Il Pd lucano, il Gender e la strumentalizzazione della Fede

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Nota di Radio Spada: abbiamo ricevuto e volentieri pubblichiamo questo comunicato che, pur avendo una stretta pertinenza locale, tocca temi di interesse comune e valori universali. Buona lettura.

Il conciliabolo ‪#‎coseconcrete‬ ed il neo papato bicefalo Polese-Luxuria

Alcune riflessioni a margine del consesso di neo demo-socialismo auto celebrativo della “Consiliatura Pittella”, basandoci esclusivamente sull’evidenza dei fatti che apprendiamo “sfogliando” i Tweet del Consigliere regionale “@MarioPolese” e dei suoi sodali.

Con il dovuto rispetto che dobbiamo ad un giovane Consigliere concittadino e legittimamente eletto, dato non troppo usuale oggigiorno, per il dovere che abbiamo, da comunicatori, di testimoniare la Verità, non possiamo risparmiarci dal commentare.

Leggiamo e citiamo alcuni Tweet tratti dal canale @MarioPolese: “È sicuramente la giornata delle #coseconcrete e di idee lungimiranti politico-sociali per il nostro Paese (…) La grande @vladiluxuria sul palco per il racconto delle #coseconcrete (…) @vladiluxuria ‪#‎unionincivili‬ il mio barboncino più degno di Giovanardi di occupare il seggio (…) @MarioPolese chiude #coseconcrete: ‘Siamo alternativa al disfattismo e al nichilismo’ (…) MarioPolese no ai puristi che finiscono sempre epurati (…) @MarioPolese da cattolico sono disposto anche a perdere qualche voto per difendere i diritti degli omosessualità #coseconcrete (…)”.

Questi sono solo certuni messaggi che Mario Polese, caldeggiato da Vladimiro Guadagno (alias Valdimir Luxuria) e da altri “VIP” della “politica sinistra”, ha condiviso senza vergogna alcuna.

È evidente oltre ogni dubbio, poiché contra factum non valet argumentum, che il Consigliere Polese abbia strumentalmente utilizzato la fede cattolica e la causa semplicemente radical-omosessualista, che non è quella veramente omosessuale, per provare a catalizzare consensi in un momento storico in cui “sopravvivono soltanto, da una parte, le vittime illuse del fascino appariscente della democrazia (…) e, dall’altra parte, i profittatori più o meno numerosi che hanno saputo, mediante la forza del danaro o quella dell’organizzazione, assicurarsi sugli altri una condizione privilegiata e lo stesso potere” (Pio XII, Radiomessaggio al Mondo intero, 24.12.44).

Nella “Assise Polesiano-Pittelliana”, dove si è esternata con evidente superficialità una fede esibita per “cattolica”, ma che ne è l’esatta invereconda parodia, si è voluto celebrare “il peccato impuro contro natura, gravissima violazione del VI Comandamento, nonché secondo dei più gravi peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio” (cf. Catechismo della Chiesa), ostentandone legittimazione, propaganda e presunte virtù (???).

Ancora, si è fatta apologia della “mutilazione procurata o deturpazione del corpo”, sfoggiando addirittura per donna chi donna non è, sia secondo Dio, che secondo la natura, che secondo la scienza (cf. DSM-V, APA 2013, 302.85 – F64.1).

Questo è un grave attentato alla civiltà, torto alla carità, poiché “la carità (…) si compiace della verità” (cf. 1Cor. 13), nonché una aggressione ai Cattolici, al V Comandamento che testualmente vieta “l’auto avvelenamento o le procurate mutilazioni” (cf. Catechismo della Chiesa). In estrema sintesi, la sedicente “riassegnazione chirurgica del sesso” è considerata a tutti gli effetti una “mutilazione procurata” che non riassegna un bel niente, come ha recentemente ricordato anche il polemista Vittorio Sgarbi a proposito del caso Vendola e del fantomatico “utero maschile”.

Un cosiddetto trans, difatti, filosoficamente e biologicamente rimane sempre un uomo, anche dopo le eventuali mutilazioni genitali procurate, al pari di un qualsiasi uomo che, per malattia o per sventura, dovesse subire l’amputazione del pene o l’alterazione del seno. Ecco perché non ci è possibile, neanche idealmente, attribuire nemmeno “su carta” un genere grammaticale femminile ad un uomo, a patto che non si voglia apostatare dalla fede rinunciando al retto uso dell’intelletto (cf. Dei Filius).

A ciò si deve aggiungere il “gravissimo peccato di scandalo che è peggiore dell’omicidio, poiché contamina l’intera società, come le gocce di veleno infettano un pozzo di acqua potabile” (cf. Il Valore della Vita, Commento dogmatico al Catechismo).

Per non parlare, poi, delle offese indirizzate al Senatore Carlo Giovanardi, manifestando una inequivocabile ed inammissibile intolleranza umana, prima che religiosa, in odio all’umanità ed alla democrazia.

Chiude la carrellata dei post tanto deculturali quanto strumentali, quella impostura sul nichilismo: “Siamo alternativa al disfattismo e al nichilismo”, afferma il Consigliere Polese.

Crediamo che oltre all’ignoranza completa sui rudimenti della fede cattolica (v. Catechismo per bambini), fede che invece egli ostenta, si sia fatto oltraggio anche del Dizionario della lingua italiana, che attesta ben altro significato alla voce “Nichilismo” e “dipinge” Polese.

Noi non possiamo rilasciare patenti di cattolicità come non siamo titolati alla moralizzazione, tuttavia è nostro dovere fare vera informazione, dunque lasciamo che sia la stessa Chiesa a commentare questo “neo papato bicefalo” che poggia sul duo Polese-Luxuria e sulle loro pavoneggiate “disordinate pretese”.

Quod Apostolici Muneris: “Noi parliamo della setta di coloro che con nomi diversi e quasi barbari si chiamano Socialisti, Comunisti e Nichilisti (…) apertamente e con sicurezza (…) si sforzano di realizzare il disegno (…) di scuotere le fondamenta dello stesso consorzio civile (…) sono quelli che, secondo le Scritture divine, “contaminano la carne, disprezzano l’autorità, bestemmiano la maestà” (Gd 8), e nulla rispettano e lasciano integro di quanto venne dalle leggi umane e divine sapientemente stabilito per l’incolumità e il decoro della vita. (…) predicano la perfetta uguaglianza di tutti nei diritti e negli uffici. Disonorano l’unione naturale dell’uomo e della donna, rispettata come sacra perfino dai barbari (…) impugnano il diritto di proprietà stabilito per legge di natura (…) Rendono pubbliche queste mostruose opinioni nei loro circoli (…)”.

Il duo Polese-Luxuria vuole sostituirsi addirittura a Dio!!!

COMUNICATO INFORMATIVO E FORMATIVO SUL PD, IL GENDER E LA STRUMENTALIZZAZIONE DELLA FEDE

Il conciliabolo #coseconcrete ed il neo papato bicefalo Polese-Luxuria

Scarica e diffondi il PDF – «Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Gv 8,32):https://www.dropbox.com/s/v0as06zqhvh8t…/POLESE-LUXURIA.pdf…

4 Commenti a "Il Pd lucano, il Gender e la strumentalizzazione della Fede"

  1. #Alessio   1 marzo 2016 at 7:27 pm

    Una sola domanda : ma quale sarebbe il “rispetto dovuto” a questo verme? Non ne è dovuto minimamente, nè a lui nè al resto della feccia che lo appoggia.

  2. #ricciotti   1 marzo 2016 at 8:43 pm

    #Alessio sai che su questo tu ed io non saremo mai in accordo. 😉

    • #Alessio   2 marzo 2016 at 1:01 am

      Ma su tante altre cose sì, ed io mi concentro su quelle. Ci mancherebbe altro mettersi a discutere tra di noi, faremmo solo un favore ai suddetti vermi.

      Comunque, se vuoi regalare il tuo rispetto a chi non lo merita fai pure, è un sentimento tuo ed hai il diritto di concederlo come di negarlo.
      Loro, però, di rispetto non ne hanno per nulla che sia sacro… nè per Dio, nè per Sua Madre, nè per la Chiesa, nè per i Santi, nè per la vita dei bambini, nè per la legge naturale, nè per il loro popolo… per niente, ed ovviamente nemmeno per te.
      Tieni questo dettaglio ben presente, se vuoi regalargli il tuo rispetto, il mio non lo avranno mai a nessun prezzo.

  3. #Dario   3 marzo 2016 at 1:03 pm

    cari fratelli leggete assolutamente le parole di un VERO cristiano, Luciano, che rivela chi sono gli effeminati in questa forte discussione fra famosi utenti: rispondete pure voi! bit.ly/1Skv2Pz