[ED. RADIO SPADA] Recensione de “La Questione Monetaria” (P. Ferrari) su Nomos/Grandi Spazi

La sovranità monetaria perduta e lo stretto legame con la sovranità politica perduta: un invito alla lettura

 

moneta

 

di Roberto De Albentiis

 

Mai come in questi anni si è discusso della (perdita di) sovranità del nostro Paese: politica, militare, culturale; spesso, però, si trascura o, all’opposto, si distorce la questione della sovranità monetaria.

Il libro di Pietro Ferrari può aiutare il lettore ad iniziare a considerare tale questione.

Il diritto e l’economia, due grandi campi del sapere, sono molto più collegati di quanto si possa inizialmente pensare: le questioni politiche, giuridiche ed economiche vennero studiate e trattate assieme (basti per tutti il nome di Aristotele), e uno dei principali segni della sovranità giuridica e politica di uno Stato (una città o un regno o un impero) era dato dalla possibilità di battere moneta; e del resto, oggi, non passa giorno in cui non si discuta dell’influenza dell’economia sul mondo politico o dei riflessi (pubblicistici o privatistici) del diritto nell’economia.

Una delle prime materie che si studiaQuestione monetaria nelle facoltà di Giurisprudenza è l’Economia Politica, così come tra gli ultimi esami si ritrovano la Scienza delle Finanze, il Diritto Tributario (derivato da quest’ultima) e il Diritto Pubblico dell’Economia; e certo, in tempi di capitalismo assoluto, di dominio dell’economia sulla politica, è impossibile non considerare e studiare le questioni economiche, fiscali, monetarie e tributarie.

Il maggior problema della politica odierna è la questione della sovranità: dove si trova, che fine ha fatto, da chi è stata usurpata? Lo Stato non è più sovrano, sia che si considerino questioni interne che internazionali, così come non è più sovrano il popolo, sempre più defraudato. E se parliamo dell’assenza di sovranità politica (e, nel caso dello Stato, pure militare), non possiamo non parlare dell’assenza di sovranità economica e monetaria: sempre più gli Stati sono vittime di debiti detestabili e non possiedono la sovranità relativa all’emissione di moneta, e senza sovranità monetaria non si possono portare avanti progetti di opere pubbliche e investimenti pubblici, e senza questi progetti l’economia reale ristagna e regredisce.

Ecco che possono quindi venire in aiuto le teorie monetarie di Giacinto Auriti (1923 – 2006): insigne giurista e saggista, fondatore della facoltà di Giurisprudenza di Teramo e dell’omonima Scuola economica, insegnò a lungo varie materie (Diritto della Navigazione, Diritto Internazionale, Diritto Privato Comparato, Teoria Generale del Diritto) e fu autore di numerose pubblicazioni, alcune delle quali sono ancora oggi citate nei manuali e possono essere trovate nelle biblioteche giuridiche. Ideatore dell’esperimento del SIMEC, incentrato sulla moneta complementare, fu autore di ardite teorie economiche, che, però, emarginate, sono state prese a prestito da siti e gruppi c.d. complottisti che, se da un lato hanno avuto il merito di riprenderle e farle conoscere al grande pubblico, dall’altro, con i loro toni e le loro idee di contorno, hanno finito per svalutarle.

Ed è qui che il lettore può avere un aiuto nel libro di Pietro Ferrari “La questione monetaria – Profili etici, tecnici e storici”; edito per i tipi “Radio Spada” nel 2014, questo agile libro (118 pagine per 17 capitoli, più una prefazione dell’Avvocato Antonella Rustico del Foro di Roma) è stato scritto dall’Avvocato Pietro Ferrari del Foro di Teramo (con cui ho avuto il piacere di collaborare nella redazione di “Radio Spada”), allievo spirituale del professor Auriti, di cui raccoglie il testimone ed esemplifica le teorie, destinandole al grande pubblico ma inquadrandole in un testo scorrevole dal taglio divulgativo ma puntuale.

Il lettore non troverà toni urlati o punti esclamativi, ma un’interessante disamina della questione economica e monetaria e un’agile presentazione delle teorie auritiane, finalmente slegate dall’aura di sufficienza cui spesso il mondo di internet le aveva condannate.

Capire le questioni del signoraggio, del debito pubblico, del dominio del sistema bancario e finanziario sul mondo economico e di questi ultimi due su quello politico è indispensabile per provare a mettere in discussione il sistema politico-economico in cui viviamo, e le teorie auritiane, sintetizzate ed esposte dall’autore, possono fornirci interessanti chiavi di lettura comunitarie e cattoliche.

 


Il libro è acquistabile qui:

http://www.edizioniradiospada.com/component/virtuemart/ecommerce/la-questione-monetaria-profili-etici-tecnici-e-storici-detail.html?Itemid=0


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