Migranti, aborto, muri e ponti

ISLAM-_CRISTIANESIMO

di Agostino (Tino) Nobile.

Le stesse forze politiche che negli anni settanta hanno promosso e legalizzato l’aborto, oggi sono le prime a sostenere l’immigrazione musulmana di massa. Logico, dunque, chiedersi se aborto e invasione di migranti fanno parte dello stesso programma ideologico. Secondo la Commissione Europea, nel 2015 i disoccupati sono oltre 12milioni a lunga durata, il che significa che, sommandoli ai precari, il numero è molto più elevato. Nonostante questo dato oggettivo, i burocrati di Bruxelles vogliono obbligare i paesi dell’Unione ad aprire le porte ai migranti perché, dicono, mancano braccia lavorative. Non è necessaria una particolare intelligenza per capire che qualcosa non quadra. E non credo nemmeno a quella teoria che considera l’invasione come un espediente per sottopagare i migranti e abbassare i costi di lavoro anche agli europei, in quanto i sindacati funzionano anche per i migranti. Una grossa fetta di elettori pronti a ingrossare le file della solita sinistra. Una sinistra che, ricordiamolo, pur di levare di mezzo il cristianesimo, tende a costruire moschee ovunque. Vedasi il caso Pisapia-moschea ed un personaggio legato ai Fratelli Musulmani candidato con Sala, oppure i consiglieri del PD che lo scorso aprile hanno abbandonato l’aula del consiglio regionale della Liguria, per protestare contro il crocifisso affisso nella sala consiliare voluto dal centrodestra.

Ma ammettiamo pure che Bruxelles voglia i migranti per rimpiazzare gli europei che mancano nella lista delle nascite, perché sovvenzionare ancora l’aborto? Se per certi paesi come l’Italia la totale mancanza di aiuti alla famiglia è una delle cause dell’inverno demografico, bisogna aggiungere che dagli anni settanta ad oggi con l’aborto sono state soppresse oltre cinque milioni di creature, condanne a morte sovvenzionate dalle stesse forze politiche che, come abbiamo detto, si oppongono alla chiusura delle frontiere per limitare l’invasione. Se, come dicono, abbiamo bisogno di migranti per mancanza di braccia lavorative, perché continuano ad imporre l’aborto e non favoriscono le famiglie, come ad esempio sta facendo il governo ungherese di Orban, il quale offre 35.000 euro per il terzo figlio? Perché preferiscono sovvenzionare gli immigrati e non le famiglie europee che ne hanno più diritto per svariati motivi, ma soprattutto perché i soldi sono presi dalle loro tasche? Le cose sono due, o l’UE e l’Onu sono covi di imbecilli o, molto più realisticamente, attraverso i migranti vogliono cancellare il cattolicesimo, la cultura occidentale. Se, come dimostra la crescente allergia europeista in tutti i paesi, la tresca dei laicisti è diventata il segreto di pulcinella, certe prese di posizione del Vaticano sull’immigrazione libera lasciano quantomeno perplessi.

La Bonino, fiera promotrice abortista che, come lei stessa afferma, eliminava i feti con pompe di bicicletta, è stata addirittura ricordata da papa Bergoglio tra “i grandi dell’Italia di oggi”. Leggendo questo commento, dopo un breve smarrimento, mi sono chiesto – come peraltro tutti gli italiani credenti ed atei di buon senso – qual è il programma sociale del Vaticano? Il quotidiano dei vescovi Avvenire, il 28 aprile pubblicava un articolo col titolo “Il muro del Brennero preoccupa il mondo”. Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha espresso “preoccupazione per il fatto che i paesi europei stiano adottando delle politiche sempre più restrittive sull’immigrazione e i rifugiati”. Dunque il Vaticano sembra seguire la stessa linea di quell’ONU che vuole obbligare l’Ungheria e la Polonia a sostenere l’aborto libero. Se l’ONU e Bruxelles sono determinati ad islamizzare l’Europa, imponendo l’aborto e muovendo masse bibliche di migranti musulmani, in Vaticano hanno fatto bene i conti? È più deplorevole un padre che chiude le porte a difesa della propria famiglia o uno che le apre mettendo in pericolo i suoi cari? Come pure un padre che toglie il pane ai figli per darlo ad altri. Ma poi, è proprio vero che la pace si conquista sempre costruendo ponti e non muri?

I muri e muraglie non sono mai stati costruiti per dividere, ma per proteggere dalla violenza il proprio popolo e il territorio. La Grande Muraglia Cinese, realizzata nel III secolo a.C. aveva l’obiettivo di proteggere i confini settentrionali del regno dalle violenze delle tribù mongole. Muri, castelli e torri che troviamo in tutti i paesi del mondo, non sono stati eretti perché razzisti, ma per difesa. Nei nostri giorni, nella democratica California, tra San Diego e la città messicana di Tijuana è stata eretta una barriera d’acciaio alta tre metri e lunga 22 chilometri, equipaggiata, tra l’altro, da telecamere a infrarossi per la visione notturna, torri radar, sismografi che rilevano il movimento ed elicotteri armati. Dal 1982 abbiamo un muro anche in Marocco, che divide in due il Sahara occidentale. Tra l’India e il Bangladesh, si trova uno sbarramento di ferro lungo oltre 4.000 chilometri con filo spinato e pattugliato da guardie che sparano a vista. Anche i muri di Israele, può piacere o meno, non sono stati costruiti per dividere, ma per proteggere i propri cittadini dagli attacchi terroristici.

Parlando di muri, non possiamo fare a meno di pensare alle Mura Leonine che proteggono il colle Vaticano. Anche qui, non sono state erette per dividere o perché i papi erano razzisti, ma per proteggere il cuore della cristianità. Dopo il saccheggio e la devastazione della basilica vaticana avvenuta nell’846 per mano dei saraceni musulmani, Papa Leone IV in quattro anni fece erigere le mura che prendono il suo nome. Già nell’830 i pirati saraceni avevano devastato le campagne romane facendo razzie e uccidendo gli abitanti. I saraceni saccheggiarono per la seconda volta le basiliche di San Pietro e San Paolo, massacrando gli abitanti di Civitavecchia e Ostia. La guarnigione di soldati che difendeva San Pietro venne totalmente sterminata. Dato che le incursioni musulmane sono continuate nei secoli, più che ai ponti, i nostri avi hanno pensato di fortificare sempre più le mura.

Venendo più vicino ai nostri giorni, con la cosiddetta presa di Roma il 20 settembre 1870, le batterie del generale Raffaele Cadorna (massone e conte), abbatterono le mura presso Porta Pia ed entrarono a Roma, decretando la fine dello Stato Pontificio. Tra parentesi, ricordiamo che il figlio, generale Luigi Cadorna, insieme al generale Graziani, si distinsero come i più crudeli e sadici ammazza italiani della Prima guerra Mondiale. Dunque, l’ingresso a Roma dei bersaglieri costrinsero Pio IX ad autoproclamarsi prigioniero tra le mura Leonine. Probabilmente se queste mura non fossero state edificate, stabilendo il perimetro vaticano, avrebbero invogliato i massoni a desacralizzare San Pietro per adattarlo a Pantheon massonico. Per fortuna così non è stato, ma dato che gli islamici da quattordici secoli sognano di entrare in Vaticano per innalzare la bandiera di Allah, dobbiamo sperare che papa Bergoglio, sostenitore di ponti, non decida di abbattere le mura Leonine per semplificargli l’impresa.

Non vorrei sembrare irrispettoso, ma il fatto che frati, preti e vescovi, invece di convertire a Cristo, servono il cibo halal ai musulmani per non offenderli, non lascia per niente tranquilli.

di Agostino (Tino) Nobile

Autore di: “Quello che i cattolici devono sapere – Almeno per evitare una fine ridicola” e “Anticristo Superstar

9 Commenti a "Migranti, aborto, muri e ponti"

  1. #Alessio   1 maggio 2016 at 5:41 pm

    “Il muro del Brennero preoccupa il mondo”… il mondo ha davvero molto poco a cui pensare! Ma che pagliacci!

    Quanto ai muri, piuttosto che per difesa io li userei più volentieri per delle fucilazioni di massa, iniziando dai rifiuti umani abostist-immigrazionisti che vorrebbero vedere la fine della Cristianità, continuando con gli eretici modernisti che a questo sfacelo danno una patina di falsa religiosità, per poi continuare con i più incarogniti tra gli invasori. Un po’ di tempo così e non ci sarebbe più bisogno di pensare a dover difendersi, perchè il nemico (chiunque sia) se ne starebbe ben lontano.
    Ma come si fà, quando si ha una buona metà della cittadinanza rappresentata dai Cretini Suicidi, disposti a scomparire di proposito perchè sparire fà così tanto “politically correct”?

    • #Lucius   2 maggio 2016 at 12:55 am

      Alessio,penso che quello che non possono fare quei veri cristiani rimastiper difendersidalle invasioni barbariche,facilitate e promosse daii’rinnegati’ che ,hanno rovinato con le loro leggi idiote la nostra civilta’cristiana ,ai quali danno peraltro man forte certi ambienti della N.Chiesa,che parlano di abbattere I muri per completarne meglio l’opera,speriamo lo possa fare Iddioal piu’presto.Ha,Egli piu’interesse di noi ad aiutare questa terra persa,su cui ha mandato suo Figlio,per strapparla dalle mani arroventate di satana!

  2. #cucu' svegliaaa!!!   1 maggio 2016 at 5:43 pm

    Sig.r Nobile (probabilmente di nome e di fatto…) parole sante, ma noi povere pedine della massa mi domando COSA possiamo fare per arginare tutto questo? …non per noi ma per i nostri figli…

    • #Alessio   1 maggio 2016 at 5:53 pm

      A parte il fatto che alle volte chi è pedina della massa lo è perchè quasi ci tiene ad esserlo?
      Comunque, iniziate a votare Forza Nuova, se lo faceste in tanti le cose cambierebbero eccome, l’Unheria insegna.

  3. #Giuseppe   1 maggio 2016 at 10:14 pm

    Ma non devi preoccuparti di “sembrare irrispettoso”. Quei signori non meritano tanti riguardi!

  4. #bbruno   2 maggio 2016 at 12:28 am

    Odia i muri,certo,quando muro significa difesa dagli assalti del mondo, quando muro significa fedeltà intransigente alla verità, quando muro significa rispetto della Tradizione, e insieme quando esso significa protezione del popolo cristiano e delle sue libertà e della sua cività (lui che da gesuita dovrebbe sapere qualcosa della… ‘Civiltà Cattolica’ ) contro gli assalti migratori di coloro che hanno giurato la nostra morte …, e nello stesso tempo per converso i muri li alza contro la Chiesa quale è stata nei secoli prima del famigerato concilio suo , e contro il diritto nostro di vivere in pace e sicurezza in casa nostra, il diritto di non farci sommergere dalle orde dei nostri nemici, decisi a scannarci, una volta fatti entrare …I ponti sì li ama, e li costruisce senza posa per trasbordare su di noi la feccia di tutti gli errori e i vizi del mondo, bramoso com’è di incamminare tutti, “se possibile anche gli eletti”, sulla “via larga che porta alla perdizione”….

    Ma noi sappiamo che il nostro Pastore Buono ha costruito per il suo gregge un ovile sicuro chiuso nel suo muro di cinta, con le porte ben serrate, che solo il Pastore Buono può aprire per entravi, mentre chi è ladro e brigante fa di tutto per entrarvi per altra via, una via che superi, per inganno, lo sbarramento del recinto….

    E sappiamo che la “la città santa, Gerusalemme, che scende dal cielo, da Dio”, per noi, è cinta da un grande e alto muro con dodici porte:e sopra quelle porte stanno i nomi degli eletti …. Altra cosa dai ponti levatoi, dove tutti possano passare indiscriminatamente, a massacrare gli abitanti che stanno all’interno e, se possibile, mettere a ferro e fuoco la città intera…

    • #bbruno   2 maggio 2016 at 9:51 am

      correggo; ,ovviamente, in luogo di: “Altra cosa dai ponti levatoi”, leggere “Altra cosa dai ponti abbassati….

  5. #Giacomo   2 maggio 2016 at 9:22 am

    Ragazzi se volete che il pranzo domenicale vi vada di traverso dovete solo sentire il discorso del tizio di Santa Marta (che tutti i telegiornali purtroppo riprendono ) più le esternazioni di qualche politico del PD all’arena di Giletti! Vi garantisco che funziona, almeno con me! Fosse per me butterei via la TV, ma la guardano i miei…..

    • #Alessio   4 maggio 2016 at 9:37 pm

      Anche con me funziona benissimo, infatti prima di mettermi a leggere RS ero volontariamente e felicemrnte all’oscuro di quasi tutto. Pensa che ho scoperto che fosse morto Andreotti solo sei mesi dopo il funerale.