Canada: la ‘festa dell’amore’ in salsa bergogliana

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di Abbé Alain Lorans [trad. it. di RS]

 

Nel bollettino di aprile della parrocchia S. Anna di Chicoutimi, Canada, era possibile constatare gli effetti concreti dell’Esortazione post sinodale Amoris lætitia. La Festa della Fedeltà, da sempre dedicata a celebrare le nozze d’oro e d’argento delle coppie sposatesi in questa parrocchia del Quebec, è stata rimpiazzata da una “Festa dell’amore” così presentata: “Vogliamo accogliere tutte le coppie che desiderino celebrare il proprio amore e rinnovare il reciproco impegno, di qualsiasi tipo (matrimonio cattolico, civile, unioni di fatto e omosessuali) e di qualsiasi durata. Riteniamo infatti che ogni relazione a due sia importante”.

Non nascondiamoci dietro a un dito: non si tratta di festeggiare “l’amore”, ma piuttosto di celebrare, ponendoli sullo stesso piano, il matrimonio sacramentale, il concubinato pubblico e legalizzato, la libera unione e la convivenza omosessuale. Tutte le coppie si pretendono avere il medesimo valore esemplare.

Allora, più che della festa dell’amore, si tratta dell’amore per la festa fine a se stessa, in cui contano soltanto l’impegno personale, il sentimento soggettivo svuotato di ogni obiettività, la sincerità affrancata dalla verità evangelica sul matrimonio.

Ecco i frutti concreti dell’Amoris lætitia. Non la gioia dell’amore, ma l’amore per la gioia avulsa dalla verità. Una ben triste gioia.

 

Fonte

 

 

 

6 Commenti a "Canada: la ‘festa dell’amore’ in salsa bergogliana"

  1. #Alessio   5 giugno 2016 at 8:49 pm

    Brutti razzisti, oscurantisti, clericali, fasci, SS, inquisitori, retrogradi!
    Nessun accenno a chi fosse attratto da un animale, questa è pura discriminazione!
    Chi sono costoro per ghettizzare la libera scelta di una libera persona, che nella sua libertà di libero cittadino liberamente manovrato dai Liberi Muratori scegliesse d’accoppiarsi con una (libera?) bestia, anche del suo stesso sesso?
    Niente acoglienza? Intollerabile, puro Medioevo!

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  2. #Lucius   5 giugno 2016 at 10:03 pm

    Se la famiglia tradizionale e’benedetta da Dio,le unioni civili(cioè dei “cives”della città’ satanica) sono da Lui maledette.Chiaro,no?ma non per coloro che hanno abolito il principio di contraddizione,ossia per gli irrazionali,che,grazie alla democrazia,ci hanno imposto la loro dittatura del cavolo.

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    • #Alessio   6 giugno 2016 at 12:45 am

      La impongono a chi se la fa imporre. La demo(no)crazia è solo il paravento per il mondialismo ateo, troppi imbecilli ci cascano ancora ed hanno bisogno di soffrire per questo. Lo vogliono, lo chiedono e lo avranno.
      Da parte mia non m’impongono niente, di quello che decidono e “legiferano” me ne strafrego nel modo più assoluto, e questa dovrebbe essere la linea di tutti i cattolici, dato che o si sta con Dio o con questi servi dei massoni.

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      • #Francesco Retolatto   6 giugno 2016 at 12:56 am

        Sono con te al 100% Alessio.

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      • #Paolo   9 giugno 2016 at 6:02 pm

        Giusto Alessio, i veri cattolici devo andare avanti e osservare solo N.S. Gesù Cristo, e del resto fregarsene al 100%, ancor meglio essere combattenti di Cristo Signore.
        Viva Maria

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  3. #marina   12 giugno 2016 at 7:43 pm

    Sono d’accordo con Alessio. Queste eresie vengono imposte a chi le accetta. E’ ora di ragionare con la propria testa e di decidere se vogliamo essere fedeli a Cristo o a Bergoglio.

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