Lorenzin e “lobby dei vaccini” versus famiglie: niente obiezione di coscienza

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Il tema dei vaccini è controverso e come sito cattolico abbiamo a cuore la verità, non una “tesi”. Offriamo ai nostri lettori questo contributo, che sottolinea le pesantissime criticità emerse nelle procedure di vaccinazione degli ultimi 15-20 anni. Esso non riflette, necessariamente, le posizioni di tutti i collaboratori di Radio Spada. [RS]

 

di G.Z.

 

Più andiamo avanti e più ci rendiamo conto che il presunto “stato liberale”, incarnato nelle democrazie occidentali, è nella sua essenza più autentica un vero e proprio “stato etico”, ossia il Leviatano hobbesiano che surrettiziamente assorbe al suo vertice i diritti dei privati cittadini per asservirli al “bene universale”, agli interessi della società, spossessando così ogni persona del fondamentale diritto all’autodeterminazione. Nonostante appaiano così diversi, se non addirittura antitetici, in realtà democrazia e dittatura si equivalgono, l’unica differenza è che lo “stato liberale” si presenta con le sembianze melliflue del libertarismo e dell’uguaglianza: il proverbiale lupo travestito d’agnello.

Per esempio, non possiamo non notare la massiccia campagna che Governo e mass-media stanno lanciando in questi ultimi mesi contro tutti coloro che sconsigliano le vaccinazioni, o semplicemente si permettono di sollevare dei “ragionevoli dubbi” in merito alla loro reale efficacia e ancor più alla effettiva innocuità. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un’autentica campagna di disinformazione e antinformazione attraverso la diffusione di un vero e proprio terrorismo di epidemie da morbillo, meningite ecc. Parallelamente si è proceduto a screditare tutte le scoperte scientifiche “non ufficiali” (come quelle condotte dai dottori Roberto Gava ed Eugenio Serravalle) comprovate da dati verificabili anche con esami di laboratorio, che sconfessano l’opinione della comunità scientifica internazionale, strumento principe della propaganda massonica.

Ma ciò che più addolora, anche se non stupisce, è il disprezzo che l’autorità civile nella persona della ministra Elisabetta Lorenzin mostra verso tutte le migliaia di famiglie segnate da un lutto o un danno, reale e non immaginario, causato dalle vaccinazioni obbligatorie e non. I casi sono numerosi, alcuni di mia diretta conoscenza, ma quello dei figli di Giorgio Tremante è forse il più conosciuto. Due bambini, Marco e Andrea Tremante, sono morti in seguito alle vaccinazioni pediatriche obbligatorie, il terzo, Alberto, è stato reso gravemente cerebroleso dagli stessi. Tanto è stata dimostrata in maniera inconfutabile la diretta relazione tra questi danni gravissimi e i vaccini che la cittadinanza di Verona nel 2011 ha intitolato ai due fratellini un giardino pubblico.

Ciò nonostante l’attuale ministra della salute vuole eliminare l’obiezione di coscienza sulla vaccinazione affermando di volere intraprendere misure disciplinari, fino alla radiazione dall’ordine, contro tutti quei medici che osassero sconsigliarla. Tuttavia l’oggettiva imprevedibilità degli effetti collaterali e l’insufficiente informazione riguardo agli elementi chimici che compongono i preparati vaccinali, mostra l’oscurità che avvolge l’industria e il mercato dei vaccini il cui potere economico poggia interamente sulla diffusione e la somministrazione capillare e ripetuta dei vaccini alla popolazione. La ministra poi accusa una generale disinformazione fra la gente comune, cioè fra le persone che pensano con la propria testa, eppure è proprio nel Senato della Repubblica che è stata vietata la proiezione del film-documentario “Vaxxed” perché definito “antiscientifico” e “allarmista”. Dunque dov’è la buona fede? Dov’è la volontà di conoscere? Dov’è l’autentico desiderio di fare del bene ai cittadini?

In realtà quello che si vuole instaurare è un regime dittatoriale in cui, a detta di Lorenzin, “i bambini non vaccinati dovrebbero essere segnalati alla Asl” per intraprendere provvedimenti giudiziali a carico dei genitori, forse fino alla sottrazione dei loro stessi figli. Uno scenario questo che prelude all’instaurazione di un regime apocalittico-persecutorio in cui ai genitori è negata la libertà di decidere, in coscienza, il bene per i propri figli, in cui ad un medico che dovrebbe sempre operare “in scienza e coscienza” è vietato l’esercizio libero della propria professione, costretto ad agire anche contro l’evidenza di dati scientifici verificati e verificabili e, quindi, contro la propria coscienza.

Ma visto che la ministra non vede l’ora di istituire uno stato etico opprimente e totalitario che pretende sottrarre il compito più elementare di un genitore, cioè la cura della salute dei propri figli, dovremmo chiederle: come mai lei che dice di avere a cuore la salute dei bambini, non lotta per sottrarre ad una mamma la libertà di uccidere il figlio che porta nel grembo? Come mai non può sopportare che un genitore non voglia vaccinare il proprio figlio e poi tollera che una madre possa sopprimerlo prima della nascita? Che senso ha propugnare un ipocrita “fertility day” quando la principale causa del calo delle nascite in Italia è la pratica dell’aborto liberalizzato da quel medesimo Stato che ora vorrebbe imporre la vaccinazione coatta?

In sintesi: un genitore può essere libero di uccidere il proprio figlio se non lo vuole, se è malato, o per qualsiasi altra dannata ragione, ma non può essere libero di vaccinare o meno il proprio figlio.

Ovviamente non ci aspettiamo delle risposte, né tantomeno delle risposte sensate perché dinanzi all’ideologia si arresta la ragione e la ragionevolezza. La Lorenzin, infatti, si fa semplice eco degli interessi miliardari delle lobby dei vaccini le quali, come studi autorevoli hanno dimostrato, si sono prefissate lo scopo di procedere ad una progressiva sterilizzazione delle popolazioni terzomondiste.

Ma pur nel male non si riesce ad evitare una certa dose di ridicolo, infatti la “ministra” vorrebbe eliminare l’obiezione di coscienza di medici e genitori con un colpo di spugna appellandosi all’insensato principio secondo cui “la mia libertà finisce dove comincia la tua”. Purtroppo, come tutti quelli che fanno uso di questo slogan liberal-chic, la ministra neo-mamma non si è preoccupata di definire i confini morali e giuridici né della mia né della tua libertà. O meglio, in questo caso è evidente che secondo Lorenzin sarebbe lo Stato a decidere cosa possono o non possono decidere i cittadini nella sfera privata delle loro famiglie, sostituendosi loro come pretese fare il “Comitato di salute pubblica” durante la Rivoluzione francese. D’altra parte questi metodi sovietici d’imposizione statalista forzata sono coerenti con il dispiegamento a tutto campo della perversa educazione gender. Anche in questo caso infatti si vorrebbe giungere a negare ai genitori la libertà di educare i propri figli secondo i principi morali e religiosi che ritengono buoni per loro. Ma i bambini non possono essere un campo di battaglia fra lo Stato e le famiglie, giacché appartengono indubitabilmente alla loro famiglia e non sono né i figli dello Stato, né del Partito, né della Lupa, né, tantomeno, dell’Europa massonica.

Consigliamo, perciò di prendere visione di questo breve filmato esplicativo sui danni da vaccino prima che la censura di Stato lo oscuri dal web per reato contro la salute pubblica, o per attentato all’ordine pubblico: non sarà forse giunto il momento di alzarsi e ribellarsi in forze a questa dittatura antiumana?

 

 

3 Commenti a "Lorenzin e “lobby dei vaccini” versus famiglie: niente obiezione di coscienza"

  1. #Efisio Bova   28 ottobre 2016 at 12:48 am

    Il tema dei vaccini non è controverso. La scienza è in grado di offrire sul tema la posizione più ragionevole, sensata, documentata e comprovata che ci sia. Nel senso che non si sono proprio dubbi sull’utilità e sull’importanza dei vaccini.
    Qui trovate qualche approfondimento utile (lungo ma approfondito):
    http://medbunker.blogspot.it/2016/02/il-grande-mistero-dei-vaccini-letali.html
    http://medbunker.blogspot.it/p/lista-dei-post.html

    Il caso dei vaccini efa pare di un tema più generale: oggi si diffondono con grande velocità, estensione e intensità emotiva sciocchezze enormi. In qualche caso innocue, in altri come questo decisamente pericolose.
    Il popolo di internet crede a qualunque cosa, soprattutto se la “bufala” ha scatenato forti emozioni di rabbia o di paura ed è stata sapientemente mescolata ad elementi di verità.

    A volte sono fenomeni che nascono spontaneamente, altre volte ci sono interessi economici (anche miseri..come il click bait) e politici.

    Il lungo sonno della ragione continua a generare mostri…

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  2. #bbruno   28 ottobre 2016 at 10:32 am

    Aggrediti sul piano politico, da governi da nessuno eletti; aggrediti sul piano religioso, da lestofanti negli abiti di pastori compassionevoli; aggrediti nella nostra identità di popolo, sommersi come siamo dalla valanga immigratoria; aggrediti sul piano della convivenza, dai malviventi lasciati liberi di agire, per definizione intoccabili; aggrediti nella sostanza della nostra natura umana , con l’imposizione delle più assurde teorie; aggrediti nei nostri diritti genitoriali, spossessati dei figli per farne comptenza dello stato moloch e asserviti ai suoi interessi, e che alla fine li usa per scagliarli contro i genitori e spazzare via le ultime eventuali resistenze; aggrediti e condizionati da ogni parte, e crediamo di vivere nel migliore dei mondi, quello delle moderne libertà….Non è diventato uno slogan ormai da riflesso condizionato il dire: mica siamo più nel Medioevo!

    Che Dio ci liberi dai ‘liberatori’! Libera nos Domine, festina!

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  3. #Ruggero Romani   31 ottobre 2016 at 6:32 am

    è vero, come ogni altra pratica medica, la vaccinazione comporta dei rischi; comprendo chi alla luce di questi sia tentato di rifiutarla, ma la soluzione, a mio avviso, non è la coercizione: basterebbe chiarire che, chi rifiuta la vaccinazione per il proprio figlio, perde il diritto alla copertura sanitaria pubblica per tutte le patologie derivate da tale rifiuto e si rende responsabile penalmente e civilmente dei danni derivati .

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