#SvegliatItalia contro #FamilyDay2016. È guerra sui numeri. Qui tutti i conteggi

monica cirinna

di CdP Ricciotti.

#SvegliatItalia e #FamilyDay2016, questi i due mondi a confronto, ed è guerra sui numeri.

Il 23 gennaio 2016 titolava Tgcom24: «Unioni civili, 98 città in piazza per il sì Arcigay: un milione di sveglie nel Paese», commentando la manifestazione organizzata dai circoli arcigay, che non rappresentano affatto gli omosessuali italiani, dalle femministe radicali, dai movimenti di sinistra moderata e dai mangiapreti in generale, per dire si al DDL Cirinnà. Hashtag #SvegliatItalia

Oggi, 30 gennaio 2016, titola invece ANSA: «Family Day, Siamo due milioni. Unioni civili siano respinte. Vedremo chi ci aiuta e chi no», interpretando la manifestazione organizzata dai moderati in generale, dai liberali e da vari altri movimenti più o meno confessionali, che si è da poco svolta a Roma per dire no al DDL Cirinnà. Hashtag #FamilyDay2016

Tanto divisivo quanto sovversivo è il DDL Cirinnà, che vorrebbe il riconoscimento (sic!) delle sedicenti “unioni civili”, quindi dei “matrimoni gay” e delle “adozioni gay”. Cirinnà mette due mondi a confronto: il SI (#SvegliatItalia) contro il NO (#FamilyDay2016).

Oggi TG3 nazionale, come di consueto, si auto-ridicolizza arrivando pretestuosamente ad affermare: «L’obiettivo del Family Day è quello di EGUAGLIARE nel numero dei partecipanti il successo delle piazze di #SvegliatItalia». Secondo TG3, difatti, il 23 gennaio si sarebbero radunate nelle piazze, per dire si al DDL Cirinnà, 1.000.000 di persone, pertanto il Family Day avrebbe fallito non avendo superato il milione di presenti. Neanche ai tempi di Goebbels la propaganda ideologica era così sfacciata.

Anche il quotidiano La Stampa non si lascia sfuggire l’occasione, scrive difatti: «Il Family Day e la “bufala” dei due milioni. Tra Circo Massimo e strade limitrofe ci stanno non più 300 mila persone», pubblicando un dossier abbastanza dettagliato. Precedentemente, però, aveva ostentato con approssimazione dozzinale il pezzo: «Il popolo arcobaleno riempie le piazze per le unioni civili. L’Arcigay: “Eravamo un milione”. Manifestazioni da Milano a Napoli con lo slogan SvegliaItalia per chiedere pari diritti a tutte le coppie».

Secondo i media, al Circo Massimo non entrerebbero 300.000 persone. Eppure quando la CGIL nel 2002 manifestò contro il governo, i titoloni di tutti i giornali furono: “3.000.000 di manifestanti”. C’è qualcosa che non va nella buona fede di alcuni soggetti, e questo è un dato, il primo.

Conoscendo alcuni miei colleghi, i giochi sono fatti. Pertanto, per i media tanto servili quanto stipendiati per esserlo, l’esito sarebbe il seguente: #SvegliatItalia ha visto 1 milione di presenti. Mentre #FamilyDay2016 solamente 300.000 presenti.

Che fallimento per i moderati! Cirinnà avrebbe il consenso popolare.

Quanti erano i presenti al Circo Massimo per il #FamilyDay2016? Certamente erano almeno DIECI volte di più del totale dei presenti (e sto dicendo “presenti”, non partecipanti) per lo #SvegliatItalia. E lo dimostrerò.

Ora noi dobbiamo aiutare il popolo che, indifeso, potrebbe lasciarsi indottrinare da queste menzogne e mistificazioni della realtà. Facciamo giare il presente dossier, dove dimostreremo che SOLAMENTE LO 0,11% DEI RESIDENTI sarebbe SCESO IN PIAZZA a FAVORE del DDL Cirinnà, o si sarebbe trovato lì per altri motivi.

Premetto che non entro nella guerra dei numeri, difatti è mia intenzione limitarmi a documentare i fatti con foto e video. Non entro nella guerra dei numeri poiché non credo nel “culto cieco del valore numerico”, becera demagogia dei democratismi contemporanei, mentre credo nella Verità che, essendo Una, non sarà certo sovvertita dai numeri.

Sappiamo dall’Aquinate, difatti, che una legge iniqua, che può essere tale anche perché non rispetta o sovverte il diritto naturale, non ha misura di legge ma di violenza e non è affatto vincolante per le coscienze. Basti pensare che ai tempi di Gesù e di Caifa, un ristretto numero di fedeli accolse il Messia, mentre gli altri, la maggioranza, lo vollero crocifiggere per “bestemmia”, eppure non riuscirono ad impedirGli di risorgere.

Gesù disse: Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Caifa – lo “squadrista” – si stracciò addirittura la veste, eppure ebbe la peggio.

Che fregatura per gli estremisti dell’epoca e di ogni tempo!

Ma veniamo ai conti, alle foto ed alla matematica.

#FamilyDay2016

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Non so quanti siano i presenti, ma volendo prendere per buono il calcolo de La Stampa, dove si parla di almeno 300.000 manifestanti, vediamo adesso se il 23 gennaio 2016 nelle piazze sono scese davvero 1.000.000 di persone per dire si al DDL Cirinnà, sempre attenendoci ai dati forniti da La Stampa.

#SvegliatItalia

Stando al video “Questa è la bugia del secolo“, il 23 gennaio 2016 nelle piazze italiane sarebbero scese poco più di 30.000 persone, facendo una media abbastanza verosimile. Ci sarebbe una differenza abissale fra il presunto MILIONE favorevole al DDL Cirinnà, tanto decantato da tutti i dozzinali e servili media, ed i circa 30.000 che documenta questo video. Ma andiamo avanti con un pizzico di ironia. Qui c’è l’elenco di tutte le piazze che avrebbero teoricamente aderito alla manifestazione. PS. Tutte le foto sono tratte da Facebook (Osservatorio sulla manifestazione del 23 gennaio 2016) o dal web. Al bisogno è possibile lasciare un commento indicando il numero della foto e valuteremo l’eventuale rimozione.

bugia secolo

Video tour da Bari in pieno svolgimento della manifestazione. Non sembrano esserci più di 400/500 persone. (1)

bugia bari

Video del corteo di Napoli al massimo dell’affluenza. Sfilano 2.000 persone. (2)

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Video webcam dalla manifestazione di  Perugia.  Compresi i passanti arrivano a 300 persone. (3)

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Per bontà d’animo diamo a Viterbo 50 presenti, in foto sono 38/39, come la febbre. (4)

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A Vicenza, come documenta il video de Il Giornale di Vicenza, sarebbero poco più di 200. (5)

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A Viareggio si contano circa 120 presenti, c’è anche un cane. (6)

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A Verona non erano in pochissimi. Non avendo dati certi, avendo comunque osservato alcune foto, mi sembra di contare circa 500/700 presenti. (7)

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A Chieti 75 presenti compresi i poliziotti, i clienti del giornalaio e due avventori che conversano sotto il porticato. (8)

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A Vercelli erano davvero pochi. Neanche con il loro hashtag ha trovato materiale. E questo è davvero strano, considerando le ostentazioni di certe organizzazioni. Consideriamo presenti, per prudenza, comunque 100 persone. (9)

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Anche a Verbania c’erano poche persone. Indichiamo 100 come valore minimo presunto. (10)

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A Venezia questa foto grandangolare mostra una piazza normalmente affollata di sabato pomeriggio, con pochi simboli riconducibili alla manifestazione. Diamo per partecipanti circa 300 persone, attenendoci alla media residenti/aderenti fino ad ora verificata. (11)

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Contati 74 presenti a Matera. Matera è la città che Vladimiro Guadagno, detto Luxuria, aveva individuato per indire la manifestazione “tutti i sessi nei Sassi”. Idea prontamente accantonata. (12)

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Anche a Potenza la piazza era vuota. Al momento di massima affluenza erano presenti numero 81 persone (a fronte di quasi 70.000 residenti), nella stessa piazza in cui manifestava anche il M5S contro il sindaco De Luca. Presente a favore del DDL Cirinnà anche il consigliere comunale M5S Giannizzari. (13)

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La foto ricordo di Lecce. 300 ma non vedo simboli in giro. Potrebbero essere curiosi o passeggiatori del sabato. (14)

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A Varese erano circa 150 persone, compresi i “rasta”. (15)

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Eliminate tutte le foto grandangolari che esaltavano di molto i numeri, questi sono i reali presenti di Udine. Circa 400 partecipanti. (16)

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A Trieste sono circa 500 persone. (17)

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A Treviso sono 250 compresi i palloncini. (18)

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Foto ricordo anche da Trento, siamo fra i 30 ed i 50 presenti, annessi cuoricini e cartelloni. (19)

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30 persone anche a Siracusa. Una città povera di “amore”. (20)

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A Savona circa 50 persone con banchetto da gelataio. (21)

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Numerosi a Sassari. Circa 500.  Chi lo avrebbe mai immaginato, di solito le isole sono quasi immuni alla decadente modernità. (22)

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Da Sarzana arriva solo questa foto. Diamo per presenti 20 persone. (23)

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A Sanremo si contano 27 partecipanti incluso il fotografo. (24)

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A Salerno un  normale sabato pomeriggio, nonostante i pagliacci che si esibiscono. Saranno stati un ottimo diversivo per indottrinare i bambini presenti. 200 attivisti, salvo smentite. (25)

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Foto panoramica di Reggio Emilia. 300 presenti, simboli quasi inesistenti. (26)

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Da Reggio Calabria giungono notizie solo dello spettacolo “tribale”. 100 persone, per generosità. (27)

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A Pistoia la piazzetta è mezza piena con 150 presenti. (28)

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A Piacenza neanche una bandiera e circa 130 passeggiatori di piazza. (29)

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Attivisti di Pescara e Teramo insieme a Pescara, per un totale di 140 presenti. (30)

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A Pavia hanno chiesto aiuto pure ai “partigiani” (vedi bandiere ANPI) per arrivare a 140 persone. (31)

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A Parma, finalmente una bella foto rivelatrice, siamo a quota 300 più gli osservatori. (32)

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Alcuni sostengono che a Palermo vi fossero 1.000 persone. A me sembrano meno, direi non più di 500. Non preoccupatevi, quando faremo i conti finali ci saranno due cifre: – secondo i miei calcoli; – arrotondata per super eccesso, raddoppiando il numero. (33)

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Secondo Arcigay Padova, i presenti sarebbero in 1.000, come Garibaldi ed i suoi quando rapinarono le Due Sicilie per conto dei massoni, scortati però dalle navi inglesi. Secondo il video de Il Mattino, direi non più di 500. (34)

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 A Novara sono in gita scolastica. 60 viaggiatori. (35)

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A Modena si legge di 500 persone. Io non  le vedo, quindi nel dubbio scrivo 300. (36)

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A Massa Carrara hanno portato anche i divani da casa ed il tavolo della chiromante. 200 presenti. (37)

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A Mantova non arrivano ad 80. (38)

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A Lucca si fa indottrinamento al coperto. Cosa avranno pensato i negozianti? 100 ascoltatori. (39)

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A Lodi non c’è che dire. Abbiamo il solito cane e una 30ina di interessati. (40)

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Da Livorno 200 presenti con il supporto dei sindacalisti. Secondo Il Tirreno ci sarebbe stato un “lungo corteo. Io non vedo le #risorse umane per farlo. (41)

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A La Spezia sostengono di essere stati in 1.000. Anche loro “garibaldini”. Io ne vedo solamente 1/3. Conteremo 500. (42)

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A L’Aquila saranno stati 300/400. Qui il video. (43)

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Ad Isernia in 100 – dice il giornale – che guardano un palo. Io ne voglio contare, per eccesso di bontà, 60. (44)

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A Guidonia sono in 10 anche per il giornale. Scriviamo 20 per evitare accuse di faziosità. (45)

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A Grosseto consideriamo circa 90 persone. (46)

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 Prime conclusioni

Innanzitutto ringrazio la pagina Facebook Il grande “successo” LGBT del 23 gennaio 2016 che mi ha facilitato di molto il lavoro, facendomi anche sorridere. Inoltre mi auguro che l’ironia utilizzata non abbia turbato la sensibilità dei lettori. Faccio presente che sono disponibile a pubblicare, tempestivamente, rettifiche di foto e numeri, basta solo scrivere nei commenti postando le motivazioni con la necessaria documentazione.

Il video  “Questa è la bugia del secolo” documenta rapidamente una ventina di piazze, ed io qui ne documento, per adesso, altre 46. La media è sempre la stessa. A me risulta che lo 0,11% dei residenti – la percentuale aumenta leggermente nei capoluoghi di regione – ha teoricamente partecipato alle manifestazioni del 23 gennaio 2016 #SvegliatItalia a favore del DDL Cirinnà, oppure ha condiviso la stessa piazza per una passeggiata, per dello shopping o semplicemente per ascoltare il punto di vista dei manifestanti. Lo deduco dal fatto che molte location erano prive di simboli distintivi.

Regolarmente da un decennio si rileva una riduzione della popolazione di cittadinanza italiana, scesa a 55,7 milioni di residenti al 1° gennaio 2015. Gli stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2015 sono 5 milioni 73 mila e rappresentano l’8,3% della popolazione residente totale (ISTAT). A fine 2016 la percentuale di #risorse presenti sul territorio aumenterà notevolmente. Se consideriamo anche i clandestini, fate voi i conti!

Qui c’è l’elenco di tutte le piazze, 99 in totale, che avrebbero teoricamente aderito alla manifestazione. Tuttavia di alcune location non ho trovato foto o video. Qui ne documento, per ora, 46. Molte altre vengono studiate nel video “Questa è la bugia del secolo“.

Per il momento calcoliamo lo 0,11% su 55.700.000 di residenti. Il totale è 61.270. Stando ai miei calcoli, basati comunque sulle analisi delle fotografie e dei video, ci sarebbe una differenza abissale fra IL MILIONE dichiarato dalla stampa di regime ed i 61.270 da me presunti con questo primo calcolo. La differenza è di 938.730 persone.

Adesso andiamo a sommare i numeri dei presenti indicati foto per foto, o video per video, per ogni località analizzata. Il totale è di 11.377 presenti ripartiti in 46 località campione.

Siamo comunque al di sotto dello 0,11%. Tuttavia come promesso, per eccesso di zelo e per evitare accuse di faziosità, moltiplicherò per DUE la cifra ottenuta dal mio conteggio sulla base dei riscontri oggettivi foto/video, pertanto arriviamo a 22.754 residenti presenti probabilmente nelle 46 piazze dove il 23 gennaio 2016 si svolgeva #SvegliatItalia a favore del DDL Cirinnà. Il calcolo si riferisce alle 46 piazze campione che per adesso ho analizzato.

Ora se consideriamo che nelle foto non ci sono le manifestazioni di Torino e di Milano, dove comunque i manifestanti sembravano in totale quasi 10.000, possiamo aggiungere questi 10.000 ai 22.754 già calcolati (raddoppiando gli 11.337 dei riscontri visivi). Dunque arriveremmo a 32.754. Arrotondiamo per ulteriore eccesso e scriviamo pure 33.000.

Dovendo conteggiare altre 51 piazze dove teoricamente si sarebbe svolta la manifestazione, ma che ancora non ho avuto il tempo di analizzare con precisione, possiamo adottare lo stesso calcolo percentualistico, così dovremmo aggiungere al totale di 33.000 altri 25.227 presenti (il calcolo è sempre raddoppiato per evitare accuse di faziosità).

Dai miei calcoli risulta, con un margine di errore certamente per eccesso e non per difetto (avendo addirittura raddoppiato il totale rispetto all’effettivo riscontro foto/video), che alla manifestazione #SvegliatItalia a favore del DDL Cirinnà hanno potuto condividere le location un totale MASSIMO di 58.227 presenti, che arrotonderemo per ulteriore eccesso a 59.000.

E questo sarebbe il secondo conteggio per eccesso (2x). Il riscontro con la percentuale presunta dello 0,11% è quasi totale.

Senza alcun condizionamento o riscontro preventivo, ci troviamo molto vicini al totale di  61.270 (0,11% dei residenti nazionali).

Ora se La Stampa ha il coraggio di “fare le pulci” al  #FamilyDay2016, asserendo che i presenti sarebbero stati al massimo 300.000, rettifichi il suo articolo sullo #SvegliatItalia e cambi IL MILIONE  con i circa 59.000 per eccesso (2x). A TG3 non chiedo nulla poiché con gli stalinisti ci sono poche speranze, si può solo pregare Dio domandando un miracolo.

Concludo: 1) Evitando di raddoppiare il numero dei presenti rispetto al riscontro foto/video, quindi basandomi solo sul calcolo matematico senza maggiorazioni (senza “aiutini”), ritengo che il 23 gennaio 2016 NON siano scese in piazza più di 40.000 persone, con una forbice che va da un minimo di 33.000 ad un massimo di 47.000. 2) Il dato preoccupante è un altro, ovvero che esistono ancora organizzazioni sovversive in grado di coordinare circa 90 piazze in contemporanea, e questo è POTERE.

Grazie per l’attenzione. AmDg.

di CdP Ricciotti.

45 Commenti a "#SvegliatItalia contro #FamilyDay2016. È guerra sui numeri. Qui tutti i conteggi"

  1. #Maria   3 febbraio 2016 at 5:14 pm

    A Mardunolbo
    Se non ci fosserero quei pochi a muoversi, anche con impari lotta, credo che il buon Dio avrebbe già chiuso i battenti da un bel po’.Qui stiamo parlando dei Santi.Quindi dovremmo essere in tacca con le sue percentuali 3% 5%. Tutti gli altri noi compresi,e le do perfettamente ragione,siamo solo capaci di delegare sempre gli altri,a fare…a fare cosa? Quello che noi non ne siamo capaci,perché, è nel nostro “essere “che siamo debosciati nascondendolo purtroppo,anche a noi stessi.

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