Resistenza: nuova consacrazione episcopale. 19-3-16, Dom T. de Aquino sarà vescovo

T

Dom Tomás de Aquino OSB (Rio de Janeiro, 1954), sarà consacrato vescovo da Mons. Williamson, il prossimo 19 marzo, festa di San Giuseppe, a Nova Friburgo (Brasile).

***

EL REVERENDO PADRE DOM TOMÁS DE AQUINO OSB PRIOR DEL MONASTERIO BENEDICTINO DE LA SANTA CRUZ, EN NOVA FRIBURGO, R.J., BRASIL RECIBIRÁ LA CONSAGRACIÓN EPISCOPAL EL DÍA 19 DE MARZO DE 2016, FIESTA DE SAN JOSÉ, EN ESE MONASTERIO.

16 Commenti a "Resistenza: nuova consacrazione episcopale. 19-3-16, Dom T. de Aquino sarà vescovo"

  1. #Alessio   27 febbraio 2016 at 12:57 am

    Finalmente la parola RESISTENZA usata con un buon significato!

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    • #uncattolicoapostolicoromano   4 marzo 2016 at 1:53 am

      Infatti, il significato che molti dei commentatori di questa “città” mostrano di attribuire alla parola “resistenti”: è quello di “resistenti allo Spirito Santo”.
      Così come fu il Profeta Giona, appunto.
      Con la differenza, sostanziale: che lui non era né Battezzato e né Cresimato.

      Dio benedica i Suoi figli che non Gli sono “resistenti”

      Maranathà

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  2. #uncattolicoapostolicoromano   27 febbraio 2016 at 1:05 pm

    Un altro Vescovo scismatico… non sarà il primo e non sarà l’ultimo.
    E tuttavia, è bene notare che la Consacrazione vescovile di costui avverrà validamente, benché illecitamente: a condizione, ovviamente, che l’intenzione di Mons. Williamson sia quella della Chiesa di sempre.

    Laddove, invece, tutti i “vescovi nominati” dall’Innominato che siede illecitamente sul Trono di Pietro non avendone diritto alcuno perché mai eletto, foss’anche in modo non canonico, da alcun Conclave: non sono validamente Consacrati vescovi e quindi sono dei semplici “travestiti”, a immagine e somiglianza di colui che li ha “nominati”.

    Ecco quindi che da un male (ed è innegabilmente un male, una Consacrazione vescovile illecita e che avviene quindi non in comunione con colui che della Chiesa è il Capo visibile): il Dio Vivente trae un Bene più grande.

    Dio benedica i Suoi figli che si lasciano condurre da Lui a vedere il Bene più grande indefettibilmente presente in ogni male non voluto da Lui: e che quindi sono RESISTENTI a Modo di Dio e non nel satanico modo degli uomini

    Maranathà

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  3. #giona   29 febbraio 2016 at 8:52 pm

    si lasciano condurre da Lui a vedere il Bene… indefettibilmente presente in ogni male..,. che sofisma è? Dio non è nel male MAI. Inoltre il Corpo Mistico ovvero Chiesa nulla spartisce con l’antichiesa, è essa sola che si è separata, autos-comunicata, scismaticamente unendosi al nemico. L’antichiesa conciliarsinodale. La vera Chiesa sopravvive perchè non praevalebunt.

    Rispondi
    • #uncattolicoapostolicoromano   29 febbraio 2016 at 10:00 pm

      Lei giona ha un nome importante.
      Il nome del Profeta che tentò di fuggire dal suo compito e che, col suo fuggire: segnò il tempo minimo e il tempo massimo della permanenza del Corpo di Gesù nel sepolcro serrato.
      Furono infatti tre i giorni passati dal “resistente” Giona nel ventre del grande pesce.
      E fu un giorno solo che “l’acceleratore” Giona impiegò per percorrere l’intera Ninive, annunciando ai suoi abitanti la chiamata a pentirsi e a convertirsi che il Signore voleva fosse annunciata loro.
      Ma fu appena un giorno e mezzo (trentasei ore) il tempo trascorso “nel cuore della Terra” da Colui che vi sarebbe restato fino a tre giorni nel cuore della Terra: se Maria Santissima non avesse “accelerato” a Modo di Dio la Sua Resurrezione.
      Lei che già aveva “accelerato” la Sua Manifestazione, a Cana di Galilea.

      Vedo che lei, giona, si diletta a filtrare i moscerini.
      E la ringrazio, per averlo fatto.
      E quindi avermi dato modo di rendermi conto che l’espressione da me usata potrebbe scandalizzare i pusilli e confonderli sul fatto che il male è male ed è sempre radicalmente diverso dal Bene.
      E quindi permettendomi di specificare che in quell “in” deve leggersi “dietro” e “sotto”.
      Perché anche lei, giona, certamente non ignora: che Dio, in quanto Dio, sa e può trarre SEMPRE un Bene più grande da ogni male, non voluto da Lui ma da Lui meramente permesso.
      Perché nessun male… e ribadisco: NESSUN male… viene da Dio.
      Che è Dio di Vita, di Luce, di Verità, di Gioia.
      Perché Dio è Amore.
      E tutto, infatti, concorre al Bene di coloro che amano Dio, ossia che rispondono al Suo Amore.

      E dopo aver messo al loro posto i moscerini, egregio giona: che ne dice di fare la stessa cosa con gli inscolabili cammelli?

      Lei parla di Chiesa, Corpo Mistico. Ma non specifica, tuttavia, di Chi è Corpo, la Chiesa.
      E allora glielo ricordo io, egregio giona.
      La Chiesa, Una, Santa, Cattolica ed Apostolica Romana: è il Corpo Mistico di Cristo Gesù.
      E Cristo Gesù ne è il Capo, Reale benché Invisibile.
      E chi ne è il Capo visibile, oltre che Vicario di Cristo stesso, del Corpo che è la Chiesa?
      Lei, che parla di “Chiesa Corpo Mistico” contrapposta all’ “antichiesa”: certamente non può ignorarlo.
      E quindi lei SA che il Capo visibile della Chiesa, Corpo Mistico di Cristo Gesù: è il Papa.
      Ossia Pietro: poiché è “Pietro” ogni successore del Primo Pietro.
      UBI PETRUS, IBI ECCLESIA, IBI DEUS.

      E allora le faccio l’ineludibile Domanda, egregio giona… con la quale sarà lei stesso a dichiarare se si è scolato un’inscolabile cammello, quindi finendo nel ventre del grande pesce… il pesce dell’errore eretico.

      E la Domanda è: CHI E’ PIETRO, OGGI, 29 FEBBRAIO DELL’ANNO DEL SIGNORE 2016?

      Dio benedica i Suoi figli che Lo invocano allorché si ritrovano nel ventre del grande pesce nel quale sono finiti a causa della loro indocilità

      Maranathà

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  4. #giona   1 marzo 2016 at 10:29 am

    Dio MAI è male ma pure è SOMMO BENE e GIUSTIZIA perfetta. Attualmente la sede di Petrus risulta occupata da un duetto biancovestito , forse dal 1958, certamente da Montini e concilio eretico, si dovranno accertare parecchie cosette di cui si vedono i frutti marci. Peccato che i cattolici, da cui escludo i neomodernisti, siano frammentati invece di lottare uniti contro l’antichiesa.

    Rispondi
    • #lister   1 marzo 2016 at 11:08 am

      giona,
      io credo che i Cattolici, quelli che seguono la Verità, siano oggi frammentati perché non esiste un leader religioso, di Alto Profilo, che si alzi e dica: “Quello è un eretico/apostata, il Conciliabolo è un’emanazione protestantica: riconvochiamo il Conclave, riconvochiamo il Vero Concilio”. Solo in questo caso i Veri Cattolici si ritroveranno tutti uniti a lottare contro l’antichiesa. A tutt’oggi si sono levate solo voci laiche, anche autorevoli, ma non basta.

      Rispondi
      • #uncattolicoapostolicoromano   1 marzo 2016 at 6:25 pm

        Ohibò, “lister”, ora fai propaganda esplicita alla besta della terra?
        Ossia all’Antipapa escatologico?
        Quindi, sei un vero e proprio “ufficiale”, assoldato nel suo esercito?

        Allora torna dal tuo padrone e digli che sei stato scoperto e sgamato.
        E che serve qualcuno di più “robusto” e “preparato” di te.
        Tu, hai già fatto il tuo tempo.
        E sei già stato denunciato a Chi di dovere.

        Non c’è nessun Conclave da “riconvocare”: perché quella riunione di Cardinali che ebbe luogo tra il 12 ed il 13 marzo nella Cappella Sistina non fu un Conclave.
        Per il fatto pure e semplice che non era venuto meno il Papa.

        Non c’è nessun “Vero Concilio” da “riconvocare”: perché se il Concilio Vaticano II fosse stato un falso Concilio sarebbe semplicemente da “cassare”.

        E, per quanto riguarda i “Veri Cattolici”: sono i Cattolici Apostolici Romani.
        Ossia i membri dell’Unica Chiesa di Cristo Gesù, nato da Maria Perfetta Vergine.
        Quella di cui io sono un membro.
        E tu non più.
        Ammesso (e misericordiosamente concesso) che tu lo sia mai stato.
        E, se hai volontariamente e consapevolmente smesso di far parte della Chiesa: allora significa che sei un membro attivo dell’antichiesa.
        Così come dimostri coi tuoi anticristici “proclami”.

        Dio benedica i Suoi figli e fratelli, Cattolici Apostolici Romani

        Maranathà

        Rispondi
    • #uncattolicoapostolicoromano   1 marzo 2016 at 12:11 pm

      Lei mi ha risposto come temevo, giona.
      E, nella sua risposta: le è scappata, suo malgrado, una nota massicciamente modernista.
      A conferma che gli opposti, come sempre, arrivano a toccarsi.
      E’ infatti tipicamente modernista il “fastidio” nei confronti della Giustizia Divina: Infinita e Perfetta come la Sua Misericordia.
      E lei, nella sua “estrapolazione” della Giustizia dal Sommo Bene che è Dio: afferma, senza accorgersene, che la Giustizia non è parte integrante del Sommo Bene.
      Se avesse detto: “Dio è Sommo Bene e quindi, in quanto tale: è Perfetta Misericordia e Perfetta Giustizia”, allora la sua affermazione sarebbe stata impeccabilmente cattolica.
      La prossima volta ci presti attenzione, quando si ritrova a parlare della Giustizia di Dio: perché il diavolo si nasconde nei dettagli.

      Venendo invece al “core” della sua risposta: prendo atto del suo essere in sintonia con questa “piazza”, definita “ottimo Sito” dal commentatore di nome “lister” che ha manifestato e palesato in ogni modo possibile il suo non far più parte della Chiesa, Corpo di Cristo Gesù.

      Ma anche lei, giona: non può più dirsi legittimamente Cattolico, in quanto eretico.
      E, come vede, glielo dico “papalepapale” con parresia e senza falsa misericordia (o bergogliosa “misericordina”, versione finale della sedicente “misericordia” propalata dal cosiddetto “spirito del concilio” e che, manifestamente, NON è lo Spirito di Cristo bensì lo spirito di quel “mondo” per il quale Nostro Signore Gesù Cristo NON ha pregato) e senza falsa umiltà (poiché la prima e basilare forma di umiltà è quella di dire la Verità: anche e soprattutto quando il nostro interlocutore è convinto di esservi già, nella Verità… e invece è nella falsità).
      E che lei sia eretico, giona: è un fatto e non un argomento.
      Poiché lei ha affermato che la Chiesa è “certamente” senza Papa, che della Chiesa è il Capo visibile: a partire dal 3 giugno 1963 (data della morte di colui che lei considera “forse” l’ultimo Papa della Chiesa Cattolica).
      E sarebbe addirittura occupata da un vero e proprio “Falso Agnello”, anzi da una successione di “Falsi Agnelli”: a partire dal 21 giugno 1963.
      Perché, a questo punto: per lei Montini, Luciani, Woityla e Ratzinger non sono dei semplici Antipapi, come ve ne sono stati tanti (mi pare ben 37) nella storia del Papato e quindi nella storia della Chiesa.
      E non essendovi mai stato, per quel che mi consta, un Antipapa che abbia avuto l’ardire di negare pubblicamente una o più verità di Fede.
      Ma sono, questi quattro che lei disconosce come Papi: non semplici “Antipapi” ma addirittura personificazioni del Falso Agnello apocalittico.

      Ha un suo innegabile fascino ed una sua innegabile “apparente coerenza”, tale tesi.

      Pur tuttavia: è oggettivamente e mortiferamente falsa… e quindi finisce per essere contradditoria.
      Essendo sempre la contraddizione “sorella siamese” della falsità ed essendo accettabile solo per “filosofi” come Hegel e “teologi” come Mancuso, secondo i quali “la contraddizione è segno della verità, la non contraddizione è segno della falsità”.

      Ed è falsa, la suddetta tesi sedevacantista, perché nega ben più che un “puntino sulla i” del Deposito della Fede (e basterebbe già solo questo, per essere giudicata falsa da chi ha la Grazia della vera Fede).
      E quindi nega, platealmente ed oggettivamente: ben DUE delle caratteristiche della Chiesa che le sono assicurate dal Suo Divino Fondatore.

      Se fosse vero, egregio giona, che la Chiesa è “certamente” senza Papa dal 3 giugno 1963 e che è “forse” senza Papa dal 9 ottobre 1958… e che sul Trono di Pietro vi siede “certamente” una personificazione del Falso Agnello dal 21 giugno 1963 e vi siede “forse” una personificazione del Falso Agnello dal 28 ottobre 1958: allora sarebbe negata sia l’INDEFETTIBILITA’ che la VISIBILITA’ della Chiesa.
      Che sono invece entrambe, Grazie a Dio e per Sua Volontà: verità di Fede.
      E quindi “cose certe” sulle quali è necessaria l’Unità: e negando le quali si fuoriesce volontariamente dall’Unità e quindi ci si auto-recide dalla Vite che è Cristo Gesù e quindi dal Corpo che è la Sua Chiesa: UNA, SANTA, CATTOLICA ed APOSTOLICA ROMANA.
      Che ha per Capo visibile il Papa: il Vicario di Cristo, ossia il Suo “facente funzioni”.

      Lei ha parlato di Montini, egregio giona.
      Ma non era certo il Beato Paolo VI colui che diceva e faceva le cose che ogni Cattolico Apostolico Romano ben vede essere velenose e da rigettare.
      E allora chi era?
      Legga qui e lo saprà:

      http://www.tldm.org/News3/impostor.htm

      E se questo aspetto specifico e rivoltante del “mistero d’iniquità” che si sta svolgendo sotto i nostri occhi è per lei “troppo pesante da portare”: allora significa che lei è ancora ben lungi dall’avere un Rapporto continuo e costante con lo Spirito Paraclito donato e mandato da Gesù Cristo, nato da Maria Perfetta Vergine.

      [12]Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. [13]Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. (Gv 16,12-13)

      E che lei non abbia tale Rapporto: è appunto attestato dal suo non essersi fidato dello Spirito Santo, caro giona.
      E quindi aver negato ben due “cose certe”, così come fanno tutti i sedevacantisti: nell’ansia tutta umana di farvi “tornare i conti”, a modo vostro e non a Modo di Dio.

      E quindi finendo a far parte a pieno titolo di quell’antichiesa che dite di voler combattere.
      E, facendone parte a pieno titolo: è evidente in ogni vostra affermazione, per chi ha occhi per vedere ed orecchie per intendere, un vero e proprio anti-Vangelo.

      Infatti, lei ha detto:

      Peccato che i cattolici, da cui escludo i neomodernisti, siano frammentati invece di lottare uniti contro l’antichiesa.

      E invece il mio Maestro, Signore e Dio, che è riconosciuto pienamente come Tale da ogni Cattolico Apostolico Romano… che quando Lo segue e Lo imita pienamente allora si santifica anche pienamente… dice una cosa del tutto diversa:

      Ogni regno discorde cade in rovina e nessuna città o famiglia discorde può reggersi.

      Quindi, i Cattolici Apostolici Romani, ossia i possessori della vera Fede: sono uniti nella Fede, in quanto sono nell’Unità sulle cose certe.
      E se esercitano la Carità su ogni cosa: sono pienamente Regno di Dio.
      E, quindi: INDIVISO e INDIVISIBILE, in quanto SALDO perché CONCORDE IN SE’.

      Tra me e lei, giona: non può esservi Unità a Modo di Dio e quindi vera Unità.
      Per il semplice e basilare ed inoppugnabile fatto: che lei, avendo sposato l’eresia esplicita e mortifera, in quanto negazione esplicita ed inequivocabile di verità di Fede… non fa parte, ad oggi, dell’Unica Chiesa di Cristo, che ha per Capo il Papa.

      Quindi, la “frammentazione tra cattolici” da lei giudicata un “peccato”: è invece evangelicamente necessaria.
      Appunto perché sia evidente chi è veramente Cattolico e quindi Cattolico Apostolico Romano: e chi invece crede solo di esserlo (se non, addirittura, finge scientemente di esserlo: ma, in quel caso, si rientra in un’altra fattispecie. Quella degli “infiltrati” consapevoli e volontari: che pure, in questo “non ottimo Sito”, non mancano).

      E solo lei può decidere di superarla, e di tornare all’Unità: lasciando che Colei che schiaccia la testa al serpente la guarisca e la mondi dal veleno del sedevacantismo apocalittico; veleno che in questo “non ottimo Sito” è abbondantemente propalato sebbene in modo non sempre esplicito (e quindi, in modo non sempre onesto).
      E quindi tornando ad essere (ammesso che in passato lo sia stato): un Cattolico Apostolico Romano.
      In comunione col Papa, Capo visibile della Chiesa.

      Se mi ha letto sin qui, egregio giona: la ringrazio per la sua attenzione.
      E spero che voglia quanto prima uscire dal ventre del grande pesce nel quale oggi si ritrova.
      E il fatti che vi si ritrovi, nel ventre di quel grande pesce: oltre che essere inconfutabile attestazione della sua “resistenza” a fare la Volontà di Dio, è anche altrettanto inconfutabile attestazione dell’Infinita Misericordia che Dio nutre per lei e per tutti gli altri figli a Lui molto “resistenti”, che sono “giona” come lei.
      E dei quali attende che Gli indirizzino finalmente l’invocazione che Gli indirizzò Giona, dal ventre del grande pesce nel quale era finito, per sua colpa e, anche, per sua protezione:

      [1]Ma il Signore dispose che un grosso pesce inghiottisse Giona; Giona restò nel ventre del pesce tre giorni e tre notti. [2]Dal ventre del pesce Giona pregò il Signore suo Dio [3]e disse:

      «Nella mia angoscia ho invocato il Signore
      ed egli mi ha esaudito;
      dal profondo degli inferi ho gridato
      e tu hai ascoltato la mia voce.
      [4]Mi hai gettato nell’abisso, nel cuore del mare
      e le correnti mi hanno circondato;
      tutti i tuoi flutti e le tue onde
      sono passati sopra di me.
      [5]Io dicevo: Sono scacciato
      lontano dai tuoi occhi;
      eppure tornerò a guardare il tuo santo tempio.
      [6]Le acque mi hanno sommerso fino alla gola,
      l’abisso mi ha avvolto,
      l’alga si è avvinta al mio capo.
      [7]Sono sceso alle radici dei monti,
      la terra ha chiuso le sue spranghe
      dietro a me per sempre.
      Ma tu hai fatto risalire dalla fossa la mia vita,
      Signore mio Dio.
      [8]Quando in me sentivo venir meno la vita,
      ho ricordato il Signore.
      La mia preghiera è giunta fino a te,
      fino alla tua santa dimora.
      [9]Quelli che onorano vane nullità
      abbandonano il loro amore.
      [10]Ma io con voce di lode offrirò a te un sacrificio
      e adempirò il voto che ho fatto;
      la salvezza viene dal Signore».

      [11]E il Signore comandò al pesce ed esso rigettò Giona sull’asciutto.

      I moderni giona, così come il Profeta Giona: sono “nel cuore del mare”.
      E infatti tutti i sedevacantisti apocalittici che ho conosciuto: mancano di Carità e vivono vite non conformi al Vangelo.
      E tuttavia, da Colui che ha passato trentasei ore nel “cuore della terra” e che vi avrebbe passato tre giorni interi, se non fosse stato per la Preghiera Onnipotente della Madre Sua, che “accelerò” gli Eventi a Modo di Dio, così come già aveva fatto a Cana di Galilea: sono attesi anche i moderni giona, pur nella loro ostinata “resistenza” e nella loro, come diciamo nella mia avita Napoli, “capa tosta”.

      Ma c’è forse Qualcuno che è più “Capa tosta” di Dio Stesso?
      Certamente no.
      Infatti, Egli mai e poi mai Si “rassegna” a perdere uno dei Suoi, che Lo hanno scelto all’Origine.
      E mette in atto ogni possibile strategia e tentativo perché ciò non avvenga.
      E quando ciò avviene: è solo e soltanto perché è stata esplicita e lucida volontà del “Perso”.
      Che, appunto: ha VOLUTO “perdersi”.
      Così come lo volle quel Giuda Iscariota che pure non era un figlio di Dio, in Anima, bensì un figlio della perdizione: e quindi aveva scelto “contra Deum” sin dall’Origine.
      E, purtuttavia: anche lui, seppur auto-chiamatosi e non chiamato da Gesù a seguirLo, si sarebbe potuto salvare se solo l’avesse voluto.
      Ma non volle.
      E si dannò, nonostante l’immenso dolore che ne derivò sia a Gesù che a Maria.
      E fu solo dopo il Suo suicidio disperato fino alla fine, che Gesù spirò, dicendo: “Tutto è compiuto”.

      Dio benedica i Suoi “moderni giona” che Lo invocano dal “cuore del mare” nel quale sono finiti

      Maranathà

      Rispondi
    • #uncattolicoapostolicoromano   1 marzo 2016 at 12:28 pm

      Errata corrige:
      laddove ho scritto “Suo suicidio disperato fino alla fine”, è da correggersi in “suo suicidio disperato fino alla fine”.
      E lo dico io, prima che qualcuno mi accusi di aver voluto intendere che Gesù Si suicidò.
      E, in tempi in cui non pochi chierici sono convinti che Gesù sia satana e che quindi satana sia innocente: è da correggere immediatamente, quest’orribile refuso uscito dalle mie mani.

      Dio benedica i Suoi figli pentiti

      Maranathà

      Rispondi
  5. #giona   1 marzo 2016 at 5:24 pm

    Non ho letto che l’inizio del suo logorroico commento “uncattolico…” e non mi interessano i suoi sofismi. Invece concordo pienamente con lister.

    Rispondi
    • #uncattolicoapostolicoromano   1 marzo 2016 at 6:13 pm

      Prendo atto che lei oggi preferisce restare nella schiera degli omicidi della Verità invece che in quella dei Suoi servitori, egregio giona.

      Ma non mi aspettavo di meglio, al momento, da qualcuno che sputa sul Volto di Gesù Crocifisso, vaneggiando di sedevacanza dal 1963.

      Lei è nel “cuore del mare”, come il “resistente” Giona: ma con un grado di colpevolezza, nell’essere stato inghiottito dal grande pesce, indubitabilmente maggiore rispetto a quello di Giona.
      Che mancava sia del Battesimo che della Cresima, rispetto a lei.

      Spero di ritrovarla, un giorno, nella Chiesa.
      Anche perché è l’unico modo perché possa ritrovarla in Paradiso.
      Infatti, non essendovi Vie di Salvezza diverse da Gesù Cristo, nato da Maria Perfetta Vergine: o si appartiene al Suo Corpo che l’Unica Chiesa (foss’anche con un’appartenenza invisibile agli occhi umani, che avviene negli ultimi istanti di vita terrena: ma questo è un discorso che vale per in non Battezzati o per i “fratelli separati” non per loro colpa) oppure non ci si salva.

      Dio benedica i Suoi figli che scelgono di rientrare nella Sua Chiesa

      Maranathà

      Rispondi
    • #Alessio   3 marzo 2016 at 2:11 am

      Giona, come può vedere, lo stranone in questione è visibilmente affetto da qualche disturbo.

      Rispondi
  6. #Pietro Ferrari   1 marzo 2016 at 6:19 pm

    E’ invece e proprio col sedeplenismo che “sarebbe negata sia l’INDEFETTIBILITA’ che la VISIBILITA’ della Chiesa.” ma il sedicente “cattolicoromano” – che crede di vivere nel 1956 e non nel 2016 – sembra piuttiosto la Bella Addormantata nel Bosco.

    Rispondi
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