Bergoglio, Lutero, i gay – di don Mauro Tranquillo

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Interessante commento, da leggere [RS]

 

di don Mauro Tranquillo

 

 

HOMINES PER SACRA IMMUTARI FAS EST, NON SACRA PER HOMINES

 

Durante il viaggio di ritorno dall’Armenia, domenica 26 giugno, Papa Bergoglio ha avuto modo di dare fiato alle consuete esternazioni ex abundantia cordis, riuscendo come di consueto ad assestare qualche vigoroso colpo alla dottrina e alla morale di Gesù Cristo.

Ha confermato il suo ben noto “chi sono io per giudicare i gay”, nel caso che qualcuno ancora pensasse che “gli era scappato” o che non ne avesse valutate le conseguenze. Ci ha detto che la Chiesa, o meglio i cristiani, devono chiedere perdono a un’infinità di categorie di persone: ai gay, “ai poveri, alle donne e ai bambini sfruttati nel lavoro; deve chiedere scusa di aver benedetto tante armi…”. Di cosa si deve chiedere scusa ai gay? di aver detto loro che il loro comportamento era sbagliato? di aver fatto sentire a disagio chi si era accomodato nel peccato? ma un gesuita dovrebbe sapere che chi ti “rassicura” quando vivi nel peccato è lo spirito malvagio, non quello buono. Si deve chiedere scusa della dottrina della Chiesa circa la condanna della sodomia e degli atti contro natura? Sembra proprio di sì, visto che recentemente l’Arcivescovo di Cagliari, Mons. Miglio, ha punito un suo sacerdote che ha ripetuto i giudizi di san Paolo sull’impurità contro natura, chiedendo scusa per lui. Il Papa e Miglio, nascondendosi dietro a un dito, dicono che non bisogna “giudicare” le persone ma che vanno accompagnate, come dice il nuovo catechismo. Pare però che il modo di “accompagnare” chi sbaglia sia come minimo tacere sui suoi errori perché non si senta a disagio, e in pratica favorirlo in tutto come se niente fosse. Quanto poi al chiedere scusa alle donne e ai bambini sfruttati, onestamente non si capisce la richiesta di scuse “globale”: a meno di avere una visione più che marxista della Chiesa e della sua dottrina. Sul “benedire le armi” come male assoluto, stendiamo un velo pietoso e ringraziamo Dio di aver avuto Papi come san Pio V e il Beato Innocenzo XI, che hanno benedetto flotte ed eserciti per il bene della Fede e per amore di Gesù Cristo.

Rimane giusto ricordare a questo punto che la richiesta di scuse a disparate categorie umane è una moda iniziata da Giovanni Paolo II (che certi giornalisti prendano nota), così come quella di elogiare Martin Lutero. Fu proprio Wojtyla nel 1983 a definire Lutero uomo “di profonda religiosità” le cui richieste “hanno  trovato risonanza presso i cattolici da diversi punti di vista”, specie con il Concilio Vaticano II (sic). Non parliamo degli stretti rapporti di Ratzinger con il mondo luterano (fu lui il primo Papa a prendere parte attiva a una funzione luterana vera e propria, nel Tempio di Roma, il 14 marzo 2010; e anche lui non mancò di elogiare Lutero, a Erfurt il 23 settembre 2011). Non stupisce a questo punto il discorso di Bergoglio: per lui Lutero era un sincero riformatore, di intenzioni giuste, che aveva preparato “una medicina” per la Chiesa del suo tempo, che era affetta da “corruzione, mondanità, attaccamento ai soldi e al potere”. Non vogliamo qui discutere su come e quanto la Chiesa d’inizio Cinquecento potesse essere effettivamente “corrotta”: certo è che nessun Papa rinascimentale ha spinto la “mondanità” fino a negare della verità di fede per piacere al mondo. Papa Bergoglio dovrebbe riflettere sull’estrema “mondanità” di discorsi come quelli da lui tenuti sui gay o su tanti altri temi: il piacere al “mondo” sembra essere la cosa più importante dei discorsi del Papa e dell’atteggiamento della gerarchia, che sa bene quanta popolarità e quanto “potere” perderebbe predicando quanto dispiace ai poteri mondani. Ciò che nella dottrina non piace al “mondo”, al cosiddetto “uomo contemporaneo”, alla luce della comoda e mondana dottrina modernista deve essere adattato per non dispiacere più a nessuno.

Lasciamo che a rispondere a Bergoglio sia un grande Cardinale del Rinascimento, Egidio da Viterbo, Generale dell’Ordine agostiniano (e quindi uno dei primi a sanzionare Lutero, come suo diretto superiore), uomo che accompagnava i Papi che benedicevano le armi e facevano le guerre, ma che lottavano per l’indipendenza della Chiesa dal “mondo”. In un periodo definito “mondano” dal mondanissimo Papa Bergoglio, egli pronunciò, nel discorso d’apertura del Concilio Lateranense V, il principio opposto al mondo, al modernismo, al discorso d’apertura del Vaticano II, alle chiacchiere di Francesco: “Gli uomini devono essere cambiati dalla religione, e non la religione dagli uomini”.

 

Fonte

 

 

26 Commenti a "Bergoglio, Lutero, i gay – di don Mauro Tranquillo"

  1. #bbruno   29 giugno 2016 at 11:22 pm

    Riscrivo qui un commento qualche giorno fa passato altrove, con qualche correzione,per non urtare le anime deboli…

    ora questo energumeno di detto-papa, sempre dall’ aereo, di ritorno dall’ Armenia a Roma (ahimè! – si vede che l’altezza gli è propizia per queste finezze estemporanee ) dice che la Chiesa deve chiedere scusa “for ‘mistreating the gays”! Dopo le scuse per Galileo, le scuse per l’ inquisizione le scuse per le crociate, le scuse ai luterani le scuse agli anglicani lescuse ai valdesi , e perché no, le scuse ai francesi (non gli abbiamo tolta la sede di Avignone?)e ai cerebrolesi…adesso vuole che la Chiesa chida scusa ai gayesy!.Ma la Chiesa non deve chiedere scysa duunbelniente. E chi sono loro, che non sono Chiesa, a chiedere che la Chiesa chieda scusa dalla mattina alla sera e da sera a mane, per quello che ha fatto e per quello che non ha fatto??? E poi uno che i gays ( già, carino chiamarli così, non sodomiti, come fa san Paolo …) non li può giudicare, come può giudicare la Chiesa per maltrattamento altrui, e condannarla al risarcimento delle scuse??? Un consiglio a questo paparazzo amico delle trasvolate: si faccia internare in una cabina tutta sua la prossimavolta , e si risparmi questi colpi geniali – effetto da pressurizzazione???…

    (A proposito della religiosità di Lutero, non dimentichiamo Ratzinger scarpette-rosse con la sua dichiarazione che Lutero visse tutto per l’onore di Dio e di Cristo, e anche il suo viaggio da pellegrino al santuario luterano di Erfurt…)

  2. #Alessio   30 giugno 2016 at 1:38 am

    Magari un giorno Bergy avrà un rigurgito di coscienza e, dopo essersi “spapato” come l’altro, deciderà finalmente di seguire la propria vera vocazione : si candiderà col PD.

    • #Giacomo   30 giugno 2016 at 1:50 am

      Caro Alessio, credo che dedicherà gli ultimi anni della sua vita a diventare rabbino, mi sembra una conclusione logica , dopo aver servito così bene la massoneria!!

  3. #Giacomo   30 giugno 2016 at 1:48 am

    Infatti , a partire dal Vaticano II, “papi” come Vojtyla e Ratzinger hanno cominciato a riabilitare Lutero, vedendolo come un “modello di fede”. Questi sono tutti indizi che la rovina della Chiesa è cominciata con quel conciliabolo satanico, voluto dalla massoneria, con quel trionfo di idee liberali che hanno portato alla rovina la CHIESA!!!

  4. #bunt   30 giugno 2016 at 2:07 am

    La logica di Bergoglio nei confronti dei gay è coerente con quella della Pastorale ratzingeriana del 1986. Ciò per cui chiede scusa non è la condanna morale dell’omosessualità, che rimane intatta, ma le violenze e gli insulti da parte dei cattolici nei confronti dei gay, che la Pastorale deplora esplicitamente. Si può non riconoscere l’autorità della Pastorale, del Concilio Vaticano II, etc., ma ciò non esime dal notare la coerenza tra i due atteggiamenti. Il sacerdote sardo è stato punito perché un conto è dire “l’omosessualità merita la dannazione eterna” e un conto è dire “gli omosessuali meritano la morte in terra” (inflitta da chi? istigazione alla violenza di una terza parte? istigazione al suicidio?). Interpretando i passi relativi di San Paolo e del Vecchio Testamento, la Chiesa cattolica ha dato attraverso il magistero ordinario della Pastorale il suo insegnamento infallibile in materia, che piaccia o no; si può anche non riconoscere alla Chiesa post-conciliare alcuna autorità, come fanno molti, ma si deve ammettere per onestà intellettuale che questa Chiesa (o pseudo-Chiesa, se si preferisce chiamarla così) è coerente nel suo atteggiamento nei confronti degli omosessuali.

    • #lister   30 giugno 2016 at 9:38 am

      La coerenza dell’atteggiamento della (non) chiesa cattolica nei confronti dei “froci” (termine tratto dal Vocabolario della Lingua Italiana) nasce con papa (?) Maolo VI (la m non è un refuso) che prese il nome dal suo amico (etto) Paolo Carlini.
      Il novello CCC, “frutto maturo del Concilio”, aggiunge l’accompagnamento dei froci proprio in ossequio a quel papa che del conciliabolo fu l’esecutore.

  5. #bbruno   30 giugno 2016 at 6:03 am

    pensino i Gay col loro Orgoglio -gli hanno dedicato anche un ‘giorno’,il GayPride, e te lo sbattono con tanto ‘garbo’ in faccia – a non offendere Dio e la creazione di Dio. Quando mai la Chiesa ha detto che ai sodomiti (questa la parola che usa la Bibbia, e in essa Nostro Signore stesso ) va comminata la morte in terra??? Si ha più amore per il peccatore richiamandolo dal suo peccato, perché si converta -“non ti è lecito”, diceva San Giovanni Battista ad Erode – o dirgli: sta tranquillo, chi sono io per giudicare le tue azioni? Difatti, per questi Lestofanti della NovaChiesa, anche il peccato, inteso come da tradizione, è un residuo ingombrante del passato: non se ne deve più parlare, sbianchettato deve essere. Ora esiste il peccato ecologico, il peccato sociale, il peccato del rifiuto dell’ ‘accoglienza’ ….

    • #bunt   30 giugno 2016 at 9:31 am

      @bbruno: Qui è spiegata super partes l’intera vicenda del sacerdote sardo:
      http://www.debunking.it/2016/06/don-pusceddu-e-lomelia-sulle-unioni-civili-e-gli-omosessuali-meritano-la-morte-facciamo-chiarezza/
      In breve: se citi San Paolo con la frase “gli autori di tali cose meritano la morte” e non spieghi che la morte in questione è spirituale, è ovvio e naturale che tu e San Paolo veniate presi alla lettera – tanto più che il compito di un sacerdote è proprio quello di spiegare la Parola di Dio. Io sospetto (ma è una mia interpretazione) che quest’ambiguità da parte del sacerdote fosse voluta, anche perché il tipo in questione pare non essere esattamente un apostolo della pace: «Oggi Pusceddu, Fondatore del gruppo «Gli apostoli di Maria», già conosciuto in Sardegna per la sua passione per il pugilato, è stato rinviato a giudizio dal Gup di Cagliari con l’accusa di lesioni personali, minacce e porto di pistola. I fatti risalgono al 15 novembre 2014.»
      http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2016/06/14/ASZGS86C-rinviato_giudizio_meritano.shtml

      • #lister   30 giugno 2016 at 9:50 am

        E’ così chiaro:
        [32] E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa.

        Poi, l'”ovvio”, il “naturale”, il suo “sospetto”, la sua “interpretazione” sono tutti rivolti a condannare il prete e ad “accompagnare” i gay…

        • #bunt   2 luglio 2016 at 1:44 am

          @lister: L'”accompagnamento” è, se non erro (vado a memoria, non ho controllato), il termine usato dalla Pastorale per i vescovi, e la censura da parte del Vescovo non è certo una censura di San Paolo, ma di una possibile interpretazione abusiva di “meritano la morte” come “morte non solo spirituale”. Alla fine anche il prete ha detto che era quello ciò che intendeva, ma non era così ovvio se persino un Vescovo l’ha trovato ambiguo. Tranne casi rarissimi, nessuno in posizioni ufficiali nella Chiesa di oggi si azzarda a dire che l’omosessualità non è peccato: a riguardo, c’è armonia di vedute tra cattolici integrali e Chiesa vaticano-secondista. Quanto al “che fare con gli omosessuali”, al di là di ricordare loro il loro stato di peccato, c’è l’insegnamento della Pastorale, ma non capisco se i cattolici integrali la accettano integralmente o se la trovano “buonista” o parzialmente errata e perché.

        • #lister   4 luglio 2016 at 9:57 am

          Aridaje con la pastorale ****** [modera i termini]

          Dice: “Tranne casi rarissimi, nessuno in posizioni ufficiali nella Chiesa di oggi si azzarda a dire che l’omosessualità non è peccato”
          Ma sono proprio quei casi, anche se “rarissimi”, che inducono a chiudere la faccenda con “Tutto va ben, tutto fa brodo”…

        • #Alessio   4 luglio 2016 at 10:38 am

          A Bunt

          No, non c’è armonia neanche in questo.
          Bergy ha detto “chi sono io per giudicare”, Santa Caterina disse “il peccato che fà schifo anche ai demoni”.
          Non mi sembra proprio un atteggiamento simile.

      • #bbruno   30 giugno 2016 at 10:56 am

        I sodomiti – detti gay e, per estensione, tutto il mondo LGTB – farebbero meglio a non sfidare Dio e il buon senso, e l’educazione……E anche il Papocchio Bergoglio, che per completarsi farebbe meglio a censurare (la prossima trasvolata?) Gen18 (che ‘cattiveria’ divina, fuoco e zolfo su quelle città!) e Rom.1 e 1 Cor 6 ( per cieco fondamentalismo e istigazione al disprezzo)!

      • #Alessio   1 luglio 2016 at 2:13 pm

        Dalla veloce descrizione posso solo dire che di sacerdoti così ne vorrei di più.

  6. #lucia   30 giugno 2016 at 9:43 am

    Va beh,Bunt(alias Lorenzo)ha visto i titoloni dei giornali e….amen.Avesse visto tutto il filmato forse …
    Comunque la morale della favola,che oramai è chiara,è che semplicemente la Chiesa dovrebbe chiedere scusa al mondo …….di esistere.Confutare ogni volta le paturnie di gente come Bunt è quasi disarmante..Gente così interviene dappertutto sempre con le stesse frasi fatte (non le chiamerei tesi).Credo che intendano prenderci per sfinimento.È la tattica dei bambini rompiscatole che chiedono,chiedono,chiedono fin che o si perde la pazienza o si cede.E a volte una sculacciata funziona.

    • #lister   30 giugno 2016 at 9:55 am

      Attenta, lucia, che poi bunt “sospetta”, “interpreta” che per “sculacciata” tu intenda dire “assassinio”… 😀

      • #bunt   2 luglio 2016 at 12:58 am

        @lucia: Forse non ha capito che mi sono limitato a sottolineare che l’atteggiamento di Bergoglio è coerente con quanto scritto nella Pastorale elaborata a suo tempo da Ratzinger (e per altro non mi è affatto ben chiaro se i cattolici integrali la approvino in toto o no: ad esempio Alessio a suo tempo la respingeva come vaticanosecondista, se non ricordo male, e non ho trovato posizioni ufficiali in merito) e che dinanzi a parole come “meritano la morte” la “morte spirituale” non è la prima cosa che viene in mente a un qualsiasi italofono non specializzato nell’interpretazione biblica. Cosa vi sia di “paturnia” in tutto ciò, lo sa solo Lei: che cosa ci sarebbe da confutare?

        • #lister   4 luglio 2016 at 9:46 am

          Bergoglio è coerente con quella pastorale che, a sua volta, è coerente con quanto di eretico c’è nel CVII: negare o distorcere la Parola di Dio!!
          Dio distrusse Sodoma e Gomorra “perché il loro peccato era MOLTO GRAVE”.
          Le basta?

          Un Vescovo sarà “specializzato nell’interpretazione biblica”? Sì.
          Allora avrebbe dovuto -lui- spiegare il significato di “meritano la morte” e non censurare il prete che ha ricordato quelle parole.

        • #bbruno   6 luglio 2016 at 9:34 pm

          Bergoglio…Ratzinger…il Gatto e la Volpe…ma per fortuna non tutti sono Pinocchio!

  7. #Giuseppe   30 giugno 2016 at 10:09 am

    Brava Lucia!

  8. #Maria   30 giugno 2016 at 3:49 pm

    Lucia
    fintanto che, i bambini rompiscatole, chiedono…chiedono…..chiedono; bisogna rendersi conto che bisogna saperli ascoltare…..
    Lei non è mamma? Vero!

    • #bunt   2 luglio 2016 at 1:22 am

      @Maria: Alessio, a suo tempo, a precise domande su alcune sue posizioni, ha dato precise risposte. Ricciotti ha risposto in maniera esaustiva a una mia domanda relativa ai doveri della confessione. Anche jeannedarc ha risposto, a modo suo, a una mia obiezione al suo uso del virgolettato per “omofobo” in un titolo. Anche con qualcun altro che ora senz’altro dimentico c’è stato qualche scambio civile e sul punto. Non sempre è così, ma bisogna portare pazienza: me lo insegna Lei stessa. Credo nel dialogo e nella critica, e se non metto in dubbio l’infallibilità del Magistero ufficiale della Chiesa (a che pro? È un presupposto che nessun cattolico sarebbe disposto a mettere in discussione), mi considero libero di considerare fallibili i ragionamenti di alcuni cattolici e di dirlo apertamente, proprio come fa per principio RadioSpada. Se poi le persone rimangono della propria opinione, giusta o sbagliata che sia, pazienza, ci dormo comunque la notte, e gli eventuali insulti, per quanto registrati, non mi toccano minimamente 🙂

  9. #Nicolò   30 giugno 2016 at 7:30 pm

    La Chiesa chiedere scusa alle donne e ai bambini. 🙁 Siamo alla follia assoluta, alla più aberrante malafede se pensiamo a tutte le eccellenti opere che la Chiesa ha sempre creato proprio per donne, bambini, anziani, malati, disabili. Pensiamo solo a San Luigi IX Re di Francia, a quanto fatto durante la gloriosa Controriforma, a San Giuseppe Benedetto Cottolengo e questo solo per fare delle citazioni velocissime.

    Ma chi credono di prendere in giro????

    • #lister   30 giugno 2016 at 9:45 pm

      Mi preme ricordare al perito chimico che la Chiesa Cattolica, oltre a realizzare milioni di Opere di Bene in tutto l’Orbe terracqueo, ha inventato nientepopodimenochè l’Ospedale!! Nel Medioevo, il tanto vituperato Medioevo cattolico-oscurantista!
      Acchiccacchio e percheccacchio deve chiedere scusa la Chiesa Cattolica??!!

      • #Alessio   1 luglio 2016 at 10:39 am

        Il “Vaticano” attuale ha molto da scusarsi con il centro-sinistra, per aver loro sottratto così validi rappresentanti.
        Con a disposizione un Bergy, Renzi non l’avrebbero mai preso in considerazione.

    • #Alessio   1 luglio 2016 at 10:50 am

      Caro Nicolò,

      credono di prendere in giro tanta gente, purtroppo, che a farsi prendere in giro ce la mette tutta.