Il Presidente del Perù ha appena consacrato ufficialmente il Paese al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria

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Il Presidente in carica del Perù, il 21 ottobre 2016, ha pubblicamente conscrato la sua Patria al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria, proponendosi ufficialmente di fare ogni cosa possibile per avvicinare il popolo e la Repubblica del Perù a Dio e ai suoi Comandamenti, chiedendo perdono per tutte le volte che fosse accaduto diversamente. Qui le 12 Promesse del Sacro Cuore e la Grande Promessa del Cuore Immacolato di Maria.

Di seguito il video e il testo spagnolo (ma facilmente comprensibile) della consacrazione.

“Yo, Pedro Pablo Kuczynski, Presidente de la República del Perú, con la autoridad que se me ha otorgado, hago un acto de consagración de mi persona, mi familia, aquí presente mi esposa, y la República del Perú al amor y protección de Dios Todopoderoso a través de la intercesión del Sagrado Corazón de Jesús y del Inmaculado Corazón de María.

Pongo en sus manos amorosas mi gobierno con todos sus trabajadores y ciudadanos que están bajo mi responsabilidad. Ofrezco a Dios Todopoderoso mis pensamientos y decisiones como Presidente para que los utilice para el bien de nuestro país y siempre estar consciente de los Diez Mandamientos al gobernarlo. Le pido a Dios que, a través de la intercesión del Sagrado Corazón de Jesús y del Inmaculado Corazón de María, escuche y acepte mi acto de consagración y cubra a nuestro país con su especial protección.

Al hacer esta plegaria le pido a Dios perdón por todas las transgresiones que haya cometido en el pasado, todas las que se hayan hecho en el pasado de la República y por todas aquellas decisiones que se hayan tomado estando en contra de sus mandamientos y le pido su ayuda para cambiar todo lo que nos separa de Él.

Yo, Pedro Pablo Kuczynski, como Presidente de la República del Perú, declaro este juramento solemne ante Dios y los ciudadanos de nuestro país hoy 21 de octubre de 2016”.

28 Commenti a "Il Presidente del Perù ha appena consacrato ufficialmente il Paese al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria"

  1. #Guglielmo   23 ottobre 2016 at 3:22 pm

    Che gran notizia! Grazie

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  2. #cucu' svegliaaa!!!   23 ottobre 2016 at 3:27 pm

    Commovente …sarebbe troppo bello anche nella nostra Patria…

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  3. ##Gemma   23 ottobre 2016 at 4:19 pm

    I peruviani hanno ricevuto una grande Grazia da N.S.G.C. per questo presidente cattolico. Chiediamo anche noi che N.S.G.C. abbia misericordia di noi e ci conceda una guida cattolica, ma servono tanta preghiera, affidamento, offerte, sacrifici, processioni, novene,digiuni.

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  4. #Lucius   23 ottobre 2016 at 5:46 pm

    Scusate la metafora,ma il Presidente del Perù’ ha segnato un primo goal all’avversario .Che Dio lo benedica con la sua Patria.Speriamo che il suo esempio sia seguito da altri capi di Stato.Cristo regni!

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  5. #Antonio Sepe   23 ottobre 2016 at 5:55 pm

    Ora aspettiamo che la stessa cosa faccia il cattolico (?) Mattarella per l’Italia.

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  6. #F.Tribolati   23 ottobre 2016 at 6:40 pm

    http://www.reginamundi.info/consacrazionemaria/ViaSicura.asp

    La consacrazione dell’Italia alla Madonna è avvenuta a Catania il 13 settembre 1959, a coronamento del XVI Congresso eucaristico nazionale. A destra dell’altare, sormontato da una grande croce illuminata, spiccava la bianca statua della Madonna di Fatima. La formula di consacrazione recitava: «Signore Gesù Cristo, che nell’Ostia santa sei presente… accogli l’atto ufficiale di consacrazione… alla tua augustissima Madre, e per essa a te e alla Trinità Santissima, della nostra amata Patria».
    Partendo da san Luigi Maria di Montfort (+1716), che inserisce la consacrazione mariana in un contesto marcatamente cristocentrico e battesimale, vogliamo rileggere in chiave cristologica quanto a marzo scorso abbiamo letto in chiave mariana, per esplicitare così che la vita cristiana è tale se è vita mariana.

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    • #bbruno   23 ottobre 2016 at 10:00 pm

      è avvenuta da parte di chi? Non mi risulta, se vogliamo stare sullo stesso piano, che il Presidente Gronchi abbia fatta una consacrazione di questo tipo…. E poi il ’59! Che rapporto c’è tra il 59 con questi tempi del trionfo marrano/massonico?… Dall’ OPORTET ILLUM REGNARE, siamo passati da un pezzo al più sfacciato OPORTETE ILLUM NEGARI ! In nome dell’ apertura ecumenica e multireligiosa, e soprattutto della libera opzione di coscienza!! Comunque, aspettiamo una parola del Bergoglione….Di compiacimento??? Il silenzo sarebbe già una dissociazione…

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  7. #bbruno   23 ottobre 2016 at 6:51 pm

    benedetto Perù! Ma che che ne dirà il beato nostro papa Bergoglione, l’ecumenico abbracciatore di ogni religione???????

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  8. #salvatore   23 ottobre 2016 at 6:57 pm

    Il Presidente degli Italiani (io mi sento di appartenere al Regno delle Due Sicilie!) non potrebbe MAI fare altrettanto,perchè è un cattomassoncello! VIVA GESU’ VIVA MARIA!

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  9. #Alessio   23 ottobre 2016 at 7:45 pm

    Stupendo, e certamente anche totalmente ignorato dalla stampa internazionale.
    Che dire… speriamo che questo meraviglioso esempio si diffonda.

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  10. #salvatore   23 ottobre 2016 at 8:36 pm

    Speriamo soltanto che i vaticanosecondisti ed i bergogliani non lo vengano a sapere….visto quello che già fecero (i primi),dopo il Concilio,con molti Stati Cattolici,quando ”pretesero” attraverso i Legati Apostolici,la cancellazione dalle loro Costituzioni dell’affermazione della Religione Cattolica ,come Religione di stato! Già,proprio così!!!

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  11. #Julio Loredo de Izcue   23 ottobre 2016 at 10:31 pm

    Come peruviano sono fiero e contento di questa consacrazione. Spero, però, che il presidente sia coerente, ritirando i vari disegni di legge ora in corso nel Parlamento per la legalizzazione delle unioni omosessuali, l’educazione al gender nelle scuole e via dicendo.

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    • #Alessio   24 ottobre 2016 at 2:14 am

      Se lo farà, sarà un grande esempio per il mondo o per lo meno, il mondo che vorrà e potrà vederlo.
      Se no, sarà un controsenso che farà dubitare molto della sua serietà.

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  12. #Cangiano Giulio   23 ottobre 2016 at 11:40 pm

    Chiedo delle Messa in cui anche altri stati seguendo l’ esempio del Perù, posso offrire poco ma lo farei di cuore

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  13. #Bombadillo   24 ottobre 2016 at 10:58 am

    Carissimi,
    la questione non è così semplice.
    Il Presidente del Perù è stato un grande, ma ha potuto fare ciò che ha fatto in quanto coerente con la sua Costituzione. Da noi, invece, anche se domani venisse eletto un Presidente realmente cattolico -il che, ovviamente, è un’impossibilità: tanto in considerazione del numero esiguo dei “cattolici effettivi” e della relativa totale mancanza di rappresentanza politica, quanto per via del veto che porrebbero gli USA (com’è noto, infatti, ogni nostro Presidente dev’essere USA approved)-, non potrebbe fare altrettanto, a meno di non voler essere “incriminato” per attentato alla Costituzione. La nostra Costituzione infatti esprime il principio di laicità, mentre quella peruviana, come risulta dal relativo preambolo, è stata resa dal congresso democratico, INVOCANDO DIO ONNIPOTENTE, e obbedendo al mandato del popolo. Da notare, però, che Dio viene messo prima del popolo. Quindi, siamo dinanzi ad una Costituzione che rivendica quasi un’ascendenza divina. Mentre la nostra è una Costituzione che proviene dal basso: art. 1, co.2, La sovranità appartiene al popolo…
    Quindi, lo ribadisco, il Presidente del Perù è stato un grande, ma ha sfruttato una possibilità insita nella sua Costituzione, tanto è vero che, prima di specificare “attraverso l’intercessione del Sacro Cuore di Gesù e dell’Immacolato Cuore della Madonna”, pone la repubblica del Perù sotto l’amorevole protezione proprio di quel Dio Onnipotente invocato dai loro padri costituenti.
    Sarebbe interessante capire, piuttosto, come mai nel 1993, e quindi in pieno modernismo, sia stato possibile ottenere, in Perù, un simile preambolo di una Costituzione.
    Il commentatore peruviano potrebbe illuminarci sul punto?
    Tom

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    • #giuseppina   24 ottobre 2016 at 1:39 pm

      perche ‘se vogliamo essere salvati da molte disgrazie non la si fa anche in italia’ e saremmo tutti sotto la protezione del creatore e di sua madre.

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    • #bbruno   24 ottobre 2016 at 1:55 pm

      Ottima precisazione, Tom, che ricade tutta a nostra vergogna, di noi cattolici italiani che già al momento della formulazione della nostra carta costuzionale, ben 70 anni fa, seppure formalmente ancora in stato di autentica ‘cattolicità’, avemmo come rapprentanti nostri uomini che per primi vollero escluso il nome di Dio dalla testata della italica costituzione, in nome della sacralità LAICA…E i cattolici italiani credevano di essere rappesentati dal più forte partito nel paese, e votandolo, di potere fare argine contro la barbarie dell’ateo comunismo, senza accorgersi che alla testa del loro partito c’era quel bel campione che, da sant’uomo com’ era fatto credere, volle appunto escluder Dio dalle nostre faccende politiche. L’ Infame Traditore! e per questo tanto gradito alla NuovaChiesa, che vorrebbe portarlo agli onori degli altari, dei ‘suoi’ altar (da messe nere…) , per stabilire in lui il modello della santità nella apostasia e nel tradimento….

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    • #Alessio   25 ottobre 2016 at 1:53 pm

      Tutto molto chiaro, Tom. Una sola domanda, visto che non sapevo che dovessimo avere dei politici “USA approved” : se parlando in teoria in Italia vincesse FN, diventasse presidente Roberto Fiore e ce ne fregassimo totalmente dell’approvazione d’oltreoceano, cosa succederebbe? Che il “NY times” parlerebbe male di noi?
      Grazie, ciao!

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  14. #Francesco   25 ottobre 2016 at 10:45 am

    Caro Tom, che il presidente o chi per lui faccia o non faccia la consacrazione è irrilevante, non è la politica che la deve fare, anche se un simile atto da parte del Presidente del Perù è solo che lodevole e tanto insegnerebbe a chi di dovere, ma la Madonna chiede la “Consacrazione” hai suoi “Figli prediletti”, i quali sono i vescovi ed in primis il Papa, cosa che fecero per ben due volte i vescovi del Portogallo prima della seconda guerra mondiale, ed è più che evidente l’intenzione da parte dell’autorità ecclesiastica “teverina” di non farla, non gli passa neanche per l’anticamera della testa, non vogliono mettere a rischio l’unione con i “nuovi amici”, dimenticando che alla fine il Cuore Immacolato di Maria trionferà, con le buone, che non vogliono, oppure con le cattive, che subiranno.

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    • #Francesco   25 ottobre 2016 at 10:50 am

      Dimenticavo, ho fatto una piccola ricerca per vedere se la stampa pro-ecclesiastica abbia almeno accennato alla notizia, come si dice “silenzio da tomba”, e d’altra parte non ci poteva aspettare diversamente.

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  15. #Steven   25 ottobre 2016 at 2:40 pm

    Che meraviglia!

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  16. #Bombadillo   25 ottobre 2016 at 6:08 pm

    Caro Francesco,
    tu hai ragione, perché l’apostasia delle autorità ecclesiastiche, a partire da Oltretevere, è più grave di quella delle autorità civili. Anche la gravità della seconda, tuttavia, non va dimenticata o sottovalutata, perché rappresenta la negazione della regalità sociale di N.S. Gesù Cristo.
    Viva Cristo Re!
    Tom

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  17. #Bombadillo   26 ottobre 2016 at 3:13 pm

    Caro Alessio,
    sono cose che capitano quando perdi la guerra: un tempo ti facevano proprio schiavo, in senso letterale; quindi il potere di veto sul Capo di Stato mi pare il minimo.
    Del resto, credevo di scrivere una cosa risaputa. Se pensiamo che il primo eletto e stato Einaudi, nonostante in Assemblea fosse stato puntualmente disatteso. Eppure era quello di maggiore “fede atlantica”, e quello venne eletto. Potremo avere un Presidente non “USA approved” solo SE e quando usciremo dalla Nato.
    Tom

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    • #Alessio   26 ottobre 2016 at 7:41 pm

      Caro Tom,

      no, non lo sapevo per niente! La teoria è chiara, quel che mi sfugge è però la pratica : se per pura utopia avessimo un presidente non gradito agli USA e gli dicessimo un bel chissenefrega, quali sarebbero le loro contromisure?
      Perchè per come la vedo io metterebbero il broncio ma tutto finirebbe lì.

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  18. #Bombadillo   27 ottobre 2016 at 3:43 am

    …Alessio, come rispondere a una domanda impossibile?
    Il punto, infatti, non è cosa farebbero SE (cioè non ti invaderebbero, se è questo che intendi), ma è che hanno gli strumenti economici, politici, finanziari, militari, di intelligence, etc. -o, almeno, fin qui gli hanno avuti-, per far sì che il SE non si realizzi. La politica italiana lo sa perfettamente, e un candidato Presidente non “USA approved” non lo esprime neppure.
    Pensa a Napolitano, l’unico ex PCI divenuto Presidente, l’unico del PCI che, già negli anni ’70, faceva conferenze negli USA: quando ai comunisti non davano neppure il visto per entrare, altro che conferenze. Stai certo che se non avesse avuto una svolta “atlantica”, appunto sin dagli anni ’70, Presidente non ci diventava.
    Pensa alla fine che hanno fatto fare a Craxi, quando è caduto il muro, come punizione per Sigonella.
    Ciò non significa, beninteso, che la corruzione non ci fosse, ma che Tangentopoli può anche essere letta come la punizione americana, non appena è stato possibile per il venir meno del “pericolo rosso”, ad una classe politica infedele, che ormai era al potere da tanto tempo che ormai si credeva davvero di poter comandare lei, di poter mordere la mano che li aveva nutriti, di poter fare una politica estera autonoma, nel proprio interesse nazionale.
    In un certo senso, pensa anche alla fine che hanno fatto fare a Berlusconi (non che non ci abbia messo del suo, che non se la sia andata a cercare), ma rimane il fatto che lui è quello che aveva fregato Occhetto, quando la vittoria sembrava scontata. Occhetto che proprio Napolitano aveva portato in viaggio negli USA, per essere consacrato nuovo leader massimo italiano, e che ivi si era dichiarato più atlantico degli stessi americani.
    Se nel ’99 ci fosse stato il Berlusca, invece di D’Alema, non lo so mica se avrebbe bombardato Belgrado. Credo di no. In fondo per questi ex PCI è stato più semplice, sono passati dalla sudditanza ad una super-potenza estera, alla sudditanza ad un’altra, uguale e contraria.
    Tom

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  19. #lister   27 ottobre 2016 at 5:21 pm

    Caro Tom, non “USA approved” (o, perlomeno, non solo) ma” Masonry approved”

    “Tra i presidenti della Repubblica italiana, sono stati massoni Luigi Einaudi, Giuseppe Saragat, Francesco Cossiga, Carlo Azeglio Ciampi. E, naturalmente, è massone Giorgio Napolitano. Ma anche Giovanni Leone e Sandro Pertini, pur non formalmente iniziati, furono eletti grazie al supporto di determinati ambienti massonici italiani, Leone, ed extra-italiani, Pertini.”

    Così afferma il Gran Maestro Gioele Magaldi che elenca anche qualche altro nome “illustre”:
    Mario Draghi, Giorgio Napolitano, Angela Merkel, Jens Weidmann, Wolfgang Schaüble, Jean-Claude Trichet, Mark Rutte, Peter Sutherland, Anders Fogh Rasmussen, Michael Fuchs, Olli Rehn, Jens Stoltenberg, Lloyd Blankfein, Christian Noyer, Henry Kravis, Christine Lagarde, Frans Timmermans, Peter Mandelson, Jonathan Hill, Juergen Fitschen, Ewald Nowotny, Jyrki Katainen, José Angel Gurria….
    E, nel frattempo,
    “Spunta il nome di Sergio Mattarella tra quelli dei frequentatori delle iniziative pubbliche del circolo “Scontrino”, il centro culturale che negli anni ’80 rappresentava un vero e proprio tempio massonico.”
    Così scrive “Il Giornale.it” del 29/07/2015.
    Renzi?
    “vorrebbe tanto essere incluso – come membro alla pari – in quei salotti buoni dell’aristocrazia massonica reazionaria che attualmente sta ridisegnando in senso oligarchico la politica e la società europea. Il problema è che la sua domanda di affiliazione non è stata ancora accolta.”
    Parole del Magaldi.

    Parafrasando il famoso proverbio:
    “Non si muove foglia che la massoneria non voglia.” e Humphrey Bogart direbbe:
    “E’ il NWO, bellezza! Il NWO e tu non ci puoi fare niente, niente!”

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  20. #Alessio   27 ottobre 2016 at 9:31 pm

    A Tom e Lister

    Riguardo alla nefasta influenza massonica, nulla da dire.
    Ma qualora quello che era il Popolo Italiano rinsavisse ed eleggesse un Governo non allineato, non credo proprio che gli USA riuscirebbero ad abbatterlo. Tutti i loro mezzi funzionano solo fintanto che non si scontrano con una vera volontà di resistere.
    A prescindere da qualsiasi ovvia considerazione morale sul soggetto, Fidel Castro è al suo posto da quasi sessant’anni e di presidenti USA ne ha visti parecchi andare sottoterra.
    Il mostro è molto più brutto che non forte, e se non ci si lascia impressionare si sgonfuia parecchio.

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  21. #Bombadillo   28 ottobre 2016 at 12:50 pm

    …scusami, Alessio, ma proprio il tuo esempio ti dovrebbe far comprendere che le cose non stanno come dici tu, nel senso che ti poni un problema che non esiste, e non ti poni quello che invece esiste, e che rende insensato porsi, come fai tu, il problema di cosa succederebbe dopo, quando si tratta di un dopo impossibile.
    Tu porti l’esempio di Cuba. Ebbene Cuba aveva un regime filo-americano, Batista era un loro uomo, e, per cambiarlo, i Castro hanno dovuto fare la RIVOLUZIONE ARMATA. Dopo di che, non è neanche esatto dire che non ci sono state ritorsioni USA…a limite dovremmo dire che ci sono state ritorsioni superabili, o, comunque, in concreto superate dai Castro, che infatti sono ancora al potere.
    Quindi, come vedi, il vero problema non è cosa ti fanno dopo, a livello di ritorsione, ma che ti rendono molto difficile che ci sia un dopo, e quindi il bisogno di una ritorsione.
    Abbiamo capito che, per stare al tuo esempio, SE domani Fiore fosse eletto Presidente della Repubblica, gli USA non ci invaderebbero (anche se non credo che si limiterebbero a “fare il broncio”, come dici tu).
    Ma il punto, su cui mi permetto di insistere per l’ultima volta, è che tanto domani Fiore -e, come lui, chiunque non sia di provata “fede atlantica”: tradotto, chiunque sia per uscire dalla NATO- non ci diventa Presidente della Repubblica.
    Certo, SE Fiore diventasse Presidente, o, comunque, SE l’Italia uscisse dalla NATO, il giorno dopo non sbarcherebbero i marines, ma è come dire che SE mio nonno avesse 7 palle sarebbe un flipper!
    Qui non riusciamo neppure a uscire dalla UEM, nonostante la scia di morte e di devastazione che l’euro ha causato al nostro Paese, figuriamoci dalla NATO.
    Tom

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