Unioni civili e adozioni gay? Misure contro Dio, contro la legge naturale, contro la società

Unioni civili e adozioni gay? Misure contro Dio, contro la legge naturale, contro la società

Intervista a CdP Ricciotti sulle sedicenti “unioni civili” e su politica e società in generale, analizzando temi particolarmente cari alla muratoria.

Da La Nuova del Sud, 11 Febbraio 2016, pp. 17 e 18, Rubrica di traVerso a cura di Mariolina Notargiacomo.

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Unioni civili, adozioni a coppie omosessuali, teoria gender. Nella battaglia in corso tra mondo cattolico e quello laico più specificatamente progressista, c’è anche altro. A chi giudica la posizione della Chiesa (dei portavoce mediatici del vaticanosecondo, CdPR…) tanto bigotta quanto totalmente scollata dalla realtà, la risposta è Carlo Di Pietro: «Non integralista, ma cattolico integrale», tiene a precisare durante la nostra intervista. Una condizione in cui si ritrova attualmente a proprio agio insieme con quella di giornalista, scrittore, editore, blogger e informatico. Rispetto alla necessità espressa da molti di accendere, una buona volta, i fornelli sotto il pentolone di questo brodo legislativo primordiale che è la legge Cirinnà – così come si sta palesando – Di Pietro butterebbe via tutto, senza salvare neppure un solo ingrediente.

Del Family Day al Circo Massimo è rimasta la guerra dei numeri sulla partecipazione. Ma, chi ha preso parte alla manifestazione lo ha fatto per difendere la propria idea di famiglia o per ostacolare i diritti di chi ha idee differenti?

Non mi va di entrare nella polemica su quante persone abbiano partecipato alla manifestazione del Circo Massimo, ma, da una analisi approfondita degli eventi, è possibile affermare che a Roma la presenza era 10 volte superiore di quella che si è registrata  (in tutta Italia, CdPR…) all’evento del 23 gennaio scorso (organizzato dalle femministe e da qualche circolo di integralismo omosessualista, a favore del ddl Cirinnà, CdPR…). Al di là dei numeri, il Family Day non è stato organizzato per ostacolare i diritti di qualcuno, bensì per difendere la famiglia e in particolare i bambini (questo è quanto è stato dichiarato, CdPR…).

L’attenzione però è tutta rivolta alla necessità di tutelare le minoranze. Se i cattolici si fossero riscoperti in un numero esiguo non sarebbe stata la stessa cosa?

Le rispondo citando uno tra i più grandi teologi di tutti i tempi: Papa Pio XII. Nel suo radiomessaggio del 24 dicembre del 1944 affermò che il culto cieco del valore numerico, tipico dei democratismi, può determinare una anomalia democratica, in quanto, se la massa viene indottrinata senza la possibilità di fare delle libere valutazioni (naturale espressione della retta ragione, CdPR…), non è possibile valutare solo i numeri, che potrebbero essere sinonimo di errore. Basta guardare quello che capitò a nostro Signore Gesù Cristo, accolto da pochi e condannato da molti. La storia ci ha dimostrato che Lui è la via la verità e la vita e tutti gli altri erano (e sono, CdPR…) in errore. Comunque, è pur vero che i numeri vanno anche presi in considerazione e tenuti presenti in particolare dal legislatore. Le minoranze vanno certamente tutelate (nei limiti di quello che insegna la Chiesa nella sua Dottrina sociale, CdPR…) e da cristiani non potremmo fare altrimenti.

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Tornando alla legge Cirinnà, se c’è apertura verso il riconoscimento e la regolazione delle unioni civili, non si può dire la stessa cosa circa le adozioni da parte delle coppie dello stesso sesso, le quali vorrebbero essere famiglia, ma che la Chiesa, invece, considera rapporti “intrinsecamente disordinati”.

E’ importante fare alcune precisazioni. Non è (“solo”, CdPR…) la Chiesa che considera un rapporto intrinsecamente disordinato queste unioni, ma è l’ordine naturale delle cose. La legge naturale viene da molto lontano, dall’immagine e dalla somiglianza dell’uomo a Dio. Il dogma dice che si può giungere alla Verità con l’uso dell’intelletto osservando la legge naturale che è dentro ognuno di noi (nel preciso senso e significato della Dei Filius La medesima Santa Madre Chiesa professa ed insegna che Dio, principio e fine di tutte le cose, può essere conosciuto con certezza al lume naturale della ragione umana attraverso le cose create; infatti, le cose invisibili di Lui vengono conosciute dall’intelligenza della creatura umana attraverso le cose che furono fatte, CdPR…). Chi viola questa legge sente un forte senso di disagio e di rimorso. Ritornando alle unioni civili possiamo affermare che non sono una famiglia sia per la legge soprannaturale sia per quella naturale. A me non interessano le cose dette in occasione del Family Day, io mi baso esclusivamente sulla dottrina cattolica, che dice che queste unioni non sono accettabili in nessun modo, figuriamoci le adozioni.

Adozione che aprirebbe le porte a pratiche in Italia illegali, quali la gravidanza surrogata. La Chiesa su questo è chiara, come anche la legislazione italiana…

Sono tutte pratiche inaccettabili, molto prossime all’eugenetica di hitleriana memoria, pertanto non solo la Chiesa, ma qualsiasi persona dotata di intelletto non può far altro che essere contraria a queste pratiche, di fronte alle quali si trovano veri e propri listini prezzi, pacchetti business, pacchetti vip, pacchetti economy in base alle disponibilità o alla notorietà di ciascuno. La testimonianza cristiana e cattolica, in particolare, senza nessuna vergogna, condanna senza se e senza ma, tutte queste pratiche.

Anche se non bisogna nascondere che queste pratiche di procreazione assistita sono state la risposta alle esigenze di genitorialità delle coppie eterosessuali, tra le quali non manca la presenza di quelle che si ritengono cattoliche.

Sbagliano anche loro. Mi sono permesso di portare con me il Catechismo della Chiesa cattolica (di San Pio X), con un commento straordinario di padre Dragone. Chi si definisce cattolico ha il dovere di informarsi. Commettere peccato per ignoranza (ricercata, CdPR…) è di grande colpevolezza davanti a Dio, come ben dice San Tommaso d’Aquino, il padre della filosofia cattolica contemporanea. E’ anche un peccato di superbia, il cattolico deve conoscere in modo approfondito la dottrina, così come un neurochirurgo, per operare al cervello, studia approfonditamente sui testi di medicina e non di certo su quelli delle scuole professionali. In duemila anni di vita la Chiesa ha portato sviluppo, benessere e civiltà (qui confutazione alle solite obiezioni da bar, CdPR…). Certamente non si possono accettare pratiche eugenetiche come l’utero in affitto o le adozioni a “famiglie”, che famiglie non sono. Non si possono accettare adozioni in rapporti non suggellati dal vincolo sacramentale del matrimonio. Tutto ciò non è estremismo ma è quanto dettato dalla dottrina. In particolare, i cattolici devono schierarsi con forza contro la proposta della senatrice Cirinnà perché contiene esplicite violazioni del quinto, sesto e nono comandamento, infatti, suscita certamente scandalo, invita ad una spinta fornicazione, come tutte quelle attività sessuali non consumate a fini procreativi e non all’interno di una coppia benedetta dal sacramento del matrimonio, crea desideri non idonei ad un buon cattolico.

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In quasi tutti i paesi d’Europa le unioni civili sono un istituto giuridico, sembrerebbe una battaglia persa…

L’Europa rappresenta quanto di peggio possa esistere nella finalità mondialista. Mi spiego: nel 1700 vi erano movimenti definiti di consorteria, nel 1800 di massonismo, nel 1900 di mondialismo (approfondimenti nel libro Humanum Genus, CdPR…), finalizzati tutti alla distruzione delle identità. Lo strumento che viene utilizzato per raggiungere questo scopo è la legislazione iniqua che provoca grossi problemi ai cittadini, disordine sociale ed incentiva i flussi migratori per la mescolanza delle etnie in ragione di una presunta religione universale, che porterebbe al trionfo dell’agnosticismo. Pertanto, che l’Europa dica che gli ortaggi debbano avere tutti lo stesso colore o che debbano essere regolamentate le “unioni civili” non è una cosa che ci possa riguardare. Si tratta di una manifesta iniquità, che, come ci dice la Chiesa, al momento opportuno riceverà una adeguata condanna.

Tornando al Family Day si è parlato di posizioni opposte e di gelo tra papa, vescovi e promotori della manifestazione.

Dall’otto dicembre 1965 vi è una situazione di sede vacante in Vaticano (approfondimenti in Apologia del Papato, CdPR…), infatti nel documento conciliare Dignitatis Humanae (e non solo, CdPR…) viene promulgata ed imposta a tutti i battezzati una “regola”, che regola non è, in quanto viola il diritto naturale e quello di Dio ed è contraria agli insegnamenti della Sacra Scrittura ed a molti testi dottrinali (sui caratteri del Magistero, Satis Cognitum, CdPR…). Tale regola sancisce la libertà di insegnamento dell’errore, derivata, secondo i “padri conciliari”, dall’esegesi della Sacra Scrittura (ma noi sappiamo che la Chiesa in un Concilio universale non può errare nell’esegesi della Scrittura, in quanto autentica interprete della Parola di Dio, come non può errare nella promulgazione di documenti di Magistero dove si presentano dottrine di fede e di morale, CdPR…). Ciò ha favorito in modo esplicito la libertà religiosa, la laicità degli Stati e quindi il diritto di questi Stati a promulgare leggi contenenti degli errori. Teologi e vescovi, purtroppo poco presenti sui media, sostengono che ci troviamo di fronte ad una gerarchia ecclesiale solo “materialiter” e non “formaliter” e quindi priva di qualsiasi autorità (qui approfondimenti, CdPR…). In poche parole siamo in una situazione di sede vacante del pontificato (come spiega chiaramente Papa Gregorio XVI in determinate circostanze, CdPR…). Pertanto, dico che quello che esce dal Vaticano è cosa che non mi riguarda. Il mio riferimento è la vera cattolicità che vieta in modo categorico le “unioni civili”, le adozioni a “coppie” dello stesso sesso, le “gravidanze surrogate” e tutto ciò che va contro il diritto divino e naturale. “Papa” Bergoglio non lo condivido, so che il mio punto di vista è ininfluente e per molti potrei sembrare superbo, ma dagli studi che svolgo e dall’insegnamento delle mie guide spirituali, sono convinto (per rimanere cattolico, CdPR…) che alcune prese di posizione di “papa” Bergoglio sono deleterie per la trasmissione della fede. Vi è un documento dogmatico intitolato “Pastor Aeternus”, approvato durante il Concilio Vaticano I, nel quale si afferma che ai successori di san Pietro è donato lo Spirito Santo, non per manifestare una nuova dottrina, ma per conservare e tramandare la vera fede (Depositum fidei, CdPR…). Se un soggetto si allontana dal dogma cade, inevitabilmente, in eresia. Chi conosce il Catechismo (commentato, CdPR…) non dovrebbe avere nessuna difficoltà a comprendere e condividere ciò che sto affermando, al contrario lo esorto ad un serio approfondimento delle Costituzioni dogmatiche della nostra fede.

La campagna contro il ddl Cirinnà, specie quella mediatica, è sostenuta dalla politica. Forse è per questo che il Santo Padre ha voluto prendere le distanze. Allora la Chiesa si ritira dalla battaglia?

Dalla morte di Pio XII, molto è cambiato a causa di un nuovo movimento definito modernismo, che si incarna nella “Nouvelle Théologie”. Questa nuova teologia, così come afferma san Pio X, fa sintesi di tutte le eresie (Pascendi Dominici gregis, CdPR…), mentre Pio XII nel suo documento Humani Generis scrive dei novatori, cioè di tutte quelle persone che dietro eleganti sofismi alterano, in maniera sostanziale, le verità che sono alla base della nostra fede cattolica (condannandoli, CdPR…). Purtroppo queste teorie, come ad esempio il principio di laicità hanno preso piede e la Chiesa non interviene più, ad esempio, nella formazione dei politici e della loro sana educazione ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti: una legislazione sempre più iniqua, con il benestare di sedicenti politici cattolici, che sta portando molte nazioni alla rovina e che avrà come conseguenza, così come afferma il Catechismo tridentino, il castigo divino. Nei casi come questi di cui stiamo parlando, noi cattolici siamo tenuti all’obiezione di coscienza, perché queste leggi hanno una forte misura di violenza.

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Si fa strada anche in Italia, l’intenzione di introdurre la teoria gender nei percorsi scolastici di educazione sessuale e di genere…

L’educazione e l’orientamento su alcuni aspetti delicati deve essere lasciata esclusivamente alla famiglia (ovviamente cattolica, CdPR…) e nessuno deve interferire. Anche io quando insegno non sono mai entrato in queste tematiche in quanto non riguardano la sfera pubblica. A maggior ragione non lo può fare la scuola che già insegna falsità come la derivazione dell’uomo dalla scimmia, teoria smentita da moltissimi ricercatori (genetisti e paleontologi, CdPR…), e la storiella che Garibaldi fu un eroe. Proprio sulla teoria gender sto per pubblicare un libro nel quale dimostro, grazie ad una intensa attività documentale, l’attività di plagio che si sta facendo sui bambini nelle scuole italiane. Non voglio pensare a cosa accadrà fra qualche anno.

Se avesse un figlio diversamente etero sentirebbe di sostenerlo nella volontà presunta di diventare madre o padre?

Se io avessi un figlio con tendenze omosessuali, cercherei con la dovuta carità e misericordia, secondo il criterio del buon padre di famiglia e pregando intensamente nostro Signore, di farlo ritornare sulla retta via. Certamente è una posizione forte e potrei essere accusato di “omofobia”, anzi come si dice adesso di “omonegatività”, ma chi non la condivide, evidentemente, non è tollerante allo stesso modo nei confronti della mia cattolicità. “Extra ecclesiam nulla salus”, dice il dogma, al di fuori da questa logica nessuno può salvarsi (Sua Santità Pio IX nella Quanto Conficiamur Moerore precisa gli estremi del dogma: A Noi e a Voi è noto che coloro che versano in una invincibile ignoranza circa la nostra santissima religione, ma che osservano con cura la legge naturale ed i suoi precetti, da Dio scolpiti nei cuori di tutti, che sono disposti ad obbedire a Dio e che conducono una vita onesta e retta, possono, con l’aiuto della luce e della grazia divina, conseguire la vita eterna, CdPR…). Tutto ciò che le ho detto può sembrare il frutto di una visione integralista, ma non è così, i miei sono i punti fermi del cattolicesimo integrale. E’ l’atteggiamento di una persona che non ha nemici da combattere, anzi lo sforzo è quello di essere protesi verso tutti. I gay e le lesbiche per me sono persone. Sono convito che chi si etichetta vuole ghettizzarsi e chi etichetta vuole a sua volta ghettizzare. Il problema sta nella voglia di laicità che porta alla distruzione degli Stati e alle rivoluzioni, proprio quello chi i poteri forti vogliono. Cioè instaurare dei democratismi laicisti nei quali il legislatore, non avendo più nessun riferimento religioso, non lavora per il bene comune. La tassazione iniqua, la mancanza della certezza della pena, l’oppressione dei poveri, la violazione della privata proprietà e gli abomini come questa proposta di legge sulle “unioni civili” sono solo alcuni esempi che ci porteranno alla distruzione dell’ordine sociale (approfondimenti in san Pio X, Fin dalla Prima, CdPR…).

Intervista a CdP Ricciotti sulle sedicenti “unioni civili” e su politica e società in generale, analizzando temi particolarmente cari alla muratoria.

Da La Nuova del Sud, 11 Febbraio 2016, pp. 17 e 18, Rubrica di traVerso a cura di Mariolina Notargiacomo.

Cliccando sui link si può avere accesso ai gratuiti e necessari approfondimenti on-line.

Immagini tratte da Gender: ascesa e dittatura della teoria che “non esiste” (USA, febbraio 2016)

9 Commenti a "Unioni civili e adozioni gay? Misure contro Dio, contro la legge naturale, contro la società"

  1. #bbruno   11 febbraio 2016 at 6:37 pm

    e questa qui lo chiama “Santo Padre”! E se il suo Santo Padre lascia la morale in mano ai politici, (e la fede in Dio a discerzione di ognuno) perché non si chiede CHE COSA CI STA A FARE??? Purtroppo lo sappiamo bene che cosa ci sta a fare: a prendere per i fondelli Cristo Signore e i credenti in Lui!

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  2. #Franco   11 febbraio 2016 at 7:51 pm

    Ho letto articolo con vivo interesse che affronta un aspetto che in questi giorni mi sta tormentando: Il disegno di legge sulle unioni civili che porta la firma di una cattolica (La Cirinnà) e la primogenitura del Sig.Renzi (pure lui cattolico) è contro Dio? Se così è perché la Chiesa non prende il coraggio di dire chiaro e tondo che per un cattolico farsi paladini di leggi inique e contro Dio costituisce uno scandalo per tutta la comunità dei credenti, è moralmente iniquo ed equivale a porsi fuori della Chiesa? Perché non lo si grida ai quattro venti, prima che lo facciano le pietre “Cesare non ti è lecito ……”
    Franco

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    • #Alessio   12 febbraio 2016 at 6:32 pm

      Renzi e gli altri strenzi (lasciamo perdere il “Signor”, per favore!) tra cui quella strega sarebbero cattolici? Ma per favore! Sono solo i galoppini della Massoneria internazionale, non sono niente e non rappresentano niente se non dei patetici lacchè.
      Quanto al perchè le gerarchie ecclesiastiche non affrontino il problema, la risposta è molto simile alla precedente : anche tanti tra le alte sfere dell’attuale Vaticano sono dei lacchè e dei galoppini della Controchiesa, se non formalmente almeno di fatto, o così o dei tremebondi politicamente corretti preoccupati solo di andare d’accordo con tutti e di compiacere il Bergoglione “semper ridens”. Si salvano molto in pochi, che non fanno testo.
      Che bello sarebbe, poter fare una pulizia generale! Che bello sarebbe vedere gli strenzi amici di Renzi e gli eretici amici di Galantino con le catene ai piedi nello stesso gulag!

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  3. #ricciotti   11 febbraio 2016 at 7:53 pm

    #bbruno, ritira il “questa qua” per favore.
    onore al coraggio di chi fa il proprio dovere.
    carità con chi, me per primo, si trova molte volte a sbagliare.
    amDg

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    • #bbruno   11 febbraio 2016 at 8:47 pm

      ammetto di essere stato piuttosto sgarbato, e me ne dispiace, ma come si fa ad essere così gentili con un Impostore dichiarato chiamandolo “Santo Padre”- La Signora giornalista è anch’essa una vittima del grande Imbroglio!

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  4. #Alessio   11 febbraio 2016 at 8:52 pm

    Ovviamente qua siamo TUTTI dalla stessa parte, contro l’aberrosessualismo in tutte le sue forme e contro ogni sua promozione.
    Io però sono su posizioni differenti da quelle del buon Carlo : a me va benissimo che mi si accusi (è un complimento) di avere visioni integraliste, tanto in senso religioso come in senso politico, sono orgogliosissimamente nemico dei depravati e di tutti i loro sostenitori (mi si chiami “omofobo”, “omonegativo”, fà lo stesso… mi si chiami pure nazista, se fà piacere). Non faccio tante questioni di etichette, e non do la qualifica di “persone” a chi vuole con volontà dichiarata pervertitre la società, dal momento che chi nutre queste intenzioni non merita altro che essere trattato come un qualcosa di nocivo.
    Comunque, di questi tempi è già buono leggere un articolo ora della fine schierato in pieno dalla parte giusta, seppur con dei termini accomodanti che personalmente non condivido affatto.

    P.S. : “onore al coraggio di chi fà il proprio dovere”… mannaggia, manco dovesse respingere un assalto di carri armati sovietici nel ’45.
    Andiamo, “onore al coraggio”… se non rischia niente?!?!

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  5. #Giovanna Viscardi   11 febbraio 2016 at 9:48 pm

    Complimenti al quotidiano “La Nuova del Sud”, che ha permesso la pubblicazione dell’intervista, dedicandogli una pagina intera.
    Di questi tempi è un gran bel successo.
    Bravo Carlo.

    SLGC

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  6. #Lucius   12 febbraio 2016 at 1:59 pm

    Stanno strumentalizzando l”Amore’,per giustificare tutte le aberrazioni possibili;ma prima di scomodare tale nobile parola,bisogna partire dalla parola che la precede,cioe’la Verita’(lo Spirito Santo non precede il Padre e il Figlio ,ma procede dal Padre e dal Logos-Verita’),solo Cosi’non si cade in errore nelle valutazioni dei fatti.E’il buon senso che ci allontana dagli errori.Si dice,purtroppo,che nel tempo delle alluvioni,tutte le’stronzate’,vengono a galla,e in questo ‘casino’,satana se la spassa!

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  7. #Marisa   28 febbraio 2016 at 8:49 pm

    28-02-16 – da http://www.stranocristiano.it:
    E’ nato il figlio biologico del compagno di Nichi Vendola: per la precisione, è nato il figlio di Eddy Testa (canadese), partorito da una donna indonesiana (con passaporto americano) in California, da cui pare provenga anche la madre genetica – quella che venduto l’ovocita. Non si capisce quindi a che titolo lo chiamino “figlio” di Vendola, visto che il piccolo con lui non ha niente a che fare: probabilmente perché Vendola ha messo i soldi, e per questo chiederanno a un giudice in Italia di stabilire che sia lui il secondo padre. Sicuramente Vendola ha firmato un contratto, che gradiremmo leggere, insieme al conto finale e al dettaglio spese.

    Proletarie di tutto il mondo, svegliatevi!

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