Il fascio littorio e la sibilla pagana

“I sacrifici dei pagani sono fatti ai demòni e non a Dio.”

(1Corinzi X, 20)

fasciolittorio

Dopo il precedente articolo sul paganesimo, torna il Cajetanus con un altro scoppiettante scritto sullo stesso tema. [RS]

 

di Cajetanus

Tra i più importanti iniziatori di un ritorno alle superstizioni romane e all’adorazione dei demoni vi è il matematico ed esoterista Arturo Reghini. Già aderente al Pitagorismo, nel 1898 istituisce la sezione romana della Società Teosofica fondata il 17 novembre 1875 dalla russa Helena Petrovna von Hahn, meglio nota come “Madame Blavatsky”. Successivamente sarà iniziato al Rito massonico di Mephis per poi fondare, nel 1905, la loggia Lucifero, dipendente dal Grande Oriente D’Italia. Insieme a Julius Evola e al mazziniano e massone Giulio Parise, nel 1927, darà vita ad un circolo di stregoni noto come “Gruppo Ur” (a cui aderirà anche Giovanni Colonna, duca di Cesarò, parlamentare del Regno d’Italia, stregone ed esoterista) che aveva come obiettivo quello di evocare tramite dei rituali determinate potenze sovrannaturali che avrebbero dovuto assistere i componenti del gruppo ed esercitare un’influenza magica sul mondo politico e sul governo italiano. Con la fondazione del Gruppo Ur i membri iniziarono ad espandere l’influenza del macabro sodalizio costituendo una serie di “catene magiche” in giro per l’Italia, tutte mosse ovviamente dallo stesso Gruppo Ur e in particolare da Evola e Reghini i quali fondarono insieme a Parise anche una rivista denominata “Ur” che era espressione delle dottrine magico-pagane promosse dalla setta, pubblicando opere e scritti di vari esoteristi contemporanei e del passato come Pico della Mirandola, Giamblico, Pitagora e molti altri.
A seguito di alcuni dissidi interni al Gruppo Ur e ad una rottura dei rapporti tra Evola, Reghini e Parise, una scissione interna spaccherà il gruppo ed Evola fonderà la sua rivista “Krur”.

Nel 1929 – non a caso lo stesso anno del Concordato tra lo Stato Italiano e la Chiesa – appare sulla rivista Krur un misterioso articolo, firmato con lo pseudonimo “Ekatlos” (attribuito al Principe di Teano e Duca di Sermoneta Leone Caetani, noto esoterista ed orientalista), intitolato “La grande orma: la scena e le quinte” dove l’autore renderà noti i movimenti e le azioni sotterranee – e altre meno sotterranee – di vari personaggi che dal 1913 al 1923 (circa), attraverso vari accordi politici, rituali, sotterfugi e infiltrazioni nella vita politica italiana tenteranno di scardinare definitivamente la Chiesa Cattolica in Italia per ripristinare il culto pagano di Roma (o una qualche sua evoluzione sincretista).

A detta di Ekatlos nel 1913 si verifica un fatto straordinario: grazie alle visioni di una presunta sibilla (al secolo Cesarina Ribulsi) viene rinvenuto a Roma, in un non ben definito sepolcro sulla via Appia, un antico scettro di epoca romana avvolto tra le bende, sulle quali sembra vi fossero le istruzioni per la celebrazione di un rito propiziatorio che, nelle notti successive, venne celebrato da alcune persone – facenti parte di un gruppo riunitosi intorno allo stesso Ekatlos – affinché gli dèi concedessero la vittoria all’Italia nell’imminente conflitto mondiale.
Dopo una visione dei Dioscuri e di un’aquila sopra il Campidoglio a seguito della battaglia di Caporetto – visione interpretata come un segno di buon auspicio e, più nello specifico, di vittoria dell’Italia nella guerra – a Milano in Piazza San Sepolcro, il 23 marzo 1919, l’allora anticlericale Benito Mussolini venne salutato con il titolo di “Console d’Italia” dalla neopagana, mazziniana, socialista e proto-femminista Regina Terruzzi, membro del sodalizio di Ekatlos, nell’ambito della fondazione dei fasci di combattimento. Nella stessa occasione la Terruzzi presentò a Mussolini Cesarina Ribulsi (la “sibilla” dello scettro) che dopo la Marcia su Roma, vestita con un completo rosso (colore augurale romano), donerà allo stesso Mussolini la ricostruzione di un fascio littorio, con ascia di bronzo proveniente – si dice – da una tomba etrusca e dodici verghe di betulla legate con strisce di cuoio rosso (secondo alcune prescrizioni rituali) con lo scopo di influenzare e paganizzare per vie magiche il Partito Nazionale Fascista e poi, attraverso quest’ultimo, lo Stato. La Terruzzi e il gruppo di Ekatlos infatti ponevano ogni atto della vita privata, sociale e politica come un atto rituale, magico, volto a sucitare gli spiriti maligni (creduti dèi) e le loro energie. Così avvenne con Mussolini e con altri, affinché il Partito Fascista divenisse un anello della “catena magica”, un catalizzatore di influssi preternaturali. A questo scopo, sempre a Mussolini, venne consegnata – secondo l’articolo apparso su Krur –  una “formula rituale etrusca di purificazione”, come dice lo stesso Ekatlos: «(…) Fu “caso” parimenti, che a lui [ndr: Mussolini] fosse trasmessa la formula rituale etrusca di purificazione – quella stessa portata dalla chiave pontificale: “Quod bono fastumque sit”» (Krur, n.12, 1929, pp. 353-354).

Dopo il secondo conflitto mondiale, in particolare dai primi anni ’70 in poi – come abbiamo visto nel precedente articolo – queste forze continueranno la loro missione di paganizzazione della società e dello Stato con maggiore efficacia e vigore, grazie all’apostasia delle gerarchie vaticane a seguito del Concilio Vaticano II, le riforme concernenti la libertà religiosa e lo stato non confessionale. Infatti lo Stato, tornato esplicitamente anticattolico (più di prima), ormai agnostico nella sua stessa Costituzione contribuirà ad accrescere l’influenza di varie sette sulla società fino a giungere alla situazione attuale. La riforma della Messa e la sua sostituzione con un rito non cattolico sarà l’ultimo colpo che permetterà ai demoni adorati da Ekatlos e dal Gruppo Ur di corrompere i cuori, ormai quasi del tutto privi della potente preghiera della Chiesa di Dio, il quale è detto «terribile sopra tutti gli dèi» (Sal XCV, 4) poiché «tutti gli dèi delle nazioni sono demoni» (Sal XCV, 5).
E’ bene tener presente, a questo proposito, che i riti blasfemi operati da queste sette e/o da chi ne condivide i principi e le dottrine hanno una loro reale efficacia, come avevano una loro efficacia nei tempi antichi. Il loro effetto è quello di attirare l’influsso di forze diaboliche, contrarie al piano di Dio e nemiche della verità; forze che richiedono spargimenti di sangue, dissoluzione, offerte e sacrifici; forze che, mascherate da dèi, si beffano degli uomini e li trascinano nell’abisso per mezzo di “sacerdoti” di dèi antichi, spesso definiti dai loro stessi seguaci maghi o stregoni.

Il Malleus Maleficarum ricorda come «il Beato Alberto Magno nella sua opera De passionibus aeris dice che la salvia marcia, se utilizzata come egli stesso spiega e gettata in acqua corrente non mancherà di suscitare le più terribili tempeste», confermando quindi l’efficacia di alcuni atti volti ad attirare le potenze invisibili; prosegue poi più avanti, sugli autori di questi atti, dicendo che «(…) con il permesso di Dio disturbano gli elementi atmosferici, deviano le menti degli uomini, in modo da far perdere loro la fede in Dio, e col terribile potere dei loro malefici uccidono gli esseri umani, senza ricorre al veleno od alla siccità. Come Lucano dice: Una mente che non è stata danneggiata da una pozione nociva può soccombere all’azione dei malefici. Poiché avendo invocato i diavoli in loro aiuto essi osano accumulare mali sugli uomini e perfino distruggere i loro nemici con i loro incantesimi. Ed è certo che in operazioni di questo tipo la strega lavori in stretta collaborazione con il diavolo.» (Malleus Maleficarum, pars I, quaestio II – O.P.  Jacob Sprenger e Heinrich Institor Kramer. Imprimatur: Papa Innocenzo VIII).
Un caso noto nell’ambiente neo-pagano odierno è quello dell’attore Roberto Corbiletto (sebbene non sia un caso unico) – principale esponente e animatore della rivista “Mos Maiorum” fondata nel 1994 – trovato morto in casa sua il 7 marzo 1999, dopo aver celebrato un rito a Giove, folgorato da una saetta entrata da una finestra e che avrebbe percorso in maniera innaturale svariati metri all’interno dell’abitazione fino a colpire il malcapitato attore.
Di misteriose e inspiegabili coincidenze come questa se ne potrebbero citare molte altre, naturali e preternaturali, qui non nominate, ma per concludere questo breve articolo basta Sant’Agostino:

«Non andare in cerca di dèi falsi e bugiardi, rigettali piuttosto con disprezzo lanciandoti verso la vera libertà. Non sono dèi, sono spiriti malvagi, per i quali è tormento la tua felicità eterna. Si ritiene che Giunone invidiasse ai Troiani, dai quali deriva la stirpe, l’insediamento sui colli di Roma. Molto di più questi demoni, che tuttora consideri dèi, invidiano a tutto il genere umano la Patria Eterna.»

(Sant’Agostino, “De Civitate Dei contra paganos” II, 29)

 

 

Fonti varie:

Natale Mario di Luca, “Arturo Reghini. Un intellettuale neo-pitagorico tra Massoneria e Fascismo”, Atanòr, Roma 2003 – R. Sestito “Il figlio del Sole. Vita e opere di Arturo Reghini. Filosofo e matematico”, Associazione Culturale Ignis, Ancona 2003. – R. del Ponte, “Evola e il magico Gruppo di Ur. Studi e documenti per servire alla storia di Ur-Krur”, SeaR, Scandiano (Reggio Emilia) 1994 – Piero Fenili, “Il Gruppo dei Dioscuri come tentativo di ripresa dell’esperienza del Gruppo di Ur”, Elixir – Marco Rossi, “Neopaganesimo e arti magiche nel periodo fascista”, in: Storia d’Italia, Annali 25, Esoterismo, a cura di Gian Mario Cazzaniga, Einaudi, Torino, 2010 – Fabrizio Giorgio, “Roma Renovata Resurgat. Il Tradizionalismo Romano tra Ottocento e Novecento”, 2 voll., Edizioni Settimo Sigillo, Roma 2011 – Stefano Arcella, L’enigma della Grande Orma, in Gianfranco de Turris. Esoterismo e fascismo. Roma, Edizioni Mediterranee, 2006 – G. F. Maddalena Capiferro, Cristian Guzzo, “Le Quinte, La Scena, La Grande Orma”, Politica Romana n.7, 2005-2007

27 Commenti a "Il fascio littorio e la sibilla pagana"

  1. #Alessio   21 aprile 2016 at 5:15 pm

    Queste pagliacciate hanno avuto all’interno del Fascismo lo stessa importanza del due di picche quando la briscola è quadri.
    Sarebbe ora ad iniziare a parlare del Fascismo per i (tanti) aspetti positivi invece d’insistere sui (pochi) negativi.

    Sibilla, Ekatlos, “catene magiche”… ed altre robe da Mago Oronzo!
    Ecco invece degli esempi pratici e reali di cosa fece il Fascismo del Duce : http://centoopere.blogspot.it/ . Leggiamo quelle, invece di soffermarci sui deliri di qualche venditore di fumo con tendenze alla stravaganza.

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  2. #bbruno   21 aprile 2016 at 5:39 pm

    ma vuoi mettere Alessio: oggi abbiamo la misericordia di papa Bergoglione e la democrazia di Renzione! E per di più, tra poco, nemmeno più la pensione avremo: sola a consolarci la comunione di Bergoglio: che cuccagna!

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    • #Alessio   21 aprile 2016 at 6:25 pm

      E già che nomini le pensioni, ricordiamo anche il validissimo contributo dato dal Governo di Mussolini al sistema pensionistico italiano. Altro che baggianate esoterico-paganeggianti di qualche groppuscolo di visionari.

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  3. #lister   21 aprile 2016 at 7:10 pm

    21 Aprile. Nasce Roma.
    Nel corso dei secoli, il Mondo si chiamerà Roma ed il Mondo sarà Cristiano grazie a Roma.
    Per tutto il Medioevo, anche dopo Roma, l’Europa ed il Nuovo Mondo saranno Cristiani.
    La Cristianità, con Lepanto, tiene lontano l’Islam.
    Poi l’inizio della fine causata dalla decadenza dei costumi in nome di una “libertà” propalata dalla massoneria: l’Illuminismo prima, la Rivoluzione Francese poi, vogliono la negazione della Religione. Nasce il satanismo.
    In Italia, grazie alla massoneria, si impone il peggiore dei mali: i Savoia. Quod non fecerunt barbari, fecerunt Savoia.
    Ma la Chiesa, pur ridimensionata, mantiene la sua Regalità ed in essa vi si riconoscono ancora grandi Uomini: Papi, Santi, Capi di Stato Cattolici di grande spessore come Mussolini, Salazar, Franco.
    Ma la massoneria continua a lavorare nell’ombra ed arriva il Diluvio: dal Conciliabolo II, fino all’attuale Bergoglio…

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    • #lister   21 aprile 2016 at 7:17 pm

      Oggi, di quel 21 Aprile, rimane solo un Viale, a Roma, intitolata a quella Data…

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      • #Alessio   21 aprile 2016 at 8:35 pm

        Grazie per quest’ottimo intervento, camerata! Tutte cose da sottolineare e ricordare.

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  4. #Marco   21 aprile 2016 at 11:55 pm

    Ma cosa si vuole dimostrare con questo articolo, i cui contenuti peraltro riportano fatti tutti da verificare? Si vuole sostenere che il fascismo è stato un male, perché qualche fan dell’esoterico e dell’occulto ha cercato di influenzarlo attraverso pratiche magiche e reperti archeologici? Si è visto quali effetti anti-cattolici tali pratiche abbiano prodotto: un capolavoro di Concordato ed una serie di leggi conformi alla dottrina sociale della Chiesa. Cose che hanno indotto gli anti-fascisti e nemici della fede cattolica, a identificare la Chiesa col fascismo.

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    • #Alessio   22 aprile 2016 at 1:43 am

      Caro Marco,

      quest’articolo non vuole dimostrare nulla, tratta un argomento di mera curiosità ; un aneddoto su come durante il Fascismo uno sparuto gruppo d’insignificanti svitati, i quali evidentemente non avevano di meglio da fare, si dilettassero con delle scemenze alle quali attribuissero di fantasia loro chissà quale tremendo peso immaginario. Tutto qua.
      Interessante, senza dubbio. Ma altrettanto senza dubbio sul Fascismo ci sarebbero da trattare molto prima ben altri aspetti, positivi ed importanti, che purtroppo ancora oggi molti cattolici sono restii a voler ascoltare e riconoscere.

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    • #lister   22 aprile 2016 at 10:16 am

      Confermo quanto dice Alessio, Marco: sono storielle.
      Se tale Cesarina Ribulsi volle donare a Mussolini un fascio littorio, “con lo scopo di influenzare e paganizzare per vie magiche il Partito Nazionale Fascista”, beh: fece un buco nell’acqua.
      Il Fascio Littorio era il simbolo del potere sin dagli Etruschi.
      Mussolini già nel 1906 aveva adottato i Fasci Autonomi di Azione Rivoluzionaria. Nessuna magia pagana.
      Se poi, tale Roberto Corbiletto sia stato trovato morto folgorato in casa sua, dopo aver celebrato un rito a Giove…chissene!

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    • #Cajetanus   22 aprile 2016 at 2:26 pm

      Marco,

      Spero di sbagliarmi, ma mi è sembrato che nel suo commento si mettesse in dubbio l’attendibilità delle informazioni riportate nell’articolo o – peggio – che il sottoscritto si sia praticamente inventato tutto.
      Ripeto: spero di aver frainteso, tuttavia – per evitare altri fraintendimenti – ho inserito nell’articolo alcune delle fonti principali, dove potrà verificare l’attendibilità di quanto scritto.

      Cajetanus

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  5. #Francesco Retolatto   22 aprile 2016 at 7:33 am

    Per Alessio.
    Evola non è un personaggio di secondo piano. E tu riconoscerai che ha avuto un peso importante soprattutto sul post fascismo. Furono o no commessi errori, furono fatte aperture a personaggi biechi come Evola . Sarebbe il caso che a destra si abbandonasse il suo pensiero e si guardasse all’unico magisterio degno quello dI Santa Romana Chiesa.

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    • #lister   22 aprile 2016 at 9:47 am

      Giustissimo, Francesco, ed è ciò che hanno fatto Governanti del calibro di Mussolini, Salazar, Franco.
      Se poi, ci sono “insignificanti svitati” (per dirla alla Alessio), che si dilettano con fantasie astruse e bieche, beh, peggio per loro. L’Idea non ne verrà mai scalfita giacché “è stata e sarà la più originale, la più mediterranea ed europea delle Idee” (Benito Mussolini).

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    • #Alessio   22 aprile 2016 at 12:12 pm

      Caro Francesco,

      1- Io mi sono limitato a parlare del Ventennio, e durante il Ventennio a quanto pare accadde che quattro gallinacci si misero a fantasticare in maniera ridicola. E allora? Le loro bislacche farneticazioni ebbero lo stesso peso di quello che dà i numeri del lotto su Tele Valsesia alle 5 di mattina.

      2- Evola non rappresenta la destra nè tantomeno il Fascismo, Evola rappresenta Evola e chi ha voglia di dargli retta. Io sono fascista da sempre ma di Evola non ho mai letto una riga, in compenso sono cattolico da che abbia memoria.
      Che il mondo di destra sia purtroppo variegato, alle volte con dannose derive, è un’altra storia ma su questo abbiamo già abbontantemente e chiaramente commentato in quest’altro articolo http://www.radiospada.org/2016/04/paganesimo-ed-estrema-destra-un-matrimonio-indissolubile/#respond

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  6. #Isidoro   22 aprile 2016 at 4:39 pm

    Non si capisce per quale motivo, ogni volta che si scrive mezza riga sul fascismo, arrivino in molti a metterci in bocca parole che non abbiamo né scritto né pensato, scrivendoci come si scriverebbe a degli antifà qualunque. Qui si parla del tentativo di forze occulte di influenzare lo stato ai tempi del fascismo, cosa poi in parte riuscita, visti gli alti e bassi con la Santa Sede, Pio XI regnante. Un episodio eclatante su tutti: la storia della mancata rimozione della statua di Giordano Bruno da Campo De’ Fiori, di cui magari il buon Cajetanus scriverà due righe, per rinfrescare un po’ la memoria.
    Con questo nessuno intende dire che il fascismo fu un regime anticattolico e nessuno in Radio Spada, che io sappia, lo pensa. Si mette solo in guardia dall’adesione totalmente acritica a questi principi.

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    • #Alessio   22 aprile 2016 at 6:48 pm

      Isidoro, da qualche tempo ogni volta che accendo il computer, anche per mandare una mail da cinque minuti (come adesso) do la mia occhiatina su RS e spesso scrivo qualcosa. Lo farei se non avessi un’alta considerazione di questo sito?

      Riguardo alla domanda sul perchè quando si tocca il Fascismo o Mussolini saltiamo su immediatamente è presto detto : perchè siamo fascisti!
      Ed io, come sicuramente anche altri, ho notato che in poco tempo sono stati pubblicati diversi articoli che, pur non attaccando direttamente il Fascismo o il Duce, parlano giustamente male di fatti che con il Fascismo o con il Duce sono più o meno connessi, spesso anche con titoli fuorvianti. Tutto questo, pur non costituendo un attacco diretto, da comunque un’immagine negativa e spesso largamente immeritata del Regime e del suo Capo.
      Prendendo questo articolo, per esempio, possiamo notare come fatti che non metto assolutamente in dubbio ma che sono di consistenza risibile vengano presentati a tinte fosche, che possono gettare ombre del tutto inopportune sui nostri agli occhi di un lettore non granchè politicamente schierato.
      Mi chiedevo, come sicuramente se lo chiederanno anche altri, se non sarebbe il caso di parlare del Fascismo e di Mussolini per le tante cose buone e giuste realizzate nel Ventennio, in particolare con riferimento alla penosa condizione attuale, invece di cercare continui “peli nell’uovo”, per quanto legittimi.
      Per esempio, per me la statua di Giordano Bruno andrebbe usata per farci la ghiaia, ciononostante il fatto che non sia stata rimossa, per quanto sbagliatissimo ed inescusabile, resta un fatto di ben scarsa importanza paragonato alla quantità di opere meritorie che compì il Regime nel Ventennio.

      Dall’adesione acritica al Fascismo siamo stati messi in guardia più e più volte, non possono più sussistere dubbi in merito. Adesso rendiamo anche onore a chi se lo merita, e mettiamo in guardia da quel che può succedere oggigiorno a non aderire alla Destra (quella vera), in maniera critica o no.

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      • #Isidoro   22 aprile 2016 at 7:18 pm

        Alessio, è chiarissimo che oggi sarebbe meglio un governo autoritario come quello del duce, rispetto a questo democratismo penoso, noi vogliamo solo evidenziare che non fu il regime perfetto che molti credono, per quanto abbia avuto l’indiscusso merito di aver fatto progredire l’Italia da diversi punti di vista.
        Sull’importanza risibile dei fatti citati ho i miei dubbi, perché fatti come questo spiegano poi il rapporto tra l’Azione Cattolica e il fascismo, ad esempio.
        Io credo, dalla tua risposta, che nella sostanza non siamo molto distanti, semplicemente diamo un peso diverso alle cose.

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      • #Alessio   22 aprile 2016 at 9:32 pm

        Isidoro, io credo che i nostri punti di vista siano molto vicini, il fatto è che per tanti lettori il fraintendimento è dietro l’angolo, e per loro il passo tra “il Fascismo va interpretato alla luce del Cattolicesimo” a “il Fascismo è una cosa cattiva” è sin troppo breve, anche per effetto di decenni di propaganda liberal-sinistrosa.
        Per come la vedo io, seppur rimarcando in maniera ben chiara la superiorità della Fede religiosa sull’Ideale politico, bisognerebbe iniziare a scrivere del Fascismo e del Duce sottolineandone gli aspetti positivi che furono assolutamente predominanti.

        Purtroppo, non è andando in chiesa tutti i giorni che si fanno eleggere dei rappresentanti istituzionali, e te lo dice uno che almeno un Santo Rosario al giorno lo recita, quindi il cattolico di oggi deve rendersi conto che è necessaria da parte sua una presa di posizione politica, e non esiste altro possibile schieramento che la destra, tanto più estrema è meglio è.
        Secondo la visione attuale, cosa può esistere di più di destra del Cattolicesimo? Una Monarchia Assoluta, anzi, LA Monarchia Assoluta, con prerogative infinite ed eterne, rappresentata in questo mondo da un Vicereame con caratteristiche affini.
        Quindi, volenti o nolenti, la Storia sta spingendo verso un’inevitabile unione del Cattolicesimo con la Destra, che in un certo senso è sempre esistito ma che ormai non può più essere oggetto di obiezioni di sorta di natura intellettuale e futile (es. “le definizioni politiche sono cose da liberali post 1789”, “l’Italia fu unita dalla Massoneria e non possiamo accettare chi accetta il Tricolore”…).
        In parole povere, s’hanno da cattolicizzare i fascisti e fascistizzare i cattolici. E che tutti insieme votino Forza Nuova.

        Quanto all’importanza dei fatti citati, che una tizia regalò al Duce un manufatto di legno, bronzo e cuoio “con lo scopo di influenzare e paganizzare per vie magiche il Partito Nazionale Fascista e poi, attraverso quest’ultimo, lo Stato” mi pare una tale cavolata che in effetti mi fà sorridere. Attenzione, non dubito affatto che Cajetanus abbia scritto la verità, sarà sicuramente successo, ma resta una colossale cavolata partorita da dei visionari bacati. Resta comunque interessante saperlo, su questo non ci piove.

        Rispondi
  7. #Marco   22 aprile 2016 at 11:04 pm

    Si salta su perché si coglie un certo latente antifascismo.

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    • #Isidoro   23 aprile 2016 at 1:57 pm

      O forse il problema è che per alcuni viene prima il fascismo della religione?

      Cito un commento di risposta qui: ‘Non abbiamo bisogno della “Non abbiamo bisogno”‘

      Comunque, per la cronaca, nessuno m’aveva mai dato dell’antifà, seppur latente 🙂

      Rispondi
      • #Alessio   23 aprile 2016 at 3:16 pm

        Io, da parte mia sono sempre stato chiarissimo : PRIMA la Religione e DOPO il Fascismo.
        Resta il fatto che, piaccia o non piaccia, oggi è più utile alla Cristianità un fascista mediamente religioso che si schiera piuttosto che un cattolico fervente che vive in maniera eccessivamente contemplativa.
        Ed il bello è che oggi essere cattolici è di estrema destra sia un qualcosa che dovrebbe venire naturale, date le circostanze.

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      • #lister   23 aprile 2016 at 4:06 pm

        Il mio “non abbiamo bisogno della ‘Non abbiamo bisogno'” non significa “non abbiamo bisogno del Papa (uno vero :))”!
        Da cosa arguisce che “per alcuni viene prima il fascismo della religione”?

        Quella mia affermazione è un’iperbole dialettica tesa a minimizzare il rimprovero (che altro non è) di Pio XI per aver sciolto quell’associazione laica che era più antifascista che Cattolica.
        E dimostro quella mia tesi con le parole di Pio XI che ho poi riportato: parole che elogiano Mussolini e lo considerano un dono della Divina Provvidenza.
        Anche lui anteponeva il Fascismo alla Religione?

        Rispondi
  8. #lister   23 aprile 2016 at 9:50 am

    Come Rosina, nel Barbiere di Siviglia:
    “…ma se mi toccano dov’è il mio debole…” 🙂

    Rispondi
  9. #anonimo   23 aprile 2016 at 11:43 am

    «Noi non abbiamo voluto condannare il partito e il regime come tali. Abbiamo inteso segnalare quanto, nel programma e nell’azione di essi, abbiamo veduto e constatato contrario alla dottrina e alla pratica cattolica» (Pio XI, Non abbiamo bisogno, 1931).

    Rispondi
    • #Alessio   23 aprile 2016 at 12:32 pm

      Giustissima citazione. La segnalazione è avvenuta, è riavvenuta, poi è avvenuta ancora, ed ha queste sono stati aggiunti anche dettagli scarsamente rilevanti.
      Adesso, che abbiamo ben segnalato e strasegnalato, vogliamo anche dire qualcosa di quel 95% che invece non è da segnalare come negativo? Direi che sarebbe il caso.

      A parte il fatto che di questi tempi è meglio un fascista acritico, che alle urne mette la croce al posto giusto, che un non fascista con tanto spirito critico che non va a votare o vota male.

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    • #lister   23 aprile 2016 at 12:45 pm

      Il Fascismo la vide lunga sull’Azione Cattolica: una massa di sinistri, allora, un’ammucchiata di sinistri filofinocchi, oggi.
      Non abbiamo bisogno della “Non abbiamo bisogno”.

      Queste le parole di Pio XI dopo la firma dei Patti Lateranensi:
      “Dobbiamo dire che siamo stati, anche dall’altra parte, notevolmente assecondati. E forse ci voleva anche un uomo come quello che la Divina Provvidenza ci ha fatto incontrare; un uomo che non avesse le preoccupazioni della scuola liberale…è dunque con profonda compiacenza che crediamo di avere, con esso, ridato Dio all’Italia e l’Italia a Dio.”

      Il Cardinale Schuster, Arcivescovo di Milano:
      ” A Benito Mussolini dico, Gesù Cristo, Figlio di Dio Salvatore, ha accordato un premio che ravvicina la sua figura storica agli Spiriti Magni di Augusto e Costantino”

      Vuole le lodi al Duce di:
      Anton Arida, Patriarca Maronita
      O’Connel, Arcivescovo di Boston
      Migue D’Andrea, Vescovo in Argentina
      William Lawrence, Vescovo Protestante del Massachussetts
      Giuseppe Mercier, Cardinale Belga
      Celso Costantini, Vescovo Delegato Apostolici in Cina
      Gordon Lang, Arcivescovo di Costantinopoli
      Rafael Mery Del Val, Cardinale spagnolo
      …..
      Pio XII, dopo il suo assassinio?

      Quale altro politico al Mondo ha ricevuto riconoscimenti così altisonanti?!

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  10. #Francesco   24 aprile 2016 at 10:01 pm

    Ben scritto lister! Fu l’uomo della Provvidenza! forse qualcuno dimentica che la Chiesa era stata perseguitata dopo l’unità (massonica) d’Italia?
    A qualcuno può non piacere, ma di sicuro il Fascismo ebbe una visione grandiosa e chiara dell’Italia e del suo posto nel mondo.

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    • #Alessio   25 aprile 2016 at 8:44 pm

      Grazie del tuo intervento, caro Francesco!
      Un’utile precisazione in più, che non fà mai male, visto che di precisazioni d’altro tipo ne abbiamo avute a iosa.

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