‘Tutti’ gli errori della dichiarazione Francesco-Kirill firmata a Cuba

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Pubblichiamo il testo integrale, tratto da Radio Vaticana, della Dichiarazione comune firmata a Cuba da Francesco e Kirill, grassettando i principali errori condannati da Magistero [RS]

1. Per volontà di Dio Padre dal quale viene ogni dono, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, e con l’aiuto dello Spirito Santo Consolatore, noi, Papa Francesco e Kirill, Patriarca di Mosca e di tutta la Russia, ci siamo incontrati oggi a L’Avana. Rendiamo grazie a Dio, glorificato nella Trinità, per questo incontro, il primo nella storia. Con gioia ci siamo ritrovati come fratelli nella fede cristiana che si incontrano per «parlare a viva voce» (2 Gv 12), da cuore a cuore, e discutere dei rapporti reciproci tra le Chiese, dei problemi essenziali dei nostri fedeli e delle prospettive di sviluppo della civiltà umana.

2. Il nostro incontro fraterno ha avuto luogo a Cuba, all’incrocio tra Nord e Sud, tra Est e Ovest. Da questa isola, simbolo delle speranze del “Nuovo Mondo” e degli eventi drammatici della storia del XX secolo, rivolgiamo la nostra parola a tutti i popoli dell’America Latina e degli altri Continenti. Ci rallegriamo che la fede cristiana stia crescendo qui in modo dinamico. Il potente potenziale religioso dell’America Latina, la sua secolare tradizione cristiana, realizzata nell’esperienza personale di milioni di persone, sono la garanzia di un grande futuro per questa regione.

3. Incontrandoci lontano dalle antiche contese del “Vecchio Mondo”, sentiamo con particolare forza la necessità di un lavoro comune tra cattolici e ortodossi, chiamati, con dolcezza e rispetto, a rendere conto al mondo della speranza che è in noi (cfr 1 Pt 3, 15).

4. Rendiamo grazie a Dio per i doni ricevuti dalla venuta nel mondo del suo unico Figlio. Condividiamo la comune Tradizione spirituale del primo millennio del cristianesimo. I testimoni di questa Tradizione sono la Santissima Madre di Dio, la Vergine Maria, e i Santi che veneriamo. Tra loro ci sono innumerevoli martiri che hanno testimoniato la loro fedeltà a Cristo e sono diventati “seme di cristiani”.

5. Nonostante questa Tradizione comune dei primi dieci secoli, cattolici e ortodossi, da quasi mille anni, sono privati della comunione nell’Eucaristia. Siamo divisi da ferite causate da conflitti di un passato lontano o recente, da divergenze, ereditate dai nostri antenati, nella comprensione e l’esplicitazione della nostra fede in Dio, uno in tre Persone – Padre, Figlio e Spirito Santo. Deploriamo la perdita dell’unità, conseguenza della debolezza umana e del peccato, accaduta nonostante la Preghiera sacerdotale di Cristo Salvatore: «Perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola» (Gv 17, 21).

6. Consapevoli della permanenza di numerosi ostacoli, ci auguriamo che il nostro incontro possa contribuire al ristabilimento di questa unità voluta da Dio, per la quale Cristo ha pregato. Possa il nostro incontro ispirare i cristiani di tutto il mondo a pregare il Signore con rinnovato fervore per la piena unità di tutti i suoi discepoli. In un mondo che attende da noi non solo parole ma gesti concreti, possa questo incontro essere un segno di speranza per tutti gli uomini di buona volontà!

7. Nella nostra determinazione a compiere tutto ciò che è necessario per superare le divergenze storiche che abbiamo ereditato, vogliamo unire i nostri sforzi per testimoniare il Vangelo di Cristo e il patrimonio comune della Chiesa del primo millennio, rispondendo insieme alle sfide del mondo contemporaneo. Ortodossi e cattolici devono imparare a dare una concorde testimonianza alla verità in ambiti in cui questo è possibile e necessario. La civiltà umana è entrata in un periodo di cambiamento epocale. La nostra coscienza cristiana e la nostra responsabilità pastorale non ci autorizzano a restare inerti di fronte alle sfide che richiedono una risposta comune.

8. Il nostro sguardo si rivolge in primo luogo verso le regioni del mondo dove i cristiani sono vittime di persecuzione. In molti paesi del Medio Oriente e del Nord Africa i nostri fratelli e sorelle in Cristo vengono sterminati per famiglie, villaggi e città intere. Le loro chiese sono devastate e saccheggiate barbaramente, i loro oggetti sacri profanati, i loro monumenti distrutti. In Siria, in Iraq e in altri paesi del Medio Oriente, constatiamo con dolore l’esodo massiccio dei cristiani dalla terra dalla quale cominciò a diffondersi la nostra fede e dove essi hanno vissuto, fin dai tempi degli apostoli, insieme ad altre comunità religiose.

9. Chiediamo alla comunità internazionale di agire urgentemente per prevenire l’ulteriore espulsione dei cristiani dal Medio Oriente. Nell’elevare la voce in difesa dei cristiani perseguitati, desideriamo esprimere la nostra compassione per le sofferenze subite dai fedeli di altre tradizioni religiose diventati anch’essi vittime della guerra civile, del caos e della violenza terroristica.

10. In Siria e in Iraq la violenza ha già causato migliaia di vittime, lasciando milioni di persone senza tetto né risorse. Esortiamo la comunità internazionale ad unirsi per porre fine alla violenza e al terrorismo e, nello stesso tempo, a contribuire attraverso il dialogo ad un rapido ristabilimento della pace civile. È essenziale assicurare un aiuto umanitario su larga scala alle popolazioni martoriate e ai tanti rifugiati nei paesi confinanti. Chiediamo a tutti coloro che possono influire sul destino delle persone rapite, fra cui i Metropoliti di Aleppo, Paolo e Giovanni Ibrahim, sequestrati nel mese di aprile del 2013, di fare tutto ciò che è necessario per la loro rapida liberazione.

11. Eleviamo le nostre preghiere a Cristo, il Salvatore del mondo, per il ristabilimento della pace in Medio Oriente che è “il frutto della giustizia” (cfrIs 32, 17), affinché si rafforzi la convivenza fraterna tra le varie popolazioni, le Chiese e le religioni che vi sono presenti, per il ritorno dei rifugiati nelle loro case, la guarigione dei feriti e il riposo dell’anima degli innocenti uccisi. Ci rivolgiamo, con un fervido appello, a tutte le parti che possono essere coinvolte nei conflitti perché mostrino buona volontà e siedano al tavolo dei negoziati. Al contempo, è necessario che la comunità internazionale faccia ogni sforzo possibile per porre fine al terrorismo con l’aiuto di azioni comuni, congiunte e coordinate. Facciamo appello a tutti i paesi coinvolti nella lotta contro il terrorismo, affinché agiscano in maniera responsabile e prudente. Esortiamo tutti i cristiani e tutti i credenti in Dio a pregare con fervore il provvidente Creatore del mondo perché protegga il suo creato dalla distruzione e non permetta una nuova guerra mondiale. Affinché la pace sia durevole ed affidabile, sono necessari specifici sforzi volti a riscoprire i valori comuni che ci uniscono, fondati sul Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo.

12. Ci inchiniamo davanti al martirio di coloro che, a costo della propria vita, testimoniano la verità del Vangelo, preferendo la morte all’apostasia di Cristo. Crediamo che questi martiri del nostro tempo, appartenenti a varie Chiese, ma uniti da una comune sofferenza, sono un pegno dell’unità dei cristiani. E a voi, che soffrite per Cristo, che si rivolge la parola dell’apostolo: «Carissimi, … nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi perché anche nella rivelazione della Sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare» (1 Pt4, 12-13).

13. In quest’epoca inquietante, il dialogo interreligioso è indispensabile. Le differenze nella comprensione delle verità religiose non devono impedire alle persone di fedi diverse di vivere nella pace e nell’armonia. Nelle circostanze attuali, i leader religiosi hanno la responsabilità particolare di educare i loro fedeli in uno spirito rispettoso delle convinzioni di coloro che appartengono ad altre tradizioni religiose. Sono assolutamente inaccettabili i tentativi di giustificare azioni criminali con slogan religiosi. Nessun crimine può essere commesso in nome di Dio, «perché Dio non è un Dio di disordine, ma di pace» (1 Cor 14, 33).

14. Nell’affermare l’alto valore della libertà religiosa, rendiamo grazie a Dio per il rinnovamento senza precedenti della fede cristiana che sta accadendo ora in Russia e in molti paesi dell’Europa orientale, dove i regimi atei hanno dominato per decenni. Oggi le catene dell’ateismo militante sono spezzate e in tanti luoghi i cristiani possono liberamente professare la loro fede. In un quarto di secolo, vi sono state costruite decine di migliaia di nuove chiese, e aperti centinaia di monasteri e scuole teologiche. Le comunità cristiane portano avanti un’importante attività caritativa e sociale, fornendo un’assistenza diversificata ai bisognosi. Ortodossi e cattolici spesso lavorano fianco a fianco. Essi attestano l’esistenza dei fondamenti spirituali comuni della convivenza umana, testimoniando i valori del Vangelo.

15. Allo stesso tempo, siamo preoccupati per la situazione in tanti paesi in cui i cristiani si scontrano sempre più frequentemente con una restrizione della libertà religiosa, del diritto di testimoniare le proprie convinzioni e la possibilità di vivere conformemente ad esse. In particolare, constatiamo che la trasformazione di alcuni paesi in società secolarizzate, estranee ad ogni riferimento a Dio ed alla sua verità, costituisce una grave minaccia per la libertà religiosa. È per noi fonte di inquietudine l’attuale limitazione dei diritti dei cristiani, se non addirittura la loro discriminazione, quando alcune forze politiche, guidate dall’ideologia di un secolarismo tante volte assai aggressivo, cercano di spingerli ai margini della vita pubblica.

16. Il processo di integrazione europea, iniziato dopo secoli di sanguinosi conflitti, è stato accolto da molti con speranza, come una garanzia di pace e di sicurezza. Tuttavia, invitiamo a rimanere vigili contro un’integrazione che non sarebbe rispettosa delle identità religiose. Pur rimanendo aperti al contributo di altre religioni alla nostra civiltà, siamo convinti che l’Europa debba restare fedele alle sue radici cristiane. Chiediamo ai cristiani dell’Europa orientale e occidentale di unirsi per testimoniare insieme Cristo e il Vangelo, in modo che l’Europa conservi la sua anima formata da duemila anni di tradizione cristiana.

17. Il nostro sguardo si rivolge alle persone che si trovano in situazioni di grande difficoltà, che vivono in condizioni di estremo bisogno e di povertà mentre crescono le ricchezze materiali dell’umanità. Non possiamo rimanere indifferenti alla sorte di milioni di migranti e di rifugiati che bussano alla porta dei paesi ricchi. Il consumo sfrenato, come si vede in alcuni paesi più sviluppati, sta esaurendo gradualmente le risorse del nostro pianeta. La crescente disuguaglianza nella distribuzione dei beni terreni aumenta il sentimento d’ingiustizia nei confronti del sistema di relazioni internazionali che si è stabilito.

18. Le Chiese cristiane sono chiamate a difendere le esigenze della giustizia, il rispetto per le tradizioni dei popoli e un’autentica solidarietà con tutti coloro che soffrono. Noi, cristiani, non dobbiamo dimenticare che «Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio» (1 Cor 1, 27-29).

19. La famiglia è il centro naturale della vita umana e della società. Siamo preoccupati dalla crisi della famiglia in molti paesi. Ortodossi e cattolici condividono la stessa concezione della famiglia e sono chiamati a testimoniare che essa è un cammino di santità, che testimonia la fedeltà degli sposi nelle loro relazioni reciproche, la loro apertura alla procreazione e all’educazione dei figli, la solidarietà tra le generazioni e il rispetto per i più deboli.

20. La famiglia si fonda sul matrimonio, atto libero e fedele di amore di un uomo e di una donna. È l’amore che sigilla la loro unione ed insegna loro ad accogliersi reciprocamente come dono. Il matrimonio è una scuola di amore e di fedeltà. Ci rammarichiamo che altre forme di convivenza siano ormai poste allo stesso livello di questa unione, mentre il concetto di paternità e di maternità come vocazione particolare dell’uomo e della donna nel matrimonio, santificato dalla tradizione biblica, viene estromesso dalla coscienza pubblica.

21. Chiediamo a tutti di rispettare il diritto inalienabile alla vita. Milioni di bambini sono privati della possibilità stessa di nascere nel mondo. La voce del sangue di bambini non nati grida verso Dio (cfr Gen 4, 10). Lo sviluppo della cosiddetta eutanasia fa sì che le persone anziane e gli infermi inizino a sentirsi un peso eccessivo per le loro famiglie e la società in generale. Siamo anche preoccupati dallo sviluppo delle tecniche di procreazione medicalmente assistita, perché la manipolazione della vita umana è un attacco ai fondamenti dell’esistenza dell’uomo, creato ad immagine di Dio. Riteniamo che sia nostro dovere ricordare l’immutabilità dei principi morali cristiani, basati sul rispetto della dignità dell’uomo chiamato alla vita, secondo il disegno del Creatore.

22. Oggi, desideriamo rivolgerci in modo particolare ai giovani cristiani. Voi, giovani, avete come compito di non nascondere il talento sotto terra (cfr Mt25, 25), ma di utilizzare tutte le capacità che Dio vi ha dato per confermare nel mondo le verità di Cristo, per incarnare nella vostra vita i comandamenti evangelici dell’amore di Dio e del prossimo. Non abbiate paura di andare controcorrente, difendendo la verità di Dio, alla quale odierne norme secolari sono lontane dal conformarsi sempre.

23. Dio vi ama e aspetta da ciascuno di voi che siate Suoi discepoli e apostoli. Siate la luce del mondo affinché coloro che vi circondano, vedendo le vostre opere buone, rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli (cfr Mt 5, 14, 16). Educate i vostri figli nella fede cristiana, trasmettete loro la perla preziosadella fede (cfr Mt 13, 46) che avete ricevuta dai vostri genitori ed antenati. Ricordate che «siete stati comprati a caro prezzo» (1 Cor 6, 20), al costo della morte in croce dell’Uomo-Dio Gesù Cristo.

24. Ortodossi e cattolici sono uniti non solo dalla comune Tradizione della Chiesa del primo millennio, ma anche dalla missione di predicare il Vangelo di Cristo nel mondo di oggi. Questa missione comporta il rispetto reciproco per i membri delle comunità cristiane ed esclude qualsiasi forma di proselitismo. Non siamo concorrenti ma fratelli, e da questo concetto devono essere guidate tutte le nostre azioni reciproche e verso il mondo esterno. Esortiamo i cattolici e gli ortodossi di tutti i paesi ad imparare a vivere insieme nella pace e nell’amore, e ad avere «gli uni verso gli altri gli stessi sentimenti» (Rm 15, 5). Non si può quindi accettare l’uso di mezzi sleali per incitare i credenti a passare da una Chiesa ad un’altra, negando la loro libertà religiosa o le loro tradizioni. Siamo chiamati a mettere in pratica il precetto dell’apostolo Paolo: «Mi sono fatto un punto di onore di non annunziare il vangelo se non dove ancora non era giunto il nome di Cristo, per non costruire su un fondamento altrui» (Rm 15, 20).

25. Speriamo che il nostro incontro possa anche contribuire alla riconciliazione, là dove esistono tensioni tra greco-cattolici e ortodossi. Oggi è chiaro che il metodo dell’“uniatismo” del passato, inteso come unione di una comunità all’altra, staccandola dalla sua Chiesa, non è un modo che permette di ristabilire l’unità. Tuttavia, le comunità ecclesiali apparse in queste circostanze storiche hanno il diritto di esistere e di intraprendere tutto ciò che è necessario per soddisfare le esigenze spirituali dei loro fedeli, cercando nello stesso tempo di vivere in pace con i loro vicini. Ortodossi e greco-cattolici hanno bisogno di riconciliarsi e di trovare forme di convivenza reciprocamente accettabili.

26. Deploriamo lo scontro in Ucraina che ha già causato molte vittime, innumerevoli ferite ad abitanti pacifici e gettato la società in una grave crisi economica ed umanitaria. Invitiamo tutte le parti del conflitto alla prudenza, alla solidarietà sociale e all’azione per costruire la pace. Invitiamo le nostre Chiese in Ucraina a lavorare per pervenire all’armonia sociale, ad astenersi dal partecipare allo scontro e a non sostenere un ulteriore sviluppo del conflitto.

27. Auspichiamo che lo scisma tra i fedeli ortodossi in Ucraina possa essere superato sulla base delle norme canoniche esistenti, che tutti i cristiani ortodossi dell’Ucraina vivano nella pace e nell’armonia, e che le comunità cattoliche del Paese vi contribuiscano, in modo da far vedere sempre di più la nostra fratellanza cristiana.

28. Nel mondo contemporaneo, multiforme eppure unito da un comune destino, cattolici e ortodossi sono chiamati a collaborare fraternamente nell’annuncio della Buona Novella della salvezza, a testimoniare insieme la dignità morale e la libertà autentica della persona, «perché il mondo creda» (Gv 17, 21). Questo mondo, in cui scompaiono progressivamente i pilastri spirituali dell’esistenza umana, aspetta da noi una forte testimonianza cristiana in tutti gli ambiti della vita personale e sociale. Dalla nostra capacità di dare insieme testimonianza dello Spirito di verità in questi tempi difficili dipende in gran parte il futuro dell’umanità.

29. In questa ardita testimonianza della verità di Dio e della Buona Novella salvifica, ci sostenga l’Uomo-Dio Gesù Cristo, nostro Signore e Salvatore, che ci fortifica spiritualmente con la sua infallibile promessa: «Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo Regno» (Lc12, 32)! Cristo è fonte di gioia e di speranza. La fede in Lui trasfigura la vita umana, la riempie di significato. Di ciò si sono potuti convincere, attraverso la loro esperienza, tutti coloro a cui si possono applicare le parole dell’apostolo Pietro: «Voi, che un tempo eravate non-popolo, ora invece siete il popolo di Dio; voi, un tempo esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia» (1 Pt 2, 10).

30. Pieni di gratitudine per il dono della comprensione reciproca espresso durante il nostro incontro, guardiamo con speranza alla Santissima Madre di Dio, invocandola con le parole di questa antica preghiera: “Sotto il riparo della tua misericordia, ci rifugiamo, Santa Madre di Dio”. Che la Beata Vergine Maria, con la sua intercessione, incoraggi alla fraternità coloro che la venerano, perché siano riuniti, al tempo stabilito da Dio, nella pace e nell’armonia in un solo popolo di Dio, per la gloria della Santissima e indivisibile Trinità!

31 Commenti a "‘Tutti’ gli errori della dichiarazione Francesco-Kirill firmata a Cuba"

  1. #Alessio   13 febbraio 2016 at 12:29 pm

    Magari fossero tutti di questa portata, i problemi. Ci metterei la firma subito.

  2. #Nicola   13 febbraio 2016 at 1:14 pm

    Benr.
    Ho letto.
    Tuttavia, per me che non ho la grazia di essere particolarmente dentro a certe sottigliezze dottrinali, mi garebbe piacere se nelll’ indicare gli errori, siano anche spegati
    Ringrazio per quanto potrà essere fatto.

  3. #Augustinus   13 febbraio 2016 at 1:17 pm

    Onestamente i punti in grassetto son davvero pochi. Certo, alcuni sono pur importanti (soprattutto quelli “ecumenici”), e senz’altro in questi vi si vede lo zampino di Bergoglio e del suo entourage. Ma senz’altro sono meno rispetto alla dichiarazione del maggio 2014 con Bartolomeo.

    • #jeannedarc   13 febbraio 2016 at 2:24 pm

      Ne basta uno, è sul Trono di Pietro, non al Viminale come ministro dell’interno 😉

  4. #vartan   13 febbraio 2016 at 1:23 pm

    Immagino che dopo gli errori in grassetto vi sarà una disanima più argomentata….

  5. #Nicola   13 febbraio 2016 at 1:32 pm

    Scusate i refusi. Ho scritto da cellulare e, non avevo gli occhiali.

  6. #jeannedarc   13 febbraio 2016 at 2:02 pm

    Nella sola scheda di questo libro troverà molte risposte. Tra cui la condanna della “libertà religiosa”. http://www.edizioniradiospada.com/component/virtuemart/ecommerce/sed-gladium-dottrina-e-sacra-scrittura-contro-l-ecumenismo-detail.html?Itemid=0

  7. #bbruno   13 febbraio 2016 at 3:18 pm

    Bene, è arrivato lui, e ha sistemato 1000 anni di separazione. Ha ricucito lo strappo. E così, en passant, in una saletta dell’aeroporto di Cuba, extra limina, così che nessuno, appunto, finalmente riconciliato, avesse di che adontarsi. Hanno appianato le differenze, evviva, hanno eliminato le ragioni del dissidio millenario.Che non aveva ragion d’ essere. L’ha capito soprattutto il vescovo di Roma, questo qui, pieno di illuminazione celeste! Povero Leono IX, qualcuno ti ha fatto fesso, finalmente! Nell’ anno della misericordia a buon mercato, anzi a prezzi fallimentari! E come? Con un abbraccio,ci voleva tanto a capirlo? Fratélli siamo, ecché? Mandrak non avrebbe potuto far di meglio…

    E qui, in questa irenica atmosfera di pace fraterna, tutta abbracci e baci, come permettersi di lanciare anatemi contro i creatori di una nuova natura umana più vera e più libera, sciolta finalmente dalle pastoie di una presunta e oppressiva legge divina, aperta alla conquista dei suoi pieni diritti di scelta, secondo come le aggrada???No, non si può.E allora, se devono dire qualcosa sull’argomento, lor prima si schermiscono: la loro è solo una RIFLESSIONE, non una DICHIARZIONE,che come tale sonerebbe come una presa di posizione netta: NON SIA MAI: nessuno ha la verità in tasca”….Solo una Riflessione INTER SE, come ad ognuno deve esser consentito, senza pretesa di stigmatizzare la riflessione altrui, nulla più, e poi che ognuno faccia quello che vuole, in coscienza sua e in piena libertà, diamine, anche una LEGGE, per dare legittimità (ah,allora la LEGGE prima odiata, perché vincolante, adesso viene ricercata…) all’ accoppiamento maschio-maschio/femmena -femmina (!!!), domani magari tra un umano e un ‘diversamente umano, che so, un cane, una scimmia, che anch’essi detentori di diritti sono, perbacco, se ciò dovesse aggradare…

  8. #Antonio   13 febbraio 2016 at 6:02 pm

    Perché si parla di dissidio millenario e soprattutto che non vi sono stati incontri tra Chiesa Romana e Russa dal 1054? Isidoro non era metropolita di Kiev e Mosca e non aveva partecipato nel 1439 al Concilio di Firenze, dove fu nominato cardinale di S.R.E.?

  9. #bbruno   14 febbraio 2016 at 10:54 am

    Finite LE GUERRE di religione, da mezzo secolo imperversa LA GUERRA di religione, quella contro LA RELIGIONE CATTOLICA. A condurla sono ‘AGENTI’ messi dal Nemico e fatti passare come papi per le bocche buone dei cattolici tonti, che il Nemico sa bene come sono svegli di testa…

  10. #Umberto   14 febbraio 2016 at 6:55 pm

    Buonasera, mi sono permesso di scrivere anch’io – liberamente – un articolo a proposito di questo articolo. Questo è il link http://it.blastingnews.com/opinioni/2016/02/estremisti-cattolici-contro-papa-francesco-e-la-costituzione-della-repubblica-italiana-00787439.html

    E’ stato davvero brutto vedere un “millantato magistero”.

    • #Alessio   14 febbraio 2016 at 9:23 pm

      Buonasera,

      ho dato un’occhiata all’articolo del quale fornisce il collegamento, ed ho notato d’essere stato citato alla fine.
      La mia reazione tiepida nei confronti del fatto è per via della mia simpatia, di questi tempi, per la Chiesa Ortodossa e per la Russia di Putin, in quanto opposte all’Occidente massonico, suicida e sodomitico. Ma condivido al 100% le posizioni di Radio Spada riguardo a Bergoglio, il quale magari sarebbe anche stato un buon pizzaiolo ma in chiesa sarebbe dovuto entrarci solo per andare a Messa alla domenica.

      Quanto alla “Costipazione” italiana, il solo fatto d’essere ispirata alla cosiddetta “resistenza” la rende indegna d’essere usata al posto dei rotoloni Regina.

      Se Radio Spada viene accusata d’estremismo, corro immediatamente a condividere l’accusa dal momento che oltre ad essere un estremista cattolico sono anche un fascista, e rappresento quanto di più reazionario sia rimasto nella società.

      Tanto per chiarire.

    • #Nicola   14 febbraio 2016 at 9:58 pm

      Una buona serata.
      Ho cercato di leggere l’articolo di risposta al link indicato http://it.blastingnews.com/opinioni/2016/02/estremisti-cattolici-contro-papa-francesco-e-la-costituzione-della-repubblica-italiana-00787439.html

      con scarsi risultati.
      Quando sono entarto nella pagina ho trovato un pò di finestre di pubblicità che si inserivano all’improvviso e non consentivano la lettura. Che sia il caso di rivedere la pagina e/o postare su altra piattafoma?
      Cordialmente, Nicola Gentile

  11. #Umberto   15 febbraio 2016 at 12:02 am

    Ciao Nicola, mi dispiace per le difficoltà, credo dipenda anche dal dispositivo utilizzato per navigare. Ad ogni modo, il servizio è una testa giornalistica, ti assicuro che al di là del primo pop up non dovresti avere altre difficoltà per la lettura.
    Provo cmq a inserire il testo dell’articolo anche qui
    ___________________________________________________________________

    Parlare di estremismo religioso e di fanatici cristiani al tempo dell’Isis è difficile. Le dimostrazioni di forza e violenza operate dallo Stato islamico spingono indirettamente verso una sorta di tolleranza, se non proprio assuefazione, nei confronti di alcune posizioni italiane fanatiche e intolleranti, posizioni che, in questo periodo della storia, rischiano di passare inosservate semplicemente perchè non sanguinarie, anche quando covano al loro interno i medesimi semi di ignoranza, odio e violenza verso il prossimo.

    Il 13 febbraio è apparso su radiospada.org (sito di controinformazione cattolica) un controverso articolo intitolato “‘Tutti gli errori della dichiarazione Francesco-Kirill firmata a Cuba”. Ciò che colpisce subito dell’articolo è innanzitutto l’assenza di un vero e proprio articolo. Radio Spada ha praticamente pubblicato il testo integrale, tratto da Radio Vaticana, della Dichiarazione comune firmata a Cuba da Francesco e Kirill, ponendo in grassetto quelli che dovrebbero essere i principali errori, senza addurre spiegazione alcuna e specificando solo il fatto che quelli in grassetto rappresentano i principali errori condannati dal Magistero. L’articolo risulta controverso anche per il fatto che non risulta esistere nessuna dichiarazione di condanna da parte del Magistero in merito a parecchi degli errori supposti da Radio Spada.
    La reale posizione del Magistero

    Tra gli errori posti in grassetto, oltre al “dialogo tra le religioni” c’è anche “la libertà religiosa”, cosa veramente molto strana alla luce di quello che è stato il contributo della Chiesa il 17 febbraio 2015 presso la Sala Zuccari al Senato della Repubblica. In detto incontro a proposito di pluralismo e libertà religiosa in Italia è stata ricordata una nota definizione conciliare sulla libertà religiosa, ossia: “che gli esseri umani devono essere immuni dalla coercizione da parte dei singoli individui,di gruppi sociali e di qualsivoglia potere umano, così che in materia religiosa nessunosia forzato ad agire contro la sua coscienza né sia impedito, entro debiti limiti, di agirein conformità ad essa: privatamente o pubblicamente, in forma individuale o associata”(Dignitatis humanae”, n. 2; cf. Catechismo della Chiesa cattolica, nn. 2016 e 2018). Attaccare il valore della libertà religiosa, inoltre, significa anche attaccare uno dei principi costituzionali fondamentali, in Italia la Costituzione tutela questo diritto agli articoli 3, 7, 8, 19, 20, 21, 117.
    Anomalie logiche e teologiche

    Al di là dei problemi giuridici e istituzionali in senso lato, la condanna di Radio Spada sembra strana anche alla luce della riflessione teologica cristiana. La dottrina sociale della Chiesa ha chiarito che il ruolo del Magistero è esortativo e non coercitivo in analogia all’esempio e alle stesse parole di Gesù Cristo “chi mi ama mi segua”. Infatti, dal punto di vista teologico (come anche semplicemente logico) non è possibile esprimere un assenso di fede libero, consapevole e personale li dove non esista libertà di farlo.
    La reazione degli utenti sul web

    Gli stessi utenti di radiospada.org sono apparsi decisamente straniti dall’articolo. Alessio scrive “magari fossero tutti di questa portata, i problemi. Ci metterei la firma subito”, molti altri restano in attesa di qualche spiegazione a proposito del perchè i passaggi posti in grassetto dovrebbero essere errori.

    • #Nicola   15 febbraio 2016 at 5:22 am

      Grazie.
      Una stretta di mano.

    • #Alessio   15 febbraio 2016 at 10:17 am

      Umberto, lascio ogni spiegazione alla Redazione di RS, ti rispondo soltanto riguardo ai fatti miei : smettila di citarmi a sproposito per avvalorare le tue teorie liberali, stravolgendo il senso delle mie parole.
      Ho scritto quel che ho scritto in solidarietà al mondo russo-ortodosso, contrapposto ai nostri primi nemici (l’infame asse UE-Washington) ed ostile alla “coltura intensiva del finocchio” che questi nemici stanno praticando. Ma in nessun momento ho neppure lontanamente pensato di dire qualcosa in favore della cosiddetta “libertà religiosa”.
      Anzi, mi associo assolutamente a qualunque attacco a questa presunta libertà ed alla “Costipazione” con tutti i suoi articoli.

      Faccio parte, in pieno, di coloro che a sentire te e tutti gli altri suicidi “covano al loro interno i medesimi semi di ignoranza, odio e violenza verso il prossimo.” quindi non tirarmi in ballo, fatti stringere la mano da Nicola ma non coninvolgere me che sono uno di quegli italiani fanatici ed intolleranti (grazie a Dio!).
      E’ la seconda volta che te lo dico, spero che tu l’abbia finalmente capito.

      P.S.: “dimostrazioni di forza” da parte dell’ISIS? Ma se sanno solo prendersela con gente inerme? Quando l’Europa valeva ancora qualcosa l’ISIS sarebbe durato una settimana al massimo. Ma adesso ci siete voi, tolleranti calabraghe suicidi, che siete la sua vera “forza”.

  12. #Jacobus   15 febbraio 2016 at 1:02 am

    Francamente, a quale “magistero” farebbero riferimento i cossiddetti “errori condannati” grassettati…?

    I superpolemisti in SPE che abbondano su questo sito hanno conoscenza della Orientalium Dignitas Ecclesiarum dell’ “ultramodernista” Leone XIII?
    Oppure dello stupendo schema preparatorio per il CV II (sciaguratamente sostituito da UR) dell’altro “ultramodernista” card. Ottaviani sulla natura ed il modo corretto di impostare i rapporti con il mondo bizantino…?

    Il razzismo ellenofobo o russofobo (o lo sciovinismo latino, fate voi…)
    rimane tale, per quante mani di teologia da baretto gli si passino sopra…
    spiacente, ma niente di piú lontano dalla Tradizione…

    forse sarebbe utile un ripasso su come S. Tommaso d’Aquino si relazionava con i greci…, pena uno scadimento della autorevolezza di questo sito, su altri temi assai ben documentato.

    Un consiglio: smettetela di dare addosso con la bava alla bocca agli orientali
    (che al momento, piaccia o no – pur con tutti i loro errori – sono molto piú cattolici della stragrande maggioranza dei supposti “cattolici romani”…);

    mettiamo da parte il livore dei toni e le castronerie da campanilismo spirituale,
    forse dovuti piú che altro ad un’inconfessabile invidia per la stupefacente rinascita di una chiesa che é sopravvissuta alla piú bestiale persecuzione della storia, mentre la nostra povera chiesa romana, al culmine del suo trionfo sotto Pio XII -infallibile-invincibile-insuperabile-ineguagliabile-indiscutibile- é piombata nella peggior crisi di sempre in cui languisce e languirá ancora a lungo in stato terminale…?;

    mettiamoci invece innanzitutto a pregare, e poi a ragionare teologicamente
    (chi ne é in grado), su come aiutare la Madonna a trionfare nella Russia,
    non per nulla cosí cara al Suo Immacolato Cuore…
    Pax

  13. Pingback: BlastingNews – dimostrando comica ignoranza – attacca RS e invoca Costituzione | Radio Spada

  14. #jeannedarc   15 febbraio 2016 at 4:32 pm

    Scoppiano le polemiche su questo articolo e noi serenamente rispondiamo:

    http://www.radiospada.org/2016/02/blastingnews-attttttt/

    • #Alessio   15 febbraio 2016 at 5:39 pm

      Io sono notoriamente solidale con gli Ortodossi, ma sul mio sostegno potete sempre contare.
      Quando poi saltano fuori a citare la “Costipazione” so già con chi NON devo stare, a prescindere da tutto il resto.

  15. #bbruno   15 febbraio 2016 at 9:23 pm

    acobus, mi pare che lei stia prendendo un abbaglio: LeoneXIII si sta rivolgendo con l’enciclica in questione alla Chiesa Cattolica di rito orientale, non alla Chiesa Ortodossa staccatasi da Roma con Fozio mille anni fa.. Difatti come oserebbe dare disposizioni, come ai punti I-XIII, in casa altrui??? Leone xiii qui riconosce, come da sempre, l’assoluta dignità di quella Chiesa, e riconosce, o riconferma ad essa, il pieno diritto al suo Rito particolare (rito in senso collettivo, in quanto espressione di diverse peculiarità…) Si sa infatti da sempre dell’esistenza di una Chiesa cattolica di rito Orientale, e di una Cattolica di Rito Latino: ambedue unite nel riconoscimento del Successore di Pietro come proprio unico Sommo Pastore. O vorrà dire che LeoneXIII scavalca addirittura l’ inteso papa ‘Franciesco’ attuale, comminando la sospensione a divinis, la destituzione ed esclusione dall’ufficio, a chi osasse fare ‘proselitismo’- per usare questa parola bandita come peste dall’attuale apparente papa di Roma – dalla Chiesa Ortodossa Scismatica alla vera Chiesa ???

    E sulla vera Chiesa penso che LeoneXIII la pensasse come dico qui. E penso che non considerasse la Chiesa Ortodossa come vera Chiesa, perché staccata dalla Roccia su cui Gesù tale l’ha fondata, e a causa dell’incerta dottrina trinitaria su Dio con la negazione del ‘Filioque’….

    – Che poi gli Ortodossi-ortodossi siano “più cattolici”, come dice lei, o come io direi, più vicini alla dottrina cristiana. “della stragrande maggioranza dei supposti cattolici romani”…, concordo con lei: questi ormai col loro papa tipo segretario dell’Onu nemmeno più cristiani sono. Hanno superato persino Lutero nella negazione cristiana. Il “sola fide” di Lutero per salvarsi è diventato la “fede di ognuno”( “Così è se vi pare”), quindi la “nulla fide”…

    -Che poi la chiesa di Roma si sia ridotta a tal punto di apostasia,non fa meraviglia alcuna. Satana,alla disperata, non potendo distruggere la Chiesa di Cristo, ne ha installata un’altra che avesse le apparenze di quella vera, e come tale potesse ingannare il più gran numero possaibile,e trarli dalla sua parte…E dove poteva installare questa religione dell’ inganno , “il trono abominevole della empietà”, se non “là dove c’è la sede del beatissimo Pietro posta a cattedra di verità per illuminare i popoli” (sono le parole stesse di Leone XIII,quando raccontò della sua visione sulla Chiesa abbandonata da Dio alla prova di Satana-per iltempoconcesso…) ??? La Chiesa oggetto dell’ attacco di satana più spaventoso diventa in forza di questo stesso attacco ancor più manifestamente la Vera e Unica Chiesa di Cristo. Le contraffazioni sifanno sull’autentico…I falsi dei falsi non esistono…

    PS. Viene qui fatto accenno a S.Tommaso d’Aquino.Sarebbe opportuno,appunto, leggere quanto scritto dal Santo Dottore in:
    -Contra errores Graecorum ad Urbanum IV
    -Da rationibus fidei contra Saracenos Graecos et Armenos

  16. #Alberto Speroni   15 febbraio 2016 at 11:04 pm

    condivido la necessità di spiegazioni su ciò che non andrebbe bene ;più di tanto proprio non ci arrivo..
    grazie!

  17. #bbruno   16 febbraio 2016 at 6:56 pm

    correggo la mia affermazione qui sopra fatta con troppa approssimazione, e me ne scuso: “staccatasi da Roma con Fozio mille anni fa”.

    Fozio -fine IX secolo-è solo un precedente: la data convenzionale dello scisma è il 1054, anno in cui il cardinale Umberto di Silvacandida depone sull’altare di santa Sofia, a nome di papa Leone IX, la bolla di scomunica rivolta al patriarca e ai suoi sostenitoiri ( e non all’intera chiesa orientale ). cfr http://it.cathopedia.org/wiki/Grande_scisma

  18. #lister   20 febbraio 2016 at 5:40 pm

    @ bbruno
    Perfetto, inappuntabile, esauriente il Suo intervento.

    @ Jacobus
    Lei dice:
    ” …gli orientali sono molto più cattolici della stragrande maggioranza dei supposti “cattolici romani”…”
    Intanto, generalizzare è sempre un errore dialettico ed è risibile fare simili affermazioni apodittiche.
    Come si può essere “più cattolici” dei cattolici se l’ortodossia diverge -e molto- dal cattolicesimo?!
    Il Primato Petrino, la non conoscibilità dell’Essenza Divina, la controversia del “Filioque”, la negazione della verginità della Madonna, l’indefinito numero dei Sacramenti, il celibato dei sacerdoti, il divorzio, la negazione del Purgatorio sono tutte differenze presenti nelle due religioni, ergo, gli orientali non possono essere “più cattolici” dei cattolici.
    Vero è, al contrario, che esistono Chiese Cattoliche di Rito Orientale i cui fedeli sono “molto più Cattolici” dei papolatri osannanti “el papa”.
    Poco tempo fa sono stato nella magnifica, antica Abbazia di S.Nilo, un monastero Cattolico di rito Greco a Grottaferrata.
    Lì, parlando coi monaci basiliani, si respira un’aria mistica, di dedizione profonda a Dio e ci si sente in Paradiso. Loro non ti parlano di ecologia, non di immigrati, non di mancanza di lavoro, non di mafia: ti parlano di Dio e di Gesù.
    Altro che preti filofrancisco che ti parlano dei “diritti” dei froci!!

  19. #uncattolicoapostolicoromano   23 febbraio 2016 at 11:50 am

    Grazie a bbruno per aver evidenziato l’ENORME fallacia di jacobus: che scambia la lana con la seta. E che quindi pretende di confondere e sovrapporre le gloriose Chiese Cattoliche di Rito Orientale con le Chiese orientali scismatiche e sedicenti “ortodosse”.
    Laddove, se si ha rispetto per la Logica e per la Teologia e ci si rifiuta di cedere anche solo di un millimetro rispetto alla “neo-lingua” orwelliana che è ben precedente allo stesso Orwell e nella quale si chiamano “ortodossi” gli scismatici orientali e si chiamano “scismatici” gli eretici inglesi auto-nominatisi “chiesa anglicana”: si è tenuti ad affermare, e a ricordare ai distratti, che vi è una ed una sola possibilità di essere Ortodossi e quindi di confessare la vera Fede. Ed è quella di essere, e restare, Cattolici Apostolici Romani: indipendentemente dal Rito della propria Chiesa locale. La Chiesa locale di cui faccio parte è la Chiesa di Milano e quindi al rinnovo incruento del Sacrificio del Golgota il sottoscritto partecipa nel Rito Ambrosiano: ma è e resta un Cattolico Apostolico Romano, quanto alla Fede, così come qualsiasi suo fratello membro delle Chiese Cattoliche di Rito Orientale.

    Ora, siamo tenuti a sperare che il povero jacobus sia uno dei tanti che stanno perendo per mancanza di Conoscenza, con l’aggravante di appartenere a coloro che ritengono di vederci bene, quando sono poco più che ciechi.
    Perché, l’alternativa è semplicemente tremenda: ossia che jacobus sia uno che mente sapendo di mentire.
    E che sia quindi un vero e proprio “infiltrato”, deputato a seminar zizzania, così come ce ne sono tanti nel Corpo di Cristo che è la Chiesa: ma che, in quanto “agenti patogeni”, hanno “un altro DNA” rispetto al DNA dei membri del Corpo.
    Che è UNO ed UNO SOLO, identico e medesimo per ogni Cellula di questo Corpo.

    Dio benedica i Suoi figli incorporati nella Chiesa mediante il Battesimo

    Maranathà

  20. #uncattolicoapostolicoromano   23 febbraio 2016 at 12:02 pm

    Dopo averti ringraziato, bbruno, per il tuo aver mostrato l’ENORME fallacia fatta da jacobus (speriamo per lui in “buona fede” e quindi senza sapere pienamente cosa stava facendo: e della quale può, e deve, chieder quindi perdono a Dio): sono a ricordarti lo stato a cui sei chiamato a porre rimedio.
    Ossia il tuo non esser più, ad oggi, Cattolico Apostolico Romano e quindi Ortodosso nella Fede: avendo negato, rispetto alla Chiesa, sia la verità di Fede della sua INDEFETTIBILITA’ che la verità di Fede della sua VISIBILITA’, proprietà che le sono assicurate, entrambe, dal suo Fondatore, Roccia di Fondazione, Pastore e Capo invisibile.
    Chi afferma un’eresia, in modo formale: si auto-recide dalla Vite che è Gesù, sulla quale ogni figlio di Dio è chiamato ad essere innestato come tralcio.

    Quindi, nel ricordarti di dare Attenzione a quanto ti ho indirizzato ieri, in altra “piazza” di questa “città” ( http://www.radiospada.org/2016/02/cari-fratelli-massoni-cosi-scrive-il-card-ravasi/ ) sto compiendo una delle Opere di Misericordia Spirituali così invise ai “cristiani vaticani” e, in particolare, al travestito che siede “ora” sul Trono di Pietro, da uomo iniquo qual è. E che quindi invera ed inaugura, col suo empio ed iniquo sedere, la fase culminante dell’abominio della desolazione nel Luogo Santo, già predetto da Daniele e ricordatoci da Nostro Signore Gesù Cristo, Unico Salvatore ed Unico Redentore del Mondo.

    Dio benedica i Suoi figli che si sforzano di essere anche Suoi fratelli

    Maranathà

  21. #uncattolicoapostolicoromano   23 febbraio 2016 at 12:25 pm

    @jacobus

    Egregio jacobus,
    dopo che avrà riconosciuto la sua ENORME fallacia che bbruno le ha meritoriamente ed inequivocabilmente mostrato, sarò lieto di ascoltare la sua risposta alla domanda seguente:
    è compatibile il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, in tutto il Mondo e quindi anche in quella Russia la cui Consacrazione al Suo Cuore Immacolato fatta dal Vicario di Suo Figlio, assieme a tutti i Vescovi in comunione con lui, Ella ha chiesto a Fatima…
    con il permanere della Russia medesima nell’attuale situazione di scisma, e quindi di separazione, dall’Unica Chiesa fondata da e su Suo Figlio e che è il Corpo che ha Suo Figlio per Capo invisibile e Lei Stessa per Madre? E che ha il Papa, Vicario di Suo Figlio, per Capo visibile?

    Grazie in anticipo per il ragionamento teologico che vorrà fare, nel rispondere a tale domanda.

    Dio benedica i Suoi figli che si sforzano di far vibrare sincronicamente e cattolicamente i due Doni da Lui dati loro: la Fede e la Ragione

    Maranathà

  22. #uncattolicoapostolicoromano   23 febbraio 2016 at 12:54 pm

    @umberto, autore dell’articolo su “Blastingnews” in risposta a questo.

    Egregio umberto,
    circa la Libertà Religiosa: essa consiste nell’incomprimibile diritto della Chiesa Cattolica a professare la Verità.
    Diritto che non può essere conculcato e misconosciuto da qualsiasi Stato.
    E la stessa Costituzione Italiana (da lei malamente citata) implicitamente ma inequivocabilmente riconosce tale diritto, nel suo art. 7.
    Che è appunto un “unicum”, statuito “ad hoc” per la Chiesa Cattolica: poiché non vi sono analoghi articoli per le altri “confessioni religiose”, né dei “Patti Lateranensi” per esse.
    La rinvio alle considerazioni fatte in un’altra “piazza” di questa “città”:
    http://www.radiospada.org/2016/02/la-nasa-bandisce-gesu/

    In cui si prende atto che il finire conculcati nelle proprie libertà religiose inviduali, di semplici cristiani: è la NECESSARIA conseguenza dell’aver rinunciato ad essere Cattolici Apostolici Romani e quindi a professare la vera ed integrale Fede in Gesù Cristo, che comprende anche il riconoscimento della Sua Regalità Sociale.

    Circa le sue affermazioni sul fatto che la Costituzione della nostra Nazione (pluri-benedetta da Dio) sancirebbe la “libertà religiosa” intesa come la intende lei e quelli che ragionano come lei, ossia come parificazione sotto ogni aspetto, nello spazio pubblico e quindi “civile”, della Chiesa Cattolica e della Religione Cattolica con le altre “confessioni religiose” (sia intese come aggregati di persone, che come riti praticati che come contenuto del messaggio propagandato): sono disponibile in qualsiasi momento ad un confronto “a tutto campo” in una qualsiasi “piazza”, di qualsiasi “città”, a sua scelta.
    In cui le mostrerò (più ancora di come non abbia già fatto qualche riga sopra, col riferimento all’art. 7) che questo suo modo di leggere ciò che è statuito nella Costituzione della nostra amatissima Italia: è fallace e non corrispondente al vero.

    La ringrazio, comunque, per il suo aver evidenziato i difetti di questo articolo, in margine al quale stiamo facendo i nostri commenti.
    Perché mi ha permesso di rendermi conto che è mio dovere evidenziarne uno che è IMMENSAMENTE più grande di quelli evidenziati da lei (e mi riferisco a quelli reali e non a quelli da lei erroneamente e fallacemente ritenuti difetti, a seguito della sua erronea concezione di “libertà religiosa”).

    E lo vado a fare nel successivo commento, indirizzato all’autore di questo articolo.

    Dio benedica i Suoi figli che non voltano lo sguardo dall’altra parte davanti alla verità.

    Maranathà

  23. #uncattolicoapostolicoromano   23 febbraio 2016 at 1:26 pm

    @all’autore radiospadista di questo articolo

    Egregio autore radiospadista di questo articolo,
    sono a farle presente che, nella pretesa di “filtrare i moscerini” o anche i “tafani” grossi e neri (abbondantemente presenti nella “dichiarazione congiunta” tra l’apostata e falsario che siede sul Trono di Pietro e il cosiddetto “ortodosso” Kirill: che, ad oggi, Ortodosso è ben lontano dall’esserlo, non essendo in comunione con l’unico Papa dell’Unica Chiesa e disconoscendo i Dogmi che Pietro ha infallibilmente statuito, traendoli come “Tesori nascosti” dal “Campo” che è il Deposito della Fede, DOPO che la Chiesa scismatica russa e le altre Chiese orientali scismatiche si sono staccate dalla Comunione con l’Unica Chiesa, garantita dalla comunione col suo Capo visibile; e quindi dopo che, pur conservando la Successione Apostolica, esse si sono “cristalizzate” e “ibernate” e quindi non hanno più avuto una Storia, in quanto Chiese: e infatti non sono più state presenti nella Storia della Chiesa che è, necessariamente, Storia del Papato): lei ha finito per “scolarsi” un vero e proprio “cammello”, presente in quella medesima “dichiarazione congiunta” tra il Falsario bianco(mal)vestito che siede senza il benché minimo titolo là dove non gli conviene e il presuntamente cristiano (fino a prova contraria, è sacrosantemente giusto assumere che Kirill lo sia: altrimenti faremmo lo stesso errore che fa l’apostata e l’empio travestito da Papa, che pretende di negare che qualcuno sia cristiano e quindi riconosca e creda che Gesù è vero Dio oltre che vero Uomo… per il semplice fatto che il malcapitato non ha in uggia i muri come ce li ha lui. Che, en passant, ha in luciferina uggia i “muri” perché ha nella medesima luciferina uggia le “porte”… anzi, LA Porta che è Gesù e la cui Presenza attesta che costui è l’evangelico brigante che pretende di entrare nel Recinto delle Pecore da qualche altra entrata) e sedicentemente “ortodosso” Kirill.

    E tale “cammello” da lei bellamente “scolato”, egregio autore radiospadista: è una dichiarazione che è implicitamente ma inequivocabilmente apostatica.
    E che si trova, condensata in un’unica ma pesantissima parola, nel punto 5 della “dichiarazione” suddetta.

    Le fornisco anche il sempre desiderato e sempre richiesto “aiutino”: trattasi di una congiunzione.

    Che, in questo caso, invece che “congiungere”, ha la luciferina pretesa di DISGIUNGERE e, vieppiù, di NEGARE: ossia DISGIUNGERE la Natura Divina dalla Natura Umana, ipostaticamente unite nella Persona del Cristo Gesù.
    E finanche NEGARE la Sua Natura Divina e quindi il Suo Essere Dio, Unico e Vero, nella Persona del Figlio, co-eterna e consustanziale alla Persona del Padre.

    Se n’è accorto anche lei, autore radiospadista: di questo IMMENSO ed IMBEVIBILE “cammello” che giganteggia inosservato come il classico “gorilal in campo”, nella “dichiarazione congiunta” tra il vaticano vicario dell’anticristo e il vescovo eterodosso e scismatico, non ancora tornato in comunione col Vicario di Cristo?

    Dio benedica coloro che Gli danno Attenzione e che quindi danno Attenzione alla Sua Parola Vivente

    Maranathà

  24. #lister   23 febbraio 2016 at 5:36 pm

    Oddìooo!!!
    E’ arrivato anche qui il grafomane fabiomassimocunctator, filoconchiglia, dalle interminabili frasi chiuse tra parentesi. E chi lo ferma più!…

  25. #uncattolicoapostolicoromano   27 febbraio 2016 at 12:25 pm

    http://www.radiospada.org/2016/02/blastingnews-attttttt/

    Commenti odierni delle 11:29 e delle 12:21

    Dio benedica i Suoi figli

    Maranathà