Resoconto del convegno RS – CCC del 28 novembre scorso

convegno

 

 

di Marco Martone

Il convegno tenutosi lo scorso 28 novembre in Roma, nelle sale dell’Hotel del Pellegrino, presso il Santuario del Divino Amore, ha dato delle certezze: Radio Spada c’è ed è in prima linea per ribadire il proprio NO ad ogni tipo di compromesso di fronte alla distruzione della famiglia fondata sul matrimonio sacramentale e alla deriva pervertitrice del gender. E non era da sola, perché assieme ad essa c’era anche la Confederazione Civiltà Cristiana con il prof. Massimo Viglione.

Ottima affluenza di pubblico – sala gremita – con presenze da tutta Italia e tanti visi soddisfatti per la qualità degli interventi.

L’atmosfera serena – complice anche la bella giornata di sole – non ha però fatto abbassare la guardia di fronte alla delicatezza dei temi trattati.

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Massimo Viglione, Gabriele Colosimo e Massimo Micaletti

Il Presidente Gabriele Colosimo, dopo aver aperto i lavori, ha ceduto la parola al Prof. Massimo Viglione della Confederazione Civilità Cristiana, che ha presentato una Relazione dal titolo “La Marcia dissolutoria della Rivoluzione morale”.

Prego Dio che non ci punisca con il suo silenzio” – con questa frase di Padre Pio il prof. Massimo Viglione ha tenuto a sottolineare come oggi sembra mancare una guida autorevole per i tanti cattolici disorientati. Successivamente ha analizzato dal punto di vista storico la marcia che ha portato alla sovversione dell’ordine naturale. Le radici partono dalla Rivoluzione francese la quale ha introdotto per la prima volta nell’ordinamento francese il divorzio, i cui semi erano già stati seminati dalla rivolta protestantica di Martin Lutero. I moti liberali dell’Ottocento, prima, e il movimento femminista di inizio Novecento, poi, hanno progressivamente gettato le basi per la rivoluzione del Sessantotto, con tutto ciò che ha comportato sul piano sociale e morale. Il simbolo di questo fallimento è rappresentato infatti dai miti che la società occidentale propone di fronte agli attentati dei giorni scorsi a Parigi: John Lennon, quello che con la sua celebre Imagine sogna un mondo senza Dio.

Il prof. Massimo Viglione amaramente ha constatato che le tappe di questa marcia stanno progredendo ad un ritmo sempre più frenetico, con la complicità di una classe politica inetta e asservita ai poteri demoniaci. Ebbene, ciò che fino agli inizi degli anni Novanta poteva sembrare utopia – si pensi alla legalizzazione delle unioni omosessuali – oggi è diventato realtà. Il Prof. Massimo Viglione ha terminato il proprio intervento con un auspicio: prendere coscienza della situazione attuale, per comprendere come arginare la deriva verso cui stiamo andando.

Il successivo intervento dell’avv. Massimo Micaletti ha posto l’accento sugli aspetti più delicati della legislazione civile sui temi eticamente sensibili. “Colpire la famiglia è colpire la vita”, questo il titolo della sua relazione, che sintetizza la deriva che sta percorrendo il nostro ordinamento giuridico. Viene precisato come molti dei problemi attuali provengano da certe distorsioni interpretative delle fonti normative: la stessa Costituzione, pur sancendo la protezione della famiglia fondata sul matrimonio, non ha impedito che si potesse alterarne il significato, complice anche un certo atteggiamento – per così dire – eversivo di parte della giurisprudenza.

La mistificazione è proseguita con la l. 194/1978 che nel nomen legis fa riferimento alla tutela della maternità ma che nei fatti si è rivelata una legge omicida. Si veda, ad esempio, l’art. 12 della legge in parola che consente alla minore di abortire anche in assenza della volontà dei genitori attraverso l’intervento del giudice tutelare, senza che a quest’ultimo possa essere garantita l’obiezione di coscienza. Lo stesso dicasi per la l. 40/2004 in tema di procreazione medicalmente assistita che ha permesso l’eliminazione di centinaia di migliaia di embrioni e che, a seguito dei recenti interventi della Corte Costituzionale, permette ora anche la fecondazione eterologa e la diagnosi preimpianto. L’Avv. Massimo Micaletti ha concluso con una annotazione: il diritto nasce per risolvere i conflitti e tutelare i più deboli; oggi invece è divenuto uno strumento di sopraffazione nei confronti di chi – l’embrione – non può difendersi.

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Guido Ferro Canale e Stephan Kampowski

Particolarmente apprezzata è stato anche la Relazione del dott. Guido Ferro Canale intitolata “Bentornato Enrico VIII? La riforma del processo di nullità canonica del matrimonio”. Il motu proprio che entrerà in vigore il prossimo 8 dicembre, giorno dell’apertura del Giubileo della c.d. misericordia, ha ha diviso i canonisti circa la sua effettiva portata.

Infatti sebbene tale riforma abbia principalmente inciso su aspetti processuali, come la composizione dei collegi giudicanti e i criteri di competenza territoriale, secondo molti sembra che abbia avuto ripercussioni anche sul versante sostanziale. Suscita infatti perplessità la possibilità che, attraverso una investigatio praeiudicialis seu pastoralis affidata ad una rete di strutture diocesane e parrocchiali, si possa constatare il fallimento del matrimonio in vista di una futura dichiarazione di nullità.

Di notevole interesse è anche l’introduzione del processus brevior che consente, a determinate condizioni, di procedere con la dichiarazione di nullità matrimoniale in maniera più celere. Secondo il dott. Guido Ferro Canale allo stato non è possibile affermare se la riforma abbia introdotto o meno un divorzio cattolico –  e quindi Enrico VIII non è tornato per il momento – ma occorrerà verificare come nella prassi si muoveranno i tribunali ecclesiastici.

Il prof. Stephan Kampowski ha concluso con una relazione di notevole spessore filosofico: “La promessa del per sempre e la fecondità di una vita”. L’assunto di partenza è il seguente: ciò che distingue l’uomo dagli animali è la capacità di mantenere le promesse, come già in passato aveva sostenuto Nietzsche. Pertanto l’uomo forte è quello che è in grado di sostenere il peso di ciò che ha promesso e tutto ciò però non toglie la libertà, ma è la sua realizzazione. Tuttavia mentre Nietzsche ha una visione positiva dell’uomo – si pensi al concetto filosofico del superuomo – noi cattolici sappiamo bene di essere fragili e di cadere nel peccato. Per questo motivo è necessario affidarsi all’amore misericordioso di Gesù Cristo, nostra unica salvezza. Il Prof. Stephan Kampowski ha pertanto auspicato che la Chiesa si preoccupi di “educare” i fedeli a non contrarre matrimoni nulli prima della celebrazione della nozze, invece di dare spazio all’accertamento di nullità successivamente al “fallimento” dello stesso. Tuttavia esiste davvero un fallimento del matrimonio? Secondo il Prof. Stephan Kampowski la risposta è negativa, nel senso che egli ha evidenziato come la crisi matrimoniale sia coincisa con l’introduzione del divorzio. Infatti come ha sostenuto metaforicamente Zygmunt Bauman, se si vive in un campeggio l’uomo alla prima difficoltà scappa mentre se si vive in una casa si fa di tutto per ripararla. Ne consegue quindi che se viene concessa una “via di fuga” il vincolo coniugale sarà destinato al fallimento.

Il divorzio è stato quindi la più grande rivoluzione sociale dell’epoca moderna, come sostenuto dal sociologo canadese Jacques Godbout.

Il matrimonio incide in maniera definitiva sui rapporti tra i coniugi e pertanto una legge dello Stato non può e non deve invadere spazi riservati alla guida morale della Chiesa, tesi questa sostenuta addirittura da Karl Marx nel 1842.

La famiglia fondata sul matrimonio dà la vita ed quindi è esempio di fecondità. La stessa fecondità promessa da Gesù Cristo ai suoi discepoli. Solo l’Amore di Dio dà frutto e trova nella famiglia la sua naturale sede.

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Carlo Di Pietro e Aurelio Pace

Sono intervenuti anche il giornalista Carlo Di Pietro e l’avv. Aurelio Pace, Consigliere Regionale di Basilicata, i quali hanno illustrato che le buone battaglie possono portare frutti determinanti nella legislazione e non solo: è notizia del Luglio 2015, infatti, che la Regione Basilicata ha approvato una mozione, votata trasversalmente, che vieta nelle scuole l’educazione della teoria del gender.

Carlo Di Pietro ha spiegato il ruolo fondamentale della carità nel giornalismo, nell’apologetica ed in politica; carità che, in quanto tale, esalta la verità e mai la sacrifica. Il giornalista Di Pietro si è anche scusato se in passato ha usato una terminologia “forte” trattando argomenti delicati come l’omosessualità ed ha accennato all’importanza della pastorale: “esporre la verità con carità, con una terminologia delicatamente adeguata, dunque convincente e non offensiva”.  Il Consigliere Pace, in pochi minuti, ha esposto le ragioni della sua mozione (distribuita in copia protocollata a tutti i presenti), invitando la politica locale e nazionale all’unità nella buona battaglia in difesa del diritto naturale e del buon senso. Pace ha affermato che su alcune questioni come il matrimonio e la famiglia, “la legge naturale precede il diritto” ed è il diritto stesso a rifarsi alla legge naturale. Non è ammissibile, quindi, che “si cerchi di sovvertire determinati principi connaturati all’uomo, mediante inique misure legislative”.

Radio Spada continua dunque nella propria opera di diffusione e di difesa dei valori cattolici coadiuvata da altre voci, come quella della Confederazione Civiltà Cristiana e di Notizie ProVita (era presente Francesca Romana Poleggi), che ha portato i propri saluti finali al termine della conferenza.

Il Presidente di Radio Spada, Gabriele Colosimo, nel chiudere i lavori, ha auspicato una maggiore coesione nel mondo cattolico cosiddetto “tradizionale” e di evitare inutili divisioni in un momento storico così delicato.

4 Commenti a "Resoconto del convegno RS – CCC del 28 novembre scorso"

  1. #Manuela   1 dicembre 2015 at 12:55 pm

    Mettete in linea registrazione video. Grazie!

    • #Nicòla   2 dicembre 2015 at 11:11 am

      #Manuela
      1 dicembre 2015 at 12:55 pm
      Mettete in linea registrazione video. Grazie!
      Mi auguro che, se verra’ eventualmente messo in linea il video, non sia sacrificato il presente testo scritto.

      • #jeannedarc   2 dicembre 2015 at 11:12 am

        non pubblicheremo i video ma gli atti!

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