Washington ci manda il castigatore: ‘Mosca resta il nemico principale’

La vittoria del Front National? Lasciamo che ne parlino fino allo sfinimento i media, nel panico, per metà finto (lo spiego poi). Per ora una notizia è più urgente:

Adam Szubin, sottosegretario al Tesoro Usa per il Terrorismo e l’Intelligence Finanziaria viene in Italia, Germania e Regno Unito per discutere le sanzioni contro la Russia”. Nella visita, dal 7 al 10 dicembre, l’americano si concentrerà con i governanti di quei paesi – dice il comunicato ufficiale del Tesoro Usa – “sulle correnti sanzioni contro la Russia per le sue attività di destabilizzazione in Ucraina”.

Mai sentito parlare, immagino, di Szubin. Segno che è uno di quelli che davvero comandano, incistati nello “stato profondo americano”. La sua strana funzione di Segretario al Tesoro per il Terrorismo gli dà la carica di poliziotto con poteri finanziari punitivi sugli stati satelliti insubordinati. La funzione di gestore della Intelligence Finanziaria significa che è quello che ha le leve su tutte le centrali europee come SWIFT, la camere di compensazione dove si registrano tutte le transazioni bancarie, transazioni magari segrete ma che invece le eurocrazie hanno aperto agli organi spionistici Usa, dalla Cia all’Fbi alla NSA – perché perbacco, occorre “combattere il Terrorismo”, e noi siamo alleati delle Superpotenza. Se ficca il naso nei pagamenti delle nostre imprese, se apprende segreti economici ed industriali, che importa? Gli Stati Uniti sono la potenza del Bene, lo fa’ per proteggerci – dal terrorismo globale che ha creato lei stessa.

 

Adam Szubin, dallo "Stato Profondo" americano

Adam Szubin, dallo “Stato Profondo” americano

Quindi Szubin viene qui per distribuire lavate di capo, dare ordini e minacciare – perché ci sono evidente segni di insubordinazione. Anzitutto, Matteo Renzi che non vuole impegnare le forze armate (sic) italiane in Siria a “bombardare l’ISIS” – ossia ad ostacolare la vittoria russa contro i terroristi preferiti dall’Occidente. Con molto coraggio, Renzi ha detto cose incaute: “Non rincorro le bombe degli altri – La cosa di cui non abbiamo bisogno e’ un moltiplicarsi di reazioni spot senza sguardo strategico” . Ha messo il dito nella piaga: l’Impero del Caos vuol risucchiarci tutti in “missioni spot di destabilizzazioni” casuali senza disegno. Come osa criticare il Caos? Immediatamente il Corriere della Sera si precipita a fare interviste a “europei” che criticano Renzi. “Quella di Matteo Renzi è una posizione deludente”, tuona sul Corriere Jean Marie Colombani, ex direttore di Le Monde (ossia, facciamola corta, Grand Orient de France).

In Germania, dove la Merkel ha decretato la partecipazione tedesca, la stretta di vite sarà probabilmente sulle sanzioni alla Russia: sì, Angela è riuscita a unire di nuovo tutti i governi europei nel prolungare (segretamente) per sei mesi del 2016, ma si sentono malumori nei settori industriali e nello stesso partito della cancelliera. Anche qui, Renzi è stato abbastanza esplicito: le sanzioni alla Russia ci danneggiano.

Invece bisogna continuarle per punire la Russia della “sue attività di destabilizzazione in Ucraina”: che è il contrario della verità. Sono gli Usa che “continuano le attività di destabilizzazione in Ucraina” ed è stato Putin a mettersi in gioco per “stabilizzare” almeno il conflitto, con il cessate il fuoco di Minsk2 – una trattativa, ricordate?, in cui persino Merkel e Hollande non lasciarono partecipare gli americani ( per questo ha avuto un relativo successo).

Szubin è quello stesso che a metà novembre ha congelato gli attivi di diverse personalità russe e di una importante banca, la Banca di Alleanza Finanziaria Russa, per “il suo ruolo nelle transazioni finanziarie col governo siriano. Allora questo poliziotto e bastonatore ha dichiarato: “Gli Usa continueranno a colpire le finanze di tutti coloro che aiutano Assad a continuare a violentare il popolo siriano”.

Ora, succede che questa “narrativa” si stia sgretolando sotto i colpi della realtà e dei Sukhoi: anche i più distratti vedono ormai che a combattere l’ISIS è la Russia con Assad, e che la Turchia (alleato NATO) abbatte gli aerei russi – cosa che non ha potuto fare senza un assenso americano. La Russia ha dimostrato con foto che la famiglia Erdogan traffica e fa’ miliardi col greggio dell’ISIS, sostenendolo economicamente e con armi; ed ha accusato apertamente Washington di coprire ed approvare questo traffico.

http://www.7sur7.be/7s7/fr/1505/Monde/article/detail/2547792/2015/12/05/La-Russie-accuse-Washington-de-couvrir-le-trafic-de-petrole-de-l-EI.dhtml

La disinformazione Usa sta provando a far passare la “narrativa” secondo cui “è Assad che finanzia l’ISIS e compra il suo petrolio”: ma c’è un limite anche all’idiozia delle opinioni pubbliche. A credere a questa versione son rimasti i giornalisti del Corriere e di Repubblica, ma perché, per farlo, sono stipendiati.

Persino la stampa israeliana ha scritto che Israele è il maggior acquirente del greggio di DAESH, e il Califfato glielo vende a 15-18 dollari a barile.

http://www.globes.co.il/en/article.aspx?did=1001084873

L’attentato di Parigi non ha migliorato la situazione per l’Impero del Caos: sicchè s’è notato un cambio della strategia della finzione. Gli Usa hanno annunciato di andare a bombardare l’ISIS, ma i suoi aerei – che disdetta – non hanno più munizioni: hanno lanciato tutte le bombe nell’anno e mezzo precedente. Hollande fa partire in quarta la sua portaerei, ma – disdetta – i suoi Rafale sono anch’essi rimasti a corto di bombe. Insomma, i media vi fanno credere che Usa e Francia stanno colpendo l’ISIS, ma non è vero. Tuttavia devono apparire sui media francesi titoli come “Il nostro amico Putin, (Le Point),

http://www.lepoint.fr/monde/poutine-notre-nouvel-ami-03-12-2015-1986773_24.php

e il ministro degli esteri Fabius dice: “L’espulsione di Assad non è neccesaria. Per il momento”.

http://www.france24.com/en/20151205-frances-fabius-assads-departure-not-necessary-before-political-transition

Sicché qualcuno, anche in buona fede e amico nostro, comincia a sperare: vedi? Adesso Parigi è alleata di Mosca.

Io resto dell’idea che sia ancora una finzione, dovuta alla difficoltà di imporre la “narrativa”. E l’indizio è che è stato mandato il poliziotto Szubin, per stringere le viti ai nostri (loro?) governanti. Se vedrete Renzi cambiare idea dopo il 10 dicembre, non criticatelo troppo: questi padroni sono pericolosi davvero. La minaccia di morte è dietro l’angolo.

Nostro nuovo amico...

Nostro nuovo amico…

Altri indizi si annusano nel fatto che nei giornali italiani “importanti” (in senso relativo di questo stato vassallo) gli articoli che veramente contano sono firmati scritti da gente che si firma “Anais Ginori” o “Stefano Montefiore” – e che la direzione de La Stampa vada a Paolo Mastrolilli, un sionista a tutto tondo, mentre a dirigere Repubblica passa Mario Calabresi (da La Stampa), il più amerikano dei “formati per dirigere” che siano disponibili sul mercato: segno che la razza padrona sente necessario prendere direttamente il controllo dei media, senza delegarlo, ed imporre la narrativa mainstream. Sentono che altrimenti gli europei volgono verso la Russia come è loro destino manifesto? O Non sopportano più nemmeno il minimo e più innocuo dissenso? O hanno paura di essere sconfitti? Non so decidere

Chi c’è nel  Ministero del Tesoro “americano”

In fondo, non siamo ancora abbastanza servi, noi europoidi. Non come gli americani. Perché è curioso vedere come era composto il Ministero del Tesoro Usa quando lo dirigeva il ministro Timothy Geitner, ossia fino al 2013.

http://thezog.info/who-controls-the-treasury-department/

Vice-segretario al Tesoro: Neal S. Wolin(Ashkenazi Jew). Tesoriera: Rosa G. Rios (latinoamericana) . Capo della Staff. Mark A. Patterson(Ashkenazi Jew) – vice-assistente del segretario: Matthew Kabaker(Ashkenazi Jew) – consigliere del segretario : Lewis A. “Lee” Sachs(Ashkenazi Jew) – altro consigliere: Gene B. Sperling(Ashkenazi Jew) – terzo consigliere Lewis Alexander(Ashkenazi Jew) – quarto consigliere: Richard L. “Jake” Siewert, Jr.(Ashkenazi Jew) – Sottosegretario per le finanze interne: Jeffrey A. Goldstein(Ashkenazi Jew) – Assistente segretario per le istituzioni finanziarie: Michael S. Barr(Ashkenazi Jew) – Assistente segretario per i mercati finanziari: Mary J. Miller(Ashkenazi Jew) – Assistente segretario per la stabvilità finanziaria Timothy Massad(Ashkenazi Jew) – Assistente del segretario al fisco: Richard Gregg(Ashkenazi Jew) – Assistente segretario per la politica economica: Alan B. Krueger(Ashkenazi Jew) – consigliere generale: George W. Madison(afro-americano) – Sottosegretario per gli affari internazionali Lael Brainard(Ashkenazi Jew) – Uassistente segretario per la finanza internazionale: Charles A. Collyns (caucasico ) – Assistente segretaria per i mercati internazionali e lo sviluppo: Marisa Lago(latina) – assistente segretario per gli affari legislativi: Kim N. Wallace(nero ) – Assistente segretario per il management: Daniel M. Tangherlini(origine italiana) Assistente segretario per gli affari pubblici Jenni R. LeCompte(Northern European) – assistente segretario per la politica tributaria Michael F. Mundaca (latino)

e poi si ricomincia:

David S. Cohen(Ashkenazi Jew) – Under Secretary for Terrorism and Financial Intelligence
http://www.treasury.gov/about/organizational-structure/Pages/cohen-e.aspx

S. Leslie Ireland(Ashkenazi Jew) – Assistant Secretary for Intelligence and Analysis
http://www.treasury.gov/about/organizational-structure/Pages/ireland-e.aspx

Daniel L. Glaser(Ashkenazi Jew) – Assistant Secretary for Terrorist Financing
http://www.treasury.gov/about/organizational-structure/Pages/glaser-e.aspx

Adam J. Szubin(Ashkenazi Jew) – Director, Office of Foreign Assets Control
http://www.treasury.gov/about/organizational-structure/Pages/szubin-e.aspx

Eric Hampl(Ashkenazi Jew) – Director, Treasury Executive Office of Asset Forfeiture.

James H. Freis, Jr.(Ashkenazi Jew) – Director, Financial Crimes Enforcement Network
http://www.fincen.gov/about_fincen/pdf/bio_director.pdf

Donna J. Gambrell(Sub-Saharan African) – Director, Community Development Financial Institutions Fund
http://www.cdfifund.gov/who_we_are/director/bio_dgambrell.asp

Douglas H. Shulman(Ashkenazi Jew) – Commissioner, Internal Revenue Service (IRS)
http://www.irs.gov/irs/article/0,,id=98192,00.html

John E. Bowman(Ashkenazi Jew) – Director, Office of Thrift Supervision (OTS)
http://www.ots.treas.gov/?p=ActingDirector

John Walsh(Northern European) – Acting Comptroller, Office of the Comptroller of the Currency (OCC)
http://www.occ.treas.gov/about/leadership/biographies/bio-john-walsh.html

David A. Lebryk(Northern European) – Commissioner, Financial Management Service (FMS)
http://www.fms.treas.gov/aboutfms/lebryk_bio.html

Van Zeck(Northern European) – Commissioner, Bureau of the Public Debt
http://www.publicdebt.treas.gov/whoweare/people.htm

Neil M. Barofsky(Ashkenazi Jew) – Special Inspector General, Troubled Asset Relief Program (TARP)
http://www.sigtarp.gov/about_ig.shtml

Kenneth R. Feinberg(Ashkenazi Jew) – Special Master for Executive Compensation
http://online.wsj.com/article/SB124416737421887739.htm

Che dire di una simile lista? Ci limitiamo a deplorare nella forma più vibrante la mancanza di “sefardi jews” nel ministero americano del Tesoro: perché questa ingiustizia?

In quella compagine, già Szubin era direttore dell’ufficio di controllo degli attivi di stranieri. Adesso è anche più potente. E viene a bastonare.

 

E adesso due parole su

LA “VITTORIA” DI MARINE LE PEN.  Apettiamo il secondo turno.

“Il Nemico Principale”, titola Libération, esterrefatta che i francesi abbiano votato il Front. E’ pur sempre divertente vedere che il giornale “ di sinistra” si smascheri così a nome del suo padrone (Rotschild). Ma ricordiamoci: c’è il secondo turno. E nel secondo turno, come è sempre successo da 50 anni, la “sinistra” socialista e la “destra” gaullista ( povero De Gaulle) si uniscono in un meccanismo di desistenza per non far vincere mai il Front National. Circoscrizione per circoscrizione, il candidato “debole” delle due formazioni si ritira, facendo sì che i voti del suo elettorato vadano al candidato forte – per esempio – socialista. Non solo ciò ha funzionato benissimo per tener fuori il Front National. Posso dirvi che tanti anni fa il Grande Oriente di Francia convocò i capi dei due partiti mainstream per impegnarli, giurando davanti al Grande Architetto, che mai – in nessun caso – avrebbero fatto un governo in aalleanza con il Front National. I due giurarono. Sto citando a memoria, ma me lo ricordo benissimo perché la cosa fu riportata da Le Monde. Era tanti anni fa, c’erano Mitterrand per i socialisti e Chirac dall’altra parte.

Quindi lo spavento e il panico mediatico è per metà una finzione. E il titolo di Libé è funzionale a questo trucco: “Il Nemico Principale” è madame Le Pen, quindi unitevi col nemico secondario per liquidarla nelle urne. Magari stavolta non funzionerà. Sarkozy ha detto che stavolta no, ma molti deputati del suo partito hanno già detto che sì, obbediscono alla Loggia.

Quindi aspettiamo a congratularci per la vittoria di Marine Le Pen. Vediamo il secondo turno, dopo sette giorni di terrorismo mediatico sui pericoli estremi che il Front fa correre. E’ peggio dell’ISIS, è il Nemico Principale.

Fonte

9 Commenti a "Washington ci manda il castigatore: ‘Mosca resta il nemico principale’"

  1. #Mardunolbo   7 dicembre 2015 at 11:49 am

    Un bell’articolo che mi ha fatto fare grandi ghignate a leggere degli askenazy !
    Infatti a leggere il nome Szubin subito mi son chiesto se non fosse askenazita ….
    Difatti !
    Leggevo tempo fa di come gli Usa siano ormai colonia sionista con milioni di americojons dediti all’ingrassaggio fisico e mentale con la tv e disposti a morire orgogliosamente per la loro bandiera stelle-e-strisce.
    “orgogliosamente vivere,orgogliosamente combattere e stupidamente morire” è il motto attuale dei militari Usa !
    Spero che al più presto, entro la nostra generazione, questa potenza fasulla e schiavista crolli per implosione prima che crolli con una guerra distruttiva per il mondo intero !

  2. #massimo trevia   7 dicembre 2015 at 3:42 pm

    e allora,preghiamo perché si risvegli quella grande francia che dorme da secoli!!!!poi,speriamo che come ciò che è venuto dalla francia ci ha scristianizzato,ciò che ne potrebbe venire ora ci risvegli….anche se so bene che quello della le pen non è un “partito cattolico”!!!!!e anche che se siamo ridotti così è anche colpa nostra.

  3. #pacepeace   7 dicembre 2015 at 5:47 pm

    Questi psicopatici sionisti hanno creato USIsrahell, EUIsrahell, VaticanIsrahell, IndiaIsrahell ecc. e stanno cercando di farlo totalmente anche con la Russia e la Cina ma c’e’ resistenza, non vogliono essere totalmente soggette a USIsrahell e allora ecco che salta fuori la panzana che Putin e’ il nuovo Hitler e giu’ con le sanzioni e propaganda demonizzante…e’ sempre la stessa strategia, non la cambiano neppure perche’ sanno che il popolo americano e quello europeo sono ridotti (sempre da loro) come veri caproni I cui leaders sono vassalli cialtroni, disonesti e messi al potere dalla sempre piu’ potente lobby finanziaria sionista del nuovo ordine mondiale.

    Al momento giusto Dio interverra’ e distruggera’ I piani di questa potenza satanica. Sia lodato Gesu’ Cristo.

  4. #Alessio   8 dicembre 2015 at 3:14 am

    Tanto per avere limpido chi siano gli amici e chi i nemici, in caso qualcuno avesse ancora dei dubbi.
    Si vede molto chiaramente che la Russia fà loro paura, è un avversario che non possono sottomettere e che sperando in Dio per non pochi sta iniziando a rappresentare una luce di speranza.
    Comunque, se il tizio viene a bastonare è perchè c’è chi si fa prendere a bastonate, e questi ultimi sono molto più colpevoli di lui.

    Un piccolo commento : niente “povero De Gaulle”! De Gaulle era un altro maiale che da Radio Londra (ben al sicuro, l’eroe!) incitava contro i nostri, e che ha poi tradito i Francesi che avevano combattuto in Algeria regalando l’indipendenza a gente che, ottenutala, li ha pure invasi con l’immigrazione.

  5. #PAOLO   8 dicembre 2015 at 10:47 am

    La Russia è stata sottomessa per decenni. Hanno avuto il diavolo in casa, letteralmente. Decine di milioni di morti tra vittime di politiche economiche sbagliate, anzi idiote, persecuzioni, torture, processi farsa, l’alcolismo per rimediare alla perdita dei valori tradizionali, Poi la mafia che ha governato con Eltsin, l’emigrazione. Varie guerre di aggressione, l’islam maggioranza in alcune regioni.
    Ora questi popoli della Russia sono VACCINATI, hanno fatto un tirocinio storico e metastorico. Il sistema massonico e mass-mediatico ha tutto l’interesse a dipingere la Russia come autoritaria (gli italioti, quando non hannon argomenti, dicono subito “fascista!!”), omofoba, razzista e bla bla…L’hanno dipinta come inefficiente. Ma, insegna Blondet, è destino manifesto, sia spirituale che geopolitico il riavvicinamento della Russia con l’esangue europa, altro che Turchia (?!!) nell’U.E..
    Ma questo non va bene all’establischment, ai lor signori che pagano i pennivendoli di Repubblica, del Corriere e de La Stampa di Elkann.
    Tra 15 mesi si avvicina l’anniversario di Fatima e dall’ateistica rivoluzione che ha massacrato i popoli russi e diffuso i suoi errori ovunque. Preghiamo affinchè si allentino questi tempi anticristici.
    Preghiamo affinchè torni un’Aurorità “romana” nel senso più nobile del termine. I lettori di Blondet sanno cosa vuol dire l’espressione “Katechon”. Ora la Russia, con tutti i suoi umani limiti, rappresenta il Katechon. Preghiamo, affidiamoci alla Madonna di Fatima. **
    Un’osservazione amara: magari in Italia avessimo solo il 5% di gente che pochi decenni fa tifava per la Russia sbagliata, quella che andava a fare i pellegrinaggi nel paradiso comunista ma non poteva ammettere che quel sistema era tutto FALLITO. No, non dico un partito filo Putin al 35% (gli idioti pare siano legione in Italia), ma uno al 5%. Non pretendo la masse ai funerale di Togliatti e Berlinguer (“com’era onesto!…Che bravo Enrico”…e bla bla…). Ma almeno un giornale da 500 mila lettori. Magari siti come quello di Blondet, effedieffe o Radio Spada visti da 2 milioni di cattolici.

  6. #bbruno   9 dicembre 2015 at 1:39 pm

    questi porci porci criminali americani, diciamo sionisti, che ci hanno fatto credere che loro LIBERAVANO i popoli dalle dittature, dopo avere creato quelle dittature pre poterle poi togliere dimezzo e spresentarsi come i LIBERATORI da esse (verdi il fiume di denaro che da Wall Srett alimentava la nascita e il corso della rivoluzione bolscevica e l’ insorgenza del nazismo in Germania). E che per farlo abbiano – nelle loro stanze segrete, in accordo con quelle europee, giudeo-massoniche – pianificato due guerre mondiali terrificanti, che importa loro! L’importamte è il CAOS sempre alimentato, per potersi ogni volta ripresentare come coloro che ci salvano dai ‘cattivi’, e imporre ogni volta una quota sempre maggiore di ORDO ( le famose quote di sovranità nazionale da cedere ai poteri centrali…) , fino a quando ci avranno tutti incatenati e costretti all’ORDINE DEFINITIVO! E ora questo Szubin: una faccia davvero inquietante…

  7. #pacepeace   9 dicembre 2015 at 6:57 pm

    Grazie bbruno. Preciso e al punto come sempre. Spot on 100%.

  8. #Alessio   9 dicembre 2015 at 8:49 pm

    Da parte mia più dipingono qualcuno come fascista e più questo qualcuno mi piace, in effetti credo che “fascista” sia uno dei migliori complimenti che sia possibile ricevere dal ’43 in avanti.
    Speriamo che almeno i Francesi votino compatti FN… anche gli Italiani avrebbero una FN da votare, ma preferiscono continuare a tirarsi la zappa sui piedi e poi lamentarsi che i piedi fanno male.

  9. #Mah!   10 dicembre 2015 at 11:50 am

    prima o poi i nodi vengono al pettine, loro hanno già perso e sono sulla strada per l’Inferno. Siamo solo di passaggio e anche loro passeranno, e l’eternità che li attende quale sarà se non si pentono e convertono? Non dimentichiamoci mai che Dio è il vincitore e chi è dalla sua parte deve si battagliare, ma non disperare. Poveri loro così stolti da credersi tanto forti e sicuri, mentre sono con un piede nella fossa. Lavorano tanto per conquistarsi l’Inferno, se lavorassero con la stessa foga per guadagnarsi il Paradiso farebbero il loro più grande affare.