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Dopo l’improponibile filmato ecumenista-indifferentista che ha inaugurato il mese di gennaio con le “intenzioni di preghiera” (virgolette d’obbligo) di Bergoglio, ecco le accattivanti e patinate immagini del “video del Papa” per il mese di febbraio.

Non un accenno a Dio. La schiavitù da cui affrancarsi non è certo quella del peccato, ma quella del consumismo, per avere cura della Creazione – che non si sa Chi abbia creato, dato che si tace sul punto per non urtare i “non credenti” citati in apertura.