FATIMA: la clamorosa conversazione di Benedetto XVI con padre Ingo Döllinger

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di Cristina Siccardi

«Non ascoltare la Vergine Santissima, inviata da Dio», affermò Suor Lucia dos Santos in un’intervista del 26 dicembre 1957 rilasciata a Padre Augustin Fuentes su autorizzazione di Pio XII nel convento delle Carmelitane scalze di Coimbra di fronte al Vescovo ausiliare di Leiria, a due Vescovi di Coimbra, al nunzio apostolico in Portogallo, «è un peccato contro lo Spirito Santo».

 

E proprio nel giorno della festa di Pentecoste di quest’anno il teologo tedesco padre Ingo Döllinger, ordinato sacerdote il 25 luglio 1954, già segretario del Vescovo di Augusta, Josef Stimpfle, nonché amico personale di Benedetto XVI, ha dato il permesso di pubblicare a Maike Hickson, sul sito OnePeterFive questo clamoroso annuncio: «Non molto dopo la pubblicazione nel giugno 2000 del Terzo Segreto di Fatima da parte della Congregazione per la Dottrina delle Fede, il Cardinale Joseph Ratzinger disse a padre Döllinger durante una conversazione di persona che c’è una parte del Terzo segreto che non hanno ancora pubblicato! “C’è di più di quello che abbiamo pubblicato” disse Ratzinger. Inoltre disse a Döllinger che la parte pubblicata del segreto è autentica e che la parte inedita del Segreto parla di “un cattivo Concilio e di una cattiva Messa” che sarebbero arrivati in un futuro prossimo». «Padre Döllinger –  conclude Hickson – mi ha dato il permesso di pubblicare questi fatti nella festa dello Spirito Santo e mi ha dato la sua benedizione».

Il Dossier Fatima, apertosi 99 anni fa, prosegue nel cammino di arricchimento di documentazione per una storia soprannaturale e naturale che proseguirà sia fino a quando il Terzo segreto non sarà svelato al mondo nella sua interezza; sia fino a quando non si compirà l’ultima profezia della Madonna, ovvero il trionfo del suo Cuore immacolato.

Suor Lucia dos Santos scrisse il terzo Segreto a Tuy il 3 gennaio 1944 e lo consegnò a Monsignor José Alves Correia da Silva, Vescovo di Leiria-Fatima nel giugno dello stesso anno. Fu inviato a Roma fra marzo-aprile del 1957. Il testo avrebbe dovuto essere reso pubblico sotto il Pontificato di Giovanni XXIII nel 1960, secondo le precise indicazioni della Madonna. Ma ciò non avvenne per volontà di Papa Roncalli e dei suoi successori.

I veggenti di Fatima hanno sempre parlato di Segreto, diviso in tre parti. «Il segreto consta di tre cose distinte», scrisse Suor Lucia nella sua Terza Memoria (A.M. Martins SJ, Documentos, Fátima, L.E. Rua Nossa Senhora de Fátima, Porto 1976, p. 219). Nelle quattro Memorie ella dichiarò di scrivere sotto l’assistenza dello Spirito Santo (cfr. Quarta Memoria di Lucia dos Santos in ivi, p. 315). Soltanto la terza parte del Segreto venne stilata a parte, per essere destinata esclusivamente al Vicario di Cristo: a lui solo la responsabilità di sapere, a lui solo la responsabilità di agire di conseguenza.

Nella Quarta Memoria Suor Lucia scrisse che la Madonna dichiarò: «In Portogallo, si conserverà sempre il dogma della Fede, ecc… Questo non ditelo a nessuno». È proprio in quell’«ecc.» che è racchiusa la terza parte del Segreto e questa frase tronca non è stata riportata nel Messaggio di Fatima reso pubblico il 26 giugno del 2000. Infatti, la Congregazione della Dottrina della Fede, allora guidata dal Prefetto Cardinale Ratzinger, estrapolò le due parti del Segreto non dalla Quarta, ma dallaTerza Memoria, dove non è presente la rivelazione che nel Portogallo si conserverà il dogma della Fede, dando per scontato che in altri luoghi non sarà così… l’apostasia è, di fatto, dilagata ovunque e la si ritrova sia fuori che dentro la Chiesa.

Ogni Papa, da Pio XII in poi, è stato messo a conoscenza del terzo Segreto, ma due soltanto, fino ad ora, hanno preso l’iniziativa di diffondere qualcosa e di fare qualcosa. Ma Fatima resta, ancora, l’incompiuta: scetticismo? prudenza? paura? I confini che dividono questi atteggiamenti avuti dai Papi sono labili. Il fatto reale è che le apparizioni di Fatima sono legate strettamente alla realtà ecclesiastica, oggi così martoriata, così refrattaria al soprannaturale, così confusa, così corrotta moralmente e spiritualmente, così carica di errori teologici e dottrinali, così priva di insegnamenti catechetici.

Fatima è annodata alla Passione attuale della Chiesa, causata, principalmente da due rivoluzioni, una pastorale e l’altra liturgica: il Concilio Vaticano II e la Santa Messa. Non dimentichiamo che l’Angelo del Portogallo apparve ai veggenti (1915-1916) quale preludio all’arrivo della Madonna e diede la Santa Ostia a Lucia, mentre il Sangue di Cristo, contenuto in un Calice, lo divise fra Giacinta e Francesco, affermando: «Prendete e bevete il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo, orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati! Fate riparazione per i loro crimini e consolate il vostro Dio (…) Rinnovando il sacrificio della Passione e Morte di Gesù, la Santa Messa è cosa tanto grande da bastare a trattenere la Divina Giustizia» (Fatima e la Passione della Chiesa, Sugarco, Milano 2012, p. 80). La Santa Messa è stata cambiata, è stata oltraggiata al fine di porre al centro dell’attenzione non più Nostro Signore e il Suo Sacrificio, ma l’assemblea, così facendo la Fede, sia nel clero che nei fedeli, ha perso consistenza e significato e le grazie si sono diradate, mentre le chiese si sono svuotate, così come i seminari.

In virtù della rivelazione di Padre Döllinger (che ebbe come confessore san Pio da Pietrelcina al quale fu molto legato, che insegnò teologia morale al Seminario diOrder of Canons Regular of the Holy Cross del Brasile, frequentato dal futuro Vescovo Athanasius Schneider, che nel 1970 prese parte alle discussioni della Conferenza episcopale tedesca sulla massoneria, al termine delle quali si affermò l’incompatibilità fra essa e la Chiesa cattolica) possiamo riflettere su alcuni aspetti.

Il Papa mariano, Giovanni Paolo II, che venne salvato il 13 maggio del 1981 dall’attentato del killer professionista Mehmet Ali Ağca, disse di aver avuto salva la vita grazie alla Madonna di Fatima e volle rendere nota al mondo la visione che ebbero i tre pastorelli portoghesi. È il 13 luglio 1917, siamo alla Cova d’Iria: la Madonna appare per la terza volta e rivela il Segreto: la visione dell’Inferno (prima parte); la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato (seconda parte), e la terza parte, ancora oggi monca.

Lascia registrato su carta Suor Lucia: «un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo indicando la terra con la mano destra,  con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo (…) un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarci, attraversò una grande città mezza in rovina e tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio».

Ma qual è la spiegazione a questa visione e qual è il segreto che sottende? La Madonna illustrò ogni cosa delle prime due parti, nulla esiste della terza, se non il commento teologico del Cardinale Joseph Ratzinger e testo e commento furono presentati in una conferenza stampa in mondovisione. Tuttavia, una volta divenuto Papa, il 13 maggio 2010, dichiarò a Fatima: «Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa». È un caso che Benedetto XVI, proprio all’inizio del suo Pontificato, aprì il celebre dibattito sull’ermeneutica del Concilio Vaticano II, avviando così una felice stagione di ripensamenti su quell’assise? È un caso che diede vita al Summorum Pontificum del 2007 liberalizzando la Santa Messa in rito antico, sepolta e perseguitata dal 1969? È un caso che abolì il decreto di scomunica ai quattro vescovi della FSSPX, da sempre poggiati con perseveranza su due pilastri: la Santa Messa tridentina e la critica costruttiva al Concilio Vaticano II? È un caso che sia Benedetto XVI prima, sia Papa Francesco adesso desiderino riappacificarsi con la Fraternità sacerdotale fondata dal Vescovo Monsignor Marcel Lefebvre? Un caso o tutto rientra nelle loro conoscenze su ciò che la Madonna disse a Fatima?

Le risposte a tali quesiti e, nel contempo, al panorama disastroso di questa dolorosa vigilia del centenario delle apparizioni, sono nel terzo segreto di Fatima: la chiave per aprire la porta della reviviscenza della Chiesa.

 

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26 Commenti a "FATIMA: la clamorosa conversazione di Benedetto XVI con padre Ingo Döllinger"

  1. #Catholicus   18 maggio 2016 at 7:08 pm

    Ma secondo voi le affermazioni di Maike Hickson e del teologo tedesco Ingo Dollinger, amico personale di Joseph Ratzinger, sono affidabili ?
    Davvero si parla di un “cattivo Concilio” e di una ”cattiva messa”?, davvero queste sarebbero le esatte parole della Madonna ? Se così fosse, Antonio Socci dovrebbe cospargersi il capo di cenere, Andrea Tornielli dovrebbe cercarsi un altro lavoro, e i modernisti dovrebbero sparire dall’orizzonte, come fecero i fascisti dopo l’8 settembre. Ma se non lo hanno voluto rivelare allora, difficile che lo facciano adesso. Ricordo la baruffa del giorno della presentazione del libro di Sodano “L’ultima veggente di Fatima”, quando Bertone (entrato di nascosto dal retro per non incontrarli) fece allontanare Socci e Paolini dalle sue guardie del corpo : ne scaturì una collutazione, furono distrutte le macchine fotografiche dei due giornalisti e scomparve poi anche la borsa di Socci (con le carte sull’ “affaire Fatima”). Che pena questi prelati ! cosa possiamo aspettarci da loro? niente, assolutamente niente, anzi, dobbiamo evitarli perché ci farebbero solo danni (spirituali, intendo). Che dire poi dello scritto “Il messaggio di Fatima”, di Ratzinger ? menzogne omissive ? e da uno che poi è diventato papa ? poveri noi.

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    • #Alessio   18 maggio 2016 at 8:56 pm

      Una precisazione che non centra nulla con l’articolo, così come l’affermazione nel commento neppure centra nulla : i fascisti NON sparirono dopo il tradimento dell’8 settembre, venne istituita la Repubblica di Salò per salvare l’onore della Patria e continuare la guerra insieme al legittimo Alleato Germanico.

      Se c’è qualcuno poi che sparisce al momento del bisogno al giorno d’oggi, non sono certo i fascisti, visto che i forzanovisti sono quasi gli unici che si battono in difesa del Cattolicesimo anche quando c’è da rischiare qualcosa.

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      • #Catholicus   18 maggio 2016 at 10:04 pm

        Scusa Alessio, il mio non era un commento antifascista, ci mancherebbe altro; volevo solo metter in luce una tendenza di noi italiani, quella cioè, di cambiar casacca secondo il vento che tira (quando la posizione precedente non appare più sostenibile); una tendenza nella quale non mi riconosco affatto, però, dato che sono solito schierarmi sempre con le minoranze emarginate e demonizzate, ed i simpatizzanti per la destra italiana lo sono sin dagli anni ’50 (personalmente, poi, sono anticomunista da una vita, il che è tutto dire).

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      • #Alessio   19 maggio 2016 at 1:05 am

        Carissimo Catholicus,

        prego, e grazie a te per la cortese precisazione.
        Come capirai, sono purtroppo abituato in questo senso ad aspettarmi il male, così che alle volte finisco per vederlo anche dove non c’è.
        Tralaltro sono anche d’accordo con il tuo commento.

        Un saluto!

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  2. #Giovanni Vannicelli Casoni   18 maggio 2016 at 7:24 pm

    Purtroppo Bergoglio da quanto fa’e dice si presenta quale ultimo distruttore di quanto resta di cattolico apostolico nella santa chiesa .E’ difficile non vedere in quanto sta’ accadendo il mistero dell’iniquita’ che vuole diabolicamente tutto distruggere e sporcare!!! Timeo danaos dona ferentes tale frase ben si attaglia e descrive Bergoglio!!!

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  3. #bbruno   18 maggio 2016 at 9:33 pm

    Io so che la Madonna ha detto: “Roma perderà la fede e diventerà la sede dell’anticristo”(La Salette), in stretto rapporto di causa ed effetto con “la grande apostasia che comincerà dai vertici della Chiesa”. (Fatima).

    A meno che l’anticristo non sia il papa, e il papa divenuto l’ espressione apicale della grande apostasia, a Roma la sede di Pietro è vacante, piaccia o non piaccia, logica esige. .

    Con riferimento a questi personaggi che apparentemente occupano la sede di Pietro, non si può continuare ad usare il termine di Papa. Non ha senso vedere in certe loro mosse dei segni di rescipiscenza; perchè in realtà sono segni che manifestano la loro perfidia sopraffina. Ratzinger liberalizza (???) la Messa Antica? solo per avvalorare la messa nuova ( “due forme dello stesso Rito”),e mostrasi comprensivo, e Bergoglio tenta la riappacificazione con i Lefebvriani, solo per vantarsi dell’ “ordine tornato a regnare a Varsavia ” e soffocare la contestazione…..

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  4. #Boanerges   19 maggio 2016 at 12:51 am

    Non ha alcuna importanza la pubblicazione ora di questo testo, visto che tutto l’intero segreto doveva essere pubblicato non oltre il 1960, ma visto che ciò è stato disatteso e che di formule sul segreto ne sono uscite a iosa da tutti gli orifizi, mi chiedo cosa serva ora pubblicare queste cose, a nulla se non a far tendenza ancora, e ad attirare nuovamente l’attenzione sul Vaticano, per scusare chi? Per ottenere cosa, un giustificazione dei loro cattivi comportamenti, ma non è l’uomo che li giudicherà, sono loro stessi che si condannano da soli, agli occhi del mondo e di Dio. Per cui questi discorsi riportati anche da BXVI non hanno più senso. Il dramma si sta compiendo sotto i nostri occhi giorno per giorno…in tutti i sensi, sia quello religioso che politico, economico, culturale etc.

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  5. #Boanerges   19 maggio 2016 at 12:55 am

    Mi chiedevo secondo voi se il testo sottostante può essere autentico, io non ho modo di verificarlo, ma forse qualcun altro si…. link: https://www.facebook.com/473362412844155/videos/563657610481301/
    ………………………………………………

    Questa è la testimonianza del Sacerdote Paul Leonard Kramer – SSPX Marian Corps, tra i più autorevoli studiosi delle vicende di Fatima (traduzione del video): Il Presidente Russo signor Vladimir Vladimirovič PUTIN HA CHIESTO A BERGOGLIO LA CONSACRAZIONE DELLA RUSSIA AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA E BERGOGLIO GLI HA RISPOSTO: NO.
    Il Card. Ravasi ha affermato: NOI DISTRUGGEREMO FATIMA.
    Rev. P. Kramer: “In novembre 2013 il presidente Russo signor Vladimir Vladimirovič Putin, è venuto a Roma per una visita con l’ uomo in Vaticano che ama essere chiamato padre Bergoglio, una visita ufficiale per discutere il Messaggio di Fatima e problemi annessi. Contemporaneamente
    era in corso un incontro internazionale tra Russia e Santa Sede a cui è stata affiancata la questione di Fatima.
    Mi trovavo proprio di fronte alle Mura Vaticane, in Piazza Risorgimento a Roma, nel momento in cui il signor Putin è arrivato per entrare in Vaticano e incontrare l’uomo che chiama se stesso padre Bergoglio. L’incontro ha avuto luogo e tramite i canali diplomatici che ho a Roma, ho saputo che durante il colloquio ufficiale il signor Putin ha chiesto in merito alla Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria e Bergoglio, ha replicato al signor Putin: « NOI NON DISCUTEREMO FATIMA ».
    Attraverso i canali diplomatici interni ho saputo che il signor Putin ha recepito questo come uno stop. Qui c’è sotto qualcosa: il signor Putin ha ammiccato all’agente del servizio segreto militare che lo accompagnava in Vaticano.
    Uno dei Cardinali presenti, il Card. Ravasi, descritto come uno dei “soldati” di Bergoglio, osservando di fronte a sé la statua di Nostra Signora di Fatima cui era molto vicino, ha affermato: « NOI DISTRUGGEREMO FATIMA ».
    Questo è il pensiero delle persone che occupano il Vaticano al momento. Si usa dire: « non possiamo consacrare la Russia perché offenderebbe i comunisti ». Ma i comunisti non sono più al potere. Ora sono i Russi a chiedere la Consacrazione della Russia e coloro che vogliono impedirlo sono i massoni in Vaticano, poiché questo sarebbe un duro colpo per il loro ecumenismo.
    L’Unità Ecumenica che fu profetizzata da San Pio X rappresenta il grande pericolo della “Unica Religione Mondiale”.
    Per questo, poiché il Vaticano, è occupato dai massoni, come affermato da Mons. Marini: « SIAMO SOTTO OCCUPAZIONE DELLA MASSONERIA », ORA LACONSACRAZIONE DELLA RUSSIA È QUESTIONE DELLA MASSONERIA ECCLESIASTICA, PERCHÉ INTERFERISCE CON I LORO PIANI.
    Nulla a che vedere con una offesa per i Russi, poiché… l’uomo più potente della Russia, forse l’unico Capo di Stato cristiano rimasto, è ora interessato alla Consacrazione della Russia ed è l’uomo che chiama se stesso “ vescovo di Roma ”, Bergoglio, che dice: « NOI NON DISCUTEREMO FATIMA ». ”

    Testimonianza del Sacerdote Paul Leonard Kramer – SSPX Marian Corps

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    • #Giacomo   19 maggio 2016 at 1:34 pm

      È probabile che sia andata così. La ringrazio per questo articolo. Non mi stupirebbe se quei massoni si rifiutassero di consacrare la Russia al cuore immacolato di Maria, dopo gli ebrei sionisti come farebbero ad instaurare il loro ordine mondiale???

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    • #Catholicus   19 maggio 2016 at 7:13 pm

      Ma è davvero l’anticristo quest’uomo? a questo punto saremmo arrivati ? la Chiesa ben salda nelle mani di malfattori, di seguaci del demonio, di massoni assatanati dalla sete di potere, di distruzione della civiltà cattolica e occidentale ? Spero proprio che l’anno prossimo Maria SS.ma, Regina delle Vittorie, li sconfigga tutti, restituendo così la libertà alla Chiesa del Suo Divin Figlio. Libera nos a malo, Domine !

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      • #Riccardo Abbà   30 maggio 2016 at 12:47 pm

        Ma sì, davvero. Orsù, ha ancora dubbi su chi sia l’impostore biancovestito?

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    • #bbruno   20 maggio 2016 at 9:25 pm

      Ravasi ha detto che loro distruggeranno Fatima? Non li trattiene più niente, questi POVERI IDIOTI ( o IMBECILLES nella testa…). Aspettino un po’, e poi vedranno la loro prosopopeica arroganza dove finirà!

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  6. #don alberto   19 maggio 2016 at 2:59 pm

    mi permetto di dire questo, anche se gli uomini oppongono resistenza al disegno divino, massoni compresi, il giudizio arriverà per tutti e dovranno dare conto del loro operato. Anche se l’uomo ostacola l’opera di Dio, Egli arriva sempre a portarlo a compimento.

    Un sacerdote che vuole morire da cattolico.

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  7. #Jade   19 maggio 2016 at 4:32 pm

    Il testo di questo articolo è pieno di copia e incolla atti solamente a confondere chi non è al corrente della verità, per esempio lo scritto del Card. Ottaviani , o delle verita’ su Wojtyla e Ratzinger – lasciamo da parte l’ignavo farfallone Ravasi che fa piuttosto pensare al protagonista della commedia
    “La cage aux folles” che tanto successo ottenne, e continua a essere l’insegna della “Corte dei gentili” la laicissima espressione della giudaico- massonica Francia.
    Vedro’ di tornare dettagliatamente sull’argomento Fatima, non fosse che per la profondissima venerazione che ho per la SS.ma Vergine Maria.
    Certo che il ruggito di satana sta assumendo toni tra il grottesco e il disperato: sa benissimo che ha ancora poco tempo e che il “Cuore Immacolato di Maria trionfera’ “.

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  8. #Paolo   19 maggio 2016 at 7:31 pm

    Premesso che credo agli avvenimenti di Fatima ( non è certo un gran merito, considerato che il miracolo del sole è stato visto da almeno 70 mila persone, tra cui molti massoni, atei e scettici) chiedo ai lettori più precisi e informati di chiarirmi alcuni dubbi:
    a) quanto riferisce suor Lucia non potrebbe essere inficiato dal fatto che trattasi di profezia post eventum? Come può superarsi l’obiezione che Suor Lucia ha riferito alcuni fatti (il pontificato di Pio XI ecc.) dopo alcuni decenni?
    b) quali versioni del testo completo sono, secondo voi, le più attendibili, ammesso che esistano e siano trapelate?
    c) Quali sono alcuni prelati che sicuramente hanno visto il testo integrale? Hanno riferito qualcosa?
    d) Quali sono alcune pubblicazioni attendibili, oltre al libro di Arai pubblicato da Radio Spada?
    e) Fuori dalle ipotesi di “sede vacante” quali possono essere alcuni motivi che dei pontefici, dei vescovi siano stati reticenti sul testo completo?
    f) Vi è una lettura, passatemi il termine, “ottimistica” della profezia di Fatima (“infine il mio Cuore immacolato trionferà”) oppure il cuore del messaggio è tutto centrato sull’apostasia e sul grande castigo?**
    Una mia osservazione, pur non avendo alcun titolo e la minima autorità: il vescovo vestito di bianco, la città (= la città di Dio, la civiltà cristiana) distrutta non potrebbero rappresentare più che degli eventi dei processi storici simbolicamente GIA avvenuti?

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  9. #Jade   19 maggio 2016 at 8:23 pm

    http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV540_Terzo_segreto_Fatima_Chiesa_Viva.html

    A un certo punto sul testo si legge:” Una grande guerra si scatenerà nella seconda meta’ del XX secolo………” Qui vorrei precisare che una guerra non scoppia d’improvviso come un temporale, e che i tempi preparatori fanno gia’ parte della guerra, basta ad andare a rivangare gli antecedenti della I G.M. che a sua volta fu precursora della seconda. Questo vale anche per la seconda parte del secolo XX: 1979-89 guerra russo-afghana-seguita a ruota da quella anglo americana nel 2001. Prima guerra nel Golfo Persico e 1989-90, gli americani attaccano ‘Iraq, per poi invaderlo nel 2003, con il pretesto di “combattere il terrorismo” in verita’ creato da loro per controllare il mondo intero con delle leggi ad hoc. Questa guerra fu la miccia che fece deflagrare in un crescendo la situazione attuale nel M.O. 1989 crollo del comunismo e dell’URSS, 1990-’95 guerra in Jugoslavia che ne determina la fine, per lasciare una situazione frammentata e pericolosa di cui potremo verificare a breve le conseguenze. Basta vedere solo che dal Kosovo ora puo’ entrare chi vuole in Europa, così
    è stato deciso dal parlamento di Bruxelles, servo fedele dei nemici dell’umanità.
    Non mi dilungo sulle guerre africane e sui vari disordini nel mondo atti a creare sempre maggior destabilità. Questi comunque sono tutti gli anticipatori che ci hanno portato dove siamo, e se non succede un vero miracolo, ci porteranno all’autoeliminazione. La storia andrebbe letta così.

    In quanto a Wojtyla e la sua “grande devozione alla Madonna di Fatima” bisogna solo vedere il suo stemma: Il fondo è “blue sky” il colore della Gran Loggia di Londra (come per quello di Bergoglio)
    sul quale spicca una croce d’oro, spostata a sinistra, per cui il braccio traverso sinistro è piu’ corto di quello destro sotto il quale una M che sta per Maria ha una stanghetta verticale piu’ corta dell’altra.
    Queste “interpretazioni” della Croce e del simbolo mariano si trovano in ogni loggia massonica.
    L’immagine si trova su Wikipedia. La maggiore blasfemia fu l’aver preteso di vedere incastonata la pallottola che doveva sì colpirlo, ma NON ucciderlo,nella corona della Madonna di Fatima, il tutto suffragato da un Totus Tuus, ma non della Madonna, ma del suo nemico!
    A Fatima esiste un “nuovo santuario” costruito sotto il papto di Wojtyla una vera loggia massonica che vista dall’alto sembra una grlglia per il barbecue. La costruzione della Chiesa della Santissima Trinità, così si chiama, è iniziata alla fine del 2003 con la posa della prima pietra, un frammento del tumulo dell’Apostolo San Pietro che il Rettore del Santuario di Fatima ha ricevuto dalle mani dell’allora Pontefice Papa Giovanni Paolo II.
    Pare che il ‘papa polacco’ volesse rendere noto il terzo segreto di Fatima, ma Ratzinger glielo
    impedì, così si uso’ l’attentato per confonderlo con l’altra profezia che parlava dell’uomo vestito di bianco che sarebbe stato ucciso con tutto il suo seguito che significava la grande apostasia.
    Adesso si ritira fuori tutto quanto, tra menzogne, smentite, e verità nascoste.
    Perché proprio ora?

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  10. #Maria   20 maggio 2016 at 1:17 pm

    Sia Lodato Gesù Cristo! don Alberto.Che Dio la benedica.

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  11. #Cesare Baronio   20 maggio 2016 at 1:30 pm

    Un brutto concilio, una brutta messa e – aggiungerei – sei brutti papi… da Roncalli a Bergoglio.

    Rispondi
    • #Alessio   20 maggio 2016 at 8:51 pm

      Se Bergoglio è un Papa, io sono un comunista.

      Rispondi
    • #bbruno   20 maggio 2016 at 9:13 pm

      SEI brutti CEFFI, da prendere a ceffoni…Ma no, papa qui papa là, papa su papa giù, papa vero papa materiale, papa da riconoscere papa da correggere, quando sì e quando no, a corrente alternata, se su o giù dalla cattedra… Alessio dice che lui è un comunista, se Bergoglio è papa. Iodico, riferendomi ai sei, in blocco e singolarmente, che se questi son papi, io sono il Padre Eterno…

      Rispondi
    • #Ale   21 maggio 2016 at 12:33 am

      Sei brutti falsi papi!

      Rispondi
  12. #oscar   21 maggio 2016 at 1:28 am

    Hanno ragione molti lettori, trai quali Jade e Boanerges. L’articolo della Siccardi è pieno di inesattezze e tendenziosità in quanto pretende di giustificare e celebrare pateticamente l’operato di questi pseudopapi. Arai stesso mi scrisse chiarendo che il terzo messaggio finì per sbaglio nelle mani del papa, ma non era destinato a lui. Avrebbe dovuto pubblicarlo entro il 1960 il vescovo di Leiria dapprima, o il patriarca di Lisbona in seconda battuta, ma non se la sentirono di gestire l’operazione e spedirono il plico in Vaticano, su consiglio sciagurato del Card. Ottaviani. Ormai è chiaro che i due vescovi portoghesi non assolsero il loro compito perché avevano paura di denunciare al mondo l’inganno colossale e incredibile dell’usurpazione papale. Ovvio che nemmeno Roncalli lo fece, perché si sarebbe dato la zappa sui piedi. Così pure i successori che sarebbero stati smascherati. Anche molti altri cardinali hanno tentato di imbavagliare Nostra Signora, da Sodano, Ratzinger, Bertone a Ravasi, ma quest’ultima notizia sta a dire che il diavolo fa le pentole, non i coperchi ed ora la verità comincia a venire a galla.
    Altra considerazione su cui la Siccardi farebbe meglio a meditare: Se la Chiesa e il Papa sono infallibili, come è possibile che producano un atto di Magistero straordinario cattivo e impongano un culto cattivo? Ergo: questi sei ultimi papi sono fasulli e il concilio è invalido. Vada a spiegarlo a Fellay.

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  13. #Mardunolbasia   22 maggio 2016 at 11:38 am

    Mi pare che Oscar abbia fatto un’ottima sintesi della situazione ! In quanto alla Siccardi, si è già visto negli altri libri la sua capacità alla vendita strappando un pezzo qua ed uno là ,oplà un bel libro è pronto da offrirsi ai cattolici di bocca buona che sono la stragrande maggioranza.
    Jade che se ne intende e conosce il tedesco molto bene,può informarsi direttamente da riviste e giornali tedeschi, come pochi di noi saprebbero fare !

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  14. #Mardunolbasia   22 maggio 2016 at 12:07 pm

    Mi permetto di aggiungere ,per chi avesse qualche dubbio sui futuri, prossimi castighi, che l’ultima legge sui matrimoni omosessuali, definita dal parlamento italiano è l’ultima e definitiva goccia finale dell’Ira Divina.
    Se con l’Italia ancora rimaneva un barlume di speranza che l’Europa potesse scampare al massacro, ora questa speranza è definitivamente tramontata !
    MAI nella storia umana vi fu una nazione che adottò il matrimonio omosessuale.
    Ora che in Europa, culla del Cristianesimo, è successo, secondo giustizia umana e Divina, nulla più potrà fermare lenazioni che non hanno adottato tale insulto a Dio, dall’invadere e devastare Europa, come Usa ed ogni altra nazione blasfema.
    Quali nazioni sono più “giuste” non avendo il matrimonio omosessuale nelle loro leggi ?
    Presto detto:gli stati islamici, Russia, Cina e forse India.
    Quindi ogni nazione islamica avrà ogni “diritto” morale a fare a pezzi Europa ed abitanti.
    E succederà senz’altro a meno che succeda prima una guerra provocata dagli Usa verso Cina e Russia, visto che la cecità dei sobillatori di ogni fornicazione ed impurità nel mondo sono proprio gli Usa.
    Si adempirebbe quindi quella profezia da sempre celata , di Fatima, eche si può leggere nel link inviato da Jade.
    E che la Gloria del Signore trionfi comunque ed ovunque !

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  15. #bbruno   10 novembre 2016 at 3:34 pm

    il papa “mariano” G.P.II, o il papa ‘MARRANO’? E lui sarebbe il vescovo vestito di bianco della profezia? Ma dove sono la città in rovina e la mucchia dei morti???

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