Gender: ascesa e dittatura della teoria che “non esiste”. Finalmente disponibile anche in Italia

Gender: ascesa e dittatura della teoria che "non esiste". Finalmente disponibile anche in Italia

Il libro Gender: ascesa e dittatura della teoria che “non esiste” è finalmente disponibile anche in Italia.

Amazon lo ha messo in vendita da oggi con disponibilità immediata. Per acquisti cliccare qui.

Il testo è distribuito da CreateSpace.

Dal 18 Febbraio 2016 Gender: ascesa e dittatura della teoria che “non esiste” potrà essere acquistato anche sul nostro Store, nell’Edizione indipendente prodotta dai due autori: Aurelio Pace e Carlo Di Pietro.

Breve Introduzione.

Cosa c’è di vero sulla cosiddetta “teoria del gender”? Che cosa dicono i “gender studies”?

Nel nostro libro ci opponiamo al “pensiero gender”, con prove documentali.

Siamo due “visionari”? Siamo come Don Chisciotte della Mancia? Combattiamo forse contro i mulini a vento?

A queste ed a tante altre domande, spesso sollecitate da alcuni gruppi di pressione, siamo tenuti a rispondere, quantomeno per educazione.

Il saggio, minuzioso nella ricerca ed onesto nelle intenzioni, esalta (nei giusti limiti) il valore della persona e si contrappone al pensiero dominante estorto dalle solite élite a danno della società civile.

Cronache politiche, storiografia del problema, ricerca scientifica, esperienze di vita vissuta ed una limpida esposizione della dottrina caratterizzano fortemente questo progetto unico nel suo genere, che si distingue soprattutto per la particolare ironia usata dagli autori nel demolire certe convinzioni e per una notevole dose di indomito polemismo.

La questione sviscerata nel libro, quella del gender, è quanto mai attualissima e viene risolta con lucida oggettività, superando, con grande carità, i limiti delle passioni e del sentimentalismo.

Indice.

  • 1. Introduzione; pag. 5
  • 2. La famigerata “mozione omofoba”. La Basilicata prima di tutti; pag. 9
  • 3. La retrograda “mozione Pace” ed il “peccato” dei selfie; pag. 15
  • 4. La “teoria gender non esiste”. I Consiglieri firmatari sono tutti clerico-visionari?; pag. 21
  • 5. La “teoria gender non esiste”. I genitori sono una massa di oscurantisti e bigotti?; pag. 29
  • 6. Norvegia, passo in avanti: la “teoria del gender” esiste, ma non è scienza. Basta soldi pubblici; pag. 37
  • 7. La “teoria gender non esiste”, ma a scuola i maschietti mettano la gonna; pag. 41
  • 8. Il suicidio e la vicenda di Bruce Raimer, il primo esperimento del dottor Money “padre della teoria del gender”; pag. 45
  • 9. Il “genere è liquido”, ma se vuoi “tornare etero” il “genere” diventa “solido”: vai perseguitato; pag. 55
  • 10. Gli omosessuali non integralisti del gender sono “omofobi”: i bambini si devono vendere; pag. 63
  • 11. Chi prega per i gay e chi ama moglie e figli merita di essere punito: emergenza “omofobia”; pag. 71
  • 12. La “teoria del gender” non esiste, ma se la critichi Scalfarotto ti “mette le manette”; pag. 79
  • 13. Il “gender” non è ideologia, è “scienza” e “morale”. Scienza e morale contrarie sono “omofobe”; pag. 85
  • 14. Il “bavaglio” UNAR: «Linee Guida per un’informazione rispettosa delle persone LGBT»; pag. 97
  • 15. Nessun compromesso con l’odio: dal nazi-fascismo al comunismo, è chiara la nostra condanna; pag. 113
  • 16. Gender, omosessualità e Chiesa. Introduzione alla “dottrina medievale dei bigotti”; pag. 125
  • 17. Basta “bigottismo” all’interno delle chiese. La parola d’ordine è “aggiornamento”; pag. 137
  • 18. Guai a chiamarla “teoria gender”, bisogna dire “gender studies”. Sono due cose diverse ma dicono la stessa cosa e comunque la “teoria” non esiste; pag. 141
  • 19. “Omofobo” è demodé. Siamo “omonegativi”?; pag. 149
  • 20. A.T. Beck (e UNAR): 4 o 5 pareri sono “scienza”, tutto il resto è noia, anzi è “mitologia”; pag. 161
  • 21. Quando Cenerentola era ariana, pardon lesbica. Così vogliono sponsor e poteri forti; pag. 179
  • 22. Conclusione. Il complotto del Vaticano e le soluzioni al problema “omonegatività”; pag. 187
  • Appendice 1. La pianificazione e l’aggressione del gender ai bambini di ogni età ed ai docenti; pag. 195
  • Appendice 2. Indottrinamento gender: le immagini; pag. 217
  • Indice; pag. 239
  • Bibliografia e Sitografia; da pag. 243 a pag. 255

Dettagli prodotto.

Copertina flessibile: 260 pagine
Editore: CreateSpace Independent Publishing Platform; 1 edizione (1 febbraio 2016)
Lingua: Italiano
ISBN-10: 1522772537
ISBN-13: 978-1522772538
Peso di spedizione: 458 g

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18 Commenti a "Gender: ascesa e dittatura della teoria che “non esiste”. Finalmente disponibile anche in Italia"

  1. #Alessio   5 febbraio 2016 at 5:34 pm

    Sembra incredibile che i tempi richiedano la pubblicazione d’un libro, certamente molto ben meditato, per dare una chiara visione dell’ovvio. Fino a solo pochi anni fà sarebbe stato del tutto superfluo, oggi è necessario : il processo della “finestra do Overton” ed i suoi risultati.

    Non mi è però molto chiaro il punto 15. Cosa significa “Nessun compromesso con l’odio”? Diciamo “Nessun compromesso” e basta! Come si può non odiare chi vuole pervertire il mondo, e cosa c’è di più giusto dell’odio del Male da parte di chi ama il Bene?
    Non parlo solo da FASCISTA QUALE SONO, ma da essere umano che non vuole lo stravolgimento dell’Umanità da parte di quella che è un’assoluta minoraza infame.
    Quindi mi schiero con l’odio assoluto verso i depravati militanti ed i loro amici, con il disprezzo verso i depravati discreti e con la solidarietà verso i pochissimi depravati che cercano di guarire.
    Nessuna carità è possibile per chi vorrebbe fare del mondo un’unica, schifosissima Sodoma, ben venga chiunque gli dia addosso, e più duramente lo fà e meglio è.

    Rispondi
  2. #ricciotti   5 febbraio 2016 at 6:08 pm

    #Alessio Grazie per il commento.

    Il capitolo riporta vicende prive di alcuna carità.
    Come le persecuzioni dei comunisti contro le comunità omosessuali.

    Dio, giusto e misericordioso, distrusse Sodoma e Gomorra non solo per la presenza dei “sodomiti” (senza offesa, il termine è biblico), ma perché tutta la popolazione era scatenata in passioni disordinate. Non è cristiano usare questa vicenda storica (che non è una metafora) per criminalizzare esclusivamente alcune persone.

    Probabilmente la società di oggi subisce i castighi di Dio per i peccati di tutti, non solo per le colpe dei “sodomiti” (ibid).

    La carità è verità, e senza carità cosa ci resta? Chi rifiuta la carità rinnega Cristo.

    Rispondi
    • #Alessio   5 febbraio 2016 at 7:51 pm

      Grazie a te Carlo, per il tuo contributo alla Tradizione.
      Dunque :

      1- Delle persecuzioni comuniste che dici, delle quali non dubito minimamente, non so nulla ma suppongo che anche qualora sapessi non mi si spezzerebbe il cuore. Non in questo caso.

      2- Nessuna offesa per il termine “sodomiti”, è quello che sono, dei depravati, dei perversi. L’offesa è per le persone normali quando vengono messe sul loro stesso piano.

      3- Dio, giustissimamente, distrusse Sodoma e Gomorra per le passioni disordinate, certo, ma la preponderante nonchè la più sudicia era la sodomia. Non per niente i Santi la condannarono sempre con durissime parole.

      4- Io non criminalizzo il semplice depravato che vive la sua malattia con discrezione, quello mi fa solo un po’ schifo. Chi certamente criminalizzo è chi vuole far trangugiare alla società il veleno di questa perversione cercando di venderlo come un nettare di libertà e d’amore. Costoro sono certamente tra i peggiori criminali della nostra epoca, molto peggiori dei mafiosi che Bergoglio ha scomunicato, nella sua “grande” presa di posizione a buon mercato.

      5- La società sta subendo dei castighi che s’infligge da sola, per debolezza e per corruzione. Ed i sodomiti restano comunque uno degli aspetti più nefasti.

      6- La carità è una cosa, la verità è un’altra. La carità è giusta quando applicata ad un soggetto degno, altrimenti è controproducente. In questo caso, non vedo che tipo di carità si possa mai immaginare per chi vuole legittimare nella società il “maledetto peccato che fà schifo anche ai demoni”.

      Rispondi
  3. #Marisa   5 febbraio 2016 at 6:55 pm

    Salve Alessio, perdoni un appunto: l’odio è un’emanazione del padre del nulla. Noi odiando apriamo un varco a questo soggetto, che è un’entità reale, e per lei farlo sarebbe una contraddizione, visto che è attivo su un sito come questo.
    Marisa

    Rispondi
    • #Alessio   5 febbraio 2016 at 8:03 pm

      Salve a Lei, Marisa.

      Questa che esprime, mi perdoni, è una sua opinione. Io al contrario trovo che l’odio al Male sia invece uno strumento di lotta efficacissimo, e l’odio verso il Male in senso teorico si traduce in odio verso il Male in senso pratico, e quindi verso le opere malvage e chi le compie. Oltre ad essere una mia opinione, il giusto odio al Male è trattato anche in questo recente articolo http://www.radiospada.org/2016/01/lamore-dopo-la-rivoluzione-riflessioni-scomode-in-merito-al-prossimo-family-day/.
      Sono sicuro che l’autore, l’ottimo Alessandro Pini, si riferisse esclusivamente all’odio del Male in senso spirituale e non all’odio verso persone fisiche, ma questo è un tassello che aggiungo io. Per esempio, non si può odiare la pornografia senza odiare anche chi la produce (guadagnandoci anche moltissimo), quindi da parte mia dico che così come odio la pornografia se potessi manderei sulla forca tutti coloro che da quest’abominevole mercato traggono profitto.
      A maggior ragione, se odio l’idea che la società possa essere profondamente corrotta di proposito, non posso limitare il mio odio al proposito stesso ma devo estenderlo per forza di cose anche a chi cerca di metterlo in atto.

      Rispondi
  4. #ricciotti   5 febbraio 2016 at 8:29 pm

    #Alessio.
    come dice sant’Agostino: preoccupatevi di convertire piuttosto che di allontanare.
    In questa frase credo che si possa riassumere la vera pastorale.

    Rispondi
    • #Alessio   5 febbraio 2016 at 10:33 pm

      Quand’è possibile, certo. Ma non sempre lo è, e pensarlo sarebbe contrario alla realtà dei fatti.
      Se un arto si rompe, va ingessato. Se va in cancrena, va amputato.

      Rispondi
  5. #Anonimo   5 febbraio 2016 at 8:49 pm

    Mi sembra che nell’Imitazione di Cristo sia affronatato il tema dell’odio verso il male, come condizione della salvezza eterna, addirittura. Si dice anche che chi non dia sé stesso…, ovviamente perché il saggio autore aveva ben presente i ricatti del demonio, che ci porta ad amare i beni di questo mondo, la nostra vita, i nostri cari, più di Cristo,e e questo non è cattolico, non è cristiano, anche perché è amando prima Dio che si fa il vero bene, nostro e dei nostri simili (fossero anche il papa ed i cardinali). Se il male è riuscito a conquistare il cuore del clero, oppure ad infiltrarvi suoi sicari, pensa che non odiandolo apertaente faremmo il bene di questi nostri fratelli? pensa che dovremmo seguire il “chi sono io per giudicare”? le opere di carità spirituale includono l’ammonizione, l’invito ad odiare, ma solo il male, anche personificato in satana e in coloro che si votano a lui. Grazie

    Rispondi
  6. #Diego   5 febbraio 2016 at 10:56 pm

    La teologia morale distingue due tipi di odio verso le persone: l’odio di innimicizia (= augurare loro il male) che non è mai lecito e l’odio di abominio (si odia il loro comportamento e le loro azioni) che è sia lecito che doveroso!
    Però bisogna anche tener presente che il bene più grande per una persona è la salvezza eterna,
    quindi augurare un castigo o una forte sofferenza che faccia in modo che il peccatore si penta è sia lecito che doveroso…come è lecito augurarsi che gli scandalizzatori falliscano nei loro intenti o siano resi in condizione di non scandalizzare più, sia per il bene comune che per il loro stesso bene: augurare loro una macina al collo è molto meglio che augurare loro di poter continuare indisturbati la loro satanica missione, Gesù è stato chiarissimo a tal riguardo!

    Rispondi
    • #Alessio   6 febbraio 2016 at 1:01 am

      Non vedo come l’odio di abominio possa non generare quello d’inimicizia : se qualcuno ha un comportamento tale da generare odio verso le sue azioni è evidente che tale odio riguardi anche la sua persona, dal momento che le azioni non sono una sorta d’entità a parte ma il risultato della sua volontà. Le sue azioni sono lui, a meno che non si tratti di azioni sporadiche o errori del passato riscattati (sempre che sia possibile).

      Inoltre gli empi che possono essere redenti e riscattati sono sempre stati una percentuale decisamente relativa, ed ancor più oggi che il mondo non li spinge in questo senso. Motivo per il quale preferisco pensare a conservare integro e in pace chi si trova sulla retta via, che non cercare di recuperare chi si trova sulla via sbagliata e che al 99% vi si trova per libera e decisa scelta.
      Da parte mia, a parte pochi casi che di sicuro non fanno testo sono per la macina al collo senza stare a guardare le cose tanto per il sottile. Ed al giorno d’oggi ci sarebbe bisogno di parecchi milioni di macine.

      Rispondi
  7. #Maria   7 febbraio 2016 at 9:48 am

    Stiamo attenti a queste nostre analisi,frutto di un pensare puramente umano,imperfetto,quindi sotto un certo punto anche pericoloso.Noi tutti e,dico tutti, senza distinzione, contribuiamo sotto forme diverse, a diffondere nel mondo,sia il bene che il male. Penso che in questo, ne siamo tutti d’accordo; il fatto sta, purtroppo,che, per nostro egoismo,caratteristica naturale,non ci accorgiamo mai,o, quasi mai del “non buono “che e’ in noi, ma del male che vediamo negli altri.Su questa particolare caratteristica, il demonio ci gongola, e noi, così inesperti, ci caschiamo tutti come fessi.
    I Santi, la vedono im maniera opposta, si accreditano loro le colpe, di non avere fatto abbastanza, per la salvezza di tante anime.
    Quindi, vediamo che, non sempre, dobbiamo dare alito alle nostre certezze. Usare prudenza nel dire le cose,perché, le parole uccidono, non tornano più indietro, un po’ come le onde prodotte da un sassolino gettate nel lago,che se, non fosse per qualcosa ad impedirne il percorso,si espanderebbero all’infinito.
    Se non possiamo fare più di tanto per nostri limiti, preghiamo,e lasciamo al buon Dio le decisioni.
    Teniamo sempre presente che, ogni persona e’,a Sua immagine e somiglianza, e per come le ama, non ne vuole perdere neppure una. Altro che macina intorno al collo……

    Rispondi
    • #Alessio   7 febbraio 2016 at 12:32 pm

      “Copia e incolla” più una piccola giunta, senza leggere il commento, tanto saranno le solite baggianate buoniste, moderniste, progressiste e bergogliose.
      A qualsiasi inutile risposta seguirà un “copia e incolla” senza leggere il commento, ormai da giudicarsi cretino a priori.

      In molti ed in molte occasioni hanno cercato qua in RS di spiegarle i suoi continui e puerili errori, ma Lei persevera senza alcun segno di ravvedimento.
      Le possibilità sono quattro :
      1) Non ha la minima cultura, nè dottrinale nè storica nè umanistica nè politica nè d’altro genere.
      Male transitorio, si documernti doverosamente e poi faccia un tentativo d’esprimere concetti sensati ed almeno vagamente costruttivi.
      2) Non c’arriva.
      Male permanente, lasci pure perdere.
      3) Fà finta di non avere alcuna cultura o di non arrivarci, o semplicemente di non avere alcun buon senso.
      Male volontario, che non merita risposte successive.
      4) Un insieme delle prime tre, che reputo la più probabile, precisamente suppongo punto 1 + punto 2.
      Male involontario ma radicato, solo parzialmente risolvibile e solo con lunghi sforzi.

      Lei è certo una brava persona (e come farebbe a fare dei danni, visto che non ha il minimo peso?), ma purtroppo non è praticamente mai all’altezza delle conversazioni che si tengono in questo sito, e le critiche che così spesso indirizza ai commentatori sembrano arrivare dal sagrestano d’un pretonzolo modernista di provincia.
      Ha mai pensato di abbonarsi alla “Settimana enigmistica”? Ci sono anche i giochi facili. Potrebbe iniziare con la pista cifrata e poi passare ad annerire gli spazi contrassegnati dal puntino.
      O forse è meglio un abbonamento ad “Eva 3000”, rivista più alla sua portata, che in buona parte potrebbe capire (forse), per poi andare a spettegolare con la portinaia o con quella della bancarella di fianco ; quelle come Lei di solito fanno così. Lo faccia anche Lei, resti in quello che è il suo mondo, invece di venire a scribacchiare in un sito nel quale non c’entra niente e nel quale di quel che scribacchia a nessuno importa un fico secco.

      Rispondi
  8. #ricciotti   7 febbraio 2016 at 9:11 pm

    #Maria hai lasciato un bellissimo commento.
    Complimenti.
    Senza tralasciare di testimoniare il Vangelo, secondo i propri doveri di stato però.
    Saluti.
    C.

    Rispondi
    • #Alessio   7 febbraio 2016 at 9:44 pm

      Spinto dalle tue parole ho deciso di leggere il commento di ‘sta modernista, cosa che mi ero promesso di non fare più.
      Chi vuole pervertire la società, iniziando dai bambini, non ha alcun buon ruolo da vantare, e Cristo stesso parlò di macina al collo, in casi simili.
      Macina che, ripeto, porrei al collo di tutti loro volentieri e di persona, se solo potessi.

      Quanto alla modernista, una volta che non si rivolge a me tanto mi basta, che si goda il suo Bergoglio.

      Rispondi
  9. #Maria   8 febbraio 2016 at 11:43 pm

    CDP ricciotti
    La Ringrazio della sua cortesia.Non sarei molto adatta,ad un confronto, per com’e’ strutturato il sito,e per gli argomenti trattati.Io ne provengo da un uno di “Preghiere “,solamente preghiere,per tutte le persone che, per vari motivi ne hanno bisogno e,ce lo chiedono.Io sono molto aperta di mentalità,e non pongo confini.Chiudermi dentro ad uno spazio definito,per me sarebbe impossibile.Ho la convinzione che noi tutti , siamo legati, da un filo conduttore,impossibile da spezzare,ma quando cerchiamo di farlo,ne paghiamo le conseguenze
    Non si ha nessuna pretesa,di essere fautori di chissa’ quali grandi cose ma,cerchiamo di dare una mano in tutta umiltà,al nostro Signore,anche perché,poverino,visto come stanno le cose,penso non sia facile neanche per Lui…..

    La ringrazio nuovamente e la saluto.

    Rispondi
    • #Alessio   9 febbraio 2016 at 1:20 am

      Cara signora,

      dal momento che dopo il nostro ultimo scambio ho deciso di riprovare ad avere con Lei una conversazione cordiale, mi permetto di risponderLe anche se non interpellato.
      A parte quel che facciamo tutti nelle nostre vite private, che non può e non deve essere valutato in questa sede, per quanto concerne esclusivamente Radio Spada Le faccio garbatamente notare che il mio amico sacerdote dell’altro articolo si merita la mano che Lei intende dare a Nostro Signore (e quindi a chi rettamente agisce in Suo nome) infinitamente di più di quanto i volonterosi corruttori della società, fomentatori delle invasioni o inquinatori della Dottrina meritino la Sua comprensione e la Sua indulgenza.
      Umilmente La invito quindi a dirigere i Suoi pii sentimenti verso soggetti degni, anzichè spargeli un po’ su tutti e, mi perdoni, un po’ a caso.

      Andando sul pratico, con una decina di rosari di plastica da 50 centesimi l’uno aggiunti al pacco che stiamo preparando per Cuba farà molto più del bene e darà molto più una mano a Nostro Signore che non cercando di vedere sotto una luce impropria ed idealizzata i nemici, talvolta accerrimi, di Dio, della Chiesa e della Tradizione.

      Un saluto

      Rispondi
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  11. #Carlo   28 febbraio 2016 at 12:42 pm

    Mi scuso dell’intromissione nel vostro gruppo, desideravo scrivere due righe in privato alla sig. #Maria, quindi chiedo cortesemente sua email, oppure provvedo fornirne una mia temporaea (per motivi di spam):
    emailprovvisoria7@email.it
    Grazie e mi scuso col moderatore e con voi.

    Rispondi

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