La conversione di Carlo II Stuart nelle pagine di R. H. Benson

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di Luca Fumagalli

Nel 1914, con Oddsfish!, Robert Hugh Benson tentò per l’ultima volta la via del romanzo storico. Il lavoro, nel complesso interessante, soffre però a causa di una trama poco scorrevole e di alcune incoerenze interne e che ne decretarono, già all’epoca della pubblicazione, lo scarso successo di pubblico (motivo per cui, tra l’altro, non è mai stato tradotto in italiano).

La timida imprecazione del titolo – “perdinci!” – è l’interiezione preferita di Carlo II Stuart, durante il cui regno, nella seconda metà del XVII secolo, si sviluppa la vicenda, narrata in prima persona dal protagonista.

Papa Innocenzo XI invia Roger Mallock, un novizio benedettino, presso la corte del re, confidando nella possibilità di condurre il sovrano alla Chiesa di Roma, forte del sostegno del fratello Giacomo, cattolico duca di York e suo successore designato. Nonostante questo, Carlo fa di tutto per assicurare al trono un erede protestante, qualcuno che possa garantire la tanto agognata stabilità politica. Purtroppo la presunta notizia di una congiura cattolica per attentare alla vita del re – falsità grossolana diffusa dall’anglicano Titus Oates – scatena una violenta persecuzione nei confronti dei tanti ingiustamente accusati di aver preso parte alla cospirazione. Roger, nonostante questo, continua a stare al fianco del sovrano e la sua perseveranza è premiata quando ricongiunge il re alla Chiesa poco prima di morire.

Se l’ambientazione del romanzo è inedita, non cambiano i temi cari a Benson che descrive nuovamente la tragedia dei cattolici inglesi, vittime della gogna protestante, un odio mosso da motivazioni politiche più che religiose. Questa volta, però, la speranza della conversione sopraggiunge nel finale come una gradita novità. Il sovrano, seppure all’ultimo momento, in limine mortis, cede alla verità della Chiesa, affidando la sua anima alle amorevoli cure di Cristo.

Con lui il potere del monarca recupera il senso di servizio che gli è proprio, abbandonando per sempre lo spirito di totalitarismo tirannico tipico dei Tudor. La sua eroica scelta non modifica però il corso della storia: è la redenzione di un uomo ma non dell’Inghilterra, ormai completamente schiavizzata dalle menzogne degli eretici. L’esito di un gesto così sincero, degno di un uomo libero, non può che essere l’odio del mondo, il motivo della rovinosa fine della casa Stuart.

Il libro: Il romanzo è facilmente reperibile on-line nell’edizione inglese. Una traduzione italiana del testo è scaricabile gratuitamente sul sito http://www.totustuus.it/

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