Non restaurare ma Instaurare. Sulla ‘questione fascista’ oggi. [parte I]

Pubblichiamo in tre puntate il saggio di Andrea Giacobazzi intitolato “Non restaurare ma Instaurare. Parole scanzonate sulla “questione fascista” oggi”. Il testo fa da prefazione al libro “Fascismi” di Pietro Ferrari (Ed. Radio Spada), uscito nella primavera del 2014. PARTE I:

Foto scattata dall'autore, non lontano dal confine siro-libanese, nel 2012.
Foto scattata dall’autore, non lontano dal confine siro-libanese, nel 2012.

 

Nella primavera del 2012, andando in auto verso Baalbek (in Libano, non lontano dal confine con la Siria) iniziai a vedere alcune bandiere nere ai lati della strada; arrivato in uno spiazzo, notai chiaramente che, da uno di quei chioschi con detergenti e accessori vari, spuntava un bandierone: al centro aveva una sorta di svastica rossa contenuta in un cerchio bianco in campo nero. Avevo visto bene. «È il partito siriano!», dice una ragazza in macchina con me. Sì, erano le bandiere del partito nazional-socialista – o meglio: del “Partito Nazionalista Sociale Siriano” – che faceva parte dei governi di Beirut e Damasco. Da quel momento in poi, ne vidi a decine. Un quartiere della capitale era tappezzato di manifesti con quel logo. Seppi in seguito che, in alcune occasioni, i militanti non mancavano di preparare biscotti fatti con la stessa forma. Questo movimento ha piena voce in capitolo nell’amministrazione Assad e collabora con comunisti e socialisti per un bene maggiore: la difesa della Siria dal terrorismo internazionale.

Un “Gianfranco Fini” siriano troverebbe un’audience meno accogliente nel parlare di “male assoluto”. Da quelle parti hanno tanti problemi (dalle minacce belliche del premio Nobel Obama ai macellai jihadisti che scorrazzano per il Paese), ma certa retorica anti/a/post/neo/pseudo-fascista non li riguarda, per loro fortuna.

“Uno, nessuno e centomila”

Scrive bene Pietro Ferrari quando sostiene che i “fascismi” furono tanti, diversi e a volte incompatibili. Così distanti che la stessa categoria “fascismi” appare troppo inclusiva e troppo poco chiara: non solo per le incongruenze tra un movimento e l’altro, ma anche per le divisioni interne. È più “fascista” il “partito siriano” o il MSI di Giorgio Almirante? Bombacci o Caradonna? Perón o Pinochet? Dollfuss o i suoi assassini?

«Noi ci permettiamo di essere aristocratici e democratici, conservatori e progressisti, reazionari e rivoluzionari, legalisti e illegalisti, a seconda delle circostanze di tempo, di luogo e di ambiente». Parole di Benito Mussolini, 23 marzo 1919. Il futuro Duce fu coerente con l’incoerenza, così come spesso lo furono i movimenti che si ispirarono alle sue idee.

Ci fu il fascismo artefice di Patti Lateranensi, ma anche quello – dalle ambizioni vagamente totalitarie – duramente contestato dall’enciclica di Pio XI Non abbiamo bisogno, quello più o meno indirettamente elogiato nella Quadragesimo Anno[1], e quello delle leggi razziste del 1938 – la cui forma fu reputata dannosa dalla Santa Sede, con particolare riferimento alle norme concordatarie. Ancora: abbiamo avuto il fascismo che correva a farsi benedire i gagliardetti da vescovi e arcivescovi come il fascismo che teneva al suo interno l’ex prete “eretico” Don Giovanni Preziosi e lo scismatico nazionalista Don Tullio Calcagno; del resto si vide il Mussolini anticlericale, poi quello amico di sionisti, arabi, musulmani, indiani e quello da ricordare nelle immagini con il Re e il Papa.

Volendo cercare la metafora, il fascismo italiano fu un giovane ardito, incosciente, spesso improvvisato. Per molti aspetti moderno, per altri reazionario. La famiglia d’origine del resto non lasciava ben sperare, era una famiglia moderna, liberale e socialista. Sì, anche liberale. Perché il socialismo – da cui nacque – era a sua volta figlio del liberalismo (scrisse saggiamente Pio XI nella Quadragesimo Anno: «di cotesto socialismo educatore è padre bensì il liberalismo, ma l’erede è e sarà il bolscevismo») e perché il nazionalismo ottocentesco che indicò la strada al fascismo era in buona parte liberale. In relazione a questa ideologia è bene ribadire – come espresso nel titolo dell’opera del grande ecclesiastico Félix Sardá y Salvany – che «El liberalismo es pecado».

Insomma, il fascismo fu per i suoi parenti un erede ribelle e pericoloso, a volte detestato e temuto, altre volte accettato e applaudito. La sua presenza nella storia, nella migliore delle ipotesi, una controrivoluzione incompiuta.

Un dato è certo: pur essendo chiare le origini, il fascismo non ebbe tutte le «preoccupazioni della scuola liberale»[2] e proprio per questo fu libero di fare anche scelte coraggiose.

A questo proposito si deve necessariamente notare come non tutto ciò che nacque nella tumultuosa modernità novecentesca fosse ugualmente moderno: fu proprio il carattere contraddittorio del fascismo a lasciare ampi margini ad una – pur non solida – Reconquista tradizionale che ebbe luogo negli anni del suo governo. Gettare frettolosamente il Mussolini e tutti i suoi seguaci, come talvolta capita di sentire, nel calderone della modernità non è utile ai fini di una corretta analisi.

Se è vero che fu tentata la cosiddetta Terza Via, anti-liberista ed anti-comunista – una sorta di sintesi e di superamento del nazionalismo e del socialismo del secolo precedente – è anche vero che il principio di tesi-antitesi-sintesi è hegeliano, come hegeliane sono molte delle idee di Gentile, il “filosofo del Fascismo”.

Come riportato da Ferrari, fu proprio Gentile a sostenere: «L’errore del vecchio liberalismo è lo stesso del sindacalismo: la concezione atomistica della società, intesa come l’accidentale coacervo ed incontro di individui, che sono astratti individui, o di sindacati come li può concepire soltanto chi alla società guarda materialisticamente contrapponendo gli egoismi dal basso e dall’alto? Ma libertà non è per l’individuo astratto né per il popolo se è diviso e ignora o è inetto ad attuare la coscienza della propria unità. Libero è l’individuo soltanto se è libera la sua Patria».

Le riflessioni di Gentile sono in parte corrette. Il problema è che il culto dello Stato e un certo nazionalismo di marca mussoliniana semplicemente spostarono quest’atomizzazione dal tessuto sociale al campo internazionale: tutti i patriottismi ipertrofici finiscono nel particolarismo e quel conflitto che prima era tra gli individui (verso i quali, ribadiamolo, fu tentata un’omologazione totalitaria) finì per rispuntare tra gli Stati senza che questi fossero pienamente compensati dall’armonia voluta dall’universalismo cristiano.

Fu sulla base di questo egoismo nazionale che l’“austrofascismo” venne sacrificato agli interessi tedeschi con l’assenso di Mussolini e fu sempre questo individualismo autoritario a spingere Perón e il suo governo a far guerra alla Chiesa Cattolica costringendo poi Pio XII a lanciare una scomunica. Ancora oggi, nella politica europea, tra i vari movimenti di “estrema destra”, non mancano conflittualità derivanti proprio dal vecchio e mai sepolto nazionalismo particolarista, valga per tutti il caso ucraino dei partiti Svoboda e Pravy Sektor, ridotti ad assistenti dell’atlantismo obamiano a causa della loro feroce posizione anti-russa.

*********

[1] Scrisse Pio XI: «Dopo l’immane guerra, quando i governanti delle nazioni principali, al fine di reintegrare una vera e stabile pace con un totale riassetto delle condizioni sociali, ebbero sancito fra le altre norme allora stabilite quelle che dovevano regolare secondo equità e giustizia il lavoro degli operai, tra quelle norme non ne ammisero forse molte, così concordanti coi principi e i moniti Leoniani, da sembrare di proposito dedotte da quelli? E veramente l’enciclica Rerum novarum resta un monumento memorando a cui si possono applicare con diritto le parole di Isaia: Alzerà un vessillo alle nazioni (Is 11, 12)».

[2] Pio XI, Allocuzione Vogliamo anzitutto, 13 febbraio 1929: «Dobbiamo dire che siamo stati anche dall’altra parte nobilmente assecondati. E forse ci voleva anche un uomo come quello che la Provvidenza Ci ha fatto incontrare; un uomo che non avesse le preoccupazioni della scuola liberale, per gli uomini della quale tutte quelle leggi, tutti quegli ordinamenti, o piuttosto disordinamenti, tutte quelle leggi, diciamo, e tutti quei regolamenti erano altrettanti feticci e, proprio come i feticci, tanto più intangibili e venerandi quanto più brutti e deformi. E con la grazia di Dio, con molta pazienza, con molto lavoro, con l’incontro di molti e nobili assecondamenti, siamo riusciti “tamquam per medium profundam eundo” a conchiudere un Concordato che, se non è il migliore di quanti se ne possono fare, è certo tra i migliori che si sono fin qua fatti; ed è con profonda compiacenza che crediamo di avere con esso ridato Dio all’Italia e l’Italia a Dio».

31 Commenti a "Non restaurare ma Instaurare. Sulla ‘questione fascista’ oggi. [parte I]"

  1. #Alessio   6 gennaio 2016 at 4:49 pm

    Tutto vero. Il Fascismo, e mi riferisco a quello del Duce, fu sempre un’ideologia che lasciò amplie zone d’ombra, le quali permisero l’appartenenza al Partito di elementi che prima dell’avvento di Mussolini non avrebbero mai potuto coesistere.
    Alla Marcia su Roma avrebbero potuto essere fianco a fianco il carlista e il giacobino. Parlando di fatti che conosco da più vicino, nella mia famiglia tutti furono sempre fascisti ed allo stesso tempo tutti sempre cattolici, a nessuno venne mai in mente che una cosa dovesse escludere l’altra, ed infatti così non fu mai. Al di là delle possibili obbiezioni teoriche, posso tranquillamente dichiarare che i miei nonni ed i miei bisnonni vissero sempre secondo la Dottrina Cattolica, andando a Messa, confessandosi e comunicandosi con regolarità e facendo tutto il possibile per vivere secondo il precetti da sempre promulgati dalla Chiesa ; ciononostante aderirono al Fascismo e combatterono dalla parte giusta prima e dopo il ’43, senza mai rinnegare nulla (non abbiamo avuto nè imboscati nè voltagabbana) e senza che questa dichiarata e vissuta fedeltà al Duce ed al Fascismo inficiasse in alcun modo la loro Fede Cattolica. Questo è un fatto.
    E’ inoltre da considerare che il Fascismo nacque già con una gamba zoppa, il cosiddetto “risorgimento”, e che si sviluppò in un contesto storico nel quale la statolatria era difficilmente evitabile. Il Fascismo, quale ideologia imperfetta ed incompleta, va interpretato alla luce del Cattolicesimo e della Tradizione, unica luce in grado di eliminare le sue zone d’ombra nelle quali può facilmente annidarsi l’errore. Dove l’errore è invece chiaro senza essere celato da ombra alcuna, la Dottrina deve prevalere sull’ideologia… e questo è un concetto davvero elementare : Mussolini non è Dio.
    Di fatto, fu quello che inconsapevolmente fecero i miei bisnonni ed i miei nonni e quello che consapevolmente, nonchè con grande merito, sta facendo Forza Nuova ai nostri giorni.
    La componente d’origine moderna, liberale e socialista, che è innegabile, può essere facilmente rigettata insieme a tutto il cosiddetto “fascismo di sinistra” e tutti i suoi rappresentanti ; ciò che resta è la componente migliore del Fascismo, che può essere avvicinata senza eccessive difficoltà al Carlismo (a parte le ovvie differenze storiche e culturali, visto che la Spagna fu unificata da una Riconquista cattolica, non da un “risorgimento” massonico).
    In sintesi, PRIMA CATTOLICI E POI FASCISTI, binomio non solo possibilissimo ma auspicabilissimo. Alle obbiezioni di chi non fosse daccordo do un peso estremamente relativo, a quanto so senza dubbio alcuno la mia famiglia fu (ed è) prima cattolica e poi fascista, e FN è la dimostrazione pubblica di come questo sia chiaramente e facilmente possibile.

    Quanto alle opere pratiche del Fascismo, riguardo alle quali ho già scritto tanto nei miei commenti, mi limito a darne una rapidissima descrizione : una serie d’opere buone, giuste, utili, generose e fonti di benessere senza precedenti e senza seguiti.

    Riguardo agli altri Fascismi, vale quanto già detto per il Fascismo Italiano di Benito Mussolini, ossia tutti da perfezionare e da “aggiustare” con la Dottrina Cattolica.
    In ogni caso, sempre e comunque con un Fascismo piuttosto che con liberali o comunisti.

    A chi fosse ancora perplesso, pongo una domanda :
    – Non vi piacerebbe che per un grande miracolo il “governo” attuale fosse di colpo sostituito da quello del Ventennio? –
    A chi risponde dì SI’, faccio notare come grazie a Dio nonostante le sue riserve sia più camerata che demo(no)cratico.
    A chi risponde di NO (mi sembrerebbe impossibile!), ossia che preferisce Renzi+strenzi al Governo di Benito, consiglio di cercarsi una buona casa di cura.

    Concludo con una frase di Vincenzo Costa, ultimo federale di Milano :
    “Avevamo chiesto di combattere e di andare a morire per l’Italia ispirati dalla poesia infinita dei martiri, degli eroi, dei poeti, che avevano santificato la nostra terra CRISTIANA e ROMANA…”
    Ecco, lo spirito è questo!

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  2. #Luigi   6 gennaio 2016 at 8:56 pm

    Esattissimo Alessio

    semplicemente i cattolici integrali, stimatissimi, dovrebbero indicarmi quale forza politica munita di potestà combattiva sia mai comparsa negli ultimi 200 anni di marca prettamente ortodossa abbia potuto combattere a livello dei nemici della christianitas

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  3. #bbruno   7 gennaio 2016 at 1:05 pm

    -Lo Stato Etico, lo Stato al disopra di tutto e di tutti, Statolatria…la colpa originale del fascismo. E la motivazione della sua condanna.
    -Sistema democratico-roussoniano, sancito dalla Rivoluzione francese (quello in vigore ): la Maggioranza parlamentare -la Volonté Générale – decide, la Maggioraza è sacra e inviolabile, la Maggioranza decide quale deve essere la morale, l’ Etica vigente, quale deve essere la natura dell’ uomo, anzi quale sia decide di non sapere….: che ognuno si scelga la ‘natura’ che vuole, i gusti che vuole, e segua i desideri che vuole…. E guai a dissentire: il reato di …-FOBIA è sempre in agguato e pronto a scattare su chi dissente…
    -DOMANDA: Quale è la differenza tra Statolatria e Latria della Democrazia??? Anzi dove è il PEGGIO???

    E sicome il fascismo poteva essere “conservatore e progressista”….., ecco che la morale fondamentalmente era rispettata-conservata e difesa – , la natura umana anche, il maschio maschio e la femmina femmina, e la famiglia come Dio l’ aveva voluta, e i figli (i propri) promossi e protetti come risorsa della nazione…

    Non diceva Pasolini – non un destrorso – che col fascismo gli Italiani erano rimasti un popolo sano, che a corromperli (e farli marcire del tutto,fino alla loro scomparsa definitiva, ora… ) ci ha pensato la DEMOCRAZIA -quella sopra-detta??? CATTOLICI DEMOCRATICI, cornuti e mazziati!

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  4. #Luigi Filippini   7 gennaio 2016 at 3:19 pm

    Sotto un certo rispetto lo Stato E’ e DEVE ESSERE al di sopra degli individui, ECCOME !!!!
    Nè i fascisti ma nemmeno i nazisti erano atei – Dio era perfettamente considerato (da un punto di vista base di religione naturale) come comunque superiore a TUTTO.l’umano. Vedi continuo riferimento di un certo A.H. alla Provvidenza. “se la provvidenza lo permettera….se la provvidenza ce lo concederà ecc..ecc. …” (MAI BESTEMMIATA oltretutto DAL SOGGETTO CHE LA RICONOBBE ALLA FINE ,CAVALLERESCAMENTE, AVVERSA).

    Ho l’impressione che gli uomini di Chiesa avrebbe dovuto confrontarsi più schiettamente con Nietzsche magari per imparare qualcosa sul carattere e lo stile (non certo la sua ontologia , per carità) per non ridursi a questa femminea poltiglia attuale(anche tra i tradizionalisti) per non dire peggio. Invece avete persoun secolo a confrontarvi ne adulterarvi con Marx. Gli stati e gli assetti imperil-culturali non si mantengono SOLO coi chirichetti .

    Saluti.

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  5. #Alessio   7 gennaio 2016 at 6:57 pm

    A Bruno

    La statolatria, colpa originale del Fascismo, o meglio colpa dell’epoca che contaminò parzialmente anche il Fascismo. A questo riguardo giova ricordare che nella sfera privata dei singoli nè il Fascismo nè il nazismo s’intromisero mai, a differenza del comunismo.
    Si tratta comunque di una colpa che può essere eliminata pur rimanendo fascisti. Infatti per appartenere ad un’ideologia non è necessario condividerla in blocco, ma solo nella maggioranza dei suoi concetti e difenderla dai suoi nemici.
    Come ho spiegato, credo con chiarezza, PRIMA CATTOLICI E POI FASCISTI : in questo modo è esclusa la statolatria insieme al resto degli errori (ben pochi, comunque).

    Rispondi
  6. #bbruno   7 gennaio 2016 at 8:54 pm

    Alessio, vuoi dire che la statolatria è peggio della latria della democrazia-in senso roussoiano, ben inteso??) Per me sono la stessa cosa, con l’aggravante che la seconda si maschera nella ipocrisia delle libertà,, e non concede nessuna via di scampo… col Fascismo di Mussolini, come ho osservato, potendo esso essere “rivoluzionario e conservatore” poteva benissimo lasciar campo anche alla migliore conservazione…

    Rispondi
  7. #Alessio   8 gennaio 2016 at 1:49 am

    Carissimo Bruno,

    nulla più lontano dalle mie intenzioni che spendere parole in favore della demo(no)crazia! Al contrario! Io sono sì un cattolico, ma sono anche un fascistone, non dubitarlo nel modo più assoluto!
    Stavo sottolineando, una volta in più e con speciale riferimento al tuo commento, come Cattolicesimo e Fascismo possano benissimo andare d’accordo con sforzi minimi.
    Stiamo dicendo più o meno la stessa cosa, e ne sono lieto.

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  8. #eraclio73   8 gennaio 2016 at 12:26 pm

    che delirio.. dirsi cattolici MA ANCHE (un po come veltroni) fascisti! da far tremare le vene e i polsi… solo CRISTO ci qualifica. chi unisce la Vera religione con un triste prodotto dell’uomo quale è qualsiasi ideologia politica, è totalmente fuori strada. ai fascisti chiedo di convertirsi a cristo e per farlo devono seppellire la loro stupida ideologia

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    • #Paola Datodi   8 gennaio 2016 at 4:02 pm

      I cattolici pur non essendo “del mondo” sono “nel mondo”,sono inseriti in un ambiente,hanno una vita sociale;e votano.Aderire a una politica(ok,non diciamo ideologia)è un’occasione per esprimere anzi testimoniare la propria identità,vedendo se tale politica conduce a scelte coerenti con essa o no.Quindi che cosa ha di male quell'”e anche…”?

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      • #bbruno   8 gennaio 2016 at 5:12 pm

        appunto, come dire: cattolici e ANCHE democratici (leggere a proposito di ‘democrazia cristiana’ Leone XIII…)! E in nome della democrazia prendersi sempre da cattolici la Cirinnà . e anche il genderismo! ( a proposito di democratici, non è stato il CATTOLICO De Gasperi, a compiere la scristianizzazione dello Stato italiano-.cfr p.e.Guareschi??? Cattolico e ANCHE massone: è possibile??? E gli a altri atri DEMOCRATICI – cristiani/cattolici Idioti utili e cornuti…

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  9. #Cattolico   8 gennaio 2016 at 4:04 pm

    @ Alessio
    E’ opinabile e anzi assurdo il paragone tra Carlismo e quella che lei chiama la componente migliore del fascismo, per ragioni storiche, di legittimità e di programma politico. Semmai può tentare un paragone con alcune componenti cattoliche della Falange o del Movimento Nazionale di Franco. Quanto più Forza Nuova si allontanerà sia dall’esperienza fascista che dall’uso del tricolore, quante più adesioni riceverà (forse) in ambiti tradizionalisti non connessi al fascismo.

    @ Luigi Filippini
    Lascerei perdere ogni riferimento a Nietzsche, il rischio di cadere nell’apostasia e nell’eresia è dietro l’angolo. La Chiesa non dovrebbe confrontarsi con Nietzsche o Marx ma combatterli attivamente, come sempre ha fatto (non faccio riferimento al disastro attuale).
    I militanti cattolici devono avere ben altre figure di riferimento per l’azione, altro che Nietzsche!

    Rispondi
  10. #Alessio   8 gennaio 2016 at 4:59 pm

    A Eraclio73
    Stupido sei tu, amico mio, tu e chiunque la pensi come te. Ma stupido tanto! Te lo direi molto volentieri sul muso aggiungendoci anche altro, peccato non poterlo fare.
    Siamo già più che abbondantemente cattolici senza bisogno dei tuoi commenti cretini. E’ arrivato, il Grillo Parlante de noantri!
    Se hai proprio voglia di seppellire qualcosa, seppellisciti da solo.

    A Cattolico
    L’accostamento è Lei che lo vede assurdo e si tenga pure la sua opinione, le differenze storico-politiche comunque le avevo già segnalate io. Se i cosiddetti tradizionalisti non vogliono votare FN, vuol dire che forse preferiscono la Lega… e se non vanno a votare che rimangano pure a lamerntarsi a vanvera.
    Come forzanovista, per quanto con una vita a parte, non ho la minima intenzione di allontanarmi dal Fascismo, proprio nessuna! A riguardo ho già detto tutto quel che dovevo dire.
    Quanto al Tricolore, anch’io sono assolutamente avverso al cosiddetto “risorgimento” ed all’unità d’Italia così com’è stata ottenuta.
    Ma oggi come oggi continuare a parlare di Stati preunitari e non voler accettare la nazione è un atteggiamento da bambini che piangono e picchiano i piedi per terra perchè si è rotto loro il giocattolo (che in realtà s’è rotto più di 150 anni fa) ; non sarebbe meglio cercare d’aggiustarlo, ‘sto giocattolo, invece che continuare a frignare perchè è rotto? Con il Fascismo non era perfetto ma ci si poteva giocare alla grande, adesso cade a pezzi solo a guardarlo e ce lo vogluiono pure fregare di mano. Veda un po’ Lei qual’è la scelta più logica, chiacchiere a parte.

    Rispondi
  11. #eraclio73   8 gennaio 2016 at 5:28 pm

    al Sig. Alessio: il livore, la stucchevole volgarità della tua risposta è la prova evidente dei miserabili risultati cui perviene lo stolto che mischia la religione alla politica. tu non sei cattolico, non sei cristiano, sei semplicemente un povero e triste fascista. non lo dico io, lo dice il tuo linguaggio pregno di odio pregno di rabbia , un linguaggio diabolico, come diabolica è l’ideologia che ti ispira. cristianamente mi fai pena, umanamente sei la zizzania che l’avversario semina nella tradizione cattolica.

    Rispondi
  12. #Cattolico   8 gennaio 2016 at 6:05 pm

    Alessio, la sua posizione di accostamento al Carlismo è scorretta, non sta in piedi, dal punto di vista politico, in primis. Vuole dare a FN caratteristiche che non ha, proprio per nulla. Le piacerebbe molto che FN avesse la dignità e la legittimità del Carlismo ma non è così. Un po’ di sana umiltà non guasta. E le assicuro che ho conosciuto vari simpatizzanti e iscritti di FN, alcuni in gamba, e non corrispondono all’immagine di militanti cattolici che lei ci vuol dare. Almeno non tutti. Siete uno dei tanti gruppi dell’estrema destra, probabilmente migliori di altri e punto. Dipingersi come i futuri salvatori della Fede, viste le premesse, fa quantomeno sorridere. Ciò non significa che se FN fa affermazioni giuste su immigrazione selvaggia, famiglia e altri temi di prima importanza, non siano da condividere. C’è però chi lo ha fatto prima di voi.

    A me sembra che picchia i piedi, come i bambini, siate voi fascisti. Il giocattolo “fascismo” si è rotto da un pezzo ed è ormai polveroso nei suoi pezzi ormai frantumati. Impossibile rimetterli insieme sparando falsità come il fatto che il vero cattolico per forza deve essere anche fascista o è migliore se è anche fascista o FNovista. E’ eresia pura.
    Gli stati pre-unitari come erano un tempo, forse, non torneranno più (solo a Nostro Signore è dato conoscere ciò), inutile illudersi. Ciò non toglie che la nazione di cui lei parla, realtà deforme e cadente da 150 anni, possa anch’essa rompersi dando vita a realtà politiche nuove, dal punto di vista territoriale e politico, che tengano più in considerazione le peculiarità culturali presenti nella penisola (una realtà politica cattolica costituita da Tirolo e Veneto insieme? giusto per parlare di un’esempio o forse anche no, magari una Lombardia ed un Veneto insieme o anche un Veneto da solo o magari una confederazione di più regioni….Dio ci guiderà).
    L’importante è ripartire dalla regalità sociale di Nostro Signore Gesù Cristo, San Tommaso e la Dottrina Sociale della Chiesa, tutto il resto, compreso Mussolini, è fumo negli occhi.
    Pregare ed agire, impegnarsi fin da ora, nella lotta contro il male che attanaglia sempre di più la società, militanza cattolica!

    Rispondi
  13. #Alessio   8 gennaio 2016 at 8:17 pm

    A Eraclio73
    Riguardo a chi sono e cosa faccio dovresti parlare con chi mi conosce bene della Redazione di RS, così ti chiariresti le idee.
    Io “povero e triste”? Guarda la quantità dei miei commenti in questo sito, e gli orari : capiresti come sono padrone del mio tempo, di fare o non fare quel che mi comoda, di essere in Italia o dove voglio, e questo non è esattamente tipico dei “poveri e tristi”. Forse il poverino sei tu.
    Dal momento che ti ritengo un vigliacco non ti risponderò più, a meno che tu non decida di prenderti la briga di venire ad insultarmi faccia a faccia, mia disponibilità permettendo. Però in tal caso dimenticati di cavartela a chiacchiere, essendo una persona all’antica alle offese rispondo per vie di fatto, specialmente con chi cerca rogna deliberatamente. Se seguiterai con i tuoi insulti fingerò di nulla, non mi abbasso a rispondere a delle vili offese a distanza, che non farebbero che riconfermare la tua vigliaccheria. Il mio consiglio è di piantarla.
    Passo e chiudo.

    A Cattolico.
    Non ho mai detto che FN sia perfetta, ma è il meglio che oggi abbiamo in Italia, ed a prescindere dalle idee professate ufficialmente anche alcuni forzanovisti risentono dell’epoca nella quale vivono. Lei ha di meglio da proporre? L’ascolto!
    Io d’illusioni riguardo ai fatti pubblici me ne faccio davvero poche, nè riguardo agli Stati preunitari, nè riguardo al Fascismo, nè riguardo al Vaticano, nè riguardo alla società e via di seguito. L’illusione che mi faccio è che si possano superare queste differenze storiche, ormai del tutto ininfuenti, per combattere insieme contro l’annullamento totale (religioso, nazionale, famigliare, sessuale ed umano) che il nemico comune vuole imporci.
    Lei nonostante tutto mi sembra una persona di senno, e La reputo un interlocutore a differenza di quel tale Eraclio73 che manco vale il fiato per nominarlo. Quindi La invito alla concordia ed all’unione, ormai l’unico obbiettivo è la spravvivenza, il resto vediamolo poi. Come vede, non ho neppure voglia di tentare di confutarLa, sarebbe del tutto inutile ; pensiamo invece che siamo dalla stessa parte, come in effetti è!
    Il Suo accenno a Veneto e Trentino mi fa pensare che forse abbiamo già discusso riguardo a questi temi e già trovato più d’un punto d’accordo. Lei è il veronese asburgico ammiratore di Andreas Hofer?

    Rispondi
  14. #jeannedarc   8 gennaio 2016 at 8:56 pm

    Invitiamo a non usare insulti, non costringeteci ad una moderazione più votata alla censura. Grazie, buona continuazione.

    Rispondi
  15. #Alessio   8 gennaio 2016 at 9:07 pm

    Carissima Jeanne,

    ho rivolto anch’io il medesimo Suo invito in un commento alla seconda parte dell’articolo, ancor prima che lo facesse Lei.
    E questo perchè noialtri “fasci” siamo abituati all’insulto gratuito a distanza, e internet è una forma ancora più comoda per lanciarne.
    Grazie a Lei, io non mi diverto a rispondere a certe cose, quindi se non mi ci costringono ne sono lieto.

    Rispondi
  16. #Cattolico   8 gennaio 2016 at 9:49 pm

    Alessio, sono proprio io.
    Credo anch’io che, dopo tutto, siamo dalla stessa parte. Siamo in lotta contro l’annullamento totale che avanza giorno dopo giorno, il progetto malefico, fatto di ecumenismo, omosessualismo, aborto, distruzione della famiglia, assenza di Fede, cultura, identità, invasione di orde di feccia dal mondo intero finanziata da chi governa la falsa europa massonica.

    Rispondi
  17. #Alessio   9 gennaio 2016 at 1:13 am

    A Cattolico
    Mi pareva! Per il resto parole sante, amico mio! Non avrei scritto nulla di diverso.
    Certo che siamo dalla stessa parte! Per quanto mi riguarda sarebbe da fondare un movimento che riunisse tutti coloro che rifiutano questo annullamento, con unico denominatore comune richiesto solo tale rifiuto. Visto che ad essere minacciati siamo tutti, tanto vale unirsi tutti.

    Rispondi
  18. #Cattolico   9 gennaio 2016 at 11:02 am

    Alessio, hanno arbitrariamente cancellato il mio commento. Le dicevo che si, sono io. Credo anch’io che siamo dalla stessa parte di fronte alla coltre oscura che avanza.

    Rispondi
  19. #Cattolico   9 gennaio 2016 at 11:04 am

    Ah no, ecco il mio commento precedente che riappare. Ogni tanto i commenti scompaiono e poi riappaiono di nuovo.

    Rispondi
    • #jeannedarc   9 gennaio 2016 at 11:07 am

      i commenti sono sensibili all’email inserita e sono soggetti a previa approvazione. vi chiediamo quindi – a meno che non abbiate già moltissimi commenti approvati, provenienti dallo stesso indirizzo email, nel qual caso l’approvazione è automatica – di avere un po’ di pazienza se non vedete subito quanto avete scritto.

      Rispondi
  20. #Cattolico   9 gennaio 2016 at 11:06 am

    Sono d’accordo con lei, andrebbe fondato un movimento di questo tipo, per unire le forze contro la minaccia comune.

    Rispondi
  21. #Carlo   17 gennaio 2016 at 12:32 am

    “….Concludo con una frase di Vincenzo Costa, ultimo federale di Milano :
    Avevamo chiesto di combattere e di andare a morire per l’Italia ispirati dalla poesia infinita dei martiri, degli eroi, dei poeti, che avevano santificato la nostra terra CRISTIANA e ROMANA…
    Ecco, lo spirito è questo!….”

    Vincenzo Costa era una nota stonata di quel fascismo che come tutte le ideologie materialiste di quel tempo cercavano di alimentare le coscienze delle persone con i nuovi dogmi di una nuova religione laica che sacralizzava lo Stato, con la creazione di un uomo nuovo, la nuova religione della politica assumeva sempre un carattere antagonista rispetto alle religioni tradizionali, così nella Russia sovietica, dove si professava un’ideologia atea che combatteva qualsiasi religione, così nel nazionalsocialismo, con il culto della razza ariana e del sangue, così nel fascismo con il culto rinascimentale di religione della patria. Tutti questi ‘ISMI figli legittimi della moderna democrazia e della politica di massa, rinchiusi nel loro materialismo ideologico gli sfuggiva la vera concezione del Male metafisico.
    Un concetto del male quello degli ‘ISMI tutto “moderno”, che esiste soltanto come minaccia sociale. Dove per questo le carceri sono piene di persone che vengono considerate male per la società. Ma il vero Male non è sicuramente contenibile in una prigione, né in una seduta analitica né dietro il paravento di un ospedale. Dove l’aggressione quotidiana del Maligno, all’individuo e alla società, si è sempre sviluppato attraverso un “diabolico” processo di separazione dell’uomo dalla sua Origine, e si annida nel cuore(qui sono da ricercare le vere minacce) Gli ‘ISMI:fascismi e socialismi per questa miope ragione davano la caccia al “Male esteriore” e al “Nemico esteriore” che poteva essere all’occorrenza l’ebreo avido dal grosso naso, o il padrone sfruttatore capitalista. Un male sociale che è figlia della paura, un nemico esteriore che rapisce le certezze del clan politico medesimo. Un comportamento questo che abilita l’uomo a dimenticarsi del Male e del Nemico che alimenta nel cuore; dove il Tentatore non esiste. La “separazione egoica” e il credersi “altro” rispetto al Male rinforza enormemente il Male in sé, e fà cadere l’uomo nella spirale dell’ego, che lo avvolge superbamente nella ripetizione ciclica e fantasmagorica dall’allontanamento del Principio primo e dalla Verità. Come ricordato dal discorso evangelico che propone l’assurdo di colui che è gratificato dall’aver trovato la pagliuzza nell’occhio del vicino e non la trave nel proprio occhio.

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  22. #Alessio   17 gennaio 2016 at 2:08 am

    A Carlo

    Mi pare di capire che Lei è uno che non chiamerebbe mai “Luna” la Luna avendo a disposizione termini come “disco lunare”.
    In sostanza? Tutte queste belle chiacchiere a cosa ci portano? A parte il fatto che sono solo opinioni personalissime?
    Se vuoLe sostenere che il Duce non sia stato il miglior governante dell’Italia unita, prego vada alla pagina http://centoopere.blogspot.it/ , dopodichè mi scriva due liste in cui :
    1- Mi dimostra che più delle metà delle opere del Duce furono sbagliate.
    2- Mi elenca opere migliori e più numerose compiute da qualcun’altro.

    Per evitare insensate discussioni prolungate, come è già capitato, risponderò per sole tre volte, se dopo la terza non saranno arrivate le due liste la contestazione non mi interesserà più in quanto non supportata da fatti ma solo da chiacchiere.

    Comunque sì, lo spirito è quello! Proprio quello!

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  23. #Carlo   28 gennaio 2016 at 12:31 am

    Ho letto i tuoi interventi Alessio, tu vivi di illusioni, di nemici comuni, di grandi stadi dai marmi bianchi, di fanfare militari, cerchi di difendere il recinto ideale nel quale un pò tutti abbiamo confinato la nostra “piccola guerra santa” dove si ha ben chiaro sempre chi sia il “nemico”!
    La tua idealizzazione è perfetta, dove i fascisti sono ovviamente le Forze (vecchie o nuove) del bene che, quando sarà possibile, ordineranno nuovamente il mondo. Hai un impostazione messianico-millenarista di tipo ebraico, leggermente diabolica, e forse questo spiega perché, nell’arco dei millenni, il ciclo della superbia abbia costantemente prodotto dei formidabili Ordinatori e Legislatori, che hanno regolarmente assommato, nel loro ego smisurato, l’ideale del ripristino dell’Ordine. Insomma: il piccolo diavolo, diffuso tra i presunti eletti, ha sempre incastrato l’ego nelle meraviglie del mondo, nel potere e nell’ottenimento dei beni mondani (proletariato al potere/liberismo/socialismi nazionali) alimentando la “bestia sociale” e così facendo illudendo le persone. Una “paura” di un nemico esteriore, quando è dimostrabile come la maggior parte dei castelli (fatti di pietra o di ideali) siano stati distrutti per colpa di un nemico o un traditore, nascosto all’interno e non all’esterno della fortificazione. E’ dunque evidente che la mancata individuazione del nemico interiore(la “grande guerra santa”) denuncia la tua paura che impedisce d’individuarlo. Trovarlo vuol dire ammettere l’esistenza delle proprie fragilità e dei propri bisogni. Questa è la causa principale di tutti gli ‘ISMI allacciati con un cordone ombelicale al grande gioco Democratico che privilegiano la filosofia dell’andare contro qualcosa, a quella di comprendere qualcosa. Il Male che si fà gioco di persone come voi dipinge continuamente orribili orchi da massacrare, draghi da infilzare, paesaggi ieratici da percorrere per salvare le principesse, iniziazioni cavalleresche, realizzazioni veloci, e soprattutto privilegi e riconoscimenti accumulabili, “schierandosi”. Egli, il separatore così definito, è il creatore dei gruppi, dei partiti, delle fazioni, dei sindacati, delle lobbys, di tutti gli strumenti di potere materiale e purtroppo anche di quello pseudo-spirituale. Questa è la tua grande illusione, basta vedere il tuo ambiente, sterile sempre in conflitto: Casa Pound, FN, i movimenti SH, sempre in lite tra loro per beghe meschine e da prima donna.
    Un diavolo che sotto un certo aspetto non è né cattivo né buono, ma torna ad essere quello che è stato, nell’universo della caverna platonica: la coagulazione del mondo delle illusioni, delle ombre, della paura del Vero insomma, dell’ignoranza. Una malvagità questa che cerca di alimentarsi, depredando energia dagli essere più fragili ed agendo sul principale motore delle azioni umane: la paura.
    Solo una vera ricerca della Verità, profonda basata sull’introspezione riflessiva dell’anima ti distaccherà da queste tue illusioni e paure.

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    • #Alessio   24 febbraio 2016 at 12:13 pm

      Ho letto solo fino a “idealizzazione perfetta”, ma mi hai già convinto.
      Ne prendo un paio di chili… o sono litri?

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  24. #lister   24 febbraio 2016 at 12:52 pm

    Io ho letto fino a:
    “Hai un impostazione messianico-millenarista di tipo ebraico” 😀
    La grassa risata che ne è conseguita, mi ha rallegrato la giornata. Dopo, per non rovinare tutto, ho smesso la lettura.

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    • #Alessio   25 febbraio 2016 at 8:42 pm

      “Leggermente diabolica”, peraltro (sono andato a leggermi adesso la frase che hai giustamente deriso ; ma non vado oltre). Quindi un’ impostazione messianico-millenaristica di tipo ebraico con un pizzico di diabolico, ma non troppo. Poi mescolare ed insaporire a piacere.
      E perchè no? Mi piacerebbe chiedere un commento a caldo alla sciura, con parole sue.

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