I terroristi islamici sono l’ultima speranza dell’Occidente. Proprio così

 

Sura 2:193 - Combatteteli finché l’Islam non regni sovrano. Sura 9:93 - Se un musulmano non si unisce alla guerra, Allah lo ucciderà. Sura 9:123 - I musulmani devono far guerra agli infedeli che vivono intorno a loro.
Sura 2:193 – Combatteteli finché l’Islam non regni sovrano. Sura 9:93 – Se un musulmano non si unisce alla guerra, Allah lo ucciderà. Sura 9:123 – I musulmani devono far guerra agli infedeli che vivono intorno a loro.

 

di Agostino Nobile

 

Nel 1999 durante la Seconda Assemblea Speciale per l’Europa del sinodo dei Vescovi, S.E. Mons. Giuseppe Germano Bernardini Arcivescovo di Izmir in Turchia – che ho conosciuto e incontrato più volte onorandomi della sua cordiale amicizia – ha messo in evidenza la convinzione di tanti autorevoli personaggi musulmani: “Grazie alle vostre leggi democratiche vi invaderemo; grazie alle nostre leggi religiose vi domineremo”. Il Cardinale Angelo Pio Oddi, diplomatico e profondo conoscitore del Medio Oriente, riferì un commento di un noto capo di Stato islamico: “Voi ci avete fermato a Lepanto nel 1571 e a Vienna nel 1683. Noi invaderemo l’Europa, senza colpo ferire, grazie alla vostra democrazia”.

Dal 632, anno della morte del Profeta, ad oggi i musulmani hanno attaccato l’Occidente,  massacrando, umiliando e cacciando i cristiani dalla penisola araba e dal nord Africa. Per documentarsi consiglio la cronologia sul sito http://www.internetsv.info/Islam3.html Come si può constatare nella cronologia le vittime non sono i musulmani bensì i  cristiani, secoli dopo secoli. Per diffondere l’odio anti cristiano gli imam puntano il dito contro l’Occidente aggressivo che causa morte in terra islamica. In realtà sono i governi massoni  anglosassoni, alleati con le monarchie della penisola araba e la Turchia a portare distruzione nei paesi musulmani, ovvero, i nemici giurati del cristianesimo. Se nel cristianesimo è permessa la guerra per legittima difesa e non permette la guerra di aggressione, nell’Islam, come nella “religione” laicista, le guerre espansionistiche sono lecite. Nella religione maomettana è addirittura il dovere di tutti i buoni musulmani. La jihad non è un’invenzione dei terroristi, è una delle colonne portanti dell’Islam. Negarlo significa negare la realtà, le guerre espansionistiche di Maometto e i testi sacri musulmani.

Sura 8:12 – Instillerò il terrore nel cuore dei non credenti, colpite sopra il loro collo e tagliate loro la punta di tutte le dita. Sura 5:33 – Essi devono essere uccisi o crocefissi e le loro mani ed i loro piedi tagliati dalla parte opposta.  Sura 9:95 – I musulmani devono “arrestarli, assediarli e preparare imboscate in ogni dove”. Sura 4:90 – I musulmani devono anche “circondarli e metterli a morte ovunque li troviate, uccideteli ogni dove li troviate, cercate i nemici dell’Islam senza sosta”. Sura 2:193 – Combatteteli finché l’Islam non regni sovrano.  Sura 9:93 – Se un musulmano non si unisce alla guerra, Allah lo ucciderà. Sura 9:123 – I musulmani devono far guerra agli infedeli che vivono intorno a loro. Sura 48:29 – I musulmani devono essere “brutali con gli infedeli”.
Sura 6:152 – Un musulmano può uccidere ogni persona che desidera se è per “giusta causa”.

Nel Corano ci sono 123 versi che incitano a combattere ed uccidere per la causa islamica, e dato che è stato scritto direttamente da Allah, “dettato dall’Arcangelo Gabriele”, non può essere interpretato come la Bibbia, ma accolto letteralmente. Fatti, questi, confermati dalla storia. Qualcuno dirà che anche nell’A.T. sono presenti alcuni passi che incitano alla violenza. Ma se questi passi sono stati spazzati via dai Profeti, nei Vangeli non troviamo una sola parola che possa far pensare alla violenza. Al contrario, Maometto stesso ha schiavizzato e decapitato centinaia di esseri umani.

I cristiani presenti nel Medio Oriente e nell’Africa settentrionale all’inizio del secolo scorso erano circa il 25% della popolazione, oggi sono meno del 3%. La causa principale di questa metodica  erosione è dovuta essenzialmente alla legge del dhimmi, la condizione di inferiorità civile, che in molti paesi impedisce ai cristiani di accedere alle cariche pubbliche, nonché la condizione d’inferiorità religiosa. A questo si aggiunge che, sempre secondo la sharia, un cristiano non può sposare una donna musulmana se non si converte all’Islam e i suoi figli, in caso di matrimonio, devono essere educati nell’islamismo. Le guerre attuali in Siria e Iraq (gli unici paesi della penisola araba dove i cristiani erano rispettati) stanno dando il colpo di grazia alla presenza cristiana, decisione pianificata e finanziata dai paesi arabi con l’assenso e l’appoggio militare dei governi filo massoni occidentali.

Il regime della dhimma vige in quasi tutti i paesi musulmani, in una certa forma anche in quelli che sulla Carta adottano costituzioni occidentali. I cristiani non hanno diritto a costruire nuove chiese e tanto meno a restaurare quelle esistenti. Se viene dato il permesso di edificare una nuova chiesa, dev’essere più modesta di tutti gli edifici religiosi dei dintorni, mentre le chiese antiche di grandi proporzioni sono trasformate in moschee. Nella penisola araba (non in Arabia Saudita, dove le chiese non esistono per legge) ho potuto constatare che affiancate, se non attaccate, alle pochissime chiese presenti, vengono edificate moschee. Nelle ore della santa Messa dai minareti diffondono immancabilmente i canti registrati di muezzin che raggiungono gli 85/95 decibel, così assordanti da rendere difficile, se non impossibile, l’ascolto del sacerdote.

Sottovalutando o ignorando queste scelleratezze, Bergoglio continua con la politica dell’accoglienza e del dialogo, osteggiando chiunque chieda di limitare l’immigrazione di centinaia di migliaia di musulmani. L’atteggiamento remissivo della Chiesa post conciliare non ha fatto altro che accelerare l’azzeramento della popolazione cristiana in terra musulmana e, complici i governi filo massoni occidentali, l’invasione dei fedeli di Allah in Occidente. Nonostante l’evidenza storica, la persecuzione musulmana contro i cristiani e il terrorismo dilagante, l’attuale capo della Chiesa afferma: «Quando io parlo di guerra, parlo di guerra sul serio, non di guerra di religione, no. C’è guerra di interessi, c’è guerra per i soldi, c’è guerra per le risorse della natura, c’è guerra per il dominio dei popoli: questa è la guerra. Qualcuno può pensare: ‘Sta parlando di guerra di religione’. No. Tutte le religioni vogliamo la pace. La guerra, la vogliono gli altri. Capito?».

A parte l’insostenibile teoria che vuole tutte le religioni portatrici di pace, pare evidente che per Bergoglio gli Stati Uniti d’America e i produttori di armi di sterminio esistono da oltre 1400 anni. Fatto sta che questa ed altre affermazioni simili danneggiano ulteriormente la vita, l’immagine e la coscienza dell’Occidente. Le responsabilità dei governi filo massoni e delle monarchie arabe vengono addossate ai cristiani che vengono eliminati in ogni angolo del pianeta, mentre gli islamisti hanno un’ulteriore conferma che alimenta l’odio mortale. Si diranno, se lo dice anche il papa che ci bombardano per interessi economici, abbiamo tutte le ragioni del mondo di massacrare e umiliare gli occidentali.

Perché il titolo paradossale di questo articolo? Il terrorismo che mostra la faccia di quell’Islam che combatte l’Occidente fin dal suo avvento è riuscito ad aprire gli occhi a molti che prima dormivano sonni tranquilli. Quando agli inizi degli anni ’90 dicevo che l’Islam è una ideologia pericolosa mi definivano “il crociato”. Da qualche anno mi chiedono informazioni e pareri. Se i cosiddetti moderati dovessero far tacere le armi dei fanatici ci conquisteranno, come affermano i dotti musulmani, democraticamente, politicamente, con i voti. Non esiste pericolo più grande di un Islam che si presenta col volto umano, moderato e democratico. Una volta infiltrati nella politica la dissimulazione si protrarrà fino a quando si trasformerà in dittatura. Tutti i paesi musulmani sono a rischio sharia, l’ultimo esempio l’abbiamo nella Turchia di Erdogan che, dopo novant’anni di costituzione laica, sta ritornando all’Islam radicale. Questa religione-ideologia deve essere considerata incompatibile con la democrazia, e invece viene sostenuta anche dalla chiesa bergogliana.

Nel secolo scorso il comunismo e il nazismo avevano in comune il programma che avrebbe dovuto cancellare una volta per tutte il cristianesimo. Non ci sono riusciti, ma con il laicismo e l’islamismo la storia si ripete, con un nuovo e inaspettato  complice, almeno spero, involontario, il capo della Chiesa cattolica. La più grande promozione e legittimazione in mondo visione alla dissimulazione islamica è stata realizzata dai preti bergogliani. Dopo il barbaro sgozzamento di padre Jacques Hamel, in Francia e in Italia hanno aperto le porte delle chiese alla preghiera dei musulmani “moderati”. Teologicamente, un sacrilegio. Umanamente, un suicidio. Nelle terre islamiche ammazzano e umiliano i cristiani, in Europa accolgono i grandi dissimulatori nelle nostre chiese, gli stessi che stanno scavando lentamente e “senza colpo ferire” la tomba del cristianesimo e dell’Occidente. Cosa pensate che diranno questi imam moderati ai fratelli radicali che come sport preferito fanno la caccia al cristiano, non è il vero Islam? Scordatevelo. Cosa rispondono i “moderati” quando chiedi spiegazioni sugli omicidi di Maometto e i 125 versetti che incitano all’odio e all’uccisione dei non musulmani? Diranno, molto pacatamente, guardandoti dall’alto verso il basso, che è falso. E se chiedi loro perché nel Corano Gesù Cristo è considerato inferiore a Maometto, ti faranno un sorriso di sufficienza.

Durante uno dei miei soggiorni in terra islamica ho mostrato le pagine dei versetti che inneggiano la jihad ad un professore di una scuola coranica, il quale mi ha risposto, coerentemente col Corano, che certe cose si risolvono solo con la violenza. Se lo chiedi ad un imam che vive in occidente ti dirà che il Corano è stato tradotto male e che può essere letto solo in arabo. Per i musulmani la dissimulazione è un metodo largamente usato quando è utile per l’Islam, e non solo. La taqiyya, che significa “per proteggersi (dai non musulmani)” permette la dissimulazione anche nel mangiare carne di maiale e rinnegare la fede islamica al solo fine di ingannare l’infedele, per farsi accogliere come  un fratello. Un cavallo di Troia. Non è un caso se la maggior parte dei giovani terroristi che hanno colpito l’occidente sono stati visti nelle discoteche a bere alcol, nei luoghi riservati ai gay e a fumare marijuana.

Dovrebbero bastare questi pochi dati per capire che i musulmani “moderati”considerano i cristiani un popolo di imbecilli che credono a tutto quello che gli raccontano, anche davanti alle evidenze più macroscopiche. Da come si comportano certi intellettuali, i mezzi di comunicazione e la china presa dalle alte sfere vaticane, sembra che abbiano proprio ragione.

 

 

9 Commenti a "I terroristi islamici sono l’ultima speranza dell’Occidente. Proprio così"

  1. #Giacomo   1 agosto 2016 at 12:33 pm

    È un gran caos…. non so cosa altro dire, se non che la “Chiesa” che accoglie questa gente ormai non è più quella cattolica, spero solo che l’attuale gerarchia e tutti i suoi complici paghino presto per questo tradimento.

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  2. #bbruno   1 agosto 2016 at 2:11 pm

    e questo CANE DI PASTORE che siede in Vaticano, ha la faccia di sostenere che in tutte le religioni ci sono i fondamentalisti, come dire che le religioni per se s tesse portano tutte la pace, da ‘ costituzione’ loro, nonostante i deviati loro fodamentalisti o guerrafondai. Ma la sua DEFICIENZA MENTALE deve eseere SOMMA se vuol farci passare tutti per beoti, incapaci di leggere e di capire e di vedere le differenze, per esempio che nel Vangelo, testo fondamentale per i Cristiani, in nessun luogo è comandato di “uccidere”, “tagliare la gola” o “crocifiggere” i non credenti in Cristo, come è comandato nel libro fondamentale dei Mussulmani- il CORANO – nei confronti di chi non si piega ad allah e al suo profeta, il cosiddetto Maometto.. Cane di Pastore, la vuoi smettere di prenderci per i fondelli? Togliti di mezzo, INFAME, e lasciaci in pace!

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    • #paolo   8 agosto 2016 at 7:45 pm

      e il tuo sarebbe un commento?
      è solo uno sfogo di un….
      ciao
      una preghiera
      paolo

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      • #bbruno   12 agosto 2016 at 8:38 am

        è solo lo sfogo di uno che non ne può più di queste cagnate ‘pontificie’…La smetta di dire scemenze somme con la pretesa al rispetto, solo perché siede nel luogo del “Beatissimo Pietro,” lordandolo senza fine…

        Delle sue preghiere non so che farmene…

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      • #bbruno   12 agosto 2016 at 11:35 pm

        “Nel luogo santo medesimo, nel quale è stata stabilita la Sede del beatissimo Pietro e la sedia della Verità per la luce del mondo, essi hanno innalzato il trono della loro abominevole empietà “( Leone XIII)

        A quest BESTIA – ora, la sesta – che siede sul trono, empio e abominevole, innalzato dagli “astuti nemici” della Chiesa, io dovrei mostrami rispettoso???.

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  3. #cucu'svegliaa!!   1 agosto 2016 at 6:13 pm

    Mi viene in mente questa scena che un bravo fumettista tradurrebbe in vignetta: in San Pietro , tra mille cadaveri, il Papa in ginocchio con alle spalle un BRAVO musssssulmano che lo sgozza e lui che dice:L’ISLAM E’ UNA RELIGIONE DI PA…..

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  4. #bbruno   1 agosto 2016 at 8:33 pm

    No, non speriamo affatto nella “complicità involontaria” del “capo della Chiesa cattolica” nell’ opera di annientamento del cristianesimo. La sua complicità è assolutamente volontaria, lucida e spietata nella sua ostinazione, e del tutto coerente con lo stato di servo della massoneria in colui che la esercita, e tanto più efficace, in questa impresa di demolizione, quanto più camuffata sotto le apparenze – insostenibili – di Capo della Chiesa cattolica di chi la conduce, e quindi tanto più sicura del risultato quanto più grande la cecità del gregge cui è essa operazione è rivolta.

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  5. #bbruno   1 agosto 2016 at 10:55 pm

    a quando il CanPastore nostrano con la SHASHIA??? Deve esser stupendo!

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  6. #Domenico   13 agosto 2016 at 9:30 pm

    Il dado è tratto, l’umanità al bivio paventata da Giovanni Paolo ll ha imboccato dietro indicazione di papa Bergoglio, la strada senza uscita che porta dritto all’inferno

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