Preti contro

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo. [RS]

di Gabriele Simion

 

Più di un anno fa scrissi a tempo perso un articolo su Don Franco Barbero, tentando di far conoscere questo tristo personaggio al fine di mettere in guardia le persone.

Poi ho visto sul suo blog questa notizia, e mi sono cadute le braccia…

Una volta rimessomi in sesto, la mia domanda è stata: perché? Qualcuno mi risponderà: per andare incontro a lui per riportarlo all’ovile. Allora sono andato a leggermi il decreto di dimissione dallo stato clericale, che recita al punto 6:

L’Ordinario del luogo curi che il presbitero dimesso non sia di scandalo ai fedeli per mancanza della necessaria prudenza.

Ora, non si può dire che il suddetto presbitero non sia di scandalo, viste sia le sue bizzarre posizioni teologiche, sia per le sue dichiarazioni assurde, come quelle sul fatto che conosceva duemila (2000!) preti gay, che accusa continuamente la Chiesa di essere reazionaria e di essere schiava delle banche e dei militari (dimostrazione del fatto che non ha mai ascoltato né Benedetto XVI né Giovanni Paolo II)… e si potrebbe continuare. Dimostrazione del fatto che dal 2003 non è cambiato nulla.

Ma ciò che mi disturba di più di Don Barbero è la sua incoerenza; intervistato dopo il decreto, diceva:

Il potere vaticano ha fatto il suo mestiere preferito: condannare. Non mi stupisce che questa “gerarchia buttafuori”, scambiando la chiesa per una discoteca, arrivi a questi atti di prepotenza. Mi sorprende il fatto che non sono mai stato ascoltato: vengo condannato, come nelle dittature e nei regimi militari, senza aver mai avuto la possibilità, che persino il codice di diritto canonico prevede, di dialogare, spiegarmi, difendermi.

Ma io dico: anche il suddetto Barbero condanna, e anche lui senza appello! non ci credete? Citiamo qualche suo post, gli ultimi a data di oggi (26/01/16), per verificare:

Ma Angelo Bagnasco, il cardinale di Genova a tutto fa pensare meno che alla vicinanza di Dio alle creature. Eppure non mi stupisco affatto. Su questi terreni papa Francesco non è solo un conservatore, ma un vero reazionario. Così la misericordia va in soffitta e la civiltà dell’amore va in cantina. […] Chi si ostina a fare del papa il riferimento, non può che essere turbato. Chi guarda al Vangelo, lascia cadere queste parole “morte” di papa Francesco. (qui)

Sarà il sano animalismo, sarà una rinnovata coscienza ecologica e la scoperta che gli animali sono nostri preziosi compagni di vita. Un fatto è certo: quest’anno la festa di Sant’Antonio ha visto esplodere in moltissime parrocchie e chiese di tutta Italia il rito solenne della benedizione degli animali. Asini, cavalli, cani, gatti, maiali, galline …. sono stati letteralmente “bagnati “dall’acqua benedetta. Non c’è dubbio che gli animali vivano anch’essi nella benedizione di Dio. I soliti maligni, però, dicono che, mancando gli uomini e le donne, le chiese cercano nuovi utenti e parrocchiani che garantiscano assoluta obbedienza al magistero. (qui, inoltre dimostra anche di non saper far ridere e di avere una grande considerazione di chi non la pensa come lui)

E’ impossibile qui riportare i paragrafi 1478 e 1479 in cui la chiesa gerarchica di fatto diventa la struttura sacrale che concede o nega la salvezza. (qui, ovvero: non riportiamo i fatti per non far capire di aver torto)

Ho preso solo le ultime e le più virulente, ma vi dico che costui va avanti così da decenni, peggiorando sempre più con l’avanzare dell’età. Ditemi: vedete come costui condanna e non cerca minimamente di dialogare? Anzi, si dimostra sempre pronto a dileggiare il prossimo. Ciò che lui pretende dalla Chiesa non è un fantomatico dialogo o la libertà di fare le sue sparate, ma la resa totale alle sue posizioni post-cristiane (giustificate appellandosi a una fantomatica maggioranza dei teologi, dei biblisti etc.).

Questa è una posizione di un po’ tutti i preti cosiddetti ‘contro’: abbiamo visto un Don Farinella paragonare gli ecclesiastici contrari alle sue idee all’ISIS (qui), definire Siri un ‘campione unico di ottusità maniacale’ (qui), insinuare apertamente in un suo libro (Habemus papam) che cardinali e prelati vaticani ricevono ordini dal Diavolo, minacciare di morte Berlusconi usando come arma del delitto un sacramento (qui) o dicendo che merita un “calcio nelle palle” (qui) arrivando a dire che è l’unico a cui negherebbe la comunione perché ‘è il simbolo del male, un paradigma di immoralità vivente e lo dimostrano la sua esistenza e la sua sessualità mal gestita’ (qui, e nello stesso articolo ripete più volte il concetto, presente anche in altri suoi articoli, che il vaticano è un covo di gay)… (e qui mi fermo per non scandalizzare ulteriormente il lettore), ma indignarsi e urlare al complotto berlusconiano quando qualcuno chiede un’opinione su di lui alla Congregazione per il Clero (qui) o perché è finito a processo per diffamazione a politici.

O Hans Kung, noto teologo intervistato dai quotidiani che contano e che in ogni articolo ripete le solite cose da anni accusando i papi di tradire il Concilio, il Vangelo, di non aver fatto niente di buono etc. ma che si indignò tantissimo quando von Balthasar espresse un’opinione negativa su di lui obbligandolo a ritrattare.

E gli esempi potrebbero continuare…

Come potete vedere questi ‘preti contro’ sono l’antitesi vivente di ciò che predicano e vogliono dalla Chiesa, ma sanno farsi passare per vittime ogniqualvolta qualcuno tenta di porgli un limite: condannano e giudicano il prossimo come dei Savonarola ma non accettano minimamente il giudizio degli altri su di loro, anzi ritengono che questo sia un’incredibile limitazione della libertà. Si lamentano che durante i ‘processi’ contro di loro non sono stati ascoltati e non gli è stata data possibilità di difendersi, eppure ogni loro dichiarazione suona come una vera e propria autoaccusa in quanto rifiutano minimamente il rispetto per l’altro e non indagano sulle motivazioni intime delle persone.

L’unico modo per sconfiggere costoro è mostrare che la reazione della Gerarchia, che come noi crediamo è stata istituita da Cristo Signore, è dovuta e quella da loro meritata dovrebbe essere ben maggiore.

 

 

2 Commenti a "Preti contro"

  1. #Alessio   28 gennaio 2016 at 8:59 pm

    Dovrebbero aumentargli la dose delle sue gocce, quella attuale non sembra funzionare. Probabilmente quando non delira passa il tempo a sbavarsi sul pigiama guardando un punto nel vuoto.

  2. #Lizuz   30 gennaio 2016 at 12:07 pm

    Quante parole!
    È sufficiente la presenza della sola bandierina arcobaleno per capire come stanno le cose.