Il nuovo governo britannico: dalle forti tinte pro-Brexit

Non è solo il nuovo Primo ministro Theresa May a dire “Leave means Leave” (lasciare significa lasciare). Almeno altre tre figure chiave del nuovo governo chiariscono che le speranze per un “Remain” dell’ultimo minuto sono vane.

Viene addirittura messo in campo un ministro per l’Uscita dall’Ue: il super brexiter David Davis.

Non meno brexiter risulta essere Liam Fox. Anche il suo è un nuovo dicastero, creato per la Gran Bretagna “fuori dalla UE”: ministero per il commercio internazionale.

E nella casella fondamentale del ministero degli Esteri? L’intramontabile Boris Johnson, architetto della campagna “Leave”.

2 Commenti a "Il nuovo governo britannico: dalle forti tinte pro-Brexit"

  1. #Alessio   14 luglio 2016 at 12:39 pm

    Avanti così!
    Questo Boris con le sue posizioni antieuropeiste riesce addirittura a farsi perdonare quella tremenda capigliatura, cosa quasi impossibile.

    Rispondi
  2. #rosa   14 luglio 2016 at 1:25 pm

    Speriamo non sia tutto fumo negli occhi, visto l’appartenenenza all’establishment più establishment del Primo Ministro, molto apprezzato dai “fratelli maggiori”, “senza i quali la gran Bretagna non sarebbe la stessa”.

    Rispondi

Rispondi