Sinodo: esortazione a febbraio?

A febbraio, dicono voci ricorrenti in Vaticano, dovrebbe uscire l’esortazione post-sinodale del Papa sulla famiglia. Il prodotto naturale e consequenziale dei due Sinodi sulla famiglia- quello straordinario del 2014, e il suo seguito ordinario che si è svolto nell’ottobre scorso.

bergoglio-kasper

 

Sarà un documento di una certa ampiezza; che ribadirà l’immagine e il ruolo della famiglia formata da un uomo e da una donna come il nucleo centrale della società umana. Sui temi che hanno riscaldato entrambi i Sinodi, e cioè la posizione dei cattolici divorziati e risposati con matrimonio civile, e sull’acceso ai sacramenti chi ne parla non si aspetta una risposta chiara e tranciante a favore dell’ammissione dei divorziati-risposati all’eucaristia, come sostenuto dai vescovi tedeschi. E d’altronde non sarebbe stato possibile, visti i risultati del Sinodo 2015, e la forte resistenza di moltissimi padri sinodali a modificare la prassi e la dottrina della Chiesa.

Le voci parlano di un documento “magmatico”, con il consiglio e la possibilità ai vescovi di decidere caso per caso sulle singole situazioni. In sostanza una riproposizione della disciplina attuale sull’esame dei singoli casi, con una maggiore enfasi sul ruolo del vescovo.
Le stesse voci suggeriscono che l’impianto del documento non sia stato creato ex novo dopo la conclusione del Sinodo di ottobre scorso, ma che in realtà si fosse cominciato a lavorarci già prima di ottobre, probabilmente basandosi sugli elementi emersi dalla sessione sinodale del 2014. Naturalmente la secondo fase del Sinodo ha portato conferme ed elementi nuovi.

All’elaborazione, sempre in base alle stesse informazioni, avrebbero collaborato con il Pontefice oltre al direttore de La Civiltà Cattolica, padre Antonio Spadaro, mons. Pierangelo Sequeri, preside della facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, mons. Maurizio Gronchi, professore all’Urbaniana e braccio destro del Segretario generale del Sinodo, il card. Baldisseri, e il rettore dell’Università Cattolica di Buenos Aires, uomo di fiducia di papa Bergoglio, l’arcivescovo Víctor Manuel Fernández.

 

Fonte

Un commento a "Sinodo: esortazione a febbraio?"

  1. #massimo trevia   19 dicembre 2015 at 3:35 pm

    ma allora ,secondo la giusta disciplina attuale,si tratta semplicemente di vedere se il singolo caso è nullo o no.cosa ci sarebbe di nuovo?mentre caso per caso,riguardo ai matrimoni validi,la comunione,secondo la dottrina attuale(l’unica ragionevole e giusta),non lasi può fare se in stato di adulterio.e allora che vuol dire secondo la disciplina attuale?la disciplina attuale impedisce la comunione agli adulteri,il che vale anche per me,non sposato,se per esempio vado con una donna che non sia sposata con me!

    Rispondi

Rispondi