[REWIND] Intervista a don Mauro Tranquillo FSSPX sull’immigrazione (2014)

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Sempre attuale questa intervista pubblicata da Quotidiano Qelsi nel 2014. [RS]

E’ possibile sfatare, Vangelo alla mano, il “dogma ecumenista” dell’accoglienza indiscriminata?

 

Partiamo col commentare questa presa di posizione delle gerarchie ecclesiastiche verso un fenomeno immigratorio che il Vaticano stesso disciplina piuttosto severamente all’interno dei propri confini; eppure, il cardinale Scola ha dichiarato che “gli stranieri sono il futuro di Milano ed hanno cambiato la fisionomia della città” (Ansa, 13 aprile 2014): questo continuo richiamo al concetto di “cambiamento”, soprattutto in chiave palesemente demografica, non ha un retrogusto inquietante, a vostro avviso?

Nell’attuale gerarchia ecclesiastica, né il “conservatore italiano” Scola né il “novatore dell’America Latina” Bergoglio hanno una visione cattolica di come la società debba essere ordinata. Lo dimostra come concordino nel giudizio positivo sulla società che pare debba essere necessariamente multiculturale e multireligiosa. Non sembrano preoccuparsi del fatto che se una popolazione non prende più forma dalla religione cattolica, se una società non si organizza intorno alla Chiesa, non corrisponde più a ciò che Dio le richiede e si allontana dal suo Creatore, oltre ad allontanare le singole anime dal loro Fine eterno. Da molti decenni al contrario le gerarchie si sono impegnate ad assecondare la società multireligiosa e a dare credito ad ogni genere di culto, sulla base del principio della libertà religiosa proclamato dal Concilio. Se Milano non è più la città di sant’Ambrogio, che faceva chiudere le chiese ariane, ma quella di Cardinali che sostengono la costruzione di moschee, non credo sia un segno di “continuità” di fede.

 

 

Secondo quale logica le gerarchie vaticane avallano il multiculturalismo ed il relativismo? Ammettendo (e non concedendo) ne ricorrano i presupposti evangelici, non si rendono conto che le diverse fedi e confessioni non sono mercanzie interscambiabili, e che se i cristiani diverranno demograficamente minoranza anche nei loro paesi, il Cristianesimo si estinguerà come l’intera civiltà occidentale?

Temo che la civiltà occidentale, nel senso della civiltà cattolica, sia già estinta da molto tempo, e che noi superstiti viviamo tra delle rovine e delle tombe. L’attuale civiltà occidentale è quanto di più anticattolico si possa immaginare. Certo è curioso che i Pastori della Chiesa siano diventati i sostenitori di questa nuova società multireligiosa, ma evidentemente sono servi dei poteri che l’hanno voluta come succedaneo alla Cristianità. La nuova società multireligiosa è fatta in modo da alimentare il relativismo delle fedi, in modo che diventi del tutto indifferente in cosa si crede. Credo si rendano benissimo conto di questo, se pensiamo che lo stesso Papa Francesco pochi mesi fa nella parrocchia del Sacro Cuore a Roma ha invitato i musulmani a leggere il Corano e i cristiani la Bibbia, come se fosse uguale. Quindi lavorano tutti a un medesimo progetto. Le gerarchie non sono indipendenti e libere ma asservite, è l’unica spiegazione a ciò che da decenni succede nella Chiesa. Il Papa può anche dire ai Vescovi di non cercare appoggio nei potenti, ma in realtà nemmeno nel secolo di ferro il Papato è stato così a rimorchio del potere secolare. Stanno presentando la Chiesa cattolica come una specie di ente di animazione spirituale ecumenica del nuovo ordine mondiale.

 

 

Il concetto evangelico di “prossimo da amare come noi stessi”, prevede anzitutto l’imperio ad amare se stessi e la propria comunità, appunto, considerando che “proximus” è colui che ci è più vicino, e quindi che ci è più simile, una proposizione che accosta Omero (“il simile attira il simile”) a san Benedetto (l’amare se stessi come primo passo per saper amare gli altri). Ebbene che senso ha questo “amore indiscriminato” così di moda oggi, tanto facile da strombazzare quanto incapace di farsi carico della naturalità che sempre dovrebbe governare ogni convivenza civile nel rispetto delle leggi territoriali (il “Redde Caesari” pronunziato da Cristo)?

L’invocare il Vangelo a sostegno dell’accoglienza indiscriminata è un sofisma fallace per vari motivi. Anzitutto è vero che c’è un ordine nella carità, cioè non ha senso aiutare gli uni danneggiando altri. Soprattutto chi governa una società non può ignorare il bene comune, che non si ottiene necessariamente immettendo masse di popolazioni in difficoltà all’interno di una società già in crisi. Inoltre la vera carità non può perdere di vista la salvezza eterna delle anime, che si deve ottenere tramite l’appartenenza alla Chiesa Romana. L’ingresso di persone di altre fedi in grandi numeri non facilita la conversione ma alimenta l’indifferentismo, quand’anche queste non prendano il controllo della società e non la improntino alla loro fede. C’è un chiaro piano alle spalle dell’ingresso dei musulmani in Europa, che è quello di dare il colpo di grazia a quel poco che resta dell’identità cristiana. Non credo che chi governa la Chiesa possa ignorare un dato così evidente, quindi ne concludo che siano complici.

 

 

Le immagini della chiesa di Palermo con le navate usate come dormitori e le acquesantiere usate come stenditoi, da cristiani, che sentimenti vi hanno suggerito?

Non è del tutto incongruo che in estrema necessità i poveri vengano ospitati nelle Chiese, ma qui è chiaro che siamo di fronte a un’operazione mediatica alquanto becera. Non mancano certo alla Chiesa italiana o al Vaticano strutture enormi e più pratiche, dotate di servizi migliori di quelli disponibili in una Chiesa. Il voler mettere i letti da campo in Chiesa mi pare solo una propaganda squisitamente politica; perché non ospitarli in qualche convento o seminario? In fondo negli ultimi decenni preti e Vescovi sono stati molto bravi a svuotare quel genere di edifici. Forse non ci si possono mettere gli immigrati perché servono meglio come alberghi di lusso o simili? Suggerisco a Papa Francesco, che fa alloggiare gli immigrati a Santa Maria Maggiore, di dare loro l’aula Paolo VI (tanto le udienze sono tutte in piazza ora), oppure i suoi appartamenti vuoti. Perché occupare e lordare la basilica?

 

 

Considerando che qualsiasi bene in natura è finito per definizione, e quindi, nell’ottica del buon cristiano, per volontà divina, come si può identificare il concetto etico di “bontà” con la discriminazione del “vicino” a favore del lontano? Insomma, a giudicare dal gran numero di suicidi per indigenza e di anziani che raspano nell’immondizia, alla caritatevolezza nostrana non manca certo in casa un gregge di cui occuparsi; come mai, allora, essa è solo protesa a cercare poveri in giro per il mondo? Dio, nella sua immensa logica e saggezza, non ha forse disciplinato in piena armonia con l’ambiente i propri pastori, dislocandoli all’interno dei rispettivi popoli secondo le esigenze d’ognuno di essi?

Se parliamo del soccorso a persone in estrema necessità, indubbiamente questo deve essere indiscriminato. Ma per estrema necessità si intende l’immediato pericolo di vita. Un altro conto è fare una politica a lungo termine che permetta di dare a ciascuno il dovuto, e ai cittadini di un paese ciò che spetta a loro. Facilmente si gioca sulla confusione tra l’aiuto all’individuo che rischia la vita (come i naufraghi del Mediterraneo) e la politica di un governo che deve assicurare il dovuto ai propri cittadini senza danneggiarli a favore di altri.

 

Come possiamo resistere a questo continuo tentativo di alterare l’ortodossia dei valori tradizionali? Come si può pensare che ciò che esiste da millenni possa essere raggirato quando non invertito? Sotto attacco della globalizzazione c’è la storia, la lingua, il sapere, la bellezza dell’Occidente: cosa possono fare i cristiani, oggi, per tutelare il proprio retaggio culturale?

La nostra società è già lontana dal cristianesimo e anche dalla nostra cultura cattolica e romana, non dobbiamo farci illusioni. Tuttavia la fede e la presenza di Gesù Cristo restano realtà vive, vivificatrici, capaci di far rinascere ciò che la malvagità dei nostri nemici e dei loro complici hanno distrutto. Spetta ad ogni cattolico coltivare la propria unione con Dio, lottare sapendo di essere più che mai estraneo al mondo. Occorre ripartire dalla ricostruzione, anche nel piccolo, di realtà autenticamente e integralmente cattoliche, nella professione della vera fede, nel culto, nell’insegnamento, nella trasmissione della nostra cultura trimillenaria, nell’apostolato combattivo di diffusione del Vangelo, che è la vera carità che possiamo fare ad un mondo senza Verità. Dobbiamo ricostituire una rete sociale, un’unione di famiglie con sacerdoti di ortodossia provata, per ripartire dall’inizio, benché ricchi del bagaglio dei secoli. Non pensiamo di trovare appoggi chissà dove, anzi saranno proprio le nostre autorità a ostacolarci. Soprattutto, come i primi cristiani, dobbiamo essere pronti a restare fedeli anche davanti al sacrificio, senza l’illusione di vivere in un mondo cristiano, come era quello di qualche decennio (o secolo) fa. Vivere da cristiani, anche nelle cose più semplici, richiederà sempre maggiore sacrificio. Rallegriamoci, perché questo ci aveva promesso Nostro Signore, e combattiamo per restargli uniti e per rifondare ogni cosa in Lui.

 

 

 

 

9 Commenti a "[REWIND] Intervista a don Mauro Tranquillo FSSPX sull’immigrazione (2014)"

  1. #bbruno   26 ottobre 2016 at 12:25 pm

    Ospitarli in qualche convento, oppure nelle chiese o negli appartamenti pontifici? Ma questi sarebbero sempre qui, a intasare le nostre contrade a vivere da mantenuti o di espedienti loschi e a inquinare terra ed aria ed acque…. Questi non devono proprio entrare, punto. Che follia è quella che i problemi di quella (sconfinata) parte del mondo da cui arrivano per ”disperazione’ (dicono) i fatidici ‘migranti si possano risolvere trasbordando costoro in Europa, in Italia in particolar modo?Perché non in Cina, l’economia ormai più forte del mondo ( anzi dalla Cina vengono qui…), perchè non in Arabia Saudita o emirati Arabi in generale, o, che so, nelle piane argentine del trombone vaticano, dove la densità di popalzione è di 15 abitanti per Km2, contro gli oltre 200 qui da noi??

    Che qui abbiamo a che fare con un fenomeno criminale per me è dimostrato dalla stessa messa in scena delle nostre operazoni di soccorso migranti per mare. Ormai basta che un un gommone metta pancia in acqua, e ecco la corsa delle navi di ogni bandiera, come squali sulla preda, per trasbordarli al sicuro e consentire una pacifica traversata. E gli scafisti liberi di tornarsene a riva e ripetere la manovra di consegna della merce, come sempre dopo avere intascato la cifra del salatissimo biglietto d’ imbarco, il cui valore moltiplicato a dismisura dal numero senza fine dei ‘passeggeri’, andranno a deporre nelle banche, svizzere inglesi americane, dalle quali una grann parte di quel ‘valore’ tornerà della disponibilità di coloro che hanno finanziato, tramite ‘immigrazione’,la ‘conquista’ dell’ Europa, peggio, la sostituzione dei popoli europei con le razze afrosasiatiche…Infatti, i 5000 10.000 18.0000 dollari quanto costa complessivamente il passaggio dall’ Africa o Asia in Europa (cfr. InfoDirekt , Vienna) , i ‘poverii migranti ‘disperati’ dove li hanno trovati??? Certo, ci sono anche le disgrazie, i poveri bambini che affogano, le povere donne, gli sfortunati che finiscono tra le onde, ma come si farebbe a creare il consenso della pietà e della compassione, e quindi ad abbattere, in nome dei sentimenti umani, le naturali difese di chi viene aggredito per via di immigrazione? Come renderla possibile se non rendendola ‘umanitaria’ l’intera operazione? Non abbiamo inventato anche la guerra UMANITARIA??? Per capire l’ipocrisia di tutta questa gestione, basterebbe porsi la domanda: perchè non vanno a prenderli questi’ disperati’ con le navi di bandiera direttamente dai porti di imbarco, invece di fermarsi con queste stesse navi a poche miglia (miglia?) dalla riva, pronti, a questa breve distanza, e solo allora, alle operazioni di imbarco??? Ma certo che no, come si farebbe a fare accettare una simile operazione se sgombrata dalla sua apparenza di intervento umanitario? E soprattutto, come si potrebbe rientrare, come potrebbero rientrare nelle loro spese i registi finanziatori della grande messa in scena, i Soros vari? Mica si potrebbe chiedere, a copertura delle spese totali, migliaia di dollari per un biglietto a dei POVERI DISPERATI MORTI DI FAME E PROFUGHI DI GUERRA ( e di DISAGIO CLIMATICO )!!!!!

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  2. #Alessio   26 ottobre 2016 at 2:47 pm

    Già non avremmo alcun dovere di accogliere nessuno, neppure se venissero in pace e con buoine intenzioni.
    Visto che vengono per sottometterci, sfruttarci e sono animati dalle peggiori intenzioni, abbiamo il DOVERE DI RESPINGERLI. Per quanto mi riguarda, CON OGNI MEZZO NECESSARIO ED EFFICACE, NESSUNO ESCLUSO, L’UNICA COSA CHE CONTA E’ CHE FERMARLI TUTTI.

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    • #Alessio   26 ottobre 2016 at 7:47 pm

      Mi scuso per gli errori di battitura, la “colpa” è del cellulare che continuava a muovermi l’immagine.
      Errori o no, il concetto resta chiaro : L’UNICO MIGRANTE BUONO E’ QUELLO CHE NON MIGRA, SPECIALMENTE NEL CASO DI QUESTI AFROISLAMICI.
      Non si parla più di opinioni politiche, ma di continuare ad esistere come Civiltà.
      VANNO CACCIATI CON OGNI MEZZO!

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  3. #bbruno   26 ottobre 2016 at 8:44 pm

    A illustrazione di quanto sopra. A Malcontenta (Venezia) i signorini negri nostri ospiti vogliono abiti Armani e scarpe Pirelli (oltre a quello che già sappiamo…).. E questi sarebbero quelli sui quali noi dobbiamo impietosirci, ai quali aprire le braccia dell’accoglienza, pena vergognarci al dire di Bergoglio e Alfano, perché poveri disperati morti di fame e profughi di guerra! Certo, con queste pretese, con la speranza fin troppo fondata di poterle soddisfare, te lo credo che si accalchino a migliaia sui barconi per arrivare all’albero della cuccagna, e, si sa, nella ressa dell’ arraffo a qualcuno va male e ci lascia le penne…. E noi chiamati ancora a piangere e a vergonarci, e spronati a subire senza fiatare…….

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    • #Alessio   26 ottobre 2016 at 9:51 pm

      Benissimo, Bruno, benissimo! Peggio si comportano e meglio è! Lascia che dicano queste di idiozie, che eviterebbero se solo avessero un briciolo di cervello. Lascia che si facciano detestare, benissimo così!

      Da parte mia, regalerei loro dei completini di iuta a righe, con tanto d’eleganti catene, che indosserebbero dal centro d’accoglienza, al treno piombato, alla nave che li riporterebbe a casina loro, alla spiaggia africana.
      Una volta arrivati, verrebbero privati sia dei completini che delle eleganti catene, visto che dovrebbero restituire tutto a questo Paese.
      Alla spiaggia, lascerei però ad accoglierli e sollazzarli tutti coloro che tanto li gradiscono, dal perito chimico ai politici immigrazionisti, che se li potrebbero così godere appieno.

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  4. #lister   27 ottobre 2016 at 10:25 am

    ” i signorini negri nostri ospiti vogliono abiti Armani e scarpe Pirelli (oltre a quello che già sappiamo…)”
    Malim++++cciloro!!!
    E, intanto, vedi sempre più cittadini ITALIANI che rovistano nei cassonetti dell’immondizia!

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    • #Alessio   27 ottobre 2016 at 1:43 pm

      Quando la smetteranno di sostenere gli Strenzi di Ronzi, vedi l’elezione del fetido Sala a sindaco di Milano, inizieranno a smetterla di rovistare nei cassonetti.
      Fino a quel momento, “mal voluto non è mai troppo”.

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  5. #bbruno   27 ottobre 2016 at 12:29 pm

    e infatti carne di Cristo sono i negri (parola del Letamaro vaticano) e quindi carne da onorare…..Rassegniamoci, Italiani, noi siamo buoni, teneri educati compassionevoli,poverini poverinl là… e quindi poveracci noi! E poi siamo contenti di scomparire, prima succede prima quelle povere carni di Cristo ritorneranno a coprirsi di stracci,…Chi avranno, noi buononi scomparsi, a compassionarli e ad accudirli??? Già, ci penseranno i cinesi…

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  6. #lister   1 novembre 2016 at 6:50 pm

    Una lapalissiana soluzione di Stefano Cecotti, coordinatore di Forza Italia di Udine, nei confronti degli insistenti, demenziali inviti all’accoglienza proferiti dal perito chimico:

    http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2016/11/continue-ingerenze-del-papa-sui.html#more

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