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di Massimo Micaletti

Quando ci sono di mezzo l’islam e le persone con tendenze omosessuali, gli esiti possono essere i più disparati e disperati ma una cosa è certa: il profluvio di panzane può raggiungere una portata che il Rio delle Amazzoni al confronto è la grondaia di una voliera. Nel portare acqua a questo fiume di nulla si distinguono coloro che, contro ogni pietà per i morti ed ogni logica per vivi, si lanciano a ciarlare di leggi sull’omofobia, integrazione e via luogocomunisteggiando: finché si passa il limite e quel che sarebbe ridicolo diviene tragico e caduto il pretesto dell’ignoranza resta solo e soltanto la malafede.

Ivan Scalfarotto, ad esempio, è tra quelli che chiedono a gran voce, dopo i fatti di Orlando, una legge contro l’omofobia e la transfobia. Non è il solo, in quanto molti barricadieri denoantri si sono alzati al grido “ci vuole una legge”. Ricordiamo allora a Scalfarotto&Associati che Orlando è in Florida e che in Florida la Legge contro i crimini di odio reprime già i reati commessi a causa dell’orientamento sessuale della vittima[1], coprendo una serie di fattispecie che va dalle lesioni alla diffamazione, dall’omicidio all’ingiuria. In tutto lo Stato esistono inoltre specifiche ordinanze cittadine che vietano la discriminazione sui luoghi di lavoro o nell’assistenza in ospedale.

Qualcuno si lamenta che in Florida non esistono le unioni gay. In realtà, in Florida – udite udite! – è illegale il concubinato tout cour. Sarò più chiaro: in Florida sono vietate le convivenze sia eterosessuali che omosessuali[2], quindi non è il caso di attaccare la fanfara delle discriminazioni verso chi è attratto da persona dello stesso sesso.

Per contro, una pronuncia della Corte Distrettuale della Florida del 2014 (caso Brenner vs. Scott[3]) ha reso legale il “matrimonio” tra persone dello stesso sesso; tuttavia, diverse sentenze più recenti di Corti minori stanno rimettendo in discussione questa possibilità perché il caso Brenner implicava il riconoscimento di nozze gay celebrate in Canada e non il Florida. La vicenda giudiziaria sul tema è ancora aperta, sebbene l’orientamento attuale sia nel senso della ammissibilità del “matrimonio”.

Non sono consentite le adozioni a coppie dello stesso sesso, ma tale divieto è comune a moltissimi Paesi occidentali in cui non risulta che islamici girino mitra alla mano a far massacri; per contro, come abbiamo già dimostrato, proprio nei Paesi più “aperti” gli episodi di violenza – soprattutto tra persone con tendenze omosessuali – sono più ricorrenti e gravi[4]. Aggiungiamo poi che, da quanto si sta acclarando, l’attentatore era egli stesso persona gay, frequentava il locale della strage e ricorreva ai servizi per incontri omosessuali[5].

Sarebbe dunque il caso di rinunciare ad ogni velleità di strumentalizzare quella che resta una tragedia tutta interna ad un Occidente che non si ritrova più e nel suo smarrirsi è rassegnato a pagare un prezzo sempre più alto ai dogmi della (dis)integrazione e della tronfia compassionevole ignoranza. In Florida le persone con tendenze omosessuali possono sposarsi ed hanno una legge che le tutela in quanto tali: eppure un gay islamico si alza, prende un mitra e ne massacra una cinquantina.

Su certi eventi bisogna necessariamente riflettere, in primis chiedendosi per quali (evidentissime!) ragioni le categorie giacobine e laiciste che ci vengono imposte non riescono a darne plausibile spiegazione.


[1] http://www.leg.state.fl.us/statutes/index.cfm?mode=View%20Statutes&SubMenu=1&App_mode=Display_Statute&Search_String=sexual+orientation&URL=0800-0899/0874/Sections/0874.02.html
[2] Come pure in Mississippi, North Carolina e Michigan.
[3] https://en.wikipedia.org/wiki/Brenner_v._Scott
[4] http://www.radiospada.org/2016/02/sposati-e-sii-sottomesso/
[5] http://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.repubblica.it%2Festeri%2F2016%2F06%2F14%2Fnews%2Fomar_mateen_orlando-141993134%2F%3Fref%3DHREC1-2&h=vAQHPRvs3