Uno sguardo ad Adolf Hitler.

hitler

Volentieri, riportiamo in seguito a segnalazione, questa intervista a Giorgio Galli che ben si inserisce anche nel quadro delle notizie d’attualità. Grassettature e sottolineature nostre [RS]

«Hitler fu l’ultimo teorico della guerra tra razze», apparsa su Il Giornale a cura di Luca Gallesi, 9 giugno 2016.

Giorgio Galli, uno dei maggiori politologi italiani, ha insegnato Storia delle dottrine politiche all’Università degli Studi di Milano per più di trent’anni. Nella sua folta produzione saggistica, occupano un posto particolare i suoi studi sui rapporti tra politica ed esoterismo, e in particolare l’argomento del cosiddetto «nazismo magico», ovvero l’analisi dell’influenza della cultura esoterica sul pensiero politico nazionalsocialista in generale e hitleriano in particolare, come si evince dalla lettura del Mein Kampf.

Professor Galli, perché il libro di Hitler è stato, e in parte lo è ancora, considerato un tabù, tale da meritargli l’etichetta di libro proibito?

«Nel libro di proibito non c’è nulla, ma c’è molto antisemitismo, che diventerà, ovviamente dopo la pubblicazione del Mein Kampf, un tema politico drammatico, trasformando il libro nel riferimento teorico di uno delle maggiori tragedie del Ventesimo secolo. Ecco perché è diventato un libro proibito in molte nazioni, anche se ora non lo è più, tanto che è stato pubblicato persino in Israele ed è diventato un classico del pensiero politico; ad esempio, nel libro di storia delle dottrine politiche di Chevallier, un manuale adottato in molte università italiane, viene dato molto spazio al libro di Hitler».

Quindi, non è solo un manuale dell’orrore, ma un testo di teoria politica

«Sì, è un testo che vuole interpretare la storia umana come un conflitto tra razze; se la storia liberale, che è quella crociana, interpreta la storia umana come un progressivo affermarsi del concetto di libertà, e la storia marxista, invece, è determinata dai modi di produzione e dalla conseguente lotta di classe, il Mein Kampf si riallaccia a un altro filone di pensiero, anche questo piuttosto diffuso nell’Ottocento, che risale al Conte de Gobineau e che interpreta la storia come un conflitto di razze. Se per il de Gobineau la decadenza era inarrestabile e la razza bianca era destinata a soccombere davanti all’avanzata del meticciato, per Hitler un intervento dello Stato, con una adeguata politica razziale, avrebbe potuto invertire questa tendenza. Accanto alla politica razziale, il Mein Kampf è ricco di osservazioni geopolitiche: l’espansione a Est, il possibile accordo con l’Inghilterra, l’alleanza con l’Italia erano tutte misure efficaci a contrastare il meticciato, grazie a un territorio esteso e autosufficiente il famoso Lebensraum – dove una politica efficace avrebbe potuto fermare il processo di decadenza».

Dobbiamo considerare il Mein Kampf un vero e proprio manifesto politico?

«Sì, è un progetto politico positivista, con basi teoriche piuttosto diffuse nell’Ottocento, al quale, nella prima parte, Hitler aggiunge la propria autobiografia, con la descrizione della sua giovinezza e l’affermazione che a vent’anni il suo pensiero era già compiuto. A questo proposito, mi ha colpito la sua estrema reticenza nel citare la cultura esoterica, che gli era familiare e che continuò a studiare fino alla fine della sua esistenza».

La continua demonizzazione di Hitler non ha forse contribuito ad aumentarne il fascino?

«Sicuramente, anzi, ne ha fatto quasi una leggenda: tutto ciò che è proibito, ne accresce il fascino a dismisura, fascino che si estende alla sua opera, che non è efficace come i libri di Lenin o agile come quelli di Mussolini».

Hitler, quindi, non si può considerare un pazzo o un ignorante?

«No, non lo era affatto. L’idea di un mondo nel quale la razza bianca avesse diritto di primogenitura e di dominio è un’idea molto diffusa nel Diciannovesimo secolo e all’inizio del Ventesimo. E la possiamo trovare espressa chiaramente anche in Kant o in Hume; quello che cambia, invece, è l’esasperazione del tema ebraico. Ed è curioso osservare come per Hitler l’ebreo sia considerato in modo ambivalente: per un verso è un sottouomo, ma dall’altro è il depositario di un sapere occulto, quello della Cabala, che lo rende superiore e addirittura in grado di conquistare il mondo. Questo, secondo me, è una conseguenza della cultura esoterica di cui Hitler era imbevuto, che vede anche nella purezza del sangue un elemento distintivo, che era comune sicuramente alla cultura ebraica e che doveva diventare comune anche per la razza ariana. Sulla cultura politica normale si innesta, quindi, una vena esoterica e messianica che distingue il nazionalsocialismo dagli altri movimenti nazionali, come si vede chiaramente dal Mein Kampf, dove c’è scritto tutto quello che Hitler avrebbe fatto una volta conquistato il potere: il Lebensraum da conquistare a oriente e tutto il resto. Al contrario dei politici liberali, Hitler mantenne sempre le promesse: il problema è che nessuno gli credette…».

Cosa resta del Mein Kampf: è un documento del passato o ci possono essere riferimenti all’attualità?

«È un classico del pensiero politico, ma è quasi definitivamente passato. Adesso, la visione di una competizione mondiale geopolitica rimane valida, come ho scritto nel libro Scacco alla superclass, appena pubblicato da Mimesis, dove tratteggio la storia del ‘900 come la sequenza di una nuova guerra dei trent’anni (1914-1945), seguita dalla rivoluzione anticolonialista che porta al mondo governato da cinquecento multinazionali. Rimane comunque ancora oggi fondamentale la competizione geopolitica tra stati continentali, che era una delle intuizioni principali del pensiero politico di Hitler, che non a caso conosceva e ammirava Karl Haushofer, teorico principale della geopolitica, le cui idee permeano il Mein Kampf».

55 Commenti a "Uno sguardo ad Adolf Hitler."

  1. #Alessio   10 giugno 2016 at 5:38 pm

    Una cosa è certa, le truppe di Hitler come nessun’altro saprebbero risolvere i problemi dell’Europa attuale.
    Un mesetto di mano libera alle SS e l’Europa sarebbe finalmente libera da massoni, depravati, invasori islamici, zingari, sinistrosi e feccia varia. A tutto vantaggio dei cristiani, di coloro che amano il proprio Paese e della gente per bene.
    Le SS dei cattivi? Mai più di altri, ma in certi casi magari anche cattivi… ma di sicuro dei cattivi veramente utili ai buoni.

  2. #dennuccio   10 giugno 2016 at 9:06 pm

    Per me Hitler aveva rubato l’idea di razza eletta agli ebrei e, come capita a molti ladri, divenne anche assassino del derubato

  3. #massimo trevia   11 giugno 2016 at 12:40 am

    l’altro giorno su libero era riportata la notizia(già da anno avevo sentito cose in proposito)che stalin sarebbe partito per primo,ma hitler lo batte’ sul tempo.hanno trovato un documento.quindi,hitler credo volesse difendere la germania da una invasione,invadendo poi la russia.e comunque ho anche letto che l’invasione della polonia che diede il via alla guerra fu soprattutto fatta perché da anni cittadini tedeschi in città come danzica,a maggioranza tedesca,erano trattati e massacrati come poi avvenne agli italiani con tito!!!!infatti,quella era germania,fino alla prima guerra mondiale e dopo divenne di fatto un pezzo di germania ormai diviso dalla madre patria,in cui i polacchi volevano la “polizia etnica”.perciò hitler attaccò per prima la polonia!la polonia ,bellicosamente,voleva umiliare la germania militarmente e questo è riportato su quotidiani dell’epoca.la germania ebbe finalmente giustizia solo il periodo in cui fu presidente il generale pilsudsky,che però morì presto e i tedeschi gli fecero una sentita commemorazione funebre.così la polonia tornò nemica!quindi,messe insieme due cose:stalin che voleva attaccare prima e questi antefatti(ovviamente hitler era ciò che era….),credo si possa dire che le cose non sono andate proprio come ci insegnano da decenni!chi vuole capire o dubiti,cerchi sul web e troverà anche pagine di quotidiano di quell’epoca.io le ho trovate!!!!

    • #Alessio   11 giugno 2016 at 1:19 am

      Caro Massimo,

      parlando di cose più recenti, avrai probabilmente sentito la notizia di quel bravo carabiniere che nel centro d’accoglienza ha giustissimamente accoppato il marocco che lo aveva ferito con un coltello… sinceramente non so perchè abbia aspettato tanto a seccarlo.
      Ed avrai anche probabilmente sentito dell’arrogante ed aggressiva dimostrazione dei marocchi dopo l’accaduto, piena d’ostilità verso le Forze dell’Ordine (quando ne fanno una giusta le nomino con la maiuscola) e verso la popolazione locale.
      A questi pitocchi invasori non basta essere accolti, nutriti, spidocchiati, rivestiti, avere qualche soldo in tasca e diritti mai prima immaginati, no! Non basta! Carabinieri e polizia secondo loro dovrebbero avere la compiacenza di farsi accoltellare senza reagire, così da permettere loro di dare liberamente sfogo alle loro bizze da delinquenti idioti. Se reagiscono, allora questo fà loro credere d’avere diritto di ribellarsi minacciosamente verso coloro che completamente gratis e senza averne il minimo obbligo li hanno accolti, nutriti, spidocchiati, rivestiti, dato loro soldi in tasca e diritti mai prima immaginati.
      Te la vedi la stessa situazione con le SS??? A parte che i marocchi non sarebbero mai arrivati sul posto, ma anche se ci fossero arrivati, dopo l’aggressione e la giusta ammazzatina, la repressione verso la loro aggressiva rimostranza successiva sarebbe stata tale che i pochi di loro rimasti vivi avrebbero avuto paura anche a respirare.
      Un piccolo esempio, nostrano e recente, di come sarebbero necessari al giorno d’oggi i nostri cari, vecchi, indimenticati camerati.

      • #Giacomo   11 giugno 2016 at 12:29 pm

        Qualunque cosa è meglio della democrazia. Anche sotto i regimi comunisti non avrebbero fiutato e non sarebbero nemmeno entrati ! La gente non capisce nulla di politica, quelli che votano PD pensano che essere di sinistra equivalga a prendere tutti i clandestini in casa, non capiscono niente, oltre ad essere suicidi ! In URSS non l’avrebbero fatto mai e poi mai! Se rompevi le scatole andavi in gulag, giustamente. Alessio, ovviamente hai ragione sulle SS

      • #Giacomo   11 giugno 2016 at 12:29 pm

        Scusate volevo dire fiatato, non fiutato

      • #Alessio   11 giugno 2016 at 3:51 pm

        Caro Giacomo,

        il problema in Unione Sovietica non era l’impossibilità di entrare, ma quella di uscire! Al contrario della Germania di Hitler, dove chi non gradiva il Regime era liberissimo di andarsene dove più gl’aggradava ; e questa è una differenza fondamentale che viene estremamente sottovalutata.

      • #Giacomo   12 giugno 2016 at 1:13 am

        Si era per dire quanto la sinistra italiana non abbia niente a che fare col comunismo e quanto sia ignorante chi vota PD e si definisce ” di sinistra” . Il Pd è l’esempio di un falso partito di sinistra che in realtà è più capitalista di Bill Gates, interamente dedito a fare gli interessi della massoneria. Il comunismo avrà avuto tutti i difetti di questo mondo, ma almeno non ha riempito di marocchi i Paesi dove ha governato per decenni!

      • #frank10   12 giugno 2016 at 8:55 am

        @Giacomo
        “Il comunismo avrà avuto tutti i difetti di questo mondo, ma almeno non ha riempito di marocchi i Paesi dove ha governato per decenni!”
        Non l’ha fatto, ma le intenzioni le aveva per distruggere meglio la popolazione… al momento giusto, invece…:
        Occhetto nel 1988 si esprimeva in questi termini con gli altri capi comunisti dell’epoca in un festival dell’Unità in provincia di Firenze: “Compagni, vi vedo preoccupati, ma non ne capisco la ragione… il Partito si è mosso. Sì all’Est siamo in crisi e può anche darsi che salti tutto per aria… Ma da noi non succederà niente. Per certi versi anzi è meglio… non ci potranno più accusare di essere i servi di Mosca…Dal prossimo anno faremo arrivare in massa gli extracomunitari, ci serviranno per rilanciare la lotta di classe, disarticolare l’Occidente e la Chiesa Cattolica.”
        Oggi poi siamo al punto che la “Chiesa” e il comunismo-massoneria-mondialismo-ebraismo coincidono! Han lavorato bene, non c’è che dire.

      • #Alessio   12 giugno 2016 at 1:09 pm

        Caro Frank10,

        il problema è che intanto che i bastardi lavorano i cattolici dormono o bergoglioneggiano, se no quelli là non potrebbero fare ciò che fanno.

      • #frank10   12 giugno 2016 at 1:59 pm

        Esattamente Alessio.
        Oggi, sotto la guida di pastori eretici che pascono sé stessi, hanno accettato il dialogo con la modernità, meglio ancora l’arrendevolezza senza la giustizia, senza difendere la verità confutando gli errori; guai avere attriti col mondo, siamo noi a doverci adeguare e comprenderlo.
        Ma la colpa è di chi ha abbassato la guardia.

        San Giovanni Crisostomo: “Il cattivo Pastore fugge davanti al lupo non solo scappando fisicamente, ma anche tacendo.”

        Senti Leone XIII come si esprimeva a proposito: “qui bisogna stare in guardia di non lasciarsi andare ad essere conniventi con l’errore, o ad opporgli più debole resistenza che la verità non comporti.”
        Ancora: “[…] bisogna vigilare in ogni occasione per guarire lo spirito di coloro che hanno peccato per pusillanimità, cioè di coloro che[…] si lasciano trascinare per debolezza d’animo e per mancanza di consigli, a favorire le imprese massoniche. Assai gravi sono a questo proposito le parole di Felice III, Nostro Predecessore: “Non resistere all’errore è approvarlo[…] La verità che non viene difesa è tradita[…] Non si è esenti da colpa in fatto di società segrete, allorché si omette di evitare una evidente cattiva azione”

        Pio XII: “nessuno di voi diventi un disertore” e sulla separazione tra Stato e Chiesa: (lo spirito cattolico) “non si lascerà mai chiudere nelle quattro mura del tempio. La separazione fra la religione e la vita, fra la Chiesa e il mondo è contraria alla idea cristiana e cattolica.”

        Quando i Papi erano Papi e la Chiesa sapeva cosa dire e come comportarsi…
        Oggi tocca a noi, anche senza essere pastori. Gesù ci darà le necessarie grazie di stato.

  4. #bunt   11 giugno 2016 at 2:38 am

    @massimo trevia:

    1. Mi pare improbabile che Stalin volesse attaccare la Germania: poco prima dell’attacco tedesco, l’intero Stato Maggiore dell’esercito sovietico aveva subito una purga pesantissima. Se prepari una guerra a breve, non fai fuori i tuoi generali, specie se non hai adeguati rimpiazzi. La guerra ha dimostrato che Stalin non ce li aveva, e che ci mise parecchio tempi a trovarli.

    2. I maltrattamenti ai tedeschi di Danzica sono mera propaganda. Le statistiche affermano che i tedeschi erano la netta maggioranza, circa l’80% della popolazione alla fine degli anni Trenta: è bizzarro presentarli come una minoranza perseguitata, tanto più che Danzica era una città-stato indipendente e non faceva parte della Polonia. Nel maggio del ’33 erano stati i nazisti a vincere le elezioni a Danzica con il 57% dei voti, e una volta al potere deliberarono una legislazione anti-semita…

    3. Senza dubbio c’erano tensioni tra il nazionalismo polacco e quello tedesco. La Germania bismarckiana e guglielmina non era stata tenera nei confronti dei polacchi cattolici degli ex territori del Regno di Polonia, e aveva imposto una germanizzazione forzata. Non che i polacchi fossero agnellini: le lotte ottocentesche per l’indipendenza avevano acuito drammaticamente i contrasti sociali.

    4. L’idea che i polacchi volessero umiliare militarmente la Germania è bizzarra. Al di là della retorica nazionalista, i polacchi sapevano benissimo di essere il vaso di coccio tra due vasi di ferro (Germania e URSS) e cercarono invano di barcamenarsi per evitare guerre perse in partenza. Nessuno a Varsavia aveva la benché minima intenzione di invadere la Germania, al massimo di pestare i piedi alla Cecoslovacchia per riavere l’altra metà di Teschen.

    5. Pilsudski non morì così presto, ma nel 1935, quattro anni prima della guerra. I suoi successori, un’oligarchia militare di destra tentata dal fascismo, si trovarono ad affrontare un contesto molto polarizzato e non riuscirono a farsi dei veri alleati, poiché negli anni Venti c’erano stati attriti con tutti gli Stati vicini. I vari trattati di alleanza e non belligeranza (tra cui quello con la Germania hitleriana del 1934) non ebbero alcun effetto pratico nell’aiutare la Polonia, allo scoppio della guerra.

    6. È vero: all’epoca alcuni giornali parlarono, prima del patto del ’34, di una possibile alleanza franco-polacca in funzione anti-tedesca per scatenare una guerra preventiva. Erano dicerie infondate: non solo negli archivi non si è trovato alcun carteggio franco-polacco in merito, ma poi il patto stesso la escluse. Nel ’38-39 il patto di non belligeranza non fu rinnovato perché la Polonia rifiutò le condizioni richieste dai tedeschi.

  5. #massimo trevia   11 giugno 2016 at 10:17 am

    bunt,io ti dico solo ciò che so,e sicuramente tu ne sai di più.anni fa un sacerdote davvero straordinario ,un salesiano,ad alassio,mi disse di stalin ciò che ho riportato,non ovviamente la notizia di libero.questo sacerdote era uno studioso profondo di queste cose e disse che erano certi degli spostamenti di forze(carri armati ecc.)fossero avvenuti ,proprio a ridosso del confine(quindi,spostate da est a ovest),perciò questo appunto faceva presumere ciò che stalin volesse fare.don mario andreoletti,si chiamava,era da decenni un profondo studioso dell’est europeo e aveva contatti con moltissime persone polacche,ucraine,ecc.lo aiutavamo ai tempi del comunismo a mandare pacchi alimentari.insomma,lui pensava ciò che ti ho detto.io appunto mi baso su questo ,ma anche su ciò che ho letto l’altro giorno:libero del 7 giugno.poi ho un po’ approfondito e ho ad esempio letto che(pagine di giornale dell’epoca,giornali polacchi)in polonia avendo fatto una forte marina militare,si usavano espressioni sul tipo di “spezziamo le reni alla germania”!pur con parole diverse.questo io so.ma stando sul documento di “libero”,credo che tu lo possa reperire sul web o in altro modo.
    alessio,io mi faccio questa domanda:ma in africa(però non erano marocchini bensì il morto era del mali,quindi paesi di ex-schiavi)non lo sanno prima di venire a rosarno come li tratteranno?nessuno di loro conoscenza li informa?tutti quelli che vengono non conoscono quelli che ci sono già venuti,che gli dicano come stanno le cose qui;una situazione che dura da cisca 10 o più anni?e allora,o sono masochisti,o vogliono venire qui per potere fare i loro porci comodi!e allora:a calci in culo in africa!!!!!!!!!!!!!!!!!hanno mandato via i colonialisti?e perché ora vengono qui?sono aperte le polemiche piagnucolose:avanti!!!!!!e comunque,ora,una bella deportazione ci starebbe bene!

    • #Alessio   11 giugno 2016 at 3:32 pm

      Caro Massino,

      prima cosa, ti consiglio di lasciare perdere ‘sto Bunt, non è offensivo ma è un altro rompiballe infiltrato che con RS non ha nulla a che vedere.

      Quanto agli invasori, li chiamo “marocchi” in generale, da dove vengono me ne strafrego nonostante abbia una discreta conoscenza dell’Africa (quella vera, non quella turistica).

      Sul fatto delle colonie, il loro discorso è questo : io voglio essere indipendente da te, cattivo europeo, però tu devi continuare a mantenermi, stupido europeo.
      Guarda solo come fecero in Algeria, quando quel vigliacco schifoso di De Gaulle concesse l’indipendenza dopo che avevano già vinto la battaglia di Algeri : indipendenza indipendenza e poi andarono a frotte a lordare la Francia con la loro maroccosa presenza, invece si starsene nelle loro indipendenti topaie.

      Certo, per quelli già presenti ci vorrebbe la deportazione, incatenati mani e piedi, con un sacco sulla testa e sospinti con le baionette sulla nave-prigione che poi li scarica come immondizia sulle loro coste, ancora impacchettati.
      Per quelli che arrivano, prima una cannonata d’avvertimento ad una trentina di metri dalla bagnarona poi una in pieno se non invertono la rotta.

  6. #bunt   11 giugno 2016 at 4:09 pm

    @ Massimo Trevia:

    Mi vorrai scusare, ma fa sorridere il discorso sulla “forte marina militare polacca”. L’unico sbocco militare della Polonia sul Baltico era lo stretto corridoio di Danzica, *senza il porto di Danzica*, però. Per sopperire a questa mancanza e avere un porto commerciale proprio, i polacchi costruirono *da zero* Gdynia, qualche chilometro a nord di Danzica. Al tempo, lungo quel breve tratto di costa c’erano solo dune, tanto che Rommel ci fece esercitare le sue truppe prima di partire per l’Africa! I polacchi avevano una marina? Sì, perché iniziarono a costruirla dopo il 1918, ordinando le navi in Francia, in Inghilterra e in Olanda; la crisi economica però mise un freno potente al budget a disposizione per gli acquisti. Leggo su Wikipedia il dato secondo cui nel 1939 avrebbe avuto in tutto “5 submarines, 4 destroyers, big minelayer and various smaller support vessels and mine-warfare ships”. Poca roba, insomma. Le navi che sfuggirono alla distruzione a Westerplatte tornarono in Occidente.

    Per i movimenti di truppe: non conosco bene la faccenda e può essere benissimo che i dati a disposizione del sacerdote siano corretti. A me però pare strategicamente implausibile e masochista, anche se è vero che i sovietici erano bravissimi a farsi male da soli. Un confronto finale tra Germania e URSS, quanto meno per ragioni ideologiche, era certamente nell’aria. Per attaccare bisogna sentirsi più forti dell’avversario, ma talora lo si fa nel timore che l’avversario diventi troppo forte. Ho seri dubbi che Stalin potesse sentirsi più forte, specie dopo averle pigliate dalla Finlandia (dalla Finlandia!) nel 1940. Avrebbe attaccato nel 1940-41 una Germania già vittoriosa sui campi di tutta Europa, approfittando di questi impegni? Mah, quando ve ne fu l’occasione non lo fece. Io resto dubbioso.

  7. #ugo bertaglia   11 giugno 2016 at 5:50 pm

    Signori commentatori, la tesi della preparazione dell’attacco russo alla Europa-Germania anticipato dal lancio dell’operazione Barbarossa, oltre ad essere una traditio del sacerdote Andreoletti, è rappresentata assai autorevolmente da un ex ufficiale dell’armata rossa, Vladimir Rezun, con lopseudonimo di Viktor Suvorov
    http://fncrsi.altervista.org/La_rivelazione_del_piano_di_Stalin.htm
    Esiste anche un testo pubblicato in lingua italiana, del quale al momento non rammento il nome ma che potrei indicarVi qualora lo desideriate.

    • #lister   12 giugno 2016 at 9:45 am

      … e bunt è servito. Grazie Ugo e grazie alla FNCRSI.

      Quanto ad Hitler, questi era profondamente cattolico. Già in altro thread, avevo accennato al gratificante apporto di Mein Kampf per ben comprendere il lungimirante pensiero politico di Hitler in funzione antimeticciato in Europa.
      Il suo operato fu dovuto ad una escalation di eventi che poi portarono, nei nostri giorni, alle fandonie sugli “esecrabili” atti nei confronti degli ebrei.
      Leggasi ” I bugiardi della shoah” di Anne Kling.

      • #Carlo Gulisano   12 giugno 2016 at 6:38 pm

        Il “cattolico” Hitler che in realtà era ateo e anticlericale aggredì nel 1939 il paese più cattolico del mondo, cioè la Polonia e massacrò 5,7 milioni di polacchi di cui la metà “ebrei” (tra cui in realtà moltissimi cattolici di origine ebraica). Viva la Polonia! Con Iogaila, con Sobieski, con Wladislaw Anders!

      • #lister   13 giugno 2016 at 9:40 am

        @Carlo Gulisano
        http://cristianesimo.it/nazismo.htm

        Caspita! 5,7 milioni di polacchi ammazzati!…6 milioni di ebrei ammazzati!…
        Qui si fa a gara a chi spara più milioni di morti ammazzati!
        Non dimentichiamo i milioni di zingari e di gay…

        E le zanzare, poi?!

      • #frank10   13 giugno 2016 at 10:03 am

        Caro lister,
        questa volta mi pare una esagerazione non corrispondente a verità dire che Hitler era cattolico… addirittura “profondamente”…!
        Non è sufficiente il Mein Kampf per farsi un’idea del suo pensiero e di quello del nazismo, da lui appoggiato in pieno, sul cattolicesimo, ma anche sul cristianesimo in generale.

        Un conto è voler apprezzare alcuni aspetti positivi dell’operato di Hitler, fra cui la genialità economica, motivo vero della susseguente guerra ebraica contro la Germania affinché non salti in mente ad altri di imitarlo, un altro conto è forzare la mano per attirare simpatie cattoliche verso la “destra” in generale. Ovviamente, meglio la destra che l’orrendo comunismo ebraico, ma c’è pure gran differenza fra fascismo e nazismo. E quest’ultimo è incompatiblie col cattolicesimo.
        E pure il fascismo deve gestire cattolicamente le possibili derive anticattoliche, tipo statolatria, neopaganesimo, esoterismo etc
        Non bisogna rimanere solo alle furbe attestazioni ufficiali di Hitler o alle sue apparenti concessioni di sapore solo politico non di reale rispetto religioso, per confondere le idee sui suoi reali pensieri verso la cristianità: bisogna leggere anche le esternazioni non ufficiali e confrontare il tutto con l’applicazione pratica completa delle sue azioni, per farsi un’idea più corretta.

        A parte le fesserie numeriche sopra riportate… e le altre falsità ben note da Norimberga in poi… sulle quali hai ragione e sulle quali non è certo il caso di entrare qui. Limitiamoci alla “cattolicità” di Hitler.

        Un ulteriore appunto però sul sito da te citato: è una feccia di sito anticattolico pieno di falsità; direi che non è proprio il caso di citarlo come prova.
        Del resto la pagina che hai postato che prove porterebbe?? Solo alcune foto senza data, che provano COSA?? Che un capo di Stato doveva frequentare obbligatoriamente alcune cerimonie religiose; che guarda caso doveva salutare e frequentare i nunzi apostolici come degli ambasciatori? E allora le innumerevoli foto di politici che si parlano e stringono mani, tipo Hitler con Chamberlain, vuol dire che era nazista pure lui?!…
        E questo cosa proverebbe se non l’opportunità POLITICA di Hitler di sfruttare ogni cosa a lui favorevole per unificare la popolazione?
        Che, è vero, alcuni ecclesiastici cattolici hanno disobbedito alle direttive vaticane chiarissime contro il nazismo, e hanno dato un certo loro assenso? Tradimento loro, non reale convergenza cattolica.
        Nulla a che vedere poi col fatto di ESSERE lui cattolico, meno che mai profondamente! Solo una volpe politica, con, guarda caso, pensieri totalmente anticattolici.

        Un caro saluto

      • #Carlo Gulisano   13 giugno 2016 at 4:03 pm

        Gli “ebrei” erano in gran parte polacchi, quindi non li deve sommare a questi ultimi. Gli omosessuali uccisi sono stati poche decine di migliaia e quanto agli zingari non penso ne esistesse un milione in tutto il mondo. Quelli uccisi dai nazisti comunque non erano realmente zingari, ma una popolazione nomade che parla un’altra lingua (“zingari bianchi”). Comunque se lei non mi crede si legga le dichiarazioni di Himmler in cui il capetto delle SS dice che a causa dei provvedimenti presi dai tedeschi (tra cui la legalizzazione dell’omicidio pre-natale altrimenti detto “aborto”) la popolazione polacca sarebbe diminuita, oppure che al mio popolo (per parte di madre ho origini polacche) sarebbe stato vietato di imparare a scrivere e a contare oltre il 500: volevano ridurci a una massa di bestie con la complicità dell’amichetto Stalin! Onore al generale Bor Komorowski e alla sua insurrezione disperata a Varsavia! Onore agli aviatori polacchi che vi hanno suonato per bene nei cieli dell’Inghilterra! E comunque la guerra l’avete persa: rosicate!

      • #lister   13 giugno 2016 at 5:36 pm

        Tutto giusto, caro frank,
        so perfettamente che quel sito è solo feccia anticattolica, ma a me premeva soprattutto dimostrare, con quella foto, che Hitler non era ateo, come dice Gulisano. Quanto “profondo” fosse il suo credo cattolico, non so: certo è che se non sono Cattolico, non vado a Messa.

        Ricambio il gradito, caro saluto

      • #lister   13 giugno 2016 at 5:42 pm

        @ Gulisano
        Eh, sì, è vero: abbiamo perso la guerra ma, a rosicare, dovrebbe essere anche un quasi Polacco come Lei, visto come se l’è passata la Polonia coi “vincitori” e visto come sta, ora, reagendo la Polonia ai diktat dei “vincitori”.
        Ma già, pur di dire fesserie in funzione antinazifascismo, ci si può dare la zappa sui piedi.

  8. #massimo trevia   11 giugno 2016 at 11:58 pm

    grazie dei suggerimenti.purtroppo don mario è morto anni fa.era nell’aria la guerra,certo.e appunto l’altro giorno su libero ho letto del ritrovamento del documento.di più non saprei non avendo finora approfondito.ma adesso leggerò questo documento suggerito.vi saluto.

  9. #bunt   12 giugno 2016 at 2:21 pm

    @ lister: Esiste una comunità scientifico-accademica che discute di questi problemi da alcuni decenni, quindi eviterei prese di posizione categoriche come la tua. Certo, poi ognuno è libero di farsi la sua idea, o di rimanere nel dubbio. Qui, in inglese, un sunto degli argomenti favorevoli e contrari: https://en.wikipedia.org/wiki/Soviet_offensive_plans_controversy

    • #lister   13 giugno 2016 at 9:48 am

      “posizioni categoriche”?
      Forse non ha riletto ciò che, in maniera categorica, ha scritto Lei riferendosi a Massimo Trevia e l’articolo al link che Le ha riportato Ugo Bertaglia…
      Spesso, molto spesso, la Storia scritta dai vincitori è ingannevole…

      • #bunt   14 giugno 2016 at 9:29 am

        @lister: Io ho espresso i miei dubbi, per altro scoprendo dopo che corrispondevano almeno in parte alle obiezioni già fatte dagli storici professionisti alle teorie di Suvorov – contro-argomentazioni che mi paiono più probanti delle sue prove indiziarie. Le altre cose che ho corretto a Massimo Trevia erano errori nei dati di fatto (tipo i tedeschi perseguitati a Danzica o la “forte” marina polacca) che chiunque può verificare nei saggi sull’argomento. Lei ha scritto “bunt è servito”, come se fossi stato sconfessato. Io ho solo detto (e il dibattito storico conferma) che ciò che scrive Suvorov non è così ovvio né così certo. Poco male. Dice bene, lister, quando dice che la Storia scritta dai vincitori può essere ingannevole: bisogna guardare al dibattito scientifico-accademico nel suo insieme, che con tutti i suoi limiti è il modo migliore che abbiamo a disposizione per conoscere il passato. Cordiali saluti.

  10. #Jade   13 giugno 2016 at 1:30 pm

    “Nella sua folta produzione saggistica, occupano un posto particolare i suoi studi sui rapporti tra politica ed esoterismo, e in particolare l’argomento del cosiddetto «nazismo magico», ovvero l’analisi dell’influenza della cultura esoterica sul pensiero politico nazionalsocialista in generale e hitleriano in particolare, come si evince dalla lettura del Mein Kampf.”

    Qui entriamo nella sfera privata del Fuehrer, che svela uno dei suoi lati oscuri: uno dei suoi primi
    fedelissimi, o forse l’unico vero che lo rimase fino all’ultimo, fu Rudolf Hess, che divenne uno dei piu’ potenti politici del III Reich e del partito Nazionalsocialista del Partito dei Lavoratori. Poi le cose cambiarono, fu messo in disparte con l’avvento dell’osceno e sanguinario Himmler, un esotersita omossesuale-del quale gli americani trovarono una cassa piena di paccottaglia esoterico magica- che ebbe un influenza nefanda su Hitler, il quale si servì anche dal famoso astrologo Erik Jan Hannussen, nome d’arte dell’ebreo austriaco Herrschmann Chaim Steinschneider, che gli predisse la vittoria finale, ma nel 1933 fu arrestato dalla Gestapo, torturato e ucciso. La vera ragione? Non si seppe mai ma si puo’ intuire.
    L’entourage di Hitler era composto anche da altri esoterici, che avevano colto il punto debole di Hitler: la sua disposizione a un sogno megalomane che prevedeva tra l’altro la ricostituzione di un misto di Magna Grecia e Impero Romano, tant’è che si ritrovarono i piani archittetonici bombastici che dovevano rendere grande Berlino. La Tv tedesca sul canale zdf.info da ANNI si è specilizzata su Hitler e sul Nazionalsocialismo proiettando tutti i documenti storici possibili, video delle arringhe al popolo tedesco inclusi, nei quali si vede un uomo che con la sua foga e le sue urla, pare un posseduto.
    Infatti la presa sui moltissimi astanti era totale, altri che lo conobbero dissero di lui che aveva uno sguardo magnetico al quale non si poteva resistere. Da una parte era dotato di un notevole charme, dall’altro la sua crudeltà l’ha dimostrata anche con persone da lui personalmente decorate, come Rommel, che poi fece uccidere (l’ incidente con la macchina fu una farsa) perché credette a una calunnia che lo indicava come cospiratore, senza indagare piu’ di tanto!
    L’altro lato era il suo rapporto con le donne: in primis quello con la sua giovane nipote Geli Raubal, che pare fosse stata l’unica donna che avesse amato veramente, ma che si suicido’
    a causa delle masochistiche e aberranti inclinazioni sessuali di suo zio. La seconda fra le sue numerose avventure femminili, fu Eva Braun, una specie di ombra al suo servizio, che fu fatta passare per una scemetta vuota, rimastagli accanto e sposata in extremis sino all’omicidio suicidio dell’ora finale. La terza fu Winifred Wagner, nipote del grande compositore Richard Wagner, lei stravedeva per il Fuehrer lui per il compositore. Fu un rapporto complesso, lei pareva che ne fosse innamorata e soggiogata, complice il fascino che gli uomini potenti esercitano sulle donne, lui deliziato di essere ricevuto come tale a ogni prima wagneriana, ma entrambi legati da quella potente vena mitologica-esoterica che la musica del grande compositore esprime con una forza senza pari. Fin qui il privato.

    Torniamo al giovane Adolf che arriva in Germania, povero in canna, va in prigione a causa di debiti contratti e non onorati, che, la faccio breve, tutto d’un tratto riceve in dotazione una villa
    nel quartiere residenziale Charlottenburg e una bella macchina con austista. Fu Babbo Natale?
    No, fu la banca degli ebrei Warburg, già distintisi per avere insieme a altre banche ebraiche finanziato il Bolscevismo. I Warburg non solo erano presenti in Germania, ma anche in Inghilterra e in USA. Sul rapporto di Hitler con gli ebrei sono stati versati fiumi di inchiostro, rimane il fatto che agli inizi degli anni’30 lui aveva loro consigliato di prendere la via dell’esilio, chi aveva mangiato la foglia lo fece, e in gran parte si diressero verso i due Paesi sumenzionati.
    E’ logico pensare che questi abbiano preso contatto con il loro coreligionari e abbiano spiegato la situazione che andava creandosi in Germania; allora si pone la domanda COME MAI nessuno è intervenuto per salvare i loro ‘fratelli’ dalle deportazioni? o forse fu l’ Ubi Major-Minor cessat? ‘. In un certo modo questa tesi potrebbe essere avvalorata dal libro del prof. ebreo
    Norman Finkelstein “L’industria dell’ Olocausto” si trova adesso anche in PDF scaricabile, che tanto scalpore suscitò e all’autore procurò la perdita del posto alla St. Paul Univesity e molte seccature da parte dei suoi correligionari, ma lui va avanti imperterrito con conferenze e altri libri
    in cui critica apertis verbis le poltiche israeliane specialmente nei confronti della Palestina.

    Dulcis in fundo: verso fine degli anni ’30 venne fuori ‘in privato’ un documento in una casa a Berlino abitata da una coppia italo-tedesca, lui un uomo cosmopolita molto stimato nel mondo del lavoro, oltre che per la sua cultura, lei una deliziosa signora che poco aveva da spartire con la classica deutsch, che io conobbi prima che morisse molti anni fa e mi raccontò questa storia: avevano dato un ricevimento e la mattina dopo fu ritrovata una cartella e consegnata al padrone di casa e non sapendo a chi appartenesse, la aprì. Quello che trovo’ lo sconvolse profondamente, era nientemento la clasificazione di certi popoli europei dopo la ‘vittoria finale’! Gli italiani erano stati classificati nel gruppo dei negroidi !
    La cartella era di un aristocratico tedesco, uomo del partito, con il quale l’italiano per motivi di natura piu’ che altro culturale, aveva avuto dei contatti antecedentemente che pare finissero ogni volta in litigate siderali. La signora mi disse che il marito non ne volle piu’ sapere e gli tolse il saluto, comunque lo shock rimase, poi la guerra ha rimestato le carte.

  11. #Alessio   13 giugno 2016 at 1:42 pm

    Tanti giri di parole non cambiano un dato di fatto evidente. L’Europa di oggi avrebbe bisogno delle truppe di Hitler come una cancrena ha bisogno d’un’ amputazione, e con l’andare del tempo questo fatto sarà sempre più chiaro.
    Il Belgio insegna, ma la lezione non piace a nessuno, così ci si vuole per forza tappare le orecchie ; ma arriverà il punto in cui questo non sarà più possibile.

  12. #Jade   13 giugno 2016 at 3:46 pm

    Ma sono tutti come lei a FN?

    Cosa ne sa della differenza tra la Wehrmacht che raccoglieva il meglio del meglio delle élites tedesche e dei soldati veri, che avevano capito presto dove la guerra efferata avrebbe portato la Germania e l’Europa tutta, e le truppe naziste, la punta di diamante di Hitler? Cosa ne dice di uno che manda, ormai con l’esercito disfatto, gli adolescenti al massacro? Ha letto i resoconti della battaglia di Verdun, usciti da poco? Sa quale fu il vero scopo dello sbarco in Normandia?
    Probabilmente la sua spocchia di cui ha dato ormai molti esempi, non le permette di accettare delle verità storiche comprovate, solamente perché qualcuno si permette di ridimensionare il suo idolo. La sua tanto invocata guerra verrà, ma non nel modo agognato, e allora avrà modo di
    rendersi conto delle spaventose atrocità di cui l’uomo è capace, basterebbe solo vedere cosa succede in M.O. e tutta l’immane violenza anche là dove ancora non c’é. Io ho l’abitudine di parlare di cose che so, altrimenti taccio.
    Comunque aspetteremo con ansia le sue notizie dal fronte, ma forse inutilmente.

    • #lister   13 giugno 2016 at 5:20 pm

      Magari fossero tutti come FN!

      E, per il resto, invece di raccontare storielline di un povero imbecille ignorante che definisce “negroidi” gli Italiani rivelando, così, di non sapere cosa significhi, e dimenticando che Hitler riconosceva in Mussolini il suo mentore, ecco: meglio che taccia.
      Ha sciorinato tutta una seria di “notizie” sul Fuhrer che possono interessare le signore in attesa del loro turno dal parrucchiere ma che nulla tolgono alla grandezza politica di Hitler: chissenefrega di quali e quante donne ha amato Hitler?

      A proposito: Hitler non “va in prigione a causa di debiti contratti e non onorati” ma per aver ordito il Putsch di Monaco, un colpo di Stato.

      • #Alessio   13 giugno 2016 at 5:43 pm

        Non si riferiva in genere a FN, ma sono tutti come me in FN.
        Come se della sua opinione ce ne dovesse fregare qualcosa.

    • #Alessio   13 giugno 2016 at 5:41 pm

      1- Non so se in FN siano tutti come me, domanda cretina dal momento che è evidente che non li conosco tutti.

      2- Le truppe di Hitler, caro imbecille, comprendevano anche la Wehrmacht.

      3- Non ho detto mezza parola in favore del fatto che Hitler mandasse gli adolescenti al massacro, ma solo che le sue truppe sarebbero oggi necessarie ed utilissime alla salvezza dell’Europa. Ma sai leggere?

      4- Pensi che sia spocchioso? Scrivi la tua opinione su di un foglio di carta, arrotolalo e ficcatelo indovina dove.

      5- Delle tue abitudini non me ne strafrega niente.

      6- La guerra che aspetto e che spero è quella di difesa, per evitare d’essere invasi, e non sarebbe nemmeno una guerra, sarebbe solo una raccolta e smaltimento di rifiuti. Una guerra ci sarà il momento che saremo davvero invasi, ma è quella che vorrei poter evitare. Ma capisci quello che leggi, se sai leggere?

      7- Mie notizie dal fronte? Da quale? Quando la guerra mi arriverà in casa, pur avendo la possibilità d’evitarla, la combatterò. Adesso come adesso di quale fronte vai chiacchierando?

      Pigliatela con la Sciura, che è meglio!

  13. #Mardunolbo   13 giugno 2016 at 7:36 pm

    Noto con disappunto, che ogni volta che arrivano informazioni di storia vera ,come quelle di Jade, di cui condivido la realtà ed importanza storica, vengono sbeffeggiate e derubricate a cronaca inutile…Da supporre quindi che l’ignoranza crassa sulla Storia impedisca di aprire gli occhi sulla mania esoterica di Hitler e dei suoi accoliti ‘sì che non fecero altro che scatenare persecuzioni contro la chiesa cattolica. Forse nessuno di lor signori saputi di storia ha mai sentio parlare di “Mit brennender sorge” nè ha mai sentito parlare del “leone di Muenzen” vescovo coraggiosissimo che sfidò il nazismo per le sue vaccate pagane e razziste che gli alienarono completamente ogni possibile appoggio cristiano e…Divino !
    Un po’ di calma e riflessione prima di aprire bocca !
    Altrimenti ci si mette nel livello della sciura Maria , la cavolara, e ciò fa comprendere perchè insista nello scrivere: ha trovato gente del suo livello..Capisco inoltre che scriva Gul che rivela la sua origine, ed i vari Bunt..Trovano erba da falciare senza fatica.
    Mi auguro che vi sia stata una levata di scudi favorevoli ad Hitler solo come spinta emotiva ai disastri odierni;altrimenti ahinoi, la speranza di una sollevazione popolare rimane una pura chimera se l’ignoranza sulla storia è voluta, accettata, dichiarata e sostenuta da chi dovrebbe guidare ! .

    • #Alessio   13 giugno 2016 at 8:44 pm

      So che tu non ne fai parte, ma ripeto la mia battuta iniziale per quelli del loggione, inclusi i duri d’orecchi e i lenti di cervello :

      “Le truppe di Hitler come nessun’altro saprebbero risolvere i problemi dell’Europa attuale.
      Un mesetto di mano libera alle SS e l’Europa sarebbe finalmente libera da massoni, depravati, invasori islamici, zingari, sinistrosi e feccia varia. A tutto vantaggio dei cristiani, di coloro che amano il proprio Paese e della gente per bene.”

      Poi l’altra :

      “L’Europa di oggi avrebbe bisogno delle truppe di Hitler come una cancrena ha bisogno d’un’ amputazione, e con l’andare del tempo questo fatto sarà sempre più chiaro.
      Il Belgio insegna, ma la lezione non piace a nessuno, così ci si vuole per forza tappare le orecchie ; ma arriverà il punto in cui questo non sarà più possibile.”

      Dicendo questo sto forse parlando di politica o di esoterismo? No, sto parlando prendere la pattumiera e farne ciò che va fà fatto, riciclandone una parte e bruciandone un’ altra.
      Sto parlando di pulizia pura e semplice, citando i migliori spazzini. Niente di più, niente di meno.
      Certo che se poi salta fuori un pirla in vena di polemiche inutili, travisando in pieno il mio messaggio, allora gli rispondo come merita.

  14. #Maria   13 giugno 2016 at 10:13 pm

    Ho la convinzione,che i bei tempi passati per te Alessio non potranno più ritornare.Tutto evolve e nulla sarà come prima.La situazione sta sfuggendo di mano a meno che non ci siano persone che sanno vedere il ” dritto e il rovescio “nelle cose e qua caro mio ci vuole coraggio, intelligenza e,in assoluto,prima di tutto,due paroline che insieme si accompagnano bene ( sentite oggi ) ” misericordia e concordia”.Incalzano alla perfezione in una mentalità cattolica.

    Stai attento ad altri spazzini,non in carne ed ossa come vorresti te ma ben più pericolosi che senza accorgersene sapranno loro a destinare dove farci passare le vacanze ……

    • #Alessio   14 giugno 2016 at 12:58 am

      No, i bei tempi non torneranno, ma io grazie a Dio mi sono creato il mio mondo diviso tra più Paesi e sto alla grande comunque, quando mi stufo di un posto vado in un altro e magari mi ci porto chi mi pare, senza essere costretto a dover stare dove non voglio nè con chi non voglio.
      Ciò non toglie che abbia a cuore le sorti della Cristianità e dell’Italia, a prescindere dalla mia condizione personale.

      “Misericordia” verso chi? Invasori e depravati? Ma non scherziamo!
      “Concorda” mi va benissimo, non sono certo io che cerco conflitti e divisioni.

      Dei fantasmi mi preoccuperò in un altro momento, grazie comunque dell’avviso.

  15. #jade   14 giugno 2016 at 1:30 am

    X Mardunolbo
    Grazie per il suo intervento.
    Neppure certa feccia che circondava Hitler avrebbe usato un linguaggio da trivio come hanno fatto lister-a proposito il documento dell’ “imbecille” USCIVA DIRETTAMENTE DALLA CANCELLERIA DI HITLER- che ando’ in galera ANCHE per debiti e di Alessio, entrambi in preda di un delirio di onnipotenza e di volgarità gratuita che li definisce. Inoltre le polemiche sono benvenute quando si mantengono su un tono accettabile, ma quando l’unico argomento sono gli insulti, vuol dire che altri non ce ne sono.
    “Giorgio Galli, uno dei maggiori politologi italiani, ha insegnato Storia delle dottrine politiche all’Università degli Studi di Milano per più di trent’anni. Nella sua folta produzione saggistica, occupano un posto “particolare” i suoi studi sui rapporti tra politica ed esoterismo, e in particolare l’argomento del cosiddetto «nazismo magico», ovvero l’analisi dell’influenza della cultura esoterica sul pensiero politico nazionalsocialista in generale e hitleriano in particolare, come si evince dalla lettura del Mein Kampf”.
    Ma chi vuole che sia Galli confrontato con i due saputoni che il “Mein Kampf” sicuramente lo conoscono a memoria da molto tempo e in lingua tedesca. Si continuassero a sparlare adosso, per me non esistono.

    • #Alessio   14 giugno 2016 at 2:19 am

      Davvero? Allora ti riconfermi IMBECILLE e PIRLA come ti ho definito, e come ben volentieri ti direi in faccia.

      Non sei un imbecille nè un pirla? Allora dimostrami che il tuo intervento riguardo al mio commento era azzeccato. Fallo e ti chiederò scusa, rimangiandomi tutto, non farlo e quello che si sparla addosso sei tu, rimanendo IMBECILLE e PIRLA. A meno che ovviamente non ritratti.

      1- Io non ho fatto il benchè minimo accenno alla politica hitleriana, nè ho espresso il benchè minimo plauso alle brutali decisioni di Hitler come quelle di mandare dei ragazzini al macello.

      2- Non ho mai nè detto nè pensato che Hitler sia il mio idolo. Al di là di tutto, sostenere una cosa simile sarebbe da parte mia un’imperdonabile pagliacciata, visto che non avendo mai provato le spaventose condizioni nelle quali certi soldati del Reich si vennero a trovare a causa di Hitler non oserei mai fare il grande ideologo sulla pelle altrui, come quei comunisti che parlavano tanto bene del marxismo da dall’URSS si tenevano ben lontani.

      3- L’esoterismo nel Nazismo fu una porcheria assoluta, ma non l’ho mai nominato e pertanto non ha nulla a che vedere con i miei commenti.

      4- Il “Mein Kampf” non l’ho mai letto e non è una lettura che mi attira.

      Quel che ho detto, e lo ripeto, è che le truppe di Hitler il che vale a dire i militari del Reich, sarebbero oggigiorno un toccasana per ripulire l’Europa.
      Non è forse vero? Dov’è il discorso politico in quest’affermazione? Dov’è la dichiarazione che Hitler sia il mio idolo? Dov’è l’apprezzamento dell’esoterismo? Dov’è che mi vanto di conoscere il “Mein Kampf”?

      Adesso hai tre opzioni :

      1- Dimostrarmi che le tue accuse riguardo ai miei commenti erano azzeccate, e nel farlo devi riportare le mie parole con il “copia e incolla”. Per esempio devi riportare con il “copia e incolla” una frase dove dichiaro Hitler il mio idolo.

      2- Insistere in accuse infondate ed impossibili da provare in quanto pure calunnie, meritandoti appieno dell’IMBECILLE e del PIRLA. In caso di mancata risposta, sarà evidente che avrai scelto quest’opzione.

      3- Ammettere di aver frainteso le mie parole e di aver tentato d’attaccarmi ingiustamente. Dopo aver ricevuto le tue scuse ti porgerò volentieri le mie.

      A te le carte, vediamo come le giochi.

  16. #Alessio   14 giugno 2016 at 2:35 am

    A Carlo Gulisano

    il fatto che l’Asse abbia perso la Guerra fà rosicare tutta l’Europa con un po’ di cervello ed un po’ d’amor proprio, non solo noi.

    Comunque, loro persero perchè sbagliando pretesero troppo, pretesero l’impossibile e per questo fallirono.
    Ma si batterono con estremo valore, con un coraggio, una tenacia ed una fedeltà che ha pochi eguali nella Storia. La fine del Reich fu una fine tremenda ed eroica.
    Chiunque osi sostenere il contrario, te compreso se lo fai, non è che un piccolo, sporco, viscido, patetico, vile vermiciattolo nemmeno degno di leccare le suole degli stivali di coloro che seppero combattere e morire con simile eroico, valore.
    Contro la Polonia, nulla da dire. Onore ai patrioti polacchi che si batterono per la loro terra, che da parte mia non ho mai visto come un nemico.
    Ma come dice giustamente il camerata Lister, basta guardare la Polonia d’oggi per rendersi conto chi sia il suo nemico, che è lo stesso di tutti noi. E non sono certo i fascisti.
    Rosichiamo pure insieme, e nel farlo magari pensiamo anche a come fare a diminuire le razioni di rosicamento.

  17. #Mardunolbo   14 giugno 2016 at 10:46 am

    Non c’è bisogno delle truppe Hitleriane, che oltre a tutto sarebbero SS…ma truppe della Wehrmacht…Ma non ci sarebbe nemmeno bisogno di quelle quanto un qualsiasi esercito ben addestrato di allora : i parà della Folgore ad El Alamein ? non basterebbero a ripulire ? Un esercito odierno., perchè no ? Perchè tornare a cercare soldati ormai morti, che spesso hanno donato il loro sangue per una guerra “sbagliata” ? In tante chiese tedesche c’è all’ingresso un elenco dei soldati della parrocchia, con una frase bellissima che nelle chiese italiane non si troverà mai, come non si trova, all’interno, l’elenco dei parrocchiani morti . Guai, che orrore per i parroci italioti !
    “essi diedero tutto ciò che poterono! La vita alla Patria, il sangue alla terra, lo spirito a Dio”
    E detto questo, prego, un ricordo ed una prece per tutti i Caduti delle guerre che furono sacrificati per lo strapotere economico mondiale sovvertitore delle nazioni e demolitore del’Europa perchè fonte del Cristianesimo.
    In Ucraina i neonazisti schifosi furono proprio quelli che massacrarono a Odessa decine di cittadini, poi appiccarono il fuoco per far perdere le tracce dei loro misfatti. Ho avuto occasione di visionare le foto dei cadaveri e capire come siano stati massacrati, compresa la foto di una donna incinta, strozzata. Poi fatto questa “degna” esecuzione di una povera donna e del suo bimbo in seno ,l’abominevole si affacciò alla finestra sventolando la bandiera ucraina e gridando “ho ucciso la Madre !” alludendo alla Russia ed al crimine fatto !
    Bravi i neonazisti ucraini che hanno imparato dai loro predecessori, vero ?
    Corti che scrisse “il cavallo rosso” disse che se i nazisti in Ucraina e Russia non si fossero comportati da imbecilli come fecero, avrebbero avuto l’aiuto e solidarietà piena della popolazione. Solgentsin scrisse nei suoi libri (da leggere, prima di parlare di Storia…) che nei primi mesi della guerra vi fu ritirata incredibile delle truppe russe perchè ciascuno in cuor suo sperava che la Germania spazzasse via il comunismo. Ma la cretineria nazista e germanica fece sì che l’odio verso di loro superasse l’odio verso il comunismo. Il che è tutto dire !
    Putin, e la Russia odierna non hanno in minima simpatia chi si definisce nazista o fascista , perchè erano dall’altra parte ed hanno visto le porcherie dei soldati tedeschi. Gli italiani furono salvati spesso dalla popolazioni perchè si comportarono sempre in modo dignitoso e non da persecutori come i tedeschi con la loro arroganza ed ateismo “ariano”.
    E basta offese a chi dice la verità e mostra pezzetti di Storia…

    • #Alessio   14 giugno 2016 at 2:13 pm

      L’articolo era su Hitler e mi sono venute in mente le sue truppe, se fosse stato sul Duca d’Alba avrei detto lo stesso sui suoi “tercios”, che pure nelle Fiandre ci diedero giù pesante.
      In ogni caso, data l’organizzazione delle truppe del Reich ritengo che per ripulire l’Europa di oggi sarebbero quanto di meglio, in termini tempo/risultato. Qualcuno non è d’accordo? Chissenefrega! Ma il fatto di essere in disaccordo non giustifica l’attribuirmi frasi che non ho mai scritto.
      Anche le Legioni di Roma sotto Nerone furono fortissime, forse il più forte esercito di tutti i tempi… se dico che vorrei le Legioni romane dell’epoca ad accogliere i marocchi sto forse elogiando Nerone, la sua vita privata e le sue follie?

      Non serve che mi elenchi le opere orrende di alcuni nazisti, lo so benissimo da solo, di sadici dementi ce ne sono stati in tutti gli schieramenti, specialmente tra i comunisti. Come oggi lo è chi procura aborti, per esempio.
      Ciò non toglie che resto fascista, e che sono assolutamente convinto che una vittoria dell’Asse avrebbe reso infinitamente migliore il mondo di oggi. No? Meglio forse com’è andata???
      Adesso voglio vedere se dopo questa affermazione c’è qualche fenomeno che salta fuori ad menarla con rituali esoterici e quant’altro, quando io ho parlato esclusivamente d’un’operazione militare.

    • #Alessio   14 giugno 2016 at 2:20 pm

      Riguardo alle presunte offese, suppongo che tu ti riferisca a quello che si firma “Jade”.
      Primo, visto che si è buttato di testa ad accusare a vanvera, voglio supporre che sia anche in grado di difendersi da solo, se no tanto vale che si cucia la bocca.
      Secondo, se qualcuno mi attacca io lo riattacco come meglio credo. Nella fattispecie, ho offerto all’amico una giustissima soluzione :
      1- Mi dimostra che le sue accuse siano fondate, utilizzando le mie parole e non sue elucubrazioni, al che mi scuso e ritiro tutto.
      2- Insiste ad accusare a vanvera senza portare elementi a sostegno, meritandosi appieno gli epiteti che gli ho rivolto.
      3- Ammette il suo errore di comprensione, capita a tutti, lui si scusa, io mi scuso, “stretta di mano” e la finiamo qua,

      Trovi in questo qualcosa da ridire? Credo proprio di no!

  18. #massimo trevia   14 giugno 2016 at 3:58 pm

    io ne so poco di storia.ma mi basta questo:l’unica salvezza per la nostra terra è NON ACCETTARE chi non c’entra,non avendo avi qui!QUESTO E’ SACRO!!!!!!!!!!!!fuori l’islam!lo decidiamo?USIAMO QUALSIASI MEZZO UTILE!GLI ESERCITI?tutte le armi create dall’ingegno e dal talento che Dio ci ha dato,che ha dato agli italiani!FUORI!!!!!!!!!!!!!
    firmato:marcodiaviano.cioè il mio nome-internet.credo sappiate chi fu.
    W LA VERA ITALIA:NON CERTO LA REPUBBLICA ITALIANA!!!!!!!!!!!ALLE ARMI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  19. #Maria   14 giugno 2016 at 4:08 pm

    Jade -13cm
    Dagli alberi si vedono i frutti; e i frutti sono stati abbondanti: purtroppo……Meglio che di questi alberi non ne crescano più.

    • #Alessio   14 giugno 2016 at 8:24 pm

      E speriamo che spariscano anche i velenosi alberi come Bergoglio, che spargono frutti marci ed impestano la terra.

  20. #Maria   14 giugno 2016 at 4:16 pm

    massimo trevia
    lei caro si assicuri di essere un bravo organista in chiesa,se vuole assicurarsi il paradiso, altrimenti per il resto avrei dei dubbi.

    • #Alessio   14 giugno 2016 at 8:20 pm

      Ma visto che con l’organo non si fermano gl’invasori, il buon Massimo pare che sarebbe più che pronto ad impugnare uno strumento che spari, in modo da mandare all’Inferno un po’ di quella feccia immonda.
      Purtroppo non può ancora farlo, se mai dovesse venire quel momento sarò ben lieto d’aiutare l’amico Massimo ad ingrassare la terra il più possibile con le carcasse degli invasori.

  21. #lister   14 giugno 2016 at 5:59 pm

    @ Mardunolbo e jade
    “… informazioni di storia vera ,come quelle di Jade, di cui condivido la realtà ed importanza storica, vengono sbeffeggiate e derubricate a cronaca inutile”

    Se raccontare di donne amate da Hitler e di sue manie esoteriche è Storia, se è cronaca utile, allora accomodatevi…
    Da parte mia, leggo non solo Mein Kampf, signora Jade. Leggo il Capitale; leggo il Libretto Rosso; leggo Quaderni dal Carcere; leggo Il Sangue dei vinti; leggo I bugiardi della Shoah…leggo e me ne faccio una cultura. Storica, non da Novella 2000.
    Non mi interessano punto i pettegolezzi da sala d’aspetto del parrucchiere.
    Né mi interessano le fesserie (oops, che volgarità) di un ignorante, che non sa cosa significhi “negroide”, e che va ad un ricevimento con una cartella di documenti compromettenti (?!) e poi la “dimentica” lì… l’imbecille! (“linguaggio da trivio” e “volgarità gratuita” confermati… poverina, cosa Le tocca leggere!).
    Tra parentesi, tanto per erudirLa, signora jade, Le fornisco la definizione tratta dall’ Enciclopedia Treccani di “imbecille” :
    “chi, nelle parole e negli atti, si mostra poco assennato o si comporta scioccamente”.
    Ergo, quel tale è un imbecille.

    Di “criminali”, Mardunolbo, ne sono piene le fosse. Addirittura tra i preti cattolici ve ne sono stati ma non per questo è “criminale” il Cattolicesimo, no?!

    Si confuti l’Idea politica, economica e sociale di Hitler così come risultano evidenti nel suo Mein Kampf (da imparare a memoria, sì!), volendo commentare un articolo che, di questo, tratta. Non presunto ateismo del Fuhrer, suoi amorucci privati, maghetti pizzicati qua e là, criminali e fecce varie: è cronaca inutile, Mardunolbo.

    • #Alessio   14 giugno 2016 at 8:17 pm

      Ah, Jade è un altra Sciura, mi pareva… allora mi bastava dirle di andare con la Maria ad imparare a fare le marmellate.
      La mia sfida a dimostrare le accuse cretine resta comunque priva di risposta, quindi ogni mia parola sgradita viene confermata.

  22. #massimo trevia   15 giugno 2016 at 12:25 am

    maria, nascosta……finora stavasi discosta,ma udiàsi tuonare i cannoni,e maria saltò fuori a …..

  23. #massimo trevia   15 giugno 2016 at 12:39 am

    rompere i coglioni!!!!!!
    P.S:volevo essere gentile,ma ho appena letto che al villaggio olimpico di torino comandano gli immigrati…….

  24. #lister   15 giugno 2016 at 5:41 pm

    Massimo, non conoscevo la tua vena poetica: bravissimo! 😂😂😂

    • #Alessio   15 giugno 2016 at 8:43 pm

      Un giorno mi metterò anch’io a snocciolare dei versi in stile Francisco de Quevedo che vedrai…

  25. #massimo trevia   16 giugno 2016 at 12:47 am

    è la mia estrema arma segreta!