“Dal conflitto alla comunione”: dopo 500 anni ritorna l’eresia protestante

Lutero_2

 

di Luigi Cattaneo

Al punto 154[1] del documento (LINK) viene definito correttamente che Gesù è presente nell’Eucarestia, ma dall’altro viene scritto che il concetto della transustanziazione non è più necessario, il che è un’aberrazione perché nel pane e nel vino vi è la trasformazione. Così facendo voi state affermando la consustanziazione. Infatti, se io dico che nell’Eucarestia è presente Gesù Cristo, ma non affermo la transustanziazione (ossia la trasformazione totale), posso anche dire che è presente totalmente il pane.
L’Eucarestia cattolica e la transustanziazione vanno di pari passo, perché effettivamente la definizione del Catechismo della Chiesa Cattolica afferma che vi è la presenza reale, la quale non può prescindere dalla transustanziazione (cfr. art. 1376 e seguenti del nuovo CCC). Possiamo affermare quindi che presenza reale e transustanziazione sono i due pilastri del cuore del cattolicesimo. L’uno non può fare a meno dell’altro, altrimenti crolla l’intero castello. È solo attraverso la transustanziazione che poi vale il principio che l’eucarestia è Gesù Cristo. Se io nego, come al punto 154 del documento, che la transustanziazione non serve, posso nel contempo affermare che vi è la presenza totale del pane, dando adito alla consustanziazione.

 

Riporto il 1376 del (nuovo, n.d.r.) Catechismo:

1376 Il Concilio di Trento riassume la fede cattolica dichiarando: «Poiché il Cristo, nostro Redentore, ha detto che ciò che offriva sotto la specie del pane era veramente il suo Corpo, nella Chiesa di Dio vi fu sempre la convinzione, e questo santo Concilio lo dichiara ora di nuovo, che con la consacrazione del pane e del vino si opera la conversione di tutta la sostanza del pane nella sostanza del Corpo del Cristo, nostro Signore, e di tutta la sostanza del vino nella sostanza del suo Sangue. Questa conversione, quindi, in modo conveniente e appropriato è chiamata dalla santa Chiesa cattolica transustanziazione».

 

Al punto 159, invece, si sta negando il sacrificio quotidiano e perpetuo di Gesù Cristo durante la Messa, contraddicendo l’art 1382 del CCC. Se il Gesù presente nell’ostia non è sacrificato in modo nuovo, qui e ora, ma è il Gesù che si è sacrificato 2000 anni fa, il Sacerdote nel momento dell’Offerta non offre alcuna vittima sacrificale al Signore, perché appunto era stato sacrificato 2000 anni fa; ciò ne consegue che nella sostanza e nella pratica, la Messa diverrebbe solo il “ricordo” o memoriale dell’evento accaduto 2000 anni fa, e quindi la Messa stessa, cioè il Sacrificio, che per sua stessa natura è rinnovato ogni volta, viene meno; e questo va contro la logica stessa del sacramento, in quanto nelle ostie consacrate ogni domenica, è vero che si tratta sempre dello stesso Gesù Cristo in quanto seconda persona della santissima trinità, ma è il Gesù di di oggi, non quello di una volta, mentre per quanto riguarda la commemorazione, quest’ultima si va a rifarsi al Cristo vissuto 2000 anni fa.

 

Riporto il 1382 del (nuovo, n.d.r.) Catechismo:

1382 La Messa è ad un tempo e inseparabilmente il memoriale del sacrificio nel quale si perpetua il sacrificio della croce, e il sacro banchetto della Comunione al Corpo e al Sangue del Signore.

 

 

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[1] 154. Luterani e cattolici possono attestare insieme la reale presenza di Gesù Cristo nella santa Cena: «Nel sacramento dell’eucaristia Gesù Cristo, vero e vero uomo, è pienamente presente con il suo corpo e con il suo sangue sotto il segno del pane e del vino» (L’eucaristia, n.16; EO 1/1223). Questa dichiarazione comune afferma tutti gli elementi essenziali della fede nella presenza eucaristica di Gesù Cristo senza adottare la terminologia concettuale della transustanziazione. Pertanto, cattolici e luterani riconoscono insieme che «il Signore glorificato è presente nell’eucaristia nel corpo e nel sangue che egli ha offerto con la sua divinità e con la sua umanità per mezzo della parola della promessa nei doni del pane e del vino nella potenza dello Spirito Santo perché siano ricevuti attraverso la comunità».

 

[2] 159. Il risultato decisivo è stato il superamento della separazione del sacrificium (il sacrificio di Gesù Cristo) dal sacramentum (il sacramento). Se Gesù Cristo è realmente presente nella Cena del Signore, allora anche la sua vita, passione, morte e risurrezione sono veramente presenti insieme al suo corpo, così che la Cena del Signore è «il rendersi veramente presente dell’evento della croce». Non solo l’effetto dell’evento della croce, ma anche l’evento stesso è presente nella Cena del Signore senza che questa Cena sia una ripetizione o un completamento di esso. Questo unico evento è presente in una modalità sacramentale. La forma liturgica della santa Cena deve, comunque, escludere tutto quello che potrebbe dare l’impressione di ripetizione o completamento del sacrificio sulla croce. Se la comprensione della Cena del Signore come vero memoriale viene costantemente presa sul serio, le differenze nella comprensione del sacrificio eucaristico sono accettabili per cattolici e luterani.”

 

20 Commenti a "“Dal conflitto alla comunione”: dopo 500 anni ritorna l’eresia protestante"

  1. #bbruno   10 maggio 2016 at 4:56 pm

    questo ‘insegnamento’ l’aveva già dato nella chiesa luterana qualche mese fa: transustanziazione consustanziazione presenza spirituale presenza simbolica …discussioni da libreschi,diceva! Certo, i sostenitori del resisti- ma-riconosci (e viceversa)hannosubito detto che parlava “a braccia”, giù dalla cattedra, quindi in piena libertà di dire ca..te. Oggi lo stesso insegnamento,lo stesso costui, lo dà formalmente in una enciclica o, come la chiama, ‘esortazione apostolica’ (OHI!). Non è ancora, diranno gli stessi, sufficiente per dichiarare che sì è preso- il Bergolio- l’ impegno solenne di dire qualcosa di vero…Ma di grazia, quanto dobbiamo aspettare, chiedo a questi resistenti-riconoscenti, a questi del papa materiale e non formale, per avere un insegnamento come si deve da un papa??? Costui morirà ( costui come i suoi simili precedenti, non dimentichiamolo) da papa (seppure materiale) senza avere mai dato un insegnamento da papa. Furbi questi qui, volete che salgano in cattedra, come dite voi, per dire e definire, SOLENNEMENTE, le ca..te che dicono??? E intanto la truppa che beva!

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  2. #Diego   10 maggio 2016 at 5:56 pm

    “238. Cattolici e luterani si rendono conto che loro e le comunità nelle quali vivono la loro fede appartengono allo stesso corpo di Cristo. In essi sta germogliando la consapevolezza che il conflitto del XVI secolo è finito. Le ragioni per condannare reciprocamente la fede gli uni degli altri sono tramontate. Luterani e cattolici, dunque, commemorando insieme il 2017 individuano cinque imperativi.”
    .

    “Secondo imperativo: luterani e cattolici devono lasciarsi continuamente trasformare dall’incontro con l’altro e dalla reciproca testimonianza di fede.”

    A parte il fatto che l’eresia è finita pure sul “catechismo della chiesa cattolica”, quanto ERETICI bisogna essere per scrivere robe simili?
    Quanto disprezzo per la Chiesa e per la Fede che Dio stesso ci ha lascito bisogna avere?

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    • #Catholicus   10 maggio 2016 at 9:12 pm

      Caro Diego, non si può riporre nessuna speranza di ravvedimento in questi apostati, dal vertice alla base; è tutto sale insipido, che a null’altro serve se non ad essere gettato via e calpestarto dagli uomini. Personalmente, non spreco tempo a leggere le eresie e le offese a Nostro Signore che questi modernisti vanno ripetendo di continuo, Bergoglio in testa. Ci sarà Qualcuno, a suo tempo, che chiederà loro conto di tuto ciò, e credo che sarà un conto molto salato quello che dovranno pagare (quello sì salato).

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  3. #Dan   10 maggio 2016 at 6:22 pm

    Questo documento “Dal conflitto alla comunione” attesta nuovamente (se ce ne fosse ancora bisogno) che la chiesa conciliare non è la Santa Chiesa Cattolica fondata da Nostro Signore Gesù Cristo!

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    • #Giacomo   10 maggio 2016 at 7:52 pm

      Falsa prego. Quando si dice Chiesa conciliare, l’aggettivo falsa, tra Chiesa e conciliare, è necessario!

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      • #Dan   10 maggio 2016 at 8:29 pm

        Gentile Giacomo,

        penso che si evinca chiaramente (nel mio commento) che la cosiddetta “chiesa conciliare” sia falsa, senza aver bisogno di ulteriori precisazioni.

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      • #Giacomo   10 maggio 2016 at 9:30 pm

        Vero ma Non smetterei mai di dire quanto è falsa l’attuale chiesa conciliare. Comunque vi ringrazio, è bello sapere che non sono l’unico a pensarla così è siamo una comunità diciamo “resistente” alle eresie del Vaticano II.

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    • #Giacomo   10 maggio 2016 at 7:55 pm

      Ora l’eresia viene da dentro, da quelli che dovrebbero essere pastori della Chiesa. Non viene da uno , come Lutero, che di punto in bianco creò una falsa credenza, ma da quelli che dovrebbero essere i pastori,ma invece insegnano vere e proprie eresie!!!! La Chiesa, come nostro Signore, in questo momento vive una vera e propria passione e il bacio di Giuda glielo danno i suoi falsi pastori!!

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  4. #bbruno   10 maggio 2016 at 9:39 pm

    Niente paura: chi parla- e scrive – così, è solo un papa “materiale” che come tale tenta di uccidere la Chiesa formale! Aspettiamo che si ‘converta alla fede cattolica’ e lo faremo diventare- anzi automaticamente diventerà – papa “formale” !(ma come si fa, con tutto il rispetto, a pensare unacavolata de l genere??? Va bene la disperazione, ma su, un po’ di buon senso…)

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  5. #F.Tribolati   10 maggio 2016 at 11:00 pm

    “Quando il Figlio dell’Uomo tornerà troverà la Fede sulla terra?”
    Al vertice hanno dimenticato queste parole di Nostro Signore Gesù Cristo che verrà di nuovo, ma allora sarà per Giudicare i vivi e i morti.
    “Tutti i peccati vi saranno perdonati tranne il peccato contro lo Spirito Santo.”
    A Fatima la Santa Vergine era venuta in aiuto della Chiesa Santa Cattolica Apostolica Romana. Preghiamo la Vergine Maria, Aiuto dei veri cristiani, perché si approssima una grande prova di fede.

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  6. #Alessandro   11 maggio 2016 at 11:25 am

    “Al vertice” di cosa, signor F. Tribolati? Forse del baraccone massonico mondialista roncalliano/montiniano e oggi bergogliano? Se intende al vertice di quel circo, o meglio i capi clown di quel circo(visto che i grembiulini, i veri capi, trattano i novelli “ecclesiastici” proprio come meritano: da schiavi e pagliacci!!!) allora sono d’accordo con lei. La Madonna a Fatima aveva cercato di salvare la Chiesa quando questa, seppur in balia delle tempeste, era ancora cattolica! Il monstrum partorito dal conciliabolo satanico frammassonico vaticano secondo invece non necessita di essere salvato, semmai occorrerebbe pregare perché, se Dio vuole, venga al più presto annichilito e non lasci traccia di sé!!!

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  7. #algophagitis   11 maggio 2016 at 3:31 pm

    “16. Quello che è accaduto nel passato non si può cambiare, ma può invece cambiare, con il passare del tempo, ciò che del passato viene ricordato e in che modo.”

    “233. Nel XVI secolo i cattolici e i luterani spesso non solo fraintendevano
    […] la loro disponibilità ad ascoltare l’altro e prendere sul serio i suoi argomenti fu insufficiente […] Sia luterani che cattolici hanno una colpa che va confessata apertamente”

    “238. Le ragioni per condannare reciprocamente la fede gli uni degli altri sono tramontate”

    “239. Primo imperativo: cattolici e luterani dovrebbero sempre partire dalla prospettiva dell’unità e non dal punto di vista della divisione
    240. Secondo imperativo: luterani e cattolici devono lasciarsi continuamente trasformare dall’incontro con l’altro e dalla reciproca testimonianza di fede”.

    Riassunto: l’eresia non conta, falsifichiamo la storia, dobbiamo fondere cattolicesimo e luteranesimo.
    P.S. E se ti opponi non sei veramente cattolico ma sei tradi-protestante (eretico e fuori dalla chiesa!).
    P.S.(2) Non è cambiato nulla nella dottrina.

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  8. #Jade   11 maggio 2016 at 4:58 pm

    Se qualcuno finalmente capisse che “l’argentino” appartiene agli Illuminati come dimostra
    anche la spilla che porta sul pallio, e che ornava ingrandita e in numero sempre
    maggiore quello di Ratzinger, se qualcuno avesse visto la fotografia -pubblicata- che lo
    ritrae con il suo collega buddhista a Sri Lanka, entrambi con la mano levata nel tipico saluto
    satanico, saprebbe che tutto il suo dire e agire va ovviamente in quella direzione.

    Weisshaupt, il fondatore degli Illuminati, appartenente a una famiglia rabbinica, convertitosi?
    al cattolicesimo, entrò nell’ordine dei Gesuiti, un caso?, che lascio’ appena finiti gli studi.

    Lutero fu tra l’altro la causa della guerra dei trent’anni che si risolse in una vera strage, non
    fu monaco in quanto semplicemente si rifugio’ in un convento per non essere messo in prigione
    dopo che in due duelli studenteschi, proibitisimmi, ammazzo’ i contendenti. Alla fine della sua ‘gloriosa’ carriera, morì suicida.

    Il Cuore Immacolato di Maria trionferà, ma non sarà Roma a farlo, bensì quella grande Nazione
    che sta ritrovando la sua strada verso Dio, dopo aver perseguitato e ucciso i cristiani per ben
    70 anni.
    La storia la scrive Dio non satana, da soffrire ci sarà ancora parecchio, grazie sopratutto
    ai discendenti di coloro “che hanno per padre il diavolo” ai loro vili servi che stanno facendo
    a pezzi quell’Europa fondata sulle radici cristiane, dopo avere introdotto il cavallo di Troia del modernismo in Vaticano.
    Ma la Chiesa di Cristo rinascerà piu’ splendente di prima dal sangue versato dai martiri.
    “Io saro’ con voi fino alla fine dei tempi” questo dovrebbe bastarci.

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  9. #Ranieri Cossettini   11 maggio 2016 at 5:09 pm

    Tutto quello che esce da questa nuova chiesa che si discosta dal Catechismo di San Pio X, dai Dogmi e dalla Fede professata ante Vaticano 2 e lo contraddice è da considerarsi eretica.

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    • #Catholicus   12 maggio 2016 at 7:33 pm

      Concordo con lei, Ranieri, e mi chiedo allora : i papi, i vescvi, i preti che hanno introdotto, attuato e predicato queste novità rivoluzionarie, sono anch’essi eretici ? possiamo o dobbiamo considerarli tali ? e magari dirglielo in faccia ?

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  10. #bbruno   12 maggio 2016 at 10:04 pm

    e stiamo ancora a chiedercelo? e precisando quello che ha detto Ranieri, non solo quello che si discosta dal catechismo di San Pio X va rifiutato, ma quella chiesa in blocco va rifiutata. Senza paura di smascherarla, gridando anche, come diceva Santa Caterina da Siena. Quel velo di verità col quale talvolta ama ammantarsi serve solo per invogliare meglio ad accettarne la ripugnante nudità postribolare. Scritto dallo stesso San Pio X nella sua Pascendi. Leggerla, vi è tutto smascherato. “Avviene che nei loro libri [insegnamenti] si incontrano cose che ben direbbe un cattolico; ma, al voltar della pagina, si trovano altre che si stimerebbero dettate da un razionalista[un eretico].

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  11. #luciano   19 luglio 2016 at 10:33 pm

    mi dispiace che esistano siti che mancano di rispetto al papa……non esiste per noi cattolici papa Giovanni Paolo II, papa Benedetto XVI, papa Francesco….ma solo il papa il succesore di Pietro a cui ogni cattolico deve l’obbedienza secondo quanto afferma il Concilio Vaticano I, che non fa la distinzione tra Tradizionalisti e progressisti…ma il papa è il papa e chi non è con il papa è fuori dalla comunione cattolica e renderà a Dio, secondo coscienza, della sua separazione dal corpo della chiesa

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    • #Ale   20 luglio 2016 at 12:16 am

      Eccone n’artro: ma che è il risveglio de’ morti viventi?!?

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    • #Alessio   20 luglio 2016 at 2:25 am

      Ti dispiace? Poverino!
      A me invece dispiace che sul Trono di Pietro sieda un tizio che si sta dando un gran da fare per demolire la Dottrina ed annientare la Cristianità.
      Siamo un bel duetto di dispiaciuti, nevvero?

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    • #bbruno   20 luglio 2016 at 9:26 am

      concordo, non esiste papa X papa Y papa Z, esiste il successore di Pietro, a cui ogni cattolico deve obbedienza, e “papa Giovanni Paolo II e papa BenedettoXVI, e papa Francesco (e aggiungo papa Gio23 e papa Montini) non sono (veri) papi ma IMPOSTORI, secondo quanto insegna il Concilio Vaticano I (cioè che il papa non può insegnare cose contrarie alla fede cattolica: questi sopra nominati l’hanno addirittura distrutta, lafede cattolica, e negatori di Cristo Signore, e quindi….)

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