Sui fatti di Colonia

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di Nicolò Volpe

Alcune riflessioni sui fatti di Colonia, gli immigrati musulmani e le donne del cosiddetto mondo occidentale.

Dopo ciò che è successo a Colonia e in altre città europee, in cui orde di immigrati e rifugiati di religione islamica hanno violentato, aggredito e derubato centinaia di donne, il brusco risveglio della Merkel e della cricca UE dal sogno immigrazionista è stato seguito da manifestazioni di sdegno di, apparente, opposta tendenza.
Femministe giovani e vecchie, uranisti mascherati, “antifascisti” si sono assiepati, in modo sacrilego, sulla scalinata e il sagrato del duomo di Colonia protestando contro le violenze sulle donne ma dichiarando la loro adesione ad oltranza all’accoglienza di rifugiati, pretendendo, per usare un proverbio banale, la botte piena e la moglie ubriaca.
Dall’altra parte, skinheads, hooligans, uomini di “destra” hanno manifestato contro gli immigrati per difendere il loro “stile di vita” fatto di bevute, risse allo stadio, tatuaggi, motociclette e simili.
Aldilà dello strepito dei media e del fatto che le due opposte fazioni manifestavano in difesa di aspetti diversi della stessa “way of life”, che ormai caratterizza quella che un tempo era la Cristianità, corre l’obbligo di una riflessione.

Molti musulmani vedono le donne appartenenti ad altre religioni come preda, bottino di conquista. Non sempre si comportano di conseguenza, tuttavia la storia dell’islam, le gesta di maometto e dei suoi successori e lo stesso corano lo confermano. Basti pensare ai comportamenti dei saraceni, dei pirati barbareschi durante le loro scorrerie per il Mediterraneo e in epoca più recente al trattamento riservato dai turchi e dai loro tirapiedi curdi alle donne armene, greche, assire durante il grande genocidio dei cristiani avvenuto durante la prima guerra mondiale.

Ciò detto, qual è, oggigiorno l’immagine della donna proveniente dal cosiddetto Occidente, proiettata ed amplificata in altre aree del mondo, spesso propagandata come esempio di “donna libera e moderna” dai poteri forti che sappiamo?

E’ quella di una donna dinisibita e “libera”, che ha molteplici partners, che convive senza sposarsi, che veste, se veste, immodestamente, pronta ad andare col primo che capita. Altre volte è la donna in carriera, mangiatrice di uomini, pronta a finire in casa di qualcuno dopo una serata in discoteca a base di alcool e droga.

L’immonda pornografia che, attraverso internet e la telefonia, come un fango tossico, si è diffusa in modo esponenziale anche tra ragazzini sempre più giovani e anche nei paesi del Medio Oriente, amplifica l’immagine della “donna libera” occidentale.

Tenendo sempre presente la tradizionale licenziosità dei costumi dei musulmani, coperti da una pseudo morale ipocrita e utilitarista per la quale il buon musulmano può avere fino a quattro concubine chiamate mogli, chi soggiorna per lavoro e turismo in alcuni paesi del Medio Oriente nota come sempre più ragazze, quando consentito, adottino la condotta di vita della “donna occidentale”, addirittura estremizzandola a livello comportamentale e vestimentario.

L’immagine della “donna occidentale” suscita confusione anche tra molti cristiani d’Oriente. Avendo conosciuto diversi cristiani mediorientali mi sono sentito rivolgere spesso la domanda, da giovani uomini e donne “E’ vero che da voi si convive senza sposarsi e la castità prematrimoniale non ha alcuna importanza?” Quante volte ho dovuto spiegare come la società che, per comodità, continuerò a chiamare occidentale, di cristiano non abbia nulla e anzi sia nemica dell’ordine sociale basato sulla regalità di Nostro Signore Gesù Cristo e su come si sia arrivati alla situazione odierna.

Ora, comportamenti improntati alla licenziosità e all’impurità esistono dappertutto e sono sempre esistiti nella storia, anche tra gli attuali cristiani del Medio Oriente e nel glorioso passato cristiano d’Europa. L’uomo ha sempre commesso peccati. Tuttavia nelle società cattoliche europee precedenti lo sfascio iniziato con la rivoluzione francese, l’autentica morale cristiana è sempre stata quella più diffusa tra le persone di tutti i ceti, nelle scuole, nelle famiglie, nei luoghi pubblici e del potere politico.
Nell’Europa cristiana, i libertini venivano isolati e libri pericolosi per la condotta morale e per la salvezza delle anime giustamente proibiti e ritirati dalla circolazione.

Per fare un esempio, ai tempi della Repubblica di Venezia, molti stranieri, inclusi svariati mercanti musulmani, soggiornavano per periodi più o meno lunghi nei territori della Serenissima, la quale, dato il suo ruolo di potenza marittima, era di continuo in contatto con popolazioni della più diversa provenienza.
Tuttavia gli stranieri erano sottoposti ad una speciale sorveglianza affinché non turbassero l’ordine pubblico e per evitare la diffusione di eventuali comportamenti riprovevoli tra la popolazione.
Sappiamo anche quale rilevanza avesse la morale cattolica non solo a Venezia ma in tutte le altre società europee fondate sull’alleanza tra il Trono e l’Altare.

Ciò detto, possiamo senz’altro concludere che concentrazioni di popolazione musulmana in qualunque epoca storica siano state fonte di problemi potenziali e concreti, per ciò che l’islam è, per quelle che sono le sue regole e la condotta che impone ai suoi seguaci.

Tuttavia, la difesa e gli anticorpi un tempo c’erano, ora non più.
In un’Europa senza Fede e senza radici, dove il potere politico promuove non più la morale cristiana e la legge naturale ma la dissoluzione, l’omosessualità, l’edonismo, fino a distruggere la famiglia, che costituisce la base dell’ordine sociale, non ci si può aspettare che eventi come quelli di Colonia, mentre politicanti massoni e Galantini loro compari ci invitano ad accogliere i potenziali stupratori nelle parrocchie e in casa.

 

 

 

16 Commenti a "Sui fatti di Colonia"

  1. #Alessio   24 gennaio 2016 at 8:11 pm

    1- Massimo disprezzo per i compagni, rinnegati e suicidi che appoggiano gli invasori islamici. I lerci sono sempre i lerci.

    2- Solidarietà assoluta agli skinheads, che con tutti i loro evidenti difetti sono gli unici che hanno reagito e, diciamolo pure, sono tra gli ultimi rimasti ad avere un po’ di palle (alcuni anche più di un po’). Di certo se i partecipanti al “Family day” avessero la metà della loro decisione il “governo” avrebbe già calato le braghe da un pezzo. Piaccia o non piaccia, rappresentano un tipo di gente di cui ci sarà sempre più bisogno e dei quali sempre di più si sentirà la mancanza. Solidarietà piena a voi, camerati! Con tutti i vostri difetti.

    3- Rifiuto totale dell’esecrabile immagine di “donna occidentale moderna”, mascolina, scostumata e volgare. O almeno così è come sembrano cercare di renderla, con risultati comunque discreti. Grazie a Dio è un problema che non mi riguarda più da anni, visto che la cosiddetta “emancipazione” non ha ammorbato proprio tutta la Cristianità con la stessa virulenza.

    4- Quanto agli invasori islamici, cosa dire oltre ad un banale ed inutile “ributtiamoli tutti in mare”? Niente! Solo che ringrazio i camerati tedeschi di gloriosa memoria per quelli che hanno potuto menare, sempre pochi (e menati troppo poco) ma è meglio che niente.

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  2. #Ani-sama   24 gennaio 2016 at 10:40 pm

    “Nell’Europa cristiana, i libertini venivano isolati” Diciamo, quando non erano al potere. Consiglio “le centoventi giornate di Sodoma” del Marchese di Sade, a tal proposito. Per quanto riguarda il resto, non credo ci onestamente molto da commentare.

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  3. #bbruno   24 gennaio 2016 at 10:50 pm

    Le donne degli infedeli nei paesi conquistati dall’islam sono bottino di guerra dei conquistatori, che dà a questi il diritto di possederle, di “farne quello che vogliono” (cfr imam di Zingonia, Zulkifal).

    I nostri arcobaleno manifestano nelle piazze per affermare i loro diritti ‘civili’: i musulmani che ci hanno conquistati con l’ arma del ricatto accoglientizio, messa da noi intelligentemente nelle loro mani, affermano anch’essi i loro diritti ‘sacri’: a ognuno i suoi diritti quindi. E i fedeli di Maometto sono centinaia di milioni, attenzione, e milioni veri, non sognati per troppa trippa ingerita!!

    Se ne facciano una ragione la Boldrina&Compagnia Arcobaleno, balordi! Davvero: SVEGLIA ITALIA! ( ma ormai è come gridarlo ai morti!)

    Se poi aggiungiamo che alle donne di Colonia, per stare al caso, così gentilemente ‘attenzionate’ dall’orda islamica, non piace la protesta di Pegida e protestano contro chi protesta per le dette attenzioni, allora non c’ è scampo: che i conquistatori si godano in pace le loro prede e queste siano contente. Non si può urlare contro la violenza e insieme contro quelli che non vogliono piegarsi alla violenza! Non si può volere la botte piena -i diritti, comunque , e la moglie ubriaca – il conflitto dei diritti..

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  4. #Alessio   25 gennaio 2016 at 3:50 am

    Riguardo alla Germania, qua dei video.

    I primi tre sono video di attualità, CHE CONSIGLIO VIVAMENTE A TUTTI DI VEDERE, DAL MOMENTO CHE SI TRATTA DI FATTI CHE RIGUARDANO OGNI SINGOLO EUROPEO.
    1) https://www.youtube.com/watch?v=zdCmgRDL_QU
    LA MARCIA ISLAMICA (TERRIBILE!) CON TANTO DI COMMENTI IMPAURITI DI ALCUNE CITTADINE.
    2) https://www.youtube.com/watch?v=RFb7cmFsPoc
    LA MANIFESTAZIONE UNITA DI PRESUNTI RIFUGIATI ISLAMICI E LERCI RINNEGATI, DOVE LO STRILLONE NEGRO CHE GUIDA IL GRUPPO PRETENDE A GRAN VOCE PIU’ DEMO(NO)CRAZIA E DICHIARA APERTAMENTE CHE IN EUROPA LORO SARANNO SEMPRE PIU’ FORTI.
    3) https://www.youtube.com/watch?v=vrChUKgypXw
    DOVE SI DESCRIVE IL “TAHARRUSH”, TERMINE CHE HO IMPARATO DA DIECI MINUTI E CHE NON VORREI AVERE IMPARATO MAI : E’ IL GIOCO ISLAMICO DELLO STUPRO DI GRUPPO!!!! UN ARGOMENTO SUL QUALE VARREBBE ANCHE LA PENA DI SCRIVERE UN ARTICOLO APPOSITO.

    Poi, per rifarsi gli occhi e per fare i debiti, assurdi confronti, cinque video a caso, che piaceranno agli appassionati di Storia ed ancor di più agli ammiratori della Wehrmacht come me. O forse anche a chi è solo disgustato dall’attuale, verminosa, escrementizia debolezza.
    https://www.youtube.com/watch?v=wnyZ5WVxZP8
    https://www.youtube.com/watch?v=68lO7n6EhDs
    https://www.youtube.com/watch?v=u2sr7dYSD3s
    https://www.youtube.com/watch?v=8DXruigKRRc
    https://www.youtube.com/watch?v=dRx4M_bg84Q
    Nel penultimo, quello con la canzone Lili Marlen, si vedono delle immagini di caduti (con la Croce cristiana, non la svastica), e viene da domandarsi a cosa sia valso il loro supremo sacrificio, eroico in non pochi casi. Impossibile ogni paragone tra le epiche Truppe di quella Nazione d’acciaio (piaccia o no, così stavano le cose) e le povere vittime, quasi tutte imbelli, della Germania attuale demo(no)cratica, imputridita dai peggiori liquami liberali, aperta ai depravati e prona alla marmaglia in vena d’invasioni e brutalità.
    Sembrano passati un 10’000 anni, non 70!

    Redazione, nessuna censura per favore! Non c’è nessuna apologia di nazismo, solo Storia… sono solo video storici con canzoni storiche! E molto utili per invitare a riflessioni su come cambiano velocemente i tempi, in che TRAGICA MANIERA.
    L’evidente apologia, nonchè l’unica, è quella della sopravvivenza della nostra Civiltà, messa in pericolo non tanto da questi vigliacchi schifosi d’invasori ma dai cretini suicidi europei che spingono perchè le cose peggiorino sempre più.

    GUARDARE I VIDEO, SONO FATTI E NON OPINIONI!!!

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  5. #bbruno   25 gennaio 2016 at 9:11 am

    da tutto questo si evince che al rifiuto del cristianesimo ha corrisposto il trionfo della STUPIDITA’ ! L’ EUROPA moderna fiera della sua modernità anticristiana, è felice del suo procurato harahiri.

    Maniaca dei diritti ( ‘civili’, li chiama ) ha rinunciato al diritto di vivere (diritto evidentemente ‘barbaro’): più STUPIDA di così!

    Non diceva il detto: Dio quelli che vuole punire, SCEMI li fa???

    GODI Colonia,i.e. EUROPA TUTTA!

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  6. #NV   25 gennaio 2016 at 10:27 am

    @ Ani-sama

    La lettura dell’immondo de Sade è invece da sconsigliare vivamente.

    E’ però da precisare che l’immondo personaggio fu più volte fatto arrestare dal re per la sua produzione e la sua condotta libertina, pornografica e blasfema. Vicino alla condanna a morte, il re ebbe la cattiva idea di lasciarlo in vita. Rivoluzionario francese, venne poi incarcerato sotto Napoleone per oscenità (era troppo addirittura per la Francia anticlericale e rivoluzionaria di Bonaparte!). C’è addirittura un’incisione in cui il Bonaparte getta un suo libro nel fuoco.
    Internato in manicomio, alla sua morte, il figlio bruciò i manoscritti non pubblicati.
    L’ignobile de Sade si proclamava nemico della Religione, della morale sessuale e famigliare e libertino, individualista, repubblicano e anche socialista.
    Non c’è da stupirsi che sia stato ritenuto, a ragione, uno dei precursori del liberalismo e dell’anarchismo successivi, ispiratore dei “padri” del ’68 e infatti proprio riscoperto in quegli anni.
    Diciamo pure che è uno dei demoniaci fondatori di quei “rosa” che sostengono il ddl Cirinnà nelle piazze italiane o delle femmiste di Colonia. Senz’altro avrebbe gradito l’idea delle “adozioni”.

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  7. #massimo trevia   26 gennaio 2016 at 3:28 pm

    caro alessio,preghiamo perché in germania e non solo vinca la destra più estrema.però so che proprio l’eritrea è da sempre un baluardo cristiano contro l’islam.forse,siccome credo che questi siano eritrei islamici,vengono qui con spirito di rivalsa ma trovano degli imbelli.hanno proprio,in faccia,l’aria da jene .ti saluto

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  8. #Alessio   27 gennaio 2016 at 2:53 am

    Caro Massimo,
    certo, preghiamo perchè vinca sempre la destra più estrema.
    Più che facce da iene direi che hanno facce da vermi, visto che con le donne sono stati tanto aggressivi ma dai camerati si sono tenuti ben lontani.
    Un saluto

    Quanto al consiglio di leggere De Sade, non vedo come possa essere consigliabile leggere i nauseabondi scritti di uno degli individui più perversi e schifosi che siano mai esistiti. Vissuto in maniera immonda e morto in maniera immonda, nella lurida cella d’un manicomio.
    Per uno così niente di meglio della “damnatio memoriae”.

    Consiglio ancora di GUARDARE I VIDEO d’attualità, SONO FATTI CHE RIGUARDANO TUTTI.

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  9. #massimo trevia   27 gennaio 2016 at 2:34 pm

    p.s..forse(ma forse no),era l’etiopia il baluardo.ma è uguale.quanto alla fisiognomica…..forse sono meglio i popoli nordici.e spesso anche noi(siamo parenti stretti,tutti indoeuropei,in fondo.e io anni fa avevo la barba rossiccia…..)ah,adesso,mi daranno del nazista.e chi se ne frega! sono solo un patriota!!!!!!!!w noi!!! un saluto.

    Rispondi
  10. #NV   28 gennaio 2016 at 10:16 am

    Caro Massimo, attenzione a non andare fuori strada.
    Per fare un esempio estremo, meglio un Europa fatta per metà di africani e mulatti, e tutta cattolica integrale e fedele alla Tradizione o una fatta tutta di nordici, biondi e gay, o lgbt, per usare un termine che quelli apprezzano molto?

    Io sceglierei la prima opzione.
    Non ci sono caratteristiche allo stato naturale che rendono un popolo o un’etnia migliore di un altra.
    Sono la Fede e la cultura che cambiano tutto.

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  11. #Alessio   28 gennaio 2016 at 4:58 pm

    A NV

    Anch’io preferirei un’Europa di mulatti cattolici che una di biondi liiberali e depravati.
    A parte il fatto che noialtri siamo latini e non nordici.
    Non è però vero che le caratteristiche etniche non rendano un popolo migliore d’un altro, le capacità inferiori di certi popoli sono così evidenti che è anche inutile rimarcarle.

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  12. #NV   28 gennaio 2016 at 9:38 pm

    Sono la cultura, l’educazione e l’ambiente in cui si nasce e si cresce a influenzare le capacità dei popoli.
    Se prendi un selvaggio della Nuova Guinea in fasce (deve essere un neonato però) con quoziente intellettivo normale e lo educhi nella maniera corretta e nel contesto giusto, i risultati non saranno legati al suo aspetto fisico o ai suoi cromosomi.

    Un saluto

    Rispondi
  13. #Alessio   28 gennaio 2016 at 10:01 pm

    A NV

    I popoli hanno comunque capacità tipiche, che hanno influenzato la loro storia. Il quoziente intellettivo normale, per i nostri standard, è decisamente superiore a quello normale dei Diversamente Bianchi, con risultati palesi.

    Un saluto

    Rispondi
  14. #massimo trevia   29 gennaio 2016 at 4:02 pm

    Certo,ma volevo essere ironico.però se nei fatti non è la stirpe che ti rende migliore,è storico che,pur con apporti vari,tipo celti germani ecc.che si sono sovrapposti agli italici,noi come stirpe esistiamo da millenni se non di più.io ad esempio ho un cognome che (ho fatto ricerche)è presente solo(non escludo ovviamente eccezioni)qui nella mia zona:provincia di savona al confine con quella di imperia.mia mamma ha un cognome più diffuso ma anche abbastanza tipico ,pur se meno rispetto a quello paterno.e quanti difetti ho….non sono certo migliore di altri!però non dimentico che ho un legame ancestrale,con questi posti,essendo ligure non solo “perché abito qui”e discendente sicuramente da quei liguri che sono qui da tempi antichi! poi,per dire,avevo una nonna toscana che sposò mio nonno,alassino,perché venne prima della guerra a lavorare qui.però,a parte ovviamente che non tutti i nordici sono depravati (è un estremizzazione:non è che tu lo pensi ovviamente),il problema è che se sparissimo noi europei,non ovviamente in massa ma sopraffatti da coloro che i grandi poteri (vedi piano kalergi ecc.)vogliono qui per appunto”mescolarci”,non sarebbe solo una “questione morale”,ma una tragedia:non più l’europa che ha dato al mondo ciò che ha dato!ma vado oltre:io amo il mio popolo e l’europa che deve continuare ad esistere CON NOI! la fede non è solo questione di moralità.e i nostri avi accettarono la presenza di Cristo.questo ha permeato tutto,sia perché è risorto,sia perché “dove 2 o 3 saranno riuniti in mio nome ….”.un problema:essere cattolico non è “essere morali”,anche se ovviamente bisogna convertirsi!ora,molti ecclesiastici sbagliano perché invece di ricordare la sostanza dell’essere cattolici,cioè il battesimo,sono solo pronti a ricordarti “i valori”,ad esempio l’accoglienza.ma questo non è il cattolicesimo!i valori sono conseguenza!quindi,io voglio che il mio popolo si risvegli alla fede.magari un battezzato ama più solo le campane e non capisce perché certa chiesa non gli insegni più il valore di ciò che sente e perché questa chiesa di fatto incentivi,in nome dell’accoglienza a chi fra l’altro le campane le odia,una invasione!così fu la fallaci,che parlava della nostalgia delle “sue” campane fiorentine!allora,se un cattolico ama la sua gente,la sua terra,la sua storia,la sua cultura e non vuole invasioni,non è solo questione di morale:ovviamente ripeto bisogna non amare solo le campane,ma è la chiesa che dovrebbe ripartire da lì ,per riaccendere la fede,mentre spegne il lumino che fumiga nel battezzato con un fiume di nauseante buonismo ,che “non c’entra col sangue che bolle”(d.giussani)e spegne il cristianesimo in una persona che non è “molla”,a parte ovviamente quelli che come scelta rifiutano Dio.per me ,che fra l’altro amo l’arte,la nostra civiltà ecc.,è semplicemente cristianesimo amare la mia terra e volere che sia sempre abitata dai discendenti nostri e se il cristianesimo fosse “sbilanciato”in favore della morale o altro,non mi convincerebbe.come appunto diceva d.giussani,uno dei segni di crisi del cristianesimo è che non c’entra più col sangue che bolle!per finire,spero che per difenderci non sia che gli unici svegli siano teppisti da stadio.ma chi lo dice che questi,in fondo,se animati da sincero amore per la nostra terra,non siano migliori di tanti altri?e se sono battezzati…..

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  15. #massimo trevia   29 gennaio 2016 at 4:06 pm

    p.s.:era la risposta per nv,che saluto

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  16. #Alessio   29 gennaio 2016 at 7:18 pm

    A Massimo

    Come abbiamo già detto tante volte, oggigiorno chiunque possa dare il suo contributo è da considerarsi abile e arruolato, sia il fine intellettuale che scrive su questo luminoso, sito sia il teppista da stadio (purchè un tipo valido, non un ubriacone capace solo di dire parolacce) sia chi sia. Dal momento che nessuno vuole farci più del male di chi vuole distruggerci con l’acido binomio “immigrazione & depravazione”, nessuno dev’essere escluso dalla lotta a questo nemico comune, il resto lo vediamo dopo.

    Un saluto, alla prossima!

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