2015 at 8:21 pm

    Mi aggiungo agli increduli. Da una delle più grandi fosse della fogna massonica mondiale e mondialista come può essere scaturita una scelta così incredibilmente giusta?
    Accettiamola favorevolmente, ma pronti a sorprese tipiche.