Chi se ne importa di Putin

putin

di Gabriele Colosimo

Avete letto bene: chi se ne importa di Putin.

Non sono impazzito all’improvviso, è che leggere articoli di sedicenti vaticanisti (uno vero lo abbiamo intervistato proprio questa settimana…) in cui veniamo dipinti come “putiniani”, proprio non va giù.

Come se non avessimo sufficientemente ribadito le condanne ecclesiastiche riguardo gli scismatici ed eretici foziani, comunemente detti ortodossi, pur non avendo nulla di tale.

Come se i nostri collaboratori fossero completamente in balìa di un non specificato culto della persona di staliniana memoria verso Vladimir Putin.

Come se avessimo mai lasciato intendere che il nostro modello di Stato possa essere quello di Russia Unita (il partito di Putin, ndr).

Trovo sulla bacheca Facebook di Massimo Introvigne un link in cui si parla di presunte persecuzioni putiniane verso i cristiani. L’articolo tratta di alcuni arresti di appartenenti alla setta pentecostale, degli eretici protestanti simili ai carismatici, dunque parlare di persecuzione è temerario, parlare di cristiani, poi, è fantascienza.

Queste piccole sette altri non sono che i missi dominici dell’impero del male, inviati per sovvertire e omologare la società russa alla latrina mortifera-LGBT che è diventata il cosidetto Occidente. Ben vengano queste “persecuzioni”, se aiutano a salvaguardare le anime e l’ordine morale che ancora esiste in Russia. E protestino pure i saltimbanchi dell’atlantismo.

Appare strano il fatto che sulla stessa bacheca non si leggano articoli contro Planned Parenthood, oppure sul recente scandalo Wikileaks che vede coinvolta la Clinton come fautrice di politiche anticattoliche (QUI e QUI).

Nulla di tutto ciò. Esce invece oggi un articolo a firma Tornielli-Galeazzi, ormai tristemente noti ai più per essere i “giustificatori” d’ufficio di qualunque errore diffuso dal pampero, su di noi e sul nostro mondo. Sull’opposizione a Bergoglio, per capirsi. Vengono citati alcuni amici, come Alessandro Gnocchi e Maria Guarini, e altri un po’ più distanti e tutti hanno come denominatore comune una “ostilità” verso il papa.

Lorsignori sanno che non siamo noi ad opporci a Bergoglio, ma che è lui ad opporsi ad oltre 200 (duecento!) papi?

Lo sanno questi scribacchini che la Tradizione bimillenaria della Chiesa non cambia perché dobbiamo fare “aperture pastorali” verso le “periferie esistenziali”?

E che dire della statua del Porcus Saxoniae (Martin Lutero, ndr) in Vaticano? O papa Leone X ha sbagliato tutto o Bergoglio diffonde eresie e riceve eretici come se fossero fratelli in Cristo.  Delle due una sola. E sappiamo bene quale.

In quest’epoca di enorme confusione (dal Vangelo: “Quando il Figlio dell’uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla terra?”) è importante rimanere saldi nella Verità, lo scrivo agli amici e vorrei gridarlo ai perplessi. Non ci si può perdere in sofismi secondari rispetto al fine primario, che è sempre e solo la salvezza delle anime.

Per questo ribadisco: chi se ne importa di Putin.

17 Commenti a "Chi se ne importa di Putin"

  1. #Diego   16 ottobre 2016 at 8:23 pm

    “Lorsignori sanno che non siamo noi ad opporci a Bergoglio, ma che è lui ad opporsi ad oltre 200 (duecento!) papi?”

    “Lo sanno, questi scribacchini, che la Tradizione bimillenaria della Chiesa non cambia perché dobbiamo fare “aperture pastorali” verso le “periferie esistenziali”?”

    Nella loro papolatria e nella loro ignoranza del vero cattolicesimo potrebbero anche non saperlo…ma anche se lo sapessero non credo che cambierebbero atteggiamento!
    Non preoccupiamoci molto di quei calunniatori, che hanno dimostrato quanto sono “intellettualmente onesti” anche cercando di ridurre in modo spudorato il numero dei cattolici che non si piegano alle eterodossie ed eresie bergogliane: si sono “dimenticati” di citare TANTI siti italiani e TUTTI i siti stranieri, senza contare che ci sono molte realtà antibergogliane che loro non hanno citato, ad esempio l’IMBC.
    Il loro “conteggio” dei cattolici antibergogliani (ma si dovrebbe dire dei cattolici, visto che un cattolico NON può credere alla fr****ce di Bergoglio) è stato disonesto tanto quanto lo sarebbe il valutare il numero dei bergogliani considerando tali soltanto coloro che vanno ai suoi Angelus.

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  2. #Alessio   16 ottobre 2016 at 8:35 pm

    Pur non avendo alcun culto della sua persona, a me di Putin invece importa, visto che nello scenario mondiale è di certo tra i migliori ed ha la forza per potersi opporre all’infamissimo Occidente liberal-massonico.
    Resto in attesa che ci venga fornito il nome di un altro politico attuale con le stesse caratteristiche.

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    • #Isidoro   16 ottobre 2016 at 8:43 pm

      E’ un peccato che tu non abbia afferrato il senso dell’articolo… prova a rileggere 🙂

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      • #Alessio   16 ottobre 2016 at 9:07 pm

        Sì che ho afferrato il senso, ma i ciarlatani bergogliosi ed il resto della marmaglia mercenaria filoliberale non hanno bisogno di troppi commenti, si commentano da soli.

        Il pericolo di un “chi se ne importa di Putin” è che, come abbiamo già visto, alcuni cattolici prendano eccessive distanze da quello che è in effetti (per ora) il più valido avversario della cricca mondialista per via del fatto che sia ortodosso.
        In casi come questi la ricerca dell’ottimo ipotetico può far sfuggire il buono reale, e di buono ne abbiamo oggi così poco.

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        • #Isidoro   16 ottobre 2016 at 9:27 pm

          Impara a distinguere cose buone da cose cattive, non fossilizzarti sulle persone 🙂 Un saluto

        • #Alessio   17 ottobre 2016 at 1:30 am

          Un saluto anche a te, Isidoro!

  3. #Paoloribalko   16 ottobre 2016 at 8:52 pm

    Forza Russia !! Forza Katéchon !

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  4. #carlo   16 ottobre 2016 at 9:34 pm

    Massimo Introvigne un ###### , un ###### stipendiato ##### ### , se non sta allineato ,specialmente oggi . perde parecchi stipendi , a iniziare da quello della comunita europea sulle religioni .Doverbbe espellerlo da Allenaza cattolica invece lo hanno fatto dirigente . ….

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    • #Isidoro   16 ottobre 2016 at 9:42 pm

      Ho censurato: il commento è passibile di querela, oltre ad essere un po’ temerario 🙂
      Se vuole rimetterlo lo faccia tenendo conto di questo

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  5. #bbruno   16 ottobre 2016 at 9:37 pm

    bravo, Gabriele, chi se ne importati di Putin – e fino a un certo punto, perché in politica, se non in religione, certe scelte bisogna pur farle ( e figurarsi poi delle Killary e premi Pace collegati, seppure anneriti… qui il rifiuto è assoluto ) – ma soprattutto chi se ne importa di Bergoglio papa e suoi collegati… Se poi il Porcus Saxoniae è finito in Vaticano, si vede che chi ce lo ha portato ha molto da condividere con quell’ essere immondo: si vorrà in lui rispecchiare!

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    • #Isidoro   16 ottobre 2016 at 9:44 pm

      Chiaramente il titolo è provocatorio, parli con un siriano di sangue, figurati se non apprezzo alcune politiche esterne e interne del presidente russo. Però ricordiamo le priorità e ricordiamo che non stiamo con Putin, stiamo, eventualmente, con le sue buone politiche 🙂

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    • #lister   17 ottobre 2016 at 10:40 am

      Vero!
      Chisseneimporta di Putin “politico” (anche se ci interessa -eccome!- per quanto di buono sta facendo per la Siria). E’ abnorme, peraltro, l’accostamento “cattolico tradizionalista” = “amante di Putin” ventilato dal fogliaccio filousraele…
      Ci interessa, piuttosto, il Putin “religioso”. Le Leggi di uno Stato non possono esulare dalle Leggi di Dio e Putin non lo dimentica permettendo alla Chiesa di mantenere un ruolo centrale nella società: magari fosse così negli Stati d’Occidente!

      Tra l’altro, Putij sta facendo costruire una statua alta 25 metri, dedicata a S. Vladimiro (Santo sia per i Cattolici, sia per gli Ortodossi), colui che cristianizzò la Russia 1000 anni fa.
      C’è qualche altro statista in giro per il mondo, che faccia qualcosa di simile? Ah, sì: il Perito chimico ha fatto mettere una statua del Porcus Saxoniae in Vaticano…

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      • #bbruno   17 ottobre 2016 at 5:21 pm

        a ognuno , lister, il suo Vladimir. Agli ortodossi scismatici ed eretici, San Vladimir, il padre della loro fede cristiana, a noi il nostro Vladimir, Luxuria, simbolo del nostro cristianesimo IMPUTRIDITO.

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        • #Alessio   17 ottobre 2016 at 9:48 pm

          Triste ma vero, purtroppo.
          Non sapevo il fatto della statua del Porcus in Vaticano… mi aspetto tra non molto anche quella dell’altro infame di Voltaire, in nome di un riavvicinamento al cosiddetto “illuminismo” ecc.

        • #lister   18 ottobre 2016 at 4:26 pm

          Mammamia, che accostamento, bbruno…!
          A proposito del secondo, il depravato, ho letto che ha fatto battezzare quel povero innocente frutto di un mercimonio contratto tra il suo mezzano ed una una locatrice di utero…
          Una non-chiesa imputridita, appunto!

        • #lister   18 ottobre 2016 at 7:03 pm

          No, perdonate: ho confuso il Vladimiro col Niki…
          Vabbeh, sempre di…luxuria si tratta. 😀 😀

        • #Alessio   19 ottobre 2016 at 12:41 am

          Pensa che bella coppia sarebbero stati, Lister! Te li vedi, andare in giro per il “Chiacchieramento” tenendosi a braccetto? L’ONU avrebbe dato loro il Nobel per la pace.

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