[MASSACRI E QUESTIONI GENERALI] Non sappiamo più che dire (per farci capire)

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di A. Giacobazzi

Credo di far mio il sentimento di molti, in queste ore, nell’affermare che in relazione al concatenarsi degli ultimi eventi “non sappiamo che dire”.

È un “non sapere” che trova radice non tanto nella mancanza di informazioni, quanto nel loro – probabile – eccesso mediatico. Un “non sapere” che non si riconduce alla sostanza del discorso ma alla sua comunicabilità.

Non sappiamo più che dire per farci capire.

Geo-politica mediterranea

Che l’implosione dell’ordine mediterraneo in seguito alle “Primavere Arabe” fosse un dato ampiamente prevedibile è cosa ormai scontata. Lo era molto meno nel 2011 quando giornali, tv e Presidenza della Repubblica salmodiavano il contrario. Dove son caduti o dove hanno vacillato i vari Ben Ali, Gheddafi, Mubarak e Assad, sono avanzati i fondamentalisti sunniti e hanno ritrovato vigore le fratture tribali.

Quando l’ambito politico diviene instabile, le componenti metapolitiche e prepolitiche assumono un ruolo più marcato. Religione ed etnia individuano nuovi spazi, horror vacui dicevano gli antichi. E si noti: questo avviene in forme simili a prescindere che la Fede coinvolta sia vera o falsa. Mentre cadevano i calcinacci dell’Italia fascista e gli Alleati sventravano Roma coi loro bombardieri, fu Pio XII a scendere tra il popolo e a riceverne l’inevitabile acclamazione. Mentre Gheddafi si nascondeva erano gli imam a presentarsi nelle strade e i capi tribù a proporsi come intermediari per nuovi corsi storici.

La politica si fonda su Altro da sé: è per sua stessa natura contingente ed essendo contingente abbisogna di qualcosa di Necessario che la premetta e la superi. Una Causa efficiente e finale. Che questo Altro – che questa causa – sia la Vera Fede o un falso culto, lo si riscontrerà in campi diversi dalla dinamica sociale che ne viene influenzata.

Il mosaico etno-religioso del Vicino Oriente, vulnerato dall’instabilità a tutti nota, non poteva non avere esiti deflagranti per il Vecchio Continente. Per quanto si mantelli di stoffe umanitarie la questione, i dati restano invariati: una pressione straniera avrebbe colpito in maniera quantitativamente e qualitativamente rilevante i nostri scenari politici. “Quantitativamente” per la consistente ondata di profughi, “qualitativamente” per i “nuovi” sentimenti accesi nei cuori delle popolazioni coinvolte nel caos mediterraneo.

Politica europea

Che la politica europea sia un disastro integrale è pure un dato acquisito. Anche in questo caso ci sono molti risvegli tardivi. In Italia ci sono stati periodi cui tutti si dicevano “liberali” – ex comunisti in testa – poi tutti “federalisti” e per lunghi anni tutti “europeisti”. E son da mettere nel conto anche le cantilene di certa destra “per l’Europa dei popoli”, che non si sa bene cosa sia.

Prima Brexit, poi l’annullamento del ballottaggio austriaco, infine l’annuncio del referendum ungherese hanno avuto un effetto-caffeina. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. Ma se la pars destruens di certi antieuropeisti è chiara, lo è meno la loro pars construens. Già lo si è detto parecchie volte.

Che Europa volete, cari identitari? Un embrassonsnous liberal-ecumenico con protestanti e scismatici? Un’Europa meno dipendente da Berlino e più vicina a Washington, come desidererebbero molti brexiters britannici? Bisogna capirsi. Il mantra delle radici cristiane, presuppone la Fede Cattolica o volete accontentarvi di tingere le radici, lasciando che il fusto dell’albero sia protestante, i rami illuministi e i frutti post-sessantottini? Anche qui il caos regna sovrano.

Poco, tardi e male, ma alcuni sembrano ridestarsi, frastornati dalle esplosioni di questi giorni, dagli attentati, tra cui il primo caso, dopo un certo tempo, di prete sgozzato in chiesa. Che la politica da soli non basti, che la “sicurezza” sia insufficiente, che l’ordine con la minuscola – senza un Ordine con la maiuscola – sia inefficace lo si vede tutti i giorni. Ma in pochi lo ammettono: dovrebbero riconoscere che questa gente non fa semplicemente guerra all’Illuminismo e al liberalismo, ma ci fa principalmente guerra grazie all’Illuminismo e al liberalismo. Due fallimenti integrali, ampiamente previsti. E dire che Sardà y Salvany ci aveva avvisato già nella seconda metà dell’800 col suo Il liberalismo è peccato.

Fede e fede

“Loro hanno i Templi, noi abbiamo la Fede” diceva Sant’Atanasio quando gli eretici godevano dei luoghi di culto preclusi ai veri cattolici. La crisi che investe la Chiesa oggi è sotto gli occhi di molti. Diversi fingono di non vederla, altri la riconoscono a mezza bocca. L’ecumenismo interreligioso non ha semplicemente fallito, era nato già fallito e anatemizzato. La sua radice indifferentista fu definitivamente condannata da Pio XI, Pio X, Pio IX, e implicitamente dall’intero Magistero Pontificio. Questo è certo: Non praevalebunt! Ma nel frattempo bisogna impegnarsi perché non prevalgano e il bergoglismo rimane la negazione più attuale e nauseante del Cattolicesimo Romano.

Se le Patrie terrene sono state disarmate e lacerate dalle politiche insensate di cui s’è fatto cenno, le armi della Fede sono state spuntate da una gerarchia ormai solo nominale, fatta di uomini che – per quanto adornati di vesti episcopali e cardinalizie – sono atei materiali. Un ateismo pratico che ha trasformato, in pieno senso naturalista, le parrocchie in centri di accoglienza umana, luoghi di incontro per anziani annoiati e giovani insipidi, edifici in cui il soprannaturale non esiste. Alcuni tra i migliori centri di propaganda del peggiore ateismo pratico sono proprio quelle comunità che spalancano le porte all’ecumenismo più sfrenato, trovandosi dentro l’uscio un militante filo-ISIS che sgozza il sacerdote. E se già San Giovanni Bosco ci metteva in guardia su certe coloriture della setta maomettana, dobbiamo aggiungere a quanto già esposto un ingrediente tanto triste quanto ineludibile: il nichilismo.

L’umanità di molti di questi neo-terroristi, sulle cui gesta molto andrà ancora scritto, altro non è se non una sciagurata fornace in cui cuociono alienazioni di ogni genere: si va dal rapper senza successo al tossicodipendente, dal soggetto sessualmente disordinato al paziente psichiatrico grave. Non si può ridurre tutto alla follia, come vorrebbero certi cronisti in cerca di alibi facili, ma il nichilismo che impregna queste vite è difficile da ignorare. Un’identità forte ed erronea, consumata come al fast food, da giovani che non trovano un senso nella vita – e che tentano di distillarlo scoprendo di chiamarsi Mohamed o Abdullah – è un dato non trascurabile nella piena comprensione del problema.

Non lo dicevamo noi

Ci chiediamo ancora – per usare una delle espressioni che si sentono nelle code dei supermercati – perché “tutto sta crollando”?

Che gli sfaceli ecclesiali, politici e sociali fossero alle porte non era frutto di previsioni meramente umane, così come non era solo un’opinione privata che questi disastri fossero indissolubilmente legati fra loro. Lo annunciavano tre elementi raggiungibili da tutti gli uomini: il principio di contraddizione, il buon senso e il Magistero.

Il principio di contraddizione, evidentissimo per se stesso, è stato il nemico più o meno dichiarato di tutta la cattiva filosofia. A furia di diminuirlo o di ignorarlo si è finito per diminuire o ignorare la realtà. “Se i fatti non son d’accordo con noi, tanto peggio per i fatti”.

Il buon senso – o se volessimo elevare il discorso parlando di filosofia: il “senso comune” – è strettamente connesso col principio di cui sopra. Era dunque inevitabile che anche questo finisse in soffitta.

Infine il Magistero. Sarebbe bastato leggere le pagine analitiche e profetiche vergate da tanti Papi (tanto sul concetto di libertà quanto su quello di autorità politica, tanto su questioni dottrinali quanto su altre decisamente più legate alla prassi) per capire in anticipo ciò che molti oggi devono ammettere in ritardo e a denti stretti.

Non sappiamo più che dire per farci capire. Forse è colpa nostra, forse siamo troppo piccoli e troppo pieni di difetti per esser degni d’ascolto. Non credete a noi allora, ma almeno provate a usare i tre elementi che abbiamo riportato. Il principio di contraddizione, il buon senso e il Magistero. Scoprirete che funzionano.

31 Commenti a "[MASSACRI E QUESTIONI GENERALI] Non sappiamo più che dire (per farci capire)"

  1. #Martino Mora   26 luglio 2016 at 7:14 pm

    Penso che i movimenti “populisti” meritino un certo credito – perlomeno quando non portino avanti, come per esempio fanno i Cinquestelle, o ancora peggio Podemos, delle tematiche incompatibili con il cattolicesimo (omosessualismo, liberalizzazione droghe, utero in affitto, eccetera) -. Sono i cosiddetti populisti, meglio se “identitari”, che possono mettere in crisi il Nuovo Ordine Mondiale (Trump, Farage, Le Pen, Hofer, Salvini, ecc). E fermare , a almeno frenare , l’islamizzazione dell’Europa e l’immigrazione di massa. Sta a noi tradizionalisti cercare di stabilire un dialogo con questi movimenti.

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    • #A. Giacobazzi   26 luglio 2016 at 7:56 pm

      Non credo però che la salvezza, anche politica, venga solo dagli uomini. Non dimentichiamo che le società che li eleggerebbero sarebbero le stesse che rivendicano per se stesse la dissoluzione più completa. Poi sì, meglio questi di Renzi, Hollande e Clinton.

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  2. #bbruno   26 luglio 2016 at 8:56 pm

    No, non sanno capire solo quelli che pur avendo occhi non vedono e avendo orecchi non odono. E per questi non c’è perdono disponibile.

    Quanto all’affermazione di sant’Atanasio, “loro hanno i Templi (le ‘Chiese’, veramente) e noi la fede”, vorrei precisare che per il santo la Chiesa era formata da quelli che avevano la fede, fossero stati anche di un numero pari alle dita di una mano, non i ‘templi’. Quindi non ha senso parlare di “crisi che coinvolge la Chiesa”, perché la chiesa dei templi, e non della fede, non è la Chiesa.

    A proposito dei fatti di saint-Etienne, che dobbiamo dire? Che finalmente l’ascia colpisce anche la chiesa dei templi??? E infatti, come giustamente si dice qui, i nostri nemici, che noi non vediamo più come nemici, quando colpiscono il nemico – e loro sanno chi è il nemico -, non guardano “se la fede coinvolta sia vera o falsa”: a loro basta che sia comunqie falsa, non essendo la loro, anche se noi pietiamo per dirci loro fratelli… (mica scemi sono….)

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  3. #Maria   26 luglio 2016 at 9:36 pm

    Dio deciderà le sorti di questa umanità! Non terra’ conto per niente di nessun poterere politico responsabile di tanto male, ma di ognuno, per averne contribuito sotto qualche forma a promuoverlo. Quindi, prima che sia troppo tardi,ma per me lo è già, ( sperando di sbagliarmi ) facciamoci tutti un esame di coscienza,e vediamo cosa di buono in ultima analisi possiamo fare.

    Pensiamo sempre al sasso lanciato nel lago e le onde prodotte da questo che si propagano all’infinito …..senza poterle fermare.Da chi sperare se non da noi cristiani,ma se la nostra fede e’ questa, di incolparci l’un l’altro per questa nostra chiesa… resa ormai martire,questi i risultati!
    La nostra unica arma in “nostro potere” e’ la preghiera e il perdono.
    Se Dio deciderà,che ogni cosa sara’destinata a terminare,….non saremo noi ad impedirlo con le nostre strategie innovative di piccoli uomini….

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    • #Ale   26 luglio 2016 at 11:50 pm

      Tu di buono, in ultima analisi, potresti provare a parlare meno e ascoltare di più, soprattutto la Chiesa che non è quella contraffatta massonico-satanica vaticansecondista che tanto ti piace: quella è un vero abominio agli occhi di Dio!

      Rispondi
  4. #Maria   27 luglio 2016 at 6:15 am

    Quando si sentono parole,frasi che non hanno niente a che fare con umiltà ‘,carità,perdono,ma solo di disprezzo,si smette di ascoltare perché:non Parola di Dio!

    Rispondi
  5. #Diego   27 luglio 2016 at 7:25 am

    Signora Maria, lei ha detto spesso che è lo stesso essere modernisti o tradizionalisti ma io credo che lei non sappia neppure che cosa sia il modernismo:

    Secondo i modernisti Dio NON ESISTE e tutte le religioni sono uguali perché sono tutte invenzioni umane, sono tutte FALSE!
    Se tutte le religioni sono false, convertire gli altri al cattolicesimo diventa una solenne sciocchezza e battezzare i bambini piccoli diventa inutile (anche perché secondo i modernisti non esiste il peccato originale).
    Inutile dire che secondo loro non esiste né Paradiso né Inferno e che quindi cercare di evitare il peccato e confessarsi dopo averlo commesso non serve a niente.

    Le posto alcune delle tesi contenute nel libro di un sacerdote molto modernista:

    1
    Tesi n° 15
    Dio non è un essere storico che collabora con l’uomo, e l’uomo non collabora con Dio, ma agisce solamente in collaborazione con altri uomini. La religione non trae la sua origine dalla rivelazione divina, ma è semplicemente frutto della immaginazione umana. La religione cattolica non differisce dagli altri culti.

    2
    Tesi n° 16
    La rivelazione divina è impossibile da dimostrare.

    3
    Tesi n° 17
    II solo reale significato del Nuovo Testamento si trova nelle spiegazioni di carattere filosofico.

    4
    Tesi n° 18
    Ciascun mistero divino è da considerarsi come variazione o sfumatura di un sistema di puro pensiero. Il cristianesimo dogmatico tradizionale è uno di tali sistemi erronei.

    5
    Tesi n° 21
    Una comunità puramente umana, solidale e universale; questa è la vera chiesa cristiana secondo il significato del Vangelo, inteso in una maniera nuova, del tutto contraria alla chiesa totalitaria esistente.

    6
    Tesi n° 22
    Sono i princìpi, quali “il dialogo” e “il prossimo”, che conducono alla salvezza del cristianesimo, non la rivelazione della creazione, la redenzione o il giudizio universale.

    7
    Tesi n° 24
    La salvezza -l’autorealizzazione dell’umanità- non ha natura eterna. Non porterà all’uomo mortale nessuna resurrezione della carne. L’ingenua speranza di una vita eterna -come la credenza nell’assunzione e il ritorno del Signore nel Suo corpo- non devono essere concepiti altro che simbolicamente.

    8
    Tesi n° 25
    Nell’altro mondo, dopo la morte, non saremo ricompensati per le nostre buone azioni, e nemmeno puniti per i nostri peccati.

    9
    Tesi n° 27
    Moriranno anche coloro che vedranno realizzato un mondo completamente umanizzato, e, in questa maniera, si compirà la loro salvezza.

    10
    Tesi n° 28
    Come può l’uomo crearsi l’anima con tanta facilità? Perché egli non la crea dal nulla, ma dalla materia esistente: l’anima animale, evoluta filogeneticamente, che egli ha ricevuto dai suoi genitori, dai suoi avi e dalle scimmie, e che egli deve solo migliorare.

    11
    Tesi n° 32
    Non c’è motivo di preoccuparsi per le anime dei bambini abortiti. Esse sono salve in quanto IL PECCATO ORIGINALE NON ESISTE.

    12
    Tesi n° 33
    Non c’è motivo di battezzare o di usare altre forme tradizionali di incorporazione di non cristiani o non credenti, e nemmeno di convertire i seguaci di altre religioni.

    13
    Tesi n° 35
    L’uomo è il Dio visibile. Vedere l’uomo è vedere Dio.

    Rispondi
  6. #lister   27 luglio 2016 at 9:51 am

    E chi sarebbe, Diego, questa bestia di “sacerdote”?!
    Quale il libro?

    Rispondi
    • #Ale   27 luglio 2016 at 1:05 pm

       #Ale
       27 luglio 2016 at 1:05 pm
      Il tuo commento è in attesa di moderazione

      Sicuramente anche per la Chiesa vaticansecondista uno così è troppo eterodosso, l’avranno sicuramente perseguito, ah no, che sbadato, l’hanno fatto “Papa” e “Santo”, anzi Santosubito! No comment!

      vedere fasciscolo “BEATO NO” da pag 10!

      http://www.chiesaviva.org/karol-wojtyla.html

      Rispondi
  7. #Ale   27 luglio 2016 at 11:42 am

    Emanuele Fiano(giudeo del PD) a L’aria d’Estate LA7: “Nessuno l’ha ancora detto ma è necessario iniziare a ragionare riguardo una sostanziale limitazione delle libertà individuali”. #versounnuovoordinemondiale

    Rispondi
    • #Ale   27 luglio 2016 at 1:05 pm

      Sicuramente anche per la Chiesa vaticansecondista uno così è troppo eterodosso, l’avranno sicuramente perseguito, ah no, che sbadato, l’hanno fatto “Papa” e “Santo”, anzi Santosubito! No comment!

      vedere fasciscolo “BEATO NO” da pag 10!

      http://www.chiesaviva.org/karol-wojtyla.html

      Rispondi
      • #Ale   27 luglio 2016 at 1:06 pm

        sia pure cancellato il commento precedente che doveva essere in risposta a Lister

        Rispondi
  8. #Diego   27 luglio 2016 at 12:11 pm

    Caro Lister, il titolo del libro è “Osoba i Czscin”, un libro in polacco, pubblicato nel 1969!
    Pensi che il 2 febbraio 1986, l’autore di quel libro, in India, ricevette in fronte da una sacerdotessa di Shiva (dio della morte e della distruzione) il segno del “tilak”, proprio dagli adoratori di Shiva. E il 5 febbraio, in occasione del medesimo viaggio, a Madras, le ceneri iniziatiche di sterco di “vacca sacra”.

    Rispondi
    • #frank10   27 luglio 2016 at 1:12 pm

      Mah, onestamente, trovo che quelle tesi sia piuttosto assurde ci siano veramente su un libro di Wojtyla: sono troppo chiaramente anticattoliche, non è lo stile modernista che nuota nell’ambiguità, non si esprime con quella chiarezza.
      Poi è Don Villa che le presenta così, ma NON sono citazioni letterali! La prima regola di un vero lavoro di critica è quella di fare una citazione LETTERALE del testo da criticare, completa dei riferimenti delle fonti precise dalle quali è stato tratto (libro, versione, pagina etc). In modo che tutti possano verificare l’esattezza delle accuse.
      Qui mi pare tutto molto vago e “interpretato”. Non ho letto il libro, in particolare in polacco, (e, allo stesso tempo sono aperto al fatto che ci possa essere qualcosa di erroneo, conoscendo il Wojtyla) ma, prima di credere a una cosa del genere, vorrei LEGGERE le citazioni letterali!
      Anche l’IMBC rimproverava a Don Villa la stessa cosa: spesso imprecisioni nel riportare i testi e mancanza di citazioni delle fonti. Senza nulla togliere alle altre cose giuste dette e fatte.
      Insomma, io ci andrei cauto.

      Rispondi
      • #Ale   27 luglio 2016 at 2:37 pm

        Sono d’accordo, mi sono limitato a postare l’unica fonte italiana contenente le tesi cui faceva riferimento il caro Diego. Quanto a Chiesa Viva, sono il primo a dire che, specie negli ultimi tempi(con Adessa responsabile), è materiale per la neurodeliri!

        Rispondi
      • #Diego   27 luglio 2016 at 9:32 pm

        Caro Frank10,
        la sua obiezione è giusta e sensata: bisognerebbe leggere il libro e bisognerebbe leggerlo in polacco.

        Comunque, sia io che lei sappiamo bene di cosa è capace Wojtyla…si trova un riassunto delle sue azioni anche su di Radiospada, in un’ottimo e lunghissimo articolo di Carlo Di Pietro:
        http://www.radiospada.org/2014/04/le-virtu-eroiche-di-karol-wojtyla-giovanni-paolo-ii/
        Quest’articolo cita il libro da me citato e sembra dare credito al fatto che contenga effettivamente ciò che dicono le tesi da me citate da altra fonte:

        ‘ Comunque, nel libro “Persona e azione” non troviamo delle “dimostrazioni”, ma solo opinabili insegnamenti sotto forma di “tesi” sui tipi e metodi della fenomenologia. Le seguenti sono alcune delle 37 “tesi”, estratte da Hermann Humpert dal libro di Wojtyla, “Persona e azione”: Tesi n° 15 – Dio non è un essere storico che collabora con l’uomo – e l’uomo non collabora con Dio, ma agisce solamente in collaborazione con altri uomini. La religione non trae la sua origine dalla rivelazione divina, ma è semplicemente frutto dell’immaginazione umana. La religione cattolica non differisce dagli altri culti. Tesi n° 16 – La Rivelazione divina è impossibile da dimostrare…. ‘

        Questo è ciò che ho trovato su quel libro (oltre a ciò che ho già scritto):

        L’ Avv. Salvatore Macca,
        Presidente emerito della Corte d’Appello di Brescia, Presidente on. Aggiunto della Corte di Cassazione, Cavaliere di Gran Croce,
        riferendosi alla proposta di beatificazione di Giovanni Paolo II, al secolo Karol Wojtyla, avanzata dal neo-Papa Joseph Ratzinger, ha espresso il suo motivato parere negativo (pubblicato alle pagine 8 e 9 di “Chiesa viva”, giugno 2005) con uno sconcertante documento, costituito da 13 “tesi”, estratte da 37 complessive, contenute in un libro dal titolo, in polacco, “Osoba i Czscin”, scritto proprio da Karol Wojtyla quando era un giovane sacerdote.

        Il prof. Manfred Erren della Germania fu il primo che scoprì il libro intitolato “Person und Tat” (= “Persona e azione”) del giovane sacerdote (1) Karol Wojtyla, nella sua traduzione tedesca di Herbert Springer, e pubblicato da “Verlag Herder”, Hermann Herderstr, 4D 7800, Freiberg in Breisgau, 1981.
        L’originale, in polacco, “Osoba i czyn” era stato pubblicato agli inizi del 1969, da D. Reidei Publishing Company Dordrecht, Olanda (2).

        (1) Nel “documento” in possesso di don Villa, sta scritto: “del giovane sacerdote Karol Wojtyla”, ma l’estensore non poteva ignorare che, nel 1969, Wojtyla era stato eletto Cardinale due anni prima; quindi, il testo del suo libro poteva risalire ai suoi primi anni di sacerdozio e pubblicato poi più tardi.
        (2) Queste informazioni si riscontrano in “Sodalitas”, n. 43 March 1989, pubblicato dal Dr. W. Baisier, a Plantinkani, 2 Anvers (Anversa), Belgio.

        Concordo pienamente con lei sul fatto che l’ideale sarebbe stato leggere quel libro ma nulla ci impedisce di pensare che da giovane Wojtyla fosse più modernista che da anziano (o che da anziano fosse più prudente) e quel libro, anche se fu pubblicato nel 1969, sembra essere stato scritto parecchi anni prima.

        Rispondi
  9. #Maria   27 luglio 2016 at 3:40 pm

    Il mio precedente contributo e’ stato cancellato.Perche’? Eppure non offensivo per nessuno.A questo punto m’interessa molto di più siate voi a leggere…….

    Rispondi
    • #Ale   27 luglio 2016 at 7:11 pm

      Il tuo “contributo” te lo puoi anche tenere!

      Rispondi
      • #lister   28 luglio 2016 at 9:35 am

        Grande Ale! 😀 😀 😀

        Rispondi
  10. #Manuel   27 luglio 2016 at 3:43 pm

    Buongiorno a tutti,

    domando scusa io sono nuovo di questo sito. Mi ritenevo un cristiano cattolico e dopo aver letto ed ascoltato molto in merito ho capito quanto mi sbagliavo e quanto lontano dalla verità io fossi. Vi ringrazio tutti per i preziosi commenti a volte molto appassionati. Purtroppo nella mia Regione, il Friuli non ho possibilità di partecipare ad una messa tridentina.
    Potreste aiutarmi ad avere qualche indicazione? la messa novus ordo può ancora essere ritenta valida secondo voi?
    Vi ringrazio e vi saluto.
    Pace a Voi in Cristo Gesù.

    Rispondi
  11. #lister   27 luglio 2016 at 4:11 pm

    Grazie, Diego ed Ale.
    Leggo e rimango esterrefatto!! Ed io che ho pianto alla sua morte ed ho fatto ore di fila per dire una preghiera davanti al feretro!…Che fesso: preghiere sprecate!

    Beh, frank, copio-incollo quanto pubblicato da Don Villa:

    Il prof. Manfred Erren della Germania ha scoperto un libro intitolato: “Person und
    Tat” (= “Persona e Azione”) del giovane sacerdote Karol Wojtyla, nella sua traduzione tedesca di Herbert Springer, e pubblicato da “Verlag Herder”, Hermann Herderstr, 4D 7800, Freiberg in
    Breisgau, 1981.
    L’originale, in polacco, “Osoba i czyn” era stato pubblicato agli inizi del 1969, da D. Reidel Publishing Company Dordrecht, Olanda. Queste informazioni si riscontrano in “Sodalitas”,
    n. 43 March 1989, pubblicato dal Dr. W. Baisier, a Plantinkaai, 2 Anvers (Anversa), Belgio.

    Mi sembra che ci siano “riferimenti delle fonti precise dalle quali è stato tratto”. C’è persino la fotocopia della pagina del foglio cattolico su cui sono evidenziate queste bestemmie.
    Né qualcuno ha mai negato l’esistenza di tale infame libercolo.

    Rispondi
    • #frank10   27 luglio 2016 at 6:58 pm

      No, lister, non ci siamo.
      Quella foto è la foto di un foglio cattolico intitolato “To Jesus through Mary” del 1991 che riporta quanto il presunto libro di Wojtyla scritto nel 1969 in polacco e tradotto in tedesco nel 1981 avrebbe detto secondo quello che afferma un tale chiamato Manfred Erren.

      Bè, scusa, ma il tutto è totalmente inattendibile!
      Anch’io posso dire che ho scoperto un inedito del cardinal Pacelli che elogia i mussulmani e propone dieci tesi a favore di Maometto… Senza mostrare foto del libro e senza che nessuno l’abbia mai visto.

      Cosa me ne faccio della fotocopia di una rivista statunitense che riferisce con parole proprie (NON LETTERALI dal libro originale con tanto di pagina di dove è scritto), quello che un’altra rivista “Regurum Dei” avrebbe pubblicato sulle parole di un tedesco che lo avrebbe letto su una traduzione tedesca di un libro in polacco che nessuno ha…???
      Abbi pazienza, non è serietà. Il libro esiste senz’altro, non è quello il problema: è quello che c’è veramente scritto. Avessero ALMENO pubblicato delle foto del libro, ancorché la versione in tedesco… (che oltretutto prova molto poco, dato che è molto possibile, come successo varie volte anche su libri di altri autori, che sia colpa del traduttore stravolgere libri originali.)
      Sia chiaro ancora una volta: pessimissimo Wojtyla, mica lo sto difendendo! Solo, non si può prendere una “prova” di questo tipo.
      Magari è tutto vero, non lo so: dico solo che avrei molto piacere di vedere i testi LETTERALI del libro. E che in una critica seria, QUELLI dovevano essere postati fra virgolette con la pagina, non riassunti schematici di chi sa chi.

      Comunque ho visto che c’è anche in italiano, si chiama: “Persona e atto”. A questo punto basterebbe andare in una biblioteca (non ho voglia di comprarlo…) e scoprire la verità.
      Dico solo che visto che questo libro è diffuso e tradotto, ribadisco la mia fondata perplessità che tesi come queste, crassamente e lapalissianamente anticattoliche possano passare come nulla fosse perfino a una Congregazione della Fede modernista. Il che è tutto dire…
      Magari dopo l’estate proverò a vedere, nel frattempo se qualcun altro vuole approfondire prima lui, ci faccia sapere.

      Rispondi
  12. #lister   28 luglio 2016 at 9:31 am

    Tutto giusto, frank.
    Il mio commento era teso a sollevare l’ottimo don Villa da accuse di inattendibilità: non sono affermazioni da lui “costruite”.

    Pur tuttavia non pare ci sia stata alcuna smentita da parte della Santa Sede…
    Silenzio-assenso?

    P.S.
    Leggo che IBS vende il libro in Italiano con testo a fronte in Polacco. Se mi saltasse il ticchio di comprarlo, sarà solo per darlo alle fiamme.

    Rispondi
  13. #AICI   28 luglio 2016 at 11:34 am

    E poi Bergo dice: “Questo santo sacerdote, che è morto proprio nel momento in cui offriva la preghiera per tutta la Chiesa, è uno; ma quanti cristiani, quanti innocenti, quanti bambini… Pensiamo alla Nigeria, per esempio. “Ma quella è l’Africa…”. ” . Son rimasto inorridito, in pratica dice: “sto prete è solo uno, nulla in confronto alle migliaia di africani islamici uccisi”. Ma tranquillo, di sto passo pure i preti saranno una moltitudine…

    Rispondi
    • #lister   28 luglio 2016 at 5:14 pm

      E lui non è andato ad officiare le Esequie per “questo santo sacerdote”, come avrebbe fatto un vero Papa: è andato a far festa a Cracovia.

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  14. #giona   28 luglio 2016 at 10:48 pm

    …forse era un sacerdote di quelli veri? ..al peperoncino con la testa dura… dava un poco fastidio…. malgrado fosse modernista…. chilosa questi eliminan volentieri certe teste dure….. ???

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  15. #Maria   29 luglio 2016 at 3:37 pm

    Ma come siete poveri di tutto…..Di quello che conta non c’è niente.Non cercate di sperimentare la vostra inventiva; il vostro repertorio di ” conoscenza “e’ assai limitato.Cristo parla ai cuori delle persone e voi siete ancora fermi a guardarvi i piedi……

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    • #Ale   29 luglio 2016 at 11:24 pm

      Qui quella povera di tutto, cara mia, sei tu che non possiedi proprio la Fede Cattolica, non fai verosimilmente parte della Chiesa e ti ostini a vivere nell’errore. Hai fatto di te stessa il tuo dio, sei idolatra e stolta e ancora pretendi di dare lezioni al mondo? Di ogni assurdità che esce dalla tua bocca ti verrà chiesto stretto conto. Taci per il bene tuo e anche nostro! Sono ormai intollerabili la tua sfrontatezza e la tua insana caparbietà! E visto che una moderazione c’è, comincia ad infastidirmi l’inutile tolleranza che usano nei tuoi confronti!

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      • #jeannedarc   29 luglio 2016 at 11:44 pm

        la censura non cessa, non temete 🙂

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      • #lister   30 luglio 2016 at 6:24 pm

        “Inutile tolleranza” ma soprattutto pericolosa, Ale.
        Costei, vestendo gli abiti di una santona e scrivendo (male) parole melense e buoniste, rischia di infondere il suo Credo eretico nella mente di un qualche lettore sprovveduto. Al pari di ciò che fa il Perito chimico in scala più grande.
        Direbbe Cronin: “E le stelle (di RS) stanno a guardare”…

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