La lesbica anti-gay: Camille Paglia e il coraggio della libertà

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di Giampaolo Rossi

ATEA
Camille Paglia è atea ma guai a chi le tocca il ruolo storico della religione e sopratutto del cristianesimo: “ho un rispetto enorme per la religione, che considero una fonte di valore psicologico, etico e culturale infinitamente più ricca dello sciocco e mortifero post-strutturalismo, che è diventato una religione secolarizzata”.

LESBICA
Camille Paglia è lesbica ed in molte interviste ricorda la sua attitudine giovanile transessuale, eppure ammette che “i codici morali sono la civiltà. Senza di essi saremmo sopraffatti dalla caotica barbarie del sesso, dalla tirannia della natura”.

Detesta la stupidità delle mobilitazioni gay e l’intolleranza degli omosessuali e quando le si domanda: “Perché in questi anni non c’è stato nessun leader gay lontanamente vicino alla statura di Martin Luther King?” Lei risponde: “Perché l’attivismo nero si è ispirato alla profonde tradizioni spirituali della chiesa a cui la retorica politica gay è stata ostile in maniera infantile. Stridulo, egoista e dottrinario, l’attivismo gay è completamente privo di prospettiva filosofica”.
Lei, che rivendica di essere stata la prima studentessa lesbica a fare outing all’università di Yale, riconosce che “l’omosessualità non è normale; al contrario si tratta di una sfida alla norma”.

E sulle nuove frontiere della procreazione assistita, si dice “preoccupata dalla mescolanza perniciosa tra attivismo gay e scienza che produce più propaganda che verità”.

Riconosce che la sua omosessualità e le sue tendenze transgender sono una “forma di disfunzione di genere” perché in natura “ci sono solo due sessi determinati biologicamente”; e i casi di effettiva androginia sono rarissimi, “il resto è frutto di propaganda”.

Verso quei genitori che, grazie a medici compiacenti, cambiano il sesso dei figli a fronte di comportamenti apparentemente transessuali, Camille Paglia non ammette giustificazioni: “È una forma di abuso di minori”.

Sia chiaro: per Camille Paglia, in ballo non c’è il diritto di ogni uomo o donna adulti di vivere la propria sessualità con libertà e amore; né il dovere di uno Stato di riconoscere fondamentali diritti di ogni individuo a raggiungere la propria realizzazione di sé, anche in campo affettivo o sessuale; in ballo c’è il patto mefistofelico che l’Occidente sta facendo con la Tecnica per disarticolare l’ordine naturale: “La natura esiste, piaccia o no; e nella natura, la procreazione è una sola,  regola implacabile”.

TRANSGENDER E DECLINO DELL’OCCIDENTE
Qualche mese fa, davanti alle telecamere di Roda Viva, il famoso format televisivo brasiliano di Tv Cultura, è stata ancora più chiara:  “l’aumento dell’omosessualità e del transessualismo sono un segnale del declino di una civiltà”.

Non c’è alcun giudizio morale in questa affermazione (e come potrebbe esserci?) ma un’analisi storica sull’Occidente che interpreta i segni del tempo; “a differenza delle persone che lodano il liberalismo umanitario che permette e incoraggia tutte queste possibilità transgender, io sono preoccupata di come la cultura occidentale viene definita nel mondo, perché questo fenomeno in realtà incoraggia gli irrazionali e, direi, psicotici oppositori dell’Occidente come i jihadisti dell’Isis”.

“Nulla definisce meglio la decadenza dell’Occidente che la nostra tolleranza dell’omosessualità aperta e del transessualismo”.
Parole di una straordinaria e coraggiosa pensatrice lesbica.

 

Fonte

14 Commenti a "La lesbica anti-gay: Camille Paglia e il coraggio della libertà"

  1. #bbruno   28 gennaio 2016 at 2:24 pm

    Grande onestà e grande coraggio! Altro che impossibilità (bergogliana) di “giudicare”. L’Occidente preso da un irrefrenabile CUPIO DISSOLVI, e questo in nome della CIVILTA’! Il diritto alla INCIVILTA’ – “senza i codici morali saremmo sopraffatti dalla caotica barbarie del sesso” – qualificato come CIVILE! La Cirinnà un campione di civiltà!!!

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  2. #cucu' svegliaaa!!!   28 gennaio 2016 at 4:09 pm

    Questa donna mi ricorda per coraggio, lucidita’ di pensiero e cultura la compianta Oriana Fallaci, esemplare!

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  3. #Alessio   28 gennaio 2016 at 9:27 pm

    Il fatto che salti fuori una malata a parlare contro la malattia, mentre non lo fanno nè tanti sani nè tanti “medici” ci dà una bella immagine della penosa epoca che stiamo vivendo.

    Riguardo all’ “attivismo nero” e Martin Luther (bel nome!) King lasciamo pure stare… quanto di più sano ci sia mai stato negli Stati Uniti fu la Confederazione.
    L’attivismo dei Diversamente Bianchi negli USA è evidente soprattuttto nel riempire le galere con reati di bassa lega.

    La compianta Oriana Fallaci era invero lucidissima sull’Islam, e mi pare sugli aberrosessuali, quanto del tutto ottenebrata su altri argomenti, come per esempio quando elogiava tanto gli americani ed esprimeva ammirazione per l’infame Pertini, socialista, ex terrorista e traditore della Patria durante la Guerra.

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    • #jeannedarc   28 gennaio 2016 at 9:35 pm

      personalmente ho un amico FB cattolico “vero”, afroamericano, per cui non mi sento di accedere alla constatazione di Alessio sulla categoria… 🙂

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  4. #cucu' svegliaaa!!!   28 gennaio 2016 at 10:27 pm

    mi riferivo, Sig.r Alessio a quanto la grande scrittrice ha detto e scritto sulla lobby omosessuale ( e naturalmente sull’islam), poi certamente non e’ detto che se ne condivida tutte le idee, ma resta comunque una voce autorevole e purtroppo completamente ( o quasi) sola…

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  5. #Alessio   28 gennaio 2016 at 10:58 pm

    A Jeanne
    Anch’io ho qualche amico angolano intelligente ed affidabile, ma non sono certo la maggioranza. Il Suo amico sarà certamente un’eccellente persona, ma ritengo che non sia particolarmente rappresentativo dei cosiddetti “afroamericani”, che pur non conosco nè m’interessa conoscere. Il giudizio è dato ovviamente sulla percentuale, le mosche bianche o le pecore nere esistono sempre.

    A Cucù Svegliaaa!!!
    Condivido, però come è giusto apprezzarla per quel che va apprezzato è altrettanto giusto dissociarsi da certe fesserie come l’appoggio agli USA o la stima all’infame socialista menzionato.

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  6. #Luigi.Rmv   30 gennaio 2016 at 11:00 am

    Sarebbe bello sentire dal Papa queste affermazioni!

    Dice il vero senza farsi condizionare dagli stereotipi, con onestà.

    È una persona libera e con la mente lucida
    Tutti i laici atei, per coerenza con la vera laicità, dovrebbero avere questo atteggiamento culturale equilibrato e onesto.

    Purtroppo, invece, la maggioranza è laicista, che fa rima con fascista e comunista:
    stessa intolleranza, violenza e prepotenza, anche se con forme diverse e ‘di moda’
    (sicuramente ne avremo un esempio al dies familiare di oggi).
    Pace e bene a tutti voi.

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  7. #Alessio   30 gennaio 2016 at 3:29 pm

    A Luigi.Rmv

    Diciamo che “laicista” fà rima con “comunista”, non con “fascista”!
    Io SONO ORGOGLIOSAMENTE FASCISTA da sempre e non per questo meno cattolico!
    Se vuole attaccare i nemici della Fede usi dei paragoni calzanti, senza tirare in ballo per forza i “fascisti cattivi” come va di moda da settant’anni.
    Intolleranza, violenza e prepotenza dei laicisti… ma se sono dei rammolliti penosi? Il fatto che vengano percepiti così è un segno che anche non pochi cattolici siano di questi tempi piuttosto loffietti.
    Di certo non i cattolici di Forza Nuova, per esempio, quelli che oltre ad essere CATTOLICI sono anche FASCISTI. Sicuramente se fossero i nostri in tanti come i partecipanti al “Family day” Renzi sarebbe già scappato a farsi dare il ciuccio dalla Merdel.

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  8. #Alessio   30 gennaio 2016 at 9:21 pm

    Alla Redazione

    Segnalo un problema relativo ai commenti, sia miei che di altri, che appaiono e scompaiono varie volte nel corso della giornata, o che vengono riportati nella pagina principale del sito ma non nell’articolo sul quale sono stati inseriti. Per esempio, in questo momento nella pagina principale si riportano 8 commenti riguardo a questo articolo mentre solo 7 in questa pagina.

    Nella fattispecie, ci tenevo a rispondere con sollecitudine all’ennesimo tizio che tira in ballo i fascisti quando non hanno nulla a che vedere (come oggi succede al 90% dei casi), e che addirittura li associa ai comunisti (!).
    C’è gente che direbbe che le porte antincendio sono fasciste perchè riportano la scritta “spingere” invece di lasciare la libera scelta di spingere o tirare, o che sono fasciste le ricariche telefoniche perchè c’è il “gratta quì” invece di lasciare la democratica libertà di grattare dove si vuole.
    Eh, che pizza ‘sta gente!

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  9. #Alessio   30 gennaio 2016 at 9:24 pm

    Alla Redazione

    Ecco, di colpo è apparso anche il commento precedente e nella pagina i commenti riportati sono passati da 7 a 9. Non so cosa sia, io ve l’ho segnalato.

    Grazie e buona serata

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  10. #Maria   31 gennaio 2016 at 4:26 pm

    Ad Alessio
    Ma lasci stare il suo essere ” orgogliosamente fascista”.
    Si vanti solo di voler essere un bravo cristiano,e basta.
    Al buon Dio le basta così.

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    • #Alessio   31 gennaio 2016 at 5:29 pm

      A Maria

      Anche se non avevo intenzione di risponderle più, farò uno strappo alla regola.
      Ripeto : oltre che cattolico sono ORGOGLIOSAMENTE FASCISTA, non sto chiedendo l’approvazione di nessuno, non mi intererssa averla nè ho bisogno dei commenti di nessuno a riguardo.
      Per favore non si occupi degli affari miei, commenti piuttosto l’articolo e si preoccupi di faccende che la riguardano.
      Al buon Dio basta così.

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  11. #Maria   1 febbraio 2016 at 3:26 pm

    Ad Alessio
    Il fatto e’,caro Alessio,che i suoi affari,li sta mettendo in piazza,alla merce’ di tutti .Di che si lamenta! Un po’ alla volta vanno finire a sostituire anche l’articolo.
    Sempre con simpatia un caro saluto.

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    • #Alessio   1 febbraio 2016 at 6:17 pm

      Io sono costretto a metterli in piazza, certi affari miei, perchè c’è spesso qualche imbecille che si ostina a rompere le balle con la storia dei fascisti cattivi, che non hanno assolutamente nulla a che vedere con i problemi di oggi ; lo faccio giusto per rispondere a loro, non per ricevere opinioni riguardo a come debba pensare o non pensare, non ne ho bisogno nè mi interessano minimamente.
      Dal momento che di questi tempi devo comunicare parecchio via skype, quando mi collego tra una comunicazione e l’altra do una commentatina, se anche lei si limitasse a commentare gli articoli invece di fare critiche sciocche ai commentatori il suo contributo ne gioverebbe oltremodo.

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