Mala tempora currunt

malatempora

di Danilo Quinto

 “Ora siamo pronti a governare il Paese”, dice Luigi Di Maio, uno dei leader del Movimento 5 Stelle.

Il proclama è legittimo, perché è questa la novità del voto delle amministrative e dell’esito dei ballottaggi. Oltre due anni di Governo dissennato dell’economia, di mancati interventi per soddisfare i bisogni reali di milioni di persone ridotte in povertà, l’incapacità di offrire al Paese una prospettiva di sviluppo – contenendo almeno la malversazione costituita dall’enorme e ingiusto carico fiscale – le strombazzate riforme sul lavoro, che si traducono nella contabilizzazione di assunzioni precarie anche di un solo giorno, hanno prodotto la dilagante vittoria a Roma di Virginia Raggi e quella più contenuta, ma di grande valenza politica, a Torino, di Chiara Appendino. Mentre la Raggi ha battuto l’ex segretario di Rutelli, l’Appendino ha sconfitto – scusate se è poco – uno dei fondatori del PD! La stessa straripante vittoria di De Magistris a Napoli – che ha inglobato il voto che in altre città si è espresso a favore dei grillini – aprono uno scenario che prelude al successo del Movimento 5 Stelle alle elezioni politiche, che a questo punto non potranno andare oltre il limite del 2017.

La situazione, inquietante, è una diretta conseguenza del renzismo, che ha causato l’affermazione di un movimento populista, demagogico e dai contenuti giacobini. Un movimento pericolosissimo ha rottamato Renzi ed ha posto un’ipoteca pesantissima sul futuro di un Paese allo sbando, dove per eleggere gli amministratori delle città vota poco più del 50% degli aventi diritto a livello nazionale e l’eletto viene votato da una maggioranza che rappresenta poco più di ¼ degli aventi diritto! L’astensionismo? Viene ritenuto un fatto fisiologico. La legittimità degli eletti rispetto al cosiddetto corpo elettorale? Irrilevante. E’ una specie di impazzimento generale quello a cui assistiamo, dove ciascuno tira l’acqua ai propri interessi e nessuno si prende il coraggio di dire la verità.

A questo punto, si può ritenere che il referendum di ottobre sulla riforma costituzionale costituisca una pura formalità. Vinceranno i NO, perché l’onda lunga di queste elezioni si farà sentire e perché tutti si coalizzeranno contro il nemico da battere. Certo, qualche colpo di coda Renzi lo sferrerà, con astuzia e abilità, come ha fatto sino ad ora, ma il voto di queste elezioni peserà come un macigno, anche rispetto ai regolatori di conti interni al suo partito.

La vicenda politica di questo leader – che è il prodotto dell’insipienza, dell’inconsistenza, della mancanza di cultura politica, forse anche della sola cultura, dell’intero sistema politico – è stata favorita, all’inizio del suo percorso, da un altro leader che si può definitivamente ritenere uscito di scena: Silvio Berlusconi. Il Patto del Nazareno – che era uno strumento di potere ad uso di entrambi – si è frantumato ed ha decomposto l’intero quadro politico e dissolto il centrodestra, che non ha più un leader (Marchini e Parisi, sono stati sconfitti, né si può ritenere che la Carfagna o la Gelmini possano diventarlo), né una strategia né un programma da presentare. E’, sostanzialmente, in rovina.

In questo contesto, ha preso corpo l’affermazione del Movimento 5 Stelle, che ha fatto leva principalmente sulla denuncia di una realtà sociale, economica e politica allo sfascio e della capacità corruttiva del sistema. Dati certamente veri, ma che devono essere considerati senza negare – perché questo costituirebbe una menzogna – che all’inquinamento del sistema politico corrisponde quello di buona parte della società cosiddetta civile, che usufruisce e gode della quantità enorme di danaro frutto della corruzione.

La prospettiva per un Paese in queste condizioni è una sola: lavorare per restituire, entro due o tre generazioni, nobiltà alla politica. Non è un programma generico. E’ il solo programma da tentare di sviluppare. Come? Con gli strumenti di cui si dispone, anche se piccoli, non importa. In famiglia, leggendo insieme i grandi testi classici, greci e latini: Platone, Socrate, Cicerone, Seneca… Respirando e nutrendosi di cultura, di civiltà, di amore per la bellezza. Stando anche attenti a conservarli, quei testi, perché con l’aria che tira nessuno più li stamperà e c’è anche il rischio che a qualcun altro verrà in mente di bruciarli in pubblica piazza. Sempre in famiglia – non si può mica pretendere che lo faccia la scuola multietnica di stampo ideologico comunista o la parrocchia dominata dai neo-catecumenali – dedicando un’ora quotidiana di lettura alla Parola di Dio. Lì c’è scritto tutto. Quello che siamo e quello che diventeremo, se coltiveremo la speranza di un tempo che non è di questo mondo.

38 Commenti a "Mala tempora currunt"

  1. #Alessio   20 giugno 2016 at 6:01 pm

    C’è poco da dire, un 35%-40% di cittadini italiani è costituito da Cretini Suicidi, che scodinzolano dietro a nemici non solo della Tradizione, ma anche di questo Paese e del suo popolo in senso generale.
    Come ho già avuto modo di dire, è completamente assurdo attribuire ancora peso ed autorità morali alle “leggi” ed alle “istituzioni”, dal momento che non rappresentano altro che l’antitesi degli interessi di questo Paese nonchè di quelli di Dio, con tanto di parte della popolazione che essendo completante rimbecillita dalla demo(no)crazia alimenta il proprio male e la propria distruzione.

    A parte il rimanere inamovibili nelle proprie posizioni religiose ed ideologiche, ed ovviamente votare Forza Nuova, propongo due modelli comportamentali ai quali ispirarsi in parte per il periodo presente e gli anni futuri :
    – La “vor v zakone”, la vecchia mafia russa, per il suo totale rifiuto d’obbedienza allo Stato (allo “stato”, nel nostro caso).
    – L’IRA (Esercito Repubblicano Irlandese), per la sua consapevolezza d’ essere soggetti ad un Governo d’occupazione con il quale non è possibile scendere a compromessi, nemmeno se questo è sostenuto da una parte della cittadinanza.

    Esagero? Non mi sembra proprio! Il cattolico ed il patriota di oggi non sono forse soggetti ad un “governo” verso il quale ogni obbedienza ed ogni compromesso sono del tutto inimmaginabili senza tradire Dio e la Patria? Ed il fatto che una parte della popolazione, la parte marcia, sostenga tale “governo” nulla toglie all’entità del tradimento per chi consapevolmente vi si sottometta.
    Tutto il resto sono inopportuni e talvolta vili accomodamenti che non fanno che velocizzare la corsa verso il disastro, dal quale forse si potrà sperare però in una qualche ripresa quando avrà causato abbastanza sofferenza.
    Votare FN o comunque più a destra possibile, poi riconoscere il nemico per quello che è a prescindere dalla poltrona sulla quale stia seduto o da quel che scriva sui “codici”, ed una volta riconosciuto comportarsi di conseguenza.

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    • #Isidoro   20 giugno 2016 at 6:14 pm

      La destra non esiste, neanche FN politicamente esiste. C’è da rifare tutto.

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      • #Alessio   20 giugno 2016 at 8:06 pm

        Lo so che FN politicamente esiste poco, ma se la si votasse magari esisterebbe di più, che ne dici?
        Invece di vagheggiare di rifare tutto, che sono parole inutili visto che ovviamente non si rifarà nulla, vediamo di usare le risorse concrete che abbiamo a disposizione.

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        • #Isidoro   20 giugno 2016 at 8:25 pm

          Dal mio punto di vista FN è invotabile, un partito che si presenta come apertamente fascista nel paese in cui il fascismo è uscito perdente da una guerra, è un partito senza visione politica, senza contare che si fatica molto a scorgere differenze coi neopagani di Casa Pound, fatti salvi i “capoccia” e qualche elemento. A destra ci sono praterie perché tutti quelli che si sono presentati a queste elezioni sono bolliti, chi le coglierà prenderà quei voti.

      • #Alessio   20 giugno 2016 at 9:25 pm

        Ma se siamo fascisti non possiamo certo rinnegare di esserlo per piacere al cittadino medio imbecille, che vota per chi gli vuota le tasche, gli riempie le strade di marocchi, gli distrugge la morale ecc.
        A parte il fatto che, opinione per opinione, per me un partito è tanto più invotabile quanto più si distacca dal Fascismo.

        Riguardo ai forzanovisti, non so quali abbia conosciuto tu e quanti ne abbia conosciuti, quelli che ho conosciuto e che conosco io sono cattolici all’80%, compresi degli skin.
        Inoltre, sono gli unici che ho visto esporsi in difesa del Cattolicesimo quando c’era un minimo da rischiare penalmente, quando i fenomeni della Dottrina si sono limitati ad un tranquillo e sicuro Rosario riparatore… che è una cosa eccellente ma non va usata come scusa per non doversi esporre di più.
        Quanto agli attacchi subiti dai cattolici in passato ad opera di femministe e pervertiti, se FN fosse stata coinvolta nelle manifestazioni i suddetti attacchi avrebbero avuto una ben più degna risposta.

        L’italiano medio non vuole votare FN perchè sono dei “fascisti cattivi”? Allora si becchi quel che arriva, vediamo quanto forte e quante volte dovrà sbattere la testa prima di rendersi conto che davanti ha un muro e non un cuscino.
        Il cattolico non vuole votare FN per questa o quella ragione storica, nei fatti del tutto ininfluente? Che sappia che così facendolo sta collaborando involontariamente ed indirettamente con la Massoneria in senso politico.

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      • #Francesco Retolatto   21 giugno 2016 at 12:07 am

        Non posso che concordare con Alessio, da qualche parte occore ripartire e FN è una base.
        Non posso che constatare che alle prossime elezioni politiche nazionali, ci sarà un crollo della Lega e delle forze di destra inesistenti politicamente e culturalmente a eccezione fatta di FN, un tracollo del Pd e l’avanzare del Movimento cinque stelle.
        questo non garantirà la stabilità la governabilità o il miglioramento delle condizioni del popolo italiano ma costituirà al contrario una condizione di stallo e di crisi maggiore dell’attuale che consentirà alle forze finanziarie internazionali di spartirsi quel poco che resta della torta pubblica e della ricchezza nazionale non ancora esaurita.

        Isidoro, permettimi il tu, occorre sporcarsi le mani a volte. E venire a patti con chi magari non ci piace.
        Un tempo, quando ero un giovane coglione di sinistra ateo o sedicente tale, mai avrei pensato di ritenere Forza nuova un partito da prendere in considerazione.
        Ora dall’orlo del baratro in cui vedo sprofondare il mio paese, anche se dall’estero lo voterò . Con convinzione ritenendolo l’unico argine al mare di merda che ci sta per inghiottire.

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        • #Isidoro   21 giugno 2016 at 12:12 pm

          FN non è una base, ma il nulla politicamente. Se dopo 20 anni non prende voti i fatti danno ragione a me. Faccio notare che tempo fa collaboravamo con FN, ma sono loro ad essersi distaccati, probabilmente perché non siamo abbastanza fascisti. Ribadisco quanto scritto sulla miope visione politica.

      • #Alessio   21 giugno 2016 at 1:32 pm

        Se FN non prende i voti il motivo è lo stesso per i quali li prende il PD : per via dei Cretini Suicidi che impestano il panorama politico e sociale.

        Non so perchè sia finita la collaborazione tra FN e RS, forse perchè mentre alcuni forzanovisti si beccavano le denunce per aver difeso la Tradizione, certi dotti e fini dicitori che non si sono mai esposti li criticavano con sterili citazioni.

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  2. #Giacomo   21 giugno 2016 at 12:19 am

    Per carità Alessio, hai pienamente ragione. Ma purtroppo ogni popolo ha il suo destino, e gli italiani hanno deciso in massa di suicidarsi. Questo Paese di deficienti fa la fine che si merita. Forse non è così sbagliato che questo popolo si estingua. Forse alla fine è giusto così, purtroppo se la cercano.

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  3. #Alessio   21 giugno 2016 at 1:25 am

    A Francesco e Giacomo. E non solo.

    Grazie mille per il sostegno, cari amici, fà piacere vedere che esista ancora del buon senso.
    Una volta auspicavo che il male si potesse evitare, adesso purtroppo temo che dobbiamo auspicarci l’esatto contrario, ossia che il male investa l’Europa più pesantemente e più velocemente possibile.
    Più gravi e rapidi saranno gli eventi che colpiranno l’Europa, maggiori saranno le speranze d’un risveglio ; al contrario se l’imputridimento sarà “lento” ed “indolore”, la demo(no)crazia avrà il tempo di anestetizzare gradualmente i cittadini perchè lo sopportino a testa bassa.
    Confidiamo dunque nella brutalità idiota degli invasori islamici, nella volgare arroganza dei depravati e nella rapacità ladresca del fisco. Che non risparmino porcherie, angherie, colpi bassi nè nulla che possa renderli impopolari, possibilmente detestabili.
    La loro mancanza d’autocontrollo nel fare il male è il nostro alleato migliore, l’unico che vedo capace di scalfire l’incredibile stato ipnotico-idiota-suicida che ha colpito l’Europa dei nostri tempi disgraziati.

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  4. #lister   21 giugno 2016 at 12:34 pm

    Dice Isidoro:
    “Faccio notare che tempo fa collaboravamo con FN, ma sono loro ad essersi distaccati da noi,…”

    Ecco il perché di questa idiosincrasia nei confronti di FN… 😀

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    • #Isidoro   21 giugno 2016 at 12:48 pm

      Sempre stata da parte di molti, semplicemente si collaborava visti i tempi difficili. Piuttosto viene da chiedersi come fa un partito che fa lo 0,2 a smettere di collaborare con un’associazione cattolica perché poco fascista.

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      • #Francesco Retolatto   21 giugno 2016 at 12:53 pm

        Se permetti Isidoro, qual era la associazione cattolica poco fascista?

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        • #Isidoro   21 giugno 2016 at 12:55 pm

          Radio Spada. Il casus belli è stato il libro con le encicliche di Pio XI, che era troppo poco fascista come Pontefice 🙂

      • #Alessio   21 giugno 2016 at 1:44 pm

        Se l’associazione cattolica insiste nel rompere le balle agli unici veri difensori della Tradizione con sottigliezze varie, è logico che i fascisti non possono restarsene zitti, anche perchè le denunce se le beccano tutte loro. Nevvero?
        Io apprezzo RS, ma ho visto tanti articoli con frecciatine varie verso il Fascismo, che puntualmente noialtri abbiamo respinto, del tutto dannosi. Di articoli d’apprezzamento nemmeno uno, neanche una parola sulla quantità d’opere buone del Duce, però ci si è sentiti in dovere di sottolineare che una scema gli regalò un pezzo di legno allo scopo di paganizzare lo Stato… un po’ come se un comunista rimbambito regalasse a Putin una bottiglia di vodka della marca preferita da Stalin con l’intenzione di rifondare così l’Unione Sovietica.
        Prima cattolici e poi fascisti, ma pur sempre fascisti. C’è chi vuole insistere con ‘sta storia del “Non abbiamo bisogno” (forse Pio XI non aveva bisogno, l’Italia certamente sì)? Che lo faccia, la Massoneria ringrazia.
        I cattolici devono rendersi conto che la parte migliore dei fascisti sono al giorno d’oggi i loro migliori alleati.
        Se no possono rifiutarli, magari accettando certi sfigati che passano la vita a parlare di pizzi e merletti dei vescovi e che sul piano fisico sono del tutto inutili.
        Si può anche rifiutare FN, così invece dello 0,2 farà lo 0,1. In compenso aumenteranno le percentuali d’islamici e depravati militanti, con tutto quel che ne consegue. Applauso!!!

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        • #Isidoro   21 giugno 2016 at 2:52 pm

          Lo 0,2 non serve a niente e denota una visione politica sbagliata, puoi essere convinto quanto vuoi, ma i fatti danno ragione a me e in politica contano solo quelli.

      • #lister   21 giugno 2016 at 4:28 pm

        “…era troppo poco fascista come Pontefice”

        Sì, forse troppo poco fascista, considerato quanto furono contrassegnati da alti e bassi i rapporti tra Santa Sede e Governo Fascista ma, sicuramente, troppo poco riconoscente verso un Governo che gli regalò uno Stato (anche se infinitamente più piccolo di quello che Cavour aveva usurpato alla Chiesa), e…1.700.000.000 in denaro e titoli.
        Poco riconoscente nei confronti di quel Governo che, secondo lui, ebbe il torto di aver sciolto la “pupilla dei suoi occhi” Azione Cattolica, covo di liberali antifascisti.
        E poco riconoscente rimase nonostante che Mussolini, più tardi, ne approvasse la rifondazione.

        Siamo sicuri che la Santa Sede avrebbe continuato ad esistere, senza l’apporto di Benito Mussolini ed il suo Governo?

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      • #Leonardo   21 giugno 2016 at 5:45 pm

        Io mi pongo a metà tra Isidoro e Alessio: non sono fascista e secondo me un cattolico non può definirsi fascista, tuttavia reputo di fondamentale importanza sostenere Forza Nuova e non solo quando si vota. Questo partito è sicuramente il migliore attualmente, basti pensare che vuole rendere il cattolicesimo unica religione di Stato, che vuole rendere illegale l’aborto ed è uno dei pochi partiti ad essersi opposto fermamente alle unioni civili. Anche dal punto di vista geopolitico è perfettamente in linea con le giuste idee di Radio Spada. Il fatto che Forza Nuova ha ottenuto sempre voti molto bassi alle elezioni è semplicemente dovuto al fatto che molti lo considerano di estrema destra e quindi lo evitano. Tra i fascisti che ho conosciuto alcuni erano fortemente anti-cattolici, altri invece erano molto più vicini al cattolicesimo. Mussolini nel 1931 non si è limitato a colpire l’Azione Cattolica, ma ha anche sciolto tutte le organizzazioni cattoliche giovanili, alcune delle quali non potevano avere nessuna relazione con la politica. Al periodo fascista vanno riconosciuti anche alcuni meriti ovviamente, ma non può essere considerato in maniera eccessivamente positiva.

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        • #Isidoro   21 giugno 2016 at 7:22 pm

          Non fatemi passare per l’antifà di turno 🙂
          Concordo col tuo pensiero, fatta salva la parte in cui le basse percentuali sarebbero dovute al fatto che FN si collochi troppo a destra.

    • #Alessio   21 giugno 2016 at 1:49 pm

      Se Isidoro vuole avere FN in antipatia sono cavoli suoi, ma è e resta l’unico partito in Italia che difenda la Tradizione.
      I forzanovisti sono e restano tra i pochissimi disposti a pagare qualcosa per la Tradizione, gli altri in maggioranza s’indignano, scrivono, pregano ma di problemi giudiziari e magari fisici ne passano pochini.
      Il resto sono chiacchiere utili solo alla Massoneria.

      Rispondi
      • #Alessio   21 giugno 2016 at 1:50 pm

        Questa risposta era diretta al CAMERATA Lister.

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  5. #massimo trevia   21 giugno 2016 at 2:39 pm

    il problema,ciò che genera la debolezza e imbecillità di molti è che il cristianesimo da troppo tempo è stato falsato!è stato fatto diventare un estetica per uomini svirilizzati,quindi se si parla di ciò che ci sta a cuore,salta su immediatamente qualche insulsa verginella/o,che dice”non è un parlare da cristiani”!come se il battesimo non c’entrasse con la pancia,con il cuore,con tutto!e si danno spazi ai nemici della nostra civiltà…..però il problema è che non ci sono solo,ad esserlo,gli islamici!ci sono i figli di quel falso progresso(perché solo tecnico),che hanno distrutto la nostra civiltà,a partire dall’illuminismo!

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  6. #Maria   21 giugno 2016 at 4:35 pm

    Scusate se mi intrometto in questioni di uomini.Ma bisogna essere “fascisti per dirsi tradizionalisti ” ?questa poi! Mai sentita.Uno e’ “fascista ” per scelta politica oppure “tradizionalista” per un suo credo culturale magari motivato
    Non si dovrebbero mescolare le due cose,creano confusione.La fede:in questo caso in Cristo,e nella Sua S.Chiesa,che c’entra con la politica.

    Fatemi capire!

    Massimo lei la vedo più adatto a suonare l’organo.Dia retta a me.Pensavo essere l’unica a capire poco.

    Rispondi
  7. #AndreaVR   21 giugno 2016 at 4:53 pm

    Francamente condivido l’idea di Isidoro. Ho votato parecchie volte FN, ma per stima verso Fiore e pochi altri (e ovvia condivisione del programma), perchè a livello locale e amministrativo spesso ci sono personaggi da baraccone: bracci tesi, teste rasate, birra, qualche bestemmia (!!!), e poco altro.
    Bisogna anche essere furbi: si può essere fascisti (nei contenuti), senza fare scene e cameratismi vari che servono a poco.
    E poi, la vera questione è essere cattolici, non essere fascisti: se questi mettono prima la fede fascista, buonanotte. Questo al netto di giudizi storici più o meno legittimi sui Papi e sul Fascismo.

    Rispondi
    • #lister   21 giugno 2016 at 7:10 pm

      @ Andrea VR
      Nessuno che abbia la materia grigia sistemata al posto giusto, può pensare di anteporre la “fede” fascista alla Vera Fede: in difetto, sarà necessario insegnargli la retta via.
      D’altro canto, il programma stesso di FN sta a dimostrare che è questo l’unico movimento politico che abbia le fondamenta poggianti sul pensiero Cattolico identificato in Dio, Patria, Famiglia..

      Poi quell’individuo che saluta romanamente, che si rasa la testa, che beve qualche boccale di birra in più, che vive folcloristicamente il suo essere fascista, stai certo che sarà il primo ad impegnarsi per difendere quei Valori che condivide.
      Non il pseudocattolico modernista che va ogni giorno a Messa ma, per il quale, è un diritto abortire, divorziare, sposarsi tra froci, accettare l’incombente invasione di zingari e marocchi o consentire alla massoneria di realizzare le sue turpi mire.

      Lo 0,2 %? Finché ci saranno i vari isidori che ridicolizzano l’esistenza di FN a causa di quella percentuale, sempre 0,2 sarà…

      Rispondi
      • #Isidoro   21 giugno 2016 at 7:20 pm

        Non voglio rispondere in maniera estesa per non mancare di rispetto a quei pochi che conosco in FN, ma credo che basti leggere il programma per Roma e guardare un paio di comizi per capire lo 0,2%.

        Rispondi
      • #lister   21 giugno 2016 at 7:50 pm

        Dal Programma per Roma di FN.

        Tra l’altro:
        Cosa serve a Roma per tornare ad essere “Caput mundi”?

        “Serve che i romani riscoprano che cos’è Roma, cosa ha significato, cosa abbiamo dato al mondo, cosa abbiamo dato all’Europa. Serve riscoprire che senza Roma non ci sarebbe nulla di quello che vediamo intorno a noi, nulla. Né a Occidente né a Oriente. Né a Nord né a Sud. Roma nel mondo è la luce.”

        Parole da scolpire nella pietra.

        Per contro, le buche da riempire sono le priorità nel programma della grillina sindaca e del piddino trombato: che ne sanno loro di Roma Caput Mundi?!

        Ma già, è roba da fascisti. Intanto Parigi, col suo traliccione, è considerata la città più bella del mondo: fantastico!!

        Rispondi
        • #Isidoro   21 giugno 2016 at 10:21 pm

          Votali se ti piacciono i programmi. Io davo una spiegazione allo 0,2%, poi ognuno può cogliere i consigli o continuare a chiedersi perché alle urne va così.

  8. #Francesco Retolatto   21 giugno 2016 at 6:54 pm

    Concordo con Isidoro e con Leonardo.
    Resta il fatto che darò il mio sostegno elettorale alla formazione di Fiore perché costituisce l’unica che negli otto punti programmatici difende la vita umana e il ruolo della Chiesa e della religione cattolica nella vita civile di questo disgraziato paese, contro tutte le altre formazioni che indirettamente o direttamente ne fanno scempio.

    Consapevole come sono, ormai da anni, dell’inutilità e dannosità del sistema liberal democratico e della farsa delle elezioni.

    Rispondi
  9. #Alessio   22 giugno 2016 at 12:11 am

    Isidoro,

    ma tu cosa voti? Non sarai mica uno di quelli che si astengono perchè non c’è tra i candidati San Pio V. Se ti astieni, fai un gran favore ai massoni.
    Gli scarsi risultati elettorali di FN sono da attribuirsi alla medesima causa che sta mantenendo al “governo” il PD, ossia l’imbecillità degli Italiani d’oggi.
    Non credo proprio che i risultati elettorali possano decretare la bontà di un partito, di questi tempi.

    Quanto a tutti coloro che ritengano che non sia possibile essere cattolici e fascisti allo stesso tempo, io, la mia famiglia, la gran parte dei forzanovisti che conosco ed a quanto pare il camerata Lister dimostriamo l’esatto contrario.
    Di sicuro non potranno ergersi a giudici di FN i fini dicitori dalla squisita citazione ed il deretano molle.

    In definitiva, a chi non piace FN non la voti, ma poi non frigni di quel che succede…
    FIJO MIIO, PURE ER SAPONE ESISTE DA SEMPRE MA C’È CHI RESTA ZOZZO, NUN È MICA CORPA DER SAPONE!

    Rispondi
    • #lister   22 giugno 2016 at 10:07 am

      Bellissima ed azzeccatissima citazione, Alessio! 😀

      (Non “a quanto pare”: a quanto è. 😉 )

      Rispondi
      • #Alessio   23 giugno 2016 at 12:47 am

        Grazie camerata, e chiedo umilmente perdono : A QUANTO È!

        Rispondi
  10. #Nicolò   22 giugno 2016 at 11:26 pm

    Caro Alessio,

    posto che alle prossime elezioni voterò probabilmente FN (se sarò in Italia) lo farò perché non c’è altro.

    E se ci interessa veramente la Tradizione, che è quella Cattolica (giusto per evitare fraintendimenti che abbondano a destra) ci si basa in primis sulla retta Dottrina mentre le ideologie stanno a zero. A me del fascismo sinceramente non frega nulla. E giustamente Radio Spada ha ricordato l’incompatibilità con la Dottrina Cattolica. Nell’Azione Cattolica, quella vera, quella di un tempo, altro che liberaloidi, c’erano i cattolici di sempre e molti di formazione e posizione intransigente e legittimista, combattenti della lotta antimodernista.

    Quindi preghiera e vita cristiana perché dobbiamo pensare in primis alla nostra salvezza ed alla vera vita che è quella eterna.

    Secondariamente è chiaro che non possiamo restare con le mani in mano di fronte all’avanzata del male che apparentemente sta vincendo, con gli schiavi del demonio al governo del mondo, basti pensare ai gay, veri e propri esseri demoniaci come anche San Giovanni Crisostomo ha scritto, all’immonda massoneria, alle sette sataniche dilaganti.

    Le profanazioni, la blasfemia e le cose più immonde aumentano oltre che la persecuzione dei cattolici.

    E quindi è necessario che ognuno lotti con tutte le armi a disposizione, partendo dalla preghiera e secondo la propria vocazione e capacità anche fisica.

    Capacità che, come dice Alessio, difetta in ambito cattolico.
    Di fatto sono troppo pochi quelli che hanno la capacità fisica e psicologica di opporsi ad un assalto ad una chiesa da parte di un orda di immondi anarchici o a femministe e invertiti che sputano e picchiano chi dice il rosario in piazza.

    Io sono uno di quei pochi e lo dico non per vantarmi ma perché è un dato di fatto. Oltre a pregare mi costruisco un discreto fisico con palestra e sport vari. Non sono in molti però a fare ciò.

    I propri nemici vanno perdonati mentre i nemici di Dio no, perché altrimenti ci rendiamo loro complici.

    Purtroppo il voto a FN servirà a poco. Non possiamo basarci solo su quello. Bisogna sviluppare una forza cattolica pronta alla lotta, su tutti i fronti.

    Rispondi
  11. #Nicolò   22 giugno 2016 at 11:36 pm

    Nello scrivere non ho scritto Santo Rosario, ma solo Rosario e con la r minuscola per giunta.
    E’ stata una svista.

    Rispondi
    • #Alessio   23 giugno 2016 at 12:44 am

      Caro Nicolò,

      devo dissentire sul fatto che non si possa essere cattolici e fascisti allo stesso tempo, io e tutti i miei ci siamo sempre riusciti benissimo. Il Fascismo è, diciamo, un’ideologia poco invasiva e lascia molte zone d’ombra che il Cattolicesimo illumina perfettamente.
      Di fatto alla Marcia su Roma avrebbero potuto partecipare insieme il carlista ed il giacobino.
      Ma parlare di Storia e girare intorno alla questione con sterili parole non serve a nulla, l’importante è votare FN, poi le motivazioni lasciano il tempo che trovano.
      Resto in attesa di sapere per chi vota Isidoro, sperando che non sia tra coloro che si sentono troppo puri per votare qualcuno che non sia perfetto e così facendo avantaggiano i sinistrosi che invece votano in massa.

      Riguardo a FN, non ho mai detto che sia perfetta ma chi sarebbe che nell’ambito sano può ergersi a suo detrattore?
      Forse io ho avuto fortuna con i forzanovisti e sfortuna con certi cosiddetti “tradizionalisti”, ma per quel che ho visto io non così pochi tra quest’ultimi, sempre pronti a citare encicliche e a sciorinare frasi in Latino, che non solo sono inani davanti al più misero attacco fisico, ma fanno enormi difficoltà anche solo a cancellare una bestemmia da un muro e quanto alla carità materiale (leggasi “mettere la mano in tasca”) lasciamo pure perdere.
      Dunque da dove viene fuori tutto questo senso di superiorità fuori luogo nei confronti di chi, per poco che sia, si espone comunque molto di più?

      Rispetto al Fascismo, per essere dalla parte giusta non è affatto obbligatorio essere anche fascisti, ma visto che i fascisti rappresentano (piaccia o no) una componente della parte giusta che con i fascisti migliori raggiunge tralaltro i livelli migliori, RS dovrebbe piantarla una volta per tutte con certe frecciatine controproducenti ed in alcuni casi davvero ridicole (come quella del legno magico!).
      Cerchiamo invece d’unire la Destra, ossia tutti coloro che si oppongono all’annullamento (religioso, nazionale, familiare, sessuale ed umano) massonico-mondialista per fare fronte comune contro il comune nemico.

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      • #Nicolò   23 giugno 2016 at 5:24 pm

        A proposito Alessio guarda un po’ questa foto del neoeletto e poi subito arrestato per corruzione sindaco della lista di destra in un comune del Veneto.

        http://corrieredelveneto.corriere.it/fotogallery/2016/06/luca_claudio/abano-trionfo-luca-claudio-240578990763.shtml#11

        Vedi che tatuaggio sfoggia? Un tatuaggio così non te lo fai per caso. Con buone probabilità questo ceffo è nel giro delle sette sataniche.
        Se questi esseri immondi sono anche a destra e senz’altro non è l’unico, stiamo freschi.
        Ecco perché ormai parlare di destra ha poco senso.

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      • #Alessio   23 giugno 2016 at 11:52 pm

        A Nicolò

        se vogliamo guardare le immagini, quello al suo fianco ha un crocefisso al collo.
        Comunque io non parlo di destra, ma di FN. E per quello che è la mia esperienza personale ritengo alcuni forzanovisti quanto di meglio ci sia nella nostra area.

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  12. #Andre   23 giugno 2016 at 4:56 pm

    “La situazione, inquietante, è una diretta conseguenza del renzismo, che ha causato l’affermazione di un movimento populista, demagogico e dai contenuti giacobini. Un movimento pericolosissimo ha rottamato Renzi “…sarà pur pericoloso ma se era per loro la legge Cirinnà non sarebbe passata. Sarebbe finita come i Pacs della Bindi dato che il M5S voleva un passaggio democratico nelle camere…che nel miglior dei casi l’avrebbero affossata e nel peggiore ridimensionata notevolmente!

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