Uno schema utile per capire la scristianizzazione e il processo rivoluzionario

Sul contributo del totalitarismo alla scristianizzazione oggi abbiamo pubblicato: Un magistrale discorso – (quasi) introvabile – di Pio XI su Dio, Stato e totalitarismo.

Per favorire la comprensione di questo articolato processo, riportiamo uno schema di grande chiarezza elaborato da Padre Tam (Documentazione sulla Rivoluzione nella Chiesa. Anno I, primo quadrim., 2001, N°1, V edizione aggiornata):

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8 Commenti a "Uno schema utile per capire la scristianizzazione e il processo rivoluzionario"

  1. #Alessio   5 gennaio 2016 at 3:45 pm

    Utilissimo, grazie!

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  2. #jeannedarc   5 gennaio 2016 at 3:56 pm

    Di nulla, grazie a Lei.

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  3. #frank10   5 gennaio 2016 at 5:01 pm

    Mi associo, bellissimo.
    Io aggiungerei a partire dalla Rivoluzione socialista col “Dio è morto, o piuttosto Dio non è mai esistito”, fino alla V° Rivoluzione che con l’alienazione e l’eliminazione del realismo, realizza, il “Dio sono io”, cioè l’ultima tappa finale del processo: l’Uomo è Dio, ogni uomo può autoidolatrarsi singolarmente e collettivamente deificarsi. Cioè realizzare pienamente l’unico vero peccato: il famoso “sarai come Dio” degli inizi, oggi più ancora, “sei Dio”. Ovvio che non ci devono più essere limiti o vincoli, soprattutto morali, altrimenti che dèi saremmo.

    Solo con l’eliminazione di tutte le varie componenti, come da schema, si può giungere al superamento della natura umana stessa, anche fisicamente con la transumanità tecnologica, cyborg inizialmente e poi avanti in una Rivoluzione permanente.
    Nelle loro menti malate sognano una vita da vivere in realtà virtuale, realizzando l’onnipresenza, tramite la rete e la virtualità, fino alla smaterializzazione della coscienza trasferendo il cervello e la memoria in supporti digitali, realizzando quindi anche l’immortalità. E finalmente la scissione gnostica dalla materia del dio cattivo, da sempre odiata. Insomma dietro alla rivoluzione digitale c’è molto di più dell’immediata utilità che appare.

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  4. #Cattolico   5 gennaio 2016 at 8:28 pm

    E’ sostanzialmente lo stesso “filo rosso” presente in “Rivoluzione e Contro-rivoluzione” di Plinio Correa de Oliveira, con la differenza che lui ha accorpato rivoluzione umanista e rivoluzione protestante.

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  5. #Andrea   5 gennaio 2016 at 9:06 pm

    Molto interessante, efficace e semplice per capire. Grazie

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  6. Pingback: la scristianizzazione in un semplice schema – Il sestante

  7. #Martino Mora   24 ottobre 2016 at 2:27 pm

    La domanda da un milione di dollari è la seguente: quale è stata la causa principale della Rivoluzione? Cosa cambia alla fine del Medioevo dal punto di vista sociale? Che cosa c’è di inedito? tenderei a rispondere con l’ascesa dela borghesia mericabtile che mette in crisi la soietà dei tre ordini. E’ quella la breccia nell’ordine sociale tradizionale. Peromeno la principale.

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  8. #Piero MASINI   3 gennaio 2017 at 11:48 am

    E già, per questo la notte mi sveglio, non sono gli incubi, ma la fine della nostra civiltà.

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