Il comunista Nichi con l’utero in affitto, che il comunista Rizzo definisce ‘roba da Mengele’

marco-rizzo

 

Marco Rizzo, torinese, è uno dei pochi a definirsi ancora orgogliosamente comunista. Nato politicamente nel Partito Comunista Italiano, passato poi a Rifondazione Comunista ei ai Counisti Italiani. Oggi è il segretario del Partito Comunista, fondato da lui stesso nel 2014, e candidato sindaco a Torino.

Dal suo maestro il filosofo Herbert Marcuse ‒ di per sé un maestro della dissoluzione ‒ ha imparato la teoria dei “falsi bisogni” ed è così che bolla il ddl Cirinnà: un’esigenza artificiale, creata appositamente solo per distogliere le attenzioni del popolo (il linguaggio è quello di un vecchio comunista ma l’argomento è reale) dai problemi concreti e veri che lo affliggono (i salari, il lavoro, le pensioni). Insomma, solo “un arma di distrazione di massa”.

Così, alla domanda di Federico Cenci, giornalista dell’agenzia Zenit, su cosa egli pensi dell’“utero in affitto” ‒ la pratica con cui il sui ex compagno di partito, Nichi Vendola, e il suo compagno omosessuale, Eddy Testa, hanno appena avuto un figlio in California ‒ Rizzo si esprime senza mezzi ermini, evocando scenari da raccapriccio: «Si tratta di una mercificazione. Già l’idea di “comprarsi” un bimbo, per giunta sottraendolo alla donna che lo porta in grembo per nove mesi, mi sembra una follia. Ma la questione è ancora più grave se si pensa che alcune coppie persino scelgono le caratteristiche fisiche del bambino: il colore degli occhi, dei capelli, l’altezza… Così si arriva all’eugenetica, alle teorie del dottor Mengele. Trovo tutto ciò abominevole prima ancora che una forma di sfruttamento del ricco sul povero».

Nella foto di questa pagina compaiono l’ex governatore della Puglia Nichi Vendola (a sinistra) e il compagno italo-canadese Eddy Testa (di circa 20 anni più giovane), che è il padre genetico del piccolo Tobia Antonio nato in una clinica californiana sabato 27 febbraio. A raccontare il «fiocco arcobaleno» è il quotidiano Libero di domenica 28 febbraio. Secondo le indiscrezioni raccolte dal giornalista Giacomo Amadori, la madre genetica sarebbe californiana mentre l’utero dovrebbe essere di «una donna di origine indonesiana residente negli Stati Uniti».

 

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26 Commenti a "Il comunista Nichi con l’utero in affitto, che il comunista Rizzo definisce ‘roba da Mengele’"

  1. #lister   29 febbraio 2016 at 5:55 pm

    Ogni tanto, anche nelle menti più contorte, si intravede uno sprazzo di luce, una botta di intelligenza.
    E Rizzo lo dimostra, in questo caso.

    • #Alessio   29 febbraio 2016 at 8:55 pm

      Senza dubbio.
      Vedo però come l’ “orgogliosamente comunista” si guardi bene dall’andare a godersi da vicino un po’ di socialismo, per quanto nelle forme edulcorate di oggi.
      “Orgogliosamente comunista”, ma fintanto che il comunismo se lo sorbiscono gli altri.
      Comunque, mi fà meno schifo lui che i politicamente corretti filopederasti.

      Eddy Testa, eh? Accipicchia, che acchiappo! Vendola! Complimenti! Che c’ha pure vent’anni di più! Daje, Testa… o fatte dà, tanto fà lo stesso!
      Povero bambino. Grazie, demo(no)crazia!

  2. #bbruno   29 febbraio 2016 at 9:26 pm

    quando i cattolici moderni, lettori del card.Martini, sono peggio di un comunista orgoglioso…

    ( qualcosa del caso comunque mi sfugge: un padre biologico una madre genetica un utero in affitto… e Vendola che cosa è ??? L’unica cosa certa è Tobia: una povera vittima, che un giorno la farà pagare…)

    • #Alessio   1 marzo 2016 at 1:39 am

      Vendola è il finanziatore, con i soldi delle tasse. Come ho già detto, l’evasione fiscale è divenuta un preciso dovere civico.

      Speriamo che come dici il povero Tobia un giorno la farà pagare a qualcuno, per ora a pagare sarà lui, e per giunta completamente innocente.
      Grazie tante, demo(no)crazia!
      E il tuo amico Bergoglissimo, cosa dice in proposito? Ma niente! Chi è lui per giudicare? Vendola non è mica un cattivone come Donald Trump… Donald Trump che oltre a non essere sodomita, se avesse un capriccio almeno se lo pagherebbe di tasca sua.

    • #Lucius   1 marzo 2016 at 8:26 am

      Nella situazione attuale,si e’toccato il fondo;fino a quando si puo’ancora pazientare?A Mali estremi -una classe politica scellerata-rimedi estremi,come la rivolta armata,come suggerisce l’Angelico(De Regimine Principum,lib I,cap.V-VI).Nel frattempo,ricorriamo alla preghiera e alla riforma di noi stessi,sperando che Dio possa e voglia restaurare questo mondo perso.

      • #uncattolicoapostolicoromano   1 marzo 2016 at 2:24 pm

        Sperando che Dio possa, Lucius?
        Le ricordo che Dio è Onnipotente.
        Sperando che Dio voglia, Lucius?
        Le ricordo che Dio è Amore.
        Ma se lei lo considera “perso”, questo mondo: perché ne auspica la “restaurazione” da parte di Dio?

        E poi, a ben vedere: da quando Gesù, che è Lui Stesso Dio oltre che Figlio di Dio, ha assicurato la “restaurazione” di “questo mondo”?
        E San Pio X, che anche un sedevacantista non può negare che fosse Papa (benché mi aspetto di trovare, prima o poi, qualcuno che lo faccia: continuandosi a dire “Cattolico fedele alla Tradizione”): ha forse parlato di “restaurazione di questo mondo”?
        O non ha invece auspicato, ed esortato a realizzare, un immensamente più ampio “instaurare omnia in Christo”?
        Ossia quanto auspicato da San Paolo nella sua Lettera agli Efesini, capitolo primo versetto decimo?
        Ma leggiamoLa e ascoltiamoLa estesamente, questa Parola divinamente ispirata a San Paolo:

        [3]Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei Cieli, in Cristo. [4]In Lui ci ha scelti prima della Creazione del Mondo, per essere santi e immacolati al Suo cospetto nella Carità, [5]predestinandoci a essere Suoi figli adottivi per Opera di Gesù Cristo, [6]secondo il beneplacito della Sua Volontà. E questo a lode e gloria della Sua Grazia, che ci ha dato nel Suo Figlio diletto; [7]nel Quale abbiamo la Redenzione mediante il Suo Sangue, la remissione dei peccati secondo la ricchezza della Sua Grazia. [8]Egli l’ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza, [9]poiché Egli ci ha fatto conoscere il mistero della Sua Volontà, secondo quanto nella Sua benevolenza aveva in Lui prestabilito [10]per realizzarlo nella Pienezza dei Tempi: il disegno cioè di ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del Cielo come quelle della Terra. [11]In Lui siamo stati fatti anche eredi, essendo stati predestinati secondo il piano di Colui che tutto opera efficacemente conforme alla Sua Volontà, [12]perché noi fossimo a lode della Sua Gloria, noi, che per primi abbiamo sperato in Cristo. [13]In Lui anche voi, dopo aver ascoltato la Parola della Verità, il Vangelo della vostra salvezza e avere in esso creduto, avete ricevuto il Suggello dello Spirito Santo che era stato promesso, [14]il quale è caparra della nostra eredità, in attesa della completa redenzione di coloro che Dio si è acquistato, a lode della Sua Gloria. (Ef 1,3-14)

        Gesù Cristo, nato da Maria Perfetta Vergine: è l’Unico Salvatore e l’Unico Redentore del Mondo.
        E del Mondo, e dell’Universo tutto, è anche il Re: in ogni senso possibile.
        Ma Egli non è il Re di “questo mondo”.
        Perché Egli non è venuto né a salvare e né a redimere “questo mondo”: che è anche il “mondo” per cui Egli non ha pregato, la sera del Giovedì Santo.

        E se non si ha ben chiara la differenza tra “il Mondo” e “questo mondo”: significa, nel caso migliore, che si è ancora allo stadio del “cibo liquido”.
        E quindi ancora ben lontani dall’esser divenuti “adulti nella Fede”: che è cosa essenzialmente e radicalmente diversa dall’essere “adulteri” e/o “adulterati”, nella Fede.

        Ma, anche in questo caso: non è giusto dare la colpa ai soli discenti.
        Perché la colpa principale è dei docenti.
        E quindi di quella “Chiesa Gerarchica” che, in occasione del ventunesimo Concilio Ecumenico dell’Unica Chiesa di Cristo: “resistette” allo Spirito Santo e quindi ritenne di mettere un “veto” a determinati argomenti scomodi, ma che pure erano inconfutabili sin dall’età apostolica.
        E fu quella medesima parte di Chiesa Gerarchica, ostinatamente “resistente” allo Spirito Santo nonostante la “Tromba” squillata nel 1948 e poi ribadita nel 1967, e nonostante la Parola data dalla Madre di Dio nel 1917 a Fatima e nonostante sia Pio XII che San Giovanni XXIII fossero stati testimoni oculari dell’esistenza di figli di Dio provenienti da altri pianeti, inequivocabilmente ribadita in innumerevoli punti della Sacra Scrittura, e nonostante nel 1950 Pio XII avesse promulgato il Quarto Dogma Mariano che quindi richiedeva a gran voce, assieme ai tre precedenti, il Quinto, quello di Maria Corredentrice: fu, dicevo, questa Chiesa Gerarchica così ostinatamente “dura di cuore” ad opporsi a che si discutesse del suddetto Quinto Dogma.
        E quindi a prorompere, in quel satanico “DE MARIA IAM SATIS!” : in accordo con la parte di Chiesa Gerarchica già segretamente modernista (e che quindi, in quanto eretica: già non era più Chiesa, davanti a Dio) ma che ancora non si era manifestata come “neomodernista”, poiché stava attendendo il momento giusto, come sempre fanno i lupi travestiti da agnelli.

        Ma oggi, in questa seconda Pienezza dei Tempi: “Chi” sia Maria Santissima, è esplicitato da Dio Stesso, medianta LA RIVELAZIONE data al Suo strumento prediletto.
        E ciò che è esplicitato da Dio: è manifestamente è semplicemente quanto è già contenuto, seppure in modo implicito, nel Deposito della Fede.

        E se si “uniscono i puntini” contenuti nei Quattro Dogmi mariani (“cose certe” sulle quali persino i “resistenti” allo Spirito Santo non possono dire “né ah e né bah”) assieme alle due auto-presentazioni che Maria fa di Sé, nel 1858 a Lourdes e nel 1947 a Roma (“Io Sono l’Immacolata Concezione” e “Io Sono la Colei che E’ nella Trinità Divina”): ecco prorompere ciò che ogni vero Cattolico, tale nel cuore prima ancora che nella mente, già sapeva essere Verità.
        Ossia che Maria E’ Divina.
        Ed è stato Dio Stesso a rivelarLa esplicitamente tale Verità già presente embrionalmente nel cuore di molti.
        Maria è Generata ma Creata… laddove Gesù è Generato e non Creato.
        Maria è vera Donna, vero Dio, vera Creatura… laddove Gesù è vero Uomo, vero Dio, vera Carne.
        Maria è la Parte Femminile del Padre e Madre di Dio ab aeterno… laddove Gesù è la Parte Maschile del Padre e Figlio di Dio ab aeterno.
        Perché Dio è Padre, Figlio e Spirito Santo… ma il Padre è Padre e Madre, in un’Unica Persona.

        Non a tutti è dato comprendere ciò, profondamente e fino in fondo.
        Ma a nessuno è dato condannarlo come eretico: a meno di non voler “doppiare” la condanna ingiusta e senza Argomenti di Fatto e di Diritto inflitta a Gesù quasi duemila anni fa.
        E chi si fa omicida dell’Innocente: c’è da sperare per Lui che lo faccia senza sapere cosa sta facendo.
        E, anche in quel caso: per costui o costei è necessario, INDISPENSABILMENTE necessario, chiedere perdono a Dio, per aver partecipato a tale abominevole Omicidio.
        Mentre invece, coloro che uccidono l’Innocente sapendo perfettamente che Egli è Innocente e sapendo altrettanto perfettamente che tutto indica e tutto mostra e tutto attesta Chi Egli E’… ma tuttavia non essendo disposti, per malizia, a riconoscere ed accettare Chi Egli E’: costoro sono già “Persi”, in quanto hanno già compiuto l’unico peccato imperdonabile.
        Quello che non viene perdonato né in questo secolo e né nel secolo futuro.
        E che non è il peccato mortale contro il Quinto, secondo quanto falsamente “insegnato” al Popolo (che infatti perisce per mancanza di conoscenza) da quel Benigni anticristico giullare di Bergoglio, che è a sua volta precursore e vicario dell’anticristo.

        E, codesti “Persi”: arriva il momento in cui sono denunciati uno per uno, da Gesù Stesso.
        Che ne fa Lui Stesso i nomi.
        Ma che, prima di farlo anche davanti agli uomini: attende che i Suoi crescano in Sapienza e Grazia, così che possano riconoscere, con l’Aiuto del Suo Spirito e stando nel Suo Spirito, coloro che si sono scelti un altro padre (e tra questi: coloro che hanno già reso irrevocabile questa loro tragica scelta).
        Perché, con l’Aiuto del Suo Spirito e stando nel Suo Spirito: si può riconoscere e conoscere tutto ciò che è bene riconoscere e conoscere.
        Perché chi è Chi-è-sa, sa.

        E sa che la Terra spetta ai figli di Dio e non ai figli del demonio.
        E, a breve: non vi saranno più figli del demonio, sulla Terra.
        Che sarà Terra Nuova sotto i Nuovi Cieli.

        Dio benedica i Suoi figli nel cui cuore avviene il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria

        Maranathà

      • #Alessio   1 marzo 2016 at 2:29 pm

        Purtroppo, caro Lucius, non c’è nessun fondo da toccare. Ti rispondo con un “copia e incolla” di un mio precedente commento.

        Molti, giustamente, potranno dire :-Ma dove siamo finiti!- e questa, per quanto triste e veritiera, sarebbe un’affermazione ottimistica. Infatti, il nemico non si fermerà mai, farà di tutto per procedere di abominio in abominio sino ad aver ridotto l’umanità intera ad un ammasso di degenerati senza più il minimo concetto di morale per non dire di Religione. L’infame Togliatti lo disse già intorno agli anni ’50 (mi pare) :-Diffondete la pornografia e la Chiesa crollerà!- ; infatti, da allora la corruzione della sessualità è stato senza dubbio il grimaldello più efficace per scardinare la società tradizionale, e con dei meccanismi ricorrenti come illustato nella spiegazione della “finestra di Overton”. Riassumendo molto il concetto, si parte da un iniziale scandalizzarsi di parte della società, per passare alla tolleranza, poi all’accettazione per arrivare infine alla regola legittimata. Ed ogni volta, considerando le vittime delle precedenti imposizioni mentali di corruzione, ci si rende conto di come le successive fasi sarebbero state ai loro tempi del tutto impensabili.
        Nel ‘900 si è partiti con la minigonna, mi pare, giudicata dalle persone perbene dei tempi come qualcosa di oltraggioso alla morale… e guardiamo adesso dove siamo arrivati! Se al cittadino medio degli anni ’60, che giudicava pessimamente una coppia normale che viveva in concubinato, si fosse profetizzata la situazione attuale non c’avrebbe mai creduto. E così è per noi adesso : se non facciamo il possibile per fermare questo veleno che ci stanno tentando di propinare, e che oggi ci sembra così deleterio, i nostri nipoti si troveranno a dover vivere chissà quali orrori.
        Il male demo(no)cratico è simile ad una droga che abbruttisce, deturpa, sfigura ma non uccide ; all’inizio, la dose procura una certa sofferenza, poi ci si abitua e la si assume senza quasi accorgersene, patendo però i danni dell’abbruttimento. A quel punto si è pronti per un aumento della dose, e la situazione si ripeterà, con una certa sofferenza iniziale seguita dall’assuefazione pacifica che procura un abbruttimento successivo. E via così, senza toccare mai il fondo, scendendo di gradino in gradino, sempre più in basso, procedendo di abominio in abominio, in una sorta di ritratto di Dorian Gray della cui bruttezza che va peggirando non ci si riesce più a rendere conto ma che non per questo smette di caratterizzarlo.
        Non esistono idee inaccettabili, impensabili o improponibili, è solo una questione di tempo.

        • #uncattolicoapostolicoromano   1 marzo 2016 at 4:16 pm

          Egregio Alessio, lei dice:

          Il male demo(no)cratico è simile ad una droga che abbruttisce, deturpa, sfigura ma non uccide ; all’inizio, la dose procura una certa sofferenza, poi ci si abitua e la si assume senza quasi accorgersene, patendo però i danni dell’abbruttimento. A quel punto si è pronti per un aumento della dose, e la situazione si ripeterà, con una certa sofferenza iniziale seguita dall’assuefazione pacifica che procura un abbruttimento successivo. E via così, senza toccare mai il fondo, scendendo di gradino in gradino, sempre più in basso, procedendo di abominio in abominio, in una sorta di ritratto di Dorian Gray della cui bruttezza che va peggirando non ci si riesce più a rendere conto ma che non per questo smette di caratterizzarlo.

          Chi le parla non l’hai mai letto il romanzo “Il ritratto di Dorian Gray”.
          E, tuttavia, nel leggere il riferimento che lei vi fa, nell’ambito del suo lungo commento: ho avuto la netta sensazione di una “nota stonata”.
          E allora, siccome ho preso la sanissima abitudine, dall’inizio della mia conversione, di giudicare sulla base del retto giudizio e non delle apparenze: sono andato a leggermi la trama, del suddetto romanzo, al link seguente:
          http://www.oilproject.org/lezione/dorian-gray-oscar-wilde-trama-riassunto-personaggi-12891.html

          E così mi sono reso conto che a deturpare e sfigurare, senza ucciderla, la trama de “Il ritratto di Dorian Gray”: è stato proprio lei, Alessio.
          E mi chiedo come mai.
          Dorian Gray vende l’Anima in cambio dell’eterna giovinezza.
          E, da quel momento in poi, ad invecchiare (per lo scorrere dell’età) e ad imbruttire (a causa dei peccati) non è Dorian Gray, sul cui volto e sul cui corpo né l’età e né il sempre più profondo e sistematico peccato lascia traccia alcuna: bensì il suo ritratto.
          Ma Dorian Gray si rende perfettamente conto dell’invecchiamento e dell’imbruttimento della sua immagine, riprodotta nel ritratto.
          Infatti, come si legge dal su linkato riassunto:

          In parallelo con la discesa di Dorian nella lussuria, il ritratto invecchia e degenera a vista d’occhio, accumulando su di sé il peso degli anni e dei vizi del protagonista. Dorian stesso sviluppa un rapporto morboso con la propria immagine nel dipinto di Basil: da un lato la detesta e ne è disgustato, ma dall’altro ne è inconsciamente attratto, tanto da non riuscire a stare troppo lontano da lei.

          Non crede anche lei, egregio Alessio: che è bene parlare di ciò che si conosce e che si è profondamente compreso?
          Sennò, viceversa: si finisce per fare come Nicodemo?
          Che pretendeva di parlare delle “cose del Cielo” essendo ancora ben lungi dal comprendere le “cose della Terra”?

          E comunque, egregio Alessio, nel suo furore polemico nei confronti di quella che lei chiama “demo(no)crazia” e in cui pare identificare il male supremo o finanche il “male assoluto” (e, se non fosse tragico, sarebbe soltanto divinamente ironico il constatare ancora una volta come gli “opposti” si toccano. E come lei abbia nei confronti della “demo(no)crazia” lo stesso atteggiamento contro-idolatrico che hanno gli ebrei non ancora convertiti a Cristo Gesù nei confronti di quel nazismo verso il quale lei ha dimostrato più di una volta un atteggiamento quantomeno “comprensivo” e “benevolente”), le faccio notare come le sia “scappata la mano”.
          E quindi come lei abbia finito per “sbarellare” e andare “fuori dal seminato” (dove sia la Barella che il Seminato sono di Dio, e non dell’uomo).
          E ciò è confermato dalla sua seguente affermazione anticristica:
          Non esistono idee inaccettabili, impensabili o improponibili, è solo una questione di tempo.

          Per un figlio di Dio che sia Cattolico Apostolico Romano e che con Dio abbia un Rapporto vitale e quotidiano, dopo averLo incontrato: ciò che lei ha affermato è semplicemente aberrante.

          Perché un siffatto figlio di Dio ha chiarissime quale siano le “idee inaccettabili, impensabili o improponibili”.
          E, se non le ha mai pensate, di suo: allorché gli vengono proposte le riconosce come “estranee”.
          E le rifiuta, senza star a pensarci due volte.

          Del resto, chi viene dalla Verità ascolta la Voce di Gesù e quindi osserva la Sua Parola e i Suoi Comandamenti.
          Senza neanche bisogno che ci sia una “legge umana” a spingerlo a far ciò.
          E tuttavia della “legge umana” c’è bisogno.
          Perché non tutti gli esseri umani sono figli di Dio: checché ne dica l’apostata bianco(mal)vestito che “ora” siede sul Trono di Pietro e che è chiamato con espressione blasfema (perché irridente ed infamante sia il sacro Titolo di Papa che il Nome del Santo Patrono della nostra pluri-benedetta Italia) da tutto quel “mondo” per quale Gesù non ha pregato e da tutta quella che appare essere la Chiesa ma che in realtà è anch’essa “mondo” e persino da una parte consistente della Chiesa, che si è per questo auto-recisa dalla Vite che è Gesù, il Quale attende che questi figli dispersi tornino in sé, come coloro che sono ancora dispersi in mezzo ai porci e che ancora non si pongono il problema di chi sia il Papa.
          E coloro che che non sono figli di Dio ma sono bensì figli del demonio (e non sbagliavano, gli antichi greci e gli antichi romani, a ribadire il “nosce te ipsum”): della “legge umana” hanno strettamente bisogno.
          Così come ne hanno anche grandemente bisogno i figli di Dio “dispersi”.
          E leggi che siano veramente tali e che non siano solo “travestite” da tali (come, ad esempio: la 194/78 o come la 40/04 o come l’imminente “legge cirinnà”): non possono che esser fatte dai figli di Dio.
          Ai quali, pure, spetta il possesso e il godimento della Terra, sin dall’Inizio.

          Lei, invece, Alessio, con la sua affermazione: parrebbe pretendere di ricondurre al “nero” tutte le “vacche”.
          Laddove invece ci sono le “vacche bianche” e le “vacche nere”.
          E se per lungo tempo sono sembrate tutte “grigie”, ad un occhio mediamente disattento: in questi Ultimi Tempi la differenza tra “vacche bianche” e “vacche grigie” sarà constatabile persino dai ciechi.
          Perché, anche in assenza di vista: il sapore del buon grano è radicalmente diverso da quello della zizzania.
          Stiamo infatti assistendo a quella rivelazione dei figli di Dio preconizzata da San Paolo:

          [18]Io ritengo, infatti, che le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi.

          [19]La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; [20]essa infatti è stata sottomessa alla caducità – non per suo volere, ma per volere di colui che l’ha sottomessa – e nutre la speranza [21]di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. [22]Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto; [23]essa non è la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo. (Rm 8,18-23)

          E lei, Alessio: in che modo si sta rivelando?
          Forse auspicando il nuovo “regime fascista” (che sarà immensamente più colpevole di quello del ventennio: perché sarà fin dall’inizio compromesso col nazismo spirituale)?
          Per combattere l’attuale “demo(no)crazia”?
          Crede che sia questo, il modo per collaborare con la piena instaurazione del Regno di Dio sulla Terra Rinnovata sotto in Nuovi Cieli?

          Allora, se lo crede, è giunto il momento che qualcuno glielo dica in faccia: NO. COSI’ NON E’.

          E lei è, ad oggi, colpevole vittima (con un grado di colpevolezza che Dio solo conosce perfettamente) di una mortale illusione e di un mortifero inganno.

          Che non è solo il sedevacantismo apocalittico ma anche che Dio possa voler instaurare il Suo Regno con la forza.
          Non sarà il Cristo, a fare ciò.
          Ma sarà il Suo nemico: quell’Anticristo che si arrogherà, all’inizio in modo apparentemente “smart&smooth” il Ruolo del Cristo.
          E che è, lui sì: il “restauratore di questo mondo”.

          E lei, Alessio, manifesta ad oggi di essere già bello che pronto ad accoglierlo, questo figuro che verrà nel suo proprio nome.

          Dio benedica coloro che Gli danno Gloria

          Maranathà

  3. #silvano farinelli   1 marzo 2016 at 9:25 am

    Non considero una conquista far nascere un figlio non dal tuo sangue, prima o poi egli si ribellera’.

  4. #Mah!   1 marzo 2016 at 11:12 am

    Quando gli uomini di Chiesa non dicono piùla verità, la gridano i sassi, o le teste di sasso.

  5. #uncattolicoapostolicoromano   1 marzo 2016 at 1:19 pm

    La differenza tra gli acquirenti di schiavi e le “coppie” come Vendola&Testa?
    Che i primi non erano ipocriti e dicevano chiaramente di volere uno schiavo.
    E mai si sarebbero sognati di portare via un neonato a colei che l’aveva tenuto in grembo per nove mesi: quantomeno perché sapevano che, se l’avessero fatto, avrebbero pesantemente inficiato la salute del futuro schiavo.

    Ma, la colpa principale, non è degli “acquirenti di schiavi” (che pure sono pubblici ed abominevoli peccatori, tanto più quando si dicono “cristiani”): ma di coloro che non denunciano lo schiavismo, oggi immensamente più abominevole e satanico di ieri, pur avendo il Dovere e (fino a poco tempo fa) anche l’Autorità per farlo.

    E infatti lo schiavismo di ieri fu denunciato come male, dagli uomini di Chiesa di ieri.
    Anzi: fu denunciato dalla Chiesa, nella persona del Papa, che della Chiesa è il Capo visibile in quanto Vicario di Colui che della Chiesa è il Capo invisibile.

    Mentre lo schiavismo di oggi, incommensurabilmente più abominevole di quello di ieri: vede il silenzio della stragrande parte degli uomini di Chiesa di oggi, ossia di coloro che fino a poco tempo fa costituivano la “Chiesa Gerarchica”.
    E che oggi, dopo la loro scomunica latae sententiae (ex can. 1364 CDC), rimozione ipso iure dai loro uffici (ex can. 194) e privazione di ogni loro potestà di governo (ex can. 1331 CDC): costituiscono una Chiesa Gerarchica “sui generis” in quanto costituita da Ministri Ordinati che ancora amministrano validamente cinque Sacramenti su sette, a condizione che abbiano l’intenzione di amministrarli secondo l’intenzione della Chiesa di sempre.
    Ma per i quali si è tuttavia persa la Successione Apostolica, fintantoché non tornano in Comunione con la Chiesa e quindi con il Papa che ne è a Capo.

    E il Papa tace: perché disconosciuto da coloro che dicono di essere “cattolici” (ma almeno senza avere l’ardire di dirsi Cattolici Apostolici Romani) e che seguono il Falsario e Vicario dell’Anticristo.

    Mentre invece una minoranza (che su questo “non ottimo Sito” è maggioranza) sempre più numerosa ha l’ardire di rivendicare la propria Cattolicità e la propria fedeltà alla sacra Tradizione: dallo “sprofondo” dell’eresia sedevacantista.
    Che è l’esplicita negazione dell’INDEFETTIBILITA’ e della VISIBILITA’ della Chiesa: che Gesù Cristo stesso assicura essere INDEFETTIBILE, VISIBILE ed INERRANTE sino alla Fine del Mondo.

    Dio benedica i Suoi figli che possiedono la vera Fede ed in essa vogliono restare.

    Maranathà

  6. #Alessio   1 marzo 2016 at 7:56 pm

    A Lucius :

    io ti ho risposto, ma la mia risposta è scomparsa tra gli oceanici commenti dello stranone.

    • #uncattolicoapostolicoromano   1 marzo 2016 at 8:38 pm

      Quando un Cattolico Apostolico Romano è definito “stranone” da un eretico che pensa, parla e scrive dallo “sprofondo” dell’eresia del cosiddetto “sedevacantismo apocalittico”, secondo il quale la Chiesa è senza Capo visibile dal 9 ottobre 1958 e con il Trono di Pietro occupato da una apocalittica successione di apostatici “Falsi Agnelli” a partire dal 28 ottobre dello stesso anno: allora l’appellativo di “stranone” è una vera e propria medaglia al merito.

      Del resto, è inevitabile e persino necessario che chi serve la Verità appaia “stranone” a chi è sprofondato nella falsità sino a farsene schiavizzato propalatore.

      E tuttavia, per quanto schiavizzato lei possa essere, Alessio: Gesù è venuto per fare libero persino lei.
      E non le è lecito, in alcun modo, sputarGli in Faccia.

      Quindi: si vergogni per la sua eretica posizione da sedevacantista, con la quale lei nega la Parola Eterna di Colui che S’è fatto inchiodare su quella Croce infame, e da Lui resa Santa, per ogni uomo schiavo del peccato e della falsità.
      E per donare completamente il Suo Spirito a coloro che avrebbero voluto farsi liberare da Lui.

      Dio benedica i Suoi figli che hanno il coraggio di apparire “stranoni” agli occhi del mondo

      Maranathà

    • #uncattolicoapostolicoromano   1 marzo 2016 at 9:08 pm

      Per i numerosi “camerati” di questo “non ottimo Sito” che vedono bene che Bergoglio non è Papa ma che sono sprofondati nell’eresia del sedevacantismo apocalittico e quindi considerano apocalittici “Falsi Agnelli” tutti e cinque i Papi successivi a Pio XII (di cui due Santi e un Beato);
      e per coloro che pur vedendo che Benedetto XVI è il 265esimo Pietro, ossia il 265esimo Sommo Pontefice, ossia il 265esimo Vicario di Cristo, ossia il 265esimo Capo visibile della Chiesa di cui Cristo Gesù è il Capo invisibile: son tuttavia passati dalla “padella” del considerare Bergoglio il 266esimo Papa della Chiesa alla “brace” del considerarlo il 38esimo Antipapa e son quindi passati a considerarlo, data la sua manifesta apostasia (ormai manifesta anche ai “sassi”), quell’Anticristo ecclesiastico predetto dai nuovi e dai vecchi Profeti…
      sia ai primi che ai secondi, scelgo di fare un piccolo dono.
      Che è un “poemetto”.
      Un “poemetto” per questi nostri “ultimi tempi”, già declamato nella “piazza” di una “strega”:
      http://www.papalepapale.com/strega/braz-de-aviz-il-cardinale-parruccone-che-sa-far-bene-solamente-il-male/#comment-71087

      duxcunctator
      13 febbraio 2016 alle 13:33

      Poemetto degli Ultimi Tempi (versione 2.0)

      Se star in “padella” è lo veder BERGOGLIO Papa,

      è saltar nella “brace” vederlo come Antipapa.

      Ma se da “padella” saltar tu vuoi nella “brace”…

      puoi poi stupirti di ritrovarti ‘n “fornace”?

      E pur da “fornace” Dio salvò Daniel e i suoi compagni:

      perché a Lui Solo voller esser compagni.

      E chi proprio non vuol essere con-Dio: come può esser salvato da Dio?

      E tuttavia è ancor possibile a Dio ciò ch’è del tutto impossibile agl’ “io”

      Chi avesse migliorie da proporre, per la versione 3.0: non esiti a farsi avanti

      Dio benedica i Suoi figli che vogliono esser anche Suoi fratelli

      Maranathà

      Fabio Massimo Patricelli, figlio e fratello di Dio, Cattolico Apostolico Romano

  7. #Francesco Retolatto   2 marzo 2016 at 8:40 am

    Mi piacerebbe pensare come dici tu Bruno che la farà pagare, ma in verità credo che il bambino sarà l’unico a pagare a vita, il “diritto” dei suoi compratori culattoni alla genitorialità.

    • #lister   2 marzo 2016 at 12:08 pm

      @ Francesco
      @ bbruno
      Secondo me, a quel povero bambino, quando arriverà a comprendere di quale abominevole compravendita è stato oggetto, si apriranno due soluzioni (a lui ed agli altri nel suo stesso stato): o ammazza i due froci che hanno attuato quell’abominio o si ammazza lui!

      • #Alessio   2 marzo 2016 at 12:22 pm

        Io faccio il tifo per la prima opzione!

  8. #Riccardo   2 marzo 2016 at 7:49 pm

    Per Vendola ci vorrebbe il cervello in affitto.

    • #Alessio   3 marzo 2016 at 1:27 am

      E già che c’è, dovrebbe prendere in affitto anche altre parti del corpo, presumibilmente danneggiate dall’uso scorretto.

  9. #antonio   2 marzo 2016 at 10:22 pm

    anche se nessuno ha il coraggio di dirlo, in tutta questa storia, il povero NICHI non ha fatto UNA SEGA.

  10. #Maria   2 marzo 2016 at 10:59 pm

    Ad Alessio e compagni

    Ma come mai, non vi state arrabbiando per tutte le stupidaggini che sta dicendo il “cattolicoapostolicoromano”? Avete perso la lingua? A voi non manca,vero,la conoscenza nel contrastare queste quattro cosine da perditempo che vi sta illustrando E avete ben pensato che forse non ne vale la pena……

    Con me invece ,vale la pena! Allora si’le parole,certe parole, escono spontanee,molto spontanee……Sembrano quasi far parte del vostro corredo linguistico diciamo,per meglio far comprendere

    ” amen”

    • #Alessio   3 marzo 2016 at 1:39 am

      Sciura… innanzitutto “Alessio e camerati”, prego! Di compagni ne ho avuti solo in senso scolastico.

      In effetti, almeno da parte mia, ho pensato che non ne valga assolutamente la pena. Meno che con te!
      Tu dici invero un sacco di bidonate, ma con tutte le tue bidonate sei comunque sana di mente. Questo qua non so precisamente che tipo di disturbo abbia, ma quello di cui ha bisogno non sono le nostre risposte, ma una visita dallo psicologo se non dallo psichiatra.
      Se è questa la risposta che cercavi, ebbene sì! Tu vali più la pena di lui!

      Curiosità per curiosità, c’è qualche motivo particolare per il quale avete chiamato il gatto Fionda? Non è per niente una critica, solo una curiosità.

  11. #Maria   3 marzo 2016 at 2:08 pm

    Alessio mi piaci quando sai essere simpatico;mi dimenticò di tutto il resto…..Il mio gatto si chiama ” fionda “perché,quando ci hanno fatto dono…..di questa adorabile creatura,era talmente magro e lungo che si poteva tirare a non finire.Pensa, non riesce neanche ad emettere nessun miagolio poverino, deve avere un problema alle corde vocali,forse per questo lo hanno abbandonato.E male hanno fatto! E di una intelligenza e affettuosità unica,da paragonare a quella del cane. Noi tutti gli vogliamo un gra bene .

    Alessio,ho l’impressione che,più una persona e sana di testa…..più la volete mandare,tagliando largo,dal psichiatra chissà poi perché …..

    • #Alessio   3 marzo 2016 at 8:40 pm

      Grazie della spiegazione!
      Se fosse per me, io farei sempre il simpatico, quando non lo faccio è perché non posso.

      Tu vedi sano di testa lo stranone? Ma come fai? Io ho letto pochissimo di quel che scrive è mi è sembrato un bello svalvolato, ma a parte i contenuti anche la lunghezza e l’insistenza fanno dubitare che il tipo abbia tutti i venerdì… o meglio, magari sul pianeta Zog quelli come lui sono considerati normalissimi, ma qua sulla Terra direi non tanto.

  12. #Quivis de populo   3 marzo 2016 at 3:14 pm

    In realtà Nichi ha cacciato i soldi (130000 e passa Euro)

    • #Alessio   3 marzo 2016 at 8:34 pm

      Certo che li ha cacciati, ma visto che a parte di sodomia si occupa solo di politica, sono tutti soldi magnati con le tasse. Che non pagare è un’opera meritoria.