Andare a Loreto

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Nota di Radio Spada: avvicinandosi la tredicesima edizione del pellegrinaggio Osimo-Loreto dell’Istituto Mater Boni Consilii che si terrà quest’anno il 28-29 maggio (Qui tutti i dati: ci iscrive entro il 19 maggio) riproponiamo queste pie riflessioni del Magistero petrino e della sapienza dei dottori sulla Beata Vergine Maria, valevoli per ogni epoca e circostanza. Ci è particolarmente caro ricordare quest’appuntamento perchè alcuni membri della redazione di Radio Spada parteciparono specificatamente all’undicesima edizione, traendone grazie, ricordi e suggestioni profondissime e indelebili, sia da un punto di vista religioso che umano. Radio Spada non sarebbe quello che è ora se non vi fossero state quelle stupende e memorabili giornate sotto il cielo delle Marche. Lo consigliamo a chiunque ne fosse interessato. 

Perciò, nella presente situazione, che Noi deploriamo come luttuosa per la Religione e pericolosissima per la società, è necessario che tutti insieme —con la stessa pietà dei nostri antenati— preghiamo e supplichiamo la grande Madre di Dio […]. E, veramente, quando ricorriamo a Maria ricorriamo alla Madre di misericordia, che sta tanto ben disposta nei nostri confronti che, in qualsiasi nostra necessità, soprattutto in quelle spirituali, lei immediatamente, spontaneamente, senza nemmeno essere invocata, viene in nostro soccorso […].
— Magnæ Dei Matris, LEONE XIII

Che tutti, pastori e greggi, specialmente nel prossimo mese, si pongano, pieni di fiducia, sotto la protezione della augusta Vergine. In pubblico ed in particolare non cessino, con canti, preghiere e voti, d’invocare e supplicare la Madre di Dio e Madre nostra: «Ah! mostrati, Madre!». Che la sua clemenza materna voglia preservare da ogni pericolo la sua famiglia intera: che la conduca ad una vera prosperità, e soprattutto la stabilisca nella santa unità. Guardi con benevolenza ai cattolici di tutte le nazioni, e, uniti essi dai vincoli di carità, tornino piú attivi e costanti a sostenere l’onore della Religione, da cui provengono, stesso per i popoli, i beni piú preziosi.
— Auditricem, LEONE XIII

E, visto come, per natura, il nome di madre è tra tutti il piú dolce, e nel nome di madre è posto il termine di paragone di tutto l’amore tenero e premuroso, tutte le anime pietose sentono —nonostante la loro lingua non riesca ad esprimerlo— che una immensa fiamma di amore condiscendente ed operoso arde in Maria, che, non per natura, ma per volontà di Cristo, è nostra madre. Perciò Lei vede e penetra, molto meglio di qualsiasi altra madre, tutte le nostre cose: le necessità della nostra vita, i pericoli pubblici e particolari che ci minaccia; le difficoltà ed le persone malvagie che ci circondano; e soprattutto l’aspra lotta che dobbiamo sostenere per la salvezza dell’anima, contro nemici violentissimi.

E in queste, come in tutte le altre angustie della vita, piú di chiunque altro Lei può e desidera portare ai propri carissimi figli consolazione, forza, ausilio d’ogni genere. Ricorriamo, dunque, fiduciosi ed allegri a Maria. Supplichiamola per questi vincoli materni con cui Lei è cosí strettamente legata a Gesú ed a noi.
— Magnæ Dei Matris, LEONE XIII

O tu che nell’instabilità continua della vita presente t’accorgi di essere sballottato tra le tempeste senza punto sicuro dove appoggiarti, tieni ben fisso lo sguardo al fulgore di questa stella se non vuoi essere travolto dalla bufera.
Se insorgono i venti delle tentazioni e se vai a sbattere contro gli scogli delle tribolazioni, guarda la stella, invoca Maria!
Se i flutti dell’orgoglio, dell’ambizione, della calunnia e dell’invidia ti spingono di qua e di là, guarda la stella, invoca Maria!
Se l’ira, l’avarizia, l’edonismo squassano la navicella della tua anima, volgi il pensiero a Maria!
Se turbato per l’enormità dei tuoi peccati, confuso per le brutture della tua coscienza, spaventato al terribile pensiero del giudizio, stai per precipitare nel baratro della tristezza, e nell’abisso della disperazione, pensa a Maria!
Nei pericoli, nelle angustie, nelle perplessità, pensa a Maria, invoca Maria!
Maria sia sempre sulla tua bocca e nel tuo cuore.
E per ottenere la sua intercessione, segui i suoi esempi.
Se la segui non ti smarrerai, se la preghi non perderai la speranza, se pensi a lei non sbaglierai.
Sostenuto da lei non cadrai, difeso da lei non temerai, con la sua guida non ti stancherai, con la sua benevolenza giungerai a destinazione.

— preghiera di SAN BERNARDO

In qualunque frangente ti trovassi, tu potrai scamparne grazie alla gloriosa Vergine. Per simboleggiarne la potenza, può applicarsi a lei ciò che si può leggere nel Cantico. «Innumerevoli corazze —ossia ripari contro ogni pericolo— la circondano» (Ct 4, 4). E puoi averla al tuo fianco, ad aiutarti nel compimento di ogni opera virtuosa; in questo secondo senso è applicabile alla santa Vergine un’altra citazione biblica: «In me si trova ogni speranza [necessaria] alla vita e alla virtú» (Sir 24, 25).
— In salutationem angelicam, vulgo «Ave Maria», expositio; SAN TOMMASO D’AQUINO

Difficile è, poi, dire quanto torni amabile a Maria il nostro ossequio, quando la salutiamo con la lode dell’Angelo, e poi ripetiamo lo stesso elogio, come a formare con esso una devota corona. Perché, ogni volta, noi risvegliamo in Lei la memoria della sua sublime dignità e della redenzione del genere umano, iniziata da Dio per mezzo di Lei: per conseguenza, noi anche le ricordiamo questo divino ed indissolubile vincolo con cui Lei è unita alle allegrie ed ai dolori, alle umiliazioni ed ai trionfi del Cristo, nel guidare e nell’assistere gli uomini per la salvezza eterna.
— Magnæ Dei Matris, LEONE XIII

Chiunque consideri il grado sublime di dignità e di gloria a cui Dio ha elevata l’augustissima Vergine Maria, facilmente può comprende che vantaggio tragga alla vita pubblica e privata il continuo sviluppo e la sempre piú ardente diffusione del suo culto. Di fatto, Dio l’ha scelta sin dall’eternità per venire ad essere Madre del Verbo, che si sarebbe incarnato; e, per questo motivo, tra tutte le creature piú belle nell’ordine della natura, della grazia e della gloria, Lui la distinse con privilegi tali, che la Chiesa con ragione applica a lei quelle parole: «Sono uscita dalla bocca dell’Altissimo, primogenita prima di ogni creatura» (Eccl. 24,5).
— Augustissimæ Virginis Mariæ, LEONE XIII

E come nelle pubbliche sventure, cosí nei privati bisogni i fedeli di ogni epoca si rivolsero supplichevolmente a Maria, perché ella, tanto benigna, venisse in soccorso, impetrando sollievo e rimedio ai dolori del corpo e dell’animo. E mai fu indarno atteso il suo potentissimo aiuto da coloro che lo implorano con pia e fiduciosa preghiera.
— Ingravescentibus Malis, PIO XI

Tuttavia la considerazione di uno stato di cose tanto gravido di pericoli non deve abbattere il vostro animo, venerabili fratelli; memori, invece, di quel divino insegnamento: «Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto» (Lc 11, 9), con maggiore fiducia vogliate innalzare spontaneamente i vostri cuori verso la Madre di Dio, cui sentí sempre il bisogno di ricorrere il popolo cristiano nell’ora del pericolo, giacché ella «è stata costituita causa di salvezza per tutto il genere umano».
— Ingruentium Malorum, PIO XII

Maria fu piena di grazia anche in ordine alla compartecipazione del dono a tutti gli uomini. Se è un fatto ammirabile che un santo abbia posseduto la grazia in misura tale da procurar la salvezza di molti altri, il possederne in quantità sufficiente da provvedere alla salvezza spirituale del mondo intero, questo equivarrebbe ad aver la grazia in grado massimo: ed è quel che si verifica in Cristo e nella Vergine beata.
— In salutationem angelicam, vulgo «Ave Maria», expositio; SAN TOMMASO D’AQUINO

Che dirò della santa Casa? La mia emozione era profonda mentre mi trovavo sotto il tetto medesimo della sacra Famiglia, contemplando i muri sui quali Gesú aveva posati i suoi sguardi divini, mentre camminavo sulla terra che san Giuseppe aveva bagnato col suo sudore, ove Maria aveva portato Gesú tra le braccia dopo averlo portato nel suo seno virginale. Ho visto la cameretta ove l’angelo discese presso la Vergine Santa…
— Storia di un’anima, SANTA TERESINA

Inoltre esortiamo tutti a volere intraprendere pii pellegrinaggi ai piú celebri e venerati Santuari dei diversi paesi, fra i quali va ricordata in Italia, prima degli altri, la Santa Casa di Maria Vergine di Loreto, consacrata dalla memoria dei piú sublimi misteri.
— Militans Jesu, LEONE XIII

 

Un commento a "Andare a Loreto"

  1. #Catholicus   18 maggio 2016 at 2:17 pm

    Ma secondo voi, amici, le affermazioni del giornalista Maike Hickson e del teologo tedesco professor Ingo Dollinger, amico personale di Joseph Ratzinger, relative alla parte tenuta nascosta del 3° segreto di Fatima, sono affidabili ?
    Davvero si parlerebbe di un “cattivo Concilio” e di una ”cattiva messa”?, davvero queste sarebbero le esatt4 parole della Madonna ? Antonio Socci dovrebbe cospargersi il capo di cenere,Andrea Tornielli dovrebbe cercarsi un altro lavoro, e i modernisti dovrebbero sparire dall’orizzonte, come fecero i fascisti dopo l’8 settembre. Vediamo se in Vaticano insabbiano anche questa soffiata, se ricorrono alla diffamazione, alla demonizzazione, dando del bugiardo a queste due persone, visto che non possono darlo a Maria SS.ma.