Benedetto XVI: possibile e necessaria la critica a pronunciamenti papali senza copertura nella Scrittura e nel Credo

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Riprendiamo con interesse documentale una citazione di Ratzinger riproposta da “Il Timone“. Le parole pronuniciate la dicono lunga sull’idea di “magistero” che si vuole presentare. [RS]

«Si dovrebbe evitare soprattutto l’impressione che il papa (o l’ufficio in genere) possa solo raccogliere ed esprimere di volta in volta la media statistica della fede viva, per cui non sia possibile una decisione contraria a questi valori statistici medi (i quali sono poi anche problematici nella loro constatabilità).

La fede si norma sui dati oggettivi della Scrittura e del dogma, che in tempi oscuri possono anche spaventosamente scomparire dalla coscienza della (statisticamente) maggior parte della cristianità, senza perdere peraltro in nulla il loro carattere impegnante e vincolante.

In questo caso la parola del papa può e deve senz’altro porsi contro la statistica e contro la potenza di un’opinione, che pretende fortemente di essere la sola valida; e ciò dovrà avvenire con tanta più decisione quanto più chiara sarà (come nel caso ipotizzato) la testimonianza della tradizione.

Al contrario, sarà possibile e necessaria una critica a pronunciamenti papali, nella misura in cui manca a essi la copertura nella Scrittura e nel Credo, nella fede della Chiesa universale.

Dove non esiste né l’unanimità  della Chiesa universale né una chiara testimonianza delle fonti, là non è possibile una decisione impegnante e vincolante; se essa avvenisse formalmente, le mancherebbero le condizioni indispensabili e si dovrebbe perciò sollevare il problema circa la sua legittimità».

Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, Fede, ragione, verità e amore, p. 400 (Lindau 2009)

8 Commenti a "Benedetto XVI: possibile e necessaria la critica a pronunciamenti papali senza copertura nella Scrittura e nel Credo"

  1. #bbruno   19 agosto 2016 at 9:23 pm

    Ed è per questo che ai pronunciamenti di questi ‘papi’, padri e figli del vatcano II, “mancanti della copertura nella Scrittura e nel Credo, nella fede della Chiesa universale” va necessariamente la critica per la quale, chi li formula, si squalifica automaticamente come vero ed autentico papa della Chiesa di Dio. Et vestris ipsis verbis…

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    • #Ale   19 agosto 2016 at 10:25 pm

      Queste due sole una sola cosa le vedrei bene fare nella vita: le controfigure di Stanlio(b16) e Ollio(f1)!

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      • #Ale   19 agosto 2016 at 10:33 pm

        Ecco i due mentre si godono i tentativi di chi li vuole far passare per papi cattolici, nonostante le evidenti eresie e idiozie che propinano da ormai mezzo secolo insieme ai loro compagni di merende e predecessori nell’imbroglio!

        https://www.youtube.com/watch?v=liKnNP2ODj8

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  2. #bbruno   21 agosto 2016 at 8:42 am

    ci può dire qualcuno il nome del luogo che fa da sfondo all’abbraccio tra i due PAGLIACCI? Non mi pare certamente Tor Bella Monica o Scampia…

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  3. #Maria   27 agosto 2016 at 3:35 pm

    Signor Isidoro
    qualche giorno, fa sono stata ripresa ( senza colpa ) da lei o chi per lei, per le ” provocazioni che avrei rivolto ai commentatori”.
    A lei o a chi per lei,interessa forse,che i suddetti “signori ” facciano il loro lavoro senza esserne disturbati nella libertà concessagli. Ma lei signor Isidoro se ne rende conto di tutto questo? Lei ha la che ben minima percezione di cosa viene permesso di dire a questi ” signori,o ragazzi, o bambini ancora in fase di crescita” ? In altre circostanze, dal ” dire al fare”,il passo potrebbe essere breve….Prendiamo esempio dal mondo,cosa può succedere a persone influenzabili.
    I due ” PAGLIACCI “,ai quali il signore sopra si riferisce, sono due persone; due esseri umani,amati dal nostro Signore,alla stessa maniera che ama lei signor Isidoro,o me,o l’ultimo di questo mondo,o il ” primo “,che potrebbe tanto infastidirci….
    E’ un vedere, e un sentire completamente diverso,che non si addice per niente a una persona cristiana e ancor di più cattolica.Creda a me,signor Isidoro,e’ tutto molto più semplice di come lo si potrebbe vedere…..

    Ho scritto a voi, non perché venga reso pubblico. Grazie!

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    • #Exsurge Domine   27 agosto 2016 at 5:50 pm

      Il bel tacer, non fu mai scritto! Forse è il caso che nessuno aggiunga altro! Buona serata!

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    • #lister   28 agosto 2016 at 10:26 am

      Qualcuno, che lei non conosce a fondo, rivolto ai buonisti ipocriti, ebbe a dire:
      “Progenie di vipere, come potete parlar cose buone, essendo malvagi? poiché la bocca parla di ciò che soprabbonda nel cuore.” (M. 12 -34)
      Lo stesso epiteto, per gli stessi motivi, può essere rivolto a quei due:
      “progenie di vipere” !!
      Se bbruno li definisce “pagliacci” li ha trattati molto meglio di come li avrebbe trattati Gesù.
      Altro che “amare”!!

      …E fa pure la parte dell’offesa nei confronti di Isidoro!!

      E’ vero, Maria, è proprio “molto più semplice di come lo si potrebbe vedere”:
      basta che zittisca e che si tolga dalle b@@@e!!

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  4. #Maria   27 agosto 2016 at 3:43 pm

    Grazie! Due libertà….contrastanti.

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