Messe nere, Ostie e bambini profanati

SatanBeforeTheLord

di Daniela Giarla

Sembra argomento di nicchia. Nella nicchia dei non curanti o semplicemente inconsapevoli ci siamo invece solo noi. Molti, di noi.

Ne siamo circondati, avviene ogni notte, e di giorno, e non c’è legge che possa impedirlo. La pratica delle messe nere è politically and legally correct. A meno che ci sia qualche reato nel mentre, l’articolo 19 della Costituzione italiana rassicura che “tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume”.  Il discorsetto costituzionale del “buon costume” non è esattamente ben chiaro, lucidamente non abbiamo parametri lampanti di discernimento tra “buon” e “cattivo costume”, ergo l’accezione positiva o negativa del termine ce la relativizziamo da noi. E così, in Italia, signori miei, si contano centinaia di gruppi pubblici esplicitamente dediti al satanismo e, dettaglio tassativamente geniale, regolarmente iscritti alla Camera di Commercio. Voilà.

Non possiamo f are niente noi altri, gli spettatori, per arginare i collettivi satanici. Vorrei non fosse così, ma (testimonianze di satanisti ed ex alla mano – soprattutto miei pazienti compresi) la permissione della Comunione sulla mano è stata davvero il dono dei doni per maghi, satanisti, “sacerdoti” neri, occultisti vari e compagnia non bella. Potremmo stare qui ore a salottarne, circa questa concessione post-conciliare, ma purtroppo uno dei corollari concreti è questo: facilitato all’ennesima loro diabolica limitata potenza il furto, la vendita e l’abominevole uso che l’Altissimo ancora lascia si compia di Sé, da chicchessia ed ovunque,  in ogni luogo del mondo, delle Sue Sacratissime Specie, del Suo proprio Sangue, della Sua propria Carne, della Sua propria Anima, dell’intera Sua Divinità. Una scena che si suda di impotenza in posti che non sapevi neppure di avere, nel tuo corpo, soltanto ad abbozzarne una evaporante immagine nella testa.

Vorrei poterne scrivere nei dettagli, di quanto si compia con ogni singolo Sacro Frammento dell’Ostia consacrata. Solo che non posso. Non qui. Certo si può essere delicati – si? – nell’accennare alle componenti orgiastiche e orribilmente sacrileghe che vengono acquiescientemente compiute in migliaia di luoghi del mondo contemporaneamente, e non solo su animali, ma… bambini, bambini: piccolissimi, o capacissimi di intendere e volere, e dunque capire, interrogarsi, guardando negli occhi le stesse proprie madri che sepolti vivi, li depongono in piccole bare, lucidamente piangenti – i bambini –, non sempre neppure col sollievo d’essere stati drogati prima, e ripescati poi, per ammirarne e dedicarne al diavolo il terrore innocente – le madri. Da secoli. Delicatamente io ne parlerei a lungo anche. Ora licet solo un accenno. Il sodo fine è che si sappia, quantomeno.

I bambini scompaiono ogni giorno non soltanto per il traffico d’organi o la vendita all’estero a famiglie che tanto carinamente benestanti non possono averne da sole di propri, poverine, e allora: 1000 dollari o euro o sterline a feto bastano, sovente. Loro sì che ci credono che il feto è una persona: se lo ordinano dall’inizio del concepimento, se lo scelgono fenotipicamente, dribblano le attese burocratiche scivolando lontano anche dai ghiacciati feti congelati già bell’e pronti nelle cliniche a centinaia nel mondo, impaccottati al pari di merluzzi scevri d’anima (quelli che i merluzzi li sbrinano, invece: “…ma se a mio figlio manca un cuore sano perché mai non dovrei usare quello dell’altro figlio congelato in standby di riserva?, eccheddiamine, proprio ora che grazie alla natura e al progresso scientifico…, questa storia dell’etica è un dettaglio, che ne sapete voi di cosa si prova a…, perché solo chi ha veramente sofferto capisce quanto sia cosa buona e giusta profittare della nostra santa madre scienza e poi…” – gridato, l’eccetera, con capriccioso sbattimento di piedi, ed è comprensibile, lapalissiano, of course: ognuno ha diritto al suo bambino/giocattolino di riserva, se si rompe il primo, se si è fatalmente single e/o felicemente gay, e via discorrendo. Non fa una piega. – Ma che impietosa retrò che sono).

Mai girare senza ruota di scorta, insomma, lo sanno anche i feti.

E’ un mondo difficile. Raggelante? Di più. Criminologi e psicologi e Polizia e Arma tutta cara italiana, glielo diciamo al resto del popolo cosa accade sul serio con quei “piccoli furti d’Ostie”? Ormai neppure trafiletti nella stampa quotidiana ci godiamo più in merito, ché tanto è “un furtarello”, abbiamo il caso Misseri ancora in aperitivo diretta tv nazionale tra noccioline, un primo piano e una ritoccatina di trucco nella pubblicità; eddài che non c’è tempo, non c’è spazio, non c’è scalpore. Vai con l’inquadratura sulle caviglie della (bionda) criminologa in collegamento dalla cantina dei presunti orrori. Bene, bravo, giù così. Stop.

Poi ci sono quelli che l’hanno vissuto, e straeroicamentene parlano e ne pubblicano, e… ma dove si trovano ‘sti libri? Una caccia al tesoro della fata turchina nel bosco di traumi e sangue.

Joy Childress, per esempio. Insegnante liceale che è riuscita ad uscire da una setta satanica: “Ho fatto parte di un culto satanico dalla nascita fino all’età di ventun anni. Tutta la mia famiglia faceva parte di quella setta. Si trattava di una tradizione generazionale, giacché anche mio nonno materno ne aveva fatto parte. Ho assistito a stupri rituali, a sacrifici rituali di bambini e di cani – soprattutto pastori tedeschi – a cene rituali a base di carne, feci, vomito e urina, o a bevande rituali a base di sangue animale o umano […]. Si trattava di una setta composta da diverse famiglie. Il sommo sacerdote era contemporaneamente un ministro battista che aveva in custodia una chiesa importante a Denver, nel Colorado […]. Alcune delle cerimonie venivano officiate per ottenere da Satana il potere attraverso il terrore dei bambini. Questi ultimi venivano lasciati morire di fame, torturati e stuprati per ottenere quel potere. Altre cerimonie erano dedicate unicamente ai sacrifici in onore di Satana. Un bambino veniva ucciso con una coltellata al cuore, mentre un membro della setta lo stava stuprando. Lo scopo di tutto questo era di raggiungere l’apice sessuale al momento della morte del bambino […]. I corpi venivano sempre bruciati. Alcune ossa venivano conservate come attrezzi da usare nel corso delle cerimonie […]. Queste cose mi sconvolgono ancora tantissimo quando ne parlo, ma la gente deve sapere e capire che queste cose sono successe e accadono realmente” (L. Kahaner, Cults That Kill: Probing the Underworld of Occult Crime, Warner, New York 1988).

In Italia, è ormai palese alla Magistratura quanto la pedofilia sia molto spesso legata a rituali satanici, proprio come all’estero (in America in maniera diffusissima): è ancora in corso un’indagine alla procura della Toscana su un vasto giro di pedofili cominciata dal ritrovamento di un’agenda tra i bagagli di un pensionato fiorentino di 62 anni fermato alla frontiera del Brennero (si sono diffuse solo le iniziali dell’uomo: B. E.). Questa agenda riportava oltre cento indirizzi e un album zeppo di foto di minori corredate da età e misure dei ragazzini. In una delle valigie, inoltre, gli investigatori hanno ritrovato anche 12 rullini fotografici che una volta portati allo sviluppo hanno mostrato numerosissime immagini di bambini in pose oscene. Bimbi dai 10 ai 12 anni.

Nel 1996, indagini effettuate dalla procura di Roma, hanno appurato l’esistenza di una setta satanica che conta tremila adepti e prevede una somma di iscrizione di cinque milioni di vecchie lire per potervi accedere diventandone membri ufficiali. Davide Murgia, ispettore della Digos di La Spezia, che segue le indagini tutt’ora in corso guidate dal Commissario Stefano Buselli ha mostrato grande stupore nello scoprire tra gli adepti della setta un folto numero di famosi volti dello spettacolo entrati nel registro degli indagati (Avvenire, 5 Settembre 1996).

Nella letteratura internazionale si pubblica e descrive e invoglia, o anche si fantastica assai, circa le messe nere, in mole abnorme. Ad averne lo spazio, qui, si potrebbero citare testimonianze a perdifiato sulla verità di quanto accada ad opera di satanisti per propiziarsi i “favori” del principe del male tramite i cadeaux di bambini appena nati, specie se non ancora battezzati o concepiti appositamente per, o, naturalmente: rapiti. Non basterebbero mille copie di questa testata a citarne una infinitesimale porzione. E probabilmente sarebbe anche poco funzionale, agli unici fini di questo mio dire d’oggi (aprire gli occhi/pregare/riparare/ e non solo fare attenzione a cosa davvero fanno sui socials i vostri figli a un passo dall’essere adescati).

Oh, vi prego, e giù la pistola – che noia: condannarmi di fantascientifico allarmismo-terrorismo psicologico non vi farà sentire meglio e non scalfirà nemmeno di striscio il mio giubbotto antiproiettili che non indosso. Sono una psicologa criminologa: niente porto d’armi, neppure un ridicolo coltellino sulle scene dei reati a sfondo satanico in cui mi rinnovo l’ernia del disco tra una seduta psicologica e l’altra. Mia compagna d’armi sulle scene di crimini in corso è solo una corona del Rosario al collo, e pregato addirittura, più scudo di un intero burqa, antiproiettili.

Ora. Almeno una volta al giorno – e per motivi che in tutta sincerità non saprei spiegarmi, giacché proprio non è che me li vada a cercare, benintesi –, per quanto possa risultare bizzarro e poco credibile, la mia vita incrocia quella di uno spiritista ogni 24 ore sul serio, o di un aderente all’occultismo, o di un satanista o di un maghetto  quantomeno (non sto qui a raccontare degli effetti speciali in loro presenza). Non hanno una spilla al petto che li certifichi o un cartello sulla fronte, non vestono di nero o ciondolano talismani necessariamente. Tutt’altro: sovente elegantissimi, professionisti, o comunque con quel dettaglio che mi direziona, e – zac –: ecco che ci guardiamo, ci penetriamo, al ristorante, per strada, nella sala d’attesa del mio studio da psicologa, alla Messa quotidiana (!), in caffetteria, quando mi rilasso con gli amici al sabato sera in un jazz pub, in libreria, all’uscita dal cinema, eccetera. Non sto qui nemmeno a narrare come si finisca col riconoscersi, il satanista di turno ed io – a volte basta un unico, direi magico, sguardo – e parliamo, e qualcuno continua nella sua direzione, qualcun altro me lo lego per bene (consenziente, e certo) in auto, lui posto passeggero, ché è preferibile guidi io (…), dritti sparati fino al Santuario dove c’attende l’esorcista. Perché essere satanisti o aver avuto contatti con l’occulto sovente non ti lascia la vita esattamente indisturbata. Il poveraccio, il diavolo, ti capovolge la visione della vita, le idee e i crocifissi nella testa: è incredibilmente facile ottenere favori da lui (la via larga è sempre facile, dottor Watson), ma uscirne, e a denti stretti per strada stretta, è duello cruento (elementare, Scherlock? – I cristiani sono una specie inversa).

Ho molti fratelli ex satanisti. Ho molta tristezza per i più che non hanno voluto lasciar perdere affatto. Io li amo. Ne sdegno il fare, ma li amo. Ci sentiamo al telefono, ci spero sempre, ci prego mai abbastanza, e attendo, attendo che un giorno mentre me li abbraccio per strada mi ridicano ancora una volta, ma questa volta che duri: “Ok, riproviamoci. Riaccompagnami a confessarmi, Daniela, riaccompagnami e legami più forte, non reggo più, stavolta sono stremato davvero, anche mia figlia adesso ha le allucinazioni”.

Questo articolo è solo un incipit ad argomenti che vorrei davvero cogliessero l’attenzione dedicata di molti, per poterne parlare per bene. Era solo un incipit alla trattazione dei diabolici rischi ed efficacissimi rimedi all’uso di magia, di consultazioni astrali, di sedute spiritiche, di giochini – nient’affatto ludici – alla tavoletta col bicchierino che rotea (pratica rituale ormai casalinga della pericolosissima tavola Ouija), alla magia cosiddetta “bianca” – al demonio il bianco è mai piaciuto, quindi si veda di piantarla di chiamare “bianco” quanto invoca il Nero – e persino al Reiki, allo Yoga esoterico, e 24.000 mila eccetera di seguito.

Una sorta di indice, per adesso. Un argomento “di nicchia” alla volta, magari. Non resta che accomodarci. Senza paura di conoscere la verità. La Verità ci renderà liberi, n’est-ce pas?

Ah, detto tra noi, sottovoce: …che Labbra di lusso, che furore nobile su Bocca reale, in quelle Sue Parole imperiture. Io già me la vedo la scena di quando queste Parole le pronunciava, Lui… “La verità vi renderà liberi”: io un Tipo che parla così me Lo divorerei ogni giorno. Lo ruberei anch’io, nella Santissima Eucaristia. Appuntamento galante serale, immancabile: ma dritto in bocca, giù le mani, io il mio Dio Onnipotente e Dolcissimo non ho cuore (e mani consacrate, ehm) che di godermelo così.

E poi pensavo… che un giorno volutamente senza Santa Eucaristia nel cuore ci cementa il quotidiano in melodrammi da salice piangente. Ci evapora dalle pupille l’Alito di Cristo con cui guardare ogni evento e, sfumando via questo Suo Odore di ottimismo fresco e inesauribile, finiamo col vivere il giorno come un massacro di liste di cose da fare. Noi con l’alito del Sangue di Cristo nelle vene siamo quelli che respirano lieti anche sott’acqua. E non abbiamo timore di nulla, non ci tremano i polsi nemmeno dinanzi a una schiera di demoni.

Perché di stirpe regale, noi battezzati non siamo solo creature di Dio: noi siamo figli di Re.

25 Commenti a "Messe nere, Ostie e bambini profanati"

  1. #Alessio   12 febbraio 2016 at 8:55 pm

    Un articolo davvero sconcertante, su di un mondo oscuro ed infame del quale non so praticamente nulla come (suppongo e spero) la stragrande maggioranza della gente.
    Sono portato a pensare che nella gran parte dei casi si tratta solo di ridicoli buffoni con una tendenza alle macabre stravaganze, dei poveri imbecilli, ma certamente esiste anche una minoranza di criminali e di stregoni.
    Da parte mia, non starei a fare troppe distinzioni e farei un bel falò con tutti loro, come ai cari bei vecchi tempi.
    Ma oggi, si sa, la demo(no)crazia colma la società con i suoi regali, dei quali tutto questo orrore, reale o buffonesco che sia, fà parte.

    • #Nardi-A   13 febbraio 2016 at 12:11 am

      purtroppo Alessio non sono ridicoli buffoni o criminali, sono molto di più in termini di potere, sappi che le facce dei loro capi o maestri li hai visti tante volte perchè sono in tv e sui giornali, locali, nazionali e internazionali.

      • #Daniela Giarla   14 febbraio 2016 at 1:24 pm

        @Nardi-A: così è. Confermo.

      • #Alessio   14 febbraio 2016 at 1:31 pm

        Caro Nardi-A

        Le facce che vediamo in televisione e sui giornali (non io, che cerco di vederle il meno possibile) non sono le facce di chi davvero tira i fili dell’Occidente massonico, quelle non le vedremo mai… dubito che, per esempio, si vedrà mai la faccia d’un Rotschild al telegiornale.
        Ma a parte questo, se si riferisce a Renzi e gli altri strenzi, sinceramente non penso che siano coinvolti in messe nere ed orrori vari. Sono dei fantocci di che fà il male del mondo, quello sì, ma non credo proprio che siano direttamente coinvolti nel satanismo.

        Allo stesso modo non credo che basti mettersi addosso quattro stracci bizzarri, dire un paio di formule sceme e fare un po’ di teatro per ottenere degli effetti soprannaturali, meno che mai ad evocare realmente Satana e ad avere da lui qualcosa.
        Ci sarà di sicuro qualcuno in grado di farlo, ma quanti saranno al mondo? 100? 200? 300? Ecco, non di più. Gli altri sono dei pagliacci che al massimo possono fare qualche seduta spiritica o farsi qualche danno con la ouija. Ma al massimo! Diciamo pure che in tanti (la maggioranza?) casi tutto si riduce ad una sceneggiata e basta.

  2. #cucu' svegliaaa!!!   12 febbraio 2016 at 10:21 pm

    Caro Sig.r Alessio penso che arriveremo ad un punto tale di marcescenza della societa’ che non potremmo piu’ fare tanti distinguo e quindi mancheranno i fiammiferi…l’articolo mi ha sconvolto…

  3. #Noè Mantini   13 febbraio 2016 at 2:03 am

    Purtroppo è tutto vero.Quanto costa caro però ottenere poteri effimeri da Satana.Per liberarsene ci va un impegno bilanciato alla consapevolezza di ciò che si pattuisce.Che Cristo abbia pietà di questi aimè disgraziati e gli dia perseveranza nella lotta di liberazione nel caso rinsavissero a conversione.Molto intelligente,colta e preparata in materia e spiritualmente connessa a Cristo per agire in tal modo questa Dottoressa.Complimenti per la carità e auguri per i frutti.

  4. #leo   13 febbraio 2016 at 9:31 am

    Le indagini sul movente degli omicidi del cosiddetto mostro di firenze, un movente rituale, stavano per scoperchiare quanto vi si nascondeva dietro, l’essenza del potere di questo mondo, di allora e di oggi, questo non doveva accadere e purtroppo non è accaduto.
    Vorrei dire che per arrivare ad una società migliore, prima della misericordia (inflazionata) si debba passare dalla Giustizia.

    • #Alessio   13 febbraio 2016 at 12:34 pm

      E’ vero, mi ricordo che si parlò di una qualche connessione tra gli omicidi e degli orridi rituali satanici che coinvolgevano anche personalità varie.
      Come dicevo, un po’ d’arrosto c’è senza dubbio, ma per il 99% (una percentuale buttata a caso, ma che suppongo verosimile) si tratta solo di macabre e blasfeme pagliacciate ad opera di poveri gallinacci grotteschi che non hanno di meglio da fare.
      Sempre come dicevo, per quanto mi riguarda sarebbero tutti da pena di morte, tanto per andare sul sicuro.

  5. #Daniela Giarla   13 febbraio 2016 at 11:56 am

    Troppo buona, Noé. Grazie di cuore

  6. #Daniela Giarla   13 febbraio 2016 at 11:58 am

    Esatto, Leo. Movente rituale, nel caso “Mostro di Firenze”.

  7. #Catholicus   13 febbraio 2016 at 12:33 pm

    Di fronte all’avanzata, apparentemente inarrestabile, della marea modernista, di una cosa rimango fermamente convinto : che la galassia tradizionalista non debba abbandonarsi a lotte intestine, ma debba rimanere unita e lottare come un sol uomo, se vuole vincere la battaglia contro il modernismo; altrimenti rimarremo un branco di cani sciolti, di cui l’armata delle tenebre avrà facilmente ragione, a meno di un tempestivo intervento dall’Alto.

    • #Alessio   13 febbraio 2016 at 12:37 pm

      Poco ma sicuro! Ma provi a dirglielo a certe zucche di legno… ci sono certi che se vedono una talare con un bottone che manca sostengono che il prete non possa celebrare Messa.

  8. #Maria   13 febbraio 2016 at 2:55 pm

    Poco importa a satana la marea modernista o, la galassia tradizionalista. Fintantoché, noi perdiamo il nostro tempo a capire da che parte sta, e come lo possiamo combattere, lui fa man bassa da ogni parte.Ci fa perdere l’orientamento, ci confonde,ci sfinisce,per poi lasciare ” cadaveri” ovunque.E noi?E noi poverini a incolparci l’un l’altro di tali misfatti.
    Svegliamoci! Piu di così cosa dobbiamo sapere.
    Vi sembra normale,razionalmente accettabile,che un essere umano,sia in grado di tali nefandezze mostruose che infondono ribrezzo,paure e altro senza limiti …..sfiorando l’incredulita’.
    Devo dire che,la mia fantasia non sarebbe arrivata a tanto;ma credo a ciò che ho letto.
    La preghiera, il S. Rosario ( satana ne è terrorizzato ), sacramenti, e opere di misericordia,possono liberare tanti nostri fratelli da questo tremendo male oscuro.
    Non facciamoci ingannare, rimaniamo uniti,solo così possiamo combatterlo in questa dura battaglia.

  9. #Maria   13 febbraio 2016 at 5:48 pm

    Se noi pensiamo,che dette opere,nella stragrande maggioranza,siano da attribuire a ridicoli buffoni,be! diciamo che, è quello che il demonio vuole farci credere.
    L’errore,che spesso noi facciamo,è di pensare di essere noi capaci di giustizia, e come ? con i nostri miseri mezzi umani,decidendo chi togliere e chi tenere.A questo punto dovremmo sapere che,neutralizzandoci,ci toglie la capacita’ di analisi quindi,ci ha già in pugno.
    E noi allocchi,ci gloriamo,per grandi imprese felicemente portate a termine.

    • #Alessio   13 febbraio 2016 at 9:07 pm

      Se ti senti tanto stupida, allocca, sprovveduta, colpevole ecc. parla per te, non estendere questi giudizi anche ad altri. Nessuno ti vieta di darti della cretina da sola (ci mancherebbe! Anzi, fai pure!) ma limita a te stessa questo brillante giudizio, visto che non conosci nessuno di coloro che stai criticando.
      Sì, in effetti qualcuno di noi qualche impresa nella vita l’ha felicemente portata a termine, a te è mai capitato?

  10. #Giovanna Viscardi   14 febbraio 2016 at 2:23 pm

    Cara Daniela,

    ho letto con molto interesse il suo articolo, tremendamente tutto vero.

    Comprendo la delicatezza che va accordata a certi temi, ma è doveroso, data la gravità dei tempi in cui viviamo, trattare più spesso questi argomenti (mi auspico che RS gli dia adeguato spazio anche in futuro).

    La paura, figlia del diavolo, si vince, come giustamente scrive, conoscendo la verità.

    Abbiamo bisogno di persone autorevoli e competenti, che con la forza della vera fede, testimonino ed aiutino il prossimo a conoscere “l’occulta tenebrosa realtà” che ci circonda.

    Molti, troppi sono ancora i cattolici, o pseudo tali, che ignorano e/o rifiutano tale realtà.
    I sacerdoti, a parte rarissimi casi, di demonologia non sanno nulla.
    Gruppi come il G.R.I.S. ad esempio, vanno a caccia di sette e parlano molto di satanismo, poi stoppano sul consigliare l’unica via di guarigione: GESU’ CRISTO E LA DOTTRINA DI SEMPRE.

    Forza e coraggio Daniela, spero di rileggerla presto con un nuovo articolo.

    Dio la protegga e benedica.

    Saluti e buon lavoro.

  11. #Alessio   14 febbraio 2016 at 4:09 pm

    Onde evitare d’essere frainteso, sottolineo che non sto affatto sminuendo l’ottimo articolo della dott.sa Giarla, nè sto mettendo minimamente in dubbio ciò che afferma.
    Sono portato però a ridimensionare gli effettivi risultati esoterici di tali agghiaccianti pratiche, quindi non le cattive intenzioni dei praticanti ma l’efficacia di ciò che fanno in relazione a ciò che vogliono.
    Tralasciando tutta la grande massa dei satanisti più cretini, tipo quelli che ascoltano il rock satanico e vanno in giro con magliette con teschi vari, fino a quel tale Marco Dimitri dei “bambini di Satana” che con un quattro ceffoni si ridurrebbe già al silenzio, anche prendendo in considerazione solo quelli più seri, quanti saranno REALMENTE in grado di produrre degli effetti voluti soprannaturali e malefici? Non dico il “semplice” danneggiare qualcuno attraverso pratiche occulte, anche questo possibile ma tutt’altro che comune… parlo di evocare Satana per ottenere da lui un qualcosa di reale e concreto, un vero e proprio intervento diretto volto a creare dei cambiamenti nell’esistenza materiale. Sono convinto che ci sia chi ci riesce (purtroppo per lui), ma quanti mai potranno essere?
    Una cosa è la pedofilia, la depravazione, il sadismo, l’assassinio… una cosa è la vera e propria magia, e per di più con l’intervento collaborativo del Maligno in persona.
    Prendendo l’esempio del raccapricciante caso dei satanisti in Colorado, non dubito che abbiano commesso gli orrori descritti, ma dubito che con questi siano riusciti effettivamente ad ottenere ciò che volevano… detto in poche parole, erano un’accozzaglia di matti. Di matti da bruciare vivi tutti dopo lunga tortura, beninteso! Ma solo dei maledetti pazzi.

    Sbaglierò, come ho detto sono parecchio ignorante in materia, ma credo che ci sia un’abissale differenza tra il satanista comune, magari anche criminale e depravato ma che non può nulla di più d’un criminale depravato comune, ed il satanista rarissimo che effettivamente riesce ad interagire con il Diavolo.
    In ogni caso sono totalmente d’accordo sul fatto che sia un argomento che andrebbe trattato in maniera molto più approfondita e frequente.

    Ringrazio la dott.sa Giarla e mi scuso se le mie parole avessero fatto supporre una scarsa considerazione verso l’articolo, quando non è affatto così.

    • #Nando   26 aprile 2016 at 1:23 pm

      In quelli come te regna già Satana quelli che parlano di roghi e torture sono questi i veri amici di Satana attirati dal male travestito da falsa giustizia perché chi crede davvero in Gesù non invoca Supplizi e torture che fanno arte già esse del vero Male e nemmeno vede alle superstizioni

  12. #Maria   14 febbraio 2016 at 5:23 pm

    Troppo impulsivi! E troppo sicuri delle nostre limitatissime certezze.Non occorrerebbe, arrivare a tanto,per capire chi è ” satana”. Impariamo a scovarlo,dove noi crediamo non ci sia.In quelle gogliardate ingenue e bambinesche;in atteggiamenti,parole offensive e, in ogni sorta di sentimenti malsani verso chi non la pensa come noi.Qui, in queste piccolissime……libertà che ci prendiamo, senza capirne,intelligenti come siamo, nulla”, lui con noi,sa,di poterlo fare…

    A scanso di equivoci parlo al plurale.

    • #Alessio   14 febbraio 2016 at 9:06 pm

      Quali sarebbero le “goliardate (scrivi bene!) ingenue bambinesche”? E chi cavolo saresti tu per sbrodolare di queste sentenze? Ma cosa hai mai combinato, nella tua vita, di così grandioso?
      Quali “limitatissime certezze”? Essendo certezze della Tradizione sono certezze totali, e se “chi non la pensa come noi” si oppone alla Tradizione più che il diritto abbiamo il dovere di avversarlo. La Chiesa, in quanto Monarchia Assoluta per eccellenza, non ha mai predicato la cosiddetta “libertà di pensiero”, concetto massonico, lo fà adesso il Bergoglione che infatti è così tanto cattolico da nascondere il Crocefisso per non disturbare chi il Crocefisso non lo gradisce.
      E poi ancora che parli al plurale… “intelligenti come siamo”. Ripeto, se ti senti tanto scema parla per te, ma per te e basta.
      Per te che confondi i cattolici con gli hippy.

      A proposito, nel non dare un centesimo a chi ben sappiamo, non ce la ravvisi una piccola opera del demonietto? Perchè non provi a scovarlo dove non credi che sia?

  13. #Maria   14 febbraio 2016 at 11:35 pm

    “A scanso di equivoci parlo al plurale ”
    Questo sta a significare,per chi, si senta dentro al contesto,nient’altro.
    Io sono abituata a giudicarmi e confrontarmi ;come farei altrimenti capire i miei errori.
    Tanto perché gli altri possano capire; io qui da voi mi sono presa gli appellativi di : baldracca,cretina,ignorante ecc….tutto questo fra cristiani,e mai mi sono sentita offesa più di tanto e, sai perché? Perché,ho ben capito che,dietro a tante goliardate più che voi ,c’è stato “qualcun’altro “.
    Quindi ben benga che la signora Daniela ci venga ad istruire sulle capacità illimitate,se non siamo protetti dalla Grazia,del demonio,Principe del Male.

    • #Alessio   15 febbraio 2016 at 10:28 am

      Amica mia, gli insulti te li sei tirati addosso di proposito. Se ricordi bene io ti ho detto inizialmente che in questo sito tu non avessi nemici, ma tu hai continuato, e continuato, e continuato ad attaccare i commentatori in modo gratuito e sinceramente parecchio stupidino, blaterando come una modernista che con RS non ha nulla a che vedere. Se te le cerchi, è normale che le trovi, prova a non cercarle e magari non t’arrivano.
      E non è perchè inviti a recitare il Rosario, cosa sacrosanta, che si può lasciarti sproloquiare in questo modo.
      Forse dovrei smettere una seconda volta di leggere i tuoi commenti, in effetti.

      Comunque la celeberrima “milla lira” è ancora ben ancorata alla saccoccia… già che sei così abituata a giudicarti fallo anche a questo proposito. A furia di dire “amore, fratelli” ecc. ti s’è seccata la lingua ma la manina verso la tasca non è andata per niente…

  14. #Maria   15 febbraio 2016 at 12:19 pm

    Il mio credo, la mia fede, e il mio buon senso,in ultimissima analisi non mi permetterebbe,neanche a pensarlo,rivolgermi a nessuno di voi e ad nessun’altra persona di questo mondo linguaggi,e parole mortificanti.Tu devi pensare che per quanto una persona sia nell’errore ” e’ proprieta’ privata del suo e pure nostro creatore”.Fino al suo ultimo respiro il nostro Signore lotta per non perderla e tu,da bravo cristiano,conoscitore profondo del perché della sua morte in Croce, lo verresti a consigliare che forse,sarebbe cosa più pratica,e veloce,non perdere troppo tempo in chiacchiere e,quello che disturba togliere.I rami secchi servono solo ad essere bruciati

    Ho la convinzione che una parte di te non la pensa così,ma proprio per niente.Le” milla lira” che tu porti come esempio ti servono solo a giustificare o nascondere cose che a te non piacciono scaricandole sugli altri .

    Qui non è questione di modernisti o tradizionalisti.Ci possono stare entrambi.Uno non dovrebbe escludere l’altro in maniera così radicale.Se esistono,un motivo c’è.Basta incominciare a confrontarsi. Ma non lasciamo.da ambedue le parti, che sia ancora una volta il ” demonio ” a dettar la regole.
    Credo che sarò bastonata per mettermi contro di ” lui “.Tutti sappiamo,almeno penso, che non fa sconti di genere.
    Lo verificherò alla tua prossima risposta.
    Rifletti prima di rispondere. Non essere sempre così veloce tanto da bastare a voler chiudere la bocca a qualcuno.
    No! I miei commenti tu li leggerai e anche li commenterai a meno che……

    • #Alessio   15 febbraio 2016 at 1:34 pm

      Cosa ti devo dire… per me chi sbaglia deve pagare, c’è chi può essere redento e c’è chi va solo schiacciato, come peraltro la Chiesa ha sempre fatto. I rami secchi, infatti, vanno bruciati.

      Per piacere, non farmi la psicologa che mi dice come sono! Lascia perdere. Non mi è mai interessato di vendermi per qualcos’altro, in effetti di quel che pensa la gente di me a esclusione d’una piccola cerchia non m’importa assolutamente niente.
      La “milla lira” non mi serve a scaricare nulla, è che l’amico sacerdote senza aiuti sarebbe alla fame e tu non stai contribuendo affatto, a differenza di altri lettori. Dici dici ma poi non ti presenti, e le parole non riempiono la pancia. C’è poco da dire o da scaricare.

      I modernisti ci sono per colpa delle eresie penetrate nella Chiesa, ecco perchè, nulla di tanto strano.

      I tuoi commenti li leggerò finchè non mi annoierò, di questi tempi (come in questo preciso momento) ho la necessità di stare in skype un certo tempo per alcune attività da seguire e tra una risposta e l’altra m’intrattengo su Radio Spada, contribuendo alla Tradizione mentre contribuisco ai fatti miei.
      Però se ti rimetti a delirare rismetto di leggere, skype o no.

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