Il Belgio è il nostro destino. Se non ci battiamo

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di Martino Mora

 

La reazione dei belgi all’ attentato di Bruxelles? I gessetti colorati, come le femminucce alle scuole elementari. La reazione dei “cattolici” belgi dell’Università di Lovanio? Le note di Imagine suonate dalla campane, un inno dove si esalta un mondo senza frontiere e senza religione (cioè esattamente l’attuale Belgio, in definitiva)!

Il Belgio è uno dei Paesi più corrotti e imbelli d’Europa, e per “corrotti” non intendo parlare di tangenti e mazzette, ma di una corruzione morale e culturale molto più profonda e sostanziale. Il Belgio, solo per dirne una, è il Paese dove è legalizzata l’eutanasia infantile. O dove il “dottor morte” può fare la sua visita domiciliare ad un paziente per inoculargli il veleno di cui ha fatto richiesta. E’ la “dolce morte”, come chiamano il suicidio legale assistito. E questo senza che il clero cattolico belga abbia quasi mai lottato apertamente per frenare questi processi. E anche uno dei Paesi in cui l’immigrazionismo dei politici, dei media, del clero modernista e degli intellettuali da salotto ha impedito qualsiasi dibattito sull’immigrazione di massa e naturalmente qualsiasi misura restrittiva all’ingresso di milioni  di immigrati. Forse qualcuno non l’ha ancora capito, ma le due cose sono strettamente legate: il rifiuto della propria identità si accompagna alle frontiere spalancate. Il Belgio è quindi l’emblema della fine della nostra civiltà. Ed è quello che ci aspetta se non sapremo reagire. Tra vent’anni, infatti, forse anche meno, anche qui Italia si sarà affermata completamente la Quarta Rivoluzione con tutto quello che si porta dietro: omosessualismo, eutanasia, esperimenti di ogni tipo su embrioni umani, pedofilia dolce, poligamia di fatto, eccetera. E tra vent’anni, forse anche meno, avremo anche qui, nelle nostre città, una maggioranza di stranieri ed una prevalenza numerica della religione musulmana. Quindi il Belgio è la fine. La nostra fine. Ma è anche la fotografia quasi perfetta  di ciò che ci attende. Il nostro destino è quello, non si sfugge. Possiamo evitarlo solo se Dio vorrà, ma in ogni caso possiamo da ora, da subito, testimoniare il nostro orrore per due nichilismi speculari: quello dell’ autodissoluzione della città opulenta che ha fatto di Mammona il proprio Dio, e quello del fanatismo salafita di chi si uccide per il gusto di uccidere. Non possiamo accettarli. Né il Vitello d’oro e il mondialismo dissolutorio e sradicatore, né l’islamismo feroce e macellaio che ci vuole invadere e sottomettere. Né la Quarta Rivoluzione né Allah Akbar. Bensì: tradizione, cristianesimo, comunità, identità. E lotta sia. Facendo nostro il motto del grande vescovo von Galen:  Etsi omnes ego non. Anche se tutti, io no.

Sul Corriere è comparsa l’intervista dell’ex premier socialista italo-belga Elio Di Rupo. Non una parola di autocritica sull’ immigrazionismo folle che ha riempito il Belgio di nordafricani. Non una parola di critica sul multiculturalismo, né sul “meticciato”, né sull’ arrendevolezza all’islam salafita e saudita. Di Rupo invece rivendica con orgoglio di aver contribuito a rendere il Belgio un Paese di estrema “libertà”: cita espressamente la libertà di abortire, la libertà di eutanasia, la libertà di blasfemia. Naturalmente non dice che per ognuna di queste libertà puramente individualistiche ed edonistiche (e quindi nichilistiche) corrisponde il divieto di mettere in discussione il pensiero unico, pena la disapprovazione e l’emarginazione sociale, e in molti casi addirittura alcune sanzioni penali. Per non parlare della completa sottomissione collettiva alle logiche della finanza e della tecnocrazia, che i socialisti alla Di Rupo assecondano indecentemente. Purtroppo il socialismo massonico alla Di Rupo ( che si è definito in passato “ateo, razionalista e massone”) è questo: autodissoluzione nichilistica e autocompiacimento del proprio nulla.

E’ di tutta evidenza che  la decadenza etica, religiosa, civile della nostra società (o per meglio dire “dissocietà”, come diceva un altro belga, il grande  De Corte) è strettamente legata alla nostra incapacità – o per meglio dire all’ assenza di volontà politica – di frenare e disciplinare l’immigrazione. Alla nostra arrendevolezza. Alla nostra incondizionata apertura che sfiora e spesso supera l’autodistruzione. E’ l’ultimo stadio della società postbellica, consumista, opulenta, edonista ed ultraindvidualista. ma è anche probabilmente l’ultimo o il penultimo stadio di qualcosa che viene da più lontano

Se il consumismo di massa del boom economico postbellico e il nichilismo sessantottino hanno inoculato la dose decisiva di veleno alla società europea, se l’american way of life e l’americanismo senz’anima hanno fatto tabula rasa di quello che rimaneva di una società in parte ancora sana fino agli anni Cinquanta-Sessanta del XX secolo, molto più da lontano viene quel processo secolare di allontanamento da Dio e di dissoluzione delle comunità che ci ha portato dove siamo. E’ un processo secolare di anti-Tradizione che parte dall’Umanesimo e dal Rinascimento e che trova il suo culmine nel laicismo illuminista e nelle Rivoluzioni. Esso corrisponde all’affermazione del naturalismo, cioè della progressiva esclusione del sovrannaturale dalla vita e dalla coscienza dell’uomo, come ha spiegato benissimo anche John Rao. I vettori più significativi ne sono stati l’affermazione dell’economia monetaria, del primato del denaro, dell’ascesa della classe borghese, della formazione dello Stato moderno centralizzato e burocratico con conseguente distruzione delle comunità locali e naturali, che davano un senso alla vita dell’uomo radicandolo alla terra dei padri. E poi la Rivoluzione industriale. Si affermò una visione antropocentrica, naturalistica, appunto, strettamente legata all’ideologia economica” di cui parla Louis Dumont. E’ facilmente constatabile storicamente (Simmel, Thibon, Dumont, Rosanvallon ed altri) che l’affermazione del mercato e del proto-capitalismo è stata propedeutica all’individualismo egualitario, di cui espressione primaria è stato il giusnaturalismo moderno, cioè la dottrina antropocentrica e individualistica dei diritti umani, partorita dalla fervida fantasia di Locke e pochi altri, ed ora indiscussa religione civile del mondialismo atlantista quanto di quello terzomondista. Il progressivo primato della “trascendenza pratica” (capitalismo e tecnoscienza) sulla “trascendenza teoretica” (religione e metafisica classica), ci ha spiegato Ernst Nolte, ci ha condotto fin qui. Sicuramente ci ha dato un maggior benessere materiale, al costo della perdita della dimensione spirituale. Ma l’esito finale oggi sembra essere il  primato assoluto degli usurai e dei pornografi.
Hannah Arendt diceva che non va bene voler rifare il mondo, bisogna accontentarsi di impedire che vada a pezzi. Prendiamola in parola. Oggi il nostro sta andando davvero a pezzi. O perché qualcuno lo vuole distruggere (i fanatici di Allah) o perché qualcun altro lo vuole rendere una landa desolata di merci e “bombardamenti umanitari” (il mondialismo atlantista) o perché c’è chi si impegna a disfarlo lentamente sin dal suo nucleo familiare e biologico primario (la Quarta Rivoluzione ultracapitalista e postcomunista al contempo). E i tre processi convergono. Preghiamo e lottiamo perché non sia troppo tardi.

 

 

 

20 Commenti a "Il Belgio è il nostro destino. Se non ci battiamo"

  1. #Pietro Ferrari   28 marzo 2016 at 10:35 pm

    Condivido in toto. Vi è anche un contrappasso….. chi rigetta Cristo deve assoggettarsi alla Scimitarra islamista

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    • #Diego   29 marzo 2016 at 9:54 am

      Concordo in pieno!

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  2. #Alessio   29 marzo 2016 at 1:32 am

    Datemi del noioso ripetitivo, ma il nocciolo della questione è sempre lo stesso : chi sono i più pericolosi in assoluto al giorno d’oggi? I Cretini Suicidi! Cretini Suicidi dei quali questo vomitevole Di Rupo sembra un esempio tra più eclatanti.

    Andando sul pratico, cosa fare? Tanto per cominciare, suggerisco sei azioni :

    1- Votare più a destra possibile, in Italia bisogna votare Forza Nuova.
    2- Smetterla di riconoscere autorità morale allo “stato” ed alle sue “leggi”. Finchè con adeguate votazioni non si riuscirà a mettere al Governo persone decenti, come è successo in Ungheria, dobbiamo essere fieri di essere dei fuorilegge ed eventualmente agire da tali quando si tratta di difendere ciò che va difeso.
    3- Cercare d’impratichirsi al meglio nello scontro fisico, senza però iscriversi a nulla che sia rintracciabile e che possa arrecare aggravi giudiziari. Possibilmente imparare anche a sparare.
    4- Evadere quante più tasse si riesca, portare più soldi possibile in Paesi fuori dal tiro del nemico, cercare d’investire in tali Paesi e fare in modo di avere il numero minimo possibile di beni intestati in Europa.
    5- Rimanere saldi nei giusti Valori strafregrandosene totalmente se molti non li condividono (i Cretini Suicidi, per esempio!). Pregare, ma con lo spirito di “aiutati che il Ciel t’aiuta”.
    6- Smetterla di fare tante distinzioni tra di noi. Chiunque rifiuti l’annullamento (religioso, nazionale, familiare, sessuale ed umano) deve considerarsi abile ed arruolato, dei nostri e meritevole di sostegno.

    E’ un’utopia, lo so… ma se i cattolici applicassero questi sei consigli almeno in parte il nemico se la vedrebbe dura.
    Se no c’è sempre il mal voluto, che non è mai troppo.

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    • #Giacomo   29 marzo 2016 at 8:01 am

      Grande Alessio , condivido in pieno

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      • #Mardunolbo   29 marzo 2016 at 2:34 pm

        Anche io condivido tutte le parole di Alessio.
        Chi impara a sparare per difendere la sua famiglia, purtroppo ne avrà bisogno quando lo stato si sfascerà completamente. Già adesso chiamare polizia o carabinieri per aiuto diventa un problema per carenza di persone, automezzi ed orari…

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  3. #Maria   29 marzo 2016 at 8:27 am

    E poi? Vi siete dimenticate di dire;” il tutto con la benedizione del Padre Eterno”.Non potete poverino lasciarlo fuori dal vostro concetto di giustizia.No?
    Sareste veramente ingiusti pensando a quanto a fatto per voi in tempi passati…….

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  4. #marco   29 marzo 2016 at 9:06 am

    Concordo al 200/% :oggi si e’aggiunto anche un’attore che lavora per la fine della Civilta’Europea ed Occidentale ! Il suo nome e’il seguente : papa Francesco !

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  5. #Giovanna Viscardi   29 marzo 2016 at 2:07 pm

    “L’islamismo feroce e macellaio che ci vuole invadere e sottomettere”:

    siamo gia’ invasi. Il triveneto, terra di confine, è già colmo di fondamentalisti islamici pericolosissimi e radicati nel territorio da decenni.
    Criminali provenienti prevalentemente dai balcani, protetti da chi dovrebbe tutelarci, stanno tranquillamente in attesa del via libera per “colpire” anche in Italia.

    Se li segnali alle autorità, ben che vada, ti denunciano per diffamazione o ti riservano il tso.

    Gli italiani, narcotizzati da politici e pastori venduti al nemico, dormono profondamente.

    Inevitabile il contrappasso per chi rifiuta Cristo, come giustamente commentato da Ferrari.

    Preghiamo, non rimane altro.

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    • #Alessio   29 marzo 2016 at 4:04 pm

      Cara Giovanna,

      preghiamo, ma non è vero che non rimane altro. Da parte mia qualche comportamento l’ho suggerito. Mentre si prega bisogna anche fare qualcosa.

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  6. #gengiss   29 marzo 2016 at 2:18 pm

    Prima di accusare genericamente gli “immigrati” o i “musulmani”, verifichiamo se non si tratta di un attentato sotto FALSA BANDIERA, altrimenti detto “strategia della tensione”. Lo pensano in molti (tra cui Blondet, che scrive su questo sito). Forse dovremmo prendercela con noi stessi.

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    • #Alessio   29 marzo 2016 at 4:00 pm

      Balle, amico! Che se ne vadano tutti fuori dai piedi, musulmani per primi!

      Riguardo all’Islam, ricordiamo che per loro è doveroso mentire per ingannare l’ “infedele”, e che quelli che non sono terroristi sono fiancheggiatori, quelli che non sono fiancheggiatori sono simpatizzanti, quelli che non sono simpatizzanti comunque di noi se ne fregano. Quindi via tutti!
      Ci sono anche quelli bravini bravini? Davvero? Che vadano a fare i bravini bravini a casa loro, che ce n’è tanto bisogno!

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  7. #Mardunolbo   29 marzo 2016 at 2:43 pm

    Aggiungo questo sito dove si può vedere lo sfregio finale del governo, ai morti di Bruxelles, tanto per rendersi BENE conto di come siamo finiti !
    http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=82&pg=14984

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    • #Alessio   29 marzo 2016 at 4:13 pm

      Ho visto la foto… che schifo!!!

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  8. #Giuliano Marchetti   29 marzo 2016 at 3:37 pm

    una volta, pensando al Belgio, mi piaceva ricordare LEON DEGRELLE !!!

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    • #Alessio   29 marzo 2016 at 4:02 pm

      Onore al camerata Degrelle!!!

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      • #lister   29 marzo 2016 at 4:30 pm

        Etsi mortuus urit!

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  9. #bbruno   29 marzo 2016 at 9:14 pm

    Analisi perfetta, a completare la quale manca mi sembra un particolare decisivo:la caduta della barriera che impediva il dilagare del male: il famoso “ostacolo” di cui parla San Paolo. Una chiesa oggi, quella del concilio, che si é messa alla testa dell’ Apostasia Universale , inalberando essa stessa, e con l’impatto che ne deriva essendo essa considerata ingannevolmente la guida morale della umanità, il vessillo dei Diritti Umani contro i Diritti di Dio, che fa della libertà della coscienza, individuale, in qualsiasi modo esercitata,il criterio ultimo della decisione, foss’anche contro Dio e la sua Chiesa. Lo abbiamo visto ancora con quest’ultima raffazzonatura di papa, che si diletta nel dialogare con l’ Io di un povero Giornalista piuttosto che con Dio!

    -“Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l’apostasia e dovrà esser rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione,
    -E ora sapete ciò che impedisce la sua manifestazione, che avverrà nella sua ora.
    -Il mistero dell’iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene.
    -Solo allora sarà rivelato l’empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all’apparire della sua venuta, l’iniquo,
    la cui venuta avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri,
    -e con ogni sorta di empio inganno per quelli che VANNO IN ROVINA perché non hanno accolto L’AMORE DELLA VERITÀ PER ESSERE SALVI.
    – E per questo Dio invia loro UNA POTENZA D’INGANNO perché essi CREDANO ALLA MENZOGNA
    -e così siano CONDANNATI TUTTI QUELLI CHE NON HANNO CREDUTO ALLA VERITÀ, ma HANNO ACCONSENTITO ALL’INIQUITÀ”.

    Ecco gli Effetti di questa “potenza d’inganno” che Dio ci manda per punirci, e che noi vediamo sempre più spaventosi sotto i nostri occhi…

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  10. #Maria   30 marzo 2016 at 4:02 pm

    A Giovanna
    ” Inevitabile il contrappasso per chi rifiuta Cristo ” Si è no.
    La preghiera unica forma,che ci lega a Dio,fatta in amicizia con cuore puro e sincero, ci viene ad indicare,quali i nostri mezzi umani che ci permettono di contrastare ” il male del mondo”.

    Lui non può sostituirci a noi,ma per fede nella Verità trasmettaci da Cristo, non si dovrebbe avere grosse difficoltà di capire cosa vuoLe da noi.Non occorre che gli venga suggerito secondo nostra umana intuizione……Lui sa fare bene e buone tutte le cose.

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  11. #Mardunolbo   31 marzo 2016 at 11:52 pm

    oinformazione.info/minaccia-terroristica-e-ondate-migratorie-i-due-fattori-chiave-per-accelerare-il-cambiamento-dellordine-sociale/#

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