L’altra faccia della Amoris laetitia: l’educazione sessuale e di genere obbligatorie anche per la chiesa

“Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare” (Mt 18, 6)

 

al

 

È trascorso quasi un mese dalla uscita dell’Amoris Laetitia, ma nessuno pare essersi accorto che, oltre alla eucarestia per tutti, essa contiene dell’altro, sparpagliato nella piena di parole mondane capace di travolgere in unica soluzione l’edificio millenario della sapienza cristiana in tema di vita, famiglia, educazione.

La strada era già tracciata dall’Evangelii Gaudium e poi illuminata dai documenti sinodali per la parte in cui – forzando senza troppi scrupoli volontà umori e maggioranze, a tacer della dottrina – essi dovevano dettare le istruzioni per la chiesa a venire, oltre che ratificare extravaganze già in atto nel nome della misericordia a senso unico. Tutto, dunque, era già stabilito e anche – a chi aveva orecchie per intendere – già preannunciato. Nelle parole, e nei fatti.

Ma ora quei “semi di grazia”, gettati qua e là nel mare magnum di una produzione ipertrofica fatta apposta per annegare i naviganti, sono presentati al pubblico in più avanzata fase di maturazione. Sono sbocciati, quei semi, alla luce della letizia dell’amore, dove l’amore è talmente prorompente da prodursi in un nuovo fatidico “sì” della chiesa in (libera) uscita: il “Sì all’educazione sessuale”. Papale papale, così si intitola un paragrafo dell’ultima esortazione apostolica, nel capitolo dedicato al “Rafforzare l’educazione dei figli” senza ulteriore specificazione, nel senso che nulla si dice quanto alla loro generazione in un tempo in cui l’industria manifatturiera degli esseri umani gode di espansione incontrollata a dispetto di ogni crisi e a beneficio di ogni committente; nel senso che l’uomo creatore di se stesso, e dio di se stesso, non turba il sonno della chiesa dimentica del suo Dio, creatore e giudice.

Era ancora in corso il sinodo straordinario del 2014 quando il cardinale George Pell, prima di essere disinnescato da artificieri misericordiosi e ricondotto al silenzio per il bene della neochiesa, affermava che la questione della comunione ai divorziati risposati non era che uno “stalking horse”, cioè uno specchietto per le allodole, un bersaglio enfatizzato per distrarre l’attenzione dall’obiettivo vero. Che, a suo dire, erano le unioni civili e omosessuali.

http://www.catholicherald.co.uk/news/2014/10/17/cardinal-pell-communion-for-divorced-and-remarried-not-majority-position/.

L’obiettivo vero, in realtà, andava oltre quello individuato da Pell quasi due anni fa. Gli accadimenti successivi, in travolgente accelerazione dissolutoria, hanno spalancato scenari sempre più apocalittici. E tuttavia, pur non prevedendo l’ancóra imprevedibile, il cardinale ha avuto il merito e il coraggio di portare alla luce la tattica utilizzata dalla regia eversiva: la quaestio dei divorziati risposati, con le sue indubbie, enormi, implicazioni sulla legge divina dei sacramenti, era annunciato, pompato, strombazzato come babau sinodale in faccia ai nostalgici della dottrina di sempre, allo scopo di nascondere sommovimenti più profondi e radicali. La sagoma di Kasper, tedoforo della comunione allargata, esposta fin dal primo Angelus e poi dal palcoscenico del Concistoro Straordinario, attirava l’attenzione di tutti e lasciava libera la mano di altri per tessere altre trame secondo disegni assai più ambiziosi.

Ecco dunque l’esortazione. Dopo digressioni di psicologismo d’accatto incrociate con lezioni di galateo caricaturale, massime di baci Perugina alternate a ritornelli ad effetto speciale e a senso zero, tipo che il tempo è superiore allo spazio; dopo il manifesto erotico in cui, messo da parte ogni freno inibitorio, il piacere trova la sua consacrazione magisteriale, e bando a pudicizie fuori moda; dopo parole parole e parole tratte dal gergo del secolo per abbassarsi meglio alle sue perversioni e contribuire con forza alla normalizzazione di esse; dopo tutto questo e molto altro, al povero lettore superstite è dato imbattersi nei passaggi che affrontano l’insidia del momento, ovvero quella diavoleria che, camuffata dietro le formule di ordinanza e sintetizzata sotto il nome di gender, sta dilagando ovunque e provocando disastri irreparabili sulle nuove generazioni perché, con scientifica pervicacia, sa rapinare ai piccoli l’evidenza delle cose, il senso della realtà e il patrimonio sacro della loro innocenza. Il fungo dell’indifferentismo sessuale, coltivato da decenni sottotraccia dalle truppe femministe e omosessualiste congiunte da vincolo indissolubile, e spuntato fuori all’improvviso davanti agli occhi appannati della gente normale, è spiegato in sintesi mirabile nel numero 286 della esortazione. La quale però, lungi dall’additarlo come velenoso, ne raccomanda l’uso e il consumo.

Incistato nella Amoris Laetitia si scova un vero e proprio inno al gender, che incide col piano regolatore omosessualista e – per relationem – antinatalista globale (l’enciclica dedicata allo sviluppo sostenibile completa il quadro di riferimento).

Non si tratta di generica apertura. No. Si tratta di un programma esplicito e impositivo, e formulato da chi se ne intende perché, a possedere grammatica e sintassi della neolingua, ci si accorge che contiene tutti i tòpoi della propaganda genderista.

C’è l’inchino deferente alla psicologia militante (“i contributi preziosi della psicologia e delle scienze dell’educazione”, “tenuto conto del progresso della psicologia, della pedagogia e della didattica”), ai cui “esperti” titolati la chiesa consegna definitivamente i suoi figli; sullo sfondo, aleggia l’immagine del DSM 5, bibbia della psichiatria mondiale, che consacra l’omosessualità come normale orientamento sessuale e apre la finestra overtoniana sulla pedofilia. C’è il regolamento del gioco del rispetto, veicolo principe dell’indifferentismo sessuale a uso scolastico. C’è la lotta agli stereotipi di genere, parola d’ordine universale, esemplificata dalla casistica luogocomunista per cui, se il maschio non deve sentirsi sminuito a spazzare il pavimento e di mestiere può fare il ballerino, la femmina non deve trovare ostacoli alla carriera manageriale per retaggi culturali che la vogliono imprigionata nella camicia di forza dei ruoli materni e famigliari. C’è il gender fluid, perché, se il femminile e il maschile “non sono qualcosa di rigido”, per il principio di non contraddizione non ancora ufficialmente abrogato, vuol dire che sono qualcosa di flessibile.

In poche parole, c’è tutto. Il repertorio promozionale della nuova etica universale, confezionata dall’uomo autodeterminato per sostituire la legge naturale e reinventarsi a immagine e somiglianza di se stesso, è squadernato alla luce del sole nel testo della nuova esortazione apostolica e offre teorizzazione postuma alla ricca collezione di cartoline papali con gay, lesbiche, trans accoppiati o non, arricchita in questi giorni di supporto audiovisivo di propaganda femminista (https://youtu.be/B-m0HMQkXQo), affinché il piano di distruzione della famiglia sia davvero completo e a percezione multisensoriale.

Sappiamo ormai quale sia la funzione di quell’espediente para-filosofico e pseudo-culturale che passa sotto il nome di gender. È la svirilizzazione dell’uomo e il correlativo sradicamento della donna dalla propria vocazione di moglie e madre, è la diffusione dell’omosessualismo e di tutte le sue varianti come pratiche normali e addirittura virtuose. L’eclissi identitaria permette di fare piazza pulita di tutti i residui anticorpi di una società già debilitata da un pensiero malato e autodistruttivo coltivato nel suo seno da decenni e, quindi, di annichilire la sua fecondità, di annientare la sua vitalità, insieme alla sua storia alla sua tradizione alle sue radici. Di aspirare la sua anima.

Sappiamo ormai, anche, che la c.d. educazione sessuale è stata concepita e imposta dalla centrale di comando sovranazionale al medesimo scopo dissolutorio. L’erotizzazione precoce è teorizzata a chiare lettere insieme alla familiarizzazione col fenomeno omosessuale e in funzione di questo. Occorre infatti disinibire i fanciulli, liberarli da ogni remora di ordine morale, renderli preda dei propri istinti elevando il sesso a orizzonte primario e onnicomprensivo dell’esistenza umana, sì che ogni tendenza e ogni comportamento sessuale possano diventare per tutti ugualmente buoni.

Educare obbligatoriamente i bambini alla sessualità”, si legge nelle dichiarazioni di intenti degli organismi attivi dagli anni Sessanta sul fronte del controllo delle nascite (Planned Parenthood, Siecus, OMS, documenti delle conferenze internazionali). La relazione Rodriguez dello scorso settembre, che offre un panorama esauriente e aggiornato di ciò che l’Europa vuole da noi, nei numeri da 28 a 30 chiede agli Stati membri di rendere obbligatoria la diffusione dei programmi “globali” di educazione sessuale e relazionale in tutte le scuole primarie e secondarie.

È evidente, dunque, come l’educazione sessuale nasca da un germe deviato, e ciò dimostra quanto sia illusorio se non capzioso far credere di potersi innestare sulla sua malapianta per imprimere ad essa una direzione altra, pretesamente sana. Appiccicare l’etichetta sbiadita di cattolico a qualcosa che nasce da intenti rivoluzionari e confligge intrinsecamente proprio coi principi dell’etica naturale e cristiana è un’altra tra le tante mosse truffaldine, e particolarmente grave ratione materiae, con cui la mimesi pastorale col mondo in decomposizione punta a scardinare l’ordine che ci è dato per il nostro bene.

Nella formazione di un individuo, tanto più se piccolo e indifeso, c’è una sfera che deve rimanere al riparo dalla intrusione di soggetti estranei, da manipolazioni arbitrarie e da qualsiasi omologazione forzata secondo i criteri stabiliti dal potere di turno e applicati dai suoi solerti funzionari. È la sfera, inviolabile, che riguarda la sua spiritualità, la sua intimità e sensibilità, il suo pudore.

Lo Stato etico penetra la vita intima dei suoi sudditi per sovvertirne i criteri naturali di comportamento, manipolando le coscienze ed espropriando la loro libertà insieme alla libertà educativa della famiglia. La neochiesa etica, sposando lo stesso sistema ideologico, gli fa da volano universale.

Quindi, il piano eversivo del padrone del mondo – dispiegato nel tempo attraverso l’azione strisciante e pervasiva della propaganda fino al traguardo della demonizzazione dei dissenzienti dal pensiero unico – si completa aggredendo alla radice. L’educazione fa parte del progetto egemonico e serve ad accaparrarsi il futuro. La penetrazione della ideologia nella scuola e nei luoghi di educazione della gioventù segna la tappa finale della campagna di conquista, quella destinata ad assorbire tutto il resto: quella cui, nel disegno diabolico, nessuno deve sfuggire.

In un carteggio dell’Alta Vendita tra il carbonaro Nubius e il Fratello tripuntato Volpe, datato 1824 e reso pubblico per volontà di papa Pio IX, si legge: «Il cattolicesimo, meno ancora della monarchia, non teme la punta di un pugnale ben affilato; ma queste due basi dell’ordine sociale possono cadere sotto il peso della corruzione.[…] Tertulliano diceva con ragione che il sangue dei martiri è il seme dei cristiani.[…]Non facciamo dunque dei martiri, ma rendiamo popolare il vizio nelle moltitudini. Occorre che lo respirino con i cinque sensi, che lo bevano, che ne siano sature. Fate dei cuori viziosi e voi non avrete più cattolici […]. Ma perché sia profonda, tenace e generale, la corruzione delle idee deve cominciare fin dalla fanciullezza, nell’educazione. Schiacciate il nemico, qualunque esso sia, dicevano le istruzioni, ma soprattutto, schiacciatelo quando è ancora nell’uovo. Alla gioventù infatti bisogna mirare: bisogna sedurre i giovani, attirarli, senza che se accorgano. Andate alla gioventù e, se è possibile, fin dall’infanzia».

Le stesse istruzioni dell’Alta Vendita citate da Nubius dicevano anche: «Noi dobbiamo giungere al trionfo dell’idea rivoluzionaria tramite un Papa» e ancora: «Ciò che noi dobbiamo chiedere ed attendere, come i giudei attendono il Messia, è un Papa secondo i nostri bisogni».

Il combinato disposto di questi documenti storici, letto alla luce delle ultime novità ecclesiali, può lasciare impietriti e persino sgomenti. Le trame sovversive dei nemici di Dio e dell’ordine naturale, cultori della propria onnipotenza necrofila in nome dell’ideale rivoluzionario, paiono avere trionfato. L’obiettivo di infiltrare i gangli vitali delle strutture educative, Nubius lo ha già raggiunto, senza tema di smentita. Lo ha raggiunto nei fatti, e basta vedere cosa viene insegnato a creature totalmente indifese nelle scuole di ogni ordine e grado, lo ha raggiunto in diritto perché ha ottenuto la copertura della legge, tanto iniqua quanto totalitaria; ma lo ha raggiunto persino conquistandosi la benedizione ecclesiale con sigillo apostolico.

Quali che siano le conseguenze che ciascuno voglia trarre dal panorama tracciato, la cosa certa è che il documento papale produrrà ben presto effetti devastanti – di fatto lo sta già facendo – nel circuito degli ambienti osservanti che si professano cattolici. L’ordine diramato è chiaro, e la sua perentorietà discende in linea retta dalla prepotenza invincibile degli occhiuti organismi sovranazionali preposti a vegliare sul benessere materiale e morale dell’intero orbe terracqueo in cui il fu cattolicesimo è dissolto.

La prudenza connivente dei chierici organici al sistema, ligi alle direttive episcopali, e dei funzionari d’apparato, di fronte all’ondata inarrestabile di follia istituzionale riversata sui bambini, lasciava intendere già da tempo qual era la direzione imboccata. Ma adesso l’abbandono dell’infanzia e delle famiglie che la vogliono difendere dai colpi delle armate della dissoluzione è messo nero su bianco nel magistero papale. La chiesa pervertita e invertita ha ora il suo manifesto.

Non per nulla il boy scout di governo, impreparato in geografia italo-elvetica ma non privo di fiuto da animale politico, ha già provveduto a presentare i propri ossequi alle gerarchie al potere cooptando nella accolita dei suoi più stretti collaboratori il “teologo, quasi prete e gay” bolognese Benedetto Zacchiroli. Lungi dall’essere uno schiaffo, il suo, è un astuto suggello alla corrispondenza di sensi, mai tanto laetamente amorosi, tra Palazzo Chigi e Santa Marta. Come un mazzo di rose rosse.

L’allineamento è compiuto. E Roma espugnata.

 

Fonte

46 Commenti a "L’altra faccia della Amoris laetitia: l’educazione sessuale e di genere obbligatorie anche per la chiesa"

  1. #Paolo   5 maggio 2016 at 11:09 am

    Senza voler giustificare o motivare il contenuto dell’Esortazione (impossibile!), nè tantomeno l’autore (impossibile!), nel paragrafo 286, dove effettivamente c’è scritto quel che qui è sottolineato, molto più che un’apertura al gender – unico argomento contro il quale Bergoglio si è espresso in modo inequivocabile – ci vedo la sua incapacità di staccarsi dalla cultura sudamericana a cui appartiene e di acquisire la dimensione e la funzione universale che gli competono. Se a questo si aggiunge la superficialità, l’incompletezza, la banalizzazione dei concetti ai quali ci ha (ahimè!) abituato in questi anni, ecco che si arriva ad una formulazione come il paragrafo 286. Ma da qui a dire che c’è l’accettazione del gender nella Chiesa mi pare troppo forzato.

  2. #bbruno   5 maggio 2016 at 11:27 am

    ma quale chiesa del cavolo… ancora qui a scandalizzarci per quello che fa questa chiesa bastarda, col suo capo intrescato!!

    • #Lucius   5 maggio 2016 at 5:28 pm

      La Chiesa e’di origine divina;gli uomini che la compongono come le gerarchie se sono lontani da Dio,sono ‘Pastori Idolo’.Riguardo il titolo dell’AL,viene da pensare ad un altro Amore,si a quello per la teologia della liberazione.Tutto questo accade ,perche’si sono voltate le spalle a Dio!

      • #bbruno   5 maggio 2016 at 8:33 pm

        certo, Lucius, ‘la’ Chiesa è di origine divina, quindi santa, per la santificazione dei peccatori, ma ‘questa’ è la Chiesa di Satana, per la dannazione di coloro che l’ascoltano.

  3. #Giacomo   5 maggio 2016 at 1:18 pm

    La falsa Chiesa conciliare collabora in pieno con l’Anticristo, purtroppo.

    • #Catholicus   5 maggio 2016 at 9:34 pm

      Questa massima andrebbe scolpita sulla pietra, magari sul muro di S. Pietro, a Roma.

      • #Giacomo   6 maggio 2016 at 12:36 am

        È un’amara constatazione, purtroppo. Speriamo che almeno la FSSPX regga, non so se l’accordo sarà una cosa giusta…. ho dei dubbi!

  4. #Alessio   5 maggio 2016 at 1:35 pm

    C’è solo da chiedersi quando Bergoglio proporrà di sostituire la Croce col compasso. Che coincidenza, che il suo cognome assomigli a Badoglio…

    • #Giacomo   6 maggio 2016 at 12:38 am

      Caro Alessio, in effetti Badoglio tradì l’Italia, questo qua di Santa Marta ha continuato l’opera di distruzione cominciata col Vaticano II

  5. #Giacomo   6 maggio 2016 at 12:38 am

    Quindi ha tradito la Chiesa

    • #bbruno   6 maggio 2016 at 11:55 am

      Sì, @Giacomo, traditore della Chiesa e di Cristo, per conto della Madre Loggia, che oggi, per i suoi meriti loggistici, alle 12 lo insignisce dell premio “ Carlo Magno”. L’impudenza giunta al punto di intitolare a Carlo Magno, l’ icona imperiale dell’Europa Cristiano/Cattolica, il Premio inventato per insignirne i Massimi Distruttori dell’europa Cristiano/cattolica! E basta scorrere alcuni dei nomi dei Detentori di ‘tanto’ premio, per capirne il significato e il vero volto di chi ne viene decorato:

      -L’anno scorso, Martin Schulz, il ‘kapò’ ubriacone.
      -2012,W.Schauble, il Vampiro tedesco
      -2008, Angela Merkel,la kulona luterana ,affiliata alle UR-LODGES Golden Eurasia, Parsifal e Vahalla -logge specificatamente anti-nazionali…)
      -2006, Junker, la moglie devota di Mr Cognac!
      -2004, Giovanni Paolo II, quello del Bacio al Corano.
      -2003, V. D’Estaing, l’amico di Bokassa.
      -2002, Herr EURO, addirittura, lo strumento principe di tortura dei popoli delSud Europa.
      -1992, Delors, il campione dell’affaire Dutroux ( oh certo, lotta spietata alla PEDOFILIA…)
      -1956, Mr Churchill,Lodge No 1591,, quello del carteggio vergognoso con Mussolini, quello del ‘Moral bombing’- Dresda… Monte Cassino…

      E che dirà nel suo discorso ‘il papa nostro’ a ringraziamento del premio? Già annunciato: “Europa abbatti i muri e lascia entrare Africa ed Asia”. Domani che dica: Europa abbatti i muri davanti a Cristo e allasua Chiesa! “

      Vada all’inferno, coi suoi degni compari, se tanto gli piace. Maledetto!

  6. #giorgio   6 maggio 2016 at 10:23 am

    Scusate ma al punto 56 della stessa Amoris Laetitia Papa Francesco scrive

    <>

    Sul matrimonio omosessuale, punto 251 <>

    non mi sembra proprio che il Papa sia pro-gender.

    Se poi si ha il pregiudizio che la Chiesa dopo il COncilio Vaticano II è corrotta, satanica, ecc. ecc. qualunque cosa viene interpretata male.

    Non ho mai capito come il cambiamento di forma della Messa (avvenuto più volte nella storia della Chiesa) possa aver corrotto la Chiesa.
    Che siano successi vari guai all’interno della Chiesa cattolica, che molti preti e vescovi abbiano sbagliato è indubbio. e che il modernismo si sia infilato in tante parrocchie è un fatto.
    Che il papato da Paolo VI in poi sia complice di questi errori … già è un po’ più difficile da dire.

  7. #giorgio   6 maggio 2016 at 10:24 am

    non so perchè ma il punto 56 della Amoris Laetitiza non è apparso:

    56. Un’altra sfida emerge da varie forme di un’ideologia, genericamente chiamata “gender”, che “nega la differenza e la reciprocità naturale di uomo e donna. Essa prospetta una società senza differenze di sesso, e svuota la base antropologica della famiglia. Questa ideologia induce progetti educativi e orientamenti legislativi che promuovono un’identità personale e un’intimità affettiva radicalmente svincolate dalla diversità biologica fra maschio e femmina. L’identità umana viene consegnata ad un’opzione individualistica, anche mutevole nel tempo”. È inquietante che alcune ideologie di questo tipo, che pretendono di rispondere a certe aspirazioni a volte comprensibili, cerchino di imporsi come un pensiero unico che determini anche l’educazione dei bambini. Non si deve ignorare che « sesso biologico (sex) e ruolo sociale-culturale del sesso (gender), si possono distinguere, ma non separare ». D’altra parte, « la rivoluzione biotecnologica nel campo della procreazione umana ha introdotto la possibilità di manipolare l’atto generativo, rendendolo indipendente dalla relazione sessuale tra uomo e donna. In questo modo, la vita umana e la genitorialità sono divenute realtà componibili e scomponibili, soggette prevalentemente ai desideri di singoli o di coppie ». Una cosa è comprendere la fragilità umana o la complessità della vita, altra cosa è accettare ideologie che pretendono di dividere in due gli aspetti inseparabili della realtà. Non cadiamo nel peccato di pretendere di sostituirci al Creatore. Siamo creature, non siamo onnipotenti. Il creato ci precede e dev’essere ricevuto come dono. Al tempo stesso, siamo chiamati a custodire la nostra umanità, e ciò significa anzitutto accettarla e rispettarla come è stata creata.

  8. #giorgio   6 maggio 2016 at 10:25 am

    idem per il 251

    Nel corso del dibattito sulla dignità e la missione della famiglia, i Padri sinodali hanno osservato che “circa i progetti di equiparazione al matrimonio delle unioni tra persone omosessuali, non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia”; ed è inaccettabile “che le Chiese locali subiscano delle pressioni in questa materia e che gli organismi internazionali condizionino gli aiuti finanziari ai Paesi poveri all’introduzione di leggi che istituiscano il ‘matrimonio’ fra persone dello stesso sesso”.

  9. #bbruno   6 maggio 2016 at 2:57 pm

    Sentito il Sommo Traditore e il Gran Bonone?? Ha detto che l’ Europa – l’ EÙ- è “una nonna, vecchia e sterile” e la deride anche: “che ti è successo?”. Pazzo davvero, che domanda è? Se è nonna non è normale che sia “vecchia e sterile”? Comunque, avanti cosi, venite genti, come dice il Folle e lo premiano per questo,le Genti in Grembiulino ( e fisca del vino sotto): vedranno che fine faranno le genti qui chiamate, quando a sostentarle la nonna più non ci sarà, e che ne sarà di loro??? Sarà il momento che si scanneranno fra loro, come già usano nei paesi da dove fuggono, e malediranno la morte della nonna, e il papa-folle che li ha messi in trappola.E ben gli starà!

  10. #Maria   7 maggio 2016 at 11:15 am

    Bbruno
    ma basta! cambi musica,sempre le stesse cose da bassottino.
    Chi vuole che le dia credito a quello che dice.Si! forse per educazione o,per amor di amicizia.
    Una volta mi diceva: baldracca,idiota,ignorante, qualcosa sembra essere cambiato.Provi; con un po’ di sforzo in più, senza dubbio,qualcos’altro saprà cambiare ancora…..

    Preghi, sarà la cosa migliore che lei possa fare.

  11. #bbruno   7 maggio 2016 at 1:12 pm

    Un’altra cosa carina davvero ha detto il nostro PAPAFOLLE ieri nel suo discorso di ringraziamento per il Gran Premio (!!!!!!) vinto – a proposito l’avete visto il ‘nostro’, nel gran salone del Campidoglio (mica in Vaticano, e per fortuna….) seguire le indicazioni dei suoi Maestri in Gonnella e avviarsi barcollando al trono del PAGLIACCIO per rivecevre il detto GRAN PREMIO??? Poveretti, si devono trovare davvero in crisi, con le loro politiche migratorie, se stanno sparando come ultima cartuccia questa denominata ‘bergoglia’ (oh che terrore!) –

    questa: “nonna Europa che ti è successo?”.

    Beh, provvedo io a dargli la risposta: le è successa la grande irreparabile disgrazia di avere incontrato sulla sua strada PAPOZZI come costui e come i suoi predececssori ‘in concilio’, che in obbedienza agli ordini massonici, l’ hanno spogliata della speranza cristiana,che l’aveva generata e fatta grande, ed esposta sulla strada a subire le violenze di tutti i venti della modernità.Ecco che è avvizzita, e imbastardita, e hanno anche il coraggio di rimproverarla (o il sadismo di deriderla…)

  12. #Maria   8 maggio 2016 at 12:02 pm

    Bbruno
    non è un’offesa, se qualche volta la etticchetto come bassottino; lo siamo un po’ tutti io compresa:eccome!Purtroppo siamo realisti solo a parole,dimostrando un coraggio da leone ma in realtà, più si parla meno si fa.Se poi vogliamo solo esternare, quello che fortemente crediamo,anche qua c’e’ modo e modo.Lei sembra ,sempre arrabbiato: vede sempre nero.Un cristiano non dovrebbe essere così. Prendiamo esempio, dall’umilta’ e mansuetudine di Gesù: che dice? certo e’ che poi lo hanno anche ammazzato poverino…..
    Non è per caso che si voglia dire che non vogliamo assolutamente fare la stessa fine?

    • #Alessio   8 maggio 2016 at 3:52 pm

      Sciura, non credo che Bruno provi alcun piacere nel dire ciò che dice, nè nel dirlo come lo dice.
      Quella di Bruno è una continua indignazione legittima, che è normale per chiunque sia nel giusto, che alcuni (me compreso) riescono a reprimere pur provandola ed altri (come Bruno) sentono continuamente la necessità d’esternare.
      Il nostro Bruno può, a taluni, apparire pittoresco nelle sue espressioni, ad altri decisamente insistente, ma per quanto riguarda i giudizi verso Bergoglio e compagnia resta un fatto fondamentale : Bruno ha ragione. Io faccio parte di coloro che gli danno credito, mio malgrado. Vorrei tanto poter dire che Bruno sia una specie di matto visionario, ma purtroppo Bruno dice la verità, i suoi interventi riguardo all’attuale crisi della “Chiesa”, per quanto coloriti, sono lucidissimi.

      Quindi, se vuoi prendertela con qualcuno, fallo con coloro che lo spingono a forza a determinate affermazioni, non con lui. Prenditela con l’untore, non con chi vorrebbe arginare la pestilenza.

      • #bbruno   8 maggio 2016 at 6:25 pm

        grazie Alessio dell’appoggio e della comprensione…aiuta a tener botta!

      • #Alessio   8 maggio 2016 at 9:29 pm

        Prego Bruno, tutte meritate. Non siamo certo noi a scegliere di dire ciò che diciamo, e sicuramente nel farlo non ci divertiamo affatto.
        Ma le circostanze ce lo impongono, volenti o nolenti.

  13. #bbruno   8 maggio 2016 at 2:54 pm

    Il papa delle migrazioni
    e non il papa delle conversioni,
    il papa della mondializzazione
    e non il papa dell’ evangelizzazione,
    il papa dei poteri forti
    che i cristiani vuol tutti morti,
    e la Sede Santa di Pietro
    divenuta un incubo tetro…

    Alla malora
    chi pappo francesco onora…

    • #Marcello   8 maggio 2016 at 3:21 pm

      E bravo bbruno. Grande!!!! pure poeta adesso!!!

  14. #Maria   8 maggio 2016 at 5:28 pm

    Eppure …..insomma io non voglio per niente male al mio pappo francesco anzi,gli voglio addirittura bene o meglio;molto bene!
    Che devo fare! Chi devo incolpare di questo mio sentimento?
    Di questi tempi non ne avrei pensato uno diverso. Mi sembra di averlo già detto da qualche altra parte.Questo papa e andato al di la’ delle mie aspettative.Nonostante i diversi modi di pensare mi sento con voi sotto lo stesso tetto.

    Bravo bbruno! concordo con Marcello. Siamo tutti dei bravi bassottini a parte tutto…

    • #Alessio   8 maggio 2016 at 9:23 pm

      Sciura, come vedi si è del tutto rinunciato a farti ragionare, ma prendo spunto dalle tue parole per tentare di chiarire determinati concetti anche ad altri eventuali confusi.

      Bergoglio non ha superato solo le tue aspettative, credo che abbia superato anche le aspettative della Massoneria, ossia la Controchiesa, dal momento che non solo non si oppone al sistematico attacco alla Cristianità, ma addirittura lo incoraggia.
      L’attacco avviene su due direttrici principali, la dissoluzione dei popoli attraverso l’immigrazione (in particolare islamica) che lui sostiene in pieno, e la dissoluzione della Famiglia che lui non ostacola affatto.
      Di questo tuo sentimento d’ammirazione verso il colpevole di tale obbrobriosa complicità devi incolpare soprattutto te stessa, ma ancor di più devono incolparti i tuoi nipotini, ai quali Bergoglio sta contribuendo a rubare un degno futuro. Noi vorremmo che loro, come tutti gli altri bambini della Cristianità, crescessero cattolici e padroni della propria terra, forti nelle loro tradizioni, Bergoglio insieme alla Massoneria stanno facendo il possibile perchè ciò non accada.
      Per favore, non saltarmi fuori con frasi del tipo “come facciamo noi a dire”, “non non possiamo sapere”, per rendersi conto della situazione è sufficiente un minimo d’intelligenza, una parvenza d’amor proprio o anche solo un accenno di Dottrina.
      Se vuoi perseverare nei tuoi errori sei libera di farlo, ma di questo incolpa pure te stessa, sperando che la linea dei Bergoglio di questo mondo non abbia successo, perchè se no saranno i tuoi nipotini a doverti amaramente e tristemente incolpare della tua pazzasca e continuata cecità.

      Quanto alla storia dei “bassottini”, che hai ripetuto tante volte, risparmiacela pure. Non giudicare persone delle quali non conosci il valore, che per quel che ne sai tu sanno solo scrivere così come possono essere disposte a combattere valorosamente sino alla morte. Non ci conosci, quindi non appiccicarci etichette campate per aria.
      Secondariamente, giacchè nutri ammirazione per colui che invece di essere il Vicario di Cristo fà il fantoccio dei Suoi nemici, non vedo proprio come tu possa giudicare uno qualunque dei commentatori. Al confronto di Bergoglio, anche il peggiore dei frequentatori di RS è un grand’uomo.

      • #bbruno   9 maggio 2016 at 2:01 pm

        Detto benissimo Alessio, per chi vuole intendere….

        Quanto al ‘nostro’, quale sarà
        Il prossimo premio?

        Il”Kalergi Coudenhove”???
        Se lo meriterrebbe eccome…
        Ma forse troppo scoperto;
        la gente si chiederebbe
        chi é questo Kalergi?
        Meglio non rischiare
        e alla gente non far sapere
        chi ha pianificato la loro eliminazione.

        Ma già col ‘CarloMagno’
        siam messi proprio bene,
        se il primo a meritarselo
        fu proprio il Koudenhove,
        l’autore del Manifesto
        del GENOCIDIO DEI POPOLI EUROPEI…!

        Non resta allor che il Nobel della Pace,
        che già a un Obama fu dato allegramente,
        per meriti su molti campi….

        In attesa che finalmemnte
        gli venga conferito
        il Premio Eterno,
        ma qui ci son problemi,
        che qui la giuria cambia,
        eccome se cambia…

  15. #Maria   8 maggio 2016 at 11:07 pm

    Purtroppo sta nella nostra natura umana imperfetta,chi più chi ,meno,essere inclini a vedere prima il male che il bene.Quando però,il confronto di giudizio,fra persone,diventa addirittura opposto,c’è da pensare che ci sia un problema.E c’è! Il fatto sta che il problema non esiste perché relativo alla nostra persona, in questo caso.
    Cosa ci impedisce,di essere,al di la di tutto, persone compiacenti a Dio? Perché falsi problemi dovrebbero cosi coinvolgerci,per i quali nulla possiamo fare,essendo frutto di un’infinita di combinazioni culturali e di fede ,sviluppatesi nei tempi.Ma quanto ci perdiamo tutti, in questo spreco di energie, che vanno poi a sfociare con l’odiarsi; perché diciamoci la verità ,del nostro Signore non ce ne frega niente.Lui non ci viene a chiedere questo.Osserviamo la natura; viaggia al minimo non spreca nulla,tutto in perfetta sintonia coni tempi concessegli, e noi qua, spreconi in cose senza senso che non portano a nessun risultato se non l’opposto di quello che Gesù ci viene continuamente a dire ” Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi”
    Noi carissimi,( tutti ) non si abbia la presunzione, di trovare la verità sotto alla nostra unica bandiera, sarebbe l’errore più grande.Il Signore non lo troviamo qua si, la no, per carità non portiamoci avanti questa idea. Tutti abbiamo qualcosa da dare,perché vive in tutti noi.Chi non lo dice,o non lo pensa inganna se stesso.

  16. #Maria   9 maggio 2016 at 12:10 am

    Alessio
    Il ragionare conta fino ad un certo punto,forse in contesti diversi..Qui ” è un sentire ” ,che proviene da tutt’altra fonte,probabilmente per questo non coincide.Non si viene a dire che uno vede giusto e l’altro sbagliato: assolutamente no! Ma si deve incominciare a mettere insieme le cose più importanti che si hanno in comune.Questa chiesa Alessio e’ comune a me e a te: non ne abbiamo altre!e rimara’ tale finché ilSignore vorrà; con questo ” pappo ” come simpaticamente dice Bbruno.Puo’ darsi che ci siano stati fatti errori in passato,oggi e forse anche in futuro; c’è ne sono stati fatti sempre ma, non possiamo pensare ad essere noi da soli con una bella dose di presunzione a risolverli.
    L’unica cosa, che da sempre ho evitato, il voler convincere una persona.Se così fosse scarterei già in partenza il voler sapere come lei la pensa è il volerci magari lavorare insieme.
    Avrei tutto di guadagnato.Te che dici?

    • #Alessio   9 maggio 2016 at 2:46 pm

      C’è poco da dire, basta solo voler guardare.
      Bergoglio sta facendo il nostro male, è un nemico della Cristianità ed un complice della Controchiesa. Il resto è solo un volersi arrampicare sugli specchi, anche parecchio ridicolo.
      Vuoi farlo? Liberissima. Ci sono state anche prostitute che si sono innamorate del tizio che le metteva sulla strada, quindi se ti va d’amare che sta facendoti (e facendoci) volontariamente del male non sei certo la prima. Solo non cercare d’ammantare la cosa di logica nè tantomeno di giustizia, perchè non ve n’è traccia nè dell’una nè dell’altra.

  17. #Milena Rizzo   9 maggio 2016 at 2:54 pm

    un paio di giorni fa la signora Maria Rizzi ci ha insegnato che ” più si parla meno si fa “.

    Bisogna notare , per la frequenza dei suoi sermoni, che si sia proposta di ” FARE parlando”.

    L’orto che dice di coltivare si direbbe ritagliato in una una specie di cortile dei gentili. Altro che alpeggi e cavoli varii!

    Ma tant’è: tutto fa chiesa e così dovrebbero andar bene anche i prodotti dell’orto dellla Signora Maria. Dovrebbero….

  18. #Maria   9 maggio 2016 at 4:05 pm

    Signora Milena
    ogni tanto non avrebbe qualcosa di importante da dire invece del solito ” mordi e fuggì”.

    Certo che posso aver detto “che più si parla meno si fa” e da stabilire se in quel contesto,intendevo più la testa che la bocca: non ricordo.

    Ma io qui sa,con i miei amici, mi trovo bene anche se non siamo sempre d’accordo,nella maggioranza dei caso…..Chissa,forse un giorno, ci si potrebbe accorgere di avere più cose in comune di quanto si pensasse.Le strade del Signore sono infinite.( vedo già la l’espressione perplessa di Alessio).

    Milena ,si pensi,che adesso sono a letto,con una forma influenzale, ma il mio pensiero va alla raccolta delle fragole ormai pronte che se piove marciscono e oltre a non farmi la macedonia non posso neanche fare la marmellata.Poi fra non molto le ciliegie e le albicocche. Ma la mia mente oltre questo va ad alta quota; ai bellissimi alpeggi in compagnia di mucche e campanacci: musica per le mie orecchie.Che le devo dire sono di mentalità contadina e montanara, con la passione per l’arte e perché no: per le tecnologie avanzate.Sembra un paradosso, ma è la realtà.
    Mi piacerebbe,che anche lei come donna si raccontasse un po’ di più. Ne vedo tanto poche in questo Forum. Mi ritrovo quasi sempre da sola con questo maschietti che prima o poi mi fanno le scarpe.

    Nel Forum del mio sito di preghiera,siamo in maggioranza donne.

    La natura insegna Milena! anche se fossero cavoli. Lei ha mai visto i bellissimi fiori della pianta del cavolo dopo essere stato reciso?Vede, la natura da senza mai nulla chiedere.

    Di questo ringraziamo sempre il Signore. Lo fa anche lei vero?

    • #Alessio   9 maggio 2016 at 9:38 pm

      Io ho anche un bel ringraziamento da parte per quando ci leverà Bergoglio dai piedi.

  19. #milena rizzo   9 maggio 2016 at 9:44 pm

    signora Maria Rizzi,
    certamente le strade del Signore sono infinite . ( Ma, poi, quale Signore? )

    Con questa certezza, Lei insiste a venire per proporrre i suoi cavoli nella speranza che
    un giorno ” i suoi amici” ,chissà, potrebbero apprezzarli.

    Picchia e ripicchia….. Buon lavoro…

  20. #Maria   9 maggio 2016 at 10:52 pm

    Milena
    ci risiamo col mordi e fuggì.Mi sta chiedendo ( ma,poi,quale Signore?) Il suo Milena: che è pure il mio e di tutti.

    Io non sono qua per convincere nessuno; sarebbe l’errore più grande che potessi fare, ma poi perché per guadagnarmi un posto in paradiso? Sarei la prima ad essere mandata all’inferno.Ma pensi che con quattro ” cavolate ” che scrivo potrei convincere ( scusatemi se vi cito ) un Alessio o un Bbruno? Io personalmente qua non conosco nessuno ma posso immaginarmeli giovani: e potrebbero essere miei figli,avanti con l’età miei fratelli.A proposito il 2 maggio ho compiuto 69 anni.
    Gli anni ci sono ma, non ho perso l’interesse di conoscere persone diverse da me, per età,cultura e credo religioso,anche se, di idee completamente opposte.Quando passano da casa mia i Testimoni di Geova, magari non conoscendomi, vi vengono a dire in maniera molto educata ” Siamo venuti a parlarle di Dio”.
    Cosa posso dir loro che sono oltre quaranta’anni che li conosco.
    Mi spiazzano. Ho imparato ad apprezzarli per la loro onesta’ e perseveranza,nonostante i sacrifici per trovare il tempo di andare a portare la Parola nelle case; anche se anziane e malate.Non sono mai venute invano. Il Signore mi ha fatto conoscere il loro lato buono,e sono diventata amica ti tutti quelli della zona.Dove sta il male? Anzi! Mi dica lei.

    Non si dia dei limiti Milena, e’ sempre positivo scambiaci esperienze in questo caso di Fede in un nostro credo religioso,senza però doverci sbranare ,perché altrimenti il Signore ci verrebbe a dire “No figli miei! se litigate così non vi posso portare con me in paradiso a continuare i vostri litigi ”
    E avrebbe ragione!!! Aspetto sue risposte.

    • #Alessio   10 maggio 2016 at 1:24 am

      Sciura, picchia e ripicchia col buonismo di grana grossa.
      I “testimoni di geova” sono quattro mammalucchi innocui ed insignificanti, ma gli islamici che il tuo amico impostore vuole propinarci non lo sono. Se dipendesse da lui, che tu fossi interessata o no li dovresti conoscere per forza e in quanto allo sbranare non preoccuparti, ti sbranerebbero loro, altro che diventarci amica.
      Ed in un certo senso avrebbero ragione, visto che a quanto pare non vuoi altro.

  21. #Maria   10 maggio 2016 at 10:17 am

    Alessio
    In fisica si parla di materia e antimateria,di infinitamente piccolo e infinitamente grande.l’Universo si è evoluto fino al giusto punto da permettere la vita: ne prima ne dopo. Questo ti dovrebbe far capire che c’è sempre quel convogliare di energie opposte dove nascono e vivono nuove realtà a noi sconosciute o ignorate.
    I quattro mammalucchi dei ” testimoni di geova ” o tanti altri vengono a contrastare per equiparare valori di ” cavalieri forti e coraggiosi” o altri che altrimenti non si verrebbero a conoscere.

    Diremo che sarebbe cosa buona e intelligente chiedersi e capire come ma, più di tanto, non condideriamo tutto il creato che ci circonda fonte indispensabile di conoscenza per evitare errori gravi di valutazione…

    • #Alessio   10 maggio 2016 at 1:15 pm

      Bene, bene… se mai dovessero farti la casbah sotto casa, Dio non lo voglia, chissà quanto tutte questi bei giri di parole ti saranno utili, con i marocchi invasori.
      Dagli dietro al Bergoglio, che te li porta, dagli dietro.

  22. #milena rizzo   10 maggio 2016 at 12:24 pm

    Inviterei, dal profondo del mio piccolissimo essere, le “più persone” che gestiscono Radio Spada a tener sempre a mente il suo statuto che non sto ovviamente qui a trascrivere.

    Scusate, ma se questo è un blog dovete essere disposti ad accettare anche le critiche.

    • #Isidoro   10 maggio 2016 at 12:32 pm

      Buongiorno. Può essere più chiara? Non ho capito a cosa si riferisce. Grazie.

  23. #milena rizzo   10 maggio 2016 at 3:25 pm

    io invece ho capito che espressioni contenute nel vostro statuto, quali:

    Cattolicesimo Romano unica forma veridica…..,

    alveo della bimillenaria Tradizione della Chiesa.. .,

    unico fine, la maggior gloria di Dio…

    sono purtroppo divenute ambigue.

    Da ora in poi ascolterò solamente chi specificherà Dio Uno e Trino, chi farà capire cosa intende per bimillenaria Tradizione della Chiesa, cioè se pensa che sia ancora vigente, che il Signore per un cattolico è la seconda persona della Ss.Trinità ….e così via con il Credo cattolico cioè il Simbolo Apostolico .

    Sono stata …credulona.

    • #Isidoro   10 maggio 2016 at 3:44 pm

      Continuo a non comprendere, in ogni caso faccia quanto ritiene opportuno.

  24. #milena rizzo   10 maggio 2016 at 4:46 pm

    certamente: vi saluto ,semplicemente.

  25. #Maria   10 maggio 2016 at 5:39 pm

    Scusatemi se mi intrometto
    Milena cara e’ cosa buona che incomincia ad aprirsi un po’ di più. A volte le troppe parole,dette magari,con scopo di sottointendere altro, possono creare confusione quindi maleintesi ma,anche le troppo poche per rendere chiaro un concetto non vanno bene.Ci vorrebbe,e’ vero, un giusto equilibrio fra domanda e risposta ma, in un blog si fuori esce naturalmente mettendoci anche del personale: a volte simpatico a volte per niente che,a mio avviso non guasta.Per questo motivo, questo tipo di comunicazione ha riscosso grande successo.Mette insieme persone,opinioni,idee e altro.
    Qui Milena siamo tutti profondamente credenti.
    Siamo Cristiani quindi crediamo tutti nella SS. Trinità .Padre Figlio e Spirito Santo .
    La aspettiamo.

    • #Alessio   11 maggio 2016 at 5:53 pm

      … di conseguenza NON crediamo in Bergoglio e nella velenosa cricca modernista complice della Massoneria.

  26. #lister   11 maggio 2016 at 5:19 pm

    L’Arcivescovo Bruno Forte:
    “Il Papa mi ha detto che dobbiamo evitare di parlare ‘chiaramente’ sulla Comunione per risposati”
    Da bravo “gesuita” (nel significato più spregiativo della parola)…

    http://www.lifesitenews.com/news/italian-archbishop-claims-pope-didnt-want-to-address-communion-question-pla?utm_

    • #bbruno   11 maggio 2016 at 7:46 pm

      ,… cioè, da bravi LAZZARONI…