[TESTO E VIDEO] Ratzinger parla chiaramente di Bergoglio, fugando ogni dubbio.

pope21

Trascizione del recentissimo discorso di Ratzinger (“nascosto al mondo”?) per il 65° Anniversario della sua ordinazione. Di solito in Radio Spada chiamiamo questa scritta in rosso e in grassetto all’inizio degli articoli “red hat” (cappello rosso): una brevissima introduzione esplicativa. Questa volta oltre al “red hat” ci sarà anche un paio di “red shoes” (scarpe rosse), in fondo all’articolo. Giusto un breve commento finale: scarpe rosse, come quelle che ricordano il periodo ratzingeriano. Grassettature nostre, alleghiamo video [RS]

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Santo Padre, Cari Fratelli,
65 anni fa, un fratello ordinato con me ha deciso di scrivere sulla immaginetta di ricordo della prima Messa soltanto, eccetto il nome e le date, una parola, in greco: “Eucharistómen” ( Ευχαριστούμεν ), convinto che con questa parola, nelle sue tante dimensioni, è già detto tutto quanto si possa dire in questo momento. “Eucharistómen” dice un grazie umano, grazie a tutti. Grazie soprattutto a Lei, Santo Padre! La Sua bontà, dal primo momento dell’elezione, in ogni momento della mia vita qui, mi colpisce, mi porta realmente, interiormente. Più che nei Giardini Vaticani, con la loro bellezza, la Sua bontà è il luogo dove abito: mi sento protetto. Grazie anche della parola di ringraziamento, di tutto. E speriamo che Lei potrà andare avanti con noi tutti su questa via della Misericordia Divina, mostrando la strada di Gesù, verso Gesù, verso Dio.
Grazie pure a Lei, Eminenza [Cardinale Sodano], per le Sue parole che hanno veramente toccato il cuore: “Cor ad cor loquitur”. Lei ha reso presente sia l’ora della mia ordinazione sacerdotale, sia anche la mia visita nel 2006 a Freising, dove ho rivissuto questo. Posso solo dire che così, con queste parole, Lei ha interpretato l’essenziale della mia visione del sacerdozio, del mio operare. Le sono grato per il legame di amicizia che fino adesso continua da tanto tempo, da tetto a tetto [si riferisce alle loro abitazioni che sono in linea d’aria vicine]: è quasi presente e tangibile.
Grazie, Cardinale Müller, per il Suo lavoro che fa per la presentazione dei miei testi sul sacerdozio, nei quali cerco di aiutare anche i confratelli a entrare sempre di nuovo nel mistero in cui il Signore si dà nelle nostre mani.
“Eucharistómen”: in quel momento l’amico Berger voleva accennare non solo alla dimensione del ringraziamento umano, ma naturalmente alla parola più profonda che si nasconde, che appare nella Liturgia, nella Scrittura, nelle parole “gratias agens benedixit fregit deditque”. “Eucharistómen” ci rimanda a quella realtà di ringraziamento, a quella nuova dimensione che Cristo ha dato. Lui ha trasformato in ringraziamento, e così in benedizione, la croce, la sofferenza, tutto il male del mondo. E così fondamentalmente ha transustanziato la vita e il mondo e ci ha dato e ci dà ogni giorno il Pane della vera vita, che supera il mondo grazie alla forza del Suo amore.
Alla fine, vogliamo inserirci in questo “grazie” del Signore, e così ricevere realmente la novità della vita e aiutare per la transustanziazione del mondo: che sia un mondo non di morte, ma di vita; un mondo nel quale l’amore ha vinto la morte.
Grazie a tutti voi. Il Signore ci benedica tutti.
Grazie, Santo Padre.

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Il ratzingerismo si compie, pienamente, defintivamente e pubblicamente nel bregoglismo. La chiarezza ha trionfato. [RS]

17 Commenti a "[TESTO E VIDEO] Ratzinger parla chiaramente di Bergoglio, fugando ogni dubbio."

  1. #Diego   29 giugno 2016 at 7:24 pm

    Coloro che contrapponevano Ratzinger a Bergoglio si saranno finalmente svegliati?
    Non una parola sull’ereticissima Amoris laetitia e sulle altre eresie e blasfemie di Bergoglio, anzi…Bergoglio, colui che ha contraddetto 260 Papi, sarebbe colui “che ci mostra la strada di Gesù, verso Gesù, verso Dio”.

    Credo comunque che la maggior parte di loro continuerà a mantenere le proprie illusioni!

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    • #Giacomo   30 giugno 2016 at 1:41 am

      Continuo a ritenere che i due “pontificati” siano uno il proseguimento dell’altro! Quelli che difendono a spada tratta Ratzinger e pensano che nella Chiesa le cose “vadano bene così (sic)” non pensano che Ratzinger , dimettendosi in quella maniera, abbia fatto qualcosa di sbagliato ? Quando mai c’è stato nella Chiesa un pontificato “allargato” ??? Probabilmente Ratzinger si è dimesso apposta per ordine della massoneria, la quale voleva appunto che Bergoglio fosse fatto “Papa” in modo da continuare l’opera devastatrice della massoneria con maggior forza. Speriamo che questa situazione finisca il prima possibile!!! Non se ne può più di questo teatrino !

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  2. #Matteo   29 giugno 2016 at 7:51 pm

    Per coloro che continuano a voler ignorare che Bergoglio è stato messo dove si trova proprio grazie alle dimissioni di Ratzingher, e per coloro che arrivano persino a far finta di non ricordare che Ratzingher si è dimesso (per poter essere sostituito da Bergoglio), queste affermazioni non esistono.

    Chi non vuole vedere non vede, chi non vuole sentire non sente, chi non vuole capire non capisce.

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  3. #Luca Poli   29 giugno 2016 at 8:27 pm

    Nessuno si illuda: salvo un miracolo portentoso (sempre possibile), le vedove inconsolabili e cieche di Ratzinger, a partire da Socci e compagnia, non si smuoveranno di un millimetro “perché guarderanno senza vedere, sentiranno senza capire”: nessuna evidenza li scuotera’ perché sono accecati di sentimentalismo irragionevole!

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  4. #bbruno   29 giugno 2016 at 8:50 pm

    noi diremo: Ευχαριστούμεν, a Dio, quando Dio vorrà liberarci da questi serpenti! Si omaggiano e si abbracciano tra loro, come serpenti che si attorcigliano uno sull’ altro; che spettacolo disgustoso! Pensiamo che nel Giardino dell’ Eden un solo serpente fece il danno che sappiamo; qui, nei Giardini Vaticani (molto belli, certo, mica vanno a Scampia questi qui ) di serpenti ne abbiamo DUE!

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  5. #Ale   29 giugno 2016 at 10:22 pm

    La chiarezza ha trionfato MA non per lui: http://www.antoniosocci.com/festa-dei-santi-pietro-paolo-sul-dovere-correggere-papa-anche-si-tratta-san-pietro-differenza-dei-successori-fu-scelto-direttamente-cristo/#more-4546 . E’ partito per la tangente, roba da camicia di forza! Preghiamo per lui e per le povere ingenue anime che entusiasticamente acclamano i suoi deliri!

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    • #bbruno   29 giugno 2016 at 11:07 pm

      c’ è una frase di Tolkien che mi pare abbia qui una pertinentissima applicazione:

      “Ricordiamoci che un traditore può tradire se stesso e compiere del bene che non intende fare”.

      Come nel caso di questi due serpi in bianche squame ( e dei loro predecessori conciliari): hanno fatto riscoprire a molti, per contrasto, la bellezza della Verità Cattolica!

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      • #Ale   30 giugno 2016 at 12:14 am

        @ Bbruno

        peccato che, in questo caso, una serpe(la più insidiosa) la si presenti alla stregua di una mangusta in lotta con l’altra serpe: un accecamento totale! Socci si dimostra, oggi, con adamantina chiarezza ciò che è sempre stato: un povero paranoico idolatra e sentimentale. Un protestante travestito da cattolico. Quelli come lui che invocano a sproposito la Tradizione sono una minaccia letale per quanti ancora si sforzano di cercare la Verità. Egli, esattamente come Ratzinger, la corrompe spacciandosi al contempo come suo(della Verità)difensore!

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      • #Giacomo   30 giugno 2016 at 1:36 am

        Socci non sa manco cosa sia la Tradizione, nel senso che, dichiarando valido (!!!!) il Vaticano II, egli ipso facto si pone fuori dalla Tradizione della Chiesa, pur senza saperlo. Egli ritiene che la rovina della Chiesa sia cominciata dell’era Bergoglio, ma sbaglia, è cominciata col Vaticano II, che lui ( io no ) difende. Lasciamolo bollire nel brodo vaticanosecondista.

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      • #Alessio   30 giugno 2016 at 1:44 am

        A Giacomo

        certo, l’infame VT2 è stato l’ 8 settembre della Chiesa, però nessuno mai aveva spinto tanto per la sua rovina come ‘sto qua di adesso. Non che io sia un esperto, ma mi pare proprio che questo sia il peggiore dei peggiori.

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  6. #Giacomo   30 giugno 2016 at 8:38 am

    Giusto, Alessio. Bergoglio è il peggiore dei peggiori. Ma non poteva venire fuori 50 anni fa, c’era bisogno di preparare il terreno per la sua venuta….. ora è giunto il momento, infatti eccolo lì, ad occupare quella che dovrebbe essere la sede di San Pietro !!

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    • #bbruno   30 giugno 2016 at 11:48 am

      sì, è come la gonna, che a forza di accorciarla l’ han fatta diventare mini e tanto mini da tutto mostrar! mica potevano accorciarla così da un giorno all’altro: sarebbe scoppiata la rivoluzione!! E così con Bergoglio: ora, senza che più nessuno (quasi) reagisca, può mostrar senza più ritegno alcuno tutta l’oscenità del Vatican2!

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  7. #AICI   30 giugno 2016 at 11:59 am

    “e aiutare per la transustanziazione ” e Bergoglio:”la Chiesa deve amare questi fratelli…”;)

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  8. #claudio   24 luglio 2016 at 7:06 pm

    Papa ratzinger e’ stato costretto a dimettersi a causa del suo essere un uomo di Dio legato alla dottrina e contro l’invasione islamica dell’europa.. dopo il discorso di ratisbona lo SWIFT e cioe’ l’organismo di compensazione e controllo delle banche a livello mondiale gestito dai rothschild blocco’ letteralmente i conti vaticani, alla stregua di quelli chr vengono chiamati stati canaglia ( quelli contrari al rothschild ) lo stato vaticano non poteva piu’ ne vendere ne comperare ne pagare nulla.. ratzinger fu investito da una assurda campagna mediatica ( il 97% dei media e’ giudeo.. ) dove si diceva che ers gay.. a 86 anni.. fu obbligato a dimettersi.. ufficialmente per motivi di salute.. come vedete 3 anni dopo sta ancora benissimo.. in summa: io considero queste dichiarazioni come atto dovuto al fine di eliminare qualunque pretesa di conflitto tra i due papi ma, pur essendo anche papa benedetto decimo sesto un papa post conciliare, restano tra i due differenze enormi ed inconciliabili.. papa ratzinger dice chiaramente che si sente protetto.. che bisogno avrebbe di rimarcarlo??

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    • #bruno   24 luglio 2016 at 8:48 pm

      ‘papa’ Ratzinger se fosse un uomo di Di avrebbe resistito fino alla morte per tenere il punto: un papa non abdica perché minacciato o perché gli viene imposto ( oltretutto dai suoi amici giudei, i vampiri finanziari…). Papa Ratzinger ha semplicemente piegato il capo davanti ai suoi datori di lavoro: loro danno e loro tolgono…. (quanti esempi analoghi in tutti i campi… Strauss Kahn è uno di questi esempi….)-

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  9. #Ugo Lenzi   24 luglio 2016 at 7:29 pm

    c’è una sola domanda alla quale si dovrebbe avere risposta per avere un quadro chiaro.

    E’ vero o non è vero che poco prima che Benedetto XVI rassegnasse le dimissioni, lo IOR era stato sospeso dal sistema internazionale di pagamento SWIFT per essere riammesso subito dopo le sue dimissioni?

    Se è una bufala, va beh, ma se fosse vero questo fatto sarebbe molto più indicativo di mille elucubrazioni soggettive.

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  10. #Ale   24 luglio 2016 at 10:50 pm

    @ Claudio e Ugo Lenzi
    lasciate perdere queste idiozie. Il problema ha le proprie radici nel formidabile attacco alla Fede, attacco cui Ratzinger si è, involontariamente o meno, in ogni caso colpevolmente associato! E direi che è il caso di non aggiungere altro, dal momento che la stessa Radio Spada ha già provveduto ad approfondire la spinosa faccenda (si veda: http://www.edizioniradiospada.com/component/virtuemart/ecommerce/joseph-aloisius-ratzinger-l-altra-teologia-del-papa-emerito-105-detail.html?Itemid=0 )

    PS: il blocco da parte del sistema internazionale di pagamento SWIFT non c’entra verosimilmente un tubo di niente o comunque, per la vita della Chiesa, l’unica vera, non quella contraffatta vaticansecondista, sarebbe stato del tutto irrilevante!

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