[TIRAGRAFFI] Accordismo, entrismo, finestrismo e resistenza

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Nota di Radio Spada: continua la rubrica apologetico-polemica il “Tiragraffi” a cura dell’amico Augusto Maria De Gattis. Questa rubrica si inserisce a pieno titolo e con grande vivacità polemica nel diuturno dibattito su crisi della Chiesa e problema dell’Autorità che da circa tre anni si sviluppa su questo blog.

Se la frangia accordista della Fraternità san Pio X, incarnata massimamente dal rettore del seminario di Zaitzkofen ed ex Superiore generale don Schmidberger, non ha lesinato sul promuovere un probabile futuro accordo con Bergoglio, la frangia resistente e antiaccordista non ha tardato la propria “replica” attraverso un lungo articolo di don Gleize ripubblicato anche da RS.

Come accennavamo in uno scorso graffio, anche se diametralmente opposte sul piano pratico, le due posizione lefebvriste conservano il tratto comune di essere profondamente errate. Entrambe e allo stesso identico modo, infatti, minano l’essenza stessa della Chiesa e del Papato non risolvendo lo scoglio che sta a monte della resistenza alla rivoluzione conciliare, ovvero il problema dell’Autorità.

Anzi, molto più coerenti e onesti sono gli accordisti e quanti cercano un accordo con i modernisti! Se Bergoglio (e chi prima di lui) è vero Papa e legittimo pastore, è allora del tutto naturale essere in comunione, nella Messa e nella prassi quotidiana, con il Vicario di Cristo al quale, ogni cattolico, deve obbedienza e sottomissione.

Per i resistenti, invece, all’Autorità che anch’essi riconoscono essere pienamente legittima e assistita dallo Spirito Santo è del tutto consentito resistere. Ma coloro che «non negando esplicitamente nessun dogma, si separano volontariamente dalla Chiesa di Gesù Cristo, ossia dai legittimi pastori», secondo il catechismo di san Pio X, sono scismatici.

Ora, non dovrò certo precisare che, nella realtà, non vi è alcuna Autorità legittima dalla quale potersi separare (ergo, in sé la FSSPX non può essere scismatica), ma ciò non toglie che la FSSPX quei pastori li consideri appieno legittimi e da quei pastori, altrettanto appieno, si separa. L’atteggiamento è, di fatto, nell’ottica del riconoscere&resistere lefebvrista, scismatico.

E, si badi bene, il riconoscimento e la legittimità dei modernisti non è affatto celato o taciuto, dai resistenti: «La Fraternità San Pio X […] è in comunione col Papa e quindi fa parte della Chiesa», scrive don Gleize nell’articolo sopra menzionato. Quindi: la Fraternità è in comunione con il “Papa” e fa parte della Chiesa, però non dobbiamo mollare la resistenza e non scendere a firmare nessun accordo. Forse che questo accordo, ancorché teorico e tacito, esista già? Cosa differenzia, infatti, don Schmidberger da don Gleize? O mons. Fellay da mons. Williamson? Nulla: entrambi i volti della FSSPX sono in comunione con Bergoglio (e chi prima di lui), i primi dicendo coerentemente che bisogna metterlo nero su bianco, i secondi dicendo celoduristicamente che no, non ci sarà nessun accordo. Tendenze apparentemente opposte, ma sostanzialmente simili.

Don Gleize, poi, arriva a toccare un altro terrificante approccio tipico della Fraternità: il Concilio. Non citerò, per brevità, i passi di don Gleize: l’articolo è quasi interamente costellato di affermazioni che, riassumendo, sostengono che siccome il Concilio (così come il Papa, del resto) ha sbagliato e ha insegnato l’errore, allora bisogna rifiutarlo e opporvisi. Le dottrine insegnate dal Concilio, scrive don Gleize, non si possono – queste parole, sì, le cito – «né rispettare, né stimare, né tributare loro alcuna fiducia».

Torna l’errore: chi ha insegnato e promulgato quel Magistero (da leggere virgolettato)? La Chiesa? Per la FSSPX sì. Il Vicario di Cristo? Per la FSSPX sì.

Chi ha sbagliato e sta sbagliando? La Chiesa? Per la FSSPX sì. Il Vicario di Cristo? Per la FSSPX sì.

A chi non si può «tributare alcuna fiducia»? A ciò che viene dalla Chiesa? Per la FSSPX sì. Al Vicario di Cristo? Per la FSSPX sì.

Non vorremmo commentare ulteriormente – abbiamo già graffiato fin troppo –, ma seriamente: possono la Chiesa e il Papa sbagliare? Secondo il catechismo della dottrina cattolica no: «Nelle cose che ci propone a credere, la Chiesa non può sbagliare, perché secondo la promessa di Gesù Cristo Ella è perennemente assistita dallo Spirito Santo» e «il Papa è infallibile per la promessa di Gesù Cristo e per la continua assistenza dello Spirito Santo».

Se Chiesa e Papa si sbagliassero, a sbagliarsi sarebbe Cristo stesso e lo Spirito Santo. Ma, forse, a sbagliarsi è qualcun altro…

Augusto Maria De Gattis

23 Commenti a "[TIRAGRAFFI] Accordismo, entrismo, finestrismo e resistenza"

    • #Ale   13 maggio 2016 at 2:01 am

      @Giona
      Alessandro Gnocchi è un modernista pseudotradizionlista. Spesso e volentieri si erge, al pari di altri bislacchi “fenomeni”, a vicario del presunto vicario di Cristo, argomentando le proprie idee e posizioni a suon di balzani seppur accattivanti sofismi, nei quali si guarda bene dal citare il Magistero di Santa Romana Chiesa o gli insegnamenti di Padri, Dottori e insigni teologi che altrimenti lo sconfesserebbero inequivocabilmente! Basta dare una lettura veloce alle assurde e blasfeme affermazioni, in stile socciano, di cui sono sempre più ricchi i suoi irriverenti e scandalosi sermoni su Riscossa Cristiana. Se questo signore riconosce a Bergoglio l’autorità di Vicario di Cristo, dovrebbe vergognarsi degli appellativi e delle definizioni che gli appioppa e che di fatto si riversano indirettamente su Cristo stesso, il quale parla per bocca del suo Vicario in terra, continuamente assistito dallo Spirito di Verità. Preghiamo e sacrifichiamoci per la confusione che regna sovrana nelle anime ormai sempre più incapaci di accogliere e testimoniare l’Unica Verità che salva, senza infingimenti o compromessi(giocoforza sempre e solo a ribasso) di sorta!

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      • #bbruno   13 maggio 2016 at 11:47 am

        Perfetto, Ale. E allo stesso modo dovrebbero vergognarsi tutti quei tradizionalisti alla Lefebvre per i loro patetici tentativi di correggere coloro che pur riconoscono papi! Ma niente da fare: loro non ce la fanno, non ce la possono fare , a trattenersi da simili assurdità! Hanno inventato, come uscita di sicurezza, il papa ‘materiale’, come dire che hanno inventato l’acqua che non bagna! E difatti il loro papa può continuare a dire cose da non-papa pur continuando ad essere papa …

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  1. #bbruno   12 maggio 2016 at 10:39 pm

    detto più chiaro di così non si potrebbe. Viene da pensare che una simile mancanza di logica cattolica, così insistita e, in apparenza, da diversi fronti , sia solo funzionale all’ intenzione di tenere in qualche modo legata anche la sponda ‘tradizionalista’ alla cavezza di questi papi e di questa chiesa…Ma non tutti i RESISTENTI hanno scritto in fronte GIOCONDO, e, per questo, non si adatteranno mai a RICONOSCERE! Bravo De Gattis! Mi piacerebbe pensare che simili ‘graffi’ fossero ‘tirati da un prete, ma forse penso troppo…)

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  2. #Ale   13 maggio 2016 at 3:14 pm

    @ Bbruno,
    carissimo, io non mi riferivo ai cosiddetti sedeprivazionisti dal momento che, e sono piuttosto sicuro al riguardo, solo convenzionalmente premettono all’aggettivo “materiale” il termine “papa”. Il cosiddetto “Papa materiale” NON è per nulla Papa, ma solo, almeno secondo la tesi che abbracciano, l’unico, sino a morte o rinuncia o altro, legittimo pretendente al Papato. In poche parole, la Sede Apostolica sarebbe vacante, dal momento che non vi è un Papa in atto, ma vi sarebbe al contempo un solo pretendente a poterla occupare legittimamente. I Sedeprivazionisti dunque a partire dal 1965 ritengono FORMALMENTE vacante la Sede Apostolica(dal momento che da un punto di vista esclusivamente materiale dei legittimi pretendenti sarebbero esistiti ed ora lo sarebbe Bergoglio)! Le consiglio, per conoscenza, la visione di questi 3 filmati dei quali le posto sotto i link:

    https://www.youtube.com/watch?v=nqqzLbNiBMU&list=PL1jRS0SxL362WjHCFHmw3S5rgOTElg5MV&index=18

    https://www.youtube.com/watch?v=psxDWkRmvFg&list=PL1jRS0SxL362WjHCFHmw3S5rgOTElg5MV&index=19

    https://www.youtube.com/watch?v=nR8O_VZvA_E&index=20&list=PL1jRS0SxL362WjHCFHmw3S5rgOTElg5MV

    Poi si può non condividere tutto ciò ma almeno iniziamo a “dare a Cesare quel che è di Cesare”: i Sedeprivazionisti, sostenitori del “Papato” materiale non riconoscono a Bergoglio ed ai suoi predecessori, almeno fino a Montini, l’autorità di Vicario di Cristo. Occorre inoltre aggiungere che i sostenitori di tale “tesi” non escludono a priori la possibilità che la Sede possa essere anche materialmente vacante ma al momento non ritengono di avere gli elementi sufficienti per sostenerlo!

    Spero di esserle stato utile!

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    • #frank10   13 maggio 2016 at 3:58 pm

      Bravo Ale, hai detto bene.
      Ma servirà a niente ché bbruno c’ha la testa dura e lo troverai ancora a ripetere la solita fesseria che i tesisti sono equiparabili ai lefebvriani nel resistere a un papa, anche se solo materiale, come se fosse un “papa” e non solamente come hai ricordato, un mero eletto al papato, occupante una sede materialmente senza alcuna Autorità da rispettare.
      Come hai detto tu, almeno discutere sulla VERA Tesi non sulle sue caricature!
      Su questa cosa, ai limiti della malafede, sta veramente stufando, anche perché gli è stato ripetuto più e più volte.

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    • #bbruno   13 maggio 2016 at 6:09 pm

      Ale carissimo, dici che non ti riferisci ai sedeprivazionisti…Intendi i Tesisti, o, per dirla più chiaramente, quelli della Fraternità di san Pio X??? Anch’io vedo, testardamente, come dice frank10, la sede priva di titolare, ma non sono certo un tesista, e nemmeno un membro della Fraternità !!!

      Dici che costoro solo ‘convenzionalmente’ premettono all’ aggettivo ‘materiale’ il termine ‘papa’?..E no, allora non ti capisco, forse ti riferisci ad altri soggetti ancora ( mamma mia, ma quante forme di tradizionalismo ci sono?).

      Stando a quelli della Fraternità, non mi pare proprio che intendano solo ‘convenzionalmente’ papi questi papi pur materiali! Come riferito qui sopra,”la Fraternità san Pio X è IN COMUNIONE col Papa e quindi fa parte della Chiesa”[ di ‘questa’ chiesa governata da ‘tali’ papa ]- scrive don Gleize. Quindi li riconosce EFFETTIVAMENTE papi. Che differenza c’ è tra ‘effettivamente’ e ‘formalmente’ ? Riconoscere ‘effettivamente’ è riconoscere solo ‘ convenzionalmente’, per cui il termine ‘formalmente’ significherebbe solo ‘pro forma’, ‘per convenzione’, appunto, senza che alla cosa sia data consistenza alcuna???

      E allora perché dire che si è “IN COMUNIONE” con tali papa? In comunione con una ‘convenzione’??? In comunione con una ‘sede vacante’, in comunione col VUOTO??? Che casino!

      Dire poi che in colui che occupa solo materialmente questa sede, formalmente vuota, certo, risiede unicamente la legittima pretesa ad occuparla anche formalmente un domani, è veramente un capolavoro di scalata di settimo grado.

      Sì, riconosco, sarò di testa dura, avrò stufato anche: ma almeno sono chiaro. Chi stufa e insiste con le sue fumoserie,penso che sia peggio.

      Rileggetevi bene l’articolo qui sopra di De Gattis,e magari prendetevela anche con lui, e provate a smentirlo, argomentando, in tutta chiarezza. Districatevi, se ci riuscite, dalle contraddizioni nelle quali vi siete avviluppati:

      “Chi ha insegnato e promulgato quel Magistero ? La Chiesa? Per la FSSPX sì. Il Vicario di Cristo? Per la FSSPX sì.
      “Chi ha sbagliato e sta sbagliando? La Chiesa? Per la FSSPX sì. Il Vicario di Cristo? Per la FSSPX sì.
      “A chi non si può «tributare alcuna fiducia»? A ciò che viene dalla Chiesa? Per la FSSPX sì. Al Vicario di Cristo? Per la FSSPX sì.”

      Un caro saluto.

      Rispondi
      • #frank10   13 maggio 2016 at 7:57 pm

        Dai, bbrunoooo, siamo dalla stessa parte, sì, però non si può proprio confondere Tesisti e lefebvriani…!
        Le correnti “Tradizionaliste” sono principalmente due:

        1) La Fraternità FSSPX (i lefebvriani) che sono sedeplenisti, ritengono veri Papi anche tutti i postconciliari, veri papi formali con tanto di vera Autorità. Ma appunto, erroneamente, si permettono di resistere all’Autorità papale, sostenendo perfino che il Papa come Pastore Universale, il Magistero e quindi la Chiesa, in circostanze eccezionali, possono pure insegnare l’eresia! E quindi è lecito disubbidire e “resistere”.
        2) i sedevacantisti che ritengono appunto impossibile che la Prima Sede possa MAI macchiarsi di eresia e quindi concludono -essendo avvenuto- che questi sedenti non possono essere Papi, non possono possedere l’Autorità e l’assistenza dello Spirito Santo che impedirebbe che questo avvenga.

        I sedevacantisti però sono due gruppi principali:
        2a) sedevacantisti simpliciter o totali che ritengono questi sedenti degli usurpatori veri e propri, eretici formali già fuori della Chiesa anche senza processo (assieme ai Vescovi aderenti alle eresie del CVII tutti già fuori della Chiesa)
        2b) sedevacantisti tesisti (non piace il termine sedeprivazionisti) che sostengono che sì i sedenti non possono essere Papi perché non possono avere l’Autorità divina, ma in ogni caso sono stati eletti regolarmente e legittimamente dagli aventi diritto nella Chiesa e quindi rimangono gli unici eletti al Papato e questo è l’aspetto materiale di ogni Papato, l’elezione, l’occupazione materiale della Sede. Invece la parte formale, mancante, è legata alla vera accettazione dell’eletto al Papato e questi anche se dice di sì bugiardamente con la bocca, non ha validità se ha impedimenti interni tipo il non voler fare veramente il Papa, non volere il bene oggettivo della Chiesa. In sintesi occupano legittimamente la Sede per l’elezione ma non sono Papi perché l’accettazione non è andata a buon fine per i suoi impedimenti interni. Quindi dire “Papa materiale” vuol dire SOLO occupante materialmente la Sede. NON E’ PAPA!

        Ora, si può discutere delle varie posizioni, confrontarle, non essere convinti etc etc, ma NON si può mescolare e accomunare 1 e 2b…!

        Detto questo, tornando a noi, non si può proprio accettare l’equiparazione tra il gruppo 1 e il 2b !! Sono esattamente l’uno l’opposto dell’altro: uno accetta il Papa come vero e pretende di “resistergli”, l’altro rigetta il Papa come non avente nessuna Autorità e quindi non può fare alcuna “resistenza” non avendolo mai riconosciuto! Come detto da Ale prima e da me adesso, “Papa materiale” vuol dire NON PAPA!!

        Spero che adesso ti sia chiara la distinzione, almeno di non dover dire più che la Fraternità fa la stessa cosa dei Tesisti e che si dovrebbero vergognare entrambi.
        La Tesi è nata proprio per non dover/poter resistere a un’Autorità riconosciuta come tale: l’opposto della FSSPX. Come il tesista Augusto – che saluto per il bell’articolo – ha scritto appunto e l’hai anche giustamente elogiato!

        Rispondi
  3. #Ale   13 maggio 2016 at 6:43 pm

    @ signor Bbruno, i cosiddetti tesisti non appartengono alla FSSPX, ma sono dei fuoriusciti proprio per aver in coscienza sentito di non poter accettare l’atteggiamento, oggettivamente scismatico, della FSSPX nei confronti di coloro ai quali riconosce l’autorità del Vicario di Cristo. I cosiddetti Tesisti stanno dalla sua stessa parte caro Bbruno, pur riconoscendo di non potersi spingere a considerare invalidi i conclavi che hanno DESIGNATO i pretendenti al Papato da Roncalli sino ad oggi! Comunque visioni i video, e si chiarirà le idee! Un caro saluto anche a lei e l’augurio di trascorrere una buona serata, magari proprio visionando i video che le ho indicato!

    Rispondi
    • #bbruno   13 maggio 2016 at 9:40 pm

      Grazie #Ale del chiarimento.

      Quindi, come sospettavo, un’altra categoria di tradizionalisti…io mi accorgo di essere sullo scalino più basso: un sedevacantista nudo e crudo, ‘senza se e senza ma’, ‘simpliciter’, che vede per Bergoglio un’ unica possibilità: quella di finire all’inferno, se non si converte e sconfessando tutto il suo operato e il suo’magistero’, non si ritira in una grotta a fare penitenza….Altro che legittimo unico candidato alla ‘papauté’ nel caso che…, proprio per effetto di una elezione mai avvenuta validamente, perché prodotta da un conclave privo di legittimazione, essendo in gran parte composto da gente senza fede cattolica ( senza dire delle prime elezioni dopo il’ 58, per aggiunta di forzature e minacce dall’ esterno- assenza di libertà…) …) , e “invalida e nulla” ‘ex parte electi’, sempre per assenza di fede cattolica da parte dell’elletto ( ‘ex ratione rei’ + Cum Apostolatus Officio, mai abrogata -come si potrebbe? -e non smentita nel CJC del 1917, dove si parla di chierici che ipso facto perdono la loro autorità per manifestata eresia – “qui publice defecerint a fide catholica”- e che quindi perdono anche il diritto di esercitarla in una eventuale elezione (caso diverso quello dei cardinali colpiti da scomunica o altra misura disciplinare….).Non potranno mai essere papi perché nemmeno la radice hanno per diventarlo,mai ‘in atto’ perché nemmeno mai ‘in potenza’…

      Quanto all’ultimo punto qui sopra vorrei ripetere quanto ricordato più volte: con il “Pontificalis Romani” del giugno del 1968 il papa non-papa Paolovi ha istituito -diabolicamente- un nuovo rito di ‘consacrazione/ordinazione’ dei vescovi e dei preti, che avendo mutato essenzialmente la forma del Sacramento dell’Ordine l’ha reso incapace di qualsiasi effetto sacramentale.Niente più vescovi e niente più preti cattolici, cioè deputati al Sacrificio della Messa cattolicamente inteso, solo amministratori clericali, di tipo anglicano: vescovi e preti “invalidi e nulli”, sotto il riguardo sacramentale, direbbe LeoneXIII. Quindi nomine valide, sì, ma sacerdozio cattolico, zero.

      La mia posizione non saprei come chiarirla meglio, anche dei confronti dei Tesisti.E quindi basta così.

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  4. #Ale   13 maggio 2016 at 6:53 pm

    @ a proposito, caro Bbruno i tesisti sono NON UNA CUM Bergoglio e, se non mi sbaglio, Augusto Maria de Gattis è lo pseudonimo scelto proprio da un tesista, aderente appunto alla Tesi di Cassiciacum. Vede che stiamo dalla stessa parte! Una volta che si sarà chiarito le idee visionando i filmati, cadrà ogni equivoco!

    Rispondi
  5. #Diego   13 maggio 2016 at 8:13 pm

    Caro Bbruno, Ale ha ragione e le ha consigliato degli ottimi filmati…riassumo le sue parole con un breve schema (e aggiungo anche qualche altro chiarimento):

    LEFEBVRIANI: UNA CUM (per loro Bergoglio è Papa sia materiale che formale, è VERO PAPA).

    TESISTI: NON una cum (per loro Bergoglio è soltanto papa materiale ma non formale, non è vero Papa).

    SEDEVACANTISTI SIMPLICITER: NON una cum (per loro Bergoglio non è papa né materiale né formale, non è vero Papa).

    I TESISTI sono LONTANISSIMI dai lefebvriani, sono molto più vicini ai SEDEVACANTISTI SIMPLICITER.

    Le differenze fondamentali fra i TESISTI e i SIMPLICITER sono due:

    1)Per ENTRAMBI il magistero di Bergoglio è nullo ma mentre i tesisti riconoscono la validità delle sue ordinazioni, i simpliciter, ritenendo che non sia papa neppure materialmente, ritengono invalide tutte le sue ordinazioni episcopali.

    2)Per i tesisti, se Bergoglio riacquistasse la fede e condannasse le sue eresie e quelle dei suoi predecessori, diventerebbe Papa a tutti gli effetti, per i sedevacantisti simpliciter Bergoglio non potrà mai più diventare papa, in nessun caso.

    L’argomento principale di discussione fra tesisti e simpliciter è la Bolla “CUM EX APOSTOLATUS OFFICIO” di Paolo IV: secondo i tesisti (= sedeprivazionisti) essa è stata IMPLICITAMENTE abrogata sia da San Pio X che da Pio XII, secondo i sedevacantisti simpliciter essa è irriformabile e pertanto non è mai stata abrogata!

    Per i lefebvriani Bergoglio è Papa a cui obbedire e ne riconoscono il magistero (ma disobbediscono e respingono il suo magistero ogni qual volta che esso entra in contraddizione con la Tradizione o con il Magistro infallibile precedente), per i sedeprivazionisti e per i sedevacantisti simpliciter Bergoglio non è vero Papa, a lui non è dovuta nessuna obbedienza e il suo magistero è da respingere in toto!

    Rispondi
  6. #Ale   13 maggio 2016 at 8:16 pm

    @ Frank10:
    mi permetto di correggere la seguente sua imprecisione:
    “In sintesi occupano legittimamente la Sede per l’elezione”
    direi piuttosto, onde evitare ulteriori equivoci con l’amico Bbruno: NON occupano legittimamente la Sede Apostolica pur essendo, per via della legale DESIGNAZIONE, i soli legittimi PRETENDENTI a poterla eventualmente occupare, solo dopo aver rimosso l’ostacolo (obex) che impedisce a Cristo di conferire loro la Suprema Giurisdizione(Potere delle Chiavi)!

    Rispondi
    • #frank10   13 maggio 2016 at 9:58 pm

      “In sintesi occupano legittimamente la Sede per l’elezione”
      direi piuttosto, onde evitare ulteriori equivoci con l’amico Bbruno: NON occupano legittimamente la Sede Apostolica pur essendo, per via della legale DESIGNAZIONE, i soli legittimi PRETENDENTI a poterla eventualmente occupare”

      Sì, magari era meglio: “occupano la Sede per l’elezione legittima”.
      In sintesi volevo solo indicare la differenza tra i simpliciter e i tesisti nel considerare i sedenti come usurpatori senza neppure l’elezione valida, cioè la parte materiale della Successione apostolica che in ogni caso non è sufficiente per essere considerata valida perché mancante della parte formale.

      Rispondi
  7. #Ale   13 maggio 2016 at 8:21 pm

    @ Caro Diego,
    siamo rimasti al punto in cui ti sei sentito offeso dalle mie parole! Pur non avendo mai avuto intenzione di offenderti, ti faccio volentieri le mie scuse per la poca delicatezza, sperando che possa sentirsi meglio nel sapere che mai avrei deliberatamente voluto ferirti! TI saluto con affetto, buona serata a te e a tutti!

    Rispondi
  8. #Ale   13 maggio 2016 at 8:25 pm

    MI PERMETTO DI CORREGGERE alcuni errori:

    “1)Per ENTRAMBI il magistero di Bergoglio è nullo ma mentre i tesisti riconoscono la validità delle sue ordinazioni, i simpliciter, ritenendo che non sia papa neppure materialmente, ritengono invalide tutte le sue ordinazioni episcopali”

    VALIDITA’ DELLE NOMINE, NON DELLE ORDINAZIONI: SONO COSE DIVERSE!

    Rispondi
    • #Diego   13 maggio 2016 at 8:56 pm

      Grazie per avere precisato meglio ciò che ho scritto, in effetti “nomine” non è sinonimo di “ordinazioni”!
      Accetto volentieri le tue scuse e lascio a te la scelta: vuoi che ritorni sul mio vecchio indirizzo e-mail a dare un’occhiata ad eventuali cose che hai scritto?
      Scegli tu, perché riconosco che la mia risposta non è stata molto morbida e magari mi hai scritto qualcosa di cui poi ti sei pentito, quindi:
      1)Posso rientrare nell’indirizzo e leggere!
      2)Posso rientrare nell’indirizzo senza leggere (in questo caso meriti delle spiegazioni e io accetterò volentieri tutte le spiegazioni future che vorrai darmi).
      3)Ci prendiamo altro tempo per decidere se continuare o no la nostra corrispondenza.
      Ricambio l’affettuoso saluto e auguro buona serata anche a te!

      Rispondi
  9. #Ale   13 maggio 2016 at 9:42 pm

    Caro Diego,
    in sintesi ti ho scritto le medesime cose che hai letto sopra(quindi non leggeresti niente di che). Mi ha molto stupito il fatto che tu mi abbia di fatto impedito di poter replicare, dal momento che mi hai esplicitamente detto che forse non avresti mai neppure letto una mia eventuale risposta. Ho trovato parecchio sorprendente una simile reazione da parte tua. Detto questo, preferirei non proseguire la corrispondenza, non per ragioni di risentimento o altro, semplicemente ammetto di non riuscire a reggere il tuo ritmo e a dirla tutta nemmeno mi andrebbe di farlo(mi riferisco a reggere il tuo ritmo)! Hai comunque il mio indirizzo mail principale(l’altro dimenticalo pure) e anche il mio numero di cellulare: senza bisogno di accordarci preventivamente, fanne semplicemente, se e quando vorrai, l’uso che preferisci! Un abbraccio!

    Rispondi
    • #Diego   14 maggio 2016 at 3:36 am

      Caro Alessandro, grazie per la chiarezza e per l’onestà…approvo la tua decisione!
      E’ giusto comunque che anche tu possa contattarmi, in caso di emergenza (tu sai a cosa mi riferisco) o anche se soltanto ti andrà di farlo…quindi provvederò al più presto in tal senso!
      Ricambio l’abbraccio!

      Rispondi
  10. #bbruno   14 maggio 2016 at 2:20 pm

    Quindi abbiamo, per sintetizzare, a cominciare dallo zero termico del ‘riconoscimento’:

    -i SEDVECANTISTI,

    -i TESISTI-SEDEPRIVAZIONISTI (non capisco però la differenza semantica tra Sede-‘privazionisti’ e Sede- ‘vacantisti’, pazienza! ),

    -gli ACCORDISTI,

    -i MODERNISTI, a loro volta divisi in:
    -)Centristi
    -)Destrorsi/Conservatoristi
    -)Radical-Sinistristi

    Evviva la Chiesa UNA!

    In compenso abbiamo l’ UNIFICAZIONE tra tutte le denominazione se-dicenti cristiane e tra tutte le religioni: un unico abbraccio un unico Dio, ciascuno col suo modo di pensare e di vivere, che giudicar non si puote!

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  11. #andrea carancini   22 novembre 2016 at 5:05 pm

    A smentire i sedevacantisti, rimangono i miracoli eucaristici (che avvengono anche con il nuovo rito della messa)

    Rispondi
    • #Alessandro   22 novembre 2016 at 5:33 pm

      Certo, come no e anche la gospa chiacchierona bosniaca!

      Rispondi
    • #lister   22 novembre 2016 at 6:43 pm

      A smentire te:
      e se, invece, avvenissero proprio per dimostrare che durante la Messa si rinnova incruentemente il Sacrificio di Gesù e non solamente la commemorazione dell’Ultima Cena?

      Il Miracolo Eucaristico di Lariano si verificò proprio per questo: il prete che officiava, non credeva alla Transustanziazione.

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