[SPECIALE MADRE TERESA] Otto imbarazzanti citazioni della futura ‘santa’

 

1397662514954_1982___Madre_Teresa_di_Calcutta

 

Un florilegio di citazioni di Madre Teresa di Calcutta, tratti da siti turbo-ecumenisti che vedono – non a torto – nella religiosa albanese una corposa fonte d’ispirazione. Leggere e riflettere sulla futura “canonizzazione”. [RS]

 

“If in coming face to face with God we accept Him in our lives, then we are converting. We become a better Hindu, a better Muslim, a better Catholic, a better whatever we are, and then by being better we come closer and closer to Him…What God is in your mind you must accept.” (Se, faccia a faccia con Dio, Lo accettiamo nelle nostre vite, ecco che ci stiamo convertendo. Diventiamo così un indù migliore, un musulmano migliore, un cattolico migliore, diventiamo migliori qualunque cosa siamo, e ci avviciniamo a Lui sempre più… dobbiamo accettare ciò che Dio è nella nostra mente.)

“All is God — Buddhists, Hindus, Christians, etc., all have access to the same God.” (Tutto è Dio: buddisti, induisti, cristiani… tutti abbiamo accesso allo stesso Dio.)

“I love all religions. … If people become better Hindus, better Muslims, better Buddhists by our acts of love, then there is something else growing there.” (Amo tutte le religioni… se le persone diventano indù migliori, musulmani migliori, buddisti migliori tramite i nostri gesti d’amore, allora stiamo facendo crescere qualcosa d’altro.)

[dissero di lei con riguardo all’accudimento di un sacerdote induista]  “She nursed him with her own hands and helped him to die reconciled with his own gods.” (Lo curò personalmente, e l’aiutò a morire riconciliato coi suoi dèi.)

[Il suo biografo Naveen Chawla le chiese una volta:] “Do you convert?” She replied, “Of course I convert. I convert you to be a better Hindu or a better Muslim or a better Protestant. Once you’ve found God, it’s up to you to decide how to worship him.” (Lei converte? Ma certo. Ti aiuto a convertirti e ad essere un migliore indù, un migliore musulmano o un migliore protestante. Una volta che trovi Dio, sei libero di decidere come adorarLo.)

Nei vangeli Gesù invita in molti modi i suoi discepoli all’Amore fraterno, dando esempio vivente di come amare. Gesù parla spesso di un Padre comune e dice che tutti siamo fratelli. Del resto, se riconosciamo la nostra origine in Dio Padre, per forza dobbiamo riconoscere che siamo tutti fratelli, e non soltanto quelli della stessa fede, ma anche i nostri nemici: “se amate quelli che vi amano che merito ne avete, anche i pagani fanno lo stesso”.

Ciò che noi stiamo cercando di fare attraverso il nostro lavoro, con il nostro servizio tra i poveri, è di avvicinarci di più a Dio. Arrivato a faccia a faccia con Dio, se tu lo accogli nella tua vita, allora tu ti converti: tu diventi un indù migliore, un musulmano migliore, un cattolico migliore, un uomo migliore, chiunque tu sia; e una volta diventato migliore, tu sei sempre più vicino a Dio. Lasciarlo entrare completamente nella nostra vita: ecco la conversione. Su quale strada lo incontreremo? Per un cattolico, nel cattolicesimo; per altri nel buddhismo, per altri ancora nell’induismo, secondo la propria coscienza.

Non abbiamo mai cercato di convertire al cristianesimo i nostri assistiti. L’essenziale è che trovino Dio, attraverso la loro religione, qualunque essa sia. Quel che ci salva è la fede in Dio. Importa meno da quale punto di vista si arrivi a Lui.

Fonti: qui e qui 

 

20 Commenti a "[SPECIALE MADRE TERESA] Otto imbarazzanti citazioni della futura ‘santa’"

  1. #bbruno   1 settembre 2016 at 10:26 am

    appunto, citazioni in linea con la dottrina della NeoChiesa, la Chiesa Rovesciata…

    • #lister   1 settembre 2016 at 6:33 pm

      Esatto, bbruno, una chiesa rovesciata.
      Era nel novembre del 1931 che, scrivendo da un ospedale del Bengala, la Madre della Carità diceva.
      “I order them [gente arrivata lì, per lei, da Belvarave] to bring in the children for whom the doctors can do nothing more. I have some marvellous medicine for them. They promise, and keep the promise. I AM HAPPY THAT I CAN GIVE THEM THIS RELIGIOUS MEDICINE: THE HOLY BAPTISM, BLESSED ETERNITY” (The Mother of Charity, Don Lush Gjergji, pag. 97)

      Poi è arrivato il Conciliabolo e i “papi” hanno detto che tutte le religioni sono uguali: la piccola “matita di Dio”, che teologa non era, si è adeguata pur rimanendo una Santa in Terra.

      “I am only a poor woman who prays. In praying, the Lord has filled my heart with love, and so I have been able to love the poor with God’s love” (ibidem, pag. 233).

  2. #Umberto   1 settembre 2016 at 11:28 am

    condivido con bbruno, purtroppo, lo scenario in cui queste citazioni vengono rese note… sono parte integrante dei messaggi della chiesa rovesciata… occorre pregare sempre più!

  3. #dopu   1 settembre 2016 at 12:34 pm

    Scusate il dubbio sistemico ma avete avuto modo di verificare la veridicità delle frasi? Le fonti, di parte, due siti non che non a caso parlano di ecumenismo, riportano solo uno stralcio di quanto detto. Per caso esistono documenti ufficiali o quantomeno stralci più ampi e documentati di queste frasi?

    • #bbruno   1 settembre 2016 at 4:05 pm

      verificare cosa , l’umidità dell’ acqua???

  4. #Verità valore assoluto   1 settembre 2016 at 1:48 pm

    Nessuno vuol mettere al rogo Madre Teresa di Calcutta, anche fosse nel solo suo ricordo.
    Si meditano, doverosamente e cristianamente, alcune espressioni riferite ala santa.
    Ognuno le raffronti col santo Vangelo e, dal santo Vangelo, tragga lo spunto per perfezionare la propria personale conversione a Cristo, morto per noi sulla croce!

    Io penso all’obbligo che ha il cristiano di diffondere il Santo Vangelo e convertire a Cristo per la salvezza delle anime.

    Ave Maria

  5. #Fransi   1 settembre 2016 at 2:05 pm

    Comprendo bene la critica portata da questi articoli, sono sani ed accettabili in un discorso più ampio, ma non si può portare sullo stesso piano di evangelizzare solo ed esclusivamente ecumenismo e modernismo da parte di Madre Teresa di Calcutta. Non si può dire che non ha Testimoniato con le opere e per forza si deve pesare solo la sua parola.
    Diciamo che guardando la sua opera, le sue parole (se accusabili), sono in secondo piano, ovviamente secondo la mia opinione fallabile quanto si vuole.

  6. #bbruno   1 settembre 2016 at 3:45 pm

    Ma chi si è presa la responsabilità di canonizzare simili personaggi responsabili di simili mostruosità dottrinali, come lo dobbiamo vedere?

    Ci sono schiere di belle anime pie devote della Tradizione che se la cavano dicendo che finché il papa non definisce le sue eresie in forma solenne, ex cathedra , il papa resta papa e papa lo si deve riconoscere. Ma qui abbiamo un atto che impegna la responsabilità magisteriale solenne del papa…(cfr articolo qui su RS di Carlo di Pietro ‘Sull’infallibilità nella canonizzazione’ ) , quindi un papa che dichiari dottrina da seguire o esente da errore quanto è radicalmemnte in contrasto con la fede cattolica, resta, anzi, è mai stato papa???
    (PS-Caro prof. De Mattei, nessun sedvacantista dice che la sede è vacante quando il papa, essendo infallibile, “ fa qualcosa di cattivo”: il sedevacantista dice che il papa non può “insegnare l’errore” – diverso dal ‘fare’ qualcosa di ‘cattivo’- e quando insegna l’ errore, direttamente o indirettamente, si dimostra non-papa, quindi una sede, se non vi siede un papa, è vacante di papa,.punto. Non siamo sempliciotti, e lei facendoci passare per tali, facendoci dire quello che le fa comodo per il suo giudizio, lei si squalifica. cfr Messainlatino, 16 Aprile 2014, nell’intervista sul tema rilasciata a Catholic Family News, e ivi riportata)

  7. #Augusto Pozuelos   1 settembre 2016 at 8:28 pm

    Eretica … Una santa dal NOM

  8. #Nicòla   1 settembre 2016 at 10:01 pm

    Magari passate la domanda ai vostri amici preti. Giuro che non è una provocazione, ma semplice curiosità. Leggo che madre Teresa, proponeva il battesimo ai moribondi. E se lo rifiutavano, li aiutava a morire in pace secondo le pratiche della loro religione. Avete detto che questo modo di fare è una presa in giro (lo sembra pure a me). E’ un comportamento sbagliato (diciamo che vi do ragione). La domanda è, voi che fareste? Davanti ad un moribondo, due volte disgraziato, per la vita che ha fatto e per aver rifiutato il battesimo, che fareste? Lo isolereste, per non far diffondere il cattivo esempio?

    • #Diego   2 settembre 2016 at 1:22 am

      Si resta con il moribondo e SI CONTINUA AD INSISTERE PER BATTEZZARLO (dandogli anche le necessarie spiegazioni); se proprio non vuole, si resta con lui e gli si da supporto umano: per nessun motivo è concesso commettere un atto di idolatria, sia per lo scandalo sia perché è un peccato gravissimo nei confronti di Dio, che ha i Suoi diritti e ha il diritto di esigerli SEMPRE, in ogni singolo istante!
      A noi non è concesso insultare il Creatore per favorire una creatura!
      Se l’ammalato avesse chiesto di essere soppresso che avremmo dovuto fare?
      Praticargli una bella eutanasia per non farlo morire doppiamente sfortunato? Senza battesimo e fra le sofferenze?
      Ci sono comportamenti che non è mai lecito commettere, per nessun motivo!
      Quindi, nel caso sopracitato: massima vicinanza umana e massimo conforto per il moribondo, senza fare ciò che ci è PROIBITO fare!

  9. #Diego   2 settembre 2016 at 1:42 am

    Le frasi citate sono oscene, assolutamente eretiche: ciò che bisognerebbe cercare di capire (ma probabilmente lo si saprà solo il Giorno del Giudizio) è quanto ne sia responsabile Madre Teresa…spero per lei che fossero tutte soltanto delle eresie materiali, dovute all’ignoranza, a sua volta dovuta al conciliabolo e ai biancovestiti da Roncalli in poi!
    Nessuno toglie valore alle sue opere di carità e al suo anti-abortismo…purtroppo per lei dovrà forse spiegare a moltissimi bambini perché li ha lasciati morire senza Battesimo a causa della sua distorta (anche se forse incolpevole o non del tutto colpevole) visione della Fede.

    Cito un pezzo di un articolo del Prof. Luciano Pranzetti:
    ” Non è fuori luogo rammentare, al proposito – non si stanchi il lettore di seguirci – come un’altra figura “santa subito”, cioè Madre Teresa da Calcutta sìasi mossa su questa lunghezza d’onda perché, dichiarando di non aver mai battezzato un bimbo morente, ne spiegava il motivo col dire che
    “Ciò che tutti noi stiamo facendo con il nostro lavoro (non: missione), al servizio della gente, è avvicinarsi a Dio. E’ così che va inteso il termine conversione: la gente pensa che la conversione sia un cambiamento repentino. Non è così. Se, stando a contatto con Dio, lo accettiamo nella nostra vita, allora ci stiamo convertendo. Diventiamo indù migliori, musulmani migliori, cattolici migliori o qualunque cosa siamo e, dunque, essendo migliori, ci avviciniamo a Dio” (Madre Teresa, La gioia di amare, ed. Mondadori 2009 – 8 dicembre).
    Avremmo voluto chiedere alla santa a quale Dio si riferiva. Da come si esprime è chiaro che la divinità a lei presente è un minestrone ideologico, un deismo di impronta gnostica che niente ha a che fare con la divina essenza trinitaria del Dio rivelato. E quale sarà stato il destino di quei bimbi privati del battesimo? “

    • #Catholicus   3 settembre 2016 at 4:16 pm

      caro Diego, quello che tu dici e riporti mi fa venire il desiderio di riferire quanto faceva un mio prozio, missionario in Cina, in zona musulmana: battezzava di nascosto i neonati in pericolo di vita, sapendo che i loro genitori non glie lo avrebbero permesso. Inoltre convertì un intero paese dal Protestantesimo al Cattolicesimo, ricevendone grandi elogi e ringraziamenti. Oggi uno così Bergoglio lo additerebbe al pubblico ludibrio, come un fanatico integralista. Che razza di Chiesa hanno edificato i papi vaticansecondisti, che razza di canonizzazioni. Alla larga da loro e dalle loro opere, caro Diego. LJC

      • #Diego   3 settembre 2016 at 7:11 pm

        Caro Catholicus, per quel che riguarda il tuo prozio, che ho avuto l’onore di conoscere dal tuo splendido libro su di Lui, io ho la certezza assoluta che si sia salvato e che ora si stia godendo la giusta ed eterna ricompensa in Paradiso: la Sua fede era incrollabile, assolutamente a prova di bomba…un vero benefattore, devotissimo all’ Immacolata e che non ha mai accettato compromessi sulle questioni di Fede e di morale!

  10. #Paolo   2 settembre 2016 at 4:49 pm

    Sia lodato Gesù Cristo.

    Alcuni anni fa un tale, accusò pesantemente madre Teresa, perchè ella osava metteva dei bigliettini addosso ai moribondi o meglio alle persone appena decedute, con scritta una raccomandazione/preghiera a s. Pietro per farli entrare in paradiso, una raccomandazione, intesa come preghiera. Era una supplica a colui che ha le chiavi del Paradiso, affinchè invocasse la Misericordia di Dio e per via straordinaria, ciò potesse accadere, e questo proprio perchè non erano battezzati. Quindi il problema se lo poneva, ma non faceva forzature, infatti il Battesimo lo riceve chi lo desidera e non chi lo rifiuta, chi crederà battezzatelo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, è stato il comando di N.S. Gesù Cristo. E’ corretto pregare, anche per i non cristiani magari, poco prima di morire, potrebbero chiedere il battesimo, anche di sola intenzione e convertirsi, invocare il nome di Gesù e chiedere perdono, seppur all’ultimo secondo e questo solo Dio lo se accade.
    Ora queste frasi, sono da verificare, è da verificare anche il contesto, certamente deve essere sempre e solo annunciato il Signore Gesù Cristo e affermare senza mezzi termini che solo Egli salva, così come insegna il Magistero, le Sacre Scritture e la Tradizione.
    Se per caso si è adeguata ai detti – sballati – del CVII e lo ha fatto con semplicità e fidandosi dei vertici, avrà delle responsabilità pure, ma i colpevoli sono coloro che hanno insegnato queste assurdità e falsità.

    Viva Maria

    • #lister   3 settembre 2016 at 10:44 am

      “… ma i colpevoli sono coloro che hanno insegnato queste assurdità e falsità.”
      Perfettamente d’accordo, Paolo.

      • #Ale   3 settembre 2016 at 4:21 pm

        Caro Lister, la sua appassionata difesa di madre Teresa, per tutto il bene da lei praticato, è toccante ma condivisibile solo in parte. D’accordo poniamo pure che la cara madre sia stata ammessa immediatamente al Paradiso per quel tanto amore che, a detta di Nostro Signore, lava una miriade di peccati ma, mi si dica, vista la sua, poniamo pure incolpevole, ignoranza, è davvero opportuno, per non dire prudente, proporla quale esempio di sicura santità, posto che la Santatità è anzitutto tale in virtù della professione eroica di Fede Cattolica? Io, con tutto il bene e l’umana ammirazione che posso avere per la docile e umile madre, rispondo senza alcun dubbio di NO!

  11. Pingback: FRASECITAS DE LA NUEVA “SANTA” – AMOR DE LA VERDAD

  12. #Gustavo   6 settembre 2016 at 8:44 am

    Quando gli indù volevano far chiudere la prima casa di carità di Madre Teresa – vi era una folla pronta ad entrare e linciare le suorine che assisteva gli ultimi ed i dannati della terra – il comandante della polizia chiamato ad intervenire entrò per verificare cosa si facesse lì dentro. L’accusa degli indù era quella per la quale, con la scusa della carità, Madre Teresa imponesse il battesimo e la conversione ai suoi assistiti. Il comandante di polizia, verificato, uscì ed intimò alla folla di allontanarsi urlando ad essa: “quando vedrò le vostre moglie e le vostre sorelle fare quel che fanno qui dentro queste suore cattoliche, allora vi darò l’autorizzazione a cacciarle via!!!”. Quel comandante aveva capito tutto perché non era un fariseo, un ipocrita. Aveva guardato al cuore e non alle parole. Quanti farisei ci sono tra certi cattolici?!

    • #Ale   6 settembre 2016 at 11:31 am

      Ma lo si vuol capire o no che essere Santi significa essere proposti alla Chiesa Militante come fulgido esempio da seguire per ottenere con CERTEZZA l’Eterna Salute?! La dolce suorina di Calcutta potrà anche essere andata direttamente in Paradiso, avendo magari professato solo incolpevolmente una fede diversa da quella Cattolica, tuttavia, appurate le ambiguità(anche solo una ambiguità rende inattuabile, o quanto meno altamente inopportuna, una canonizzazione) insite nella sua personalissima professione di fede, quanto può essere vantaggioso aderirvi in tempi come questi nei quali l’errore viene già sparso a piene mani da coloro che, almeno apparentemente, dovrebbero custodire e trasmettere il Sacro Deposito di quella Fede senza la quale è IMPOSSIBILE piacere a Dio? Non stiamo parlando di un album di figurine di santini ma di luminose figure proposte INFALLIBILMENETE dalla Chiesa ai fedeli come modello al fine di salvarsi l’anima! La Carità si compiace della Verità non degli umani apprezzamenti(magari di qualche non meglio precisato funzionario di polizia, per qualche non meglio precisato motivo e in una non meglio precisata occasione)!