L’Osservatore Romano elogia la ‘personalissima sobrietà’ di David Bowie

 

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Premessa: nessuno può conoscere con sicurezza il destino dell’anima di David Bowie, per la cui salute eterna possiamo pregare, ma è un fatto che per decenni l’eclettico artista scomparso ieri abbia incarnato l’immagine della trasgressione sotto più o meno tutti i profili (inclusi, ovviamente, sesso e droga), né è un mistero che Bowie e la sua attuale “moglie” Iman altro non fossero che pubblici concubini. Alla luce anche solo di tali elementi, l’elogio dell’Osservatore Romano appare almeno discutibile e fa ripensare alle “insane” passioni del direttore di un’altra testata cattolica per un altro artista, anch’egli ad alto tasso di trasgressività.  [RS]

L’Osservatore Romano elogia la “personalissima sobrietà” di David Bowie in un articolo dedicato al cantante appena scomparso e intitolato “Bowie mai banale”. “Cinque decenni di musica rock attraversati con un rigore artistico che può sembrare in contraddizione con l’immagine ambigua utilizzata, soprattutto a inizio carriera, per attirare l’attenzione dei media”, scrive il giornale vaticano. “Si potrebbe anzi affermare che, aldilà degli eccessi apparenti, l’eredità di David Bowie, morto il 10 gennaio a 69 anni, è racchiusa proprio in una sorta di personalissima sobrietà, espressa finanche nel fisico asciutto, quasi filiforme. Una personalità musicale, quindi, mai banale, via via costruita grazie alle frequenti incursioni in altre forme artistiche – prima tra tutte la pittura, ma anche cinema e teatro – e grazie all’apertura a innumerevoli suggestioni. Partito dal beat inglese della metà degli anni Sessanta, Bowie, nei suoi venticinque dischi (l’ultimo dei quali, Blackstar, pubblicato solo alcuni giorni fa) ha spaziato dal soul al R&B, dal folk al glam rock”. “Realizzando anche alcune vere perle, come Heroes, un semplice inno rock dedicato ai ragazzi della Berlino ancora separata dal muro. E riuscendo a suscitare un consenso crescente nel corso degli anni.

In un’intervista alla Bbc – conclude l’Osservatore Romano – anche il primate anglicano, Justin Welby, ha oggi ricordato come la musica di Bowie abbia costituito una sorta di colonna sonora personale”.

Anche i frati della Basilica di San Francesco d’Assisi ricordano Bowie, sottolineando “la sua profonda dimensione spirituale confermata anche dal fatto che il cantante pregava ogni mattina”. Sul suo sito la comunità francescana richiama le parole dell’artista. “Vorrei vivere ad Assisi perché è come stare in paradiso”, il Duca bianco – si ricorda sulle pagine web – lo disse in un articolo del quotidiano la Stampa il 16 settembre del 1995 firmato Giuseppe Ballaris. “Adoro l’Italia – disse il cantante – la mia nuova casa sarà dalle parti di Assisi o Todi. Voglio essere vicino a Giotto. Sono ossessionato dall’arte: per me è come stare in Paradiso”. I frati della Basilica di San Francesco d’Assisi ricordano quindi questa dichiarazione di Bowie che, ribadiscono, “sottolinea la sua profonda dimensione spirituale”.

 

Fonte

 

 

8 Commenti a "L’Osservatore Romano elogia la ‘personalissima sobrietà’ di David Bowie"

  1. #Luca   11 gennaio 2016 at 10:06 pm

    L’unico “duca bianco” che riconosco è il duca d’Alba !!! 🙂

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  2. #Alessio   12 gennaio 2016 at 1:54 am

    Si capisce subito, dalla foto! Chi potrebbe intravederne uno stile di vita improntato alla sobrietà? Non insisto per rispetto a un defunto…

    A Luca
    Ottima citazione, anch’io sono un ammiratore di Don Fernando Álvarez de Toledo y Pimentel, di personaggi come lui (e dei suoi “tercios”) oggi si sente una terribile mancanza.

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  3. #Cristiano   12 gennaio 2016 at 1:32 pm

    La fantomatica “crisi economica” -che è stata ovviamente studiata a tavolino dai potentati massonici- forse potrebbe ancora portare qualche buon frutto: Meno soldi da spendere e, quindi, più sobrietà; via le spese inutili, magari anche l’acquisto di certa stampa (periodica o quotidiana) pseudo-cattolica e dell’iniquo canone tv così da rinunciare, ” purtroppo”😎, a tv 2000 ed ai suoi “magnifici” programmi super-partes, anzi…in partibus fidelium…Dio dal male sa sempre trarre un bene maggiore. Saluti

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  4. #Marisa   12 gennaio 2016 at 3:57 pm

    Ieri tutti i TG e giornali radio hanno dato grande risalto a questa morte, in maniera talmente enfatica – vista la non grandissima popolarità di Bowie da noi – da far pensare a servizi fatti dietro corrispettivo economico, visto che l’ultimo CD è stato lanciato due giorni prima della morte.
    Ma l’Osservatore Romano cosa si guadagnerebbe da questo peana di cui non si sentiva la mancanza?
    E i frati di Assisi?
    Che il virus della bevitura di cervello stia colpendo sempre più?
    Gesù, assistici tu!
    Marisa

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  5. #Marisa   12 gennaio 2016 at 4:02 pm

    Sulla ‘personalissima sobrietà’ del personaggio Bowie cantata dall’Osservatore Romano unisco il link di un articolo apparso sul Timone:

    http://www.iltimone.org/34093,News.html

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  6. #Catholicus   12 gennaio 2016 at 4:35 pm

    E ti pareva : quello che scrivono Avvenire e l’Osservatore va sempre preso con le molle : anzi, se non lo si legge è meglio, si risparmiano tempo, soldi e arrabbiature. Personalmente non compro e non leggo più questo tipo di stampa (come Famiglia (pseudo) Cristiana), mi basta e mi avanza l’informazione religiosa da siti cattolici come questo

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  7. #bbruno   13 gennaio 2016 at 2:07 pm

    tra satanisti è tutta una corrispondenza d’amorosi sensi… Che palle con questo David questo David questo David, e chissenefrega, pace all’anima sua…- vedete un po’ le reti mediaset listate nel bordo basso a sinistra col nome di David…Patetici! e poco fa ci mettevano,a destra, in basso, – il presepietto – i difensori della traduzione cristiana, loro !!!!)

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  8. #Manuela   13 gennaio 2016 at 5:24 pm

    Un vero e proprio bombardamento mediatico, finalizzato evidentemente da ragioni economiche. Macabro l’ultimo video girato dal bowie e proposto in anteprima da canale 5……un’inno alla morte. Pace all’anima sua.

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