Una poesia contro Giosuè Carducci (in Mortem)

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A certi cattolici per la morte di Giosuè Carducci

Doppio sonetto di padre Paolo Dell’Olio S.J.

(pubblicato in “Musa sacra”, Roma. 1923)

Soavissimi miei Cattolicucci
anime senza aceto e senza sale,
venite a venerar l’augusto frale
del gran Maestro Giosuè Carducci.

Baciate quelle mani: un Vanni Fucci
non le usò meglio contro all’Immortale!
Date viole al petto ampio, regale,
già gonfio di massonici corrucci!

Guardate! Ei sempre con protervo gesto
il vostro Cristo e il reo prete discaccia:
ma voi baciate il suol da lui calpesto!

Oh, non soffrir che d’essi alcun ti tocchi,
Poeta! Il capo leva e in sulla faccia
getta un ultimo sputo a questi sciocchi.

Oh meglio quei cattolici ignoranti
che non sapevan scrivere un sonetto,
che a Giosuè dicevan chiaro e netto:
son blasfemi e barbari i tuoi canti!

Meglio che questi esteti, vaporanti
vile incenso dintorno al cataletto,
che il corpo, non dal prete benedetto,
benedir vogliono co’ loro dolci pianti!

No, cari miei, voi dividete invano
l’uomo dall’opra e l’arte dal pensiero
che informa: no, Carducci è un gran pagano.
Pagano non come Virgilio e Omero,
ma come un rinnegato Cristiano,
degno erede del Bruno e di Lutero.

17 febbraio 1907

Testo raccolto a cura di Piergiorgio Seveso

5 Commenti a "Una poesia contro Giosuè Carducci (in Mortem)"

  1. #Paola Datodi   12 ottobre 2016 at 2:01 am

    Eppure sembra accertata la conversione di Carducci, affidatosi all’abate Charroux conosciuto a Courmayeur (era il Rettore dell’Ospizio Mauriziano al Piccolo San Bernardo ed è celebre anche per aver fondato il giardino botanico che da lui rende il nome “Charrousia”).Ne accenna la figlia più giovane di Carducci, Libertà “Tittì”, e ne parla più volte, offrendo molti dettagli, Don Orione cioè San Luigi Orione.

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  2. #guelfonero   13 ottobre 2016 at 10:24 am

    Ammesso e non concesso sia vero (e lo spero per lo sventurato Carducci), questo nulla toglie alla necessità e al contenuto di questa poesia.

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    • #Paola Datodi   15 ottobre 2016 at 4:52 pm

      Dovrebbe essere vero, Don Orione, dicevo, ne parla in modo dettagliato e puntuale… certo le varie massonerie che avevano il mestolo in mano non intendevano farne trapelare alcunché ! In tempi più vicini ai nostri, abbiamo i punti interrogativi, i “sembra che” “si dice” “forse” riguardo alla conversione di personaggi come Giuseppe Prezzolini o Indro Montanelli.

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  3. #lister   13 ottobre 2016 at 5:08 pm

    Più attuale, sostituendo qualche parola:

    Soavissimi fruitori del Foro Boario
    anime senza aceto e senza sale,
    voi venite a venerar l’augusto frale
    del grande Nobel Fo, il Dario
    ……

    No, cari miei, non baciategli il gluteo,
    dell’uomo, opra e pensiero,
    vi informo: Dario Fo era ateo.
    Ateo, non pagano come Virgilio e Omero,
    ma come un rinnegato ebreo,
    stessa razza del Modigliani Amedeo.

    😀 😀 😀

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  4. #Paola Datodi   22 ottobre 2016 at 5:52 pm

    Premi Nobel… e Luigi Pirandello?In occasione dell’80esimo della sua morte, gradirei sentire qualcosa anche su di lui. Grazie!

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