Vocazioni, il calo arriva anche nel Sud del mondo

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di Giorgio Bernardelli 

La diminuzione delle vocazioni al sacerdozio? Non è più solo un fenomeno dell’Occidente: anche nelle diocesi del Sud del mondo i seminari iniziano a essere un po’ meno pieni rispetto a qualche anno fa. Nella domenica in cui la Chiesa cattolica celebra la Giornata mondiale delle vocazioni, con le ordinazioni sacerdotali presiedute dal Papa in San Pietro, uno sguardo ad alcuni dati recentemente diffusi dalla Santa Sede mostra in maniera chiara un’inversione di tendenza in atto ormai anche a livello globale.

Da anni ormai l’Europa vive un calo sensibile nelle vocazioni al sacerdozio, che in tante diocesi ha portato alla diminuzione del numero delle parrocchie e a un’età media sempre più avanzata del clero. A livello globale, però, questo fenomeno veniva bilanciato da una crescita significativa delle nuove ordinazioni nelle diocesi del Sud del mondo. E questo faceva sì che il dato totale dei sacerdoti nel mondo fosse comunque in crescita. Con la conseguenza indiretta che, oggi, vi sono anche preti nati in Africa o in Asia che prestano il proprio ministero in parrocchie europee, in una sorta di «ricambio» del dono dei missionari fatto un tempo dalle Chiese di antica tradizione cristiana.

Da qualche anno, però, il trend sta cambiando e anche in maniera relativamente rapida. A rivelarlo è l’Annuarium Statisticum, il libro che raccoglie le statistiche ufficiali della Chiesa cattolica nel mondo, la cui ultima edizione aggiornata al 31 dicembre 2014 è stata pubblicata all’inizio di marzo. Dall’analisi dei dati emerge, infatti, che se il numero dei cattolici globalmente rimane in crescita, quello dei preti si è stabilizzato intorno alle 415.000 unità. E se si va a guardare anche i dati sui seminaristi nel mondo ci si accorge che – dopo un massimo storico raggiunto nel 2011 – il numero complessivo dei candidati al sacerdozio sta cominciando a scendere.

Entrando nel dettaglio: gli studenti di filosofia e teologia nei seminari erano 117.978 nel 2009 e sono saliti fino a quota 120.616 nel 2011; poi, però, è cominciato un calo lieve ma costante, che li ha portati a scendere a quota 116.939 nel 2014. E quando dal dato generale si passa a quello per continenti, alcune dinamiche emergono in maniera abbastanza chiara. L’unico continente nel quale i seminaristi continuano ad aumentare è l’Africa: erano 26.172 nel 2009, sono diventati 28.528 nel 2014. Crescita importante, vicina al 10%, ma comunque inferiore al tasso di crescita dei battezzati: infatti anche in Africa il tasso vocazionale – cioè il numero di seminaristi in rapporto alla popolazione cattolica – pur restando altissimo rispetto all’Europa, è sceso tra il 2009 e il 2014 da 43,51 a 38,12 preti ogni 100.000 persone. In pratica la crescita dei seminaristi africani appare oggi più legata alle dinamiche demografiche generali del continente che alla continuazione della primavera vocazionale.

Discorso analogo per l’Asia, con la sola differenza che qui anche il dato assoluto ha cominciato a scendere: dopo il picco di 35.476 unità fatto registrare nel 2012, in due anni i seminaristi asiatici sono scesi a quota 34.469 (anche se va detto che – pur in discesa – il tasso vocazionale dell’Asia resta il più alto al mondo: 42,99 seminaristi ogni 100.000 battezzati).

Se per Africa e Asia si tratta comunque di frenate dopo crescite impetuose, c’è invece una regione dell’America dove il calo dei seminaristi è oggi molto evidente. E – contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare – non sta nell’emisfero Nord. Se infatti in Stati Uniti, Canada e Messico il dato sulle vocazioni sacerdotali oggi è abbastanza stabile, è in Sudamerica che la crisi si fa sentire: in Brasile, Colombia, Argentina e nei Paesi vicini oggi i seminaristi sono quasi il 17 per cento in meno rispetto a soli dieci anni fa. E se si restringe lo sguardo ai soli ultimi cinque anni ci si accorge che la diminuzione percentuale in Sudamerica è stata più forte che in Europa. Al punto che anche il tasso vocazionale oggi è significativamente più basso: 7,73 seminaristi per 100.000 battezzati contro i 9,99 dell’Europa. L’unico posto al mondo dove i seminaristi sono diminuiti ancora di più è il Medio Oriente, dove però il calo delle vocazioni è stato un fenomeno del tutto particolare, legato alle guerre e persecuzioni che negli ultimi anni hanno portato alla chiusura di molti seminari.

In sintesi: se questa tendenza dovesse continuare, per i cattolici in Africa, in Asia e in America Latina si prepara un futuro con più fedeli ma meno preti. Un dato che non potrebbe non andare a incidere profondamente sul volto complessivo della Chiesa del XXI secolo.

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13 Commenti a "Vocazioni, il calo arriva anche nel Sud del mondo"

  1. #Alessio   21 aprile 2016 at 5:07 pm

    Con Bergoglio tra i piedi mi stupisco di una diminuzione così relativa.

  2. #bbruno   21 aprile 2016 at 5:19 pm

    una chiesa morta-quella del vat2- come può generare operai della messe di Cristo? Anzi, è un bene: meno terminali ci sono della chiesa anticristiana, meglio é: che ce ne facciamo di CATTIVI PASTORI che sono in combutta coi lupi??? Che sono essi stessi lupi???

  3. #Giacomo   21 aprile 2016 at 11:58 pm

    Concordo con Bruno è del tutto logico che la falsa Chiesa conciliare veda una diminuzione delle vocazioni al sacerdozio. Essendo eretica, non può succedere altrimenti, non riceve le grazie necessarie per avere nuovi sacerdoti!

  4. #Maria   22 aprile 2016 at 9:34 am

    È cosa vergognosa per come parlate.Ma che pensate di avere la benedizione del Signore?
    Io ne sarei seriamente preoccupata ( ma non succederà mai ) che la mia e anche vostra chiesa,foste voi a portarla avanti.
    Mancate completamente di carità ” cristiana “e prima o poi ” voi”nella vostra persone,ne vedrete le amare conseguenze.
    E mi dispiace sapete,veramente! Non ve ne rendete conto.Come ho sempre detto,,non siete per niente persone cattive,e allora cosa vi costa con santa dignità vivere il vostro credo.Sara’ il buon Dio a decidere eventuali cambiamenti se ne vedesse il buono e il bene da fare.
    La Chiesa ha fatto il suo percorso ” naturale” fino ad oggi; ha seguito la storia. Ha camminato per, ed insieme all’umanità.
    LaChiesa esiste solo ed esclusivamente per l’uomo.
    Chi uccide l’Uomo uccide la Chiesa e Cristo che l’ha fondata.
    Lui da sempre ha conosciuto la sua evoluzione; e Lo ha permesso.Non saremo certo noi povere creature a decidere per Lui; quindi non continuiamo ad intralciare il Suo lavoro, che con fatica, continua da oltre 2000 anni .
    Lei bbruno,sarà dannato,per per il suo odio che porta alla ” sua chiesa “, perché di questo si tratta,non portando nessun contributo benefico. Dentro lei,senza magari rendersene conto,c’è solo il male che parla.
    Mi auguro che altri suoi amici,si ravvedano,pur non cambiando nulla in cio’ che credono,ad essere più ” misericordiosi “.
    Lo so che questa frase vi può disturbare, ma carissimi.
    Questa e’ una porta aperta per capire tante cose a noi sconosciute. Questo vale anche per me. Che Dio vi benedica!

    • #jeannedarc   22 aprile 2016 at 10:31 am

      “LaChiesa esiste solo ed esclusivamente per l’uomo”. signora, ma che dice???

      • #lister   22 aprile 2016 at 1:50 pm

        Normale amministrazione, Jeanne. 🙂
        La Sciura ci ha abituati a simili esternazioni e, nonostante tutti i tentativi per farla star zitta, continua imperterrita a scrivere sfondoni ben conditi da orrori ortografici, grammaticali, sintattici.

    • #Alessio   22 aprile 2016 at 11:58 am

      Sciura, resta sul tuo binario che se no deragli.
      Raccontaci qualcosa delle rondini, che già da qualche tempo hanno iniziato a farsi vedere, con le loro agili evoluzioni nell’aria…

    • #bbruno   25 aprile 2016 at 1:54 pm

      leggo ora la notizia tremenda: sarò dannato, parola di @mariuccia…ma poi mi tranquillizzo subito, visto che a dannarni è la mariuccia…..

  5. #Maria   22 aprile 2016 at 1:04 pm

    Secondo voi è stato creato prima l’uomo o, e nata prima la chiesa? Dio non ha creato l’uomo per essere a servizio della chiesa. È tutto il contrario! Se dovesse salvare o uno o l’altra, senza il minimo dubbio “salva l’uomo “. Se così non fosse la Vita e tutta la creazione non avrebbe avuto senso.
    Se poi voi, interpretate in maniera opposta, nulla di grave!
    È così semplice da capire, che non occorrerebbero tanti rompitesta
    A mio avviso non mi sento tanto lontana da voi perche’ siete tradizionalisti e io modernista come dite;ma perché il vostro disprezzo verso il diverso, per cultura e fede e’inaccettabile.
    Quello che ho scritto e’ incontestabile ,perche’ razionale secondo natura,per quanto riguarda la parte sopra,poi per il resto non occorre avere chissà che fede,o che conoscenza, in materia,basta il buon senso.
    Caro Alessio se vuoi capire qualcosa di più e di meglio credo che le rondini potrebbero insegnarti in maniera più approfondita.
    E non solo le rondini. Tutto il creato parla di Lui.Basta crederci!

    • #Alessio   22 aprile 2016 at 1:28 pm

      Ti ripeto, resta sul tuo binario che sennò deragli! Il tuo forte è la rubrica agreste, rimani su quella, per te è l’unico terreno sicuro.

      Quello che tu scrivi è “incontestabile”??? E chi saresti? Leone XIII, San Pio X o San Tommaso d’Aquino? Ma guarda un po’ quest’incontestabile fonte di sentenze che è la Sciura Maria!

      Quanto al fatto che Bruno sarebbe dannato, questa è una gravissima affermazione che non puoi neanche lontanamente permetterti. Se Bruno si salverà o no sarà Dio a deciderlo, e da quel che leggo non mi pare che in lui si possano ravvisare i presupposti d’una probabile dannazione. In Bergoglio, il demolitore della Chiesa, che fà il gioco dei massoni al 90% e chiama “un dono” (o era “una ricchezza”?) i pitocchi islamici che vengono in Italia per farsi mantenere oggi con l’idea di dominarci domani, in lui sì che si può ravvisare un gravissimo rischio di dannazione.

      Ma lascia perdere tutti questi arzigogolati pensieri… il tradizionalismo, il modernismo, l’incontestabile, la dannazione… cura la rubrica agreste, lì sai quel che dici (come per il becco gialo, cosa che non sapevo).

  6. #Maria   22 aprile 2016 at 2:58 pm

    Caro Alessio purtroppo non posso ritirare nessuna cosa detta.
    Se bbruno si salverà o no sarà Dio a decidere; e qui sono perfettamente d’accordo; come a decidere sara’ anche per questa “nostra chiesa “anticristiana,non avendo per niente bisogno di PASTORI LUPI perché eretica. Lasciamo carissimi che parli Dio a difesa o a condanna. Fra noi cerchiamo di volerci più bene.Solo allora il Signore ci farà comprendere sia da una parte che dall’altra qualcosina in più.
    Non puntiamo sul nostro ” niente”!

    Alessio perché tante paure,perché di questo si tratta …….
    Guarda che io ti conosco forse di più di tanti tuoi amici camerati e non sei per niente quello che sembri.
    Ti racconterò quella del pettirosso se vuoi. Ciao.

    • #Alessio   22 aprile 2016 at 6:54 pm

      Sciura, non mi fare la capisciona… “ti conosco”. Ma cosa mi vuoi conoscere, scusa? Comunque pensa pure quel che ti piace di più, io mi conosco già da solo e per farlo mi baso su ciò che faccio o non faccio, ma se vuoi coltivare un tuo pensiero sei padronissima.

      Sì, racconta la storia del pettirosso.
      Ecco quale sarebbe una buona idea per te, scrivere di animali e cercare di tirar fuori da queste storie degli insegnamenti utili. Così, stando in questo binario, non rischieresti di volare fuori ad ogni curva.

      Ciao.

  7. #Maria   22 aprile 2016 at 3:12 pm

    lister
    Quando non sa cosa dire.parla dei miei orrori ortografici,grammaticali,sintattici.
    Mi sembra di avere già detto,che si potrebbe interpellare l’Accademia della Crusca per dare,eventualmente, un’occhiatina ai vostri contenuti,tanto per essere in parità di giudizio: no?